di  -  martedì 17 giugno 2008

no sex La notizia è di qualche giorno fa, al Comune di Napoli hanno deciso di porre un freno ai consumi ed all’uso inappropriato del web introducendo un sistema di url filtering, abbinato alla limitazione di sessanta minuti di tempo per visitare siti web che non appartengano alla pubblica amministrazione.

Il provvedimento pare si sia reso necessario per l’abitudine di alcuni dipendenti comunali di visitare siti porno e di scommesse online durante l’orario di ufficio. Questa necessità è del tutto legittima da parte dell’amministrazione, anche se forse il metodo scelto potrebbe essere discutibile.

Quello che si fatica a capire è come la limitazione ai sessanta minuti di navigazione fuori dai siti istituzionali possa portare un risparmio alle casse comunali. Non vorranno farci credere che al Comune di Napoli si utilizzi ancora una connessione dial-up?

Certamente mi sfugge qualcosa, e mi piacerebbe che qualcuno me la spiegasse, visto che anche i quotidiani online hanno posto l’accento sulla questione del risparmio sulla bolletta telefonica, il che esclude l’ipotesi che si sia considerato il risparmio ipotizzabile in seguito ad un eventuale aumento della produttività dei dipendenti.

A parte questo piccolo mistero da svelare, siamo sicuri che il sistema dei divieti e la solita, inflazionata “tolleranza zero” sia il sistema migliore per ottenere dei risultati?

Se un dipendente, pubblico o privato che sia, è così poco responsabile da dedicarsi alla pornografia e/o alle scommesse, è possibile attendersi un miglioramento togliendogli il giochino? Quanto tempo impiegherà a trovare una valida alternativa? I fannulloni esistevano anche prima di Internet.

Forse sarebbe preferibile individuare un sistema incentivante, che premi chi effettivamente produce risultati. Insomma un pizzico di meritocrazia varrebbe più di cento divieti e sistemi di filtraggio degli url.

[photo credit]

13 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    oltre alla meritocrazia (che trovo un’ottimo sistema per valorizzare le persone) dovrebbero anche licenziare o punire che si perde in ore e ore di navigazione. non sono i 10 minuti per leggersi il sito del corriere o di repubblica, qui parlano di ORE!

  • # 2
    nodith
     scrive: 

    ore? parliamo di napoli, io direi che il lavoro perso nn si misura in ore o giorni, ma in anni o meglio ancora decadi

  • # 3
    umberto deboni
     scrive: 

    Basta con questa storiella che bisogna premiare chi fa il suo dovere: per quelli c’è già lo stipendio.
    Invece bisogna punire chi non fa il suo dovere: a quelli bisogna togliergli lo stipendio.

  • # 4
    Davide T.
     scrive: 

    Ma infatti, piuttosto penserei a licenziargli questi fannulloni, anzichè cercare di risparmiare briciole di bolletta telefonica! Perchè con i nostri soldi dobbiamo far farfallonare questa gente??

  • # 5
    Sandman
     scrive: 

    mi viene da dire che schifo i napoletani…ma riflettendo scommetto che se facessero la stessa inchiesta in tutti i palazzi pubblici d’italia sarebbe la stessa cosa…

  • # 6
    korn
     scrive: 

    passi la visita a repubblica o hwupgrade ma chi va su siti porno non dovrebbe prendere lo stipendio poi se ci riprova un bel licenziamento… guarda un pò se si devono pagare le tasse anche per dei segaioli…

  • # 7
    Michele
     scrive: 

    Il risparmio che porterà una soluzione del genere(peraltro già adottata in moltissime altre branchie della pubblica amministrazione con proxy severissimi sui contenuti) è prima di tutto il limitare l’utilizzo della rete pubblica per visitare siti porno e company(cosa che comporta un rallentamento generale del lavoro di tutti i lavoratori collegati) e sia dal punto di vista della munutenzione. Ho lavorato come tecnico per una società all’interno di un ufficio pubblico e non potete immaginare gli interventi che erano dovuti a virus e company provenienti da siti di dubbia utilità e, visto che i contratti con queste ditte esterne si basano sul numero di chiamate/problemi, tagliare una buona fetta dovuta ad un uso indiscriminato di internet, porterà ad una riduzione del numero di chiamate.
    Quindi, per concludere, l’intervento del comune di Napoli non mi sembra così esagerato o così fuori dal comune, sopratutto considerando che è una prassi della maggior parte degli uffici pubblici e aziende private(a differenza di come credono molti, non ci sono fannulloni solo negli uffici pubblici, avendo girato parecchio ve lo posso assicurare che dovunque ci sono persone che si grattano alle spalle di qualcun’altro che è costretto a lavorare anche per loro).

  • # 8
    mmm
     scrive: 

    sinceramente il commento di nodith è senza senso,frutto di una persona piena di pregudizi…
    fanno bene a bloccare l’accesso ai siti porno,ma diciamoci la verità,quelli che andavano su quei siti sono stati proprio ingenui,cavolo cancella almeno le tue traccie,secondo me oltre che averli minimo nella cronologia,li tenevano anche nei preferiti XD

  • # 9
    Sig. Stroboscopico
     scrive: 

    Il risparmio non è nella bolletta del telefono ovviamente, ma nel tempo pagato dallo stato che uno non usa più navigando per i suoi comodi a, si spera, per lavorare.

    Comunque a cose del genere ci dovrebbe pensare il sindacato, perchè comportamenti di questi “singoli” danneggiano poi tutti i lavoratori.

  • # 10
    Tambu
     scrive: 

    non puoi cancellare le tue tracce se hai un proxy in mezzo…

  • # 11
    dieghe
     scrive: 

    educare, non punire!
    è dimostrato che le punizioni non servono a nulla, nemmeno da deterrente…

  • # 12
    Iro
     scrive: 

    facciamo un esempio concreto:

    io adesso stà scrivendovi dalla università, sono al serviszio di 150 ore presso una biblioteca universitaria, nn c’è nessuno, i libri sono tutti in ordine, tutti i possibili lavori che vi sono da fare sono fatti…che fare? Studiare?…nn ne ho voglia e allora navigo…ma da lì ad andare su siti porno ce ne passa.
    Insomma nn è che ci voglia molto a mettere un filtro nel proxy, anxi dovrebbe essere d idefault in ogni istituzione pubblica….adesso che ci penso vediamo se l’università mi filtra youporn! ;-)
    no, nn lo filtra, ma dovrebbe.

  • # 13
    classiciproibiti
     scrive: 

    Cari simpatici dipendenti fannulloni, un vostro degno collega vi segnala questo sito, in cui potrete andare a bighellonare e spippettare liberamente e senza alcun ritegno, alla vostra e nostra salute:

    classiciproibiti.blogspot.com

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.