di  -  martedì 17 luglio 2012

Ieri Davide Costantini mi ha segnalato un suo interessante contributo sui costi dell’iPad 7, un oggetto su cui si discute e specula a ritmi frenetici dal lancio del Nexus 7, il tablet lanciato da Google ad un prezzo estremamente competitivo. Riporto qui alcune delle considerazioni che ho condiviso nello scambio di mail di ieri ed altre che sono maturate nelle ore successive.

La domanda ferale è la seguente: avrebbe senso da parte di Apple sviluppare un iPad da 7″ e venderlo ad un prezzo competitivo con il tablet di Google? Supponiamo che l’azienda della mela riesca a ricavarne un profitto – a differenza di Google, che ha ammesso di vendere il suo tablet quasi al costo – il gioco varrebbe la candela?

Un iPad da 7 pollici e rotti, con un prezzo aggressivo, implicherebbe una strategia finalizzata all’occupazione del mercato. Una strategia estranea alla massimizzazione dei profitti – anche a spese della quota di mercato, particolarmente nel caso di iPhone – che a Cupertino rappresenta, dal ritorno di Jobs in poi, una stella polare.

A fronte di cosa varrebbe la pena di sovvertire i propri piani? A fronte di un prodotto valido sì, ma il cui successo sul mercato sul medio termine è ancora tutto da dimostrare?

Certo, come altri dispositivi della gamma Nexus, il 7 indica la strada agli OEM che integrano Android. Che individualmente abbia o meno successo sullo scaffale (e lo sta avendo a quanto pare), non potrà non condizionare le strategie dei produttori di tablet Android, che finora hanno conosciuto magrissime soddisfazioni a fronte dello strapotere di iPad.

Questa minaccia, ancora tutta da misurare, basterà a convincere Apple a rinunciare ai suoi margini? Il precedente del pur popolarissimo Kindle Fire non depone a favore di questa ipotesi. Ammettendo che l’iPad da 7 arrivi ad prezzo allineato agli standard di Apple – peraltro per la dimensione delle applicazioni iPad 8 Gb sarebbero pochissimi – rimane però aperto un problema di griglia di prodotti. Se la dimensione dello schermo di iPhone andrà a crescere con la prossima versione, un iPad in scala ridotta potrebbe non incastrarsi a perfezione nella griglia semplificata che da lustri rappresenta un’altra stella polare per Apple – con riflessi sull’utenza e sul mondo sviluppatori.

In effetti, è possibile escludere che un iPad mini cannibalizzi le vendite di iPad? Certo, ad un prezzo di vendita di circa la metà dell’iPad 2 avrebbe le carte per estendere il mercato dei tablet Apple, con l’iPad retina lasciato a presidio della fascia alta. Da quando uso il Kindle ho poi iniziato ad apprezzare la compattezza del formato, e disporre nello stesso spazio di funzionalità analoghe a quelle di un iPad non mi dispiacerebbe affatto.

Ma con un iPad mini 3G a questo punto sempre in tasca, non finirei per usare meno l’iPhone, o meglio, per usarlo più che altro come telefono, che poi è la funzione a minor valore aggiunto che propone? Dunque – come il Nexus 7 – l’iPad mini dovrebbe essere solo WiFi, ma che senso avrebbe per un dispositivo che più dell’iPad da 9,7″ è comodo da portarsi appresso e più di un Kindle invoglia all’uso di funzioni che richiedono connessione?

Sono questioni non da poco conto, che mi lasciano complessivamente molto perplesso su questo fantomatico iPad mini, soprattutto curioso di sapere come andrà a finire!

PS linko un’interessante comparazione fra le dimensioni dello schermo dei vari tablet del momento, compreso il presunto “iPad Mini” (via John Gruber).

23 Commenti »

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  • # 1
    phabio76
     scrive: 

    Beh, mi pare che nel caso dell’iPod la strategia di diversificazione abbia funzionato egregiamente…
    Forse iPad mini non è sufficientemente diverso, chessò un display ibrido e-ink…

  • # 2
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ phabio
    Giusta osservazione ma l’iPod non ha un deveolper kit. Ne possono fare 10 versioni e ruotarle ogni anno, l’unica compatibilità necessaria è con la musica :-)
    In ogni caso la griglia prodotto di iPod è sensata, col classic in phasing out, il touch che condivide lo sviluppo dell’iphone mentre gli altri si integrano come fasce di prezzo.

