di  -  martedì 3 luglio 2012

Commentando il pezzo intitolato La presunzione del nerd Flare ha scritto:

Parlando di imposizione di idee: e se è un’azienda ad imporre la sua visione? La semplificazione…

In questo periodo, la tendenza nell’informatica è di puntare alla semplificazione. La filosofia “KISS” non è certo una novità e a me personalmente piace molto. Anche Arch Linux si ritiene KISS e dal suo punto di vista è anche legittimo, senza aggiunte e orpelli; quindi capiamoci di cosa parliamo quando diciamo semplice. Se parliamo di esperienza utente nelle GUI in particolare, quando è semplificata, rende le cose più semplici e immediate e/o meno problematiche, perciò generalmente aiuta nell’adozione del prodotto.

Però anche qui ci vuole la giusta misura: la sovra-semplificazione potrebbe rendere le cose paradossalmente più complicate, dove non puoi uscire dal rigido schema imposto (e non parlo neanche di mettere le mani sotto il cofano). Infatti “semplificato” non vuol dire sempre “più intuitivo” o “più facile”. Il pulsantone “Start” in bella vista è certamente qualcosa di più intuitivo che capire di andare in un angolo dello schermo col mouse (va da sé che nelle ultime versioni di Windows era diventato solo il pulsante con il logo).
Un esempio di semplificazione che potrebbe essere controproducente lo ricordo con gli sviluppatori di Gnome 2, che era molto semplificato, e loro argomentavano che l’open dialog e save dialog non dovevano funzionare come file manager, così si evitavano pasticci (al massimo avevano messo il pulsante “crea cartella”), col risultato che se si doveva rinominare un file quando si salvava, si doveva aprire il file manager, navigare fino a quel file e rinominare. Certo, non è una tragedia, ma sono click in più, il tutto è meno pratico e più macchinoso.

Se parliamo di semplificazione nei videogiochi, attirerà più i giocatori occasionali, ma a esagerare si rischia di peggiorare. In uno strategico, con l’idea di ridurre il tedioso micromanagement, si rischia ottiene un gioco che si gioca da solo (MMO3 docet) o di creare un gioco banale con poche scelte o di soffocare la creatività strategica del giocatore; mentre in un RPG si soffoca la fantasia e l’immedesimazione, il personaggio si sente meno proprio, e più un attore passivo di un film interattivo.
E la terribile riga di comando? Uno dei modi più rapidi di aprire un’applicazione in Windows 7 è quello di scrivere il nome e premere invio, un po’ come ai vecchi tempi. :D Non è la stessa cosa, ma fa un po’ pensare che il concetto di “semplice” non è un concetto assoluto. Con un comando posso fare quello che con una GUI richiederebbe molteplici click aperture di tab ecc. (e non parlo certo solo del menu).

Pur approvando il concetto di KISS in generale, penso sia meglio offrire diversi livelli o possibilità e lasciare decidere all’utente cosa sia meglio per lui o lei.

Alcuni imprenditori (a partire da Ford, se non erro) sostengono che il cliente non sappia cosa voglia, almeno finché non glielo fai vedere (e IMHO questi imprenditori non hanno tutti i torti). Un’azienda cerca di incontrare le presunte esigenze della maggioranza del mercato e di massimizzare i profitti.
A questo punto vorrei citare una cosa che mi era sembrata abbastanza illuminante:
http://blog.ted.com/2006/09/20/malcolm_gladwel_1/

[…]we wanna make the perfect pickle. And he said, there is no perfect pickle, there are only perfect pickles. And he came back to them and he said, you don’t just need to improve your regular, you need to create zesty.
[…]
Because what Howard did, is he fundamentally changed the way the food industry thinks about making you happy. Assumption number one in the food industry used to be that the way to find out what people wanna eat- what will make people happy- is to ask them. And for years and years and years and years, Ragu and Prego would have focus groups, and they would sit all you people down, and they would say “what do you want in a spaghetti sauce? Tell us what you want in a spaghetti sauce.” And for all those years- 20, 30 years- through all those focus group sessions, no one ever said they wanted extra chunky. Even though at least a third of them, deep in their hearts, actually did. (laughter)
[…]
Mustard exists, just like tomato sauce, on a horizontal plane. There is no good mustard, or bad mustard. There is no perfect mustard, or imperfect mustard. There are only different kinds of mustards that suit different kinds of people. He fundamentally democratized the way we think about taste. And for that, as well, we owe Howard Moskowitz a huge vote of thanks.

