di  -  giovedì 30 maggio 2013

Da ormai quasi un mese mi sono tuffato con tutte le scarpe nel mondo Android, “facendomi le ossa” con un Nexus 4. Questo tempo mi è bastato per costruirmi una certa conoscenza del mondo Android e toccare con mano quella che ritengo sia l’autentica visione di Google per i sistemi operativi mobile, autentica perché non adulterata dalle “interferenze” di OEM e operatori telefonici che rendono meno libera e personalizzabile l’esperienza del terminale.

Questa libertà, che è un po’ lo stendardo di Android e dei sistemi Nexus, che Google brandisce contro la chiusura dell’ecosistema iOS, ha però due facce: una è la soddisfazione derivante della personalizzazione, l’altra è la frustrazione che inevitabilmente sopraggiunge quando i risultati desiderati tardano ad arrivare malgrado innumerevoli tentativi.

Il Nexus è un telefono in cui la libertà, in entrambi i sensi, si sperimenta al massimo grado. Out of the box non finisce la giornata con la batteria ma un paio di applicazioni risolvono il problema con risultati radicalmente migliorati (1 giorno e mezzo/2). Idem per il backup del dispositivo: le funzionalità di base fornite dall’account Google non coprono quanto da utente iPhone ho imparato ad aspettarmi. Anche qui mi è venuta in soccorso un’app che ha risolto il problema portandomi a un risultato – in termini di personalizzazione del backup – anche migliore di quanto offre iOS. Certo, sbagliando le impostazioni del backup si rischia di fare casini, anche questa è libertà.

Queste considerazioni e la constatazione di quanto la libertà di personalizzazione (a vantaggio di utenti e OEM) sia parte integrante della visione che Google ha infuso in Android, mi portano tuttavia a correggere i parametri di valutazione indicati circa un mese fa. Di conseguenza non sarà il terminale in sé ad essere valutato in rapporto alla sua capacità di soddisfare quanto da utente iPhone ho imparato a ritenere fondamentale, ma sarà la stessa visione di Google ad essere giudicata.

Cruciale ai fini di questa valutazione sarà la risposta a questa domanda: può un terminale Android “puro”, raggiungere tramite smanettamenti vari e applicazioni di terze parti un livello di fruibilità quotidiano analogo a quello che mi attendo da un iPhone? E, parallelamente, quanto valore aggiunge all’uso del telefono la libertà addizionale concessa da una versione non adulterata di Android?

Ad oggi credo di poter concludere che, in nome della citata libertà, nel design delle fondamenta dell’OS si sia sorvolato su piccoli particolari di uso frequente che alla lunga logorano. Di converso posso dire che rimango contento della scelta che ho fatto, che mi ha portato a guardare con maggior chiarezza alcune idosincrasie del mondo iOS.

Per la valutazione finale mi prendo ancora un po’ di tempo anche perché a giorni dovrebbe uscire la tanto anticipata versione 4.3 di Android, cui affido la speranza che alcuni problemi a mio modo di vedere gravi, vengano finalmente risolti.

14 Commenti »

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  • # 1
    Matteo
     scrive: 

    Un’osservazione: a che pro un’app apposita per il backup? Contatti/mail/calendario/attività, a patto di avere un account Google, vengono sincronizzati di continuo (con le impostazioni di default) nel web, quindi in caso di rottura o smarrimento del telefono non si perde niente; le fotografie si sincronizzano con Picasa giocando con le impostazioni; enormi librerie di MP3 e/o video spero (immagino) siano già backuppate all’origine su un PC (e Dio ci scampi da iTunes per operazioni di questo tipo, visto che un Android funziona come una banale chiavetta in tal senso).
    Sulla durata della batteria: è normale che out-of-the box duri una giornata, visto che di solito da il meglio di sè solo dopo qualche ciclo di carica…app che migliorino la durata, da sempre che ne sappia io (vedi SnapDragon app-guru) tendono a peggiorare la situazione piuttosto che migliorarla (basta leggere i commenti all’applicazione), e parlo da possessore di un Nexus 4 come te.

    Per esperienza diretta anche su un Nokia 820 WP8, è il controllo di mail IMAP/POP che si mangia un bel po’ di batteria, a differenza di quanto succede usando solo account Gmail (in modalità push, per giunta)…

  • # 2
    Max
     scrive: 

    Certo però che potevi andare nel dettaglio, cos’è che stock il backup iOs ha in più rispetto ad Android? E cosa hai guadagnato tramite un app di terze parti? ;)

  • # 3
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Matteo, io sto usando Juice Defender e le prove le ho fatte su un telefono usato che quindi il rodaggio della batteria l’aveva già fatto. Anch’io sulle prime ero scettico ma devo dire che mi sono dovuto ricredere. Cmq farò una controprova.

