di  -  martedì 17 giugno 2008

Greenpeace in un comunicato stampa (accompagnato dal video qui sopra, ripreso da una campagna britannica contro il nulcleare) porta un piano nuclearista dell’ENEL, la nostra azienda energetica parastatale, che si presume avrà un ruolo da protagonista nell’eventuale rilancio del nucleare italiano, di cui si parla tanto dall’insediamento dell’ultimo Governo.

L’ENEL ha investito 1,9 miliardi di euro, per l’acquisto e il completamento di due reattori nucleari sovietici di seconda generazione, in Slovacchia. Tra le caratteristiche di questi impianti è l’assenza del sarcofago di contenimento, ovvero una robusta e pesante struttura di cemento armato che racchiude il reattore, capace di resistere ad attacchi militari e terroristici, ad eventi sismici e naturali in genere e alla fusione del nocciolo.

Il tristemente famoso disastro di Chernobyl, che ebbe proporzioni planetarie e che ancora grava con pesanti conseguenze sulla salute dell’ambiente e della popolazione circostante, avvenne per un banale incidente durante un esperimento. Una prova tecnica che avrebbe avuto conseguenze minime, rispetto a quanto successo, se avesse avuto una struttura di contenimento.

Tale investimento non fa ben sperare sulla serietà con cui verrà gestito l’improbabile futuro del nucleare italiano (scrivo improbabile perché tanto non si farà mai), ma fortunatamente ci sono degli strascichi di protesta all’assemblea degli azionisti, da parte di una parte degli azionisti stessi. Si tratterebbe del primo caso in Italia di azionariato critico. Di seguito un estratto del comunicato stampa.

Banca Etica, Greenpeace e CRBM hanno dato inizio alla prima attività in Italia di “azionariato critico”, il cui scopo è duplice. Da una parte portare le campagne di denuncia delle Organizzazioni Non Governative all’attenzione di azionisti, investitori istituzionali e vertici dei grandi gruppi industriali. Dall’altra lanciare anche in Italia un meccanismo di democrazia economica, che favorisca la partecipazione degli azionisti alla vita dell’impresa.

La decisione di intervenire all’assemblea di Enel è avvenuta su proposta di Greenpeace e CRBM, che da tempo hanno avviato campagne di critica alle scelte del Gruppo. Già oggi Enel è il primo killer del clima in Italia con l’emissione di 56,2 milioni di tonnellate (Mt) di CO2 nel 2005, quasi un decimo delle emissioni totali italiane in quell’anno.

Vista la gravità dei cambiamenti climatici, la strategia di ENEL dovrebbe essere volta a ridurre le emissioni di gas serra, invece è tutto il contrario: la maggior parte degli investimenti rimane bloccata su fonti fossili tradizionali e nucleare, solo il 18% alle rinnovabili.

Le tre organizzazioni chiedono a Enel di rinunciare ai progetti di Mochovce in Slovacchia e HidroAysèn in Patagonia, e di spostare i propri investimenti dai combustibili fossili alle energie rinnovabili per contribuire a diminuire la dipendenza dell’Italia dall’estero e arginare il fenomeno dei cambiamenti climatici.

In questo blog il nucleare è stato trattato più volte, suscitando l’interesse di molti lettori, e non sono mancate discussioni molto interessanti nate negli spazi per i commenti. Chi non capita qui per la prima volta già conosce la mia posizione antinuclearista.
Quando però si apprendono certe notizie non ci si può più nemmeno confrontare su questioni ambientaliste o tecniche.
Alla luce dei fatti dobbiamo prima di tutto domandarci chi sarà a capo del rilancio del nucleare e come questo verrà gestito. Con una classe dirigente che di certo non ha la correttezza e la trasparenza tra i propri pregi e l’industria energetica che rispolvera centrali vecchie di trent’anni per battere cassa in fretta, personalmente non sono tranquillo.

Lo scrissi nei commenti di qualche altro post di questo blog e torno a ribadirlo qui. Tra raccomandazioni, serbatoi di voti, mafie e clientelismo siamo riusciti a trasformare la gestione di normali rifiuti inermi in un emergenza ecologica e sanitaria. Alla luce di questo, l’Italia può permettersi una responsabilità tanto grande come il nucleare? Il mio parere immagino l’abbiate intuito.

via | ecoblog

41 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Marco
     scrive: 

    l’hanno capito pure gli stolti che il nucleare non è una via energetica sostenibile. Abbiamo a disposizione altre forme di energia, che per colpa dei magnati del petrolio, non vengono sviluppate e prodotte in modo industriale.
    Puntare sul nucleare è la via sbagliata e irresponsabile.

  • # 2
    Rubberick
     scrive: 

    Io pure lo dissi, a prescindere anche se il nucleare fosse la via + interessante dal punto di vista della resa produttiva e della convenienza non lo vorrei mai in Italia, semplicemente perche’ non oso pensare a come possa essere gestita una cosa del genere… una centrale in Italia e’ una bomba ad orologeria… quelle in Francia saranno anche a 1km di distanza dal confine, ma sono tenute con le mollichelle e sicurissime, qui per risparmiare, mangiarci su e altro considerando l’ignoranza di chi le gestira’ (non chiedetemi perche’ ma al potere e a gestire ci vanno sempre ignoranti e ottusi assurdi in ita) rischiamo di far saltare tutto.

  • # 3
    Ilruz
     scrive: 

    Io inizierei costruendo una centrale ad Arcore, una a Ceppaloni e lo stoccaggio delle scorie a Montecitorio.

  • # 4
    Isaac
     scrive: 

    Veramente abominevole. Ognuno ha la sua ricetta, ma personalmente credo che nell’arco di 6 mesi, con il concetto di “grid connected”, possiamo risolvere il grosso del problema. Mettiamo a disposizione i miliardi di euro che verrebbero investiti (anche se il termine “investimento” in questo caso è molto poco azzeccato) per tutti quei cittadini che sono disposti ad installare pannelli solari sui propri tetti. Gli incentivi attuali ci sono ma non sono sufficienti (sono anche generosi, per lo meno qui in Lombardia, però che io sappia le cifre appostate a bilancio sono ridicole: conseguentemente solo pochi richiedenti hanno effettivamente accesso alle agevolazioni), facciamo si che il solare sia una forma di risparmio concreta, nel breve termine (nel lungo lo è già) e adeguatamente promossa. Ogni km quadrato di pannelli sono 150 megawatt, con 2 miliardi di euro (o anche meno, considero che al consumatore finale 1 kW costa circa 3500 euro) fai un gigawatt. E soprattutto, fai 1 GW nel momento di maggior consumo, ovvero quando c’è il sole, fa caldo e i condizionatori sono a palla.

    Non solo: fai risparmiare la gente con bollette più leggere. Voglio proprio vedere il costo del kw/h scendere grazie alle centrali nucleari: finirà che prima lo aumenteranno per finanziare la spesa e poi saranno passati 10 anni, bisognerà adeguarsi all’inflazione, e quindi salirà di nuovo.