(meglio se lo leggete tutto)

Ora: un’azienda cerca il profitto. Offre un prodotto. Ti devi adeguare tu all’azienda che offre il prodotto o si devono adeguare loro offrendoti qualcosa che faccia per te?
Anche se non offre una scelta di alternative e l’unico prodotto che offre non fa al caso tuo, se siamo in un mercato concorrenziale, ci sarà la concorrenza che potrebbe offrire invece ciò che fa per te.
A questo punto il problema è: nel mercato dei personal computer dov’è la concorrenza?
È vero che, con Windows 8, Microsoft non è in posizione dominante, se parliamo anche smartphone e tablet, ma nel desktop lo è ancora e MS ha un ecosistema e una catena d’accordi impressionante. Non penso ci siano altre software house in giro che possano dire ai produttori hardware cosa farne del bios o che specifiche massime deve avere una macchina, come è accaduto coi netbook. Naturalmente anche i produttori hardware avrebbero potuto optare per un diverso SO, ma per un motivo o l’altro, di fatto non si sono svincolati da MS.
Se per i tablet e gli smartphone per MS la lotta è dura, combattuta anche a suon di sgambetti brevettuali (e appunto, tirando in mezzo anche Windows Desktop), per i PC la situazione è ben diversa.

L’utente che per vari motivi preferisca o debba usare un sistema Windows (ad esempio perché è legato a del software che gira solo lì), ma non concordi con le idee e scelte di MS, quale alternativa concreta ha? Restare su 7 o XP che diverranno inesorabilmente superati e ad un certo punto non più supportati? Ecco quindi che la si può sentire più un’imposizione, che una proposta e ti devi adattare tu alle loro scelte.

Sono in gran parte d’accordo con questo contributo, che mi dà l’occasione di sollevare altri due spunti:

1) la semplificazione ha un grosso vantaggio dal punto di vista di un’azienda: abilita un’estensione del mercato; quando per guidare una macchina bisognava possedere molte nozioni da “meccanico”, il mercato non poteva scalare perché lasciava fuori tutti coloro che non avevano modo o voglia di mettere le mani sotto al cofano; in un mercato tendenzialmente saturo come quello PC, che vive perlopiù di cicli di rinnovamento, la sfida per continuare a crescere è allargare i confini del mercato su nicchie che il mercato PC, malgrado quasi 40 anni di evoluzione, non è arrivato; da cui “post PC” e altri marketing-mantra ricorrenti; si argomenterà: è vero, ma si potrebbe attendere che il mercato acquisisca più competenze, che dunque si allarghi in maniera “organica”, cioè assieme ad un estendersi di queste competenze; ma sebbene – almeno da un certo punto di vista – questa opzione sia più desiderabile, è dal PdV di un’azienda anche più vantaggiosa economicamente? in un occidente che invecchia, è lecito sperare che legioni di ultrasessantenni decidano di imparare ad usare il computer o non è piuttosto conveniente servirli con qualcosa che in pochi minuti potrebbero già riuscire ad usare?

2) posizione dominante: in questo caso la eserciti quando forzi ad adottare un nuovo prodotto discontinuando quelli precedenti; ma ai tempi di Vista MS si è guardata bene dal chiudere istantaneamente il supporto di XP, e pure se lo avesse fatto, avrebbe fatto più danno a se stessa che agli utenti; quando Windows 8 uscirà Windows 7 rimarrà in vita, e per lunga pezza, prima di tutto nell’interesse di Microsoft. La quale in ultima analisi, incrinando la catena della retrocompatibilità, è la prima ad assumersi dei rischi.

19 Commenti »

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  • # 1
    banryu
     scrive: 

    @Flare:

    A questo punto vorrei citare una cosa che mi era sembrata abbastanza illuminante:
    http://blog.ted.com/2006/09/20/malcolm_gladwel_1/

    Grazie mille del link. E’ una lettura molto, molto interessante, fa molto riflettere.

  • # 2
    Kersal
     scrive: 

    Quando leggo tutti questi articoli mi appare ovvia una cosa che a molti pare essere sfuggita. Windows 8 non è un sostituto di 7.
    Come ha scritto Flare, MS ha un dominio pressocchè assoluto sul mondo del bussiness medio, dove gli accordi commerciali ormai stretti gli garantiscono ancora tantissimi anni di permanenza.
    Esempio tipico è il fatto che ancora in moltissimi non sono migrati da XP a 7. Pensateci: ma anche se 8 fosse il S.O. dei vostri sogni, davvero vi imbarchereste della Re-instalalzione di tutto il vostro PC che attualmente funziona una meraviglia?
    E allora 8 per chi è?
    Da qualche anno a questa parte Apple ha capito che esisteva un mercato parallelo nel quale l’utente era molto poco interessato al S.O. ma orientato alla macchina come oggetto. La cosa mi ha ricordato la campagna pubblicitaria della Jaguar anni 60 nella quale sostanzialmente si diceva “ok, come motore dà un sacco di grane, ma in compenso è bellissima!”. Apple ha fatto lo stesso (dando anche un ottimo prodotto) e ha risvegliato un mercato che non si conosceva. Questo mercato è fatto da persone che non sanno neppure cosa sia il tasto Start (ne conosco tante!) per le quali il fatto che non esista più non è un problema. Persone che usano 2-3 programmi e che amano averli a portata di mano e che sono cresciuti (digitalmente parlando) con le App.
    Vi faccio un esempio: i bambini molto piccoli, da 1 a 3-4 anni, quando si avvicinano ad un PC qualsiasi, danno per scontato che sia touch. E ne toccano lo schermo. Per noi è esattamente l’opposto. Non metteremmo mai le nostre dita su un bel 27″ tranne che qualcuno non ci indichi che è touch.
    Quindi la sfida di MS è questa: un prodotto totalmente nuovo che attragga utenti nuovi. E i vecchi? Seven rimarrà a lungo, intanto i produttori di SW si adatteranno a Metro e quindi alla fine il passaggio sarà meno indolore.

