di  -  mercoledì 30 maggio 2012

Commentando l’articolo intitolato “Perché Wikipedia è una minaccia al metodo scientificoGiovanni ha scritto:

Che la conoscenza arrivi dalla massa è francamente difficile da sostenere, ma altrettanto difficile mi pare sia fare il contrario, cioè che una certa parte della popolazione possa mirare ad asserzioni di tipo conoscitivo attraverso un metodo che miri all’obbiettività, non tanto perché come alcuni dicono, l’obiettività non esista, quanto perché mi chiedo il significato della parola in un contesto in cui si parla di conoscenza generica e non di specifica applicazione di un metodo ad una specifica materia.

Non so se effettivamente sia questa la base logica su cui poggia wikipedia a me pare perlopiù un agglomerato di informazioni (che a parer mio, differisce dal concetto di conoscenza, perché tra sapere l’esistenza di Napoleone e scrivere un trattato sulla politica di inizio 800 della Francia di differenza ce ne corre) classificate ed organizzate attraverso il “Linkaggio” informatico.

Alternativo alla scienza? Dipende… se davvero si crede che la scienza sia l’unico metodo conoscitivo che sia degno di essere considerato allora si, ma sinceramente io non la vedo in questo modo; per me l’attacco non solo è lontano dalle finalità di wikipedia, per me l’attacco alla scienza non esiste proprio.

Risposta di Alessio: Non credo che il metodo scientifico arrivi a porsi come obiettivo una conoscenza inequivocabile (obiettiva). Il metodo scientifico “illumina” verità transitorie, valide fino alla successiva falsificazione. Perché? Perché il processo di indagine conoscitiva è continuo e spesso basta cambiare angolo di osservazione o introdurre un nuovo elemento nell’osservazione, per addivenire a risultati differenti. Per chi cerca risposte rapide e semplici il metodo scientifico è un ostacolo più che un aiuto.

Arriviamo alla divulgazione: ciò che fino a prima di Wikipedia abbiamo chiamato enciclopedia, è qualcosa che nasceva istituzionalmente intorno al rispetto, anche in fase divulgativa, della filiera del metodo scientifico. Oggi la divulgazione è in mano a hobbisti anonimi, che nessuna garanzia offrono in tal senso. Questo ha consentito alla divulgazione di assumere una scala inedita – come pubblico e come argomenti – ma ha interrotto, nel momento in cui Wikipedia ha iniziato a proporsi e venir percepita come un’alternativa p.es. alla Britannica, la filiera scientifica sull’ultimo miglio, quello, per l’appunto, della divulgazione. La rottura di questa filiera all’ultimo anello, a mio avviso, compromette anche ciò che vi sta a monte.

Dopodiché ogni cultura concepisce metodi di conoscenza alternativi alla scienza: la filosofia orientale sottolinea il ruolo dell’intuizione, cattolici, ebrei e musulmani credono nella verità come rivelata dalle scritture, ma non è epistemologicamente corretto mettere questi metodi a paragone con la conoscenza come derivata dal metodo scientifico, e quindi collezionata e trasmessa dall’enciclopedia.

Non obietto che Wikipedia abbia codificato il senso comune, la media di molte opinioni, e che abbia anche compiuto sforzi metodologici importanti per l’affinamento della conoscenza che veicola. Obietto la sua interferenza – che Google eleva al rango di problema culturale – nella filiera della conoscenza scientifica, che ha nell’enciclopedia l’ultimo anello di un metodo che parte dal microscopio.

7 Commenti »

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  • # 1
    Wiki-Wiki
     scrive: 

    Wikipedia è una minaccia al metodo scientifico?

    sapete che pensano le migliaia di lettori di questi AD?

    A Siiii?…….Francamente me ne Infischio!

    Ma scusate Wikipedia è su internet, e per navigare su internet che serve? Un Computer? E il Computer che cosa è? Un Calcolatore? E un calcolatore cos’è?

    Il Computer o Calcolatore è uno strumento che elabora i dati che spesso gli scienziati rilevano nei loro esperimenti!

    Il computer non è venuto dopo di wikipedia, ma prima!

    Il Computer è frutto del lavoro di matematici e scienziati del livello di Pascal e Leibniz!
    Quindi
    Se il computer è creazione della scienza e wikipedia è figlio di questa creazione… è ovvio che come tutti i figli non sempre seguono le orme dei padri!

