di  -  martedì 17 giugno 2008

pornoApprendo da Punto Informatico che il Senatore Alessio Butti (PdL) ha depositato un’agghicciante proposta di legge presso la sua camera, degna del “miglior” probizionismo dell’inizio del secolo scorso.

Anziché occuparsi di mettere mano ai tanti, gravissimi, problemi che affliggono il nostro Paese, il Senatore individua nella pornografia online il nemico numero 1 di cui occuparsi, arrivando a proporre l’oscuramento del sito e persino sanzioni penali quali la reclusione e la multa fino a 50.000 euro.

Sintetizzando, la proposta di legge vieta qualsiasi tipo di divulgazione e pubblicizzazione di materiale pornografico, oltre che, giustamente, alla divulgazione di materiale che miri all’adescamento di minori. La proposta di legge ordina poi alla Polizia di vigilare sulla liceità, moralità e vicinanza al sentimento di buon costume dei contenuti presenti online.

Ovviamente, in pieno stile italico, l’autorità può, su richiesta, autorizzare la diffusione di siti che espongano materiale vietato. Lascio alla fantasia dei lettori immaginare con quali criteri “l’autorità” dispenserà codeste autorizzazioni.

Insomma, una rapida e superficiale lettura della proposta del Senator Butti lascia sconcertati essenzialmente per due ordini di considerazioni. In primo luogo, come accennato prima, non mi pare che questa questione rivesta critica importanza, tale da sottrarre attenzione ad altri temi quali il riscaldamento del pianeta, l’energia, il terrorismo, l’istruzione, la sanità e tante altre vere emergenze che l’Italia sta affrontando.

In secondo luogo è un evidente attacco ideologico ad un settore che molti disprezzano, ma che tutti (o quasi) comprano. La pornografia è una delle industrie più floride del pianeta che non solo dà lavoro ad un numero imprecisato di persone (si pensi anche all’indotto), ma è stata spesso vera e propria fonte di diffusione dell’innovazione. Moltissime tecnologie sono state “lanciate” proprio grazie alla pornografia, basti pensare al VHS e allo streaming su web.

Chiudo pensando a quanto sia ridicolo, per i ragazzi di oggi, sentirsi dire che non rispettano più le Istituzioni. È davvero così strano, alla luce di questa e tante altre balzane uscite, che i giovani abbiano sempre meno rispetto del potere Esecutivo, Legislativo e Giudiziario? Confesso che io penso che la gente ne abbia ancora fin troppo…

24 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    be’, hanno oscurato i siti europei (legali) di scommesse on-line perchè qui in Italia c’è il monopolio… non mi meraviglierebbe se lo facessero anche con certi siti!

  • # 2
    NeroCupo
     scrive: 

    Per me fanno bene.
    Il porno l giorno d’oggi è troppo facile reperirlo.
    Vuoi un film a luci rosse?
    Te lo vai a prendere in videoteca e, se sei un ragazzino, ciccia.
    NeroCupo

  • # 3
    Rubberick
     scrive: 

    Ma che e’ il proibizionismo usa degli anni 20? :D

  • # 4
    Francesco Federico (Autore del post)
     scrive: 

    E’ un periodo storico durante il quale si pensava che l’alcool fosse la causa di tutti i mali della società Americana e se ne vietò completamente la vendita.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Proibizionismo

  • # 5
    Nick
     scrive: 

    Questa proposta non fa altro che confermare l’idea che a governare siano i più ignoranti…
    Vorrei tanto chiedere al mio caro concittadino Butti come diavolo pretende di imporre una legge italiana in territorio straniero (molti siti sono tecnicamente “esteri” e per questi vale la legge del paese di “residenza”)

  • # 6
    Stargazer
     scrive: 

    Se oscurano i telefilm e vari sceneggiarti su MTV
    fanno prima imho

    quelli che rovinano le menti ai giovani col sesso sono soltanto loro… i media

  • # 7
    BrightSoul
     scrive: 

    @NeroCupo
    bravo, complimenti, bel modo di giustificare una legge deficiente. Non ti preoccupare, che tanto esiste sempre l’amico che ha la tessera-noleggio per adulti e comunque anche volendo usare internet esiste sempre emule.

