di  -  mercoledì 4 aprile 2012

E’ passato ben più di un anno dalla scrittura dell’articolo sull’AmigaOne X1000, il computer che avrebbe dovuto segnare il rilancio, se non il riscatto, della piattaforma Amiga PowerPC basata su AmigaOS 4 (l’erede ufficiale di AmigaOS).

Qualche mese fa, a fine ottobre, ne è stato messo a disposizione un primo lotto al pubblico, dopo che alcuni modelli erano già finiti fra le mani degli sviluppatori che li avevano preordinati per effettuare sviluppo e beta testing.

Questi modelli sono andati subito esauriti, ma non sono trapelate informazioni sul numero di pezzi che era possibile acquistare e che sono stati venduti, e non si capisce per quale motivo questi dati debbano essere celati. Non si tratta, infatti, di informazioni confidenziali sull’architettura, sia hardware che software, della piattaforma.

Tra l’altro alcuni clienti avevano già anticipato ben 750€ per accaparrarsene uno molti mesi prima che fosse commercializzato.

Se questa cifra sembra elevata, il prezzo dei computer venduti in edizione limitata (e non poteva essere altrimenti, poiché saranno stati sicuramente pochi i pezzi) supera le previsioni che avevo fatto nel vecchio articolo.

Andando a guardare l’annuncio si scopre, infatti, che parliamo di 1699 sterline, pari a circa 2682 dollari e 1957 euro, per portarsi a casa il computer assemblato, ma a cui bisogna aggiungere tasse, spedizione, e licenza del sistema operativo, il tutto per la configurazione… base (che si trova riportata nel link)!

E’ talmente base, che per un computer desktop con solo un GB di memoria di questi tempi si rende necessario coniare un nuovo termine, visto che pure i fondi di magazzino da due soldi dei supermercati non hanno così poca memoria centrale, e questo già da un po’ di anni a questa parte…

Per un sistema che era atteso per l’estate del 2010 (ma annunciato da prima), e che è arrivato soltanto qualche mese fa, sarebbe stato lecito attendersi una configurazione hardware al passo coi tempi, considerato anche l’elevatissimo costo del prodotto.

Di recente è stato pubblicato un annuncio per il prossimo lotto di X1000 che dovrebbe essere commercializzato, e di cui si chiede una registrazione agli interessati. Premesso che anche quest’operazione risulta alquanto strana e immotivata, visto che nelle prime dichiarazioni la casa madre parlava di 100-125 X1000 che sarebbero arrivati, ma che… non si sono ancora visti (quindi perché chiedere una registrazione? I prodotti non dovrebbero certo mancare), si spera che i nuovi utenti siano più fortunati riguardo alla dotazione hardware.

Soprattutto, ed è la cosa sicuramente più importante, la speranza è che allo stesso tempo sia messo a disposizione il s.o. per cui è stato pensato questo computer (AmigaOS 4.2) e ovviamente i driver per le periferiche.

Già, perché non soltanto nella versione base non si trova installato AmigaOS 4 (nemmeno l’ultima versione, la 4.1 update 5, che aggiunge un parziale supporto a questo nuovo sistema), ma anche i driver languono. In particolare i più importanti, quelli video, sono ancora in alto mare (al momento è disponibile soltanto il 2D), tanto che il “patron” dell’X1000, Trevor Dickinson, ha dovuto scucire un po’ di soldi per foraggiare lo sviluppatore e accelerarne lo sviluppo…

Di multiprocessing ovviamente nemmeno a parlarne: dei due core della CPU (la PA6T della ex PASemi) soltanto uno è operativo ed utilizzabile, e non si sa quando andrà a fargli compagnia il gemello, che al momento si spera che almeno sia spento per non consumare inutilmente corrente.

Hyperion, l’azienda che si occupa dello sviluppo di AmigaOS, ha assicurato che in futuro il s.o. sarà in grado di sfruttare le peculiarità dell’hardware di questa macchina, ma è ben noto che l’implementazione dell’SMP crea problemi di retrocompatibilità col parco software già sviluppato, per cui sarà interessante vedere se ripiegherà sull’AMP (che, però, richiede software specifico per l’utilizzo, ed più macchinoso da impiegare). Sempre che questo supporti arrivi…

Fra le caratteristiche dell’X1000 ci sono anche i 64 bit della CPU e il coprocessore XCore XS1 su cui tanto s’è speculato, rincorrendo i sogni dell’hardware custom dell’Amiga (ma in questo caso di custom non esiste nulla, poiché si parla sempre di componentistica già disponibile sul mercato e utilizzabile da chiunque).

I 64 bit, al pari dell’SMP, pongono seri problemi alla retrocompatibilità, per cui è difficile immaginare che se ne farà mai uso, e d’altra parte non si ricordano specifiche dichiarazioni di Hyperion in merito (che, però, parlando di sfruttamento dell’X1000, dovrebbe includere anche i 64 bit, visto che fanno parte delle novità di questa macchina).

In ogni caso visto che i PowerPC presentano mediamente prestazioni inferiori in modalità a 64 bit rispetto a quella a 32 bit, è consigliabile che non si proceda un questa direzione, a meno che l’utenza non abbia a che fare con grosse mole di dati, e in questo caso la possibilità di indirizzare più memoria fa certamente comodo.

Riguardo all’XCore, come già argomentato nel precedente articolo, rimane di scarsa, se non nulla, utilità, e difficilmente verrà impiegato dai programmatori, specialmente se teniamo conto che l’X1000 è una macchina di cui sono disponibili pochissimi esemplari, che non giustificano i maggiori costi di sviluppo per codice ad hoc.

Ma anche la sezione video suscita non poche perplessità, in quanto per sfruttare adeguatamente le risorse messe a disposizione dalle moderne GPU serve supporto specifico da parte del s.o. e, ancora una volta, delle applicazioni. Il 3D, che ancora manca all’appello, non è affatto detto che coprirà tutto ciò che offre questa importante componente di sistema, e non è nemmeno detto che verrà usato adeguatamente dagli sviluppatori (serve tempo per padroneggiare le novità).

Ultimo, ma non meno importante, è il discorso sulle prestazioni. Sono stati eseguiti alcuni benchmark subito dopo la sua commercializzazione, ma i risultati si sono rivelati a dir poco disastrosi (in questo thread è possibile trovare alcuni dati).

Ovviamente si sono accese forti polemiche da parte degli ammiratori della nuova macchina, che hanno subito contestato i risultati (peraltro eseguiti in buona fede dai possessori). C’è da dire che alcune obiezioni formalmente hanno fondamento, in quanto non sono state utilizzate le medesime versioni delle applicazioni.

La mia esperienza, comunque, mi porta a pensare che nemmeno da qui ad alcuni anni la situazione migliorerà in maniera apprezzabile: non è certo qualche revisione più aggiornata del software e qualche ottimizzazione che potrà cambiare un quadro generale fin troppo chiaro (ma per chi non vuol vedere qualunque scusa è buona per appigliarsi a vane speranze).

La CPU è quella, e non può certo fare miracoli. Infatti recentissimi test, questa volta incentrati sui browser (su Javascript, per l’esattezza), mostrano ancora una volta uno scenario desolante e che lascia l’amaro in bocca per quella che è stata propagandata come la miglior piattaforma PowerPC per i “nuovi Amiga”.

Nonostante tutto, l’entusiasmo degli ammiratori permane, e le difese a spada tratta non mancano anche di fronte a questa realtà tutt’altro che piacevole.

Per contro, le critiche di questa gente, spesso ferocissime, non sono mancate nei confronti dei prodotti a marchio Amiga di casa Commodore, di cui abbiamo parlato nell’articolo pubblicato la scorsa settimana.

Eppure le similitudini non mancano, visto che parliamo di prodotti dal costo in assoluto elevato, annunciati da tempo, e per i quali le case madri hanno chiesto all’utenza prenotazioni e l’esborso di denaro sonante come anticipo (qui la bravata di Commodore USA), quindi sfruttando le sostanze degli utenti come investimento per realizzare l’opera. Scelte che eticamente lasciano parecchio a desiderare da aziende che dovrebbero essere serie e professionali.

Ma per quanto sia criticabile il comportamento di Commodore, almeno le si deve dare atto che ha investito un po’ di soldi nella ricerca di case personalizzati. Inoltre il sistema risulta già pronto all’uso, sfrutta l’hardware su cui gira, e a conti fatti costa pure meno…

Non ultimo, le prestazioni sono su un altro livello rispetto all’X1000, che viene letteralmente polverizzato dai modelli dotati di CPU della serie i Core di Intel (ma tante volte prende sonore mazzate anche dagli Atom).

A questo punto la valanga di critiche di questi utenti non può che configurarsi come la naturale reazione a un “oltraggio” di Commodore USA alla “fede” costituita, e di cui ovviamente lei non è depositaria.

D’altra parte un comportamento del genere non risulta inaspettato, vista tutta la gente che s’è stracciata le vesti per un’operazione commerciale basata su marchi e loghi appiccicati a case, salvo sollevare grida di giubilo quando la stessa cosa è stata fatta dai produttori di hardware Amiga “new gen” (basato su PowerPC).

Sì sa, la coerenza quando c’è la fede di mezzo non è di casa, e forse non aveva tutti i torti Marx nella sua critica alla religione. Di qualunque natura essa sia…

68 Commenti »

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  • # 1
    Bizz
     scrive: 

    Andare quanto un Athlon Thunderbird di 12 anni fa mi sembra qualcosa di più di “disastroso”.