    Pensate che sia davvero una strategia folle?

  • # 3
    kais
     scrive: 

    @alessio
    1)e se invece si volessero agevolare tutti? sia anziani che giovani che di mettersi a imparare a usare i meccanismi del pc “classico” quando al massimo lo usano per fare pochissime cose (social, posta, ricerche su internet, musica e scrivere con word) non ne hanno voglia?
    perchè pensare che sono gli anziani gli svogliati e quindi gli si dà loro qualcosa di semplice da usare quando potrebbero esserlo anche i giovani di oggi che di stare a smanettare come si faceva una volta non ne hanno piu voglia?
    ad oggi sento spesso che tutti vogliono la pappa pronta, come se fosse una cosa sbagliata…e se in torto siamo noi? e se molti giustamente pensano che siccome pagano non vogliono spendere ulteriori soldi?i discorsi di questi ultimi giorni di persone che si sentono spaesati da metro mi ha fatto riflettere sull’argomento.
    io mi trovo meglio ad usare il pc senza sbattermi a usarlo, ho piu tempo per fare mille altre cose.
    2)la posizione dominante è un discorso che secondo me è parziale, alla fine ms se fallisce con win8 ha sempre win7 che supporterà per ancora molti anni…il punto non è cosa vuole fare ms per imporre qualcosa, ma sono gli avversari che spesso non offrono nulla di altrettanto valido, penso a openoffice o sw similari per l’uso professionale.

    @kersal

    ma se ms vuole attirare i giovani utenti non è detto che voglia perdere i vecchi, anzi spesso sento proprio dai vecchi utenti che hanno provato win8 un rinnovato interesse per windows visto quello che sotto il cofano ha portato win8….secondo me gli irriducibili sono quelli che potremmo definire vecchi utenti, ma anche perchè per loro non esiste interfaccia che non sia quella di xp, un os di 12 anni fa….non i vecchi utenti intesi come utenti che da anni usano windows senza però rimanere ancorati a un modo di concepirlo.

  • # 4
    Kersal
     scrive: 

    @Kais:
    hai detto quanto ho detto io. Chi vuole avere Seven rimarrà con Seven. Chi è ancora con XP passerà lentamente a Seven.

    L’unico problma è per quelli che hanno ancora XP e vorrebbero passare a Seven ma devono per forza prendere 8. Il passaggio da XP a 8 mi pare un tantino traumatico….

  • # 5
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ kais
    1) Sono d’accordo, ma dal pdv dell’azienda, è un effetto collaterale. Perché chi è skillato quelle funzioni era abituato a svolgerle anche con una UI diversa, anche se con più sbattimenti. Altrimenti scatta la domanda: ma se volevi che tutti facessero tutto più semplicemente, perché non l’hai fatto prima?

  • # 6
    fefe
     scrive: 

    Un’azienda propone i propri prodotti in base a quelle che sono le esigenze del pubblico o quelle che pensa possano essere, magari cercando di crearne di nuove.
    Visto il successo che ha avuto Apple con dispositivi come iphone e ipad, MS non poteva che seguire quella strada, per fortuna senza arrivare al livelo di chiusura della mela, pena rimanere relegati al mercato professionale e uscire dal consumer nel giro di pochi anni…

  • # 7
    kais
     scrive: 

    @feral

    no no, io intendevo che i vecchi non passeranno a 8 perchè non possono passare a 7, ma lo faranno perchè interessati a 8….quelli che invece non passeranno a 8 sono quelli che non sono passati neanche a 7 e rimarranno a xp ancora per molto, hw permetendo.

    @alessio
    mmm….ipotizzo che forse prima non era possibile farlo per tanti motivi, anche a livello di infrastrutture o di hw disponibile, chi lo sa.

    un po il motivo per il quale prima di iphone 2g gli schermi capacitivi erano praticamente pochissimi in commercio e dedicati solo ad alcuni prodotti particolari, con l’iphone si è sdoganato e lo si è reso alla portata di tutti e quindi i prezzi sono diventanti accessibili.

    @fefe
    bisogna vedere quali sono le esigenze delle persone e quelle delle aziende…e se entrambe coincidono.

