di  -  martedì 24 aprile 2012

Immagine artistica che rappresenta la distribuzione della materia oscura attorno alla nostra Galassia (ESO/L. Calçada)

Di che cosa è fatto l’Universo è sicuramente una delle domande principali a cui la scienza moderna sta cercando di trovare risposta. Attualmente, la teoria più accreditata vede la materia ordinaria (ovvero le particelle e gli atomi di cui siamo fatti noi e quello che ci circonda) coprire solo il 4% dell’intera massa dell’Universo. Circa il 20% sarebbe invece composto da una materia che non interagisce con la materia ordinaria se non attraverso la forza gravitazionale. Poiché questo tipo di materia non emette radiazione, viene chiamata materia oscura. Il resto dell’Universo è invece composto da qualcosa di veramente difficile da descrivere, chiamato energia oscura, per associazione (anche se non ha niente da spartirvi) con la materia oscura.

Poco tempo fa ho già avuto modo di parlare dell’energia oscura, quando ho scritto questo post sul premio Nobel assegnato quest’anno proprio ai ricercatori che ne hanno messo in ballo l’esistenza.

La materia oscura è relativamente più semplice da comprendere rispetto all’energia oscura. Il fatto alla base è questo: guardando vari fenomeni che avvengono nell’Universo si capisce che ci deve essere una quantità di massa considerevolmente superiore a quella che vediamo. Osservazioni di tipo diverso ci fanno capire diversi aspetti e proprietà di questa materia. L’osservazione per certi versi più facile da comprendere è quella relativa alla velocità di rotazione delle galassie: guardando le stelle che formano le galassie attorno a noi possiamo osservare con che velocità esse ruotano attorno al centro della galassia. Secondo la fisica newtoniana possiamo immaginare che la velocità di rotazione diminuisca come l’inverso della distanza al quadrato (come, per esempio, la velocità di rotazione dell’acqua in un maelstrom). In realtà, invece questo non sembra accadere nelle galassie osservate, come possiamo vedere dal grafico qui sotto:

La curva A rappresenta quello che ci aspetteremo secondo la fisica classica. La curva B, invece, è quello che osserviamo. Il modo più naturale per spiegare questa osservazione, senza imbrogliarsi in difficili teorie di gravità alternativa, è ammettere che queste galassie siano composte da molta più massa di quella che in realtà vediamo.

Un’altra prova dell’esistenza della materia oscura è quella che viene chiamata “lente gravitazionale”. Sostanzialmente, la teoria della relatività generale di Einstein suggerisce che una massa molto imponente “pesi” sullo spazio, curvandolo, come accadebbe appoggiando una palla di piombo su un lenzolo teso. La luce, che segue ovviamente lo spazio, si troverebbe quindi a percorrere una linea curva, invece che una linea retta.

http://chandra.harvard.edu/photo/2006/1e0657/more.html

L’immagine qui sopra mostra la presenza della materia oscura in modo molto suggestivo, anche se di non così facile interpretazione. Lo sfondo è composto da un’immagine presa dal telescopio Hubble, nelle frequenze del visibile. La zona colorata di rosa, invece, è un’immagine sovrapposta presa nelle frequenze di raggi X, che compone due galassie che si sono appena scontrate. Se guardate attentamente le stelle ai bordi delle zone colorate, vedrete che appaiono oblunghe e distorte. Questo è causato dall’effetto di lente gravitazionale, che distorce le immagini se tra di esse e l’osservatore c’è una grande quantità di massa. Tramite questo sistema è stata quindi colorata la zona blu, che rappresenta la materia oscura.

Le osservazioni del Fondo Cosmico a Microonde, invece, ci danno delle informazioni sull’evoluzione dell’Universo e in particolare ci possono far capire, seppur in modo indiretto alcune proprietà della materia oscura. Per esempio possiamo dire che si tratta di particelle stabili (ovvero che non decadono) e “fredde”, ovvero che non viaggiano alla velocità della luce (come per esempio i neutrini).

Insomma, abbiamo ad oggi un’idea abbastanza chiara di cosa stiamo cercando, ma ci sono ancora molte domande aperte. Due sono i principali misteri sulla materia oscura: la sua natura (ovvero che particella è?) e la sua distribuzione nell’Universo (che, tra l’altro, può contribuire anche a farci capire la sua natura).

