di  -  lunedì 23 giugno 2008

honda_fcx_01.jpg

Luglio, ora di punta a Milano. I tram, con il loro sferragliare e le loro campanelle, interrompono il brusio delle auto in movimento, mentre quelle ferme ai semafori giacciono spente in attesa del verde. C’è un umidità del 100% che con i 35° all’ombra toglie la voglia di vivere, con buona pace degli anziani che se ne restano tappati in casa. Da quando quasi tutte le auto sono a idrogeno molti vivono segregati in casa la maggior parte del tempo, con le pareti che nascondono una verniciatura al piombo per la schermatura: l’ipersensibilità all’elettrosmog è riconosciuta anche in Italia. L’aria non puzza di incombusto.

Quella appena descritta potrebbe essere una sintesi di come cambierà la nostra nostra città fra breve, perché è ufficialmente iniziata la produzione in serie dell’auto a idrogeno: si chiama Honda FCX Clarity .

honda_fcx_02.jpg

La Honda FCX è una berlina dalla forma filante, aerodinamica e fuori dagli schemi, con un motore elettrico, alimentato da fuel cell a idrogeno, capace di 136 cv e tantissima coppia fin dal primo istante. Con un pieno fa 435 km, grazie al serbatoio capace di contenere 4 kg di idrogeno, che in uno dei pochi distributori negli USA, in California, sta sui $5 al kg. Nonostante l’alluminio sia il metallo predominante, pesa circa 1600 kg, non è quindi un peso piuma, ma considerate le dimensioni esterne può considerarsi quasi nella norma.

In passato Honda annunciò di voler iniziare le consegne nel 2009 e già sembrava una dichiarazione ottimistica. Invece proprio in questi giorni il costruttore nipponico ha annunciato l’inizio della produzione.
La catena di montaggio scorrerà tuttavia molto lentamente. Ne sono previste soltanto 200 per i prossimi due anni, e si potranno prenotare soltanto in alcuni Stati degli USA e in Giappone.

Il prezzo tutto sommato sorprende: l’auto viene consegnata con una formula di affitto a lungo termine, che costa ben 600 dollari al mese, ma comprende tutta la manutenzione dell’auto e l’assicurazione contro gli incidenti.

Sì è già svolta la cerimonia per la consegna delle chiavi ai primi cinque acquirenti, quattro dei quali sono volti noti dello spettacolo, mentre lo sconosciuto Joe Spallino, si è meritato tale onore per essere stato il primo acquirente di auto ibride della storia, avendo acquistato nel 2005 uno dei prototipi marcianti della Clarity direttamente dalla sede californiana della Honda.

via | ecoblog

17 Commenti »

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  • # 1
    Sandman
     scrive: 

    bhè direi che 600dollari/mese cioè 450euro/mese è un prezzo giusto anzi pure economico io con la mia tra il costo d’acquisto, l’assicurazione e il bollo mi sà che la sorpasso quella cifra…e poi 5dollari al kg l’idrogeno, se con 4kg fa 435km vuol dire 110km con 5dollari, bhè direi costo-carburante come una diesel ottimo
    ottima osservazione quella del futuro problema che potrebbe crearsi a riguardo dell’umidità dell’aria! cavoli nn ci avevo mai pensato in effetti l’unico prodotto di scarto delle auto elettriche a fuelcell è vapore d’acqua!(nei motori a scoppio ad idrogeno come quelli in sviluppo da bmw oltre all’acqua ci sono gli nox…)
    altra domanda che mi pongo è: ma se tutte le auto passassero alle fuel cell e quindi diminuirebbe la CO2 immessa in aria e quindi calerebbe forse l’effetto serra(mmm di poco xkè comunque le centrali a derivati del petrolio continuerebbero ad esserci…e rappresentano una grossa fetta di immissione di CO2 e non solo..) aumenterebbe però come detto prima il vapore acqueo, dato che si sà essere nell’alta atmosfera causa pure esso di effetto, saremmo di nuovo al punto di partenza…niente benzina-diesel nelle auto ma lo stesso effetto serra…(vabè però nei motori a scoppio oltre alla CO2 vengono prodotte molti altri gas tossici NOX, PM10-PM12, ecc…)

  • # 2
    Daniele
     scrive: 

    La domanda che mi pongo io invece è un’altra: l’idrogeno mica cresce sugli alberi. Ci vuole energia per ricavarlo dall’acqua. Energia che al 90% (sono ottimista) arriverà comunque da fonti non rinnovabili. Quindi in buona sostanza le emissioni di CO2 saranno sempre le stesse solo che invece di provenire dalle città verranno dalla periferia. La mia speranza è che quell’idrogeno venga prodotto esclusivamente attraverso fonti rinnovabili…ma ho i miei dubbi sul fatto che questo possa avvenire

  • # 3
    BrightSoul
     scrive: 

    @Daniele
    però già è un passo avanti. Il fatto che la produzione di CO2 sia centralizzata in un unico punto, ti consente di stoccarla o utilizzarla in altri modi anziché di immetterla nell’ambiente. Non so quali tecnologie esistano, ma spero molto che un’alternativa alle ciminiere esista.

