di  -  venerdì 20 aprile 2012

Nella storia di OS/2 possiamo affermare senza ombra di dubbio che la release più significativa sia stata OS/2 3 Warp. Rilasciato ad ottobre del 1994, il nome evidenzia da un lato la passione del team di sviluppo per StarTrek (altri riferimenti erano già stati utilizzati nelle precedenti release “beta” e “candidate”), dall’altro il significativo aumento di prestazioni della nuova release che ora è in grado di offrire performance accettabili anche con “soli” 4 MB di RAM.

L’edizione iniziale è un’edizione “for windows” non contenente quindi all’interno Win-OS/2, chiaro segno del netto distacco che IBM intende prendere da Microsoft. Presto, però, la necessità di supportare gli applicativi Windows e fornire agli utenti un sistema chiavi in mano, spinge BigBlue a rilasciare una edizione di OS/2 Warp 3 con Win-OS/2, creando due filoni paralleli: Blue Spin con Win-OS/2 e Red Spin senza il sistema Microsoft. Il nome delle due edizioni deriva semplicemente dal colore predominante della confezione.

Red e Blue Spin

Warp 3 si presenta con una ricca collezione di driver che, finalmente, supportano buona parte delle periferiche sul mercato e gestiscono efficacemente le operazioni di stampa così come le espansioni PCMCIA. Per la prima volta viene fornito in bundle un BonusPak CD contenente diverse applicazioni home-office, tra le quali IBM Works, una suite applicativa con  foglio di calcoloword processordatabasegeneratore di report e grafici.

Nel 1995 viene rilasciata l’edizione Warp 3 Connect che aggiunge funzionalità intranet avanzate grazie al Warp Connect Peer per la condivisione dei file, delle stampanti e del modem con altri utenti in rete. All’inizio del 1996 IBM rilascia l’ultimo “esponente” della famiglia, Warp 3 Server che estende Warp 3 Connect con le funzionalità di rete proprie di IBM LAN Server 4.0.

Warp 3 Connect

Grazie ad una completa integrazione dei vari servizi, Warp Server può vantare di essere l’ambiente server più efficiente e completo del periodo, fornendo strumenti avanzati per il Disaster Backup e Recovery, la condivisione delle risorse ed il monitoraggio costate di ogni sua parte attraverso SystemView.

Nonostante queste caratteristiche, il raffronto con Windows 95 e Windows NT è impietoso, tanto da condannare OS/2 ad un inesorabile declino. In questo periodo gli  esperti del settore cominciano ad indicare il sistema operativo di BigBlue come: l’occasione mancata del mondo dei PC. Ogni commento è ovviamente superfluo.

Probabilmente per supportare i propri clienti, nel 1996 IBM rilascia OS/2 Warp 4 (Codename “Merlin”) che permette, nativamente e per la prima volta nella storia dei sistemi operativi, il pieno controllo vocale (VoiceType) del sistema stesso, della navigazione in rete e delle applicazioni compatibili.

Merlin

WPS subisce un profondo restyling diventando la GUI più elegante mai progettata per i PC fino ad allora, avvicinandosi molto allo stile del MAC.

Warp 4 viene definito da IBM come “Universal Client“, essendo in grado di connettersi praticamente con qualsiasi rete e supportando una miriade di standard, come openGL, openDOC e Java.

La tortuosa storia di OS/2 si conclude con OS/2 Warp 4.5 (Codename “Aurora”) rilasciato nel 1999, come Server Release Upgrade, utilizzabile per aggiornare la sola edizione Warp 4.0 Server, ma decisamente importante, grazie al nuovo stack TCP/IP a 32-bit, al Journaling File System (JFS) e ad un gestore di volumi logici. Successivamente, nel 2000, viene rilasciato il “Convenience Pack for Warp 4” (etichettato come release 4.51), che riallinea l’edizione Desktop a quella Server ed effettua un piccolo upgrade di quest’ultima. Nel 2002 viene anche rilasciato il “Convenience Pack 2“, l’ultimo aggiornamento ufficiale di IBM dedicato sempre ad entrambe le edizioni.

In concomitanza con il rilascio del “Convenience Pack for Warp 4″, una società chiamata Serenity System annuncia di aver raggiunto un accordo di licenza con IBM per commercializzare in proprio OS/2: nasce eComStation 1.0. In realtà si tratta di OS/2 4.51 con un diverso sistema di setup e alcune utility di terze parti incorporate. Serenity System rilascia anche la versione 1.10 nel 2003, basata sul Convenience Pack 2.

Per quanto riguarda IBM, il supporto ad OS/2 è terminato ufficialmente nel 2006, mentre Serenity System continua a proporre eComStation (2.1) anche se, senza l’acceso al codice sorgente di OS/2, non è ben chiaro come la società possa garantire un futuro all’altezza delle aspettative allo sfortunato OS che doveva rivoluzionare il concetto stesso di PC.

eComStation 2

Con eComStation si chiude il nostro tributo ad OS/2. Arrivederci al prossimo appuntamento sulla Storia Informatica.