    Forse in Italia non abbiamo capito come dovrebbe funzionare una società moderna. Intolleranze, criminalità, perbenismo… che schifo di Paese. Se non fossi troppo pigro sarei emigrato già 10 volte.

  • # 8
    NeroCupo
     scrive: 

    @BrightSoul : e’ almeno un primo passo, nella speranza di un proseguo.
    Se non ci arrivi fa niente, non ho bisogno del tuo avvallo.
    NeroCupo

  • # 9
    Mello
     scrive: 

    Beh io ci vedo un’altro fine …
    Io lo vedo come mezzo di repressione… il tuo blog da fastidio?
    Basterà che tu abbia parlato di una soubrette o una calendarina o che come in questo post, per parlare di una notizia che riguarda la sfera Sesso tu metta una foto “particolare” e sei punibile alla multa (che corrisponde alla chiusura o una pseudobancarotta), quindi è un chiaro messaggio del tipo “occhio a cosa parlate” …
    Inquietante

  • # 10
    viscm
     scrive: 

    @NeroCupo

    Ma per favore!

    Il primo passo per cosa?

    Per la censura?

    Io non vedo quale sia il problema del porno su Internet.

    1) Perchè se non ci fosse (come non c’era quando ero ragazzino io) ci sarebbero sicuramente altri modi x procurarselo: giornaletti ,tv oltre una certa ora,videonoleggi ,p2p ecc ecc.

    2) Perchè è ingiusto limitare i diritti di tutti gli adulti xchè alcuni adulti non sono in grado o non vogliono fare il loro lavoro di genitori.

    Ora i miei figli sono ancora piccolini(4 e 2 anni) ma quando saranno + grandi saremo io e mia moglie sia a parlargli di certi argomenti sia ,nel caso, a controllare la loro navigazione.

  • # 11
    BrightSoul
     scrive: 

    Il proibizionismo ha 100 anni e sappiamo a prescindere che è sbagliato. Di questo passo vieteremo TUTTO, pure i videogiochi violenti e film col bollino rosso.

    Anziché censurare i contenuti, occorre garantire un accesso protetto solo a coloro che ne possono fruire. Siccome questo comporta uno sforzo sia in termini tecnologici (ma il “Magic Desktop” già esiste) che di impegno (il genitore deve comunque vigilare), è molto più facile sopprimere del tutto la causa del problema. Una soluzione “senza pensieri”, per così dire.

    Sabato scorso ero al centro commerciale. Questi furbetti, probabilmente per vendere più console, avevano lasciato acceso lo stand xbox360 con Ninja Gaiden IV. Ora, non so se conosci il gioco, ma si vedono sangue e tette in abbondanza. Mentre passavo c’erano un dodicenne e uno che avrà avuto 6 anni, da soli, che si lamentavano di quanto facesse schifo, eppure stavano lì a smanettare sul pad. Forse, se il senatore Butti avesse assistito alla scena avrebbe bandito pure Ninja Gaiden. Non sia mai che i dipendenti del centro commerciale o genitori siano posti di fronte alle loro responsabilità. (Ho fatto un esempio reale sui videogiochi ma ne avrei potuto portare pure uno sulla pornografia se ne fossi stato spettatore).

  • # 12
    Lorenzo
     scrive: 

    Al di là di qulasiasi discorso sul merito di una PROPOSTA di legge…che cavolo c’entra il discorso “non mi pare che questa questione rivesta critica importanza, tale da sottrarre attenzione ad altri temi quali il riscaldamento del pianeta, l’energia, il terrorismo, l’istruzione, la sanità e tante altre vere emergenze che l’Italia sta affrontando.”?

    cos’è, adesso si devono trattare SOLO le questioni primarie? in cosa la discussione su questa proposta di costituirebbe ostacolo alla discussione di altre questioni?rammento che durante una legisltura di proposte come questa ne verranno fuori a centinaia: questa avrà un po’ più di risalto perchè tratta di tette & co.
    Ah, sì: apriamo in parlamento un’utile discussione sulle priorità del paese..ora che la finiamo saranno passati altri 5 anni e non avranno fatto una mazza di niente: primario e secondario.