  • # 5
    spacciato
     scrive: 

    Moriremo tutti!!

  • # 6
    Sandman
     scrive: 

    è l’apocalisse si salvi chi può!…hahaha ma dai qualche centraletta di terza generazione e magari fra 10anni di quarta (che è in grado di bruciare le scorie dei macchinari degli ospedali che è il principale scarto nucleare italiano…) ci starebbe, poi certo occorre investire affinchè le energie pulite ed alternative diventino a basso costo

  • # 7
    Jackari
     scrive: 

    lo stoccaggio delle scorie, a Montecitorio, mi sa che c’è già.

  • # 8
    unoqualsiasi
     scrive: 

    Come già detto in un precedente commento, più che del nucleare in sè è preoccupante il modo in cui può essere gestito in Italia. E’ vero che tutti gli altri paesi intorno hanno centrali nucleari, ma è anche vero che in Italia c’è sempre qualcuno che vuole fare impicci e questo non mi dà molta sicurezza…

  • # 9
    tmx
     scrive: 

    mi fa paura…
    mi fa riflettere anche che l’enel alzi le bollette quando i suoi PROFITTI siano di poco meno di una decina di MILIARDI di euro annui…

    l’enel è verde… verde radioattivo!!!

  • # 10
    viscm
     scrive: 

    Ben venga l’energia solare ma siano chiari due punti:

    1) Con l’energia fotovoltaica non ci puoi fare una politica energetica nazionale per diversi problemi insiti alla tecnologia solare odierna. (Costi spropositati,durate degli impianti non allineati alla concorrenza,costo ecologico dello smaltimento a End of Life elevato)

    2) Il fotovoltaico personale (sopra i tetti come detto qualche post fa) può essere interessante ma purtroppo in questo momento è un alternativa che possono avere tutti quanti visto che comunque si parla di un investimento minimo di 8-9 mila euro con un break-even di 10-12 anni.

  • # 11
    Daniele
     scrive: 

    Come diceva qualcuno, a pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca…è un caso che questo rapporto di greenpeace venga ritirato fuori proprio ora visto che esiste da più di un anno?

    fonte:
    http://www.greenpeace.org/italy/news/mochovce-enel

  • # 12
    Daniele
     scrive: 

    Visto che sembra che un commento postato prima nn sia stato inserito (misteri di wordpress) lo riposto:

    Mi ritrovo un po’ perplesso a leggere questo articolo. In slovacchia sono presenti due gruppi di centrali nucleari, la centrale di Mochovce e di Bohunice. Quando l’enel ha comprato la slovenske elektrarne si è ritrovata in possesso di queste due centrali nucleari. La centrale di Bohunice effettivamente non è di tipo avanzato, non rispetta gli standard definiti “occidentali” e per questo è in fase di chiusura.
    Per quanto riguarda la centrale di Mochovce di cui avevo parlato nel commento 35 in http://www.appuntidigitali.it/544/toshiba-propone-un-reattore-nucleare-da-salotto/
    è leggermente diverso il problema. Innanzitutto il tipo di reattore. Per chi conosce un po’ il campo non si tratta di un rbmk come molti erroneamente pensano ma in realtà di un reattore di tipo WWER 440 che non soffre di tutte quelle vulnerabilità insite nel progetto del reattore rbmk (quello di chernobyl).
    Per citarne alcune:
    *non è moderato a grafite, soprattutto
    *non soffre del problema delle zone di risonanza a bassa potenza generata.
    *barre di controllo progettate in maniera “idiota”
    Il reattore di Mochovce inoltre è diventato un esempio da seguire in quanto con diversi interventi nel corso degli anni la situazione generale è migliorata sensibilmente fino a far definire alla IAEA la centrale come la prima centrale di produzione sovietica ad adeguarsi agli standard occidentali.
    La sala di controllo primaria e secondaria è stata completamente rinnovata con apparecchiature di produzione siemens.
    Oltretutto che non vi sia un sarcofago è vero ma non verissimo. Non vi è un sarcofago ben definito come in centrali tipo caorso ma vi è un sarcofago distribuito creato da muri di parecchi metri di spessore (per chi vi è stato, andando a visitare la zona sottostante al reattore 4, si nota che bisogna passare in una zona di compensazione tra due porte stagne di acciaio con muri di parecchi metri).
    Inoltre la centrale di Mochovce è dotata di dry-well e wet-well per prevenire eventuali fughe di acqua radioattiva. Infatti tenendo sulla destra le torri di raffreddamento in funzione se si guarda l’edificio del reattore la parete destra è tutta composta dalla vasca del dry-well/wet-well.
    Oltretutto la centrale di Mochovce è anche a prova di fusione del nocciolo.

    Purtroppo il tema del nucleare è un tema sensibile, che scatena paure ed estremismi, un tema che purtroppo se non se ha una conoscenza approfondita rischia di essere trattato con sufficenza e cosa ancora peggiore diffondendo misconoscenza.
    Ho sempre letto questo forum con piacere ma se mi posso permettere su certi argomenti sarebbe utile riportare più di un punto di vista sull’argomento. Mi permetto di segnalare a questo punto il gentilissimo Ing. Holly dell’ufficio relazioni con il pubblico della centrale di Mochovce oppure le eccellenze nel campo nucleare che l’italia per fortuna ha ancora (p.e. Politecnico Milano, dipartimento energia,sezione nucleare).
    Con l’informazione si potrebbe anche capire, e sopratutto FAR CAPIRE, la differenza che può passare tra una centrale di Mochovce e per esempio la centrale di Ignalina.
    Penso che sia più logico preoccuparsi di questa centrale, di taglia molto grossa ed esattamente del tipo di chernobyl, sita all’interno dell’europa. Prima di creare allarmismi verrà chiusa il 31 dicembre.

    cordiali saluti

    http://www.seas.sk/power-plants/nucelar-power-plants/atomove-elektrarne-mochovce-en/
    http://www.iae.lt/infocenter_en.asp?lang=1&sub=1
    http://en.wikipedia.org/wiki/Mochovce_Nuclear_Power_Plant
    http://en.wikipedia.org/wiki/Ignalina_Nuclear_Power_Plant

  • # 13
    Daniele
     scrive: 