Una nuova osservazione fatta da un gruppo di ricercatori dall’European Southern Observatory, a La Silla, Chile, sembra rompere le uova nel paniere a chi pensava di aver già capito tutto sulla materia oscura. Gli scienziati C. Moni Bidin, G. Carraro, R. A. Mendez e R. Smith hanno osservato la porzione di Galassia attorno al nostro Sole più grande mai considerata finora. Hanno misurato la velocità di più di 400 stelle in un raggio di 4000 parsecs (13000 anni luce) attorno al Sole, entro un cono di 15 gradi di apertura.  Similmente alle considerazioni fatte sulla velocità di rotazione delle stelle nelle altre galassie, osservazioni come questa possono farci capire la quantità di materia oscura presente nella nostra stessa Galassia, nella zona circostante al nostro Sole.

Le osservazioni fatte, che per la loro importanza sono apparse anche nel blog di Nature (anche se l’articolo verrà pubblicato su The Astrophysical Journal), sembrano essere in netto contrasto con le nostre conoscenze sulla materia oscura. Sembra, infatti, che ce ne sia meno di un decimo di quella che ci si aspetterebbe.

Se questa osservazione venisse confermata, renderebbe necessario rivedere tutta la teoria cosmologica standard dell’Universo e di certo le teorie sulla materia oscura. Come sempre, però, prima di buttare all’aria decenni di studi, bisogna controllare a fondo la misura. Infatti, sebbene tutta la comunità scientifica apprezzi l’elevatissima qualità di questa analisi, è necessario tener presente che è soggetta a una serie di assunzioni e approssimazioni, che non necessariamente sono del tutto giustificate o valide. Per esempio, la zona presa sotto osservazione è soprattutto contenuta sul piano galattico, dove la materia ordinaria (ovvero le stelle) domina immensamente ripetto alla materia oscura. Diverso sarebbe se le osservazioni venissero fatte  a qualche kiloparsec sopra o sotto il piano galattico (peccato che con i mezzi attuali, una tale osservazione sia impossibile).

Gli stessi ricercatori che hanno pubblicato questo incredibile risultato avvertono che va preso con le pinze, poiché è soggetto a interpretazione in base alle ipotesi che vengono fatte inizialmente.

Ciò nonostante, è un’analisi interessantissima (in accesso libero qui) che mette ancora un po’ di carne sul fuoco nello studio dell’Universo e della sua composizione.

26 Commenti »

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  • # 1
    Marco
     scrive: 

    Anche se ci sono delle evidenze che “c’è” qualcosa che non vediamo, a me è venuto e rimasto dopo aver letto l’articolo il dubbio che queste discrepanze dell’attuale modello cosmologico non siano dovute al fatto di non includerci dentro la materia oscura ma che ci sia un errore di fondo nel modello stesso che non si riesce a valutare correttamente; che sia una costante da aggiungere o da correggere, o il campo d’azione della forza di gravità che ad ordini di grandezza superiori si comporta in maniera strana, ma penso anche a qualche effetto quantistico ancora sconosciuto…. Insomma a mio avviso per quanto suggestiva quella foto non prova nulla, potrebbe anche essere un buco nero che deforma le immagini in quel modo, e un buco nero non è certo fatto questa “fantomatica” materia oscura. A mio avviso i conti non tornano perchè sono sbagliati non perchè ci si deve mettere dentro qualcosa che non vediamo.

  • # 2
    poz
     scrive: 

    ed il Dark Flow ? Secondo alcuni è la prova dell’ esistenza di un universo contiguo al nostro.

    Marco, se fosse un buco nero la distorsione sarebbe diversa. Il buco nero per definizione ha tutta la massa concentrata in una singolarità, la materia oscura è diffusa. Immagina di avere un tappeto elastico e come questo si curva in maniera differente se metti un peso da 5kg in un punto rispetto a come si curva se spargi 5kg di sabbia in ampia zona del tappeto elastico.

    E poi materia oscura fa moto fantascienza… pensa a dei neutrini solo dotati di massa molto più consistente

  • # 3
    Lorenzo
     scrive: 

    @marco

    premettendo che non capisco una mazza di fisica credo che in questi casi si possa fare riferimento al rasoio di Ockham…insomma davanti a infinite possibili spiegazioni di un fenomeno (ivi compresa la volontà divina del prodigioso spaghetto volante dei pastafariani) normalmente è meglio partire dagli elementi che abbiamo (la fisica che conosciamo) e che fino ad adesso hanno dimostrato di servire bene al loro scopo(nello specifico aiutarci a comprendere l’universo che ci circonda) prima di dare un colpo di spugna e mettersi a scrivere tutto da zero.

  • # 4
    The Solutor
     scrive: 

    @lorenzo

    Quello dici tu è più o meno quello che hanno fatto i sostenitori del’universo tolemaico, o quello che hanno disfatto signori del calibro di Einstein.