  • # 8
    Blobay
     scrive: 

    Sinceramente non sopporto la politica del closed source per un motivo molto semplice: devi fare quello che dicono le aziende che ne detengono i diritti… comprare!
    Non vedo un grande innovamento in Win8 (pur non avendolo provato direttamente): un’interfaccia con le tile, qualche ottimizzazione… Un utente seven, può veramente farne a meno? Secondo me sì, senza troppe remore.
    Intendiamoci, ancora oggi potremmo tranquillamente procedere spediti con XP (al lavoro lo uso), ma le differenze le trovo maggiori.
    Ricordiamoci che l’attuale direttore del settore Windows, è il precedente direttore del settore Office che ha sostituito il precedente, a seguito della bufera Vista. Office è caratterizzato da un aggiornamento continuo, dettato da poche modifiche ma costanti (se si esclude ribbon).
    Vendere per nuovo qualcosa che è vecchio ma rivisitato, non lo ritengo molto onesto. Ricordiamoci che stiamo parlando di un s.o. che sfrutta un kernel vecchio di 20 anni, un sistema di partizionamento altrettanto anziano, a cui è stata aggiunta una GUI che non tutti desiderano.
    A mio avviso pochi sistemi si sono rinnovati così poco come la serie Windows, da XP in avanti.
    Apple nel frattempo ha dovuto scontrarsi con un cambio processore di non poco conto, pur dovendosi adattare ad un parco macchime assolutamente infimo se confrontato con altri.
    Tornando al mio ragionamento originale: perché io come utente mi devo adattare alle esigenze di una società? A loro piacciono i quadrettoni? a me no. Loro vendono computer performanti? Io perdo tempo con l’abandonware.
    Posso comprendere le nuove generazioni che non hanno voglia né tempo da perdere (troppe cose da fare), mentre le generazioni più anziane non hanno la flessibilità mentale per starsi a sbattere, allora si “adagiano” nella semplicità dei dispositivi. Questo però li porta ad usaare il mezzo senza chiedersi quanto in realtà possa essere realmente performante. E’ sufficiente che il produttore garantisca per loro, assicurandogli che è il migliore dei software possibili, fino a quando non esce la versione successiva con qualche orpello in più…
    Non lo vedo come il migliore dei mondi possibili, è semplicemente il loro mondo, che non coicide col mio.

  • # 9
    kais
     scrive: 

    se non coincide col tuo mondo….dove sarebbe il problema?

  • # 10
    Blobay
     scrive: 

    Concordavo con l’articolo ed il commento di Flare che riporto:

    [quote]Ora: un’azienda cerca il profitto. Offre un prodotto. Ti devi adeguare tu all’azienda che offre il prodotto o si devono adeguare loro offrendoti qualcosa che faccia per te?
    Anche se non offre una scelta di alternative e l’unico prodotto che offre non fa al caso tuo, se siamo in un mercato concorrenziale, ci sarà la concorrenza che potrebbe offrire invece ciò che fa per te.
    A questo punto il problema è: nel mercato dei personal computer dov’è la concorrenza?[/quote]

    Per quanto mi riguarda il problema è relativo, perché io so che esiste anche “altro” al mondo e che non gira tutto intorno a Ballmer, Jobs e compagnia bella.
    Il fatto è che devo combattere contro tutto un mondo di “ignoranza” che mi/ci circonda.
    In pratica se voglio giocare ad un videogioco, nel 99% dei casi devo avere DX/Windows. Se voglio leggere/modificare un documento .doc, devo usare Word e così via. Ecco che giocoforza, se tutto il mondo home/business usa un prodotto, mi devo adeguaare se voglio sopravvivere, pena l’esclusione dal mondo informatico.
    Se tutti vanno in una direzione ed io sono contromano, quelli ti vengono addosso lo stesso, aiuoglia a spiegargli che è quella sbagliata!
    L’unica soluzione è adattarsi, ma sempre con senso critico, non dimenticando che esiste più di un mondo, basta cercarlo. Ricordandosi anche che le soluzioni più semplici, non sempre sono le migliori!

  • # 11
    kais
     scrive: 

    si ma adattarsi non significa comprare necessariamente l’ultimo prodotto uscito da Ms…puoi avere alternative diverse, alternative in casa e alternative che tu reputi piu semplici di quelle che la ms vuole proporre come tale.
    questo intendevo col discorso di “mondo”.

  • # 12
    gennaro tangari
     scrive: 

    @Blobay
    Ma in tutto il tuo discorso il fatto del “closed-source” cosa c’entra? Fai un discorso da utente … ma nel mondo Linux (tanto per fare un nome), se sei un utente, non devi per forza adeguarti alle scelte fatte da qualcun altro?

