di  -  venerdì 6 giugno 2008

Pubblichiamo un guest post di Isaac

TegraChiudo il mio lungo intervento (qui e qui i primi due episodi) con un breve cenno alle prospettive de i Tegra serie 600, che non vedo così rosee in quanto vanno a scontrarsi su di un terreno in cui Intel si sta già affermando con il rinomato (e forse un po’ sopravvalutato) Atom. I motivi sono presto detti. Sui processori nVidia non gira Windows: già questa è un’argomentazione sufficiente. Asus ha dato dimostrazione di credere in Linux, ma appena ne ha avuta la possibilità, ha messo sul mercato un EEE con il sistema operativo dell’impero del male: rinunciarvi avrebbe significato andare contro la propria mission, ovvero fare soldi.

Inoltre le performance dei Tegra sono tutte da verificare, al di là degli annunci trionfali di nVidia. A livello di CPU pura mi aspetto prestazioni analoghe, ma per quanto concerne altri aspetti quali la banda disponibile sul sistema (tra cui disco e RAM) inizio ad avere qualche perplessità. E poi l’Atom, per quello che deve fare, va già bene, il watt in più o in meno o la possibilità di riprodurre filmati HD su schermi da 8/10 pollici non sono forse vantaggi sufficienti a far pendere l’ago della bilancia verso i Tegra.

Credo che al di là di tutto anche NVIDIA ne sia conscia, tant’è che i serie 600 sono arrivati solo mesi dopo dall’annuncio dell’APX 2500, di cui nient’altro sono che una versione con qualche piccolo adattamento, quindi con un contenuto costo di ricerca e sviluppo: mi sa un po’ di “già che ci siamo, facciamo anche questo”.
Nel filmato potrete apprezzare un dispositivo dimostrativo presentato da nVidia al Mobile World Congress: 800×480 di risoluzione, schermo da 4″, HSDPA, WI-FI, Bluetooth, GPS, Mobile TV, 256 MB di ram e fotocamera da 5 Mpixel. Si, lo schermo touch ha una certa antipatia per le dita dell’utilizzatore, d’altronde è un prototipo.

11 Commenti »

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  • # 1
    Dr. Sustanon
     scrive: 

    Le differenze di consumi non mi sembrano assolutamente trascurabili considerando che parliamo di prodotti mobili, e il vantaggi di avere una GPU integrata in grado di far girare tanto ben di Dio in openGL non mi sembra cosa da poco.
    Le capacità della GPU non vanno viste solo pensando allo schermo integrato da 8 o 10″, ma anche in ottica di utilizzo della gpu per sgravare il compito della cpu…è una strada interessante secondo me, anche se senza un software adatto sono solo belle potenzialità.
    E’ vero che il mercato viene spess guidato dai giganti, ma non sempre accade, guarda Microsoft con i celeberrimi UMPC…

  • # 2
    Dr. Sustanon
     scrive: 

    per avere un’idea della differenza di consumo sotto un elevato carico di lavoro, parliamo di 1,3 watt per Tegra contro 12 watt per atom… è circa 1/10….
    Se poi siano dati reali per ora è impossibile verificarlo, ma è una differenza abissale, non certo trascurabile.

  • # 3
    Ilruz
     scrive: 

    Il mercato di Tegra saranno ANCHE i milioni di miliardi di “set top box” in grado di riprodurre stream audio/video. Se ci gira solo linux, non lo vedo come un problema insormontabile … anzi, il fatto che non ci giri Windows, a conti fatti per l’utente finale e’ un costo in meno

    1. Meno fee da pagare per licenze
    2. Apertura del codice e sviluppo semplificato
    = TCO piu’ basso di un qualsiasi UMPC che faccia le stesse cose.

    Il muletto dei miei sogni sta finalmente per uscire sul mercato?

  • # 4
    Dr. Sustanon
     scrive: 

    senza contare che potresti avere un muletto grande come una scatola di fiammiferi :-P

  • # 5
    Giulio
     scrive: 

    Veramente notevole!
    Sicuramente il mio prossimo PDA sarà motorizzato Nvidia. Veramente veramente allettante come capacità…

    Speriamo che aziende come Eten (ormai Acer) e Htc si mettano subito in moto…

  • # 6
    Isaac
     scrive: 

    Dr. Sustanon: il watt in più o in meno non conta nel senso che già con l’Atom arrivi a coprire una giornata lavorativa. Una volta che hai 7/8 ore di batteria hai abbondantemente centrato l’obiettivo autonomia (tra l’altro voglio vedere qualcuno che sta 8 ore a lavorare su un EEE), pertanto diventa anche inutile cercare altri compromessi che vanno a penalizzare performance o feature. Il Tegra è focalizzato su una dimensione più piccola di applicazione rispetto all’Atom: qui si sta parlando del 600 dell’ultima Kawasaki e lo si confronta con l’ultimo multijet 1.4 della Fiat. Non ha senso mettere il multijet su una moto così come non ha senso mettere il 600 di una moto su una macchina, solo perchè hanno gli stessi cavalli.