    Si progredisce quando si evita di dare per scontato un concetto solo perchè nessuno l’ha messo in discussione prima.

    L’idea che, al posto di esserci qualcosa che non quadra nell’universo, ci sia qualcosa che non quadra in chi lo osserva, direi, che risponde meglio alla filosofia del rasoio di Occam

  • # 5
    massimo
     scrive: 

    Ora che la materia oscura sembra meno abbondante di prima, tutto questo mi fa venire in mente la scoperta dei raggi N all’inizio del ‘900, che avrebbero dovuto avere proprietà mirabolanti e invece erano inesistenti, oppure l’etere che permeava lo spazio per trasportare la luce, inesistente anche quella. Troppe volte in passato ci sono stati accanimenti per dimostrare l’esistenza di ciò che non esisteva. Gli influssi gravitazionali non possono essere dovuti ad altri motivi? (ammassi di materia non visibile perchè fredda, o lontana, o non in grado di inviarci segnali perche è oltre i 14 miliardi di a.l….)
    D’altra parte se l’universo è circa piatto, secondo il modello di Einstein-de Sitter il raggio dell’ipotetico universo è 42 miliardi di a.l.Quanta materia sconosciuta ma attiva e a distanza utile per avere influssi gravitazionali potrebbe contenere? A conti fatti se nel nostro universo con r=14.10^9 a.l. ce n’è il 4% circa nella restante parte di un universo con R=42.10^9 a.l. c’è proprio il 96% che manca, se la densità è più o meno costante per il principio cosmologico. Bo!! Io forse sto dando i numeri, però conosco una sola materia e una sola energia: E=mc^2. Quando materia oscura ed energia oscura saranno altrettanto chiare, ci crederò. Scusate il disturbo. Massimo

  • # 6
    supertigrotto
     scrive: 

    Ho fatto la domanda “dove si trova la meteria oscura?” a Luke Skywalker…..mi ha detto nel lato oscuro della forza!

  • # 7
    Alex
     scrive: 

    Domanda banalissima. Perchè non usare una bella costante per bilanciare quello che manca nelle formule e che forse non esiste in natura?

  • # 8
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    Alex,
    semplicemente perché non è solo una questione di formule. Sono le osservazioni che portano a pensare che ci sia una massa invisibile. Certo uno può cercare di formulare una teoria gravitazionale alternativa ma questo non è aggiungere una costante, è completamente stravolgere il concetto di gravità che, per quanto possiamo osservare, funziona benissimo….

  • # 9
    riccardo
     scrive: 

    Immaginiamo un oceano senza limiti di Spazio e di tempo e che invece di molecole di acqua sia composto da particelle elementari. Siano queste particelle l’intera gamma dello zoo ovvero quelle note, quelle solo ipotizzate dai fisici teorici e quelle che non siamo ancora riusciti ne a intuire ne a immaginare.
    Ora poniamo che queste particelle siano in equilibrio entropico, in stato di massima quiete. Calma piatta spazio-temporale pieno equilibrio dei potenziali di energia tra le particelle.
    Ipotizziamo ancora che per un evento improbabile e sconosciuto si crei una increspatura magari un potenziale d’una delle forze anche dell’ordine di 1/10^1000000000 e che dura 1/10^1000000000 secondi
    Ecco che si scatena l’inferno. E’ il BIG BANG.
    Si rompe la simmetria, il potenziale si propaga alla velocità della luce e la temperatura si eleva di milioni di gradi creando una Humus di MateriaEnergia denso che impedisce qualsiasi interazione tra le particelle se non le collisioni
    Il neonato universo è una bolla di plasma talmente denso che neanche la luce riesce a sfuggirne.
    Tale situazione dura circa 380.000 anni poi la temperatura scende ed inizia la nucleosintesi; si producono idrogeno, elio, litio si formano le prime nubi poi le prime stelle e inizia la nucleosintesi di elementi più pesanti, fino al ferro. Esplode la prima supernova e compaiono elementi più pesanti fino a tutti quelli noti e nascono i pianeti come oggi li conosciamo
    Ora ipotizziamo che mentre si verificano tali eventi, una di quelle particelle che componevano l’oceano preesistente il Big Bang o una famiglia di particelle, fossero restate estranee alle reazioni descritte, indifferenti al variare dei potenziali, dello stato energetico e che l’onda delle modificazioni di stato della MateriaEnergia avesse nel suo espandersi, propagarsi nell’oceano in quiete, avuto un andamento a ragnatela con isole di materia indifferente, non contaminata dal fenomeno.
    Se con la nostra tecnologia noi fossimo in grado di osservare, misurare solo la porzione di materiaenergia che ha visto rompersi la propria simmetria e fossimo ciechi per la restante porzione, quella inerte e ancora in fase di quiete?
    Ovviamente nel propagarsi della variazione di stato della materia coinvolta dall’evento BIG BANG, la presenza di materia inerte, rappresenterebbe un’ostacolo
    Quale nome sarebbe più appropriato per tale materia inerte se non MATERIA OSCURA

