di  -  venerdì 27 aprile 2012

Probabilmente quella che ritrae i primi dipendenti Microsoft nel 1978 è una delle foto più popolari della storia informatica.

Microsoft 1978

Undici spartane persone su cui, difficilmente qualcuno avrebbe scommesso qualcosa.

La foto è stata scattata il 7 dicembre del 1978 poco prima che Microsoft, la “piccola” start-up, lasciasse Albuquerque per Seattle. Ricordiamo che Microsoft nasce ufficialmente ad Albuquerque perché Gates ed Allen si trasferirono nella città dove aveva sede la Micro Instrumentation & Telemetry Systems, Inc. (MITS) per produrre il Basic dell’Altair 8800.

Da sinistra a destra e dall’alto in basso troviamo: Steve Wood, Bob Wallace, Jim Lane, Bob O’ Rear, Bob Greenberg, Marc McDonald, Gordon Letwin, Bill Gates, Andrea Lewis, Marla Wood e Paul Allen.

Nel 2008, in occasione dell’addio ufficiale di Gates, la foto viene rifatta con gli stessi protagonisti ad esclusione di Wallace, morto nel 2002.

Amarcord 2008

Ma di cosa si occupano oggi questi uomini e queste donne?

Bill Gates chi? Eh eh, inutile parlare di uno degli uomini più ricchi del mondo, oggi affermato ed apprezzato filantropo ed uno dei protagonisti della “rivoluzione informatica”.

Andrea Lewis era ufficialmente “technical writer”, ovvero si occupava di scrivere la documentazione tecnica del software. Lasciò Microsoft nel 1983 diventando una giornalista freelance e una scrittrice di romanzi. Grazie alle stock-option maturate, la Lewis ha potuto contare su un capitale di circa 2milioni di dollari, in parte utilizzati per ristrutturare la casa del poeta Richard Hugo a Seattle al fine di trasformarla in un centro letterario.

Maria Wood era assistente amministrativa e contabile della società e, successivamente, sposò Steve Wood (presente nella foto). Maria lasciò la compagnia solo due anni dopo, accusandola di discriminazioni sessuale. Successivamente la Wood si è dedicata esclusivamente ai figli e ad attività di volontariato.

Per Paul Allen vale più o meno quanto detto per Bill Gates. Il co-fondatore di Microsoft rientra stabilmente nei primi 50 uomini più ricchi del mondo, e si diverte a sponsorizzare iniziative di ogni genere: da quelle sportive (è proprietario dei Seattle Seahawks) a quelle spaziali.

Bob O’Rear fu uno dei primi ad essere assunti. “Capo matematico”, O’Rear proveniva direttamente dalla NASA e lavorò al refactoring del codice del DOS (con Paterson) per adattarlo al PC IBM. Nel 1983 lascia Microsoft per tornare in Texas dove, tra un allevamento e l’altro, diventa chairman di diverse aziende accumulando un patrimonio di circa 100 milioni di dollari.

Bob Greenberg lasciò Microsoft nel 1981 dopo aver sviluppato parte di una nuova versione del Basic. Dopo la dipartita si dedica alla Coleco, azienda di famiglia, che crea la bambola di successo Cabbage Patch Kid. Il suo patrimonio è stimato intorno ai 20milioni di dollari e attualmente Greenberg è accreditato dello sviluppo di software per i campi da golf.

Marc McDonald, ufficialmente il primo dipendente full-time stipendiato di Microsoft (badge 00001), lasciò l’azienda nel 1984 perché non era contento della cultura aziendale che si stava sviluppando, dovuta principalmente alle dimensioni che Microsoft stava assumendo. Una volta libero, entrò nella Asymetrix di Paul Allen e poi nella Design Intelligence che, ironia della sorte, venne acquisita da Microsoft nel 2000. Secondo alcune stime, il suo patrimonio si aggira intorno a poco meno di 1 milione di dollari.

Gordon Letwin resta in Microsoft fino al 1993, praticamente il più longevo nella società se si esclude Gates.  Tra i vari progetti seguiti, Letwin venne nominato Team Lead (per MS) di OS/2, e Gates parlando di lui disse: “[Letwin] as good a programmer as himself”, ovvero che Letwin era un buon programmatore quanto lui stesso. Oggi ha un ranch in Arizona e finanzia spesso attività ambientalistiche. Il suo patrimonio è stimato intorno ai 20 milioni di dollari.

Steve Wood (marito di Maria Wood) lasciò Microsoft nel 1980 ma continuò a lavorare con Paul Allen in diverse compagnie. Nel 1996 fonda la Wireless Services Corp. (oggi SinglePoint) di cui è ancora CEO. Il patrimonio della famiglia Wood è stimato intorno ai 15milioni di dollari.

Bob Wallace entrò in Microsoft come product manager e software designer. Dopo aver lasciato l’azienda spende la maggior parte del suo tempo e delle sue risorse (5 milioni di dollari) alla ricerca di droghe psichedeliche. Wallace muore nel 2002 a causa di una polmonite.

