di  -  venerdì 6 aprile 2012

Il 2 Aprile del 1987 IBM e Microsoft annunciano ufficialmente l’Operating System / 2, meglio conosciuto come OS/2.

Potevamo noi di AppuntiDigitali non dedicare a quello che comunemente viene ricordato come una delle occasioni perse della storia dell’informatica?

Ovviamente no, per cui…. partiamo dall’origine.

Le Origini: dal CP/DOS ad OS/2

Come abbiamo avuto già modo di raccontare in alcuni precedenti post, l’esigenza primaria di IBM a metà degli anni ’80 per il mondo PC-AT è soprattutto quello di avere un sistema operativo con funzionalità Multitasking, più che un sistema UI based, tant’è che la versione originale di OS/2 è sprovvista di interfaccia utente.

Le caratteristiche single-tasking del DOS sono decisamente frustranti, tanto da costringere gli utenti al famelico ciclo OSCO (Open, Save, Close, Open) ogni qual volta si renda necessario utilizzare applicazioni diverse.

La soluzione “tampone” elaborata da IBM, ovvero TopView (1984) non soddisfa appieno le esigenze degli utenti e la divisione ESD (Entry System Division), dedicata allo sviluppo dei PC, contatta Microsoft per creare un OS nativamente multitasking e pensato per i PC-AT equipaggiati con CPU i286.

In realtà Gates non risponde con entusiasmo alla richiesta, perché ha intenzione di concentrare le energie sullo sviluppo di soluzioni per l’i386 e, in particolare, sul futuro Windows. Inoltre Microsoft, nel frattempo, ha acquisito una società semi-sconosciuta dell’Oakland (California) chiamata Dynamical Systems, per far proprio Panorama, un clone di TopView che viene rinominato in Mondrian poco prima della schedulazione del rilascio, previsto nel 1985. Mondrian è in grado di eseguire in modo efficiente fino a 16 processi concorrenti con l’utilizzo, per se stesso, di soli 64Kb di memoria. Un capolavoro di ingegneria se paragonato a TopView che mostra i suoi limiti con soli 2 processi e richiede circa 400Kb di RAM.

A giugno del 1985 IBM e Microsoft stringo un accordo di collaborazione chiamato  Joint Development Agreement (JDA) che ad Agosto si trasforma in “Phase II”, una sorta di piano per OS/2. La società di Redmond fa confluire nel team di sviluppo sia le risorse impegnate su Mondrian che quelle dedicate all’ European MS-DOS, una particolare versione del DOS (sviluppato a partire dalla release 2.x) con multitasking real-mode di tipo pre-emptive, eseguibile sull’intera famiglia di processori x86.

Il team congiunto è guidato da due Head Architect: Gordon Letwin per Microsoft ed  Ed Iacobucci per IBM, anche se quest’ultimo è il vero Team Lead del progetto.

Letwin e Iacobucci

A Iacobucci si deve anche la bibbia della programmazione per OS/2, OS/2 Programmer’s Guide che contiene la prefazione di Bill Gates, nella quale il CEO di Microsoft parla del nuovo sistema operativo come:

“I believe OS/2 is destined to be the most important operating system, and possibly program, of all time”

[Credo che OS/2 sia destinato ad essere il più importante sistema operativo, se non il programma, di tutti i tempi]

Inizialmente il nuovo sistema viene chiamato CP/DOS, seguendo i canoni degli OS per Mainframe di IBM, ma anche DOS 5 (specialmente da Microsoft che lo vede come successore dell’European DOS 4), 286-DOS o Big DOS.

Nessun riferimento, quindi, al nome OS/2, che comincia ad apparire tra la fine del 1986 e l’inizio del 1987 per rimarcare la stretta parentela con il nuovo PS/2, sistema con cui IBM vorrebbe riconquistare il ruolo di leadership nel settore.

Ovviamente OS/2 è in grado di funzionare anche su macchine diverse dal nuovo PS/2, tant’è che tutta la prima fase di sviluppo viene portata avanti su “classiche” macchine AT, così come su di esse è perfettamente funzionante l’MS OS/2 SDK, ovvero le incarnazioni “beta” del sistema.

 

Gli utenti/sviluppatori entrano in contatto con il futuro sistema operativo attraverso il Microsoft OS/2 Development Program e, tra la fine del 1986 e l’inizio del 1987, grazie al primo OS/2 Software Development Kit (SDK), dando così il via a quella che la casa di Redmond spera diventi l’era OS/2.