  • # 10
    A.C.
     scrive: 

    Mercoledì 25 Marzo 2012 su La7 Un bellissimo spettacolo di Paolini è stato mandato in Onda dal sotto il Gran Sasso…

    Hanno fatto vedere in anteprima il nuovo rivelatore di Materia Oscura costruito per rilevare particelle di materia oscura che potrebbero essere presenti anche sulla terra!

    è stato molto interessante e anche se le spiegazioni erono avulse da formule e teoremi, andavano dritte al punto e a me personalmente mi ha lasciato in estasi sia la complessità degli esperimenti che l’assoluta difficoltà di condurli a termine senza intoppi e senza Fantomatici “Tunnel” scavati nel magma per raggiungere il Cern.

    Parliamo di Materia Oscura semplicemente per il fatto di non poterla “vedere” ma i suoi effetti con la materia sono rilevabili…

    Più che materia Oscura io parlerei di Materia Schiva e Imbarazzata dal suo stesso effetto su tutto l’universo che cerca di nascondersi come se ritenendosi la principale responsabile non voglia apparire poi come il solito “Mostro” in prima pagina e incolparla pure della pioggia … che come sappiamo è colpa del governo ladro!

    Invece i Neutrini che sono stati piegati di tipo neutro oppure mu oppure Tau sono talmente superiori a tutto che ci attraversano come se fossimo Nulla e forse per loro lo siamo!
    Pare che i neutrini non si vergognino di farsi vedere tanto sanno che, noi con le nostre masse pachidermiche, non li potremmo mai raggiungere!

    Beh … Scherzi a Parte… Trasmissione interessante…. mi ha fatto pensare che se forse avessi avuto più coraggio … 20 anni fa mi sarei potuto iscrivere a Fisica… ma purtroppo come spesso succede la maggior parte dei fisici e matematici finiscono in qualche liceo a snocciolar tabelline e a sognar Limiti e Derivate sempre più impossibili da sottoporre ai propri studenti, e avendo una Zia Prof di Mate … Mi auto limitai la scelta con il pensiero di finire sciatto e scialbo come lei piena di odio verso alunni svogliati e verso i loro compiti amai diventati sempre gli stessi da anni!

    Però Dopo aver visto la trasmissione e leggendo qua su AD spesso torno a ripensare alla fisica e mi perdo come un bambino intento a giocare con le proprie fantasie … e curiosità!

    Ora cosa centra tutto questo con il post?

    Centra con il fatto che finalmente ho sentito una trasmissione che pur non essendo fatta da uno scienziato, ma ha riportato la scienza al suo posto e ha lasciato le polemiche su i numeri e sugli errori agli stupidi ….
    Paolini è un Grande Sempre!

    Pure Eleonora… merita elogi per la divulgazione… per esempio la foto con la “materia oscura” evidenziata è un bel contributo a far capire che l’oscurità della materia non implica la sua inutilità, ma anzi, vista che ha massa, può piegare la luce e lo spazio e quindi influisce sull’universo più di quanto noi possiamo vedere… Anzi forse senza materia oscura l’universo potrebbe anche essere già estinto.
    A quanto pare la materia oscura è una sorta di massa che data la propria energia nulla o prossima allo zero non è visibile, ma come massa è un elemento che lega le galassie le une con le altre interagendo in e con esse rendendo possibile anche la stessa infinita espansione dell’universo.

    La domanda più impossibile per me è quella che mi viene quando penso che alla fine un limite ci sarà pure a questo Universo, e Fuori dall’universo CHE COSA C’E’? Materia Oscura solo Materia Oscura e nient’altro che Materia Oscura … Infinita Materia Oscura con massa infinita ed energia NULLA!???

    Perché questa domanda?

    Per il fatto che se nel nostro universo esiste una “certa” quantità di materia oscura che noi vediamo solo per il fatto che vediamo i suoi effetti sul resto dello spettro visibile, nulla vieta che là dove non esisto nè pianeti nè stelle nè galassie ne nlulla di nulla che non sia stato sparato dal nostro BigBang, possa esistere solo e soltanto materia oscura, magari sparsa in ordine sparso o densamente distribuita oppure costipata in altrettanti universi che noi non possiamo vedere proprio per il fatto che non fanno parte del nostro…..

