di  -  venerdì 6 giugno 2008

flipMicheal Arrington è tornato di recente a parlare della videocamera Flip, piccolo gadget elettronico che si sta diffondendo a macchia d’olio soprattutto negli USA, Paese nel quale l’uso di YouTube è particolarmente radicato nella popolazione.

Mike nota giustamente che, a paragoni fatti, la videocamera Flip fà meno cose di una qualsiasi fotocamera compatta di fascia bassa, che spesso costa persino meno della “modaiola” Flip .

Concordo pienamente con l’analisi fatta, Flip è il classico esempio di come la filosofia “less is better” non è sempre vincente. Lo è stata per Twitter, ad esempio, che è riuscito a spopolare di fatto togliendo features anzichè aggiungerle, tanto è vero che i concorrenti come Pownce e il neonato Plurk cercano di affermarsi (finora senza successo) proprio aggiungendo features.

Nel caso di Flip ciò che manca è essenzialmente il vantaggio per l’utente rispetto ad una fotocamera tradizionale. Il discorso sulla semplicità d’uso non regge, dato che ormai la maggior parte delle compatte sono di immediato utilizzo e, rispetto a Flip, sono dotate di molte più funzioni.

Insomma, Flip pare più che altro un fenomeno montato ad arte dai media, soprattutto mainstream, che l’hanno da subito spinta e “pompata”, convincendo la massa che Flip era la videocamera perfetta per produrre video da caricare su YouTube.

Il consumatore accorto sa invece che la sua fotocamera può già registrare video, tra l’altro molti produttori includono la funzioneYouTube” nelle loro fotocamere che ottimizza automaticamente il video per essere caricato sul popolare sito di video sharing.

10 Commenti »

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  • # 1
    Pio Alt
     scrive: 

    Penso che sia un nuovo mondo.
    Chi compra Flip è una persona che vuole la “facilità” d’uso, cioè anche più della “semplicità” d’uso che dà un prodotto Apple.
    Facilità d’uso, è un oggetto con un solo pulsante, schiacci e funziona, senza pensarci, senza leggere il manuale, senza perdere tempo con termini incomprensibili, senza cercare il menù e la voce corrispondente, senza doversi preparare in anticipo, senza distrazioni, senza tempi morti, senza delusioni alla fine: concentrati sul divertirsi, non impegnarsi per far funzionare l’apparecchio!
    Si guadagna in libertà mentale e in qualità della vita.
    .
    Per queste persone non ha importanza se ci sono apparecchi più performanti, più integrati, più sofisticati, più avanzati, più robusti, meno costosi: perdere tempo ed energia per far funzionare l’apparecchio è il costo più alto che ci sia, è spreco della vita.
    Allora ben vengano i prodotti tanto facili da usare da essere banali, la qualità passabile sarà sufficiente per chi vuole rivedere gli amici che scherzano, o l’ennesima inquadratura della torre Eiffel con la ragazza che ti saluta.
    .
    Questa fotocamere fa una cosa che le tutte le altre non fanno: ti lascia vivere.
    :-)

  • # 2
    Parappaman
     scrive: 

    Concorderai però che chiunque sappia dell’esistenza di YouTube e sa che ci si possono caricare propri filmati, sa anche che con una fotocamera da 100 euro basta girare la rotellina della selezione modalità e si entra nella modalità ripresa video ;)

    Questa mattonella è solo un sottoprodotto informatico destinato ai modaioli, gli stessi che comprano un cellulare rimarchiato D&G o Prada al doppio del prezzo della versione base solo perchè bello da vedere e da mostrare. Chi fa un acquisto accorto cerca sempre di prendere il meglio alla somma che è disposto pagare, e non vedo un solo campo in cui questo apparecchio sia superiore se non estetica e “appeal”.