    Oltre a questo i 14 watt dell’Atom saltano fuori dalla presentazione di Nvidia, in cui guarda caso l’hanno messo a lavorare su ciò che lui fa malino mentre il Tegra fa benissimo: la riproduzione di flussi HD. In condizioni di uso reale – chi usa l’EEE per riprodurre filmati in 1080p? – i consumi sono pressochè paragonabili, con la differenza che l’ARM sul general purpose non se la cava come l’Atom. Un EEE alla moviola, su cui non puoi installare Windows nemmeno se vuoi, che però ti riproduce a meraviglia i flussi video da 1920×1080 su uno schermo da 1024×600 non so quanti lo vogliano.

    Se dovessi dargli un titolo lo chiamerei “Cell 2 – a volte ritornano”: quando è stato presentato tutti a dire che gli x86 erano finiti. Peccato che dietro a tutti quei gflops le capacità su quello che serve su di un computer, il general purpose, erano mediocri. Tant’è che oggi Toshiba propone l’equivalente del Cell in abbinamento al Core 2 di turno, non al posto.

    Mettiamoci il cuore in pace: gli x86 nel loro segmento, per quello che devono fare, sono il top. Non c’è NVIDIA, Sony o chi altri che tengano, nessuno può tirar fuori dal cilindro qualcosa di meglio così, per magia. Con anni di ricerca e investimenti di miliardi e miliardi di dollari forse, ma la magia lasciamola a Harry Potter.

    Per ambiti specifici, Set top box, anche console da gioco portatili, oltre ovviamente a quelli a cui fa capo il Tegra APX 2500 vale il discorso opposto: lì si che va meglio il motore di moto, ovvero il nuovo nato NVIDIA. A ognuno il suo.

  • # 7
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    “Mettiamoci il cuore in pace: gli x86 nel loro segmento, per quello che devono fare, sono il top. Non c’è NVIDIA, Sony o chi altri che tengano, nessuno può tirar fuori dal cilindro qualcosa di meglio così, per magia. Con anni di ricerca e investimenti di miliardi e miliardi di dollari forse, ma la magia lasciamola a Harry Potter.”

    Su questo non sono del tutto d’accordo. Architetture concorrenti a x86 esistono già e performano alla grande. Il problema va posto in termini di piattaforma hw/sw, e lì sì che x86 è insostituibile, ma per un motivo non legato alla particolare efficienza dell’architettura in sé – come abbiamo detto in altre sedi la gran parte delle istruzioni originali x86 resta inutilizzata a favore di estensioni nate in seguito come MMX e SSE, fermo restando che tutte le istruzioni sono “smontate” in micro-ops fin dai tempi del PPro – quanto piuttosto a variabili determinate dallo scenario software attuale.
    Un’architettura che se si fosse evoluta ai ritmi di un tempo oggi sarebbe mostruosa è Alpha, ma qui entriamo nel triste mondo dei se…

    PS A rafforzamento di quanto sostenuto, sono dell’idea che MS sarà determinante nel successo di Atom, parlo di Windows Embedded. Se decideranno di supportarlo in via preferenziale vedremo un gemello della piattaforma Wintel su PC sorgere nel settore mobile…

  • # 8
    Dr. Sustanon
     scrive: 

    Isaac non sono d’accordo su diverse tue osservazioni.
    Ok, non si possono prendere per oro colato dati estrapolati dalla dimostrazione di nVidia, ma continuare a parlare di consumi pressochè uguali quando potrebbero essere di un ordine di grandezza diverso non mi sembra giusto.
    Per quanto riguarda il discorso consumi e autonomia, ricordo che Intel ha intenzione di ficcare atom dappertutto, non solo nei vari subnotebook, ma anche in device ultraportatili etc…(dove secondo me prenderà bastonate) e l’autonomia non è mai troppa, in nessun campo.
    Moltiplicare un’autonomia già buona sarebbe qualcosa di molto gradito dai consumatori, ricordando sempre che non stiamo parlando di desktop replacement.
    Per quanto riguarda il paragone con Cell, non sono d’accordo neanche su quello, il paragone è fuori luogo, anche se diverse persone all’epoca hanno gridato al miracolo senza considerarne le caratteristiche.

  • # 9
    Isaac
     scrive: 

    Alessio: dipende dall’ambito in cui prendi in esame la questione. Sono d’accordo con te: ci sono architetture concorrenti a x86 che performano alla grande. Però in ambiti diversi rispetto a quello in cui gli x86 eccellono: il general purpose. Sul general purpose non esistono cpu dello stesso segmento in grado di competere, al punto che il confronto lo si può fare tranquillamente con i processori da mainframe, leggasi POWER e Itanium. Che poi ovviamente vanno meglio per il loro impiego perchè possono gestire tonnellate di processi in modo più efficiente degli x86, ma lì non è tanto una questione di istruzioni per secondo quanto in primis di cache. Tra l’altro ora che mi stimoli potrei anche scrivere qualcosa a riguardo, un bel confronto tra un Core 2 e un POWER5.