    Sarà che i contenuti di wikipedia non saranno del tutto scientifici, ma suo malgrado il meccanismo che lo ha generato e lo tiene in vita, oltre al lavoro di chi vi collabora, è pure una diretta conseguenza del metodo scientifico applicato!

    Quindi se wikipedia fosse una minaccia per la scienza, sarebbe pure per se stesso, visto che è la scienza ad aver permesso il suo progetto e il suo sviluppo…!

    Vi piace il mio ragionamento… o vi pare troppo Pazzo!

    MA VIA SUuuuuu che razza di argomenti… mi sa di essere l’unico che abbia avuto il coraggio di commentare… ha ha ha… gli altri si astengono per non ricoprire d’insulti l’autore dell’affermazione molto bizzarra :…..“Perché Wikipedia è una minaccia al metodo scientifico”!
    La bizzarria sta nel fatto che l’analisi che ne scaturisce è tutt’altro che scientifica e assomiglia più a uno strano strabismo concettuale che accoppiato ad una latente miopia mai curata non riesce proprio a vedere più in là del proprio naso congestionato da diversi mal’umori che rendono difficile capire la differenza tra causa ed effetto!

    ………..

    Non mi dilungo poi più di tanto ma l’affermazione “Perché Wikipedia è una minaccia al metodo scientifico” da cosa scaturisce?
    Magari l’autore ha assistito a qualche copia ed incolla da wikipedia su una qualche relazione scientifica o Tesi spacciata per propria ed originale?

    Beh se è per questo… molte tesi sono zeppe di copia ed incolla!
    ………

    Il metodo scientifico è minacciato solo dagli scienziati che non lo seguono e pigliano cantonate e dicono che una particella può essere andata più veloce della luce e …. qua diciamo che abbiamo fatto la figura dei babbei!

    ……………

    Ciao e riciao!

  • # 2
    Flare
     scrive: 

    @Wiki-Wiki:
    1. scusa. ma c’è una fallacia nel tuo ragionamento: chi usa il computer non è chi lo ha creato. Prova a pensarci, perché altrimenti si applica anche ai siti delle scie chimiche e tutte le stupidaggini che si leggono nei forum, nei commenti (da bar) dei blog o su Facebook o i messaggini sugli smartphone. Su Wikipedia ci scrive qualunque pinco pallino. Non c’entra nulla chi ha creato il computer.
    2. Nessuno scienziato ha detto che una particella (immagino tu intenda il neutrino) è andata più veloce della luce: l’ha detto solo qualche giornalista (distorcendo al solito) e qualche ministra…

    Detto questo, secondo me Alessio nel precedente articolo non aveva tutti i torti, visto che su Wikipedia ci sono effettivamente degli incompetenti (ma pieni di boria e supponenza) che vogliono fare le pulci a chi invece le competenze le ha… e hanno anche tanto tempo da perdere per discutere e alla fine stancano, soprattutto quando vedi che a contribuire su Wikipedia ottieni per lo più attacchi dall’orgogliosone di turno, che prende sul personale le correzioni che hai fatto e cerca di fare altrettanto con te, magari cancellando “ad minkiam” cose corrette che non ha neanche capito, ma che dall’alto della sua incompetenza pensa che siano cazzate.

    Ma su Wikipedia mettono tutti sullo stesso piano…
    Si rischia di creare una conoscenza popolare o stabilita democraticamente (non è che tre caproni la sanno più lunga di un ricercatore nel suo campo) o da chi è più bravo con le parole o ad arrampicarsi sugli specchi.
    Nonostante tutto, Wikipedia in generale funziona abbastanza (quella in italiano è decisamente peggio), almeno in alcuni argomenti, e mi piace anche l’idea collaborativa; ma Wikipedia non va assolutamente presa come oro colato o peggio ancora, copia e incollata, diffondendo a catena eventuali errori (che paradossalmente in alcuni casi portano a situazioni autoreferenziali, quando Wikipedia usa quelli come “fonte”). Non va presa per buona a prescindere, senza guardate le fonti e/o senza capirle e/o senza avere le competenze per valutarle adeguatamente. Fonti che per altro spesso languono.

    Il problema è che molte persone invece lo fanno, considerandola una “fonte” (sebbene Wikipedia stessa dica di non esserlo), per giunta una fonte autorevole.

  • # 3
    CodeVisio
     scrive: 

    Un consiglio, se deve riportare le parole esatte di una terza persona le metta tra doppie virgolette e possibilmente in italico così da capire dove inizia e sopratutto dove finisce l’intero discorso.