11 Commenti »

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  • # 1
    alex
     scrive: 

    Io posso ritenermi fortunato, uso ancora jfs su linux :D

    Almeno qualcosa di os/2 è rimasto. Comunque sia la storia informatica è piena di torti del genere. Ricordiamo Beos? C’è altro da aggiungere?

    E’ come nella vita, i mediocri avanzano e i geni muoiono barboni.

    Se pensiamo alle tribolazioni a cui ci ha sottoposti windows, oppure all’accrocchio mach-based chiamato macos x o anche allo stesso linux che certamente non eccelle sotto molti punti di vista.

    Pensare che qnx è finito nell’oblio ( grazie rim ), beos è morto, amigaos/aros/morphos sono sepolti, elate/taos è stato ucciso nella culla.

    Bah, a volte mi vergogno quasi di far parte del mondo informatico, ma forse sarebbe meglio dire mondo ( tanto va sempre così, sia fuori che dentro l’IT )

  • # 2
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Che io ricordi, OS/2 era anche particolarmente pesante e richiedeva più memoria di Windows per girare agevolmente.

    Questo può essere stato un grave handicap per questo s.o..

    Non è che si può realizzare un sistema “bellissimo” senza tenere adeguatamente conto dei limiti tecnologici…

  • # 3
    biffuz
     scrive: 

    A fine ’94 comprammo un Vobis che doveva avere Warp e Windows 3.1 preinstallati, invece il negoziante ci disse tranquillamente che Warp non lo installavano (avrebbero dovuto farlo in negozio, non era preinstallato in fabbrica) a causa della carenza di driver, per non parlare del fatto che serviva un lettore CD che era ancora un optional da mezzo stipendio – e perdipiù doveva essere compatibile con Warp, non tutti lo erano: la maggior parte avevano una interfaccia proprietaria, i lettori SCSI erano molto più costosi e bisognava aggiungere il costo del controller, mentre i lettori IDE erano una novità e Warp non li supportava. E anche quando lo facevano, la gente riportava il computer per farlo formattare. Alla fine, quindi, hanno preferito consegnare le macchine con DOS piratato (e Windows, ovviamente).
    Ho persino provato qualche anno fa a reinstallarlo su Parallels, non ricordo perché ma non c’ero riuscito anche se doveva essere supportato…

    Che io sappia, Vobis era l’unico produttore oltre ad IBM a vendere OS/2 “preinstallato”, e la stessa IBM lo dava solo su richiesta. In queste condizioni non c’è da stupirsi se non ha avuto il successo sperato.
    E nemmeno ne avrà granché in futuro, a quanto pare. Mi sono sempre chiesto perché eComStation sembrasse solo una “distro”, in effetti che non avessero accesso al codice era la risposta più semplice.

  • # 4
    Marco
     scrive: 

    “in effetti che non avessero accesso al codice era la risposta più semplice”

    Ma ne siete sicuri???

    http://ewiki.ecomstation.nl/eComStation21whatsnew/files.xml?action=download&file=WHATSNEW.TXT

  • # 5
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @Marco, effettivamente nel doc da te indicato si parla anche di fix nel Kernel. Dalle ricerche che ho effettuato Ibm non ha mai consegnato il codice a serenety, anche se, verosimilmente, penso che dopo la morte ufficiale, BigBlue sia diventata piu’ permissiva consegnando parte si esso a SSI senza cederne la propieta’. Inoltre eComStation ha parti del sistema completamente diverse dall’originale OS/2 e probabilmente e’ li che si concentrano i maggiori interventi…. anche perche’ non e’ chiaro cosa SSI consideri parte del kernel e cosa no.

  • # 6
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    I fix a kernel, driver, ecc. si possono realizzare anche senza sorgenti. 8-)

  • # 7
    Marco
     scrive: 

    Certo, tutto si può fare :-D

  • # 8
    Antonio Barba
     scrive: 

    Domanda ingenua: c’è chi ancora usa eComStation come OS principale? Se sì, perchè?

  • # 9
    Jack Tramiel
     scrive: 

    @ Antonio Barba: chei o sappia OS/2 ebbe un buon successo in ambito BAncario; nella mia città in particolare vi sono ancor aalmeno due banche che nei loro client usano OS/2 (non so dirti se si tratti di eComStation però)…

  • # 10
    Alex-G
     scrive: 

    Rispondo @Antonio, anche se con un certo “ritardo”.

    Io uso ancora OS/2 4.5x (versione aggiornata all’ ultimi FIX ufficiali gratis+ “meno ufficiali”) come OS principale perchè è di una stabilità e una flessibilità che Windows non ha mai avuto ne MAI avrà: anche con meno di 512MB (opportunamente configurato) si fanno cose che con altri SO ne richiederebbero almeno il doppio: su un vetusto PC con AMD K6 e meno di 512MB di RAM (ovviamente configurato ed ottimizzato a DOVERE) uso tranquillamente OpenOffice, Seamonkey,Tunderbird (in realtà preferisco Alpine testo puro) SMPlayer per vedere discretamente i filmati da Youtube e svariate applicazioni QT.

