di  -  martedì 10 giugno 2008

È questo l’interessante punto di vista di Chuck Moore, senior di AMD, espresso in una conferenza presso l’università di Stanford. Il parallelismo spinto di Cell, oltre a farne un “chiodo” da programmare, sovraccarica la CPU centrale, un PowerPC che secondo il parere dell’esperto, finisce per diventare un collo di bottiglia.

Gli strali di Moore si rivolgono anche alla corsa alla moltiplicazione dei core omogenei, che potrebbe prima o poi mettere in crisi le unità di scheduling dell’OS ostacolando l’incremento delle performance.

La soluzione ottimale, a suo parere è l’adozione di una CPU x86 che faccia valere la compatibilità con un vastissimo parco di applicazioni, accelerata alla bisogna da componenti come la GPU, la quale può produrre altissime prestazioni su applicazioni altamente specializzate.

C’era da aspettarsi che un uomo di AMD difendesse le soluzioni tecniche che AMD ha già in casa dopo l’onerosissima acquisizione di ATi. D’altro canto chi ha buona memoria ricorda che, dopo aver aspramente criticato la corsa al megahertz, la stessa AMD diede vita alla – ancora più sterile – febbre del multicore.

Pur non avendo nulla a che vedere col settore consumer, è inoltre degno di nota il fatto che IBM abbia annunciato proprio ieri di aver superato la barriera del petaflop, con un supercomputer basato su Opteron e, per l’appunto, Cell.

Ulteriori approfondimenti su The Register

10 Commenti »

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  • # 1
    AlessioF
     scrive: 

    ma leggendo la news del supercomputer:
    http://www.hwupgrade.it/news/server/roadrunner-supercomputer-da-oltre-un-petaflop-al-secondo_25575.html

    Ma quanti opteron ci sono rispetto ai cell???

    Almeno 1 opteron per ogni 4 cell considerando i cell otto core e opteron quad core.
    3240 opteron quad
    12960 cell octa

    si i conti tornano

  • # 2
    AlessioF
     scrive: 

    Facendo i conti sono 1 opteron quad per ogni 4 cell octa core.

    3240 opteron quad core

  • # 3
    Zora
     scrive: 

    Secondo me ha ragione AMD. Non c’è una soluzione definitiva al problema della velocità. Mi spiego: Fare una CPU performante non significa sovraccaricarla di MHz o di Core. Bisogna lavorare su mooooooooooooooooooolti altri parametri,in fondo cpu non significa solo MHz o Core. Prima o poi la soluzione di riepire di core le cpu non sarà più adeguata come non lo è più stata quella di imbottirle di MHz

  • # 4
    Mercurio
     scrive: 

    In effetti la partita tra Cell/Larrabee/GPU/CPU (quest’ultime magari con SSE5 o AVX), e altri ASIP si preannuncia interessante e niente affatto scontata.

    In particolare Cell (e Larrabee?) potrebbero essere presi in mezzo tra la GPU da un lato e le CPU dall’altro. Però il mix di efficienza e flessibilità del Cell ancora è ineguagliato sia dalle CPU che dalle GPU.

    Vedremo come andrà a finire :)

  • # 5
    Marco
     scrive: 

    Niente di nuovo…si tornerà indietro di venti anni al paradigma di personal computer con processore centrale x86 (“lento”) con coprocessori specializzati (all’epoca matematici stante la bassa integrazione).
    Oppure coprocessori su scheda come i Transputer Inmos per accelerare il calcolo vettoriale.
    Grazie.

    Marco71.

  • # 6
    Mercurio
     scrive: 

    @Marco71
    I sistemi embedded si sono già completamente spostati verso SystemOnChip costituiti da un mix di una CPU general purpose insieme a più processori specializzati.

    Nei dispositivi embedded il “muro di potenza” lo si è raggiunto prima, nonostante la legge di Moore tiri ancora avanti col suo solito ritmo.

    Mi sa che anche i PC saranno presto contagiati, i vari “Fusion” sono alle porte.

    Bisogna vedere cosa ne pensano i programmatori ^^”

  • # 7
    Sig. Stroboscopico
     scrive: 

    Il grosso problema è sicuramente 1 la roadmap evolutiva che deve essere stabilita con largo anticipo, 2 e altrettanto fondamentale, la disponibilità di programmatori/programmi nel mercato.
    Non tutti si possono permettere programmi ad hoc.

    Comunque effettivamente i processori dedicati sono un’idea molto ghiotta, sotto molti punti di vista.

  • # 8
    Lanfi
     scrive: 

    Mi sa che i programmatori non ne pensano un gran bene delle soluzioni multicore…altrimenti sarebbe inspiegabile il vantaggio che i processori dual core hanno sui quadcore in diverse applicazioni. Bisogna che si mettano a lavorare per bene :D!

  • # 9
    silver
     scrive: 

    Non tutti i programmi , o gli algoritmi, sono facilmente parallelizzabili… anzi! Il multicore è e resta una manna per calcoli scientifici di tipo simulativo, simulazione di liquidi o elementi a stati finiti ecc… perchè lì puoi praticamente suddividere il problema in piccoli sottoproblemi, piccoli e numerosi quanto ti pare.
    FASTRA ha 8 core GPU, ognuno con 128 unità di elaborazione, fanno 1024 core da riempire con calcoli il più possibile indipendenti fra loro (se no è un casino)!
    Non è facile, ma se i problemi non sono divisibili, è proprio impossibile!

    Vale anche per 2 o 4 core… come sfrutti un quad core, se usi solo office?

  • # 10
    Ufo.rob
     scrive: 

    Sono arrivato a questa notizia dagli articoli correlati in questa http://www.appuntidigitali.it/18358/45-anni-di-intel-distillati/ e a rileggerla oggi pare che, almeno nel settore delle console, abbia avuto ragione lui: APU AMD (x86 e CPU) invece di Cell o altre architetture “esotiche”. Comunque 8 core fisici alla CPU ce li hanno messi anche loro :-)

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