di  -  giovedì 31 gennaio 2013

Qualche giorno fa mi sono deciso ad approfittare dell’offerta di Microsoft, ormai con le ore contate, aggiornando quindi i miei due PC (desktop e sub-notebook). Il processo è filato tutto liscio e sul desktop, in particolare, avevo già quasi tutto funzionante nel giro di un paio d’ore (il sub-notebook ha richiesto circa il doppio del tempo, avendo un hardware decisamente inferiore) , anche se, al solito, è rimasto qualcosa da sistemare manualmente per driver o applicazioni.

Nella fase finale dell’installazione mi era stata chiesta l’e-mail relativa all’account di Microsoft (ex Live), e possedendone uno ho provveduto all’inserimento. Windows s’è collegato regolarmente, e ha potuto accedere alle miei informazioni personali, per cui anche questa parte s’è conclusa senza problemi, finché non è arrivato il momento di effettuare il login con l’account di amministratore, che è il primo a essere configurato.

Ed è a questo punto che mi sono reso conto di alcune sorprese. Nonostante all’account avessi attribuito il nome di “Admin”, mi sono ritrovato, invece, col nome completo presente nell’account Microsoft che poco prima avevo inserito e che evidentemente Windows 8 aveva provveduto a “unire in matrimonio”. L’account della macchina in ogni caso continua a chiamarsi “Admin”, cosa confermata successivamente, spulciando nella cartella degli utenti presenti nel sistema.

La seconda è arrivata immediatamente dopo, quando ho digitato la password per accedere come Admin: non funzionava, anche riprovando diverse volte. Eppure ero assolutamente sicuro di averla digitata correttamente. Poiché poco sotto il nome completo veniva visualizzato l’indirizzo e-mail dell’account Microsoft, ho provato a inserire la password per accedervi, e finalmente sono riuscito a entrare nell’account Admin. Windows 8, quindi, aveva tolto di mezzo la vecchia password, sostituendola con quella usata per accedere all’account Microsoft, che era stato sincronizzato poco prima.

L’ultima sorpresa è stata già accennata, e riguarda la presenza dell’indirizzo e-mail esattamente sotto il nome dell’account Microsoft. Non vi avevo fatto caso prima, perché ero impegnato in un’operazione decisamente più importante (loggarmi!), ma una volta disconnesso e sistemato gli altri account presenti nel vecchio Windows 7, selezionando l’account “Admin” per loggarmi nuovamente, rimane questa volta impressa indelebilmente la fastidiosa messa in mostra del mio indirizzo e-mail.

Windows 8 Login con e-mail

Che sia fastidiosa lo può capire facilmente chi ha un portatile che porta a spasso, specialmente se dovesse usarlo lavoro, perché quest’informazione sensibile si ritrova spiattellata davanti al primo che capita di fronte al portatile nella schermata di login, che quindi può ricordarla e usarla per inviarci e-mail indesiderate, oppure tentare di accedervi se ha messo l’occhio sulla tastiera al momento del login e abbiamo avuto l’infausta idea di usare la stessa password dell’account Microsoft anche per la mail (che può benissimo essere diversa da quella del network di casa Redmond).

Si tratta certamente di un’informazione sensibile, al pari del numero del telefonino, che non diamo certo in giro a chiunque per le stesse motivazioni. Si tratta di una grossa leggerezza di Microsoft, che dovrebbe essere ben al corrente delle problematiche relative alla privacy, e che si spera ponga presto rimedio.

Infatti per togliere di mezzo quest’informazione l’unica soluzione che ho trovato al momento è quella di andare nelle impostazioni dell’account dell’utente, e scegliere “Passa a un account locale”. Verrà richiesta una nuova password, e in questo modo anche il nome dell’account visualizzato nella finestra di login tornerà a essere quello scelto alla sua creazione.

Il risultato di tale scelta, però, sarà quello di non avere più l’account sincronizzato, perdendone gli altri vantaggi. Non si vedrà più, per fare soltanto un esempio, la “mattonella” (tile) dei contatti aggiornarsi con le immagini prese dalle persone con cui siamo in contatto (nel mio caso, sono gli stessi che ho nel mio telefonino Windows Phone, che ovviamente utilizza lo stesso account Microsoft). Si perde, in sostanza, il valore aggiunto dell’ambiente integrato PC + telefonino che Microsoft ha creato e sul quale ha puntato tutto.

Un’altra cosa che, almeno per me, è risultata particolarmente seccante è stata la modifica della password imponendo l’uso di quella dell’account Microsoft. Non l’ho digerita assolutamente, perché a mio modesto avviso parliamo di due cose diverse, che hanno bisogno, quindi, di essere gestite autonomamente.