  • # 3
    ilfughi
     scrive: 

    mica sono obbligati a venderlo a un prezzo aggressivo. Basterebbe venderlo a 50 euro in meno dell’i-pad “tradizionale”. Al resto ovvierebbe il marketing

  • # 4
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ 3
    Costare il doppio del tuo competitor non credo sia un problema ovviabile dal marketing; se era solo per lanciare il solito flame evita per favore.

  • # 5
    ilfughi
     scrive: 

    Non si tratta di lanciare flame. Per quanto possa dare fastidio (e a me ne da tanto) Apple è comunque un marchio forte. Nessuno dal resto si stupisce che i jeans dolce e gabbana costino il doppio di quelli del mercato. In più c’è da considerare che la strategia Apple (fin qui vincente) si è basata sull’offerta di “prodotti” che vengono percepiti come un “di più” della somma dei loro componenti. Se poi lo sono o meno è un altro discorso (che non mi va di affrontare in questa sede), ma la vera cosa importante è che sono percepito come un prodotto “di marca”. E che quindi un sovrapprezzo è giustificato quantomeno agli occhi del mercato.

  • # 6
    Davide Costantini
     scrive: 

    Guarda ilfughi, finora la stampa non ha mai tirato fuori una simile cifra. Mi sembra alta.

    Un iPad da 7.85 pollici con uno schermo da 163 ppi e un A5 è tecnologia matura (per questo settore).

    Apple ha accompagnato ogni lancio dei suoi prodotti con novità importanti, alzando ogni volta l’asticella. Il Retina display, Siri e via dicendo.

    Ogni lancio ha qualcosa di “grosso”. Questo non l’avrebbe e per questo sono scettico. E presentare un prodotto simile a poco meno dell’iPad 2 non mi sembra una gran mossa. Insomma perché sforzarsi per un lancio così mediocre? Non raggiungerebbe numeri da capogiro e si confonderebbe con la seconda generazione.

    @Alessio, felice di aver stimolato la tua penna ;)

  • # 7
    [D]
     scrive: 

    Io mi chiedo come fanno a pensare di lanciare un’altra i padella in mezzo a tutta questa crisi, schermo grosso o piccolo che sia.
    Gli usa sono mezzi falliti (città che vanno in bancarotta, metà della popolazione che vive di food stamps, roba paragonabile alle tessere annonarie), l’europa sta facendo di tutto solo per fallire un attimo dopo allo zio sam, praticamente si salva solo una ristretta elite dalle parti di Mosca.
    Se qualcuno pensa alla Cina o ai paesi BRIC si metta l’anima in pace: sono nazioni che hanno vissuto per decenni sulle esportazioni nei nostri confronti ma qua la pacchia è finita per noi che compravamo e di conseguenza per loro.
    Alla fine cosa dovrebbe avere in più questo nuovo affare oltre al solito upgrade di processore e schermo ?
    In questo momento se proprio vogliono lanciare qualcosa, deve essere a dir poco rivoluzionario e non perchè lo dice il marketing in costante affanno nello spacciare per eccezionale un comune servizio di condivisione dati sul cloud.
    Apple fa meglio a spingere sui servizi software lasciando da parte il costante ricambio hardware, il fondo del barile è sempre più vicino.

  • # 8
    Matteo'S
     scrive: 

    Paragone iPod-iPad: ci sono delle oggettive differenze che non è necessario ricordare, ma a ben vedere il primo grande avversario che iPod nella sua storia ha avuto è stato il fratellino minore iPod Mini, sempre di casa Apple (e parlo del periodo di boom, 2003-2006… tra l’altro l’iPod Mini lo reputo il più bello di sempre nella sua categoria, ma questa è altra cosa :) ). Dopo è arrivato il Nano che ha continuato sulla stessa strada, sino ad arrivare alla progressiva attuale uscita di scena degli iPod vecchia scuola in favore di una differenziazione in due grandi filoni, quello dei dispositivi piccoletti e quello del dispositivo grande, costoso iPod Touch, con pure le App, iOS e compagnia cantante.
    Ora, il parallelismo si può fare, ma la situazione oggi la vedo ribaltata, per i dubbi espressi nell’articolo. Tu Apple hai iOS, l’ambiente di sviluppo, la distribuzione e due fasce di dispositivi, il piccolo, anzi, piccolissimo iPhone ed il grande iPad. Con l’iPhone che verosimilmente nella prossima declinazione vedrà un incremento di dimensioni del display, siamo sicuri che ci sia spazio tra iPhone ed iPad per un terzo dispositivo? In generale sì, ma per una marca come Apple credo di no.
    Perché? Perché Apple ti pressa con l’ecosistema, nel mondo ideale che vanno vendendo tu utente hai bisogno della loro pressoché intera gamma prodotti, sono pochissime le cose che vanno a sovrapporsi. Già iPad si sovrappone parzialmente ad iPhone e, seppur in maniera ancora marginale, ai computer “classici”, siano essi portatili o fissi. Vale la pena inserire un altro dispositivo? Con un iPad che ha oggigiorno quote bulgare di mercato, non rischi solo di indebolire il pezzo forte della casa? Figurarsi che non comprendo molto la scelta di aver rinnovato iPad2 col nuovo PP.