Jim Lane era project manager in Microsoft, responsabile dei rapporti con Intel e dello sviluppo del relativo software. Nel 1985 lasciò la società affermando: “[Microsoft] beat the enthusiasm out of me.” [Microsoft ha distrutto il mio entusiasmo]. Dopo le dimissioni crea la propria società di sviluppo e consulenza, e attualmente vive sulla Mercer Island (Washington) con la moglie e i suoi tre figli. Il patrimonio di Lane è stimato intorno ai 20 milioni di dollari.

29 Commenti »

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  • # 1
    supertigrotto
     scrive: 

    A parte gates e allen,non mi pare che gli altri abbiano avuto un gran successo….

  • # 2
    Roberto
     scrive: 

    Già, perchè una scrittrice di manuali che si cucca 2 milioni di dollari non ha avuto successo, no? Programmatori con 20 milioni di dollari di capitale, CEO di aziende… chiaro che se li confronti con Gates sono niente, ma presi da parte hanno tutti fatto una gran bella carriera che molti, per non dire tutti, su questo sito si sognano alla grandissima…

  • # 3
    Dr. Gonzo
     scrive: 

    Be, droghe psichedeliche a parte mi accontenterei volentieri del “poco successo” medio di questi 11 soggetti! Poi è chiaro che sul mercato, quanto nell’immaginario collettivo, c’è spazio solo per pochi grandissimi nomi.

  • # 4
    iva
     scrive: 

    Le storie sono interessanti ma che tristezza l’ultimo punto su ogni personaggio riguardo al patrimonio personale.

    Come se la qualita’ della vita dipendesse solo da quel numero…

  • # 5
    Andrea Del Bene
     scrive: 

    Incredibile come Bob Greenberg non abbia smesso di sorridere in 30 anni…

  • # 6
    Marco
     scrive: 

    “Come se la qualita’ della vita dipendesse solo da quel numero…”

    Ho pensato esattamente alla stessa cosa, che tristezza!

  • # 7
    Alex
     scrive: 

    Ma il rasoio non era stato ancora inventato?

  • # 8
    pivellone
     scrive: 

    “Come se la qualita’ della vita dipendesse solo da quel numero…”

    “Ho pensato esattamente alla stessa cosa, che tristezza!”

    Uff, che bacchettoni! Dove sta scritto che la qualità della vita dipende da quel numero?
    Suvvia, era un dato interessante che a me personalmente ha incuriosito.

  • # 9
    Alessandro
     scrive: 

    “Incredibile come Bob Greenberg non abbia smesso di sorridere in 30 anni…”

    E’ uguale alla bambola che produce…

    https://www.google.it/search?client=ubuntu&channel=cs&q=Cabbage+Patch+Kid.&um=1&ie=UTF-8&hl=it&tbm=isch&source=og&sa=N&tab=wi&ei=cZqaT5_RD-Si4gSkos3xDg&biw=1366&bih=682&sei=sJqaT9n-H4j64QS75e2KDw

  • # 10
    alex
     scrive: 

    mmm direi che l’informazione importante che si deduce da questa carrellata è “[Microsoft] beat the enthusiasm out of me.”

    in molti, anche recentemente, l’hanno detto, sbattendo la porta e trasferendosi altrove

    c’è poco da fare, attualmente le aziende migliori per cui lavorare sono google ed apple

  • # 11
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    Sulla questione “monetaria” mi sembrava giusto riportare l’informazione per evidenziare come, nonostante molti avessero abbandonato la piccola Microsoft, molti di loro ne hanno goduto i successi indirettamente senza, praticamente, nessun sforzo. Si sono trovati al posto giusto nel momento giusto.

  • # 12
    Giacomo
     scrive: 

    e c’è da aggiungere che negli States “sei” il tuo conto in banca..
    il successo o il fallimento economico sono la misura della persona, molto più che da noi

  • # 13
    densou
     scrive: 

    quoto Giacomo ma aggiungendo Europei dopo il ‘noi’ finale ;)

  • # 14
    Fabrizio
     scrive: 

    Come sempre il venerdì è allietato da questi interessantissimi articoli!!!

    PS: sbaglio o una Marla “è diventata” Maria…..

    Fabrizio.

  • # 15
    alex
     scrive: 

    sarebbe interessante un articolo simile sulla apple

    nel film “I pirati di Silicon Valley” si vedono di sfuggita alcuni degli amici di Wozniak e Jobs, che a pieno titolo possono essere ritenuti i primi impiegati e/o cofondatori di apple

  • # 16
    Lorenzo
     scrive: 

    chi è la signora anziana della foto del 2008? la mamma di Wallace?

  • # 17
    stefano
     scrive: 

    Riguardo al patrimonio di ognuno,
    non so se si è capito ma per molti di loro sono arrivati solo per le stock option maturate (un classico che nelle startup USA si venga pagati in stock option invece che dollari veri). Non per quello che hanno fatto dopo, eh.

    Altri li hanno anche aumentati dopo, ma non tutti.