  • # 2
    [D]
     scrive: 

    Messe da parte le considerazioni su quanto sto coso sia un bidone, più in generale vorrei capire solo una cosa.
    Quando compro una scheda madre per pc, trovo sempre allegato il cd con i driver, con tutti i driver e praticamente mai in versione alpha, beta, crash-enabled o qualche altra strana dicitura.
    Spesso il contenuto di quel cd lo salto a piè pari perchè pur essendo sicuro della sua qualità, so già che sulla rete ci saranno almeno cinque versioni aggiornate di ogni software ivi contenuto.
    Qui nel mondo amiga invece, qualsiasi scheda si corre a comprare, non solo quelle più recenti, si scopre sempre che qualcosa è ben al di là dall’essere disponibile e funzionante come ci si aspetterebbe e trattandosi di hardware già scarso di suo, la cosa non fa per niente piacere.
    Ciò che vorrei capire è questo: a chi spetta l’onere di sviluppare questi driver ?
    Al produttore (forse solo venditore) della scheda o al produttore del sistema operativo che a quanto mi risulta si fa pagare soldoni dal produttore della scheda, una licenza chiamiamola di sviluppo, di supporto ? Mi risulta che l’amiga os di ogni scheda sia specifico proprio per quella scheda quindi in teoria dovrebbe supportarla al meglio ma poi si scopre che non è così, quindi chi ha colpa di tutto questo, a parte i fanatici che si saldano il paraocchi all’arcata oculare e sarebbero capaci di sentire una musica celestiale anche quando i driver audio non funzionano ?

  • # 3
    ncc2000
     scrive: 

    …povera Amiga….a questo punto non capisco piu’ nemmeno gli afiocinados del marchio: io lo ero, ma cosa c’entra questa “roba” con Amiga? Ora saro’ molto sgradevole, ma devo: ragazzi, svegliatevi!!!!

  • # 4
    andres
     scrive: 

    Cesare, il paragone con C=USA non regge. Sono due ambiti completamente diversi, e la mole di lavoro è infinitamente diversa.

    Hyperion/A-EON
    – OS proprietario (AmigaOS 4.x appunto), driver compresi
    – scheda madre progettata da zero per AmigaOS

    C=USA
    – tema grafico per Linux Mint
    – case personalizzato con adesivi e scritte

    Chiunque abbia un minimo di ragionevolezza può rendersi conto che è come paragonare il giro del mondo a scendere le scale per prendere il latte sotto casa.

    Poi le critiche ci possono stare tutte, e in parte essere condivisibili.
    Ad ogni modo, gli AmigaOne X1000 LE venduti avevano AmigaOS 4.1 Update 5 preinstallato.

  • # 5
    [D]
     scrive: 

    @andres

    Senza offesa ma se Hyperion non è capace di realizzare un sistema operativo pienamente funzionante e per far uscire una scheda madre presentabile ci impiega tutti questi anni, forse farebbe meglio anche lei a limitarsi ai temi per linux e le etichette sui case, del resto è già quello il suo core business perchè se il suo sistema non si chiamasse Amiga OS, non ci sarebbe un cane a guardarlo e tanto meno a parlarne.

  • # 6
    Dav
     scrive: 

    Non ho ben capito se l’autore di questo articolo voglia sostenere l’Amiga oppure tentare di demolirlo ulteriormente.

  • # 7
    andres
     scrive: 

    guarda, tutte le critiche possono starci, io ho solo evidenziato che si tratta di due ambiti completamente diversi.

    In secondo luogo, bisogna anche rendersi conto di come una piccola realtà di nicchia come quella AmigaOne/AmigaOS (ovvero Hyperion e piccoli produttori di hardware quali A-EON e ACube) non possa confrontarsi ai tempi e alle possibilità del mondo mainstream.
    E’ un informatica diversa, ed è normale che per chi non è appassionato di queste cose risulti inutile e inutilmente dispendiosa.
    Del resto è così in 1000 ambiti di nicchia.

  • # 8
    Amig4be
     scrive: 

    Come c’era d’attendersi tutto ciò altro non è che la triste cronaca di un disastro ampiamente annunciato; probabilmente la pietra tombale su un modo di intendere Amiga che nel 2012 è arrivato al capolinea.

  • # 9
    Amig4be
     scrive: 

    Anche qui la fredda cronaca di un disastro ampiamente annunciato, nonché la pietra tombale su un modo di intendere Amiga nel 2012.

  • # 10
    Alanford
     scrive: 

    @Dav
    L’autore dell’articolo non fa altro che esporre (ahimè) la pura e cruda realtà delle cose

  • # 11
    Gendo Ikari
     scrive: 

    “Non ho ben capito se l’autore di questo articolo voglia sostenere l’Amiga oppure tentare di demolirlo ulteriormente.”

    FANTASTICO! Nessuno di noi avrebbe potuto descrivere meglio la mentalita’ fanboy/fideistica/fanatica che impera evidentemente.
    Dopo aver letto questo articolo l’unico commento che si riesce a fare e': “non ho capito di quale fede religiosa e’ l’autore del posto. Per favore me lo dici cosi’ so se hai detto cazzate oppure no?”.
    Fantastico. Non ci sono parole. Uno si potrebbe domandare in quale modo si potrebbe sostenere l’Amiga fingendo, mentendo, distorcendo la realta’. Vabbe’… lol…

  • # 12
    ArcadeHeart
     scrive: 

    La realtà è che ci vorrebbe un miliardario che spazzasse via tutti questi cialtroni che campano sulle spalle di un marchio, a partire da Ainc e finendo a C=usa. La realtà è anche che Hyperion non è degna di essere una sh di s.o. Attingere a piene mani da linux ha snaturato completamente il s.o., le politiche di sviluppo di questa sh sono da suicidio commerciale, non c’è rispetto per l’utenza finale, davvero pessimi!

  • # 13
    alex
     scrive: 

    Si, ma chissenefrega del nome Amiga. Amiga rappresentò diversità, rivoluzione, un modo di fare le cose migliore e più elegante.

    Se oggi qualcuno facesse rivivere tale spirito rivoluzionario, sarebbe un problema se non si chiamasse Mr. Amiga?

    E’ ovvio ormai che sia commodore che hyperion campano sul marchio Amiga e vogliono spremere i polli fino all’osso.

  • # 14
    dubbioso
     scrive: 

    le delusioni giunte dal mondo amiga in questi lunghi anni sono state talmente tante e tanto profonde che questa mi sembra quasi una bella notizia :)

  • # 15
    Amig4be
     scrive: 

    secondo me il problema principale non sono le aziende… ma gli utenti, specie quelli incapaci di guardare in faccia alla realtà e per i quali magari Cdimauro era stato un grande nel criticare C=USA nel precedente articolo, mentre ora pare sia addirittura al soldo degli stessi, ecco un esempio:

    http://amiga.ikirsector.it/forum/viewtopic.php?f=39&t=16577&p=211909#p211906

    “Bell’ articolo da top troll finanziato da CUSA?

    Con un’utenza del genere perché poi meravigliarsi di un x1000?
    Per fortuna la “filosofia” Amiga applicata all’OS ha una certezza presente e futura in Aros, un bel giocattolino insomma

    Altrimenti buon linux :-)

  • # 16
    Gendo Ikari
     scrive: 

    Ho fatto l’errore di leggere i commenti su Amiga Ikirsector… Ci sara’ da qualche parte in internet una community non basata sulla Santa Inquisizione? Mi sembra di avere a che fare con tanti piccoli regimi comunisti in miniatura…

  • # 17
    Viper520
     scrive: 

    Piange il cuore vedere ciò che si scrive sui forum…
    Questo è vero delirio! Accidenti!!
    E chi se lo sarebbe mai immaginato che parlare dell’X1000 argomentando tecnicamente, più o meno approfonditamente, esprimendosi in toni critici (leggasi: espressione del mio piacere o non piacere, per x motivi, dei quali spiego l’origine, del mio pensiero, di dati, fatti, ecc.), avrebbe provocato certe reazioni…
    Addirittura il vergognarsi che un giornalista italiano abbia scritto una cosa simile (ma quale?!?)…
    Signor Di Mauro ma si rende conto di che cosa ha combinato?!? Stasera molte persone andranno a letto sotto shock, verranno prese da convulsioni e forse si faranno anche la pipì addosso perchè lei, signor Di Mauro, ha scritto queste cose brutte sull’Amiga, assestando un duro colpo allo sviluppo di AmigaOS?!? Si rende conto di aver fatto vacillare tutti coloro che non si erano accorti che il caro estinto fosse.. estinto???
    Si rende conto che con un’economia a pezzi lei, no dico: LEI, ha fatto vergognare qualche italiano di essere tale e voler stare in Italia?!?
    Si rende conto, signor rosicone (.cit), che lei, rosicando, appunto, per non avere appiccicato un marchio (ce l’hanno anche i bovini, che diamine!!) si rende ridicolo?!?
    Si rende conto che non può andare controcorrente e dire si quando è richiesto e no in altrettanta occasione e che il libero pensiero è tale quando non va contro a chi non la pensa come lei?!?
    Potrei continuare così, parafrasando le frasi lette su quel forum (a occhi sgranati, direi…!!), ma la sinfonia non cambierebbe. Trovo più gentili e costruttive le parole del sergente Hartman (Full Metal Jacket) che certe strane e angoscianti asserzioni, che mi fanno pensare a una forma di disturbo neurologico, chiamato delusione:
    “A delusion is a belief held with strong conviction despite superior evidence to the contrary. Unlike hallucinations, delusions are always pathological (the result of an illness or illness process). As a pathology, it is distinct from a belief based on false or incomplete information, dogma, poor memory, illusion, or other effects of perception”.