    Un po’ di OT: chi scrive è utente Mac da sempre, oggi programmatore su iOS, WP e Android. Dovendo giocoforza possedere un cospicuo numero di diavolerie elettroniche tra smartphone e tablet, posso dire di sperare fortemente in Microsoft per dare un serio impulso alla maturazione di questi aggeggi, tablet soprattutto. Sono leggermente OT col tema dell’articolo, ma un motivo per il quale vedo poco un ipotetico iPad 7″ è il fatto che ancora a fatica comprendo l’esistenza di quello da 10″. Il tablet per quasi tutti in giro è l’iPad, e l’iPad è da 10″; aggiungere un taglio diverso alla gamma, soprattutto se step-down, comporta per l’acquirente già una scelta ragionata (in virtù dei piani tariffari da 2 anni e mezzo che fanno percepire pochissimo la differenza reale di prezzo tra due prodotti), sintomo di utenza già più interessata. E tutti sappiamo che l’utenza con aspettative è la più facile a deludersi. Riuscire a piazzare un iPad con un prezzo aggressivo può farti bene all’ecosistema e può far soffrire i concorrenti, ma rischia anche di gettare parzialmente alle ortiche la tua ottima reputazione di “io sono l’iPad, quello più costoso, quello più figo, quello più meglio”. Vendere un iPad che non è più “il più meglio” ma semplicemente un prodotto che se la gioca con gli altri (che sia vero oppure no non importa, parlo di percezione da parte del pubblico) e che viene valutato più facilmente per quello che realmente è, è anche un rischio. Inoltre va detto che i tablet sono tutti limitatissimi oggigiorno (e per tutti intendo TUTTI), e se già dovevi avere carte buone in mano, devi averle ancora meglio da giocare con l’arrivo di Win8 e la dicotomia Intel/ARM, un iPad 7″ lo lanci se prevedi di far fare ad iOS un gran salto di qualità, molto più di quanto fatto finora dalla v2.x alla v5.x (l’era delle App). Lo dico perché Win8 sarà pure discutibile per tante cose, ma ha un SDK ed una solidità/vastità della comunità di sviluppo dietro che iOS non ha ancora, nonostante gli anni di vantaggio. Se i tablet Win8 diventassero “quelli per chi fa sul serio”? Se MS Surface e simili arrivassero col botto? La risposta sarebbe iniziare fin d’ora a presidiare il mercato in più fasce?

    Le scelte dell’uno sono sempre da valutare in base a dove l’uno si trova rispetto agli altri, ed Apple non fa eccezione; ma qualunque sia la ratio dietro l’ipotetico iPad 7″, se fosse vero sarebbe un segno di Apple sulle barricate per come la vedo io.

  • # 9
    Davide Costantini
     scrive: 

    @[D] capisco che il contesto economico non buono faccia pensare “ma chi la compra sta roba”.. Ma i dati di vendita dicono il contrario, Apple sta continuando a crescere. Non mi addentro a spiegare perché o per come, lo sta facendo (almeno nel primo trimestre 2012 è stato così) e questo è misurabile con accuratezza.

    @Matteo’s: sul paragone fra iPod e iPad c’è anche da sottolineare la maturità del prodotto e il peso sulle revenues (e a livello di immagine). L’iPod è un lettore musicale che ha un mercato di più di un miliardo a trimestre. Non ci si aspetta che abbia qualcosa di nuovo ogni anno e nelle casse della Mela pesa relativamente poco.

    L’iPad invece di miliardi ne ha procurati 9 nel primo trimestre. E’ il prodotto di punta dopo l’iPhone e c’è molta attenzione dei media. Fare un lancio deludente dal punto di vista della comunicazione, anche se poi fa entrare soldi nelle casse, non è il modus operandi dell’azienda.