Il nocciolo quella questione è che per il PC principale utilizzo password relativamente brevi (il che non significa che siano intrinsecamente insicure: basta non scegliere parole di uso comune, date, ecc.; concetti ben noti nel campo della sicurezza), perché le digito molto frequentemente, avendo l’esigenza di condividere i computer fra tutti i componenti del nucleo familiare.

Al contrario, per le mie e-mail più importanti non lesino caratteri, avendo un’esigenza di sicurezza completamente diversa, poiché per accedere all’account non è necessario essere fisicamente presenti davanti al PC, ma può farlo chiunque online da qualunque parte del mondo.

Legare i due account anche per quanto riguarda la password mi costringe, quindi, a dover perdere molto più tempo in fase di login, perché è fuori discussione che possa semplificare la password dell’account Microsoft soltanto per facilitare l’operazione in locale.

E’ facile comprendere che in questo modo la casa di Redmond abbia cercato di semplificare al massimo la coesistenza delle due diverse entità, ma nel fare ciò non ha dato nessuna possibilità di scelta agli utenti, in particolare quelli più avanzati, che magari preferirebbero decidere puntualmente cosa fare in questi tre casi citati (nome completo al posto di quello dell’account della macchina, visualizzazione dell’e-mail, e password unica).

Ritengo opportuno, quindi, che rimetta mano a questa parte della gestione degli account di Windows 8, in particolare sulla pericolosa decisione di visualizzare l’e-mail nella schermata di login, che va a intaccare la privacy degli utenti.

28 Commenti »

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  • # 1
    fefe
     scrive: 

    In effetti dovrebbero inserire l’opzione di nascondere la mail, il problema della password invece è facilmente risolvibile attivando il pin di accesso o la “password con immagine” che prevede di effettuare gesture su una immagine personale

  • # 2
    [D]
     scrive: 

    Si può dire “Bella merda” ? I casi sono due: o in microsoft si sono bevuti il cervello o c’è stata una pandemia che ha accoppato l’intero dev team, sostituito in blocco con una mandria di brocchi.

  • # 3
    Blobay
     scrive: 

    Anche io ho aderito all’acquisto per l’upgrade, ma non ho ancora avuto il coraggio di aggiornare. Più va avanti e meno ne sento l’esigenza. Contestualmente ne sento parlare sempre più male e quindi ne sento ancora meno l’esigenza…
    Se STEAM si decide ad approdare a pié pari su linux, non vedrò più finestre e mattonelle.
    Windows 9 sarà probabilmente la morte di Microsoft in casa mia, rimanendo seven relegato in una schermatnia virtualizzata piccola piccola, fino a quando non avrò reali esigenze di spazio nel disco…

  • # 4
    Blobay
     scrive: 

    P.S.
    non posso nemmeno confidare in quache service pack, dato che Ms ha dichiarato che non ne rilascerà, ma proseguirà solo con aggiornamenti continui.

  • # 5
    fefe
     scrive: 

    A me sembrate un pò esagerati, l’unico problema è che viene esposto l’indirizzo mail, (e mi sembra una cosa abbastanza improbabile che qualche sconosciuto si segni il vostro indirizzo mail perpoi mandarvi spam…) se l’autore dell’articolo avesse usato il nuovo s.o. per più di 5 minuti si sarebbe accorto che quello della password è un non problema…

    @Blobay

    il fatto che non rilascerà più service pack implica solo che se il problema verrà preso in considerazione avrai subito disponibile la patch e non dovrai aspettare il service pack…

  • # 6
    gigitho
     scrive: 

    Tutti preoccupati per un mail e, da li giudicate un’intero OS. Ma non conoscete una mazza, tornate a linux e continuate a rosicare.

  • # 7
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Evidentemente gli articoli vengono scritti, ma non letti.

    Come avevo già detto, ho provato Windows 8 già dalla Release Preview. Se non avessi avuto un’impressione più che positiva, sarei rimasto a 7. Invece ho acquistato le licenze per aggiornare i miei computer, ho sistemato i primi due, quelli più importanti, e ho appena finito di mettere Windows 8 pure sul vecchio notebook con Atom N450 e display da 1024×600: le applicazioni Metro non funzionano ovviamente (richiedono una risoluzione maggiore, e c’è un avviso), ma il sistema è nettamente più reattivo rispetto a 7, dunque me lo tengo.

    Precisato questo, sì, mi preoccupa che venga messa in mostra la mia e-mail, come ho già esposto. Posso avere la facoltà di ritenermi soddisfatto del nuovo sistema, ma NON di questa scelta di Microsoft?