    Forse è proprio la materia oscura che si è maggiormente concentrata in un sol punto, la responsabile della enorme energia che si è poi sviluppata dal bigbang?

    Altra domanda!
    Ma se esiste una particella antimateria per ogni particella di materia, allora esiste pure l’antimateria della materia oscura?

    Oppure la materia oscura è una sorta di cimitero della materia ormai fredda e ad energia zero che mi fa pensare che tutta la materia oggi visibile perchè ha ancora energia, alla fine diventerà tutta oscura?

    Beh .. credo che forse mi iscriverò a qualche corso di Fisica e magari … troverò la risposta e Vincerò un Nobel !!!!!!!!!

    Ok … come si vede questi argomenti sono davvero appassionanti più di qualsiasi filosofia e alchimia che sia mai stata trovata od inventata dall’Uomo!

    Speriamo che ricerca continui e che ci porti ad una coscienza superiore di come noi e il nostro intorno sia tutt’uno con il resto che spesso non vediamo e che ci ostiniamo a chiamarlo ancora Dio!

  • # 11
    Marco
     scrive: 

    La necessità di dover ricorrere alla materia oscura (e all’energia oscura) per far quadrare il cerchio mi sembra il più grande fallimento della fisica moderna, può darsi che esiste una materia non rilevabile con nessun attuale strumento conosciuto, ma che ha i suoi effetti su quella parte rilevabile oppure no, ma fino a prova contraria se una cosa non può essere misurata e dimostrata la sua esistenza per me non esiste. Da profano mi viene l’idea che si sta sbagliando a misurare la gravità su scala intergalattica, mi spiego meglio. La forza di gravità dipende dalla massa e dalla distanza, bene; quindi un oggetto supermassiccio, per quanto tale, ha pochissimo effetto o quasi 0 su tutti gli oggetti lontani diciamo 1 anno luce. Ecco io credo che bisognerebbe considerare un fattore di correzione per far sì che quel “quasi 0″ che misuriamo con le attuali formule sia un po’ di più di “quasi 0″. Non la sparo a casaccio, faccio questa considerazione su alcune proprietà della maceria scoperte negli ultimi decenni nella meccanica quantistica. Ad esempio l’aggrovigliamento o Entanglement quantistico, per adesso sappiamo che è un principio di legame non locale della materia e se in queste proprietà non locale della materia sia coinvolta anche la gravità? Se in altre parole secondo un principio ancora non noto della meccanica quantistica la forza di gravità di un buco nero a 100 anni luce da noi avesse un effetto seppur minimo anche su di noi a questa distanza, tutti questi “minimi” non potrebbero far tornare i conti senza la necessità di ricorrere alla materia oscura?

  • # 13
    Marco
     scrive: 

    Molto interessante, in altre parole le cose si cercano sempre dove è più probabile trovarle, è più probabile che il modello sia giusto e che ci sia materia che non vediamo e così si cerca la “materia oscura” riflettevo sul fatto che riguardo alla gravità abbiamo delle lacune grandi quanto una casa, qual’è la particella trasportatrice di questa forza? Un ipotetico gravitone per intenderci. In che mezzo agisce la forza di gravità e se è possibile invertirla? Insomma, io credo che della gravità sappiamo veramente poco e guarda caso poi è l’ambito in cui l’attuale modello va in errore. Ho pensato che non sarebbe così strano secondo un principio della meccanica quantistica ancora da rilevare che la materia sia interconnessa in una maniera “non locale” come nell’aggrovigliamento e che questa interconnessione possa mediare anche una frazione di gravità, attualmente sappiamo che media soltanto lo stato quantistico di 2 particelle. Sono sicuro che non sarò certo il primo ad averci pensato e che magari persone molto più addette ai lavori di me abbiano già proposto qualche esperimento a riguardo, chi vivrà vedrà ;)

  • # 14
    sandro
     scrive: 

    “in altre parole le cose si cercano sempre dove è più probabile trovarle”
    No, vuole dire che le cose si cercano dove hai qualche probabilita’ di trovarle, che non ha senso logico cercarle dove le probabilita’ sono prossime allo zero.