  • # 10
    Davide Costantini
     scrive: 

    Chiedo venia, ho ricontrollato il report trimestrale di Apple e gli iPod valgono 2,5 miliardi. 8 volte meno dell’iPhone e quasi 4 volte in meno degli iPad. Però è una bella cifra non c’è che dire.

  • # 11
    eric
     scrive: 

    secondo me sto ipad 7″ non uscirà, e solo un modo per cercare di rallentare le vendite dei concorrenti con un ipotetica uscita di un prodotto concorrenziale.

  • # 12
    phabio76
     scrive: 

    Tutte osservazioni interessanti, ma aggiungo una considerazione pratica, da semplice utente finale:
    Tra iPhone e iPad c’è un bel po’ di spazio (sia fisico che sul mercato) ed è forse questo il motivo principale per cui i libri preferisco leggerli sul Kindle ed è quest’ultimo dispositivo (dal peso di 170g) che quotidianamente sballotto nello zainetto.
    Potrebbe alla fine non essere una questione meramente tecnologica ma di esperienza d’uso, semplicemente perchè un 6-7 pollici è estremamente più comodo da tenere in mano.

  • # 13
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ phabio
    Condivido, a 250/300€ con 3G magari lo prenderei pure. Il punto è che non è detto che per Apple abbia senso mettere a rischio le vendite di un prodotto da 4-500€ per un prodotto che vale la metà e margina 1/3 se va bene.

    Cmq e-ink per leggere è un’altra cosa :-)

  • # 14
    [D]
     scrive: 

    @Davide Costantini

    La città di San Bernardino in California ha truccato i bilanci per 13 anni poi ha fatto la fine che si è meritata.
    Apple è prima di tutto una società per azioni: il suo restare a galla è determinato prima da wall street e poi dai revisori dei conti.
    Se una spa dice che va tutto bene non bisogna prendere la cosa per oro colato. Se dice che va male allora vuol dire che andava male già da parecchio tempo.
    La crisi in corso è un dato inconfutabile quindi o gli acquirenti di apple si sono messi una mano sulla coscienza e comprano 10 pezzi di ogni prodotto per compensare le perdite o qualcuno non la racconta giusta.
    Quando crolleranno le borse sapremo la verità

  • # 15
    Davide Costantini
     scrive: 

    [D] quindi i dati di bilancio sono truccati… Una cosa da niente. Tu in base alla tua esperienza di vita hai decretato che gli iPad non si comprano perché la gente non ha i soldi (non solo in italia ma in quasi tutto il mondo dato che è un prodotto internazionale), cavolo Nouriel Roubini ti fa un baffo…

    Come si fa a discutere con te se neghi l’evidenza? Ci sono dati di bilancio, stime di analisti e compagnie eterogenee. Tutti collusi?

    Onestamente perché dovrei credere a te che non sei un professionista piuttosto che a loro. Se riesci a spiegarmelo ti offro un caffè..

    Non è possibile dare una risposta se sentenzi senza metodologia ne dati, proprio perché non è possibile valutarli.

  • # 16
    Giacomo
     scrive: 

    Io non credo che Apple sia interessata a far uscire un tablet da 7″, quella fascia di mercato è già presidiata saldamente con prodotti a basso costo dai produttori cinesi; pure io ne ho uno per leggere e ascoltare musica, e per il prezzo molto basso che ho pagato va davvero bene.
    Che senso avrebbe un prodotto ad alto prezzo e di alta qualità Apple in questa fascia?
    Oltre a erodere i margini di Apple penso che troverebbe non interessati gli acquirenti, che sul 7″ cercano un prodotto da battaglia a prezzo basso, che duri qualche anno se va bene e se poi si rompe pazienza, se ne prende un altro senza troppi lamenti.

  • # 17
    [D]
     scrive: 