    @fefe: se ho scritto qualcosa di falso puoi benissimo correggermi. Ciò che hai riportato prima si chiama workaround, che non m’interessa perché preferisco far uso della vecchia password immessa da tastiera. In altri termini, le problematiche esposte NON vengono affatto risolte, perché ci sono ancora.

    Se hai dimostrazione del contrario, sono curioso di leggerle, visto che hai speso più di 5 minuti con Windows 8, saprai bene come risolvere quanto ho riportato nel pezzo. Grazie.

  • # 8
    Fefe
     scrive: 

    Hai scritto: Il nocciolo quella questione è che per il PC principale utilizzo password relativamente brevi (il che non significa che siano intrinsecamente insicure: basta non scegliere parole di uso comune, date, ecc.; concetti ben noti nel campo della sicurezza), perché le digito molto frequentemente, avendo l’esigenza di condividere i computer fra tutti i componenti del nucleo familiare.

    Al contrario, per le mie e-mail più importanti non lesino caratteri, avendo un’esigenza di sicurezza completamente diversa, poiché per accedere all’account non è necessario essere fisicamente presenti davanti al PC, ma può farlo chiunque online da qualunque parte del mondo.

    Basta impostare il Pin (possibilità che non hai menzionato e che avrebbe rassicurato i meno esperti), che è una password inserita da tastiera, e il problema è risolto, non mi sembra un workaround… Se vuoi il vecchio comportamento crei un account locale se preferisci il nuovo utilizzando la mail MS hai la possibilità di utilizzare una password locale… unisci il meglio dei due mondi, ripeto sulla mail sempre in vista siamo d’accordo, il resto mi sembra una polemica sterile fine a se stessa

  • # 9
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Non riesco a memorizzare bene i PIN, e ho già una tremenda difficoltà a ricordare quello del bancomat. Idem con la password grafica: non fa per me.

    Ecco perché preferisco la tradizionale password, che purtroppo presenta quell’inconveniente.

  • # 10
    fefe
     scrive: 

    Il bancomat non lo usi tutti i giorni immagino, vedrai che digitando la password numerica così spesso come affermi sarà una passeggiata! Prova 5 o 6 numeri non hanno mai ucciso nessuno… ;-)

  • # 11
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    In questo caso sono 4. :P

    Comunque ho inserito pure il PIN, tanto se lo dimentico c’è sempre la password dell’account Microsoft.

  • # 12
    fefe
     scrive: 

    :-)

  • # 13
    antonio
     scrive: 

    …passi per la mail che potrebbe anche non vedersi, ma la password, se si usa l’account outlook deve obbligatoriamente essere quella dell’account di posta in quanto viene effettuata una sorta di sso per autenticarsi su skydrive, posta etc…. quindi essendo l’account esattamente lo stesso per windows e per i vari servizi, anche la password deve essere la stessa… altrimenti usi un account locale….

  • # 14
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Al contrario, il Single Sign On consente proprio di gestire più account loggandosi una sola volta con la password (e l’utenza) decisa dall’utente. Potrei, ad esempio, avere più e-mail da gestire, configurando i rispettivi account e lasciando che la “mattonella” Mail le gestisca in maniera trasparente con lo stesso utente.

    L’account di Outlook serve a… gestire la posta. L’account del computer per gestire l’utenza su quel computer, a cui non interessa soltanto la posta. Sono due cose diverse, per cui non vedo perché debbano necessariamente coincidere.

    Potrei capire che la semplificazione servisse per evitare qualche passaggio in più all’utente, ma allora al primo avvio non mi chiedere né il nome dell’account né la sua password, ma direttamente la mail dell’account Microsoft e la sua password, e l’account crealo direttamente con questi dati…

  • # 15
    Giacomo
     scrive: 

    Problemi irritanti dal punto di vista della privacy, comunque per me non esistono in quanto anche in occasione del passaggio a 8, che trovo tecnicamente ottimo, ho provveduto a fornire il solito nickname per l’account e nessuna email della galassia Microsoft.
    Inutile dire che il SO funziona benissimo lo stesso.

  • # 16
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Certamente, e sono veramente soddisfatto. Il sub-notebook prima, ma soprattutto il netbook sembrano rinati; e sul primo ho eseguito l’aggiornamento (niente installazione “pulita”; da zero). Ma anche sul desktop i miglioramenti si notano a vista.
    Non tornerei mai più a 7, che pure mi è piaciuto molto.

  • # 17
    sireangelus
     scrive: 

    http://www.ideageek.it/windows-8-accedere-senza-password/

    ecco la soluzione al tuo problema

  • # 18
    HelloWorld
     scrive: 

    Windows 8 ha questo e tanti altri problemi che mi chiedo cosa fumavano quando l’hanno sviluppato. Certo, smanettando… Ma sono pochi che lo fanno. Ieri un mio conoscente, il tipico utente che se ne intende poco, ha comprato un nuovo computer che ovviamente ce l’aveva preinstallato… e l’ha odiato abbastanza, mi ha detto che non ha trovato neanche come spegnerlo! LOL

  • # 19
    Antonio Barba
     scrive: 

    @HelloWorld: basterebbe leggere un manualetto di poche pagine.
    Non capisco perchè si sia persa questa sana abitudine.