    Per quanto riguarda il backup, e rispondo anche a Max, su iOS tu hai un iPhone 3GS poniamo. Prendi un 4S e ci ripristini su il backup. Risultato ti ritrovi applicazioni, dati delle stesse, sms, call log e anche la disposizione delle schermate. Praticamente una copia conforme, che ti è utile anche nel caso in cui tu abbia bisogno di ripristinare il telefono dopo un guasto/riparazione. Questo funziona sia via iTunes che via iCloud.
    Su Android non mi risulta la funzione di backup di base abbracci quanto menzionato: per questo uso Titanium Backup Pro.
    Sono cmq tutti aspetti che qui accenno ed andrò ad approfondire nell’articolo conclusivo.

    BTW iTunes il suo lavoro con la musica lo fa egregiamente, a patto che accetti il suo modo di funzionare (tag e non nomefile, playlist etc) cosa che ho fatto già dai tempi dell’iPod. Il problema comunque lo risolsi alla radice qualche mese fa con l’acquisto dell’abbonamento a iTunes Match.

  • # 4
    Max
     scrive: 

    Il backup base di android prevede sicuramente salvataggio di App, dati delle app, configurazioni e password varie. Le immagini si backuppano tramite G+. Sms e call log non credo vengano backuppate, ma mi sembra piuttosto marginale come mancanza, soprattutto in un ottica di superamento degli sms tramite Hangouts.

  • # 5
    OniNoSeishin
     scrive: 

    @Max: il backup di base di android non prevede le app né i loro dati. Il massimo che fa, in questo senso, è riscaricarti le app che avevi già installato nel caso tu formatti il telefono. Non è attualmente presente un sistema di backup come quello di Titanium (o simili), che salva su scheda SD o in cloud (dropbox o altro) app + dati.
    Le uniche cose che mi sincronizza (e quindi backuppa sull’account gmail) sono i contatti e le password dei wifi, anche se fin’ora ho avuto solo 2 telefoni android (ZTE Blade e Huawei Asceng G615).

  • # 6
    ren
     scrive: 

    (1 giorno e mezzo/2) <- (1 giorno e mezzo)
    alcune idosincrasie del <- alcune idiosincrasie del

  • # 7
    ren
     scrive: 

    usando l’opzione della dettatura a voce non si incorre in errori di ortografia, anche con un PC, non solo con Android.

  • # 8
    Langdon
     scrive: 

    La libertà non ha prezzo ;)

  • # 9
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Il prezzo da pagare è il tempo. ;)

  • # 10
    Mic
     scrive: 

    allora, comincio col dire che non capisco il motivo di tutto questo fanatismo verso la “verginità” di android (può darsi che forse hai ancora qualcuna di quelle storielle di “perfezione e infallibilità divina” del tuo vecchio oem in testa?)

    comunque
    certo, come launcher io stesso non mi separerei mai dall’esperienza butterosamente AOSP di nova o apex, ma se per un secondo si provasse a tendere lo sguardo un po più in là di tutti quei bloatware samsung e lg, ci si accorgerebbe che htc e sony (per citare gli altri 2 produttori che mi vengono in mente) riescono a fornire un valore aggiunto, qualora ad un utente interessasse con queste interfacce, tutt’altro che spiacevoli

    poi, volevo un attimo soffermarmi sull utilità di tutti questi battery saver: è stato dimostrato che specialmente il tanto osannato juicy defender, causa più wakelock di quanti in realtà non ne prevenga
    perché non penso che chi sviluppi l OS sia scemo e te lo dia necessitante di un programma aggiuntivo
    probabilmente avrai installato qualche programma fatto coi piedi che ha qualche problema (mi viene in mente app lock, che ho provato e dopo 1 ora mi sono accorto aveva causato 16000 interruzioni del deep sleep)
    betterbatterystats, di solito è una manna dal cielo per capire il problema dove sta

    concludo riprendendo una cosa emersa nei commenti..
    cioè.. itunes la prima volta che avessi un telefono, una bella sincronizzazione automatica magari forse può darsi non mi guasterebbe (benché, già il fatto stesso che non se ne possa usare un alternativa mi inimica di molto l’opinione)
    ma mai e poi mai potrei accettare che se devo semplicemente copiare una foto dal desktop alla memoria interna devo aprire un programma e andare a perdere 10 volte il tempo richiesto dal solito trascinamento sopra l iconcina in windows
    (col rischio che magari qualcosa di più esotico come un file .7z o .flac o anche .vattelapesca mi venga rifiutato perché contro i dettami)
    ciao, spero presto in un proseguimento delle tue avventure

  • # 11
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Mic, il mio punto di vista è quello di un utente iPhone quindi la tendenza è quella di desiderare un’esperienza decente out of the box. Il Nexus non è evidentemente il telefono idoneo per questo approccio: al risultato finale ci si arriva – se ci si arriva – dopo molti smanettamenti e imprecazioni. Ma il Nexus rappresenta Google tanto quanto iPhone rappresenta Apple e un Galaxy rappresenta Samsung. Inoltre il Nexus, a differenza dei prodotti che accenni, riceve aggiornamenti regolari e non quando l’OEM di turno ne ha voglia. Il che, da utente iPhone, per me è ineludibile.