    Poi, il fatto che Windows venga rinnovato “lentamente” ci sta anche vista la quantità di software legacy con cui deve garantire per forza di cose la compatibilità, ma nonostante questo, le novità da XP in poi sono state innumerevoli anche se spesso gli sviluppatori hanno continuato ad infischiarsene (vedi WPF vs. WinForm tanto per citare qualcosa).

  • # 13
    Flare
     scrive: 

    Rignrazio Alessio :) e ho letto con interesse le risposte.
    Riguardo ai due spunti, secondo me:
    1) No, non c’è proprio da sperarlo (né di cambiare la gente) e non bisognerebbe neanche chiederglielo. Al massimo qualche nozione per difendersi dalle truffe in rete e informarsi il necessario per potere valutare o avere un’idea di quello che si compra (o farsi consigliare… da chi non ti vuole rifilare la patacca) sarebbe auspicabile, ma non mi aspetto che si mettano a “studiare”.
    La loro necessità è solo di un dispositivo che permetta loro di andare in rete e poco altro? Gli si dà ciò di cui hanno bisogno. Nessuno ha “torto” e non c’è una direzione “giusta”. Ci sono solo differenti gusti ed esigenze. Non siamo tutti uguali.
    Il bello del PC è che è sempre stato modulare e anche ora coi portatili c’è una buona scelta, anche i telefoni coprono diversi target.
    E nel software? L’interfaccia perfetta (in generale, non solo del SO) a prova di anziano inesperto o comunque per chi è a digiuno d’informatica, può essere troppo elementare e “ingabbiata” per il cosiddetto power user e talvolta anche meno efficiente. L’interfaccia perfetta per il poweruser (scherzosamente, tipo torre di controllo), anche dove la GUI è ben organizzata e intuitiva, disorienterà comunque l’inesperto facilmente, se non altro per le troppe cose presenti, che per lo più non saprà cosa facciano; quindi un’interfaccia dispersiva, scoraggiante e prone a “disastri” per l’inesperto. E ovviamente non ci sono solo i due estremi…
    Ribaltando la domanda finale del primo spunto: possiamo sperare che il power user si accontenti di lavorare con l’interfaccia (sempre scherzosamente) Clementoni e si rassegni ad un’esperienza utente per lui o lei castrante?

    Se vogliamo agevolare tutti, la soluzione è offrire almeno l’opzione (un pulsante, una voce nel menu) “avanzate” o “modo esperto”. Questa è una soluzione già impiegata in molti casi.

    Dal punto di vista di chi sviluppa, chiaramente il mercato è cambiato molto negli ultimi anni. Le aziende e le compagnie gli corrono dietro e questo si vede in tutti i settori. A meno di non puntare ad un settore di nicchia (ma la nicchia la cerchi quando cerchi di ritagliarti uno spazio in un mercato è già più o meno saturo), dal punto di vista dell’azienda conviene avere un mercato più ampio possibile. Da ciò si potrebbe pensare di “sacrificare” la minoranza; ma in realtà dipende dalla situazione. Più utenti = più profitti. Perché allora abbandonare una fetta? Lo fai se l’investimento richiesto per abbracciare anche quella fetta della torta è superiore al guadagno, quindi antieconomico, oppure se non esiste una reale alternativa e quindi non la tagli realmente.

    2) Il discorso XP, Vista/7. Quando uscì Vista, molte aziende non lo adottarono, perché avrebbe richiesto un investimento non solo riguardo al sistema operativo (oltre al problema di qualche software aziendale non compatibile), ma anche un aggiornamento del parco macchine. Un investimento elevato, il cui ritorno era dubbio, considerato che passare a Vista non pareva portare evidenti e sostanziali vantaggi. Un discorso simile è valso anche per gli utenti normali. Dunque Vista, per quanto fosse generalmente “migliore”, non era adeguato, né particolarmente attraente per quell’utenza. Nel caso di 8, la situazione è un po’ diversa. Da 7 in poi MS ha cambiato rotta e fatto un costante lavoro di ottimizzazione. Sotto il cofano di Windows 8, c’è un bel po’ di lavoro e mi pare che su quello abbia ricevuto per lo più apprezzamenti. 7 ormai ha una buona diffusione e 8 sarebbe un aggiornamento interessante per questa utenza, se non fosse per quelle scelte radicali, che al momento sollevano dubbi e fanno storcere il naso a diversa gente.

    Certo, si può ricorrere a progetti open come Classic Shell (com’è stato fatto notare), per riavere gli elementi dell’interfaccia di cui si senta la mancanza. Il che fa pensare: basta una semplice opzione “desktop classico” da scegliere, per accontentare tutti e non creare tante discussioni.

  • # 14
    Flare
     scrive: 

    @gennaro: “nel mondo Linux (tanto per fare un nome), se sei un utente, non devi per forza adeguarti alle scelte fatte da qualcun altro?”