    Di sicuro l’utente perderà più tempo e sarà maggiormente frustrato se tenta di usare un oggetto complesso come il PC senza leggerne le istruzioni. Un manualetto introduttivo da 50 pagine lo si legge in un paio d’ore e si è subito operativi, specialmente per utenti alle prime armi.

  • # 20
    Gurzo2007
     scrive: 

    @HelloWorld

    anche io che uso pc da una vita davanti al mio primo mac ho fanno non poca fatica a trovare come spegnerlo o altre cosette che prima facevo ad occhi chiusi( e come me altri miei familiari)…e lo spacciano per intuitivo…sarà l’abitudine ma qualcuno mi spiega perchè per copiare un file su una pen drive devo fare drag & drop magari dovendo guadare tra le n mila cartelle aperte o applicazioni? roba da masochisti, quando su windows lo si fa con 2 clic da qualsiasi punto si trovi il file da trasferire e dimenticandosi delle icone…

    più che intuitivo mi sembra un sistema fatto per dementi per certi versi come se uno sapesse fare un’operazione alla volta…

  • # 21
    Carcarlo Darwin
     scrive: 

    E intanto anche se questo mese MS ha lanciato Office 2013 e Surface Pro, i due pesi massimi su cui puntava tutto, le quote di mercato di Windows 8 Squarepants sono cresciute solo di un’altro misero 0,4%, meno della metà di Vista nello stesso periaodo dal lancio…
    Se nè il buon vecchio ecosistema Office nè il nuovo hype “siamo una compagnia di device e servizi” con la sua corazzata SurfacePro riescono a sollevare le vendite (vere) di Windows 8, a Ballmer non rimane che passare le redini a Bersani: peggio non può fare.

  • # 22
    Pluto
     scrive: 

    Nella azienda dove lavoro sui pc delle postazioni di lavoro è installato Seven o XP. Per entrare dobbiamo inserire due password, una per accedere al pc in locale e una per accesso alla rete Novell. Mi domando cosa accadrà quando la mia azienda deciderà di passare ad 8, ammesso che questo avvenga.
    Forse dovremmo specificare anche la mail aziendale in fase di login?

  • # 23
    Carcarlo Darwin
     scrive: 

    @Pluto: Mi sembra alquanto improbabile.
    … voglio dire, mi sembra improbabile che una azienda sana di mente decida di passare a 8…

  • # 24
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Perché no. E’ un ottimo s.o..

  • # 25
    Carcarlo Darwin
     scrive: 

    Si, ma con un pessimo business plan.
    Eppure MS è nata dal saper vendere un mediocre OS con un buon business plan.

  • # 26
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    La mancanza di Bill Gates si fa sentire…

  • # 27
    Carcarlo Darwin
     scrive: 

    Si, non pensavo che lo avrei mai detto, ma si stava meglio quando si stava peggio.
    Storicamente le società che sono state meglio in grado di evitare i più grandi errori strategici avevano un CEO più tecnico che commerciale.
    Forse anche perchè anche se nessuno può sapere tutto, un background tecnico che ti abitua ad una più veloce e semplice correlazione tra azine e reazione, al fatto che chiunque può sbagliare, ti rende mediamente più utile di un commerciale che vende IT come fossero panini.
    Comunque buon per Bill che ha trovato una sua nuova dimensione nel mondo della beneficienza.
    Spero, come del resto Einhorn, che anche Ballmer presto trovi la sua vera vocazione… al circo Orfei il suo balletto “developers” farebbe faville.

  • # 28
    PhirePhil
     scrive: 

    @pluto: assolutamente no, se usi il portatile per lavorare e quindi attestato ad un Dominio AD, usi il tuo account di dominio e la tua password. Puoi comunque associarci il tuo account live che verrà utilizzato per sincronizzare le impostazioni oltre che per l’accesso ai servizi cloud (passando da RC a RTM le impostazioni di connessione WI-FI me le sono ritrovate al primo logon, ad esempio).
    Dimenticavo, un portile utilizzato per lavoro, una volta messo a dominio non mostra la password ma la login dell’utente (DOMINIO\NOMEUTENTE)…
    è per la cronaca, SSO significa usare LA STESSA LOGIN+PASSWORD, non salvare credenziali diverse che vengono utilizzate opportunamente dal SO quando richieste.

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