  • # 18
    nello
     scrive: 

    forse converrebbe avvisare IBM e dirgli di non mettere solo distribuzioni linux 64bit sulle macchine POWER6/7

  • # 19
    Giacomo
     scrive: 

    il festival dell’autolesionismo.. non so se ridere o piangere..

  • # 20
    Gentle BEn
     scrive: 

    io lascerei stare la religione e MArx (che la Storia ha già giudicato), e parlerei di marketing e di Utonti. Dietro alla religione ci sono millenni di studi di personalità geniali, dietro a queste facezie solo gli umori di utonti decerebrati….

  • # 21
    Amig4be
     scrive: 

    Beh di essere è divertente…però se si prova ad avere un minimo di empatia in effetti diventa tutto molto triste, perché queste persone parlano sul serio eh, non fanno finta come ad esempio in una sit-com demenziale… sono proprio convinti di ciò che dicono.
    Vien da chiedersi cosa sia successo a quei ragazzi che giocavano a Sensible Soccer…

    Ho un po’ approfittato dell’occasione per darvene un assaggio, spero che non sia stato un male; ma è necessario conoscere il fanboy amiga per capire il motivo stesso dell’esistenza di un oggetto privo di senso logico come l’x1000, nel 2012.

  • # 22
    Randy Vice
     scrive: 

    Remember, the X1000 is a AmigaONE, not an Amiga.

  • # 23
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    I know, Randy. I know. I.

    @andres: ho parlato di similitudine con Commodore USA, e ho specificato anche in cosa. Mi sembra tutto molto chiaro.

    Riguardo all’X1000 LE, come puoi leggere tu stesso dal link che ho fornito, il sistema base di cui ho poi riportato le informazioni era venduto senza AmigaOS 4.

    Che poi sia arrivato agli acquirenti con questo s.o., mi fa pensare che sia stato acquistato da chi ha preso la macchina. D’altra parte e come avevo scritto, è stata pensata proprio per OS4, per cui prenderla senza s.o. avrebbe avuto poco senso.

    Infine l’informatica di nicchia di cui parli e alla quale ti appelli per giustificare A-Eon/Hyperion vale anche per Commodore USA (altra similitudine)…

    @Viper520: bella citazione, l’avevo dimenticata.

    @nello: non mi sembra di aver negato aprioristicamente l’uso dei 64 bit. Cosa non ti è chiaro di questo:

    “a meno che l’utenza non abbia a che fare con grosse mole di dati, e in questo caso la possibilità di indirizzare più memoria fa certamente comodo”

    ?

    Per maggiori informazioni:
    http://www.appuntidigitali.it/4515/dal-mito-dei-mhz-a-quello-dei-bit/
    http://www.appuntidigitali.it/4913/apple-ri-scopre-i-64-bit/

  • # 24
    Altrove
     scrive: 

    Adesso “bestemmio” io ;)

    MA un bel porting su piattaforma X64 no, eh?
    Finalmente un amato SO su una piattaforma economica e potente come l’Amiga originale …..

    Altrove

  • # 25
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Gli sviluppatori non la pensano così. Odiano gli x86 da una vita, e hanno dichiarato che un porting non si farà.

    Comunque come s.o. AmigaOS-lile c’è AROS, che gira già su x86, x64, e altri processori. Potresti provare quello…

  • # 26
    krs
     scrive: 

    Il problema e che se l’hw attuale disponibile per far girare aos4 costa una follia e l’os stesso fa pena è solo perchè si è modellato sui propri utenti. Quando leggi che gli amighisti con una sam e os4 hanno tutto quello di cui han bisogno capisci al volo che queste persone il computer lo usano per fare (scusate la parola) un cazzo.

    quando di un oggetto ne fai un uso simile all’esempio sopra citato, allora potrebbe andar benissimo anche un grillo parlante (quello della texas) con l’aggiuntina dell’uscita vga.

    Personalmente amiga os ai tempi dei veri amiga era anni luce più avanti di quella porcheria di os4 e delle routerboard che vendono a prezzi incredibili nel 2012, casomai ancora senza driver audio funzionanti. Ma tanto, anche li, visto che già si spende una fortuna per una routerboard senza un supporto audio finito… ci si mette una soundblaster per aggirare il problema…

    per CDI: ottimo articolo. Io (forse come te) mi rattristo nel vedere in cosa hyperion e soci han ridotto amiga. peggio di così non si può fare.

  • # 27
    paolo besser
     scrive: 

    Cesare, Cesare, ma cosa mi combini? I commenti su Amiganews.it non li ho neanche letti, perché oggi non sono dello spirito adatto, ma li posso facilmente immaginare. Guai a dire la sacrosanta verità su un’operazione commerciale nata con le peggiori premesse, portata avanti con l’organizzazione di una moderna armata brancaleone e terminata con la triste, desolante realtà fotografata dai benchmark. Sul case dell’X1000 invece della boing ball potevano scriverci direttamente “Game Over” e buona notte.

  • # 28
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Non li leggere, che è meglio, perché tanto sono commenti di cui conosci già il contenuto. :D

  • # 29
    andres
     scrive: 

    no, Cesare, la similitudine con C=USA non regge minimamente il buon senso.
    Sarebbe come dire che il progetto Haiku è paragonabile al negoziante sotto casa che ti installa Ubuntu.

    Su tutto il resto si può discutere, ma questo paragone è chiaramente privo di senso.
    C=USA rivende prodotti già in commercio rimarchiati (fa eccezione il bel case del C64x), Hyperion/A-EON sviluppano una piattaforma hardware/software proprietaria.
    E’ evidente (e lo si è visto anche nei forum internazionali) che le utenze interessate a un prodotto sono completamente diverse da quelle interessate all’altro.

  • # 30
    Amig4be
     scrive: 

    Molta utenza OS4 puntava e sperava in questo x1000 come in “piccolo gran ritorno” di Amiga, oserei dire che Aeon li aveva consapevolmente illusi, e ora si trovano spiazzati e disorientati dinanzi al tonfo di questo pc assemblato con una cpu PPC inservibile… e forse inizieranno a capire che in realtà la similitudine con C=USA è più che fondata…

  • # 31
    Max
     scrive: 

    Intanto, ciao a tutti.

    Sono un amighista da tanti anni, faccio il sistemista linux per mestiere, e possiedo sia un A1200 che un A4000 e un AmigaOne500.
    Devo solo dire una cosa che va al di la’ delle opinioni (rispettabili) espresse qui e altrove. Mi dispiace vedere lo “sputtanamento” reciproco dei vari forum dedicati al mondo Amiga. Credo che chi come me dedica tempo e soldi a qualcosa che rappresenta un “extra” nella vita di tutti i giorni, si senta deluso nel sentirsi definire “utonto” perche’ spera ancora in una qualche evoluzione di questa piattaforma. Sono tempi tristi, e tutto si muove velocemente, Amiga e il suo mondo, non torneranno piu’ ai fasti degli anni 90, vuoi perche’ le nuove tecnologie puntano alla mobilita’, e quindi il concetto di PC sta’ prendendo una strada diversa per come l’hanno conosciuta quelli della mia generazione (ho 48 anni), vuoi perche’ le nuove generazioni non sanno neanche di cosa si sta’ parlando quando leggono questi “scontri” virtuali di amighisti. Conosco molte persone che continuano a riparare,modificare,ammodernare il loro amiga, forse per non dimenticarsi come era divertente il periodo “d’oro” dell’informatica (Atari,Commodore,Amstrad,Spectrum etc etc.), oramai ridotta a guerre di religione tra iphone,android, e resto del mondo. Con cio’ volevo chiudere il mio piccolo intervento, chiedendo una cortesia:
    Le vostre opinioni sono anche “giuste”, ma non capisco quando queste diventano occasione di spalare mer*a su tutto e tutti, solo perche’ Amiga non rinasce come si vorrebbe. Non ci sono tante alternative, per i tempi “moderni” c’e’ Aros, e dovremmo esserne tutti contenti, poi c’e’ A-Cube che stimo per il coraggio di investire tempo e soldi in qualche cosa che e’ forse piu’ una mission impossible, e cioe’ mantenere viva Amiga, altrimenti destinata a morire. Per i nostalgici ci sono i vecchi modelli ancora perfettamente funzionanti che sono unici nel restituire quel feeling che noi tutti conosciamo (vedi il rumorino del lettore floppy :)). Ognuno puo’ scegliere cio’ che ritiene consono alle proprie esigenze, ma le guerre sono fastidiose, molto fastidiose, rispecchiano il nostro mondo di oggi, tutti contro tutti, in nome di un marchio, di una azienda, di una religione e del colore della pelle. E quelli come me (e credetemi, non e’ per vanita’, sono tanti) sono stanchi di leggere queste cose, che non sono ne’ costruttive, ne’ portano a qualcosa di diverso da quello che abbiamo tra le mani oggi. Non vi piace cio’ che si propone per il mondo amiga oggi? Non compratelo, avete idee? (ma che siano fattibili), proponetele, altrimenti con questi interventi non fate altro che “uccidere” cio’ che e’ rimasto di buono di quel mondo…il divertimento.

    Grazie e scusate se vi ho tediato con i miei ragionamenti.

    Buon Amiga a tutti

  • # 32
    Amig4be
     scrive: 

    Secondo me in troppi si lasciano condizionare da articoli che rappresentano soltanto l’opinione del loro autore, e che certamente non scrive qui per caso ma avrà acquisito questa possibilità in base alle sue conoscenze ed esperienze; lo psicodramma consumato su amiganews è un esempio lampante di come l’utenza os4 viva in un fantasy informatico privo di senso…

    Queste realtà legate tutte esclusivamente a dei brand Amiga (c=usa, aeon, hyperion…)se hanno realmente un perché potranno dimostralo ritagliandosi il proprio spazio di nicchia senza né ricorrere a delle fandonie o favolette, come spesso accade nel mondo AmigaOS, e senza preoccuparsi più di tanto di articoli e commenti contro.