    Ci sono tutti i maggiori compilatori e tools (C, python,Java ecc.) sono state portate vari elibrerie molto diffuse come lsa QT…

    Su OS/2 praticamente girano le medesime app che su eComStation (con cui la compatibilità è pressochè al 99%) e l’ ultimo kernel liberamente scaricabile è il 14.100c

    Tenete conto che eCs eredita tutte le caratteristiche di OS/2… più molti miglioramenti estetici/ergonomici e funzionali che però NON ne intaccano la leggerezza

    Poi subito dopo viene ovviamente Linux ma che con le GUI al pari della WPS (nelle sue ultime incarnazioni) deve stare comunque su macchine molto più carrozzate…

    Il fatto della pesantezza dalle ver. 3 in poi in realtà NON era affatto dovuta al sistema in SE ma agli SVARIATI “orpelli” installati di default che erano magari utili in ambito aziendale con una rete di PC e che facevano uso di certi strumenti IBM) ma NON in quello domestico e che potevano essere tranquillamente “soppressi” liberando una discreta quantità di risorse… cosa che ho scoperto frequentando i siti amatoriali perchè in IBM erano avidi di informazioni al riguardo

    Rileggendo il passato
    Il Problema di OS/2 non era certo il sistema che era tecnicamente molto migliore rispetto a Win9X ma le scellerate strategie di mercato di IBM che NON ha mai avuto la visione orientata all’ utenza finale domestica ma solo a quella aziendale e NON era LI che si decretava il successo commerciale di un qualsiasi SW.

    Questo non vuol dire che necessariamente il Sistema Operativo dovesse essere modellato solo su questa visione e OS/2 era stato comncepito proprio per potersi adattare facilmente ad entrambi gli usi, aziendale e domestico (a differenza di windows, senza rinunciare alla qualità di progettazione) ma che le strategie di “confezionamento”,commercializzazione e supporto del sw dovevano prevedere anche questa visione: per esempio EVITANDO di confezionare le versioni NON server con tutti quegli orpelli adatti solo a *particolari* utenze aziendali, evitando di esagerare in certi requisiti tecnici che volevano strumenti HW alla portata delle sole aziende e soprattutto cercando di stringere accordi con i produttori di periferiche CONSUMER per avere da loro il supporto (e coi produttori di GIOCHI, cosa anche questa sottovalutata, ma comprensibilmente in un ottica esclusivamente aziendale) su questo versante IBM non si è mai impegnata perchè a differenza di MS continuava a mantenere una visione ELITARIA dell’ informatica, fatta solo di grandi aziende, datacenter, grandi investimenti ecc. il piccolo (anche piccola/micro azienda) NON era considerato

    L’ idea vincente di MS è che il miglior veicolo pubblicitario è l’ utente stesso e per rendere marginali le critiche degli utenti esperti, più smaliziati…. ha scelto il target meno esperto, meno esigente e il più diffuso in assoluto (consentendo quindi anche maggiori economie di scala): ha modellato il SO su questo utente tipo, il quale, una volta accettato il SO e la sua GUI (moltissimi utenti hanno assoluto bisogno di riferimenti grafici FISSI altrimenti vanno subito nel PALLONE) lo avrebbe fatto diventare un competitore insostituibile e gli sviluppatori e i produttori HW non avrebbero potuto ignorarlo (come è avvenuto per OS/2): questa è la CHIAVE DI VOLTA VINCENTE della visione MS

    POco importa se Windows è il frutto di una innumerevole quantità di compromessi tecnici che lo rendevano strutturalmente debole e un po’ pasticciato, una volta raggiunti un minimo di stabilità, la poolarità e un parco SW sufficente, il resto sarebbe stato davvero secondario se non anche meno… comunque affrontabile in un secondo tempo (MS poi è riuscita a migliorare il prodotto anche dal punto di vista TECNICO)

    Perchè da PICCOLA startup aveva compreso che per fare gli investimenti necessari a mantenersi competitivi occorrono soldi e TEMPO, tanto TEMPO per sviluppare con una concorrenza che doveva essere BATTUTA sul tempo, quindi meglio vedere SUBITO un prodotto accattivante e ben SUPPORTATO anche se tecnicamente non eccelso (ma comunque accettabile) rimandando a dopo gli affinamenti “sotto la carrozzeria”: E’ UNA QUESTINE DI PRIORITA’ e di visione di mercato: meglio prendere TANTO da pochi (strategia IBM) o (relativamente) poco da tanti?

    MA per rendere più popolare ed economicamente redditizio OS/2 non sarebbe stato nemmeno necessario raggiungere gli estremi della visione “popolana” di Microsoft, sarebbero bastati semplicemente alcuni accorgimenti, tra cui i principali già spiegati… puntando non tanto all’ utenza più bassa (quella di windows) ma a quella fatta di smanettoni: l’ utenza esperta ma diffusa, sebbene con pochi soldi in tasca… supportando periferiche più consumer e meno costose, facendo una politica di sconti studente ecc. quell’ utenza che sarebbe potuta diventare “entusiasta” e che sarebbe potuto essere il MIGLIOR veicolo per una successiva penetrazione in azienda…

  • # 11
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @Alex-G, ottima lettura. Concordo su tutta la linea.

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