di  -  venerdì 1 agosto 2014

Rimettendo ordine la soffitta, ecco comparire una vecchissima console che i miei genitori avevano acquistato in Germania nei primissimi anni ’80 e di cui avevo solo un vago ricordo.

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La BSS 01

Da appassionato non potevo non chiedermi se questa console, corrispondente alla sigla BSS 01, avesse una ben precisa collocazione storica… ebbene: ce l’ha eccome! Si tratta dell’unica console realizzata nell’ex Repubblica Democratica Tedesca, quella, per intenderci, sotto il dominio Sovietico fino alla riunificazione delle due realtà tedesche.

La BildSchirmSpielgerät 01 (più o meno “Screen Video Game 01” o Videogioco 01) è stata prodotta dalla Kombinat Mikroelektronik Erfurt, in collaborazione con la società di semiconduttori VEB, ed è nota anche come RFT TV-Spiel.

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Il Box originale

Basata sul AY-3-8500-7, importato inusualmente da produttori non appartenente al blocco sovietico, era venduta a un prezzo fissato dallo stato: circa 550 marchi DDR. Un costo stratosferico (praticamente la metà del salario medio dell’epoca) che consentì solo a pochi fortunati di acquistarla, mentre la maggior parte degli esemplari prodotti vennero destinati a istituzioni educative come la “Pionierhaus”.

Da un punto di vista funzionale, la console è una simil-Pong dotata di 4 giochi selezionabili: Tennis, Fußball (calcio), Squash e Pelota (palla basca) e 2 giochi con fucile / di mira, non abilitati per impliciti costrizioni del regime politico.

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Il certificato di garanzia

La BSS 01 venne realizzata in due diverse colorazioni, nero ed avorio, e venne pianificato anche la realizzazione di una versione a colori, denominata “BSS 02”, che però non vide mai la luce poiché la società produttrice decise di dedicarsi alla produzione di radio sveglie.

12 Commenti »

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  • # 1
    tatsuya
     scrive: 

    Praticamente mezzo stipendio di allora…
    Anche oggi la psi x costano mezzo stipendio medio italiano…. per altri motivi ma il risultato resta lo stesso :(

  • # 2
    Stefano
     scrive: 

    Un recupero interessante ^_^

    “Basata sul AY-3-8500-7, importato inusualmente da produttori non appartenente al blocco sovietico…”

    Che tipo di processore era?

  • # 3
    fastleo63
     scrive: 

    AY-3-8500-7 non era una vera e propria CPU ma un IC, prodotto da General Instruments e contenente diverse varianti del videogame Pong (fonte: Wikipedia).

  • # 4
    khelidan
     scrive: 

    @tatsuya

    Credo intesse mezzo stipendio annuale…no?

  • # 5
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    Scusate il ritardo… in media lo stipendio mensile è quello indicato (un ingegnere guadagnava circa 1200marchi, così come altre figure laureate).
    In realtà la situazione odierna è fortemente diversa, è chi ha (purtroppo) uno stipendio sotto i mille euro può optare per console della generazione precedete (PS3 e XBOX 360) che oggi si comprano online anche per meno di 150€.

  • # 6
    m.ardito
     scrive: 

    …il titolo è BBS… ;) altri vecchi ricordi…

  • # 7
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @m.ardito… giustissimo

  • # 8
    Sisko212
     scrive: 

    BBS già… e con loro mi viene in mente il fidonet crackdown.
    Un atto, quello compiuto a suo tempo alle bbs amatoriali pre-internet, che ci ha fatto piombare indietro di 10 anni nel campo della diffusione della telematica di massa, solo perchè certi magistrati, come certi politici, non capiscono nulla di scienza e tecnologia.
    Quì alcune info:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Italian_Crackdown

  • # 9
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    La più squallida e nazista operazione di “pulizia tecno-etica”. Un mio caro amico fu coinvolto, e gli sequestrarono tutto. Credo che non abbia più riavuto indietro nulla.

  • # 10
    Sisko212
     scrive: 

    @Cesare,
    E quel che è peggio, sui mass media, giornali e tv, non passò nulla… questa operazione fascistoide, passò sotto gli occhi di tutti senza che non se ne sapesse nulla, se non frà gli appassionati del settore.
    E poi ci si chiede come mai l’italia è sempre così indietro quando si parla di innovazione…

  • # 11
    Sisko212
     scrive: 

    Sul crackdown, c’è anche un libro, e non lo sapevo:
    http://books.google.it/books?id=m6PfiYMvIZkC&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false

  • # 12
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Sì, sapevo della sua esistenza, ma non l’ho mai letto. Il mio amico mi ha riportato un bel po’ di informazioni in merito, e in generale se ne parò molto su Fidonet.

    Concordo in pieno anche sul tuo precedente commento.

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