    Sì e no. Prendiamo proprio un caso simile, nel mondo Linux, a quello che qua ha fatto tanto discutere: Unity su Ubuntu.
    Mark Richard Shuttleworth ha detto che “questa non è una democrazia”, in un’altra occasione, quando la sua Canonical sfornò una release di Ubuntu coi pulsanti delle finestre a sinistra, anziché a destra, come tutti erano abituati da anni (rimetterle a destra comunque non ci vuole molto). Unity è stata una cosa ancora più radicale, ovviamente, e ha scatenato ancora più discussioni.
    MA c’è una sostanziale differenza. Se non mi piace che Canonical abbia messo Unity, loro hanno comunque lasciato disponibile Gnome 3.x (altra interfaccia con cambiamenti radicali) e quelli di Gnome offrono anche la modalità classica (gnome-session-fallback), che è abbastanza simile a quella precedente. Se no puoi passare a XFCE, che non è tanto diverso. Se vuoi un ambiente più leggero ed essenziale, c’è LXDE o se vuoi qualcosa di più “sofisticato”, c’è KDE e così via. Se poi vuoi proprio Gnome 2, be’, qualcuno che sa dove mettere le mani ha avuto la stessa idea e ha fatto un bel fork anche per te ;)
    Se poi non ti piace proprio come lavora Canonical, puoi passare ad un’altra derivata di Debian o di Ubuntu stessa o proprio a Debian. E se non ti piace come fa Debian? Ci sono tante alternative. Puoi perfino assemblare il sistema operativo da zero e installartelo per filo e per segno come piace a te, se proprio vuoi.
    C’è anche qualche contro, ma se parliamo di libertà, be’, qua si respira un’aria diversa, su quello c’è poco da dire e penso che non ci piova.

  • # 15
    Blobay
     scrive: 

    [quote]kais scrive:

    si ma adattarsi non significa comprare necessariamente l’ultimo prodotto uscito da Ms…puoi avere alternative diverse, alternative in casa e alternative che tu reputi piu semplici di quelle che la ms vuole proporre come tale.
    questo intendevo col discorso di “mondo”.quote]

    Non è del tutto vero che non mi debba tenere aggiornato per forza. Di esempi se ne possono fare tanti:

    – su windows XP non posso installare dalle DX10 in avanti e dunque non posso usufruire di alcune features, chissà quali limitazioni mi inseriranno in Win8 per vendermelo, come fu al tempo di Win Vista?

    – i .doc scritti con office ’97, non sono leggibili dalle versioni superiori del 2000 (2003?). Un mio amico ne ha persi diversi nel tentativo di aprirli.

    – se ipoteticamente avessi scritto un sw per win xp, ma che non è compatibile con Vista, che mi deve girare su un portatile e dopo anni il pc mi si rompe irrimediabilmente, dovrei o cercarmi un “vecchio” computer o virtualizzarmi XP dentro un computer nuovo, o riscrivermi tutto il sw, visto che molti drivers per laptop non sono compatibili con il vecchio s.o.

  • # 16
    kais
     scrive: 

    @flare
    1)”Ribaltando la domanda finale del primo spunto: possiamo sperare che il power user si accontenti di lavorare con l’interfaccia (sempre scherzosamente) Clementoni e si rassegni ad un’esperienza utente per lui o lei castrante?

    Se vogliamo agevolare tutti, la soluzione è offrire almeno l’opzione (un pulsante, una voce nel menu) “avanzate” o “modo esperto”. Questa è una soluzione già impiegata in molti casi.”

    e mi pare che ms proprio proponendo le due interfacce vuole agevolare tutti, quelli che hanno bisogno di un “modo esperto” e chi non lo richiede.
    2)”Certo, si può ricorrere a progetti open come Classic Shell (com’è stato fatto notare), per riavere gli elementi dell’interfaccia di cui si senta la mancanza. Il che fa pensare: basta una semplice opzione “desktop classico” da scegliere, per accontentare tutti e non creare tante discussioni.”

    no accontenti chi è sempre stato abituato a quello e non vuole cambiare e spesso sono i poweruser vecchio stampo, manco quelli di oggi….perchè io dopo averlo provato per bene win8, al netto di alcune migliorie (ad esempio potrebbero rimettere i pulsanti trasparenti ai lati della barra, tolti ma con le medesime funzioni lasciate) non mi accontento piu di win7, figuriamoci winxp.

    @blobay

    1)mi pare che per lavoro, le dx10 le si usa poco tranne per sw specifici di disegno (quello lo do per certo)…diciamo che servono molto per i giochi, sbaglio?
    2)puoi usare sw open che leggono tutto, anche se non hanno la “qualità” di alcuni prodotti office di ms.
    3)vero.

    il punto è che quello che volevo dire io è che se le aziende sono rimaste a xp nella maggior parte dei casi, l’alternativa a win8 e a metro esiste.

