di  -  venerdì 7 giugno 2013

Sono passati ben 35anni dalla prima Bulletin Board System, resa operativa a Chicago il 16 febbraio del 1978.

La sua invenzione si deve a Ward Christensen e Randy Suess, che mettono online il sistema sfruttando un microcalcolatore basato su una CPU Z80 connesso in rete grazie ad un modem Hayes a 300 baud.

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Il suo lancio viene annunciato dalle colonne di Byte e velocemente il numero di utenti connessi comincia a crescere costantemente superando ogni previsione.

Nella metà degli anni ’80 le BBS diventano il primo esempio di massa di community virtuale, grazie alle quali, molto prima di internet, è stato possibile scambiarsi contenuti e creare luoghi virtuali di discussione.

Nella pratica, tali community avevano spesso caratteristiche locale, visto che la connessione telefonica dial-up spingeva a collegarsi a nodi relativamente vicini in modo da evitare sgradite soprese al momento del conto telefonico. Ciò spingeva i più maliziosi ad affidarsi alle cosiddette pratiche di “phone phreaking” in modo da collegarsi gratuitamente alla BBS preferita anche all’altro capo del mondo.

Se il cuore dei servizi di internet era praticamente già presente nelle BBS, lo stesso non si può dire per la semplicità d’utilizzo, tanto che i suoi utilizzatori erano prevalentemente esperti del settore e appassionati smanettoni.

Oggi le BBS sono sostanzialmente estinte, ma nel mondo esistono ancora gruppi di nostalgici che cercano di mantenerne in vita qualcuna, tra questi Jason Scott cerca di preservare e raccontare proprio i contenuti e le iterazioni di quelle maggiormente significative grazie al progetto textfiles.com.

15 Commenti »

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  • # 1
    Ryo
     scrive: 

    Oggi le BBS sono sostanzialmente esistente –> *estinte* :-)

  • # 2
    Cthulhu
     scrive: 

    Interessante al proposito il libro “Commodork: Sordid Tales from a BBS Junkie”:

    http://www.robohara.com/commodork/

    segnalatamente,
    Cthulhu

  • # 3
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Bei tempi. Ho iniziato nel novembre del ’90 con un modem a 1200 baud. Il boom c’è stato negli anni successivi, con la diffusione di reti come Fidonet.

  • # 4
    Andrea G.
     scrive: 

    Grazie per averi ricordato l’anniversario, durante gli anni ’80 e 90 (e in parte resiste ancora) anche la poco conosciuta ma molto efficiente rete digitale dei Radioamatori Packet Radio Network. Questa faceva uso di radio VHF a livello locale/regionale a 1200Bd e HF a 300 Bd, (protocollo AX25). I bollettini e i messaggi arrivavano a livello mondiale alle BBS che si “sincronizzavano” tra di loro in store e forward . In meno di 24 ore si poteva ricevere un messaggio dall’Australia, che tempi eroici!

  • # 5
    koss
     scrive: 

    ogni tanto mi ronza in testa il fischio del modem, anzi il gracchiare prima del collegamento…

    mitiche BBS, ci trovavi di tutto e di più…

  • # 6
    neutrino76
     scrive: 

    che cos’era il phone phreaking?

  • # 7
    Xeus32
     scrive: 

    Bei ricordi delle bbs.
    Non credo che torneranno qui tempi :(

  • # 8
    Th€@n
     scrive: 

    Quanto sono vecchio!!! Io ero point di una bbs di Mendrisio che faceva capo alla mitica Sky Link (di Varese mi pare) e che giravano su degli Amiga 2000 molto pompati.
    Ricordo che usavo un programma che si chiamava Point Manager (per Amiga) scritto da un italiano. Arrivavi a casa alla sera, facevi la posta e ricevevi messaggi da tutta Italia che venivano scambiati durante la notte tra la rete di BBS Fidonet. C’erano gruppi di discussione e ci si poteva scambiare mail private, un po’ come i forum odierni. Eravamo i pionieri di internet :)

  • # 9
    steno66
     scrive: 

    Ricordo le prime connessioni a BBS2000 di Milano a poi alla BBS di Luca Spada di Varese, oltre a Loce di Chiasso e l’altra di Mendrisio. Bei tempi, quando con Amiga facevi tutto quello che fai oggi, solo un po’ piu’ … velocemente.

  • # 10
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    E per Amiga arrivò poi il bellissimo Spot di Nico Francois per gestire tutto: immensa goduria. :P

  • # 11
    Leo
     scrive: 

    Che bei tempi :)

    Telix, modem a 1200baud alimentato a batteria da 9v, l’arrivo poi della stramaledetta TUT (Tariffa Urbana a Tempo) fu un problema.

    Avevo venduto il gameboy attraverso la mitica HAL BBs di varese.

    Nostalgia.

  • # 12
    Marika
     scrive: 

    Quando vedo quelle schermate a caratteri che si comandavano solo con i tasti della tastiera e vedo la tecnologia di oggi (interfacce grafiche/touch/comandi vocali), mi chiedo come saranno i device tra 20 anni :)

  • # 13
    Sisko212
     scrive: 

    uuuuuuuuuuu iiiiiiiiiiiiiiiii uuuuuuuuuuuuu kra, kra, kra, kra krrrrrrwrrwwvzrwrrrrrrrrrrrrrr
    modem handshake :-D :-D :-D

  • # 14
    flapane
     scrive: 

    @Andrea G
    Come no, la rete via PK232, ricordo tante volte di essermi seduto vicino a mio padre, per vederne il funzionamento.

  • # 15
    nemesis
     scrive: 

    Che tempi!!!
    Sono stato point prima di Sat BBS e poi di Banana’s.. con prime bollette sulle 500mila lire… con incazzatura ovvia dei miei.
    Era come avere accesso da casa al mondo intero.. chi se lo ricorda GoldED per leggere i gruppi di fidonet e la net mail? :)

    Che nostalgia…

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