    Non giocare al piccolo fanboy vittima, non attacca.
    In periodi di crisi l’unico mercato che tira davvero è il lusso, quello vero, quello dell’oro. Apple non vende gioielli, vende plastica. Vende lusso d’accatto, roba che fa presa proprio su quelle fasce di utenti che il vero lusso non potranno mai vederlo, quindi sognano di entrare nel club se hanno un gingillo che li illude in tal senso, come i gioielli d’acciaio della breil di qualche anno fa.
    Le sue fasce di riferimento però adesso stanno lottando contro il crollo del loro mondo. Sono quei giovani e meno giovani abituati dal papi bauscia a comprare le scarpe di marca nel negozio in centro, adesso catapultati a ravanare nei banchi del mercato, nei magazzini gestiti da cinesi, come quelli che una volta chiamavano con disprezzo pezzenti.
    La fabbrichetta del papi adesso non c’è più o sta andando a fondo tirandosi dietro per il collo tutti quanti: cose che prima non erano mai un problema come cibo e bollette stanno diventando tutte d’un colpo pesanti quindi non ci sono più i soldi per il nuovo gingillo alla moda, in particolare per quelli che si rinnovano come il dash (nuovo ipad lava più bianco).
    Potrebbero ancora tentare con gli abbonamenti telefonici ma più passerà il tempo e più saranno le persone che cominceranno a farsi due conti e si accorgeranno che quei 20, 30 euro al mese per i prossimi due anni ed oltre, non sono più una spesa che si può affrontare ad occhi chiusi.
    Tre generazioni di ipad ma alla fine fanno sempre le stesse cose più o meno bene o male a seconda dei casi. Non esiste neanche la spinta delle nuove funzionalità per cambiarlo. Tutto questo, ancora una volta, si percepirà sempre più perchè finalmente molta gente comincerà a dare il giusto valore al denaro.

    Se apple vuole continuare sulla strada del hardware può togliersi dalla testa la sua normale fascia di utenti. Vuol puntare alle elite ? Che li ricopra d’oro e li venda nelle gioiellerie di Dubai e Mosca.
    Ne venderà a palate ma non certo perchè c’è una mela morsicata di plastica sopra.

  • # 18
    Davide Costantini
     scrive: 

    A quanto pare hai il dono del profeta. Da quali studi vengono queste perle di saggezza?

    Senza neanche puntualizzare un solo dato, trend, importo, nulla di nulla. Perché altre persone nel mondo perdono tempo a leggere i documenti invece?

    Ah no, sono truccati, scusami. Non c’è bisogno, basta uscire di casa e capire come funziona il mondo. Stupido io a credere nella buona vecchia statistica.

    Certo ma io sono un fanboy solo perché dico che la società più grande del mondo come capitalizzazione, che ha fatturato oltre 100 miliardi l’anno scorso e punta verso i 150 questo, sta vendendo di brutto.. Con una quota di utili del fatturato del 24%… Questi bilanci sono proprio inaffidabili!

  • # 19
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ D
    Chiamare “fanboy” qualcuno qui non è accettato. Moderati o ti modero.

  • # 20
    Michele
     scrive: 

    L’oro non è un bene di lusso, a meno che tu parli di gioielli, ma un bene cosiddetto “rifugio”. Chiunque può comprarne anche alcuni grammi e mantenere un valore nel tempo. Scusate l’ot

  • # 21
    [D]
     scrive: 

    Credete quello che volete, in fin dei conti se provate a chiedere ad un fanatico dei blackberry come sta andando RIM, vi dirà che l’anno prossimo conquisterà il mondo.
    Non ci si deve mai limitare a leggere il totale dei dati di vendita ma anche a quale categoria appartengono i clienti.

    @Michele

    Beh certo che parlo di gioielli. Come li consideri i Vertu ? Come li consideri gli iphone con il pulsantone in diamante ?

  • # 22
    kais
     scrive: 

    Un ipad7″ per me potrebbe essere immesso come lettore di libri, esattamente come ipod è un lettore musicale…mentre un ipad10″ per la grandezza del display è molto versatile quello da 7″ sarebbe piu settoriale.

    alla fine se esiste un ipod touch che è un iphone senza modulo 3g, perchè non potrebbe esistere un ipad7″ al posto di quello da 10″ dell’anno scorso a prezzo magari lievemente inferiore?

  • # 23
    Rostello
     scrive: 

    Non so cosa succederà col fantomatico ipad da 7″, ti posso solo dire che io sto seriamente pensando di togliermi l’ipad2 32Gb per prendere proprio un samsung da 8″. L’ipad funziona bene, ottimo per certe cose, da nervi per altre, jailbreak a parte che non ho ancora fatto.
    È proprio il discorso dimensione in sè a farmi pensare, perchè per quanto comodo da portar dietro rispetto ad un netbook, che pure ho, il peso dell’ipad dopo un po’ nel borsello si fa sentire, e pure parecchio! considerando poi che al peso dell’oggetto in sè si aggiunge quello della custodia di protezione, ecco che dopo un pò ti passa la voglia di portarlo dietro… Non è ancora una decisione maturata in pieno, ma certo l’offerta del samsung a 199 euro mi tenta assai, considerando inoltre l’ottima rivendibilità dell’ipad2 :)

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