  • # 15
    riccardo
     scrive: 

    La vita sulla terra si è evoluta adattandosi alle condizioni fisiche del pianeta terra e l’uomo ne è forse il frutto più evoluto ma è prigioniero dei propri limiti sensitivi e intellettivi.
    non VEDERE – TOCCARE – MISURARE la Materia Oscura significa probabilmente che è solo al di fuori delle attuali capacita’ cognitive ma… Abbiamo una risorsa che trascende i limiti del nostro orizzonte degli eventi cognitivo ed è l’immaginazione.
    La conoscenza avvicina l’uomo alla perfezione.
    L’irmmaginaione lo rende simile agli Dei

  • # 16
    EnigMen
     scrive: 

    “Materia Oscura” da una parte, Materia di “Luce” all’altra!

    E nel mezzo che ce stà?

    LA MATERIA GRIGIA!?????

  • # 17
    Leonardo Rubino
     scrive: 

    Ciao,

    “Un duro colpo alle teorie sulla Materia Oscura?”, al seguente link:

    http://www.eso.org/public/italy/news/eso1217/

    Io personalmente, del resto, non vedevo alternative:

    http://www.altrogiornale.org/news.php?item.7662.8

    Se può interessare lo scenario in cui la materia oscura, oltre che non plausibile, è pure inutile, suggerisco la seguente lettura:

    http://www.mednat.org/misteri/Legge_Hooke_base_universo_Rubino_Leonardo.pdf

    Saluti.

    Leonardo Rubino.
    leonrubino@yahoo.it

    PS: se ipotizzare la materia oscura è stato l’errore A, il mettere in discussione Newton sarà l’errore B!

  • # 18
    WeekendReader
     scrive: 

    ma scusate ma come fa a dire che le stelle sono distorte, se è vero che cè effetto lente, non può essere solo un effetto ottico come quando si guarda il fondale marino da sopra (dalla barca)? e la materia rimane a massa immutata? non capisco..

  • # 19
    GiovanniGTS
     scrive: 

    Piuttosto che calarsi in fantasiose idee per confutare la tesi della materia oscura, suggerirei questo:

    http://www.astronomia.com/2012/05/07/povera-materia-oscura-si-sta-rischiarando/

  • # 20
    Leonardo Rubino
     scrive: 

    Buona sera.

    Beh, ho dato un’occhiata all’articolo del link sulla m. o. che si sta rischiarando: esso, chiaramente, non giova alla materia oscura, così come i risultati dal Cile di un mesetto fa.
    Ma, a questo punto, di fantasioso io continuo a vedere solo la materia oscura appunto, piuttosto che le nuove idee alternative, almeno quando ricorrono a forze della natura già esistenti e non ad oggetti completamente inventati e non plausibili, come la materia oscura appunto.
    Si parla, in quell’articolo, di una rivalutazione del rapporto massa/luminosità, da parte della fisica; a mio avviso, la spiegazione delle anomalie nelle galassie non sta neanche lì; o, almeno, non tutta lì.

    A questo punto, purtroppo, mi viene da concludere che è proprio la visione del creato, nonchè, forse, una concezione troppo condizionata delle leggi fisiche consolidate, da parte della scienza ufficiale, che porta a perseverare in tutto ciò, ossia dall’etere alla materia oscura, ai neutrini più veloci della luce (che non erano nemmeno da proporre), alle stringhe con decine di dimensioni “arrotolate” su se stesse, alla quarta dimensione ecc ecc…

    Grazie per l’attenzione e per la cordialità.

    Ciao.

    Leonardo Rubino.

  • # 21
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Uno che parla di “creato” e di scienza “ufficiale” (ce n’è forse una “non ufficiale”? Quale?), immagino già dove andrà a parare…

  • # 22
    Leonardo Rubino
     scrive: 

    Certo che ce n’è pure una non ufficiale; ad esempio, quella dell’impiegato Albert Einstein che, nel 1905, mentre tutte le università del mondo fornivano addirittura la densità dell’etere, lui diede all’etere il colpo di grazia. Poi, la scienza ufficiale se lo accaparrò. E con lo scambio di causa con effetto, potrebbe risultare che fu la scienza ufficiale a mandare in pensione l’etere.
    Dove andrò a parare…parare peggio di dove sta parando la materia oscura e di dove han parato i neutrini più veloci della luce, sarà ben difficile…
    Riguardo il termine “creato”, è strano che in un paese dove, a momenti, ci sono più chiese che persone, quando uno dice “creato”, ti virgolettano.E, magari, chi ti virgoletta è uno che è battezzato in chiesa, comunione in chiesa, cresima in chiesa, sposato in chiesa, figli battezzati in chiesa, un crocifisso in ufficio ecc… E poi, il fisico credente non deve necessariamente essere tale solo la domenica mattina.
    Per ultimo, sempre sulla infondata e precostituita fiducia cieca verso l’ufficialità (spesso a discapito della non ufficialità) ricordo, ad esempio, che la giustizia ufficiale (evidentemente supportata dalla fisica balistica ufficiale) decretò che Kennedy morì sotto un solo colpo mortale, di un solo sparatore, mentre le immagini mostrano che il povero JFK dondolava avanti e indietro come un’altalena, sotto i numerosi colpi provenienti da davanti e da dietro…