    Battery saver: proverò a disabilitarlo. Non l’ho analizzato così a fondo ma a questo punto – particolarmente ora che ho installato il kernel Franco – sono curioso di vedere quanto impatta. Di certo il risultato di prolungarmi significativamente la batteria me l’ha dato prima di Franco. Provo e ti faccio sapere.

    Convengo, iTunes in accoppiata con iPhoto per la gestione delle foto è una porcheria tremenda, sull’audio è un’altra cosa a patto di avere la propria libreria ben taggata.

  • # 12
    Mic
     scrive: 

    ma infatti sto proprio dicendo che un nexus non è un cellulare adatto a gente “comune” (nel senso che lavora e vuole subito qualcosa pronto)
    questo perché la sua idea cardine è la personalizzazione e il cambiarci rom frutto dei numerosi sviluppatori che ci lavorano

    proprio per questo ti parlavo degli altri oem

    e solitamente tendo a tralasciare samsung (a cui faccio i complimenti per essere riuscita nell’immane impresa di aver fatto un UI così impestata da far laggare avvolte i 16000 core di un gs4) e lg (la cui serietà come terminali mi sembra prossima allo 0)

    a restare quindi sono solo 2: htc e sony (anche se la prima è presente solo dai 300€ in su praticamente)
    che, per l’appunto ti offrono un terminale con già installato tutto il necessario (per esempio mi viene in mente il DLNA.. o il lettore di qr code) e pronto ad un uso immediato

    dirai: di fronte a queste cosucce, il fatto che non aggiornano subito i telefoni è grave (e in fondo, essendo google che sviluppa l’OS, non può esserci qualcuno più veloce a rilasciare l update)

    ma secondo me è un non problema, perché una volta che tu hai la 4.1 … tutto il resto è fuffa

    per farti un esempio personalmente (sul mio xperia s) avevo la CM10 e la CM10.1 (quindi 4.2.2)
    sono passato da una all’altra.. e devo dire che le “migliorie” mi sono sembrate piuttosto inutili (nel senso che i widget nella lockscreen e le altre 2-3 robette mi fanno un baffo)
    al contrario passare da ics a jb aumentò esponenzialmente la fluidità ma da lì in poi, basta con le cose sostanziali
    (ritengo quindi in questo il minimo sindacale)

    e leggendo su wikipedia i cambiamenti di ios 5 e 6 (icona di twitter ridisegnata? bluetooth spostato in alto delle impostazioni?) anche lì mi sembra valga lo stesso discorso: potrei restare con ios 4(o giù di lì), senza tanti rimorsi

    questi sono i miei 2 centesimi…

    e.. una piccola curiosità: mentre avevo la AOSP 4.2.1 (e anche un mio compagno di classe con il tuo stesso nexus 4).. l aggiornamento alla 4.2.2 arrivò 2 giorni prima a me che a lui d:

  • # 13
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Mic, il mio Nexus 4 aveva microlag anche appena ripristinato ai valori di fabbrica… C’è voluto san Franco Kernel per dargli la fluidità che uno si aspetterebbe da un hardware del genere.
    Dopodiché a fare tweak e hack ci sto, l’importante è che alla fine alla funzionalità prevista ci arrivo. In molte cose ce l’ho fatta, rimangono la chiamata vocale e il bluetooth A2DP che non vanno, e non vanno a causa di problemi di Android.
    Problemi che per inciso la 4.1 pare non abbia e la 4.3 dovrebbe correggere.

    HTC e Sony li ho presi in considerazione ma, oltre ai rilasci intempestivi delle nuove versioni del software il problema è che magari dopo 2 anni ti ritrovi del tutto senza update, com’è per esempio capitato a terminali Sony di fascia alta di un paio d’anni fa rimasti fermi (salvo root) alla 2.3.

  • # 14
    Mic
     scrive: 

    non so proprio a cosa tu ti stia riferendo
    gli ultimi sony [ericsson] fermi alla 2.3 sono quelli con gli ARM11 da 600mhz o poco più, che non mi sembra facciano contesto…

    tornando IT cmq il nexus 4 che ho potuto provare io sembrava ok anche da stock (anche se forse, 10 minuti non sono abbastanza per valutare)

    e sabato scorso ho potuto provare l impianto stereo di una hyundai i40 e mi è successo lo stesso tuo problema (contenuti multimediali esclusi)
    questo però perchè nelle impostazioni dell auto non era abilitato quel determinato terminale, cioè dopo averlo associato bisognava andare nelle impostazioni e dire all auto che non doveva più usare il cell precedentemente associato ma questo..

    boh, uno spunto auguri

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