di  -  lunedì 9 giugno 2008

fotocamera chiama casaNon può certamente durare molto questa fase storica in cui piovono notizie di ladri che vengono consegnati alla giustizia grazie ai dispositivi tecnologici che rubano, principalmente perché i ladri sanno farsi furbi molto velocemente, e in secondo luogo perché le notizie contribuiscono a istruirli sui potenziali pericoli.

Tuttavia c’è un “però” abbastanza interessante che vale la pena di considerare.

Innanzitutto la notizia: alla signora Alison DeLauzon viene rubata la borsa con due fotocamere, né più né meno, ma una di queste è equipaggiata con una scheda di memoria Eye-Fi (in verità una versione più aggiornata rispetto al mio articolo, la Eye-Fi share) che non appena entra in una zona coperta da Wi-Fi automaticamente invia al pc di casa e uploada le foto dei malviventi, impiegati del ristorante dove avvenne il furto. Identificati, non sporge denuncia, le ridanno le fotocamere, licenziati. La storia “umana” finisce qui, e sebbene con finale diverso non può non farci tornare in mente quanto accaduto poco tempo fa a Kait Duplaga e il suo Apple.

La storia tecnologica invece è abbastanza interessante: come dicevo a inizio articolo, all’obiezione che per due storie a lieto fine ce ne sono milioni tristi e che tra poco i ladri sapranno esattamente cosa non fare, possiamo opporre un “però” secondo me interessante.

Perché non dotare tutti i gadget di un sistema di questo tipo, non opzionale e non asportabile? Un sistema miniaturizzato di wifi+gps sarebbe in grado di scoraggiare buona parte dei furti di fotocamere professionali, oltre che fornirci sempre un sistema di backup delle nostre foto. Per le videocamere invece dei video si potrebbe inviare un fotogramma ogni tot secondi, insomma la fantasia si può sbizzarrire; quel che conta è che si dovrebbe passare da un sistema accessorio, nato per tutt’altra esigenza, a un sistema obbligatorio pensato per proteggere i gadget dal fenomeno furti.

Naturalmente non li impedirebbe in toto, perché se c’è la convenienza un furto viene fatto a prescindere dalle contromisure, ma ne impedirebbe buona parte di quelli fatti da ladri improvvisati e di strada, che non avrebbero interesse a smontare una fotocamera per capire cosa dissaldare o quale connettore rompere per impedire di essere ripresi alla prima distrazione. Sarebbe un buon passo avanti.

8 Commenti »

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  • # 1
    Guada
     scrive: 

    Sono parzialmente d’accordo con te… Mi spiego: per le auto costose ormai questo sistema è collaudato, per i cellulari esiste il blocco con codice IMAI, che rende TOTALMENTE INUTILIZZABILE il terminale.
    L’unico problema quindi resterebbero le fotocamere, e in linea di massima i pc portatili….
    L’unico “difetto” di dotare ogni apparecchio con connessione wifi e gps, è l’aumento abbastanza sensibile del prezzo del prodotto…. mi spiego: ormai una fotocamera compatta costa sensibilmente sotto i 100€, dotarla di wifi e gps aumenterebbe il prezzo di almeno il doppio… chiaro che io per primo comprerei una macchina priva di questo sistema di sicurezza, perchè al massimo se me la rubano, ne compro una ugale, e spendo meno…. Il discorso cambia se già in origine questi dispositivi integrano nativamente le tecnologie di cui parli tu…
    In sostanza: ben venga la prevenzione dei furti, ma non a scapito di una speculazione sul costo del dispositivo!!!

  • # 2
    Nekuia
     scrive: 

    Rispondo a
    “Perché non dotare tutti i gadget di un sistema di questo tipo, non opzionale e non asportabile?”

    Per un motivo di privacy. Se non volessi far sapere dove sono [o dove sono stato] dovrei poter disattivare quel sistema a piacimento. Ma sarebbe come non averlo.

    Come mai se Google traccia una ricerca la rete insorge, ma se il servizio (privato) gps traccia le persone va bene a tutti?

  • # 3
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    mi pare evidente che l’unico a poter sapere dove sei sei tu e il tuo PC. Le foto della protagonista mica sono finite alla polizia, ma sul suo PC o al massimo in un account in rete creato da lei :)

  • # 4
    Eleonora
     scrive: 

    Io sono d’accordo… infatti da poco mi hanno spaccato il vetro della macchina e rubato il tomtom… per cui se si potesse usare il gps per dirmi dove sono i ladri ne sarei più che lieta…

  • # 5
    Cla
     scrive: 

    Sarebbe IMHO un sistema eccessivamente costoso e si sa che l’elettronica consumer punta moltissimo alla riduzione costi.
    Inoltre non e’ difficile manomettere un antenna (senza la quale ne GPS, ne wifi funzionano… quindi addio antifurto).
    Basterebbe dotare tutte le apparecchiature di un codice PIN non riconfigurabile: niente pin -> device inutilizzabile = deterrente per i furti.
    Semplice, sicuro,a costo 0 (basta metterlo nel FW del device)

  • # 6
    Guada
     scrive: 

    Quella del pin secondo me non è una bella idea…. per chi riesce facilmente a staccare un’antenna gps-wifi, riesce altrettanto facilmente a reinstallare un firmware “pin-free”, o con un pin a lui noto….
    E poi è molto scomodo digitare e soprattutto ricordare un codice (ovviamente di più cifre, magari con anche lettere) generato a caso, da imporre all’utente che vuole avere meno complicazioni possibili!!!! penso che a quel punto sia quasi un deterrente per l’acquisto!

  • # 7
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    il pin lo rende inutilizzabile anche a te. Magari a te no, che come me hai ottima memoria, ma la maggior parte degli utenti…

    per la manomissione il mio presupposto era che il modulo antenna + trasmettitore non fosse raggiungibile.

  • # 8
    La casa wifi. Non è un film horror. - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] È solo fantasia? Eppure il wifi, in altre circostanze, ha già portato all’arresto di alcuni ladri piuttosto stupidi. […]

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