    Mi ritrovo un po’ perplesso a leggere questo articolo. In slovacchia sono presenti due gruppi di centrali nucleari, la centrale di Mochovce e di Bohunice. Quando l’enel ha comprato la slovenske elektrarne si è ritrovata in possesso di queste due centrali nucleari. La centrale di Bohunice effettivamente non è di tipo avanzato, non rispetta gli standard definiti “occidentali” e per questo è in fase di chiusura.
    Per quanto riguarda la centrale di Mochovce di cui avevo parlato nel commento 35 in http://www.appuntidigitali.it/544/toshiba-propone-un-reattore-nucleare-da-salotto/
    è leggermente diverso il problema. Innanzitutto il tipo di reattore. Per chi conosce un po’ il campo non si tratta di un rbmk come molti erroneamente pensano ma in realtà di un reattore di tipo WWER 440 che non soffre di tutte quelle vulnerabilità insite nel progetto del reattore rbmk (quello di chernobyl).
    Per citarne alcune:
    *non è moderato a grafite, soprattutto
    *non soffre del problema delle zone di risonanza a bassa potenza generata.
    *barre di controllo progettate in maniera “idiota”
    Il reattore di Mochovce inoltre è diventato un esempio da seguire in quanto con diversi interventi nel corso degli anni la situazione generale è migliorata sensibilmente fino a far definire alla IAEA la centrale come la prima centrale di produzione sovietica ad adeguarsi agli standard occidentali.
    La sala di controllo primaria e secondaria è stata completamente rinnovata con apparecchiature di produzione siemens.
    Oltretutto che non vi sia un sarcofago è vero ma non verissimo. Non vi è un sarcofago ben definito come in centrali tipo caorso ma vi è un sarcofago distribuito creato da muri di parecchi metri di spessore (per chi vi è stato, andando a visitare la zona sottostante al reattore 4, si nota che bisogna passare in una zona di compensazione tra due porte stagne di acciaio con muri di parecchi metri).
    Inoltre la centrale di Mochovce è dotata di dry-well e wet-well per prevenire eventuali fughe di acqua radioattiva. Infatti tenendo sulla destra le torri di raffreddamento in funzione se si guarda l’edificio del reattore la parete destra è tutta composta dalla vasca del dry-well/wet-well.
    Oltretutto la centrale di Mochovce è anche a prova di fusione del nocciolo.

    Purtroppo il tema del nucleare è un tema sensibile, che scatena paure ed estremismi, un tema che purtroppo se non se ha una conoscenza approfondita rischia di essere trattato con sufficenza e cosa ancora peggiore diffondendo misconoscenza.
    Ho sempre letto questo forum con piacere ma se mi posso permettere su certi argomenti sarebbe utile riportare più di un punto di vista sull’argomento. Mi permetto di segnalare a questo punto il gentilissimo Ing. Holly dell’ufficio relazioni con il pubblico della centrale di Mochovce oppure le eccellenze nel campo nucleare che l’italia per fortuna ha ancora (p.e. Politecnico Milano, dipartimento energia,sezione nucleare).
    Con l’informazione si potrebbe anche capire, e sopratutto FAR CAPIRE, la differenza che può passare tra una centrale di Mochovce e per esempio la centrale di Ignalina.
    Penso che sia più logico preoccuparsi di questa centrale, di taglia molto grossa ed esattamente del tipo di chernobyl, sita all’interno dell’europa. Prima di creare allarmismi verrà chiusa il 31 dicembre.

    cordiali saluti

  • # 14
    Sig. Stroboscopico
     scrive: 

    Mi chiedo perchè allora non chiedete di spegnere l’illuminazione pubblica la notte.
    Dateci il buon esempio e non accendete le luci in casa o spegnete empre il pc quando non lo usate. Per l’amor del cielo non comprate nè clima nè freezer.

    Mi pare un esempio di chi vuole la botte piena e la moglie ubriaca, col risultato solo di ricreare una situazione estrema come quella del trattamento dei rifiuti in Italia.
    Situazione creata da geni come Pecoraro Scanio e in genere dall’area dell’estrema sinistra italiana (ripeto italiana perchè in europa i verdi sono di tutt’altra pasta e preparazione e gli altri stati hanno la metà dei problemi nostrani…).

  • # 15
    Lorenzo
     scrive: 

    chissà perchè mi basta leggere il titolo del’articolo direttamente dalla prima pagina di HWUpgrade per capire chi l’ha scritto…Grillo wannabe: poche idee ma confuse.

  • # 16
    efrem
     scrive: 

    Intervento Sparso.

    -> Il problema energetico è Globale (con la G maiuscola), non circoscritto alla sola italia, e per avere un effettivo cambio di rotta ci dovrebbero essere accordi di portata cosmica (che difficilmente avverranno).
    -> I “verdi” in italia, sono una manica di improvvisati, mi ricordo ancora del progetto di costruzione di torri eoliche sulle colline dietro la città, che fu cassato perche erano “brutte da vedere” (giuro è andata così, ho seguito la vicenda perche mi interessava).
    -> Per diminuire la pressione energetica sull’ambiente, non esiste una sola ricetta, perche la cosa sia fattibile, bisogna “aggredire” il problema da più fronti: 1) Riconsiderazione generale dei termini economici: un economia della crescita è un modello che non regge e lo stiamo vedendo tutti. 2) Riformare la visione economica dei bilanci: considerare tutto solo i costi è allucinante, vengono puntualmente tralasciati i costi collaterali di tutto (se aumento il CO2 emesso nell’atmosfera, che costi mi porta?). 3) Puntare massicciamente sul solare “personale”. 4) Sovrattassare le autovetture con rapporti peso potenza non allineati e contemporaneamente sgravare i mezzi con i rapporti di consumo migliori. 5) ecc… ecc…

    Ci sono milioni di punti da perseguire, tra cui anche li nucleare perche no, ma dobbiamo tenere presente una cosa, non esiste una panacea al “male dell’energia” ma se da ogni punto considerato tiriamo fuori un 2-3% di risparmio, l’impatto sull’ambiente sarà notevolmente positivo, e quello sul nostro modello di società non sarà traumatico.

    Mi fermo qui, perche ho idee lievemente più estremiste e non voglio scatenare flame…

  • # 17
    Guada
     scrive: 

    Greenpeace sa solo dire “non fate quello”, “non costruite questo”, “non fatelo qui”… mai una SERIA proposta alternativa…. Sinceramente mi stanno un pò in odio…
    Altro discorso: le prime centrali nucleari sono stata costruite oltre 50 anni fa… e quanti attacchi terroristici si sono verificati contro una centrale? 0….
    Ora, sono d’accodo che non è un bene investire in centrali sovietiche fatiscenti (so perfettamente cosa e perchè è successo a Chernobyl…), ma non certo per questo “il nucleare è sbagliato”….
    Se andate a documentari, anche i pannelli solari sono un mero ripiego temporaneo… Il futuro E’ il nucleare (però non la fissione, ma la FUSIONE), per il semplice fatto che è l’unico fuoco che rende di più di quello che brucia…
    Quindi io sarei più propenso a dare quei soldi alla ricerca, MOLTO più utile di far installare ai cittadini pannelli solari e altri “metodi alternativi”…

  • # 18
    Hill
     scrive: 

    I pannelli solari sono un ripiego temporaneo? Ma cosa dici… fin’ora il Sole non l’ha mai SPENTO nessuno. Il nucleare è il vero ripiego temporaneo, giacché le risorse minerarie (uranio ecc…) sono già oggi rarissime. Quando tra dieci o vent’anni avremo finito di costruire le prime centrali nucleari qui in Italia il costo della materia prima sarà ormai proibitivo (basta dare uno sguardo all’impennata del prezzo del petrolio degli ultimi anni). A quel punto sarà sicuramente più conveniente il solare (o qualcos’altro) e noi avremo sprecato fondi inutilmente. Per non parlare del fatto che il nucleare ha ingentissssssime spese di smantellamento delle centrali e non esistono luoghi sicuri in cui smaltire le scorie (TUTTI i depositi di stoccaggio del mondo sono temporanei). Qui in Italia non riusciamo a trovare il posto in cui andare a depositare i rifiuti “normali” (o lievemente radioattivi, come s’è visto) figuriamoci le scorie delle centrali nucleari (altamente radioattive). Finirà che manderemo in Germania pure questi (pagando prezzi ben più salati di quelli che paghiamo ora per i rifiuti di Napoli).
    La risposta a lungo termine sono le energie rinnovabili (“alternative” è un termine utilizzato solo per screditarle).