    La stessa Apple se avesse dovuto risentire dei terabyte d’insulti e critiche a quest’ora sarebbe stata esiliata dal pianeta terra.

    Quindi anziché dare della nicchia informatica a 100 individui che con il computer non ci fanno una beneamata mazza… e che credono che Amiga sia un affare del genere concepito con i piedi, e assemblato alla bel’e’meglio con un operato da armata brancaleone, nonché supportato da una piccola comunità, invisibile, di persone che pare abbiano perso quasi ogni contatto con la realtà… aspettiamo e vediamo chi avrà più successo tra C= e Hyperion/Aeon

    Il confronto tra queste due realtà è assolutamente fondato…perché hanno, come giustamente già detto, lo stesso identico core business

    Io credo che l’x1000 verrà tristemente ricordato per il record di peggior rapporto prezzo/prestazioni della storia informatica, in quanto alla fine della fiera esso è un computer commercializzato nel 2012 e come tutti gli altri computer del 2012 va analizzato e giudicato. Il suo valore “Mistico” o “religioso”, o i fuorvianti concetti di “ereditarietà” inquadrati in una mitologia amighista spesso priva di fondamento, non sono argomenti di natura informatica, e né essi come è ben visibile da questi commenti, vengono recepiti come sensati da un pubblico mainstream.

  • # 33
    Giacomo
     scrive: 

    @ Max
    credo che quasi tutti quelli che hanno risposto qui siano perlomeno ex amighisti, pure io ho il mio A1200 religiosamente conservato nell’armadio, ma non è possibile esimersi dal commentare che dal punto di vista commerciale e tecnologico questo nuovo oggetto sia un’assurdità senza senso.. quando sai che ci sono persone che sborsano tutti quei soldi per averlo non puoi fare a meno di pensare a loro come utonti, che per ironia della storia era lo stesso appellativo che gli amighisti negli anni 90 affibbiavano agli utenti PC Windows :)

  • # 34
    vox
     scrive: 

    Dear Ceasar,

    The criticism of X1000 is arguable by price / performance and unfinished drivers. What is somehow lost in the article is:

    a) that hardware specification is exact as announced, it is the final version of the board, it is AmigaOS that needs a catch up.

    b) If you were tracking the X1000 odyssey it was known it will be such high price. It turned to be a bit more, so like you say basic early bird system price was with 500GB hard drive,1GB RAM and with no AmigaOS price included. However, OS is 100 euros more where you get both OS 4.1.5 and future 4.2 licence (all in one 200 euros worth)

    c) Since this is early bird system benchmarks on AmigaOS are not realistic: they use beta drivers and single core. Debian Squeeze tests might be a different matter.

    d) Mentioned 1GB RAM as handicapped looks like it, but then 1GB is perfect amount of RAM for OS4 and Debian Squeeze. This was done just to further minimize the price, since system needed additional network and sound card due to drivers problem. Its an earlybird beta system in software turns, and with OS 4.2, 3D RadeonHD drivers and board drivers it will perform way better, even if SMP and 64-bit don`t come at first.

    e) In small and niche Amiga World, only system to compare X1000 to is SAM460 by Acube. Similar SAM 460 aka AmigaOne 500 system costs about half of X1000 price and X1000 board is far more expandable, dual core and even in single core about 2x faster (see test). In those terms X1000 is equal or better investment for those who want it and will invest in OS4 system.

    f) Please don`t compare it with C=USA products. That is something this Ami4be user will do.

  • # 35
    Amig4be
     scrive: 

    Ad ogni modo questo articolo va letto insieme al precedente, perché qualcuno si è già dimenticato di aver esultato alle pesante critiche su C=USA…

    Invece a me sembra che i due articoli si completano, a dimostrazione che i due argomenti siano tra loro molto pertinenti. D’altronde se davvero sono così distanti, non si capisce perché i forum dedicati a OS4 nel tempo si sono preoccupati tanto di censurare le news su C=

    @Vox
    yes, the italian criticism of Amigaone and os4 is very strong
    italy loved the original amiga… :’)

  • # 36
    degac
     scrive: 

    Una sola domanda: a chi/cosa sarebbe servito questo ‘nuovo’ AmigaOne X1000?

    Leggendo l’articolo le performance dell’hardware sono inadeguate al contesto odierno; OS può essere anche immaturo e si può sempre migliorare, ma considerando anche il costo non proprio economico di tutto l’aggeggio mi sfugge l’utilità.

    Tra smartphone, netbook ipereconomici, APU integrate ecc questo è un ‘prodotto fuori dal tempo’

    Scritto da uno che ricorda ancora il suo (vero) Amiga500…

  • # 37
    Amig4be
     scrive: 

    Serve a eseguire AmigaOS 4.x, un sistema operativo sviluppato da una software house belga Hyperion (che alcuni amano definire casa madre di amiga… boh, non chiedermi il perchè…), che è una riscrittura per architettura ppc di amigaos (al tempo noto come workbench). Un sistema operativo che nonostante un decennio di sviluppo, appare lontanissimo da una qualsiasi usabilità in senso moderno e quindi a mio parere definibile come Vintag; praticamente senza software proprio con al più dei porting del mondo open source come vecchie versioni di gimp o blender, chiaramente inutilizzabili in quel genere di hardware.
    Hyperion si sta specializzando in questo genere di pseudo-nicchia che gioca a una sorta di retrocomputer su macchine sia vintage che realizzate ex novo ma con prestazioni d’annata.
    Ad esempio questo x1000 è grosso modo pari all’Apple macmini g4, già dichiarato Obsoleto da alcuni anni.
    L’amigaONE 500 alias Sam460 dai test risulta a livello di un powermac Apple g4 a 400 mhz di 12 anni fa.

    A questo serve

    Oddio ognuno ha i propri gusti eh; però poi non si comprende perché queste reazioni a delle analisi fredde e obiettive.

  • # 38
    Gendo Ikari
     scrive: 

    Tutte le mie speranze risiedono in un porting di Aros per Natami. Se riescono a contenere i costi di Natami, la compro senza esitazioni e la trasformi nel mio raspberry amighista.

  • # 39
    revs
     scrive: 

    putroppo il colpo finale ad Amiga lo ha dato BME, ora è quasi impossibile resuscitare dato che non viene venduto nei negozi, non ha un prezzo decente, non ha software decente, non assomiglia di forma ad un vecchio Amiga, levarie case hardware sono solo degli aguzzini che speculano e Hyperion invece di fare accrodi con Sony, Nintendo o altro , ci mette 5 anni fare picocle modifiche, melgio fallire definitivamente

  • # 40
    due
     scrive: 

    Una bella m3rd4, come altro definire questo X1000? I fanatici religiosi così come i malati di mente esistono da millenni, inutile prendersela con loro…

    Per me rimane soltanto AROS a tenere viva – e di sicuro più al passo coi tempi – una parte (OS) di Amiga.

    Speriamo falliscano al più presto, non se ne può più di simili schifezze che rovinano soltanto l’immagine un marchio (un tempo) glorioso.

  • # 41
    Wilfrick
     scrive: 

    Si ma…
    ok le critiche, ok le difese, ogniuno alla fine ha i propri gusti, le proprie fedi…
    Io personalmente per AMIGA intendo un computer una spanna al di sopra di tutto il resto di pari prezzo, per usabilità, per hardware e per feeling (il medesimo feeling che davano gli Amiga classic). Tutto ciò adesso non esiste (ed è pure difficile da immaginare se non lanciarsi in fantasiose visioni fantascientifiche viste al cinema) e non esisterà nemmeno nel prossimo futuro, pertanto Amiga ora non esiste se non nel ricordo di noi quarantenni, gli unici che veramente sanno cosa significa lavorare con quei computer.
    Le menate di anti-intel, anti-standard, anti-tutto, sono solo se.e mentali da anni ’80, giustificate al tempo ma adesso completamente fuori moda e da peterpan che non vogliono crescere.
    Ma come ho detto, ogniuno è libero di pensarla come vuole pertanto va bene, se uno vuole marchiarsi a fuoco il “divieto di sosta” sulla parola intel sul petto che faccia pure, per certi versi ha la mia stima perchè è fermo sui suoi ideali rimasti immutati da 20 anni e non scalfibili da politiche commerciali.
    Sarei io stesso in prima fila per acquistare un Amiga (scritto in bassorilievo con la A maiuscola in times-italic) se fosse un computer performante almeno alla pari di un i7 con software e SO pienamente funzionante, perchè facendo grafica 3d per lavoro quello che mi serve sono le prestazioni, quindi a parità di potenza non avrei il minimo dubbio.