  • # 4
    Enrico (Autore del post)
     scrive: 

    Per il futuro c’è sicuramente da aspettarsi un forte aumento della produzione energetica da rinnovabili. Gli stessi distributori di idrogeno, se questo vettore energetico prenderà piede, saranno ricoperti di pannelli fotovoltaici per produrre parte dell’idrogeno venduto.
    In ogni caso le produzione di energia da combustibili fossili centralizzata non funziona con motori a combustione interna ma con processi più efficienti. Questo significa che, anche producendo tutta l’energia necessaria a muovere i mezzi a idrogeno con combustibili fossili ci sarebbe un risparmio di materie prime e di emissioni di gas serra.
    Il vero problema semmai è l’acqua da cui ricaviamo l’idrogeno, un bene decisamente più importante di qualsiasi fonte energetica. Un largo utilizzo di idrogeno porterebbe sicuramente conseguenze molto gravi per le nostre risorse idriche, già oggi sovrasfruttate.

  • # 5
    Ilruz
     scrive: 

    @Enrico
    L’acqua del mare e’ taaaanta …

  • # 6
    Sandman
     scrive: 

    si ma oltre che ad essere tanta l’acqua del mare nn interferisce col bisogno di acqua del genere umano, essendo salata infatti nn la sfrutta nessuno!
    è troppo costoso usare i dissalatori, il problema attuale è la’cqua dolce quindi la produzione di idrogeno nn darebbe questo problema, e comunque la dissoci ma poi nelle fuel cell ritorna acqua quindi il ciclo è chiuso perchè una volta fuori dai tubi di scarico va nell’atmosfera e ricade sicurament sottofroma di precipitazioni atmosferiche

  • # 7
    efrem
     scrive: 

    …uhm…
    in effetti sarebbe interessante studiare, su modelli ovviamente, quale sarebbe il cambio del ciclo atmosferico.
    Si sa che le grandi masse di acqua hanno un ruolo determinante nell’assorbimento della CO2… a mio avviso una forte iniezione di vapore acqueo nell’atmosfera provocherebbe una iniziale fortissima casistica di piogge acide o almeno sporche, che potrebbero portare a problematiche di altro tipo…

    Qualcuno un po più ferrato di me in giro?

  • # 8
    YellowT
     scrive: 

    Scusatemi, ma da dove è uscita la caxxxta dell’elettrosmog? E da dove arriverebbe?
    Non ci sono emissioni elettromagnetiche dovute ad un motore elettrico. Mica è un’antenna.
    Se fosse così allora tutti i cavi elettrici nei muri e per le strade ci avrebbero ucciso da un pezzo.
    Comunque riguardo la produzione dell’idrogeno la fonte che più si addice è quella nucleare: zero emissioni di CO2 e grandissime quantità di energia a basso costo. Le rinnovabili non riescono per ora a sostituire i nostri consumi elettrici, figuriamoci anche quelli per autotrazione

  • # 9
    Ilruz
     scrive: 

    @YellowT
    L’uranio non salta fuori dalla terra a zero co2; le miniere e i processi di raffinazione non vanno avanti a spirito santo.

    In ogni modo, le stime sulle riserve attuali di uranio dicono che sara’ finito prima del petrolio stesso – l’unica cosa che c’e’ in abbondanza e’ solo il carbone (al momento ci sono riserve ACCERTATE di carbone sufficenti a dare energia ai livelli attuali per i prossimi 400 anni): te lo dice uno che lavora in una delle TRE aziende al mondo che vende e costruisce centrali (di qualunque tipo, nucleari incluse).
    Anche il carbone “pulito” esiste; ma i filtri da applicare agli scarichi (elettrostatici per far precipitare le polveri e chimici per sequestrare la CO2) fanno calare l’efficenza di tutto il sistema -> dove per efficenza leggasi “redditivita'”. In una centrale a carbone “pulita” il costo del kW/h viene piu’ o meno come quello dell’eolico.

    E questo e’, demagogie a parte, il motivo percui l’eolico si sta diffondendo nel mondo: perche’ conviene, e perche’ i piccoli impianti (domestici) non reggono il passo dei grossi aerogeneratori, che si ripagano entro 3/4 anni dall’installazione.