Il kit è decisamente ricco, comprendendo: OS/2 stesso, Microsoft C e MSAM, esempi di programmi, documentazione (elettronica e stampata), la sottoscrizione al Microsoft Systems Journal, l’accesso al supporto telematico Microsoft DIAL. Purtroppo i quasi 3.000$ per aderire al programma non sono proprio incoraggianti, e l’OS/2 Development Program si rileverà un mezzo fallimento, spingendo gli sviluppatori a continuare a realizzare prodotti per DOS (e Windows) e causando un deciso rallentamento nello sviluppo di soluzione per OS/2 che al momento del lancio sono decisamente poche.

 

Il 2 Aprile del 1987 Microsoft ed IBM annunciano ufficialmente OS/2 1.00 mentre a maggio arriva l’OS/2 SDK 1.00. Ovviamente le due versioni sono assolutamente identiche  e Microsoft rilascia OS/2 in edizione OEM per produttori terzi.

Chiudiamo qui il nostro primo appuntamento con i 25 anni di OS/2, salutandovi con un brevissimo video amatoriale che riprende GATES mentre loda le caratteristiche del nuovo sistema.

18 Commenti »

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  • # 1
    Giovanni
     scrive: 

    Mi ricordo che quando venne presentato in Italia un mio collega del posto in cui lavoravo al tempo riuscì a presentarsi alla conferenza stampa e, nei giorni successivi, riuscii ad avere i dischetti gratis proprio per quella presenza.

    Certo che all’epoca con la separazione tra Microsoft e IBM ci trovammo con due sistemi operativi (rivoluzionari per l’epoca) quasi uguali, ma vinse poi il Windows.

    Ciao.

  • # 2
    ncc2000
     scrive: 

    …non vedo l’ora che si arrivi al “warp”….ero piccolo, e non ho mai capito cosa non ha funzionato (poiché ricordo che per un breve periodo divenne il sistema “di moda” montato di serie sui nuovi pc…ed io stesso credevo, come molti altri, che il futuro era ormai certo e tracciato….ma poi?)

  • # 3
    Roberto
     scrive: 

    sissì il warp… avevo trovato un CD dimostrativo in qualche rivista con scritto che bastavano 4 MB di ram… ovviamente quella versione con 4 MB di ram non partiva, così mi sono lamentato cn IBM che per tutta risposta mi ha mandato una confezione di OS/2 Warp nuova nuova :D è ancora in garage :D

  • # 4
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    Riguardo Warp, Felice ci dirà, ma non prese piede a causa del predominio maturato da Microsoft nel mondo PC (cloni compresi), malgrado caratteristiche tecniche di tutto rispetto e un anticipo di qualche mese rispetto a Windows ’95.

    Roberto, se ti va di vendere la tua confezione di Warp mi candido! :-)

  • # 5
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @Non mancherò…
    @Alessio… prima o poi spero di farti vedere la mia di collezione, dalla versione 1.00 alla 4.0 (mi manca solo la 4.5… sigh).

  • # 6
    [D]
     scrive: 

    Io vorrei avere invece qualche info su ecomstation. Ho provato a farlo partire su una macchina e si pianta al logo di avvio e non vorrei dire ma lì sopra sono riuscito a farci andare icaros che in quanto a stabilità (soprattutto con hw di dubbia origine) è una piaga. Non sono riuscito a trovare nessuna informazione chiara verso la quale fare riferimento.

  • # 7
    Wilfrick
     scrive: 

    Forse ho capito male, ma da quel che ho letto sembra quasi che abbiano compiuto un’impresa titanica per sviluppare quel so. Mille problemi, mille strategie, Ms e IBM che devono collaborare per riuscire a vedere la luce…
    I casi sono 2: o i pc erano di quelle porcherie tali che per scrivere un so multitasking serviva qualcosa come la nasa oppure i programmatori di workbench (Amiga os1) erano dei supergeni che a confronto leonardo, galileo ed archimede erano dei ritardati (al di là del fatto che Amiga hardware era strepitoso rispetto ad un pc, per cui programmarlo forse era più…. facile? comodo? anche un celebroleso poteva farlo? boh!). Ed aveva pure l’interfaccia grafica gestendo suono, colori, finestre…..
    Significa che i programmatori di Amigaos erano più spettacolari di ms e ibm messe insieme???
    Già il fatto che, per l’hardware, il pugno di ingegneri sotto la guida di Jay Miner, in un garage, fossero celebralmente al di sopra di IBM è sorprendente (visto che i pc ibm erano porcherie rispetto ad Amiga è lecito pensarla così…) ma almeno è palesemente riconosciuta la figura di Miner come geniaccio.
    Al contrario i programmatori di workbench sono sconosciuti come fossero stati normali impiegati che si trovano presso tutte le swhouse; ed allora perchè sembra invece che chi ha partecipato al progetto di os2 fosse chissà quale mente (1985/1987… 2 anni per partorirlo, ibm e ms insieme…miiiiiiiiii…) se già esisteva in quel momento (1985!!!) qualcosa di più evoluto, perfettamente funzionante con interfaccia grafica e soprattutto a prezzo inferiore?
    Sarò io che ho i bachi nella testa a pensare queste cose, ma boh!