    http://www.fisicamente.net/SCI_SOC/SCIENZA_UFFICIALE.pdf

    Per fortuna, però, che le coincidenze numeriche molto precise (merce notoriamente rara e non banale) spesso assistono le scienze non ufficiali:

    http://www.fisicamente.net/FISICA_2/UNIVERSO_TRE_NUMERI.pdf

    Saluti.

    Leonardo Rubino.

  • # 23
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Cercare di trascinare Einstein dalla parte della scienza “non ufficiale” è una cosa che si commenta da sé.

    Einstein non ha mancato di seguire la “prassi” della comunità scientifica: ha pubblicato i suoi studi e li ha messi a disposizione della critica.

    Oggi il termine appropriato è “peer review”, ed esistono numerose riviste allo scopo, alle quali presentare le proprie ricerche.

    Ed è ciò che dovrebbe fare anche ciò che chiami scienza “non ufficiale”. D’altra parte hai parlato di materia oscura e neutrini, ma ti sei ben guardato dal fornire anche soltanto poche righe sul tuo pensiero in merito…

    Quanto al “creato”, è normale che in una rubrica di scienza questo termine non venga utilizzato, visto che ne esistono altri ben più qualificati allo scopo.

    Fermo restando che si può benissimo essere cattolici praticanti, ma evitare di tirare in ballo il “creato” quando si parla di scienza, sì: parli con uno che è stato battezzato, ha preso la comunione e anche la cresima.

    Non credo che ci sia da vantarsi di tutto ciò, e personalmente trovo ridicolo che ti attacchi a questo. Dove vorresti arrivare? Dovrei fare una genuflessione quando qualcuno tira fuori la parola “creato”, sol perché mi sono stati somministrati i “sacramenti”?

    Dovresti ben sapere che il battesimo non è una scelta, ma un’imposizione della chiesa cattolica a tutti i suoi fedeli. Proselitismo allo stato puro, peraltro senza alcun fondamento scritturale (quando decise di battezzarsi Gesù? Cosa disse ai suoi discepoli in merito al battesimo?).

    Dovresti ben sapere che, parimenti, comunione e cresima non si possono configurare come scelte, perché i soggetti non sono abbastanza maturi da comprendere ciò che stanno facendo a quell’età (8-9 anni e 12-13 anni in genere).

    Al solito, lo si fa perché si viene indotti in una certa direzione, a causa del proselitismo di cui sopra che porta tutti i fedeli a fare le stesse cose. Altrimenti corri il rischio concreto di ritrovarti emarginato…

    Infine riguardo al sito di cui hai postato il link, non fa che dimostrare ciò che avevo immaginato. Il classico tentativo di mischiare fede e scienza, condito con un po’ di sano complottismo che in queste occasioni non fa mai male.

    Come ho già detto, la metodologia scientifica si basa su un preciso e rigoroso percorso che dovresti ben conoscere. Sottoponete a peer review quei lavori, altrimenti continuate pure ad autoghettizzarvi in quella che chiamate scienza “non ufficiale”.

    Saluti

    P.S. Da qualche anno sono “sbattezzato”, ma ciò non toglie nulla a quanto ho scritto.

    Fortunatamente tanta gente comincia ad aprire gli occhi su questa falsa dottrina (ma è in buona compagnia: lo sono tutte le religioni), ma non procede a farsi cancellare dai registri della chiesa cattolica principalmente per pigrizia, o per non urtare i sentimenti dei propri cari.

    Uno che non vi si riconosce più è automaticamente scomunicato (come afferma anche il catechismo) e ciò dovrebbe essere più che sufficiente, ma sfortunatamente se non si provvede a cancellare il proprio nominativo dai registri del Vaticano si continua a essere considerati parte della chiesa (anche numericamente, quando espongono a bella posta le percentuali di cattolici nei sondaggi), ma soprattutto si continua a essere sottoposti al diritto canonico, che è la cosa peggiore…

  • # 24
    Leonardo Rubino
     scrive: 

