di  -  venerdì 30 maggio 2008

L’università di Antwerp si è cimentata in un esperimento che, sebbene non del tutto nuovo, farà scuola nel settore. Come potrete vedere nel video in calce al post, il problema è rappresentato dalla ricostruzione dei dati prodotti da una macchina tomografica (una TAC per intenderci).

La notizia è che i ricercatori dell’università belga hanno sostituito un cluster di 4 computer con CPU quad core, con un assemblato, equipaggiato da CPU Phenom 9850 e 4 GeForce 9800GX2, munito di led blu e battezzato FASTRA.

Risultato: i tempi di ricostruzione dei dati acquisiti dalla TAC, ossia l’assemblamento di numerosissimi piani di sezione in un solido, sono passati, a seconda della complessità del modello, dalle ore ai secondi, dai giorni ai minuti. Per alimentare la bestiolina serve un’unità da 1500w: poco se si pensa che per raggiungere le uguali prestazioni via cluster sarebbe forse servito qualcosa di simile a 1Mw.

E poi con un cluster non si può giocare a 1920×1080 + qualunque effetto a qualunque gioco da ora a due anni (o uno solo?).

15 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    ulteriore dimostrazione della potenza di calcolo (spesso inutilizzata) delle moderne GPU ;-)

    PS: sbaglio o il tizio che parla sembra il perfetto prototipo del nerd? :-D

  • # 2
    Marco
     scrive: 

    Noto ancora una volta che nel mondo anglosassone il titolo di “Dottore” viene rilasciato ad una età media molto ma molto inferiore a quella italiana almeno per quanto riguardava i “vecchi ordinamenti”.
    Con l’artificio delle lauree brevi di tre anni la nostra situazione si è un poco equalizzata.
    Fine off topic.
    Noto con piacere che il sistema è assemblato in un case della mia casa produttrice preferita LianLi.
    Che le c.p.u siano “general purpose” e spesso inadatte a compiti molto particolari come l’elaborazione grafica di immagini ed altro è cosa nota…si continua a riscoprire l’acqua calda in varie forme.
    Ricordo che negli anni ’80 e primi anni ’90 i personal computer equipaggiati di processori centrali x86 molto meno “veloci” di quelli attuali e soprattutto non dotati di possibilità di elaborazione S.I.M.D, potevano essere dotati di schede “acceleratrici” basate ad esempio su Transputer Inmos oppure su Intel 80860 in una delle sue versioni.
    Grazie.

    Marco71.

  • # 3
    Marco
     scrive: 

    Ho letto sul sito del progetto che utilizzano il “supercomputer” a case aperto da un lato il che ingegneristicamente parlando non è proprio il non plus ultra.
    Non c’è tra l’altro nessuna barriera alle emissioni elettromagnetiche emesse…
    L’ente F.C.C statunitense non sarebbe molto d’accordo.
    Tra l’altro il flusso d’aria interno a case chiuso in un “case” di quelle dimensioni dovrebbe essere in grado di supportare il flusso termico generato.
    Grazie.

    Marco71.

  • # 4
    asd
     scrive: 

    Noto ancora una volta che nel mondo anglosassone il titolo di “Dottore” viene rilasciato ad una età media molto ma molto inferiore a quella italiana almeno per quanto riguardava i “vecchi ordinamenti”.

    Peccato sia in Belgio.

  • # 5
    asd
     scrive: 

    Non c’è tra l’altro nessuna barriera alle emissioni elettromagnetiche emesse…
    L’ente F.C.C statunitense non sarebbe molto d’accordo.

    A parte che si tratta di dispositivi (scheda madre, schede grafiche, processore) comunque dotati di certificazione CE o ECC (la FCC centra poco o nulla essendo statunitense), non credo che un pannello laterale in laminato d’acciaio o allumino abbia tutto sto potere schermante (sempre comunque ponendo in evidenza che i suddetti dispositivi hanno emissioni ridicole, nell’ordine del trascurabile)

  • # 6
    Marco
     scrive: 

    Singolarmente i componenti che hai citato sono dotati di certificazione E.M.I.
    Non fatti funzionare però a case aperto.
    L’alluminio è un ottimo conduttore elettrico ed ha un ottimo potere schermante.
    Ho menzionato l’F.C.C perché è una autorità nel settore.
    Che poi si tratti del Belgio o di un paese anglosassone dove il sistema di lauree è sempre stato molto diverso e dal nostro ed in primo tempo anche da quello di molti paesi europei, poco importa.
    Le lauree triennali sono state introdotte con i nuovi ordinamenti proprio per la grande disparità di durata media dei corsi di laurea (specialmente quelle scientifiche e tecniche) rispetto anche ai paesi a noi vicini.
    Grazie.