  • # 8
    floriano
     scrive: 

    mi sa che il difetto di os/2 è stato la mancanza di applicativi (o almeno la sproporzione rispetto a quelli disponibili per windows, ormai standard de facto)

  • # 9
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @Wilfrick: non è semplice rispondere alle tue domande, ai tuoi dubbi.

    Sinteticamente, OS/2 e AmigaOS erano sistemi operativi completamente differenti e difficilmente confrontabili (esempio: AmigaOS cadeva con un soffio, mentre OS/2 era solido come una roccia).
    Inoltre il primo doveva sottostare a dei requisiti di retrocompatibilità che per il secondo non ci sono stati, visto che i progettisti di AmigaOS hanno dato fondo alle loro idee per realizzarlo.

    Personalmente apprezzo moltissimo AmigaOS per questo: una ventata di novità rispetto al passato, un s.o. leggerissimo, compatto, ben studiato per facilitare la vita agli sviluppatori e agli utenti.

  • # 10
    Saxabar
     scrive: 

    OS/2 aveva un multitasking da paura, anni luce avanti rispetto a Win95, peccato per le richieste hardware non proprio esigue e i pochi applicativi rispetto alla concorrenza. Ma quello che faceva lo faceva molto bene!

  • # 11
    Giovanni
     scrive: 

    @Wilfrick
    diciamo che non è proprio che tu abbia dei “bachi nella testa”, ma ragionamenti come quelli che hai fatto potrebbero essere le conclusioni semplicistiche a cui giungierebbero in moltissimi… specialmente leggendo blog di tecnologia frequentati da quarantenni con esperienze sugli “home” degli anni ottanta e magari post dedicati ai “ricordi” nostalgici come questi del venerdì.

    Il fatto è che i questi contesti e nel poco spazio a disposizione, gli argomenti vengono focalizzati in maniera non molto corretta e spesso u po’ approssimativa. Si tratta poi di questioni assolutamente non prive di sentimentalismi e passioni a volte irreprimibili che danno per scontate situazioni o conoscenze assodate… insomma, di certo non si sta facendo storia e quindi è facile che ti trovi a leggere interpretazioni di parte!

    Come dice @Di Mauro, la questione è un bel po’ più complessa e comprende sicuramente questioni relative alla sicurezza (in parte) ma soprattutto alla robustezza e stabilità. C’é poi una questione relativa a parco installato, disponibilità di software e quella che era la realtà informatica professionale al tempo.
    Considera anche che gli aspetti individuati relativi a “multitasking” e “interfaccia grafica” erano esigenze sentite dai tecnici informatici e magari dagli utenti più smaliziati, seppure poi si sono dimostrate le direzioni da prendere, questo non significa che fossero per definizione le armi vincenti.
    E poi stiamo parlando di 25 anni fa… il concetto stesso di informatica era completamente diverso da oggi!

    Ovviamente, se al tempo avevi modo di dedicarti alla scoperta di OS come quello di Amiga, che mettevano a disposizone di comuni moratali tecnologie che esistevano solo per sistemi di altissimo livello (oppure anche un Atari ST, che pur non avendo il multitasking aveva un sacco di qualità eccezionali ad un prezzo irrisorio e permetteva anche ad un ragazzino delle medie di poter fare del DTP come su Macintosh a prezzi da risparmio sulla “paghetta”!!!).. beh, allora è normale che rimanevi estasiato e magari già al tempo ti sorprendevi perché tante belle cose non fossero già implementate in PC che costavano così tanti soldi!…

    perciò ancora oggi, in blog come questi, ne decanteresti le lodi a briglia sciolta, magari mitizzando un po’ più del dovuto quello che è stato e magari, anche involontariamente, ti dimenticheresti di alcuni “piccoli” limiti… ma è tutto normale!