  • # 3
    Pio Alt
     scrive: 

    Il punto è proprio che il meglio non sempre è ciò che ha di più, a volte il meglio è ciò che è più facilmente usabile.
    E’ un paradosso che questo “concetto” non lo capiscano le persone che più sanno di tecnologia e lo capiscano invece le persone più sprovvedute in materia.
    .
    Girare la ghiera è una operazione in più che posso evitare, che non devo imparare (implica almeno sapere quali sono le altre opzioni selezionabili), poi devo scaricare il video con un cavo o un adattatore di schede, saper usare un programma per farlo, convertire il video in formato, aprire YT, indicare il file… quante cose devo imparare?
    Se un solo passaggio va storto non si riesce a concludere nulla.
    Penso che il discorso sulla facilità d’uso regge, anche se si dovesse una sola operazione in meno.
    Questa cam è forse acerba perchè dovrebbe essere ancora più facile di così, ma va nella direzione giusta (per molte persone, non tutte) togliere ciò che richiede fatica, attenzione, tempo, preoccupazione.
    Il prezzo è solo una questione di mercato mentre l’usabilità è un valore reale dell’oggetto, anche del meno costoso.
    .

  • # 4
    B@nn3R
     scrive: 

    “Girare la ghiera è una operazione in più che posso evitare, che non devo imparare (implica almeno sapere quali sono le altre opzioni selezionabili), poi devo scaricare il video con un cavo o un adattatore di schede, saper usare un programma per farlo, convertire il video in formato, aprire YT, indicare il file… quante cose devo imparare?
    Se un solo passaggio va storto non si riesce a concludere nulla.”

    …nn ti sottovalutare troppo dai…sono sicuro che ce la puoi fare!!!…
    Io concordo con Parappaman: nn è la facilità d’uso, la semplicità o la velocità a creare un mercato a questo tipo di prodotti, ma solo l’immagine che i media ne danno ad un pubblico che è disposto a tutto pur di avere un prodotto che possa farli apparire “alla moda”…

  • # 5
    mamo
     scrive: 

    @Pio Alt \> Ma l’imbranato che ha bisogno di usare flip per fare i video ed è incapace di utilizzare la fotocamera da 100 euro, è capace di caricare i video su youtube!?!

    E in tutta sincerità… cosa cavolo vuol dire che “ti lascia vivere”? ma ti pagano???

  • # 6
    TEO
     scrive: 

    …PARLIAMOCI CHIARO…STA ROBA FA SCHIFO…UNA PERSONA NORMALE SA USARE UNA FOTOCAMERA DA 60€ CAZZO…SE NN LO SA è PERCHè NN HA BALLE DI FAR NULLA…:_)

  • # 7
    Pio Alt
     scrive: 

    Mamo, non è il caso che tu mi dia del venduto :-( anche se sono piuttosto insistente nel sostenere la mia tesi :-)
    .
    In generale: questo oggetto mostra una cosa importante per l’elettronica di consumo:
    le prestazioni non sono importanti, è più importante la facilità d’uso.
    Se c’è un apparecchio che non richiede studio e tempo per essere usato, esso è migliore per un gran numero di persone (quelli che non sono appassionati all’elettronica) indipendentemente da tutti gli altri fattori tecnici o di costo.
    .
    Le strade in questa direzione sono due:
    1 Il metodo Apple: dare molte funzioni (non tantissime però) con una interfaccia molto sofisticata e molto studiata che le renda accessibili intuitivamente (in questo caso la cultura informatica pregressa è indispensabile) In un apparecchio ci possono essere molte funzioni, anche integrate ma bisogna un po’ districarsi con l’interfaccia.
    .
    2 metodo “one kei, one feature”: oggetti che svolgono una sola funzione, passabilmente, ma che per usarli basta pigiare il pulsante (in questo caso non serve una conoscenza informatica, solo un po’ di “savoir faire”) In un apparecchio c’è una sola funzione macroscopica, tutta la tecnologia è nascosta, i passaggi intermedi sono risolti dall’apparecchio non dall’utilizzatore, per usarlo basta tenerlo in mano e provare.
    .
    Non so esattamente cosa possa fare Flip ma se pigiando il tasto rosso registra quello che si vede nello schermo, se poi attaccandola alla USB scaricase il video su YT facendo comparire solo una finestra di autenticazione, questo sarebbe un apparecchio del secondo tipo.
    Il problema (per questo dicevo acerba) è che non è così semplice perchè si deve usare un soft nel comp. Ma esiste la possibilità tecnica di far eseguire un applicativo contenuto nella periferica USB quindi la direzione è quella giusta.
    .
    Per me flip è solo un caso per riflettere sul concetto, non importa quante ne venderanno e a chi, però per quanto ne so è uno dei primi casi, non conosco apparecchi studiati appositamente per svolgere un compito articolato ma che si usano solo con un pulsante…
    .
    Tutto il discorso, forse un po’ colorito, che ho fatto sul “ti lascia vivere” era per dire che la tecnologia dei gadget oggi richiede tempo e attenzione da parte delle persone, perchè gli apparecchi non sono studiati bene (per rimediare metodo Apple) oppure perchè ci sono molte funzioni che non si usano (per rimediare metodo “one for one”) e per dire che il soggetto è “avere un film degli amici che scherzano”, il centro non è “uso di apparecchio”, il modo con il quale si perviene al risultato è del tutto trascurabile quindi più è semplice, meglio è.
    .
    Io per me preferisco il metodo 1 perchè avere un oggetto solo è importante, ho poche tasche :-) ma per molte donne abituate a trasportare quotidianamente 7-8 chili di merce in una borsa :-) avere 5 apparecchietti non è un problema se non devono leggere una sola riga di manuale.
    Quando portavo con me una borsa per documenti avrei preferito anch’io apparecchietti “one4one”.
    .
    Teo, molti non hanno balle di leggere un manuale di istruzioni, ricordarsi i passaggi, concentrarsi sui menù sullo schermino, fare delle prove; io non posso dar loro torto perchè il tempo libero è poco e prezioso, la fatica deve farla l’apparecchio, deve risolvere lui, l’utilizzatore non deve neppure pensarci.