    Sì, effettivamente, fare paralleli tra il periodo intorno al 1905 e quello odierno del 2012 è un’azione poco logica: troppa differenza. Al giorno d’oggi, probabilmente, l’impiegato dell’Ufficio Brevetti, Einstein, sulle riviste ufficiali non pubblicherebbe molto, in quanto è noto che, per farlo, servono vari endorsements di ambiente scientifico universitario, e non di ambiente impiegatizio da ufficio brevetti. Senza contare che i suoi professori ufficiali (es: Weber) gli consigliarono di lasciar perdere il proseguimento degli studi. E se, in quel periodo, faceva l’impiegato e non il professore, non era certo per vocazione impiegatizia, ma forse perché preferirono altri a lui… Infatti, appena ha poi potuto, è passato a insegnare. Poi, comunque, decenni dopo, la scienza gli voltò un po’ le spalle, visto lo scarso amore di Einstein per la meccanica quantistica. E anche le sue teorie di unificazione furono un flop, e già nel principio, a mio avviso.

    Ma poi, non capisco; il problema dov’è? Non sarà mica obbligatorio essere peer reviewed…Io personalmente, del resto, non sono affatto affascinato dall’essere reviewed da un sistema nel quale siedono gran parte di coloro che esprimono idee da me ritenute non logiche. Io sono poco affascinato dai discorsi sulle stringhe in decine di dimensioni arrotolate su se stesse, sui neutrini tachionici, sulle percentuali spropositate della introvabile ed ultimamente introvata (!) materia oscura; figuriamoci se io ambisca ad essere sezionato da tale sistema. E’ una questione di libertà.

    Ho fornito sì righe in merito alla mia opinione alternativa alla materia oscura ed ostili ai neutrini tachionici: nei links qui sopra e in tantissimi altri miei files ed interventi in rete.
    Meritevolissimi, poi, sono, a mio avviso, anche quei due inventori / ricercatori / imprenditori / geni ecc, nemmeno laureati, e che iniziarono ognuno in un garage: Bill Gates e Steve Jobs, che, in ultima analisi, sono riusciti a portare miliardi di loro PC/SW nelle case e negli uffici della gente. Questi non avevano manco la laurea…figuriamoci gli endorsements.

    E, riallacciandomi al discorso sull’opportunità del proseguimento degli studi di Einstein, ricordo alcuni (e solo alcuni, ovviamente) luoghi di formazione, che sono anche della scienza prevalente, come, ad esempio, a fine anni 80, alcune (solo alcune, ovviamente) facoltà di ingegneria, che, col buon intento di fare sana selezione e sfoltire le aule magne da 400 persone l’una, al primo anno, e portarle a un centinaio, al secondo, usavano il metodo di selezione del mattone di Analisi Matematica I, con centinaia di teoremi, lemmi e corollari da studiare a memoria, lezioni spropositatamente dure ecc, dove, a mio avviso, certi tipici geni si saranno sicuramente spaventati ed avranno sicuramente cambiato strada, mentre, magari, tanti spavaldi, coraggiosi e scaltri studenti, prevalentemente armati di molta memoria e poca genialità, sicuramente sono andati avanti. Per fortuna che poi l’intelligenza individuale di certi, in molti casi, ha sistemato tutto.
    E quando poi, nel mondo del lavoro, alcuni di loro si trovano davanti un’equazione di secondo grado (argomento di seconda liceo), non ricordano manco la formula per risolverla: “ah, sì, aspetta eh…mi pare sia b…, no, eh…-2b +…eh…”

    (Ma dico io, cosa mi importa del peer review…)

    Saluti e cordialità.

    Leonardo RUBINO.

  • # 25
    weach1952
     scrive: 

    Un senso di sgomento e di impotenza mi prede quando penso alla materia oscura;percepire che siamo immersi in qualcosa che non riusciamo a comprendere , che comunque influisce sulla nostra esistenza mi rende competamente consapevole della nostra infinetesimale dimesione esistenziale. Eppur ci simao quindi una scorciatoia di dialogo dovrebbe esistere, anzi sono certo che c’è.

  • # 26
    Leonardo Rubino
     scrive: 

    La cosmologia “occulta” della materia oscura e dell’energia oscura deve andare a casa, e alla svelta.

    Con un 95% e fischia di oggetti che non si vedono, l’Universo “ufficiale” ha infatti più a che fare con l’occultismo che con la razionalità.

    MA COME SI FA A DAR FIDUCIA AD UN AMMINISTRATORE CHE È IN GRADO DI RENDER CONTO DI MENO DEL 5% DEL PATRIMONIO AMMINISTRATO, SENZA CONSIDERARLO POCO COMPETENTE?

    Mah, chi lo sa.

    Ciao.

    Leo.

    http://rinabrundu.files.wordpress.com/2012/06/lavvocato-hubble-e-la-presunta-espansione-delluniverso.pdf

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