    Considerare Wikipedia una minaccia al metodo scientifico vuol dire solo una cosa: non si è capiti il ruolo funzionale dell’uno come dell’altro.
    Mettere sullo stesso piano per un’operazione comparativa Wikipedia e la Conoscenza umana è un errore concettuale. Wikipedia, come è stato sottolineato è enorme un’enciclopedia multimediale e dinamica. Il bello di questo è che oltre ad essere consultabile gratuitamente e in continua evoluzione e perfezione, dove ciscuna persona possibilmente esperta in un campo apporta il proprio contributo (se non erro è così, ma immaggino lo sapevate).
    la Conoscenza, che io chiamarei Conoscenza Umana, è un prodotto apparentemente finito di un processo complesso operator dalla Mente attraverso l’assimilazione di informazioni (ecco Wikipedia).
    Non penso, come viene sottolineato dalla risposta se non ho capito male, che chi opera quotidianamente nella scienza venga minacciato da ciò che rappresenta Wikipedia alla massa.

  • # 4
    pivellone
     scrive: 

    @Wiki-wiki

    Avevo seguito con interesse la discussione mesi fa, meravigliandomi della pacatezza e profondità dei commenti su un tema particolarmente controverso come questo.

    Bene, il tuo commento unidirezionale e confusionario mi ha fatto tornare con i piedi per terra.

  • # 5
    pivellone
     scrive: 

    @CodeVisio
    “Il bello di questo è che oltre ad essere consultabile gratuitamente e in continua evoluzione e perfezione, dove ciscuna persona possibilmente esperta in un campo apporta il proprio contributo”

    Non sono d’accordo: non è si perfeziona, proprio perchè anche chi non è esperto in un campo può dire la sua.
    E’ sicuramente “democratica” ma non ha l’autorevolezza di una enciclopedia.

  • # 6
    CodeVisio
     scrive: 

    #Alessio Di Domizio
    Grazie, adesso è più chiaro. Infatti avevo inteso la fine del primo ‘paragrafo’, male, come fine della dichiarazione di Giovanni.

    ———————————————————–

    @pivellone

    Mi corregga se sbaglio.

    Lei sostiene che l’accesso da parte di tutti e in particolare di quelli non esperti in un determinato settore con il proprio contributo al contenuto di Wikipedia fa sì che le informazioni ivi contenute non vengano giocoforza perfezionate o perlomeno non vengano migliorate. Ho capito bene?

    Se è così allora:
    Premessa 1) Non conosco bene Wikipedia nell’aspetto ‘gestionale’ ma rispetto a quanto mi conferma lei apprendo che tutti sono liberi di scrivere e mi sembra di aver visto una sorta di livello gestionale in cui di discute dell’esattezza/validità/veridicità di un particolare argomento/frase/articolo. Quindi possiamo sostenere che dietro le quinte c’è qualche sorta di controllo sulle informazioni.

    Premessa 2) Di pazzi ce ne sono a bizzeffe. Vorrei assimilarli però a quelli che, pur in buona fede, non conoscendo l’argomento o conoscendolo parzialmente in modo erroneo vogliano comunque dare il proprio contributo.

    Ragionamento per assurdo:
    E’ ragionevole supporre che ci siano delle persone del punto precedente ma queste non possono essere la maggioranza perché se così fosse ad esempio alla voce ‘computer’ troverei la spiegazione tipo ‘si cuoce bene con un pizzico di pepe nel proprio barbecue in una bella giornata di sole’. Sfido chiunque a dimostrare nel loro passato uso di Wikipedia qualcosa del genere. Tutte le volte che ho interrogato Wikipedia non ho mai trovato delle discordanze inusuali. In realtà e comprensibilmente il ragionemnto si sposta nei punti in cui un argomento è oggettivamente opinabile, vuoi perché la scienza non ha ancora risposto vuoi perché lo si conosceva parzialmente o in modo inesatto e si è scritto lo stesso il proprio contributo.
    In questi casi però, quando più persone sotengono dei punti di vista leggermenti diversi su di un particolare argoemnto, interviene la ‘gestione’ di Wikipedia e immagino che i due ‘contendenti’ debbanno provare ciascuno le proprie convinzioni attraverso dei documenti sientifici o riferimenti fattuali. Difatti di quando in quando negli articoli di Wikipedia, si trovano dei ‘punti di discussione’ e immagino siano relativi a quanto ho detto.
    Ne consegue che Wikipedia per come è impostata tende a perfezionarsi nelle proprie informazioni proprio perché è modificabile nel suo contenuto, quindi migliorabile.