  • # 18
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @Lorenzo: ottimo spirito di osservazione, mi chiedevo chi sarebbe stato il primo a porre la domanda.
    Non si tratta della madre di Wallace, ma di Miriam Lubow, assente nella prima foto perchè bloccata da una tempesta di neve il giorno in cui fu scattata.
    Miriam definita la “Mamma” per via della sua presenza quasi materna nell’azienda è un po il personaggio ripreso da “I pirati della Silicon Valley” che presenta Gates agli investitori.
    Infatti la sua prima affermazione appena arrivata in MS fu: “What? That kid is the president?” [Cosa? Questo ragazzino è il presidente?]
    Miriam è morta poco dopo la foto del 2008, a luglio, all’età di 72anni…. e pensate un pò: era nata in Italia!

  • # 19
    zerothehero
     scrive: 

    Tranne Gates sono tutti invecchiati malissimo…terribile.

  • # 20
    bokonskij
     scrive: 

    “Undici spartane persone su cui (…)”

    spartane?!

    il lessico sta un po’ diventando un problema, su questo sito…

    @zerothehero

    non che fossero adoni ai tempi, veh…

  • # 21
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @bokonskij, scusa ma non capisco il commento: con “tipo spartano” si indica spesso una persona che ha un aspetto semplicistico (derivato dal significato più alto, ovvero “rigido e rispettosi delle regole”) che non ispira particolare attenzione. Ed è esattamente il significato con cui viene utilizzato qui.
    Ma poi scusa: forse sarebbe meglio commentare il post nel suo contenuto che fermarsi a questi aspetti… ognuno può esprimersi come meglio crede.
    F.

  • # 22
    bokonskij
     scrive: 

    @ Felice Pescatore

    non voglio occupare troppo spazio con questa mie osservazioni (che però sono proprio relative al CONTENUTO di quanto scrivi, dato che riguardano il significato di una parola; certo non il contenuto principale del post, ma sempre contenuto è…) ma mi permetto solo di rilevare un uso bizzarro di un termine.

    non voglio di certo farti una lezioncina, ma dopo la tua replica è meglio precisare: il termine “spartano” (così come viene solitamente utilizzato nella nostra lingua) si riferisce a chi impronta la sua vita a un rigida disciplina di ferrea sobrietà (quindi non tanto a un civico “che rispetta le regole”, e tantomeno a chi ha “un aspetto semplicistico”, altra definizione che mi sfugge… );

    …e quindi – si anell’accezione che ti riferisco io, sia nella tua – che c’azzecca l’aggettivo “spartano” con quella foto di mezzi hippy capelloni dai vestiti barocchi e variopinti?

    chiudo dicendo che anche la lingua italiana è un codice, certo più flessibile e con aspetti più soggettivi e mutevoli che un codice di programmazione, ma pur sempre un codice; quindi no, non ci si può esprimere “come meglio si crede”, almeno se il fine è quello di comunicare efficacemente, non ti pare?

    (tutto questo, ovviamente, senza nulla togliere alla competenza con cui gli articoli vengono solitamente scritti)

  • # 23
    carlo
     scrive: 

    ah si.. pechè cmq 20 milioni di dollari fanno schifo :)

  • # 24
    Simon71
     scrive: 

    Quelli erano i “Pirati della Slicon Valley”, insieme ai loro amici/nemici di Apple….Un’epoca che non tornerà mai più, e guardando le loro espressioni si capisce che quel gruppo di Frikkettoni (molto distanti dall’immaginario Microsoft di manager incravattati), così come i loro eterni rivali di Cupertino lo facevano per passione, divertimento..La rivincita di un gruppo di Nerd che aveva un sogno, un’ideale…Gates, Allen, Wozniak, Jobs volevano informatizzare il mondo…Portare un Personal Computer sul tavolo di chiunque… E solo in un Paese come gli Stati Uniti dei ragazzotti di belle speranze hanno potuto realizzare il loro sogno…Ognuno di loro era un visionario, perseguiva un ideale…

  • # 25
    ghipaz
     scrive: 

    scusate, sarò ‘gnorante, ma non questa frase proprio non l’ho capita:
    “[Letwin] as good a programmer as himself”, ovvero che Letwin era un buon programmatore quanto lui stesso. Vuol dire che era un talento nato? Mah, illuminatemi vi prego…

  • # 26
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @ghipaz: esatto, Getes considerava se stesso un ottimo programmatore e Letwin era (sempre secondo Gates) al suo pari.

  • # 27
    awert
     scrive: 

    Gates parlando di lui disse: “[Letwin] as good a programmer as himself”

    Se è come dici tu

    “Gates considerava se stesso un ottimo programmatore e Letwin era (sempre secondo Gates) al suo pari.”

    la frase avrebbe dovuto essere:

    Gates parlando di lui disse: “[Letwin] as good a programmer as mymself”

  • # 28
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @awert: in realtà hai ragione: ho estrapolato la frase da una dichiarazione di Gates, e quindi era l’intervistatore a riportare la frase.

  • # 29
    Alfio T.
     scrive: 

    Certamente nel bene o nel male è un ritratto dell’inizio dell’epoca d’oro dell’informatica. Mancherebbe un paragone con Torvalds e Jobs, foto comprese!

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