    Gioverebbe rammentare che siamo il pasese dove negli anni 60 le autostrade NON erano una priorità (e non le abbiamo fatte)…negli anni 70 le metropolitane non erano la priorità (e non le abbiamo fatte)…e così via: dalla TV alla monnezza, passando per le questioni energetiche esistevano SEMPRE altre priorità e non abbiamo mai fatto una mazza. Per chi è interessato di recente pubblicazione c’è un libro “la sinistra reazionaria” che è particolarmente illuminante.

  • # 13
    efrem
     scrive: 

    Cazzeronzola… e io che non mi ero mai accorto che il VERO motivo del tracollo societario italiano, fosse il lassismo derivante da queste depravate pubblicazioni telematiche che inneggiano alla masturbazione, al sesso libero e pre matrimoniale…
    Oh caspiterosole, è proprio vero che internet è la rete del demonio…
    Ma per fortuna, c’è sempra la santa televisione, dove tutte le domeniche vengo ammaestrato, edotto e catechizzato da sua Santità il Papa, o chi per esso…

    Poi se mi viene voglia di vedere un par di tette e un po di culi a modo c’è sempre Lucignolo il lunedì sera….

  • # 14
    BrightSoul
     scrive: 

    Eppoi, scusate se posto 30 volte di seguito, ma come dovrebbe fare, tecnicamente, il senatore a proteggere i minori con questa legge? La sanzione sarebbe valida solo per gli editori italiani, come se a quel punto un utente dall’Italia non potesse collegarsi a pr0n.com e visionare comunque i contenuti proibiti.

    Oppure vogliano mettere un proxy a livello nazionale, come fanno in Cina, e loggare l’attività di tutti gli utenti?

    Speculando, potrei dire oppure che si tratta solo di un blando tentativo di far tornare integra la nostra morale, la nostra immagine. Agli occhi di chi, non si sa.

  • # 15
    nodith
     scrive: 

    proteggere i minori?

    il senatore nn ha ben presente i discorsi di un gruppo medio di ragazzini di 10 anni…direi che nn han mica bisogno di imparare niente di nuovo, anzi il 90% è già pronto a dar lezioni…

  • # 16
    Pio Alt
     scrive: 

    Lerni tonysta linvire nilsucro matrescro survinter pra vrizunte.
    .
    Cos’altro si può rispondere a una proposta come quella?
    :-)

  • # 17
    Boris
     scrive: 

    Ma pretendere un po’ di responsabilità da quelli che i minori li mettono al mondo, proprio no, eh?
    Boris

  • # 18
    Iro
     scrive: 

    ma scusate, e il porno sarebbe dannoso?

    sono una persona normalissima, o per lo meno normale quanto basta per avere un lavoro, una laurea ed essere un consumatore (che è poi questo che interessa davvero a chi ci governa) eppure (come tutti voi) quando avevo dodici anni o giù di lì sono “diventato cieco” con i vari giornaletti, nonostante i divieti, nonostante l’immoralità e simili. cosa mi ha “salvato”? il fatto che mia madre mi avesse già da tempo dotato di strumenti critici per valutare ciò che mi girava attorno ,tra cui anche il sesso. Vietare il porno nn serve a nulla, servirebbe invece itrodurre nelle scuole corsi di formazione per gli inegnati e i genitori che poco sanno del mondo di internet come agire pedagogicamente sui propri figli-alunni….insomma dove stà scritto che tutti sanno fare i genitori, mica si nasce imparati.

  • # 19
    Mattia
     scrive: 

    Quando mi dimostreranno che il porno fa male, potrò essere quasi d’accordo.

  • # 20
    Alessio Butti
     scrive: 

    Salve, sono Alessio Butti, quello che ha presentato il ddl al quale si riferiscono i vostri commenti. Non solo siete disinformati, non sapete neppure leggere!!!
    Non promuovo una crociata contro la pornografia sia essa veicolata su internet o da altri mezzi.
    Chiedo la tutela dei minori e provvedimenti contro la cosiddetta pedopornografia che ha raggiunto e forse oltrepassato il livello di guardia.
    Va bene la democrazia su Internet ma non si possono fare i nomi di persone senza essere correttamente informati!!!
    Alessio Butti

  • # 21
    Francesco Federico (Autore del post)
     scrive: 

    Non è ciò che emerge dal testo della proposta di legge, nella quale si parla espressamente, fin dai primi articoli, di poronografia e non di pedopornografia.