  • # 17
    Flare
     scrive: 

    @kais:
    se MS agevolasse tutti, Windows 8 non farebbe discutere *così tanto*. E l’alternativa che si offre alle aziende è restare ad XP? Vuol dire solo che o prendi 8 o ti arrangi… e che (a differenza dei tablet e smartphone) non c’è una gran concorrenza che possa offrire altro.
    Quando uscirà, se gli OEM faranno come hanno sempre fatto, preinstalleranno solo Windows 8 sui computer nuovi.

    Che ti trovi bene TU, ok, ma vale per te. E mi sembra azzardato pensare che chi non gradisce come te e ne critichi alcuni aspetti sia da etichettare per lo più come un “poweruser di vecchio stampo” che “non vuole cambiare”. Windows 8 ha i suoi perché, ma vedo anche le ragioni della critica.

    Anche per i nuovi utenti inesperti, MS ha rimosso elementi visivi chiave. Chi è alle prime armi e si cimenta davanti al PC con un mouse in mano, ha le sue difficoltà a capire dove andare e cosa fare. Poi diversi elementi dell’interfaccia Metro sono chiaramente pensati per dispositivi touch più che per il mouse.
    Ecco una bambina, che pur sapendo dove andare a cliccare, ha serie difficoltà con lo start:
    http://www.youtube.com/watch?v=gIq_wl-KBjk
    Ragazza spaesata e frustrata davanti al lockscreen:
    http://www.youtube.com/watch?v=4w2or5dRi6g
    E anche i citati anziani non mi pare che se la cavino meglio.
    http://www.youtube.com/watch?v=hxmIsv88xO4
    L’averlo reso spartano, non mi pare che l’abbia reso più intuitivo e facile. Forse lo è per chi è già abituato ad un Windows Phone.

    L’esperienza col desktop tutto sommato non cambia molto e personalmente alcune cose le trovo gradevoli e non credo che ci siano problemi tali che siano degli showstopper; anche se ci sono cose che possono essere più o meno fastidiose o meno pratiche. Non mi pare comunque che MS offra l’opzione per accedere direttamente al desktop, rimettere lo start menu, tenere l’interfaccia classica ecc. Cose che puoi avere solo con qualche hack.
    Al massimo Metro tenta di presentare il desktop come se fosse un’app fra le mattonelle, che comunque dovrà passare per lo start screen.
    Già il flipping dal desktop allo start screen può essere noioso (puoi compensare con scorciatoie nel desktop e la taskbar) e se lo usi come lanciatore, è meno pratico, dovendo spostare il mouse per mezzo schermo o peggio, quando prima era tutto a portata di click e a pochi pixel di distanza. E l’integrazione lascia un po’ a desiderare. Ci sono app Metro e programmi non portati a Metro, ci sono diverse inconsistenze…
    La vecchia taskbar c’è, ma dei programmi in esecuzione mostra solo quelli desktop e non le app metro. Nel frattempo le immagini e i PDF si aprono di default come app Metro. Invece Office è un programma desktop e così via.

    Più che proporre alternative, mi pare abbiano cercato di buttare tutto dentro il minestrone, cercando di infilare un’interfaccia non pensata per i PC dotati di mouse e tastiera da una parte, mentre dall’altra ci sono programmi poco adeguati per dispositivi touch… e passi da un’interfaccia all’altra. Un ibrido che su PC rischia di confondere i nuovi utenti da una parte e di non essere il massimo dall’altra. Jack of trades, master of none? Non dico che adottare certe idee sia sbagliato, ma penso ci siano margini di miglioramento.
    Vedremo quando rilasceranno la versione definitiva. O forse tra qualche anno si venderanno solo tablet e portatili touch convertibili. Casomai aggiusteranno il tiro con Windows 9.

  • # 18
    kais
     scrive: 

    Non sono d’accorso sul far discutere “così tanto”…alla fine chi è che lo ha stroncato ad oggi? tolti quelli che non l’hanno manco provato ma cmq ne parlano male? io direi solo quelli per cui anche win7 è visto come fumo negli occhi.
    gli altri i problemi di avere un menù start “allargato” se lo pongono in minima parte, perchè tanto hanno cmq il classico desk già visto su win7 e arricchito con nuove funzionalità.
    per il discorso aziende, se non resteranno a xp (passando a win8) usare il desk classico è ancora possibile, quindi al netto di fare un clic sulla tile starà al sistemista preprare i pc per lavorarci, cosa possibilissima per win8…solo gli irriducibili troveranno problemi come detto molte volte.