  • # 19
    Giacomo
     scrive: 

    Hill il problema dei rifiuti in Italia è puramente culturale, basta vedere le posizioni da terzo mondo che assumono alcuni cittadini campani.
    Il futuro è investire in… TUTTO, niente da solo è la panacea di tutti i mali, ma questo ancora non s’è capito.

  • # 20
    Isaac
     scrive: 

    viscm: difatti ho detto di dirottare i miliardi di euro destinati al nucleare per finanziare il solare “distribuito” (incentivando privati e aziende che intendono installarlo), in modo da renderlo realmente conveniente, anche nel breve-medio periodo (entro un lustro, ovvero)… Per di più attivando canali di finanziamento appositamente calibrati sarebbe pensabile eseguire l’intervento semplicemente continuando a pagare una rata bimestrale pari alla propria bolletta (e in sostituzione ad essa) per un periodo di 2/3 anni superiore al break-even: in pratica – ad esempio – per 8 anni andrei a pagare quello che già pago, e per i restanti 17 (25 anni è il periodo di vita dei pannelli solari, terminato il quale continuano a funzionare con un’efficienza più bassa – quindi nessuno ti vieta di continuare ad usarli) potrei pagare una bolletta davvero “light”, durante quei periodi in cui il consumo supera la produzione.

    Anzi, volendo volare potrebbe essere lo stesso gestore elettrico che propone all’utenza di installare a sue spese i pannelli solari sul tetto, in cambio di un taglio di una percentuale (che so, il 30%) DA SUBITO e per 25 anni della bolletta. Il gestore elettrico andrebbe ad ammortizzare i costi ben prima della spesa per il nucleare, e i benefici per l’utenza sarebbero concreti ed immediati.

    In realtà la sensazione che si remi contro è forte, tant’è che il gestore elettrico riconosce il prodotto a chi installa il solare sul proprio tetto con mesi di ritardo, cosa che per noi che abbiamo due competenze di informatica non sono spiegabili se non per una precisa volontà di sabotaggio.

  • # 21
    Hill
     scrive: 

    Sono d’accordo con te, Giacomo. Io non sono per il solo uso delle energie rinnovabili o per il no totale ad altri fonti di energia, ma per l’impiego di un mix di strategie differenti. Detto questo, però, non vedo comunque grandi vantaggi nel ritorno al nucleare. La ricerca deve comunque andare avanti perché è possibile che in futuro le cose cambino (recentemente c’è stato qualche interessante annuncio dal Sol levante relativamente alla bistrattata fusione fredda). Sono inoltre consapevole che le energie rinnovabili da sole non siano certo sufficienti a soddisfare la richiesta energetica nazionale (oggi); ma scartarle a priori trattandole come risorse di second’ordine è sbagliato. Un eventuale ritorno al nucleare (visto che ormai sembrano convinti a procedere in tal senso) doveva perlomeno essere accompagnato da un massiccio investimento complementare nelle energie rinnovabili (con un rapporto 50-50). Quello svolto è invece un mero spot pubblicitario (leggasi propaganda elettorale). Niente di più.
    Quanto al fatto che il problema dei rifiuti in Italia (ma specificherei, in alcune zone d’Italia… non me ne vogliano i campani) sia prettamente culturale, poi, non posso che concordare. Una tale emergenza non si risolve esclusivamente con la mobilitazione dell’esercito, ma con una massiccia (e per massiccia intendo proprio MASSICCIA) campagna di sensibilizzazione culturale. Programmi TV “mirati” (fin’ora non si sono visti), manifesti per le strade, divulgatori nei posti di lavoro e nelle scuole, cartelloni, volantini, lettere e promozioni. Il tutto ovviamente accompagnato da una serie lotta alla criminalità organizzata e alle ecomafie (che tra breve, invece, saranno totalmente libere di discutere al telefono dei propri traffici illeciti visto che non sarà più possibile effettuare intercettazioni nei loro confronti). Insomma… tanto fumo e poco arrosto sul fuoco.

  • # 22
    Michele
     scrive: 

    come già detto il futuro è la fusione nucleare, e vi invito a leggere wikipedia per quanto riguarda il progetto ITER e il progetto DEMO. naturalmente ci vorrà tempo, ma alla fine se questi progetti andranno in porto, sarà la fine di gran parte dei problemi.

    ora, ad occhio la situazione è questa: il petrolio scenderà nei prossimi mesi un pochino, per poi rimanere irrimediabilmente alto, per molti anni, finchè non si raggiungerà il punto critico, ovvero si raggiungerà la produzione massima (notate la sparata del capo di BP, che ha proposto di aprire l’Artide alle trivelle). Ciò detto, continuare a produrre energia con petrolio, e anche gas naturale, sarà sempre più antieconomico. Inoltre considerate che tra una quindicina di anni un miliardo di Indiani e un miliardo e mezzo di Cinesi inizieranno lentamente a pretendere i condizionatori, 2 auto a famiglia, i frigoriferi, le televisioni eccetera eccetera.
    Non solo questo sarà un colpo mortale per le economie occidentali, ma costringerà tutti a guardare particolarmente in cagnesco gli stati mediorientali (forse qualche altra guerra con pretesti ancora più falsi dell’Iraq), dall’Iran alla Libia, ovvero quelli che avrebbero la maggior parte del petrolio e ora come ora lo stanno lesinando.
    Se noi come sistema Italia non investiremo subito e seriamente su qualcosa di diverso dal petrolio e dal carbone, saremo fottuti, con il nostro bel debituccio da 106% del PIL.
    Secondo me è necessario fare i rigassificatori a Gioia Tauro, nella zona vicino a Civitavecchia e magari a Taranto. Non si tratta di impianti particolarmente inquinanti e permetteranno di ricevere tanto gas a prezzi inferiori e non dipendere troppo dall’umore di Putin. Inoltre se proprio vogliono, sarebbe buono investire sul nucleare, sperando che magari in futuro si possa usare il Torio e non l’Uranio (ah non dimenticatevi che per le centrali nucleari serve per lo meno un fiume per raffreddarle!!!), quindi scordatevele da Roma in giù…
    I pannelli solari e le rinnovabili in genere, secondo me sono utili solo sul territorio, per abbattere i consumi nei mesi più difficili (notoriamente quelli estivi), ma non considerateli una panacea!!! Certo, bisognerebbe finanziare meglio le nuove case che vogliano mettere un pannello solare, ma credo che sia difficile con in nostri 60 miliardi di eurozzi l’anno buttati per il debito di Craxi e co.