    Quello che invece mi sfugge completamente nella situazione odierna è a cosa possa servire un x1000 con so 4.x. Ma cosa ve ne fate? Dato per scontato che una persona sana di mente non accende un computer solo per aprire le finestre del so, trascinarle a destra e sinistra e vedere la fluidità del mouse data dall’hardware (che credo proprio che l’x1000 non abbia dato che era una peculiarità degli Amiga classic con i loro chip custom) cosa può fare? Grafica? Meglio un pc. Editing? Meglio un pc. Multimedia? Meglio un pc. Fotoritocco? Meglio un pc…..
    E per meglio non intendo che sia più comodo usare un pc, ma che su pc c’è software che su Amiga non c’è, che un pc è una scheggia in velocità rispetto ad un Amiga…
    E allora?
    Voglio dire, quando lavoro o uso il comp. per svago, io uso un software, che quello sia su Amiga, su mac, su pc non fa differenza a parità di velocità della macchina. Se amo Lightwave uso quello e non il max, indipendentemente dal SO che sta sotto, che non vedo nemmeno quando lavoro. Se poi ho la possibilità di scegliere fra due macchine con prestazioni identiche allora posso prenderne una anzichè l’altra anche se costa di più perchè la adoro, come adoro Amiga, ma qui non esiste alcun paragone, se poi mettiamo pure che il SO non supporta appieno l’hardware siamo a posto.
    E allora?
    L’unica cosa che posso pensare è che una persona voglia Amiga per la differenza ed il piacere che dà a programmarlo, e di conseguenza ad utilizzare il programma scritto a patto che non richieda prestazioni di calcolo. Allora si trovo la giustificazione. Mi serve un computer per fare le mie tre, cinque, cinquanta cose, quelle che sono, non sono richieste prestazioni, allora posso tranquillamente scegliere un Amiga. Ma per tutto il resto? Devo tenere a fianco un pc. Quindi posso definire x1000 una macchina decente se per lo svolgimento di compiti un pelo superiori gli devo affiancare un pc?
    Mi spiegate cosa ve ne fate se in tutto e per tutto vale meno e costa di più di un qualsiasi pc dotato di quel carrozzone gigantesco e pieno di inutilità che è win?
    Il fatto di comprarlo per farci girare os4 a mio giudizio non regge, cosa si fa con un os senza software… niente. Si usano programmi dei vecchi tempi? A parte che non serve l’x1000 ma basta un Amiga classic per farlo, ma a che pro se ci sono gli stessi programmi più evoluti su pc?
    Qualcuno ha nominato Gimp… ma mi spiegate chi è quel pazzoide che preferisce usare una versione vecchia di gimp se sta per uscire la 2.8?
    Io sono uno che nel ’94 mi sono sentito morire, convinto di essere spacciato professionalmente, che ho impiegato 6 mesi per digerire NT 3.5 (non parliamo di “piacere”, manco adesso mi piace e non passa giorno senza pestemmie) e stavo male tutte le volte che accendevo il pc anche se il pentium 90 era un fulmine rispetto al mio A4000… non esiterei un millisecondo a prendere un Amiga…. SE FOSSE UN AMIGA!!!
    E un Amiga è un Amiga se la differenza fra lui ed un pc è, in rapporto, la medesima differenza che c’era nel ’85. Non è così. Questo non è un Amiga, è un computer che può far girare os4, niente di più…. niente di più!
    Lo facesse girare decentemente almeno, invece no, è pure inchiodato come prestazioni. Qualcuno dice “os4.x è immaturo”…. cosa????? Immatura è una cosa completamente nuova non ancora pronta, questo invece è la nuova versione di un SO nato nel 1985… dovrebbe essere ultraperfetto intriso di tutte le più nuove tecnologie!
    Se parlo così è perchè sono ultraincazzato da come stanno andando le cose, volevo davvero credere nella rinascita, invece sono due anni che ogni settimana guardo il sito e mi accorgo che le uniche cose nuove sono tre news in croce che di tanto in tanto vengono scritte spacciate per eventi del secolo ed immagini che mi lasciano allibito, banalità oscene: sembrano chissà cosa, le leggo e mi dico “ma cosa è quella ca.ata lì?!”.
    “Se non ti interessa non lo compri” qualcuno dice.
    No. Se non mi interessasse non guarderei mai, se guardo è perchè mi interessa, perchè AMIGA è ancora nel mio cuore, perchè un pc di adesso è solo una macchina, fredda, anonima, mentre AMIGA era…. era…. non so nemmeno come poterlo spiegare a parole…. aveva un’anima, era un piacere usarlo, il momento in cui si accendeva e compariva il workbench….. accidenti, lo sapete cosa intendo!
    E questi mi propinano un… coso del genere spacciandolo per Amiga? ma io mi sento offeso! Non è Amiga quel coso lì mezzo funzionante dotato pure di un chip misterioso che NESSUNO sa a cosa possa servire!
    Ok, ammettiamo che io mi stia sbagliando, che l’x1000 sia davvro spettacolare… lento ma spettacolare, immaginiamo pure che il so sia completo, che sfrutti l’hardware al 100% e che sia privo di bachi (praticamente qualità minime che un AMIGA degno di questo nome dovrebbe avere, e che Amiga 1000, 500, 2000, 3000, 600, 4000 e 1200 avevano di default). Mi dite perchè dovrei comprarlo? Che software moderno (e per moderno intendo che mi metta nelle condizioni di competere con i software per pc in campo lavorativo) ci posso far girare?
    Dite che non devo ragionare così, che è un hobby, che dovrei accettare per fede qualsiasi lacuna.
    NO!
    Costruisci un Amiga? allora lo fai decente, DEGNO di questo nome, DEVE essere una spanna sopra, se non lo è allora è una porcheria!
    La spanna sopra potrebbe essere anche “solo” l’anima che aveva Amiga, ciò che trasmetteva… Ce l’ha l’x1000? la “sentite”? Siete sicuri che non ci siano delusioni dentro di voi che forzatamente reprimete giustificandole con qualcosa che razionalmente non è giustificabile?
    Ancora: perchè dovrei voler comprare un x1000? Fede e carità non sono contemplate come risposte, se prendo un Amiga è perchè voglio quelle sensazioni che Amiga sapeva dare nel ’90. Dubito forte che l’x1000 lo possa fare, ma sarei felice che qualcuno potesse contraddirmi con argomentazioni valide.

    Ma ve lo ricordate quel 4000 negli uffici della NASA? Avevano il 4000 perchè era l’unico comp in grado di compiere operazioni in multitasking mi sembra (che poi non capisco questa spiegazione dato che esistevano workstation con multitasking, e allora? ma tant’è, c’era un 4000 operante). Quello era Amiga, faceva cose “spaziali” rispetto agli altri… ed il 4000 è stato il meno “avanti”…
    C’è una frase, di per se priva di senso logico dato che usa un’unità di misura spaziale alla quale si vuole invece attribuire senso temporale, ma che negli anni è diventata fra gli amighisti la sintesi esplicativa di un computer Amiga: “avanti anni luce”. Era così. Questo deve essere ritrovato se si vuole un Amiga adesso, basta anche solo in un aspetto, ma qualcosa ci deve essere che dia questa sensazione.

  • # 42
    [D]
     scrive: 

    @Wilfrick

    Io credo che un AMIGA “sopra tutti gli altri” inteso come potenza non lo vedremo più, al massimo “sarà come tutti gli altri” perchè sarà stato convertito in un hw pc a tutti gli effetti mentre per essere “sopra” dovrebbe puntare a qualche architettura completamente fuori portata come costi (una delle poche disponibili sarebbe la POWER di IBM ma le cifre sono totalmente fuori di testa).
    Ciò che invece potrebbe, anzi no dovrebbe, diventare AMIGA è un riferimento per un determinato mondo professionale, creando un qualcosa che risulti veramente utile in un determinato settore.
    Io mi immagino ad esempio una cosa di questo tipo: un sistema notebook basato su ARM in SMP, gpu Power VR e sottosistema audio realizzato su licenza di qualche compagnia specializzata nel mondo professionale tipo Roland o ESI (quindi ipotizzo un apparecchio con fior fiore di ingressi ed uscite audio non il classico cuffia+microfono e chippetto realtek/intel), tastiera con schermini come s’è visto in quel progetto russo di design di qualche anno fa e schermo multitouch.
    Un simile dispositivo potrebbe diventare un perfetto compagno per un musicista ma anche per un dj in discoteca e perchè no, utile per le buone vecchie titolazioni video.
    L’importante non sarebbe tanto la potenza bruta quanto la ponderata scelta di componenti di qualità che dovrebbero essere necessariamente perfettamente integrati tra di loro con driver veramente all’altezza della situazione.
    Una macchina così, magari resa in un design un pochino serio, moderno (lasciamo pure perdere le scocche che scimmiottano i c64 o i design per buste “tipo macbook air”) potrebbe costare tranquillamente il prezzo che vorrebbe e venderebbe sempre e comunque perchè se al professionista dai un prodotto valido, questi te lo compera, non ci sono storie.

  • # 43
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @andres. La similitudine sta nei precisi punti che ho elencato, e che ti riporto: costo elevato, ritardi, prenotazioni / anticipi, hardware custom (scheda madre per X1000, case C64 per Commodore USA), e possiamo metterci anche le prestazioni perché rispetto a tanti altri PC (che costano molto) quelli di Commodore USA sono abbastanza scarsi.

    Questi sono dati oggettivi riguardo alle similitudini, e non puoi negarli.

    Inoltre l’X1000 è hardware, e viene venduto da A-EON, non da Hyperion. Questo significa che posso comprarmelo per farci girare altro e non esclusivamente AmigaOS 4. Infatti sempre Trevor Dickinson ha parlato di Debian Squeeze come s.o. che è possibile utilizzare.

    Oltre a ciò, tempo fa si parlava anche di aziende interessate a sfruttare il coprocessore XMOS e il bus Xorro per usare l’X1000 in ambiti industriali (controllo numerico et similia), e a cui la possibilità di farci girare Amiga OS4 è indifferente. Qui la similitudine con le Sam di A-Cube è forte, visto che le SAM sono state progettate per l’industria, e su cui poi è stato fatto girare OS 4.