  • # 8
    Filippo
     scrive: 

    Una sola frase per te pio: “il sapere costa, ma l’ignoranza paga”
    Cioè il fattore “c’è gente poco disposta ad imparare” è solo un palliativo al problema della poca usabilità di una videocamera normale. Io posso capire che non tutti siamo chiamati ad essere mostri di tecnologia, ma è anche vero che le operazioni che elenchi te quali: girare sulla modalità video, premere, scaricare il video sul desk, aprire youtube e uppare sono allo stesso livello di premere, collegare e uppare di questa Flip in fin dei conti. Quello che Francesco voleva sottolineare è che alla fine i motivi che possono spingere all’acquisto di questa macchina sono 2 ed entrambi “non scusabili”: essere un modaiolo -> vuol dire che come minimo hai un iPod touch e un N95/Blackberry (i video li uppi con quest’ultimo, ergo accessorio in più e inutile), sei un consumatore non accorto -> scopri che oltre a Flip ti serve anche un cellulare/fotocamera (che ormai tutte supportano i video, ergo sei punto e accapo).
    Tornando alla mia frase iniziale che tu sia ricco o no, se resti nella tua ignoranza, paghi, se invece vuoi acquisire esperienza la quale può costare un minimo sacrificio, no!

  • # 9
    Pio Alt
     scrive: 

    Non dover studiare per usare un apparecchio non è pigrizia, è progresso tecnologico.
    .
    Come si potrebbe chiede a qualcuno di imparare il funzionamento del motore a scoppio ad iniezione elettronica e del sistema antislittamento delle ruote solo per poter guidere un’automobile fino al supermercato?
    O chiedere si sapere i valori di esposizione, apertura, tempi, sensibilità della pellicola, a qualcuno che vuole solo fare delle foto della torta di compleanno?
    .
    Tra qualche tempo sarà inconcepibile un apparecchio: che richiede di impostargli manualmente l’orologio (vedi quelli di Oregon Scientific), che ha bisogno di una configurazione iniziale (vedi router Vodafone ultimo scorso)…
    .
    L’ignoranza si paga coi soldi, mentre la complicazione si paga con il proprio tempo di vita. Perchè consumare il tempo per impostare la videocamera? se la videocamera si imposta da sola posso pagarla un po’ di più, un po’!
    .
    Ribadisco che il discorso vale indipendentemente da Flip, che come ho indicato ha delle imperfezioni da questo punto di vista.

  • # 10
    Tambu
     scrive: 

    secondo me è inutile farne una guerra. Conosco fior fior di persone, informatici con le palle, che si sono comprati la flip. Ugualmente, tutti questi americani che la comprano non saranno tutti digiuni di Youtube (esiste un americano che non sa cosa è YT?) e non saranno tutti impediti a usare altri strumenti. Ma questa tira, e tira perché fa poco, pochissimo, ma fa solo quello, alla qualità che ci si aspetta e al prezzo giusto. Non è questione di “questo fa ANCHE quello, questo la fa MEGLIO”. Non è quello che evidentemente il target di mercato della Flip si aspetta. punto.

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