  • # 23
    BlackTopo
     scrive: 

    Il terzo (andiamo avanti bene, magari passiamo diretti al quarto) mondo è alle porte, grazie a questi fini strateghi economici/energetici/salvaambiente.
    A volte mi chiedo se loro pagano mai la benzina..
    A volte mi chiedo se, invocando le forme rinnovabili, facciano mai 2 conti sull’impatto ambientale e soprattutto sul RENDIMENTO di queste (solare in primis…)
    A volte mi chiedo quando invocano la fusione nucleare se riescono a capire che per innescare una fusione nucleare devi avere il know-how per farlo e una fissione (per raggiungere le T° necessarie, almeno per le teorie fatte al momento..)

    Poi però guardo in che Stato siamo e purtroppo mi rispondo: il buon senso non comanda mai, si possono fare mille esempi (sindacati che comandano, giudici non applicano leggi, ignoranti che preferiscono bruciarsi la spazzatura sotto casa, xò poi nn vogliono l’incerenitore, etc etc).
    Spero proprio che una volta tanto queste persone non vengano ascoltate (vedi TAV), ma agli interessi locali e ideologici siano preferiti gli interessi di una nazione al collasso energetico (e che acquista energia nucleare dalla Francia, quanto se la ridono, altro che italia-francia di stasera!!)

    Il governo avrà le palle? di solito no..auguriamocelo…

  • # 24
    Guada
     scrive: 

    Hill, da come mi hai risposto si capisce che sai praticamente 0 sull’argomento….
    Ti spiego io… il sole infatti non l’ha mai spento nessuno, sono d’accordo…. ma prova a pensare a questa cosa: perchè catturare una porzione minimale di questa enorme energia, invece che riprodurla direttamente? (centrali a FUSIONE, come carburante chiedono l’IDROGENO… direi che è abbastanza diffuso in natura, tu che dici?)
    cito “La fusione nucleare se controllata potrebbe risolvere la maggior parte dei problemi energetici sulla terra, perché potrebbe produrre quantità pressoché illimitate di energia senza emissioni di gas nocivi o gas serra, e senza la produzione di scorie radioattive”
    Molto meglio una cosa del genere che un BANALE pannello fotovoltaico, no????

  • # 25
    ST
     scrive: 

    Non dimentichiamoci che il tempo (metereologico) non si comanda: cosa fai con 20 mila euro (?) di pannelli solari se non c’è il sole? devi comprare energia prodotta in altro modo. Il nuclere non andrà a sostituire il fotovoltaico (!!) che rimarrà utile per ridurre i consumi in caso di condizioni metereologiche favorevoli (quindi facendo andare a carico ridotto centrali convenzionali+nucleari). Altrimenti saremmo costretti ad aspettare che esca il sole per accendere la tv (e a quel punto io preferirei farmi un giro, piuttosto che stare chiuso in casa col bel tempo). Come ha già scritto qualcuno, bisogna agire su più fronti, e il nucleare è uno di quelli. Per di più, l’Italia si appresta (?) a costruire centrali di terza generazione, quindi sicure almeno quanto le più sicure oggi in commercio, se non di più.
    Cerchiamo di non affrontare il problema con la stessa mentalità che ci ha permesso di trasformarci da un paese tecnologicamente avanzato (pensiamo alle nostre imprese dopo la ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale) all’odierna Italia

  • # 26
    ST
     scrive: 

    dimenticavo: da quanto mi risulta non serva un fiume per il raffreddamento del ciclo: si possono fare anche torri evaporative

  • # 27
    Michele
     scrive: 

    x ST

    a me invece risulta che qualche estate fa in Francia c’è stata la siccità e, dato che (40 %? non mi ricordo) l’acqua potabile che viene usata in Francia si usa per il raffreddamento delle centrali nucleari, si fu costretti a ridurre l’energia prodotta.

    se poi esistono impianti che recuperano l’acqua di raffreddamento, ben venga.

  • # 28
    Hill
     scrive: 

    Guada, ho spiegato meglio qualche commento dopo. Non sono contrario al nucleare in toto. La fusione mi va benissimo (anche se ammetto di saperne poco in materia). Il mio era un discorso diverso. Se si vuole investire nel nucleare non è detto che non lo si possa fare contemporaneamente anche in altre risorse rinnovabili.

  • # 29
    Hill
     scrive: 

    Comunque se proprio vogliamo essere precisi, i pannelli solari funzionano anche con le nuvole. L’energia ricavata sarà minore, certo, ma mai equivalente a zero, come di notte. E comunque, come diceva qualcuno qualche commento sopra, la maggiore richiesta energetica in Italia ce l’abbiamo d’estate, di giorno, quando sono attivi i condizionatori.

  • # 30
    Daniele
     scrive: 

    scusate se intervengo a distanza a questo forum.
    qualche pensiero in ordine sparso (ok, copryright di qualcun altro)
    *se pensate di riuscire a produrre con pannelli fotovoltaici più di quel che consumate o consumate proprio nulla o avete tetti di dimensioni veramente gigantesche, e per di più siete all’equatore (beati voi)
    *fusione fredda? mm..ricordo di aver visto su un forum la ricerca di un ricercatore del cnr che parlava di energia nucleare estratta dal fenomeno della cavitazione. e tutti a dare contro al governo e le lobby che non finanziano le vere fonti alternative. ossignur.. chi ne sà qualche cosa si attapiri insieme a me.
    *per chi parla dell’idroelettrico…ricordo che non abbiamo praticamente più montagne a disposizione..dove le mettiamo? qualcuno si è mai domandato come mai sono tanti anni che i MWH idroelettrici non crescono praticamente più?? sono sconsolato
    *bello l’eolico…poi visto che è una fonte aleatoria…come facciamo quando non c’è vento…dinamo collegate a biciclette e tutti giù a pedalare? ricordo a tutti il casino che è successo in germania che ha spaccato la rete europea in tre tronconi a frequenza diversa…il rischio di un black-out europeo…
    *a chi dice che d’estate è il periodo che si consuma più energia che quindi verrebbe ottenuta con una maggiore insolazione dei pannelli faccio presente che se si va a guardare il diagramma di carico,oltre al picco estivo esiste anche un bellissimo picco invernale…proprio quando piove…ah, l’informazione completa.eh?
    *facciamo tutto con la generazione distribuita…se se…avete in mente i problemi di gestione che impone una rete che da passiva diventa attiva ma senza la possibilità di poter mantenere la frequenza?
    *fusione nucleare (non la fredda): molto bella ma siamo ancora a campi prototipali. a quanto ne so io quella a confinamento magnetico assorbe ancora più potenze di quella che genera. quella a laser per ora richiede ancora potenze spaventose che si accumulano in parecchi mesi…è il futuro,ma ancora non è prossimo.da tenere d’occhio e sovvenzionare..un tempo eravamo al top, a frascati ci si lavorava…era il tokamak? (nn ricordo l’ultimo dettaglio al 100%)
    *piantiamola di dire che l’uranio finirà. sono cretinate della peggio specie. Al momento il prezzo è salito di poco (RICORDO CHE IL PREZZO DELL’URANIO NON SEGUE IL PREZZO DEL PETROLIO!!!! ma che razza di paragoni si fanno…ossignur) ed è assolutamente concorrenziale con il petrolio. quando la concentrazione di U235 sarà scesa così in basso da non rendere economico lo sfruttamento saranno pronte le centrali autofertilizzanti (già pronte e testate, vedi phenix e superphenix) che ora sono state abbandonate, in quanto l’uranio 235 costa talmente poco che non se ne vedeva la ragione. Per non parlare del plutonio…stiamo ancora smaltendo quantità molto grandi che ci arrivano da armamenti strategici.
    *cerchiamo di dimenticarci in fretta la fregnaccia dell’idrogeno, in natura non esiste e la via più economica per produrlo è dal petrolio. è assurdo, la gente vuol produrre idrogeno dall’acqua per produrre energia, scordando che per produrre H dall’H2O deve impiegare tantissima energia…spiegateglielo x favore.
    *come per il vento, tanto per il solare…ma dai, facciamo 100% di generazione solare..ma si…riempiamo anche san siro di pannelli solari…poi quando ci arriva la perturbazione che crea maltempo in tutta italia importiamo tutto dalla francia/svizzera/slovenia (nucleare)….anche se si fosse votati a rimpinguare i bilanci esteri..ma simili flussi di potenza dove li facciamo passare??? quanti XXXXX di elettrodotti dobbiamo costruire sulle alpi? già ora ne è caduto uno, solo uno, e da Rondissone in poi l’italia si è beccata un bellissimo blackout ad effetto domino…andiamo avanti così?