    Infatti in quest’articolo ho parlato per lo più di X1000 come computer / prodotto, come hardware, e le mie riflessioni sul software sono circostanziate.
    Benchmark in primis -> si “testa” l’hardware (CPU principalmente, a volte anche la memoria; tutte cose per cui il s.o. che ci sta sotto influsce poco o nulla).
    Poi i driver, perché, se voglio usare l’X1000 CON OS4 mi aspetto di poterlo fare almeno degnamente, e senza aspettare ere geologiche appresso a driver e al sistema operativo che dovrebbe permettere di sfruttare le peculiarità dell’hardware.

    Quindi cerchiamo di mettere le cose cose al proprio posto quando parliamo di X1000.

    Infine il mercato di riferimento rimane quello “Amiga” e “Commodore”. Non penserai che Commodore USA abbia intenzione di mettersi in concorrenza con gli altri produttori di PC…

  • # 44
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Dear Vox,

    regarding your issues, I’ll try to explain below.

    a) I never stated the contrary;

    b) It’s interesting to know that you will pay two times for the operating system. The first to simply let run OS 4 con X1000. The second to take advantage (IF it’ll become true) of it’s peculiarities.

    c) The benchmarks used until know just stresses the CPU, so don’t expect sensible changes when the o.s. and/or drivers will be ready.
    The only concern will be regarding the second core usage with SMP (IF its support will be added by the o.s), but, again, you can expect AT MOST doubling the performance.

    d) Please, don’t say that 1GB is a perfect match for OS 4 and Debian: it depends strictly from the user attitudes. But remember that even internet surfing demands massive ram usage due to multi-tab/page, rich contents, videos, etc.

    You’ve talked about the choice to cut down the costs, but, with all the respect for you thought, RAM is a fairly cheap component in a computer. Did you have look around for DDR2 prices before writing the comment? Do you think that 50€ for a couple of (high quality) 2GB modules will make so much difference for a 2500+€ computer?

    Also, driver problems / immaturity / lack is a concrete reality for end users, that have already spent money to buy a computer which doesn’t work well.

    e) Limited to OS 4 your statement is true, but outside this context (such as the comparison with Commodore USA) the situation is the one that I depicted in the article.

    f) Sorry, but I do, in the precise terms that I’ve explained in the article. Also, you can take a look a the above comment which I’ve written to andres, to make it more clear.

    Best wishes
    Cesare

  • # 45
    andres
     scrive: 

    @cesare
    non riesco a seguirti, le vedo due cose lontanissime destinate a clienti lontanissimi.
    Non sarà un caso, se su un sito “geek” come su OSnews hanno parlato un sacco di AmigaOne/AmigaOS, e pur con le dovute critiche, considerandolo uno dei sistemi di nicchia più originali, esotici e affascinanti, mentre hanno sempre liquidato C=USA come un commerciante di adesivi.
    Viceversa, i prodotti C=USA sono stati discussi e anche apprezzati in siti mainstream.
    Un Amiga come quello di C=USA, identico in tutto e per tutto, posso realizzarlo anche io in una settimana.

    Comuqnue, se tu ritieni che progettare e portare avanti un sistema hardware/software proprietario sia la stessa cosa che comprare un PC sul mercato, metterci degli adesivi e installarci una distribuzione Linux con il template personalizzato, questa è una tua legittima opinione.

  • # 46
    andres
     scrive: 

    @Wilfrick

    vedi la minuscola realtà Amiga per quel che non è.
    Sono sistemi progettati e sviluppati da appassionati per appassionati.
    Se alcune minuscole società e qualche migliaio di utenti potessero realizzare un sistema migliore di quelli che fanno aziende con centinaia di migliaia di dipendenti, beh, sarebbero dei geni.
    Invece sono sistemi hobbystici per appassionati, e la stessa Hyperion lo ha ribadito un sacco di volte.

    Ci aziende a appassionati di questo tipo nell’Hi-Fi, nel mondo delle moto, delle auto, in infinite nicchie.
    Perché lo fanno? per divertimento.
    Nessuno va a dire ad una minuscola azienda irlandese che costruisce amplificatori artigianali: “Hey, guarda che lo Yamaha del supermercato a 2000 funzioni di più e il superDTSdolbyipersurround4D ecc ecc…”. Perché è una cosa che non ha senso, il divertimento non sta nel rincorrere il mercato mainstream, ma nel divertirsi con oggetti artigianali e particolari.
    L’X1000 è un computer basato su un processore unico (doveva essere il G5 dei Mac portatili, poi non è andata così), che nessun altro ha mai utilizzato in ambito consumer, voluto da un appassionato (Trevor, e prima di etichettare la gente dovreste “conoscerla”), e progettato per un OS di nicchia quale AmigaOS.
    E’ un oggetto artigianale, costruito in piccolissima serie.
    E’ inutile? sì, come è inutile l’amplificatore Hi-Fi artigianale, su un piano pratico.
    E’ costoso? sì, come un sacco di oggetti di nicchia.
    Chi lo compra, stai tranquillo che ha in casa un PC e magari pure un Mac, e non vive fuori dal mondo. E’ solo un appassionato di informatica alternativa.
    E poi nessuno obbliga nessuno a comprarlo.

    Infine, sottolineo come stiamo parlando di un computer che nessuno di noi, autore dell’articolo compreso, ha mai visto né provato, per cui si parla per sentito dire. E dove:
    – AmigaOS è ancora in beta
    – mancano alcuni driver
    – manca il supporto multicore (e eventualmente all’architettura a 64 bit)

    Se quando tutto ciò sarà completo, qualcuno avrà voglia di provarlo e fare una recensione, credo che tutti la leggeremo volentieri.

  • # 47
    andres
     scrive: 

    chiedo venia per gli orrendi errori grammaticali (tipo un paio di H), ma ho scritto di fretta e non c’è possibilità di modifica…

  • # 48
    Marco
     scrive: 

    “Perché lo fanno? per divertimento.”

    Finalmente un bel commento!

  • # 49
    Gendo Ikari
     scrive: 

    Basta che non obblighino altri a dire cose false perche’ in qualche modo la verita’ rovina il loro divertimento. Nel momento in cui scatta una faida religiosa contro questo articolo, perche’ semplicemente viene fatta una valutazione tecnica di un oggetto, c’e’ qualcosa che e’ oltre l’umile ed innocuo divertimento di un hobbista.

  • # 50
    [D]
     scrive: 

    @andres

    Gli attuali sistemi amiga non sono realizzati per gli appassionati ma sono semplicemente il risultato abortito di un processo conservatore che ha rifiutato ogni tentativo di modernizzazione per restare relegato a concetti e modi di operare arcaici.
    I “nuovi” amiga non potevano venire su diversamente da quello che abbiamo potuto constatare e gli articoli passati di Di Mauro sui 64bit, SMP, separazione dei processi sono lì a dimostrarlo.
    Cercare di inserire anche solo una di queste tre cose, implica necessariamente un taglio netto col passato, il che porterebbe un alzata di scudi da parte dei soliti fanatici e dal momento che le aziende produttrici non sono interessate a giocarseli perchè incapaci di una qualsiasi visione valida futura ecco che si arriva alla conclusione attuale.

    Amiga NG ai giorni nostri significa “giocattolone per giocare a sensible soccer” come se gli amiga originali non fossero sufficienti allo scopo

  • # 51
    Viper520
     scrive: 

    @Wilfrick:
    il tuo post dimostra che quando si usa l’intelligenza si scrivono cose sensate!!! Da 46enne che ha visto nascere e morire Amiga, non posso che essere d’accordo con quello che scrivi.
    Ma, ahimè, secondo il mio parere molti non sanno e troppi non ricordano cosa fosse realmente Amiga e lo dico da possessore di un Amiga 3000 dal 1990, con il quale facevo cose strabilianti.
    Io, personalmente, avrei puntato al massimo sullo sviluppo dell’OS ed il porting su architetture diverse, ma l’integralismo elettronico prevede che ci sia solo PPC (ed ho letto su un post che Amiga deve morire su PPC piuttosto che venire portato su eventuali x86… o mamma!!!) e null’altro.
    Beh, da integralista pure io (ah ah ah!) potrei rispondere che Amiga, quello vero, non era PPC: non aveva bisogno di “forza bruta” nella cpu per fare certi lavori.. L’Amiga (o presunto tale) più potente?!? Non era mai stato un problema di cpu, dato che il sistema operativo era snello ed efficace! Se avere giga di memoria, cpu performanti, memoria protetta e quant’altro è una richiesta minima, che leggo spesso da amighisti (o presunti tali) stessi, significa che qualcosa è cambiato. Qualcuno mi spieghi come è possibile cambiare rimanendo sulla stessa corrente di idee/opinioni di 25 anni fa…

  • # 52
    andres
     scrive: 

    @D
    tutte le opinioni sono legittime, e in fondo sì, sono giocattoli, come giocattoli sono un sacco di cose che usiamo ogni giorno per piacere e ad un livello non professionale.
    Comunque, l’arrivo di SMP (e arriverà a breve) in base a ciò che hai scritto, smentirà le tue previsioni al riguardo.