    buon RC con http://www.jurassicnews.com

  • # 12
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    In realtà OS/2 nasce già in principio con un “cappio al collo”: garantire la compatibilità con il software precedentemente in grado di girare sui PC (leggasi principalmente DOS).
    Da questo punto di vista mentre i progettisti di Workbench/Amiga (1985) e di TOS/Atari ST (1985) avevano ampie possibilità, IBM e Microsoft non potevano buttare all’aria quanto sviluppato dal 1981 perché tale scelta avrebbe significato un gravissimo errore di business e avrebbe probabilmente spinto i produttori di software terzi a scegliere altre strade, rafforzando i propri competitor.
    Come detto, inoltre, Microsoft stava inseguendo il “sogno” di Windows (ritenuto in quel periodo un vaporware), mentre IBM considerava ancora i PC come un “aggeggio” professionale e riteneva ancora che il business era nell’hardware e non nel software. Siamo in un periodo in cui pochi vedono la UI come il futuro dell’informatica (ricordate il management di Apple che spinge sui modelli Apple II e Apple III, pirati contro marinai, ecc. ecc.).
    Cerchiamo poi di ricordare che il TOS di Atari ST sembrava si molto avanzata, ma era anche molto instabile (soprattutto nelle prime versioni) e praticamente sprovvisto di applicativi. Per Amiga molto pesarono le situazioni finanziare che la portarono ad essere acquisita da Commodore e i ritardi nella presentazione ufficiale dell’Amiga 1000 (23 luglio 1985), ma forse su questo Cesare potrebbe darci qualche spunto in più.
    OS/2 era un sistema estremamente robusto e costruito per durare nel tempo e, soprattutto era in grado di far girare un ecosistema software DOS spesso abituato ad accedere all’hardware (interrupt, periferiche, ecc) un po’ come gli pareva, compromettendo la stabilità dell’OS stesso.
    Probabilmente è proprio questa la differenza che ha chiesto uno sforzo così importante a MS ed IBM, tant’è che poi…. vabbè ne parleremo nei prossimi post 

  • # 13
    tomminno
     scrive: 

    Os2 sarà anche nato con il “cappio al collo”, ma è stato “rebrandizzato” in Windows NT, ancora oggi presente sui nostri computer…

  • # 14
    Giovanni
     scrive: 

    @tomminno: direiproprio di no, sebbene le premesse dei progetti e molti requisiti dei due sistemi coincidano. Tra l’altro, sicuro di non trovare approvazione in questo contesto: personalmente ritengo per molti aspetti migliore il secondo (NT) anche perché realizzato ex-novo e con ben presenti molti errori e limiti dell’altro.
    A tal proposito: http://www.gbnetwork.it/index.php?link=articolo.php&nr=5

  • # 15
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @tomminno, Giovanni ha assolutamente ragione.
    NT è una cosa profondamente diversa da OS/2 di IBM, essendo basato su un derivato di VMS++ (leggasi Cutler) a cui inizialmente vengono “applicate” le API di OS/2.
    Probabilmente se la collaborazione tra BigBlue e BigM non fosse terminata, avremmo avuto per un periodo la stessa differenza che si è avuta sulla serie Win9x e WinNT, ovvero due edizioni pensate per due ambiti diversi con hardware agli antipodi

  • # 16
    Altrove
     scrive: 

    La cosa che all’epoca di Warp mi divertì di più era che NON GIRAVA assolutamente con i processori marcati IBM, che erano in effetti dei Cyrix ;)
    Si dovette aspettare una patch del sistema operativo per poterli installare :)

  • # 17
    Luca Menti
     scrive: 

    Diciamo anche che Microsoft al tempo aveva già capito che contava di più il Marketing che le caratteristiche tecniche, cosa che le ha permesso poi di sorpassare allo stesso modo anche Apple con Windows (con le finestre che non potevano sovrapporsi!).

  • # 18
    lakar
     scrive: 

    @Luca Menti
    Non è stato il marketing MS a permettere a windows di superare mac ma ci sono state ben altre cause. Ridurre sempre il predominio MS al solo marketing è ridicolo. Tanto più che Apple in quanto a marketing non è certo inferiore, anzi…
    Tra l’altro le finestre in windows che non si potevano sovrapporsi erano solo nella versione 1.0 e non per motivi tecnici ma per motivi legali perché Apple aveva proibito a MS di usare quella funzione che le darà in licenza solo più tardi.

    Collegandomi al discorso di Cesare Di Mauro, l’Amiga, oltre a non dover gestire una pesante retrocompatibilità software e hardware, aveva anche un hardware migliore (vedasi il 68000 e i chipset audio-video) e inoltre il suo OS e i suoi programmi potevano essere realizzati su misura per l’hardware sottostante che non era così variegato ed imprevedibile come sui PC.

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