    @Efrem
    Il vapore acqueo ha un effetto serra molto piu’ evidente della CO2, ma … in questo caso e’ poco applicabile: basta mettere per macchine e impianti un banale condensatore di vapore, e gettare “l’acqua” prodotta direttamente nel suolo o nel mare.

  • # 10
    efrem
     scrive: 

    @Ilruz

    Della serie: basterebbe una volgare serpentina per ridurre l’impatto dell’evaprazione sull’autotrazione… non male…

  • # 11
    sofisma
     scrive: 

    Salve…
    per chi “ipotizzava” l’aumento di umidità dovuto allo scarico. Ricordo che gli attuali combustibili sono tutti “IDROcarburi”, mediamente per ogni atomo di Carbonio ci sono due atomi di Idrogeno. E questo Idrogeno, verrà letteralmente scaricato come acqua, al pari di un motore ad Idrogeno. L’acqua contiene 11% di Idrogeno, mentre il Diesel e la benzina circa il 15%. Anche tenendo conto della maggior efficienza del motore elettrico rispetto a quello a combustibile, la quantità di acqua rilasciata sarà più o meno equivalente tra i due motori, probabilmente di qualche punto percentuale in meno per il motore ad Idrogeno.
    Saluti :)

  • # 12
    AlessioF
     scrive: 

    A quando la smart a idrogeno, voglio passare da 88g/Km a 0.

    A parte gli scherzi è un inizio.

    Non sapevo che l’idrogeno costasse così poco.
    Ah già manca l’accisa per la guerra in eritrea, il rinnovo del contratto dei ferrotramvieri… italia.

    Bello se ricavano l’idrogeno da fonti rinnovabili, anzi si spera. No, è l’unica soluzione possibile.

  • # 13
    Ilruz
     scrive: 

    @Sofisma
    Sai che non ci avevo mai pensato? alla fine produce piu’ “acqua” un motore tradizionale che uno innovativo. Hai delle fonti da cui posso leggere qualcosa di piu’?

    Se vogliamo essere pignoli, siciamo che se condensi l’acqua di scarico di un diesel … non e’ che ci puoi fare i gargarismi :P, anche gettarla nel sottosuolo e’ comunque pericoloso.

    Voglio anche io la smart a idrogeno :D

  • # 14
    ST
     scrive: 

    Le fonti rinnovabili sono ancora piuttosto costose – anche se l’eolico ha quasi raggiunto costi paragonabili a quelli di impianti tradizionali (credo che in alcuni condizioni riescano a essere competitive anche senza incentivi), usarle per produrre idrogeno (stoccabile) potrebbe permettere loro di superare il problema della loro intermittenza e non programmabilità; resta il fatto che la produzione tramite elettrolisi per ora è molto lontana dall’essere conveniente; infatti al momento l’idrogeno viene prodotto quasi esclusivamente partendo da idrocarburi.
    Concordo con Enrico sulla produzione centralizzata, aggiungendo che per le emissioni di CO2 di potrebbe operare il sequestro nel sottosuolo (si stanno già sperimentando queste tecnologie su centrali esistenti, se non sbaglio una anche in Italia)
    Ciao

  • # 15
    Auto ad idrogeno e progetti open-source - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] nuovo concetto di automobile ad idrogeno , sarà grande più o meno come la Smart, 350kg di peso, velocità di circa 80 km/h e una autonomia […]

  • # 16
    Orfeo Nitrebla
     scrive: 

    le nuove auto devono essere a ARIA COMPRESSA

    LE CENTRALI ELETTRICHE DEVONO ESSERE IDRICHE

    COME QUELLA DI ASSUAN!
    CHE DA SOLA DA’ LA CORRENTE A TUTTO L’EGITTO E A TUTTA LA LIBIA.
    *ORFEO*

  • # 17
    Gianko
     scrive: 

    Rimango basito dall’articolo, è una recensione ad una macchina che emette solo vapore acqueo che, con qualche accortezza, lo si può convertire ad acqua o l’incoraggiamento a continuare ad usare quei mezzi che ci avvelenano l’aria giornalmente? Oppure una mano a far tardare o frustrare quei tentativi di tagliare il cordone da tutto quello che è inquinamento da carbuarnti fossili?
    Qualcuno mi ha anticipato in merito all’elettrosmog (?!) o all’umidità del 100% …ma per favore!!
    Sinceramente non capisco perchè non si guardi benevolmente a tutte quelle tecnologie che ci permetterebbero di vivere una vita sicuramente più sana di ieri e di oggi.

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