  • # 53
    [D]
     scrive: 

    A breve dovrebbe ancora arrivare il driver audio e quello sata per le sam al cui proposito nessuno ha ancora risposto alla mia domanda su chi dovrebbe avere il compito morale oltre che legale di svilupparli tra acube e Hyperion.
    Nel mondo amiga è diventato un vizio, l’abuso di dire “a breve vedrai, a breve ci sarà”, ne più ne meno come hanno sempre fatto i predicatori religiosi quando ammoniscono le folle sull’imminente apocalisse.
    Il fatto che ci voglia tutto questo tempo per far uscire delle componenti strategiche per il funzionamento di un hardware porta a supporre che gli attuali non sono neanche progettati e prodotti rispettivamente da aeon e acube le quali invece appaiono molto più semplicemente come dei rivenditori probabilmente neanche di primo piano (tanto che i veri produttori li snobbano al punto da far avere loro neppure la documentazione completa della ferraglia che schiaffano dentro le loro schede)

  • # 54
    AmigaNONE
     scrive: 

    Questo computer getta fango su ogni singola lettera dell’acronimo A.M.I.G.A. che non devo certo ricordarvi cosa significa.
    Non trovo nulla d’interessante nell’offerta Commodore che manca di professionalità però è quanto meno sensata, razionale.
    Mi rivolgo a persone come Andreas e altri in questi commenti e alle persone del forum linkato, smettetela.
    C’è solo da vergognarsi nel definire questo x1000 un amiga.

  • # 55
    Amig4be
     scrive: 

    @[D]

    Beh l’attesa, come ovviamente la fede, è una componente fondamentale per ogni religione; l’attesa per l’avvento del messia o del giudizio universale, appunto.
    Secondo me la reale intenzione di questi sedicenti amighisti è creare un culto teo-informatico in piena regola, trasformando spesso e volentieri la visione del Classic in pura mitologia.

    In pratica attendono di assemblare un terrificante e fantozziano carrozzone software/hardware, con pezzi arraffati a destra e a manca e per di più totalmente alieni alla dimensione amiga originale.
    Il tutto per un sistema zoppicante e tanto costoso da abbattere l’economia domestica di molte famiglie (credo l’x1000 sfiori le 3000€ nell sua dotazione completa) in questo periodo di crisi nera, e con il quale la famiglia stessa non può praticamente servirsene per alcuno scopo -_- come invece era possibile fare con i computer commodore di una volta.

    Ah e buona pasqua visto che siamo in tema di religioni :D

  • # 56
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @andres: il problema penso sia proprio quello. Vedi le cose in maniera molto diversa da me.

    Se ti leggi il tuo commento #45, continui a mettere assieme X1000 e AmigaOS 4. La tua citazione di OSNews dimostra ancora una volta questo fortissimo legame fra le due cose, ma soprattutto hai citato una fonte che è, appunto, molto orientata ai sistemi operativi (Commodore USA da questo punto di vista ha portato ben poco, per cui non mi sorprende il disinteresse).

    Come avevo già scritto, io ho diviso le due cose, hardware e software. Appare evidente dal pezzo. Appare evidente anche dai successivi commenti chiarificatori.

    Se, nonostante le numerose spiegazioni, continui a pensarla allo stesso, non credo ci sia aggiungere altro. Ognuno conservi pure la propria visione.

    Faccio soltanto un paio di precisazioni, in chiusura.

    Primo, non mi risulta che la CPU dovesse essere impiegata nei portatili Apple. Ti ricordo, inoltre, che è stata sviluppata per ben altri scopi.

    Secondo, l’articolo non era una recensione dell’X1000, per cui il presente autore non era tenuto a provarlo. Se non avete capito nemmeno questo (perché anche su Amiga News continuate su quest’assurdo punto, che non c’entra proprio nulla con quanto ho scritto), non ci sono speranze…

    Terzo, ti faccio notare che quanto hai detto sul mercato Amiga, divertimento, hobby, passione, ecc., vale anche per Commodore USA, che non va certo a vendere i suoi computer per far concorrenza ad HP…

  • # 57
    andres
     scrive: 

    se cerchi in rete (guarda mesi fa postai i link da qualche parte, ora dovrei ricercarli) troverai diversi articoli che raccontano come Pa Semi sviluppò quel processore proprio per i Mac portatili di fascia alta (sui quali il G5 aveva problemi di consumo e calore), in stretto contatto con Apple stessa, che poi decise di abbandonare tutto per x86.

    Anche Commodore punta a un mercato di nicchia, a mio avviso completamente diverso da quello AmigaOne/AmigaOS, proprio per la natura completamente diversa dei progetti.

    p.s. potreste modificare il captcha per chi non è registrato, usando non so le domande di operazioni o città? così è davvero noioso.

  • # 58
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Passo la richiesta al tecnico.

    Ho capito adesso a cosa ti riferisci. Quelle voci le ho lette anch’io, e c’era pure una collaborazione fra PA Semi ed Apple.

    Ma questa è stata SUCCESSIVA alla fondazione di PA Semi, che stava già lavorando per conto suo a un processore PowerPC con caratteristiche di buone prestazioni e consumi limitati.

    Per essere chiari, non fu un processore progettato appositamente per sostituire i G5 nei laptop di Apple, ma quando Apple cercò un giro un sostituto di IBM per i suoi portatili, si accorse di PA Semi e instaurò una collaborazione.

    Salvo darle il benservito poco dopo, col passaggio a x86…

  • # 59
    paolo besser
     scrive: 

    @Max & altri: Cesare scrive i suoi articoli sul mondo Amiga grazie a quelle cose meravigliose che sono la libertà di pensiero e quella di stampa, e sono certo che i motivi che lo spingano a vergare le sue parole di fuoco nei confronti dell’X1000 o di C=USA siano esattamente gli stessi che ti spingano a lamentarti del suo trattamento. Di fondo, infatti, con me e con te Mauro condivide una vecchia passione per la piattaforma Amiga e pure lui, anche solo parlandone, contribuisce in qualche maniera a mantenerne in vita (se non altro) il ricordo. Ho buttato un occhio su amiganews.it dove qualcuno ha postato il link al suo articolo… mi spiace signori, ma non ci siamo proprio: le risposte più piccate vagano senza apparente meta nel percorso che separa l’insulto dal delirio, con affermazioni che si possono anche perdonare a un ragazzino di 14 anni, ma che esigono chiarimenti specializzati quando a scriverle (o a pronunciarle) è un uomo sulla quarantina (se non di più).

    Sinceramente, aborro l’ottuso integralismo con cui i superstiti amighisti si sono chiusi a riccio nei confronti di ogni genere di novità (e che in pratica stanno tenendo in vita la piattaforma come una specie di polmone artificiale, a suon di soldi buttati in plastica e silicio – PLASTICA E SILICIO – che in qualche modo fa girare una nuova versione di AmigaOS incapace perfino di essere completa e funzionale come quella vecchia). E’ quel genere di integralismo che fa scappare chiunque voglia imbastire un dialogo razionale e fare qualcosa di serio.

    E’ un mondo fatto di mille promesse mai mantenute, con gente che aspetta i nuovi computer come gli ultrà cattolici attendono il ritorno del Messia. Un mondo dove c’è un sistema operativo che è in fase di sviluppo da quanto tempo? sono più di 25 anni, e c’è pure chi ha il coraggio di difenderlo “è ancora immaturo”: ma quanto ci vuole perché maturi? Un secolo e mezzo? Ma “ha il nome” ed è “l’unico vero erede di Amiga” (ovvio), per cui “è un Amiga (…) qualunque computer capace di eseguire nativamente AmigaOS” (certo), poco importa se la definizione corretta è – per motivi di licenze – AmigaONE. Chi compra uno di questi sistemi “AmigaONE” si ritrova sempre con qualcosa che non va, o che non è supportato. Sui vecchi XE il problema era il southbridge (una bazzecola…), sulle SAM 460 è l’audio (ma almeno un driver beta ora c’è), sull’X1000 è il 50% del processore, a cui bisogna aggiungere il 3D e perfino l’XMOS, che poi è quel “qualcosa in più” che dovrebbe distinguere la sua scheda madre da un PC qualsiasi del supermercato. Ma che diamine!!! Provate a chiamarvi Acer, ASUS, Lenovo o HP, e a mettere sul mercato un prodotto con simili limitazioni! La cosa migliore che può capitarvi è che gli acquirenti promuovano una class action per TRUFFA! Invece no, nel piccolo mondo dorato che gira al contrario degli amighisti, bisogna tacere e ringraziare, essere felici che AmigaOS 4 c’è, che l’X1000 c’è, che le SAM ci sono: è un miracolo che in giro ci siano dei “benefattori” disposti a investire nella piccola comunità si San Patrhyperion, sicuramente non lo fanno per guadagnarci qualcosa, ma solo perché si divertono – proprio come i loro clienti, quando cercano di far funzionare le cose.

    Se gente come me, come Mauro, o come Wilfrick addirittura si “incazzano” quando si parla di Amiga, lo fanno anche perché un manipolo di 500-1000 persone si è arrogata il diritto di prendere ciò che resta di questa piattaforma (il ricordo, appunto), e di concretizzarlo in un OS commerciale privo di qualunque modernità, e in un sistema senza speranza come l’X1000, vaneggiando argomentazioni che trovano già sufficiente spazio altrove e che non necessitano di ulteriori commenti, dato che si qualificano per sé. Sono proprio queste persone, seppure in buona, ottima fede, che stanno tenendo in ostaggio la piattaforma, più che tenerla in vita, facendola vegetare nel mercato informatico sotto forma di grottesco ectoplasma: ma dove si vuole andare con un OS scritto in quel modo? Con macchine lente e vendute a prezzi allucinanti? “eh ma è il nostro Hobby”. Già, il “nostro” hobby, e guai a toccarcelo. E’ il nostro sogno che tutto continui come un tempo anche se non è così. E’ il nostro hobby e guai a toccarcelo.