    “…non ha l’autorevolezza di una enciclopedia”
    Non penso di aver capito quale tipo di autorevolezza lei voglia intendere.

  • # 7
    Giovanni
     scrive: 

    Ti ringrazio della risposta,sono d’accordo con tutto tranne che su un punto:
    “ciò che fino a prima di Wikipedia abbiamo chiamato enciclopedia, è qualcosa che nasceva istituzionalmente intorno al rispetto, anche in fase divulgativa, della filiera del metodo scientifico.[…]La rottura di questa filiera all’ultimo anello, a mio avviso, compromette anche ciò che vi sta a monte.”

    L’enciclopedia è nata da svariate situazioni storiche e con intenti differenti,mi pare difficile sostenere che sia sempre stato così.
    Il problema è sempre lo stesso,dove si trova il luogo di questa filiera?
    Attenzione,non stiamo parlando solo di fisica o di chimica,ma di un enciclopedia che sulla strada di quella Francese, ha l’ambizione di trattare(in maniera cmq generale),tutto lo scibile umano,dalla religione alla storia fino alle pseudo-scienze,che seppur’non confermate dal metodo scientifico,possono e devono essere inserite in un enciclopedia.
    Il mio ragionamento mirava a mostrare come tutto quello che viene trattato non sia richiudibile nel concetto di scienza legata ad un preciso metodo scientifico,a dire il vero non so bene a cosa ci riferiamo con questo termine,un astrofisico lavorera con metodologie diverse rispetto ad un biologo e non mi pare che il geologo si serva del doppio cieco per lo studio della conformazione di un terreno.
    Inoltre se l’enciclopedia tratta di filosofia che facciamo?
    Non venitemi a dire che lo storico della filosofia viene considerato come uno scienziato che utilizza un metodo scientifico perchè allora porrei il problema di quale filosofo sciegliere per tale scopo,poichè di competizioni e vedute diverse in questo campo(come in altri)non mancano.
    Forse ci dimentichiamo che qualunque enciclopedia, si pone un minimo di imprecisione di cui il lettore dovrebbe essere consapevole,questo perchè si parla sempre in termini generali;per farsi la miglior idea sui presupposti e le finalità su cui si struttura l’enciclopedia francese,la pagina di wikipedia fornisce citazioni, e anche un certo numero di testi, sul quale si può svolgere una ricerca.
    In questo senso non mi pare che nessuna enciclopedia fosse alla fine di un processo scientifico e anche se lo fosse sorgerebbe un problema.
    Se,come da te confermatomi,”Il metodo scientifico “illumina” verità transitorie, valide fino alla successiva falsificazione”
    che significato avrebbe una rigorosa enciclopedia che poi, a causa dello scorrere del tempo e delle scoperte successive,diventasse completamente obsoleta?
    In questo senso non mi pare possa essere posta alla fine di nessuna filiera di studi,per fare un enciclopedia ci vuole tempo e nella tua ottica gli scienziati dovrebbero sacrificare il tempo delle ricerce per fornire un dispositivo in cui i concetti vengano ordinati in maniera un poco chiara e pure debbano essere generali e poco prolissi,nessuna voce di wikipedia è formata da 150 pagine.
    Escluso che valuti l’ enciclopedie sulla logica di quelle teorizate dai Neopositivisti,che purtroppo sono naufragate in un nulla di fatto.

    Sottolinerei un altro particolare che mi ha favorevolmente colpito di wikipedia,e che potrebbe essere usato per superare il problema da te sollevato,cioè quello riguardante la “certezza”(anche se sarebbe meglio parlare di fondatezza)che il pinco pallino non da rispetto allo scienziato:
    L’utilizzo delle fonti.
    Queste sono un arma potentissima poichè mette in condizione il lettore di raggiungere il testo originale sul quale è stata costruita una certa pagina e costrige lo scrittore a riferire su quali testi ha costruito le sue osservazioni.
    Quando ad uno scrittore,scienziato,pincopallino gli chiediamo le fonti delle sue osservazioni e lui ce le dà cosa possiamo chiedergli di più?
    Una laurea in Honoris causa in “cose buone e giuste”?

    Scusate la conclusione un po’scherzosa spero non venga presa a male.

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