    a mio modesto parere la scelta migliore come dicono in molti è un mix di fonti rinnovabili. Se andiamo ad analizzare il diagramma di carico, sarebbe molto bello coprire la base con una prevalenza di nucleare, forse un po’ di carbone ma poco poco. poi le punte coprirle con turbogas, idroelettrico ed accumulo. accumulo che dovrebbe assorbire la potenza in eccesso erogata durante le ore notturne dalle centrali nucleari. Il solare purtroppo è complicato vederlo come un servizio di base a causa della sua forte aleatorietà, sarebbe ottimo se si riuscisse insieme ai turbogas a mantenere una potenza generata pressochè stabile, ma a questo punto mettere un turbogas in servizio di base alza il prezzo del kWh. Penso che sia complicato anche mettere il solare/eolico in compartecipazione con i cicli combinati, che pur avendo costi più bassi e rendimenti più alti tanto da permettere un servizio di base (vedi tavazzano) hanno tempi di ripartenza più alti dovuti alla componente ciclo di rankine.
    Come si capisce non sono discorsi facili, e riguardano argomenti sensibili. tutti vorremmo riuscendo ad aumentare il rendimento non dover più produrre Wh, ma la triste verità è:
    *un paese che ha una decrescita della potenza richiesta è un paese in declino, da che mondo e mondo
    *se consumo, posso consumare di meno, ma non potrò mai azzerare i consumi…e se pensiamo di coprire tutto con il solare…stiamo freschi…nel senso che non ci sarebbero più spazi in italia per gli abitanti.

    Chiedo scusa se il post era troppo tecnico, ma se ne vogliamo parlare bisogna capire che di questo argomento ne va del futuro di uomo/terra…non è come parlare di skype o Iphone..sarebbe il caso di parlarne in maniera responsabile, informandosi, e scrivendo cose con coscienza,sia che si tratti di post che di articoli.
    Chiedo scusa anche se il post era leggermente incaXXXXo ma mi da fastidio veder trattare argomenti con pressapochismo, ignoranza, ideologia, populismo..soprattutto su un forum tecnico.
    Se volete diffondere la verità, o almeno la cultura abbiate la gentilezza di fare un articolo con:
    *posizione di una parte
    *posizione dell’altra parte
    e lasciare al lettore di farsi una idea, così farete crescere la cultura, e non contribuirete ancor di più ad affossare questa povera nostra italia, a cui io voglio ancora bene.

    Cordiali saluti
    Daniele

  • # 32
    BlackTopo
     scrive: 

    Daniele quoto tutto, hai scritto (e in maniera sicuramente ancora + tecnica) tutto quello che non ho avuto voglia di scrivere io.
    Mi spiace solo che persone così ragionevoli in Italia sono sempre meno ascoltate.
    Concordo su tutto, finalmente qualcuno che spiega la veridicità o meno dei luoghi comuni e conferma che se vogliamo puntare alla fusione… dobbiamo prima provare la fissione, certe cose non si inventano da un giorno all’altro.
    Complimenti ancora, anche per le giuste punzecchiature all’autore dell’articolo, di cui non condivido, a questo giro, la decisione di prendere una posizione senza considerare il resto (soprattutto le grosse mancanze tecniche che tu hai ampiamente illustrato)
    GG!

    Domanda: fai ingegneria?^^

  • # 33
    Daniele
     scrive: 

    Ehmmm….si vede così tanto? ;-)

    Ing Elettrica al polimi…

  • # 34
    Pleg
     scrive: 

    @Daniele
    Complimenti, tante cose che andavano dette. E da quasi collega (elettronica al polimi :-) aggiungo una piccolissima considerazione quantitativa per chi pensa che coi pannelli fotovoltaici si possa mandare avanti tutto: e’ stato detto, anche al telegiornale credo, che per fornire energia fotovoltaica a tutto il paese (ammesso per assurdo che sia regolabile come una centrale termoelettrica o nucleare) servirebbero qualche migliaio di km^2 di pannelli… considerando che la produzione _mondiale_ di pannelli e’ attualmente sotto i 10 km^2 l’anno, al ritmo di adesso servirebbe qualche secolo dell’intera produzione mondiale solo per coprire noi… senza contare che anche il silicio non e’ “rinnovabile” :-)

    Quello che voglio dire: investire sul solare (e altro), bene; investire su tecnologie alternative al silicio, bene; usare solare termico e fotovoltaico per ridurre i consumi delle abitazione, bene (con attenzione pero’ a quello che diceva Daniele, per cui si potrebbero avere piu’ problemi sul fronte della stabilita’!); pensare che oggi si possa alimentare tutto col sole e produttori distribuiti e “qualcuno” complotta per non farlo… male: non e’ affatto cosi’ semplice, i problemi tecnici ci sono.

  • # 35
    efrem
     scrive: 

    A distanza di qualche giorno, torno sull’argomento, per un ulteriore riflessione.

    Come ogni problema di non facile risoluzione, la questione energetica necessita di una notevole dose di conoscenze tecniche e una imprescindibile componente di BUON SENSO.