    Il limite degli x86 è proprio che sono troppo generici. Prendiamo l’ormai vecchio PPC970, detto altresì G5: sul general purpose era indietro rispetto agli x86 del tempo (in rapporto quasi 2:1), però aveva Altivec. Pertanto se usavi Office avevi delle performance peggiori – su task che richiedono pochissimo tempo – mentre se dovevi renderizzare un video in Final Cut – operazione tipicamente di minuti e minuti – avevi uno speedup grazie all’unità di calcolo vettoriale.

    Insomma, pur performando peggio nel general purpose, il PPC970 probabilmente era più azzeccato per l’impiego “medio” che se ne faceva. Poi la storia la conosciamo tutti, non è evoluto di pari passo agli x86 e Apple ha switchato. Non a caso sugli x86, che con le varie versioni di SSE hanno incrementato di molto le loro potenzialità in termini di Gflops.

    Dr. Sustanon: l’Atom 1.6 ha un TDP di 2 watt, ma un consumo medio di soli 220 mW. Pertanto, a livello di cpu il consumo è piuttosto modesto: il grosso è nel resto del sistema. Con questo non voglio dire che sia uguale a Tegra, dico che sono paragonabili, ovvero nello stesso ordine di grandezza. Lascia perdere la riproduzione di flussi HD che davvero non ha senso (parlo di sub-portatili stile EEE, in altri ambiti si, e per questi altri ambiti sicuramente Tegra è una scelta più azzeccata), nell’impiego normale – che so, mentre navighi in Internet – uno potrà consumare 2 e l’altro 4 ma siamo sullo stesso ordine di grandezza. Quando comunque anche nel caso peggiore hai un’ottima autonomia: che senso ha castrare un sistema (niente Windows, poche performance nel general purpose, poca banda, poca cache, niente pcmcia/expresscard, ancora l’interfaccia PATA e con quanta banda non si sa, eccetera) in nome di qualcosa che già è sufficiente?

    Viceversa, sul fatto che Atom non possa scendere al di sotto dei sub-notebook e UMPC sono assolutamente d’accordo con te: nella seconda parte dell’articolo difatti sprizzo entusiasmo per le possibilità dell’APX 2500, il vero pezzo da novanta della famiglia Tegra. Non a caso il titolo è “nVidia Tegra: preludio di un successo”. Poi che non vada bene per altri ambiti come quello dei notebook a basso costo è un altro discorso; ma per il segmento degli smartphone, cellulari evoluti, navigatori, riproduttori portatili (audio e video) è veramente un prodotto eccellente, davvero avanti.

  • # 10
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    “Però in ambiti diversi rispetto a quello in cui gli x86 eccellono: il general purpose. Sul general purpose non esistono cpu dello stesso segmento in grado di competere”

    Pienamente d’accordo con quello che dici, ma prima di affermare che oggi gli x86 sono i processori migliori per il general purpose, dobbiamo ricordare che tutte le applicazioni general purpose di cui ragioniamo oggi sono nate e cresciute, anche decenni fa, su architettura x86.
    L’architettura Alpha era sul punto di essere portata nel mondo PC, Windows NT ci girava ma l’acquisizione da parte ci Compaq cambiò le strategie. Certo è che già allora (1997) la piattaforma Wintel aveva un peso predominante e la creazione di un ecosistema SW parallelo su Alpha sarebbe stata una lotta impari.

    Ecco perché alla fine sostengo che Wintel per il general purpose (Apple a parte, la quale in teoria ha sufficiente controllo sul suo fronte SW da forzare un ulteriore cambio di architettura) sia divenuta sempre più una strada a senso unico, che volta per volta non è convenuto a livello di mercato più che a livello tecnico cambiare. IMHO è questo che ci consegna nel 2008 l’eredità di un’architettura x86 con delle importanti inefficienze, che si stanno palesando soprattutto nel momento in cui si tenta di spingerla nel settore mobile, in cui ogni transistor di troppo significa più inefficienza sul fronte dei consumi.

  • # 11
    Dr. Sustanon
     scrive: 

    Per Isaac

    Dimentichi che Tegra integra una GPU mentre Atom per ora no, quindi a conti fatti i consumi saranno ben diversi (anche 1/2 sarebbe un abisso, vuoi mettere 8 ore contro 16?).
    Il sistema non mi sembra castrato, “niente Windows” la considero una caratteristica positiva da pubblicizzare più che una carenza, PATA per ultraportatili basta e STRA avanza, banda e cache la gente non sa neanche cosa siano e oltretutto sono dettagli molto legati al tipo di architettura, non sempre sono influenti come su un’architettura x86.
    Fermo restando che per ora stiamo solo facendo congetture e che bisognerebbe ragionare su dati certi, e vedere cosa riusciranno a tirare fuori in praica con il software…io vedo Atom come un futuro fallimento, e spero che a Wintel , almeno questa volta, il giochetto non riesca, perchè il settore ultramobile è quello che per sue caratteristiche intrinseche è più libero da domini affermati ed è uno dei pochi settori dove si può ancora vedere la vera innovazione…ficcare x86+win anche lì sarebbe veramente triste……..

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