    Io so leggere, purtroppo però alcuni legislatori non sanno scrivere.

  • # 22
    efrem
     scrive: 

    Per il fantomatico signor butti:
    Per GIUSTAMENTE salvaguardare i minori da un improprio approccio alla sessualità (alle volte traumatizzante, come può essere la pornografia in soggetti troppo giovani o troppo “sensibili”), vi sono ben altri mezzi.
    E per inciso tutti sistemi utilizzabili e FATTIVAMENTE applicabili, grazie alla tecnologia stessa che si cela dietro internet.
    Il problema è il FILTRAGGIO DEI CONTENUTI, che è disponibile su QUALUNQUE sistema operativo, di qualsivoglia marca, poichè la fallacità dei sistemi di riconoscimento dell’argomentazione trattata dal sito è legata alla difficile catalogazione degli stessi.
    Esistono liste GRATUITE che ogni persona può scaricare e applicare per impedire la navigazione su siti considerati a rischio. Ma questa operazione, per quanto non particolarmente complicata, implica, per prima una minima idea tecnica di cosa sia un computer, internet e soprattutto un browser.
    Vi era uno studio sulla creazione dei domini “.XXX” su cui migrare coattamente tutti i siti a esplicito contenuto “sessuale” su responsabilità propria dei provider che ospitano (e vengono pagati per farlo) tali siti.
    Inserire un sistema di TAG argomentale nella programmazione del sito per definirne in maniera, seppur sommaria, il tipo e l’argomento e quindi l’area di interesse.
    Con l’applicazione di si semplici sistemi, assolutamente fattibile e con relativo sforzo, si darebbe all’utente uno strumento in più per la tutela dei minori.

    Il “problema” non è la volontà, sacrosanta e giusta di preservare e tutelare un soggetto debole (in questo caso il minore senza gli adeguati mezzi di giudizio), ma il metodo.
    Una caccia alle streghe, un epurazione perpretrata con metodi tradizionali è assolutamente controproducente e, per giunta, altamente INAPPLICABILE fattivamente. Mentre un approccio motivato e mediato da una conoscenza tecnica del mezzo di cui facciamo oggetto, non solo renderebbe la cosa praticabile, ma assolutamente poco costosa e applicabile nel giro di pochissimo tempo, senza stracaricare di oneri eccessivi, ne chi lavora nel settore del rispetto delle norme, ne chi quelle norme le deve applicare.

  • # 23
    classiciproibiti
     scrive: 

    Anche la pornografia (che non è sempre facile distinguere dall’erotismo) è cultura, espressione, libertà. Al limite può essere anche arte. Come tale è libera, e libera deve restare.

    Va distinta accuratamente dall’adescamento di minori, che è (oggi) un grave reato e una colpa infamante.

    E poi, diciamocelo. Fondamentalmente, Internet serve per i pornazzi (se non per cose peggiori, come le scommesse online). La rete senza le maiale sarebbe come un panino al salame seza il salame, anzi senza neanche il pane.

    classiciproibiti.blogspot.com

  • # 24
    Salvo
     scrive: 

    Forse questa legge è troppo, ma di certo i minori e gli adolescenti in genere non sono così tanto vittime, sono loro stessi che vanno a cercare certe cose, io dico che sono i genitori, totalmente irresponsabili e incoscienti, a non doverli fare andare su Internet, con la scusa del compagnetto, a cercare scabrosità o a trovarne anche quando non vanno a cercarne, perchè il web a quell’età è deleterio, anche perchè link o finestre che si aprono da sole li conducono con curiosità in certi siti. Così 7 su 10 diventano puttanelle, i maschi alcolizzati o drogati. Non sto per niente esagerando, è la pura realtà, cruda, triste, ma realtà. Genitori idioti, dove siete? Controllate i figli, guardate quel che fanno, non date i cellulari a 9 anni, imbecilli e sprovveduti. E soprattutto ignoranti… Che per non saper dire un NO a voce alta sarete poi sommersi dai guai che l’adolescenza porta a procurarsi, avendo perso ormai il controllo della situazione e della vita dei propri figli.

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