    Il mio intervento precedente era, spero, condito di questo secondo aspetto.
    Non sono tecnicamente preparato ad affrontare una discussione sulle fonti energetiche. Ma so, perche è così su ogni tipo di versante della vita, che nessuna soluzione da sola serve a nulla.

    La panacea ai mali energetici italiani, non esiste.

    La questione della dipendenza petrolifera italiana, va affrontata da tutti i lati: nucleare? Perche no. Solare fotovoltaico per uso personale, certo. Fotovoltaico termico di nuova generazione? Assolutamente si. Torri eoliche su tratte notoriamente interessate da correnti d’aria? Certamente (vicino a casa mia ce ne sono almeno 4 certificate e studiate dalla fine del 19° sec.). Ricerca? E’ la base del tutto!

    Potrei andare avanti per ore, ma il nucleo del mio ragionamento è questo, e escludo tutte le mie posizioni più estreme. Per taluni impieghi, al giorno d’oggi non si può (e non si deve) fare a meno del petrolio, e dei suoi derivati.
    Pensate di trasportare TUTTE le merci su rotaia? In Italia? E come pensate che possano funzionare i trasporti pesanti? Con lo Spirito Santo? Gli aerei, con cosa li fate muovere? A gas naturale prodotto dall’intestino umano?

    Ci sono ambiti in cui questa simbiosi è imprescindibile… quindi è inevitabile cercare di fare il più possibile per eliminare la dipendenza la dove è possibile farlo, in questo modo l’apporto di CO2 nell’atmosfera può scendere, mantenendo il nostro modello societario così com’è, e allungare in maniera decisa la disponibilità delle risore…

  • # 36
    BlackTopo
     scrive: 

    @Daniele
    Uhm si, anke perkè tra ingegneri…. Automazione al polimi ;)
    concordo anche con quanto dice efrem e riportato su + post: non esiste la ricetta unica, ma si deve spingere in ogni direzione per eliminare il + possibile, non TUTTO, l’uso del petrolio.
    Vedo meglio però i pannelli solari non fotovoltaici (ora mi sfugge il nome corretto), per intenderci quelli che scaldano l’acqua: hanno un rendimento + alto e quindi sarebbe più sensato che fossero loro a riempire i nostri tetti, per quanto come soluzione impiantistica in certi casi è sicuramente + complessa.

  • # 37
    ST
     scrive: 

    @Michele:
    Se la centrale è costruita in modo da usare come sorgente fredda l’acqua di un fiume, in caso di siccità (fiume a secco) non potrà funzionare a regime perchè non riesce a raffreddare il fluido di lavoro; questo discorso vale anche per le centrali termoelettriche a idrocarburi (se ne parlava anche in Italia nei periodi di siccità). Se la centrale è dotata di torre evaporativa, il fiume non serve perchè ci pensa la torre a raffreddare il fluido di lavoro; serve comunque acqua (la torre evaporativa funziona così), ma credo che possa dare più libertà di funzionamento perchè la si può prendere da una rete ad hoc.

    In effetti qui è pieno di ingegneri, ma già lo si poteva intuire dai commenti (ing energetica al polimi)
    Ciao

  • # 38
    Fausto
     scrive: 

    Efrem,
    la penso come te!
    l’abbandono delle fonti fossili è comuque una via inderogabile e si deve agire da subito! Guarda solo le ripercussioni che il petrolio sta dando nell’economia mondiale. E non parlo di cambamenti diretti ma anche indiretti. Il grano ad esempio è quasi raddopiato di costo nell’ultimo anno, e perchè questo? Semplice: in Canada (uno dei granai mondiali) danno meno spazio al grano in favore di colture utili a fare il biodiesel!!
    Quindi o si attuano tutte le soluzioni da subito o ci saranno gravi problemi finanziari mondiali. E questo non lo dico io! Lo dice anche un gruppo di ricerca del MIT. Porto un altro esempio: Dubai finirà il petrolio nel 2016 tant’è che si sta trasformando nel futuro riferimento turistico mondiale. Abu Dhabi lo finirà nel 2022 e a breve inizierà lo stesso percorso di Dubai. Ultimamente all’OPEC è stato chiesto di aumentare la produzione, la risposta è stata: 8 milioni di barili in più (non ricordo con precisione ma mi sembra questa la cifra). Ora pensiamo al fatto che tale produzione è pari a quanto l’italia consuma in più dell’anno prima. In sotanza è ridicola! Aggiungo che il 70% delle fonti fossili vengono consumate dal 20% della popolazione mondiale! Cosa significa tutto ciò? Che i risultati devono esserci subito soprattutto quando questi paesi (il restante 80% della popolazione mondiale) vorrà arrivare ai nostri livelli di benessere. E per far questo l’economia mondiale deve essere sostenibile! Ecco perchè è nato il protocollo di Kyoto. Quidi significa riduzione degli sprechi e fonti alternative attuabili in tempi brevi. Ecco perchè il nucleare è uno dei più difficili perchè i tempi di progettazione e realizzazione di una centrale sono di 20 anni!!! Le fonti alternative come l’eolico, fotovoltaico, solare termico, solare a concentrazione, ecc ecc benchè costino di più, sono la soluzione più fattibile. Ad esempio se andiamo a vedere i costi energetici attuali del fotovoltaico sono decisament alti. Ma perchè viene incentivato? Per i tempi di realizzazione veloce! Ma tutto è relativo perchè se il costo dell’energia elettrica segue l’andamento petrolifero (e purtroppo è così) tra poco diventerà economico, anche senza incentivi. Ma da sole queste non bastano anche mettendoci l’eolico e le altre. Ecco perchè si devono evitare gli sprechi. Basti pensare che una casa italiana, rispetto ad una tedesca di ultima costruzione, consumi circa 100 volte di più benchè abbiamo più sole! E la sostenibilità deve avvenire anche nei trasporti con sistemi economici e pratici (in alcune zone già avviene). Ecco che serve la collaborazione degli enti pubblici e delle banche perchè insieme diano a disposizione le risorse per affrontare l’emergenza. In particolare le istituzioni devono favorire l’istallazione di impianti di produzione energetica e risparmio! Ma questo deve prima nascere attraverso la conoscenza da parte di tutti noi perchè le amministrazioni le facciamo noi. Se non facciamo così è bene farsi un esame di coscienza se è questo il mondo che vogliamo dare ai nostri figli!