    Marco71.

  • # 7
    Ilruz
     scrive: 

    [/catazza mode on]
    Commentando la battuta finale di Alessio –
    A questo punto per la NVidia non resta che aprire una finanziaria, e darti l’hardware a noleggio – cosi’ ogni tre mesi hai delle schede nuove e aggiornate, mediamente il doppio potenti delle precedenti.

    In 5 anni arriveremo a delle schede grafiche “senzienti”, alimentate direttamente con batterie betavoltaiche al plutonio, con tre mesi di autonomia.
    [/catazza mode off]

  • # 8
    Parappaman
     scrive: 

    Le GeForce non sono in SLI (e non potrebbero esserlo ovviamente!), come sistema per il gaming questo non è sicuramente il massimo :P
    In ogni caso, l’enfasi nel video è data sul parallelismo spinto generato dalla quantità abnorme di shader processor a disposizione… però da questo punto di vista sarebbero state meglio 4 ATI 3870X2, con 320×8 shader processor invece di 128×8 U_U

  • # 9
    ROger
     scrive: 

    quello l’ultima volta che ha visto una donna succhiava ancora il latte dalla tetta!

  • # 10
    Don Luca
     scrive: 

    Ilruz,

    ciò che dici mi ha fatto molto riflettere e in effetti potrebbe essere una piccola rivoluzione nel mondo informatico.
    Basta pensare al leasing con le automobili: alla fine non si paga mai una maccihna per intero e la si cambia ogni anno più o meno (non sono un esperto del settore).
    Applichiamo ciò al mondo dell’informatica dove dopo un anno anche la più potente delle schede video o il più veloce dei processori si avvia per la strada dell’obsolescenza (spero il termine esista e sia corretto, non sono una spada in itaGLiano :P )… non sarebbe affatto male, sia per l’utente, sia per i produttori di hardware.
    In questo modo l’utente senza svenarsi ogni anno avrà un computer sempre aggiornato e i produttori avranno comunque dei buoni guadagni (buoni soprattutto per quel che riguarda la continuità degli introiti).

    Giusto una piccola riflessione.

    Perdonate l’OT ;)

  • # 11
    Corrado
     scrive: 

    a proposito di nerd, la tac all’omino dei lego è il colpo veramente geniale di questo video.

  • # 12
    Corrado
     scrive: 

    [quote] però da questo punto di vista sarebbero state meglio 4 ATI 3870X2, con 320×8 shader processor invece di 128×8 U_U [/quote]

    concordo.. capisco nei vg ma come mera potenza di calcolo la ati è un pelo meglio.. che poi coi giochi non vada d’accordo con AA e AF è un altro conto.

  • # 13
    dieghe
     scrive: 

    Infatti se l’autore dell’articolo avesse letto bene il sito web dei belgi avrebbe scoperto che il benchmark nei giochi è piuttosto scarso… ma del resto è giusto così: non è stato progettato per giocare!

  • # 14
    Marco
     scrive: 

    Ma chi è che parla? Mr Brown delle Iene?? :-)

  • # 15
    Un nerd tiene sotto scacco San Francisco - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Non so a voi, ma mi vien da ridere. Saltando a piè pari tutte le polemiche sulla reale sicurezza dei dati, in termini di longevità, riservatezza e fruibilità mi viene da immaginare un futuro in cui il criminale pi temuto è un ragazzo magro, pallido e con una orrida camicia. Negli anni ‘80 i cattivi portavano il chiodo di pelle, una cicatrice sulla guancia, lo sguardo incazzato e un sacco di alcool nello stomaco. Nei film dei prossimi anni il cattivo di turno sarà come quello nel video di questa pagina. […]

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