    Ovvio che IO mi ci trovo bene, così come si trova bene anche Cesare, Lorenzo e altri che lo stanno provando…ma sono tutte opinioni personali, discorso diverso per il fatto che definisco power user di vecchio stampo, che come ho ben spiegato prima sono coloro che persino i cambiamenti che hanno trovato su vista (il piu simile a xp) o 7 hanno trovato problemi e hanno usato vari programmi per rimettere funzioni che trovavano fondamentali per loro.

    non si tratta di “non voler cambiare” o di “vedere anche chi critica” ma di capire se quelle critiche sono basate su qualcosa di valido e non su semplici preconcetti…ad oggi tutti quelli che hanno discusso qui dentro di metro lo hanno fatto dopo averlo “visto” per poco, max 10 min, o peggio erano interessati ma non hanno neanche provato a capire come funziona win8 bocciandolo perchè per loro le icone sono il il top per mouse+tastierA.
    non è questo il modo di criticare un prodotto, sopratutto se poi ci si spaccia per esperti.

    Interessanti i video, ovviamente sappiamo tutti che questa non è la release finale e che quindi non ha senso pensare di far provare da zero senza spiegare nulla a chi lo ha davanti un simile os che non sia un power user che appunto fa da beta tester.
    un esempio che ho già citato è il tasto trasparente per mostrare il desk che su win8 hanno tolto, oppure aero che verrà rimosso e tanto altro…pensare di bocciare l’iinterfaccia come non adatta a mouse+tast per una beta pubblica mi sembra sinceramente senza senso.
    come si fa a pensare che un prodotto non finito venga compreso da tutti e subito? mi pare ovvio che l’interfaccia sia stata data in “pasto” agli utenti piu smanettoni per provare e avere feedback su cosa non va e cosa và.

    io porto sempre l’esempio di altri due os, macosx e qnx per playbook….nel primo ancora oggi molti colleghi mi chiedono come fare a aprire pagine su safari o come fare copia-taglia incolla con comandi da tastiera, o come usare le gesture per usare il pad del macair che non sanno come usare (per sfogliare i desk, per far salire e scendere la pagina ecc) eppure è un prodotto collaudato e per antonomasia un os per “utonti” come purtroppo tanti definiscono chi usa mac, figuriamoci un os completamente nuovo come win8.
    altro esempio è playbook, sulla cornice trasparente che tu trovi appena compri uno dei tablet rim ci sono i disegni delle gesture per spiegare come far chiudere o aprire un app, in teoria non dovrebbero esserci…eppure se poi uno prova si rende conto che le funzioni vanno benissimo.

    io mi immagino la stesa cosa per chi dovrà usare win8 con un tutorial messo a posto per far capire come usare metro…se poi nessuno è interessato a seguirlo, se in azienda non si vuole perdere tempo….beh c’è sempre la possibilità di usare win7 o di cercare di capire come vanno le cose, ma non per questo IO azienda non posso permettermi di innovare l’interfaccia solo perchè da tempo hanno sempre usato la stessa cosa.

    questo è solo una beta pubblica per far conoscere il prodotto..che abbia lacune o che va conosciuto mi pare normale.

    Mi spieghi questo punto che non ho capito:
    “L’esperienza col desktop tutto sommato non cambia molto e personalmente alcune cose le trovo gradevoli e non credo che ci siano problemi tali che siano degli showstopper; anche se ci sono cose che possono essere più o meno fastidiose o meno pratiche. Non mi pare comunque che MS offra l’opzione per accedere direttamente al desktop, rimettere lo start menu, tenere l’interfaccia classica ecc. Cose che puoi avere solo con qualche hack.
    Al massimo Metro tenta di presentare il desktop come se fosse un’app fra le mattonelle, che comunque dovrà passare per lo start screen.
    Già il flipping dal desktop allo start screen può essere noioso (puoi compensare con scorciatoie nel desktop e la taskbar) e se lo usi come lanciatore, è meno pratico, dovendo spostare il mouse per mezzo schermo o peggio, quando prima era tutto a portata di click e a pochi pixel di distanza. E l’integrazione lascia un po’ a desiderare. Ci sono app Metro e programmi non portati a Metro, ci sono diverse inconsistenze…”

    ci sono anche doppi programmi, ci sono anche problemi con i programmi che creano tile inutili…ci sono problemi che mi auguro prima dell’uscita vengano risolti,. ma è una beta, mi pare normale.

    “cercando di infilare un’interfaccia non pensata per i PC dotati di mouse e tastiera da una parte, mentre dall’altra ci sono programmi poco adeguati per dispositivi touch…”

    questo per me è sbagliatissimo, ma probabilmente perchè ho capito come sfruttare metro+desk…perchè dopo parecchie settimane che lo uso posso dirti che l’interfaccia metro con mouse va benissimo, per come è concepita spesso non devo neanche cliccare sopra la tile.

    io mi auguro che la migliorino, non che tornino indietro con win9, perche sarebbe un passo indietro notevole visto la strada intrapresa.

  • # 19
    gideon
     scrive: 

    Segnalo questo articolo:
    Windows 8 poco adatto ai Pc aziendali per Gartner
    http://www.ictbusiness.it/cont/news/windows-8-poco-adatto-ai-pc-aziendali-per-gartner/29411/1.html

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