  • # 39
    Efrem
     scrive: 

    Fausto, abbiamo le stesse posizioni, ma credo che sia venuto il momento di rincarare la dose.
    ->Il modello economico basato sull’indefinita crescida dei consumi non può funzionare all’infinito, vedasi le prime avvisaglie di crisi energetica su scala globale.
    ->Se vogliamo comunque, continuare a gardare il mondo con questa miopia, allora siamo tutti truffatori e truffati, perche il costo degli scarichi non è MAI contemplato nell’acquisto della risorsa. Considerare dei costi di produzione senza entrare nel merito dei costi dello smaltimento degli scarti e dei rifiuti causati dalla risorsa stessa è a dir poco abbrutente nel 2008.
    ->Dato il punto precedente, ricalcolando i costi REALI del petrolio e del suo consumo, mi vorrei proprio fare una risata a confrontarli con quelli delle fonti rinnovabili.
    ->Da un lato si può dire che sia un bene che le case italiane siano mediamente costruite con materiali estremamente scadenti, materiali ad alta resa di isolamento consumano molte più risorse in produzione e messa in opera. Dall’altro un calcolo vero su questo versante non è mai stato fatto.
    ->Nella maggior parte dei casi i preventivi di costruzioni di abitazioni convenzionali, non riescono nemmeno a coprire i costi dei materiali, giudicate da voi.
    ->Il nucleare spacciato come panacea, leggasi le attuali mosse della politica energetica del governo, sono assolutamente ridicole, 20 anni per mettere in funzione una centrale, in italia equivale a dire almeno 4/5 governi cambiati, con ovvi cambi di direzione in merito.
    ->In Spagna, ingegneri italiani costruiscono centrali a concentrazione solare da 500MW, in Maremma si va in pompamagna per l’inaugurazione di campo solare da 10MW, con tanto di ministro che afferma: “si vabbè, tanto poi piantiamo centrali nucleari”, quasi scocciata per questa robetta.
    ->Immatricoliamo auto che hanno rapporti peso/potenza degni di un TIR,ma senza la sua ovva capacità ci carico, e cazzeronzola, quanto vende il segmento! (ogni tanto la soddisfazione di vederne uno incastrato tra le viette strette del centro ce l’ho, ma è magra cosa).
    ->Ultimo punto dello sfogo, ma non ultimo, la verità assoluta che sta dietro a tutto questo è una sola, e sono in pochissimi a volerla sentire, in Italia soprattutto… SIAMO IN TROPPI! La sovrappopolazione è un fatto oggettivo! Reale! Non una suggestiva ipotesi di qualche visionario scrittore di fantascenza! Con l’attuale livello dei consumi, siamo un peso troppo grosso per questo pianeta, dovremmo decrescere a meno della metà dell’attuale popolazione mondiale, per poter mantere questo tenore di vita… e il bello sarebbe che ne potrebbero usufruire TUTTE le popolazioni del globo, non solo il 20%. L’attuale tasso di natalità è di circa 2,5 nati per donna fertile sul pianeta, entro la metà del secolo si arriverà a 2 nati per donna fertile, ma con un miliardo di abitanti in più. Pensate che i problemi di ora siano gravi? Tra un po saranno assai più “divertenti”.
    E concludo dicendo due cose: non possiamo continuare a fare le “cicale” sperando in una indefinita capacità di risoluzione dei problemi da parte della “Ricerca”. I problemi di oggi, vanno affrontati con i mezzi di ora, non con la speranza che un nebuloso domani porti in dote il “miracolo”. Se vogliamo dare un futuro ai nostri figli, forse bisogna lasciare un po per strada i preconcetti e le idiozie che ci hanno inculcato in tutto questo tempo.

  • # 40
    Fausto
     scrive: 

    ->In Spagna, ingegneri italiani costruiscono centrali a concentrazione solare da 500MW, in Maremma si va in pompamagna per l’inaugurazione di campo solare da 10MW, con tanto di ministro che afferma: “si vabbè, tanto poi piantiamo centrali nucleari”, quasi scocciata per questa robetta.

    Sono guardacaso maremmano, il campo fotovoltaico è da 1 MW non da 10. A prescindere da questo volevo aggiungere che la potenza massima collaudabile per poter accedere ai benefici del GSE è di 2 Mw in maniera tale da ridurre le speculazioni. Si è vero è ridicola la potenza di 1Mw confronto ai 500 Mw ma è un inizio. E condivido con te l’amarezza nel sentire le parole del ministro che suonano molto di presa per il c….!
    Per quanto non semplice condivido la logica dell’autosufficienza della singola struttura. Se solo si arrivasse a questo sarebbe un grande risultato!
    Non sono esperto di quanto un materiale sia “dispendioso” in termini energetici (i bioarchitetti ‘ste cose le sanno molto meglio) ma esistono oramai tanti biomateriali (di cui ahimè non ne conosceo le caratteristiche) che se venissero usati in edilizia farebbero rispermiare tanta energia. E qui mi riallaccio al discorso dei costi delle rinnovabili confronto alle fossili….si è vero ciò che dici…ma aspetta a fine anno quando il petrolio arriverà a 200 $ al barile!
    Se devo dare una morale a ciò è che siamo in ritardo…molto in ritardo.. e molti se ne accorgeranno proprio a fine anno!

  • # 41
    Paolo
     scrive: 

    essere antinuclearisti è da stupidi e prevenuti senza cultura scientifica
    E’ come essere razzisti

    Il nucleare tra l’altro è l’unica reale fonte energetica di massa (quasi) priva di CO2. Le scorie che produce sono 1/100 o 1/1000 delle altre scorie di metalli pesanti e altre sostanze tossiche prodotte da carbone o altro

    Le cosiddette alternative sono una chimera per creduloni

    La decisione dell’ENEL, per nulla recente, è solo il risultato dello scellerato referendum.
    In soldoni: “volete essere presi in giro ? Va bene”

    L’incidente di Chernobyl non è avvenuto solo per la mancanza diuna struttura di contenimento ma per una infinità di altre ragioni dovute a incompetenza e impreparazione e tra l’altro si potrebbe discutere parecchio sulle reali conseguenze. Andate a leggere i resoconti delle commissioni internazionali indipendenti di scienziati (non di ambientalisti per favore !) e avrete delle notevoli sorprese. Anche sulle motivazioni delle richieste di aiuti della Bielorussia

    Anche senza andare lì provate a guardare il terrificante documentario di Discovery:
    La zona è tutta altamente radioattiva però ci vivono persone da 20 anni coltivando la terra.
    Ma non dovrebbero essere tutte morte ? Nessuno si fa domande al riguardo ?

    E’ ovvio che nessuno vuole dire che non sia successo nula ma che le cose vanno guardate ed esaminate con serietà e obiettività scientifiche.

    E francamente le organizzazioni ambientaliste e gli enti stile IPCC tutto sono fuorchè scientifiche

    (se qualcuno ha tempo posso illustrargli come sono truccati i grafici ufficiali dell’IPCC. Basta avere poca cultura scientifica per accorgersene)

    Ridurre l’emissione di CO2 è necessario per evitare di introdurre nel sistema climatico terrestre un fonte di energia termica in fase con l’attuale fase di riscaldamento per ragioni astronomiche (mica qualcuno ancora crederà che l’uomo sia la causa totale vero ?)

    Finchè eravamo in controfase abbiamo evitato una glaciazione ma ora saremmo in fase ed è grave.

    Oggi come oggi il nucleare può rappresentare il 50% della nostra energia e quella costante e priva di CO2. Il risparmio può essere un altro 15%. Le alternative sono utili ma chiacchiere se consideriamo l’energia di massa

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.