    Un tempo c’era AROS da prendere a pugni, perché “vabbè, adesso fa schifo, ma chissà mai che migliori. E poi? poi diventerebbe un pericolo!”. Chiedete a qualunque ex utente di BeOS se pensa di Haiku la stessa cosa! C’è voluta Commodore USA con il pragmatismo dei soldi, per dare una svegliata a questa comunità. E improvvisamente pure AROS è diventato buono, perché c’era un cattivo ancora più cattivo in circolazione. Sapete, io non trovo affatto cattiva Commodore USA. La trovo una semplice aziendina che ha preso in licenza dei marchi troppo grossi per lei, e che adesso sta cercando di usarli, raffazzonatamente, nella maniera più profittevole possibile. E’ un reato? No. Almeno vende dei computer con dei marchi che amiamo, a prezzi magari un po’ più alti della media, ma che servono a qualcosa e che soprattutto funzionano subito. Al 100% delle loro potenzialità. E alla gente normale (sì, normale) non interessa se uno ha sviluppato un OS da zero (e ci sarebbe da questionare anche su questo) o se si è limitata a griffare un case e una distro di Linux: alla gente normale interessa aver speso bene i suoi soldi.

    Se hobby deve essere, che hobby sia. Ma per favore, che lo sia in modo ragionevole e razionale. Perché un conto è amare i vinili, i super-8, o le automobili degli anni ’50 (ognuna di queste cose dà, OFFRE qualcosa di irripetibile che oggi non c’è più), ma gli AmigaNG – come si ha il coraggio di chiamarli – non offrono quasi nulla di quello che offrivano i classici, e nulla di più di qualunque altro PC del supermercato, che costa pure molto meno ed è più potente. Non è un crogiolarsi nel passato usare un X1000 o una SAM, è solo… boh… non l’ho proprio mai capito, cos’è.

  • # 60
    Amig4be
     scrive: 

    Leggo nei forum critici all’articolo che in tanti avrebbero desiderato una recensione, e quindi mi verrebbe da chiedere a chi qui segue l’operato di a-eon “Ma esiste una recensione di questo x1000 al mondo?”
    Aeon ha spedito qualche esemplare a testate giornalistiche, data anche la “singolarità” del suo Hardware…?
    Per qualsiasi altro computer al mondo basta guardare le specifiche per farsi subito un’idea.

    L’unica cosa reperibile in rete sono i benchmarch che lo relegano in competizione con Hw di 10 anni fa, molto al di sotto degli apple g5, e questa specie di recensione:

    https://docs.google.com/document/pub?id=1E0EQdVxzUc6JADNmMX7v873xaVcDpiPO3uthRRmjkds&pli=1

    che l’autore stesso ha dovuto postarla in rete con un pc perché con il suo acquisto non riusciva…

  • # 61
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @Paolo: http://www.youtube.com/watch?v=xDr7fi1gFco

  • # 62
    Emiliano
     scrive: 

    +1 applausi per Paolo… Più che paragonare agli amatori di hi-fi chi spende cifre folli per X1000, per non avere nulla di “unico” (a parte la scritta “Amiga Os 4″), io li paragonerei piuttosto ai sadomasochisti che spendono per farsi frustare e o incatenare… Costoro provano piacere laddove tutti gli altri proverebbero dolore!

    Liberissimi di farlo, ma non raccontino balle (basta leggere il noto forum già nominato) sulla superiorità di tali sistemi e/o la normalità di un hobby da cifre folli che consente di avere la scritta Workbench come unica peculiarità… Tutto il resto è software portato alla cazzo di cane da Linux che gira con prestazioni ridicole. E parlo dopo aver provato morphos su un mini: altrettanto inutile, ma almeno si porta a casa con cifre attorno ai 200€… E alle brutte si ha Leopard su cui almeno girano milioni di programmi!

    Aros supererà presto Os 4 come funzionalità. A quel punto forse qualcuno si sveglierà da un bruttissimo incubo durato 20 anni.

  • # 63
    Max
     scrive: 

    @Emiliano e gli altri:

    cit. (basta leggere il noto forum già nominato)

    Ecco, proporrei di chiudere il forum al pubblico…

  • # 64
    Gendo Ikari
     scrive: 

    “Ecco, proporrei di chiudere il forum al pubblico…”

    O_o credo di non aver capito. Vorresti chiudere il forum al pubblico per impedire che si vedano tutti i commenti sgradevoli? Non capisco la tua posizione, sei uno del forum che non vuole che si veda in giro veramente come siete fatti, o sei uno fuori dal forum che vorrebbe non dover leggere certe cose?
    In entrambi i casi non mi pare che sia la scelta giusta.

  • # 65
    Amig4be
     scrive: 

    Il forum in questione è già parzialmente chiuso al pubblico… nel senso che se vai li e dici qualcosa non gradita te ne ritrovi fuori molto presto :D Tollerano giusto alcune persone contro le quali preferiscono non mettersi contro.

    I fanatici AmigaOS4 hanno scelto questa ghettizzazione, e tali prodotti alla fine sono la diretta conseguenza di ciò.
    Finché costoro mantenevano il monopolio dell’informazione Amiga potevano agire indisturbati nella loro disperata impresa di ricucire l’attuale oggetto di culto, amigaos 4, con la storia amiga. Solo che per fare ciò hanno dovuto alterare il ricordo stesso della piattaforma originale, mistificare tutte le vie storiche alternative, e a tal ricordo oggi trasformato in una sorta di mitologia, hanno appiccicato con un sputo il dogma che questo OS4 avrebbe dovuto essere l’unico tratto distintivo Amiga a sopravvivere nell’evoluzione del mercato e dell’informatica.

    L’idea in se non era malvagia…ma il tutto oggi si presenta talmente scadente, arretrato e senza senso che il fatto stesso che non ne riescano neanche lontanamente a prenderne atto li rende tanto ridicoli a qualsiasi sguardo estraneo.

  • # 66
    UrkalerO
     scrive: 

    @Max

    La chiusura di amiganews.it rappresenterebbe oggettivamente una bella notizia in generale!
    Che te ne fai di 4 grulli che sparan ca**ate a random su di un aborto di surrogato di qualcosa che non c’è più da 20 anni?
    Amiganews.it ormai sembra davvero più un ritrovo di una manciata di analfabeti dal papà facoltoso piuttosto che un forum di temi informatici…

    Commodore USA ha le licenze d’uso dei marchi e su quello evidentemente lucra. Se non altro è tutto trasparente e “official”. Poi che la nuova C= sia “poca roba” è assolutamente evidente ma è tutt’altro discorso.

    Teniamo infine presente che AmigaOS4 è un prodotto “casuale”, non progettato, che esiste solo perché Hyperion s’è ritrovata la proprietà dell’OS obsoleto grazie ad una postilla su un contratto da appena 25000 dollaretti stipulato con Amiga inc.
    In pratica è come se un concessionario d’auto a caso si ritrovasse con i diritti di produzione della Fiat126 e la riproducesse davvero nel 2012 mettendoci dentro l’airbag di serie e chiamandola FiatOne126. E gli stupidoni:”Ecco la Fiat! E’ questa la vera Fiat!” …

    Eppure basterebbe il QI della prima infanzia per capire come stan le cose, per questo restano solo gli analfabeti di cui sopra che non ci arrivano e “beccano”, per la gioia di chi vende a prezzi assurdi router per macchine industriali modificati, spacciandoli per Amiga…

  • # 67
    AlfredONE
     scrive: 

    Personalmente mi sto divertendo tantissimo ad utilizzare AmigaOS4, e a vederlo evolvere. E piu’ lo conosco piu’ apprezzo il design che c’e’ alla base dell’originale OS Commodore, design per il quale questo sistema operativo cosi come i suoi cugini Aros e Morphos avranno sempre una marcia in piu’ rispetto ai s.o. Unix-like e Windows. Le potenzialita’ di questi sistemi operativi sono enormi. Per quanto riguarda Hyperion, sono soddisfatto al 100% di come sta gestendo l’evoluzione di AmigaOS, conservando i principi di eleganza, semplicita’ e pulizia dell’API. E per fare un lavoro pulito spesso servono poche persone ma buone a discapito del tempo di realizzazione. A mio parere le fondamenta per una piattaforma software potente e originale ci sono. Per adesso l’hardware non e’ il top che esiste sul mercato come prestazioni ma e’ sufficiente per seguire la costruzione di queste fondamenta. E gli appassionati rimasti non hanno fretta a quanto pare.

  • # 68
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Leggendo nei forum, anche internazionali, mi pare che più che altro si siano rassegnati all’enorme lentezza degli sviluppi…

    Riguardo a questo:

    “conservando i principi di eleganza, semplicita’ e pulizia dell’API”

    sono, invece, in assoluto disaccordo, visto che Hyperion ha stravolto le librerie, che erano il cuore dell’intero s.o., aggiungendovi le interfacce. Non contenta di ciò, ha aggiunto gli shared object che provengono proprio dai s.o. Unix, e che peraltro non consentono nemmeno il risparmio di memoria consentito in questi s.o.. Last but not least, sta introducendo il supporto, molto parziale, all’indirizzamento della memoria sopra i 2GB (attuale limite dei s.o. Amiga-like, fatta eccezione per AROS) con un’orrenda pezza che riporta in auge il famigerato bank switching che era in voga ai tempi degli home computer a 8 bit…

    Senza contare le varie promesse non mantenute, una su tutti l’SMP che sarebbe dovuto arrivare già un anno fa (dopo 2 anni dall’annuncio: quindi sono passati ben 3 anni) e che è stato trasformato in un generico “supporto al multicore” che lascia presagire altre porcate per cercare di usare in qualche modo i core in più che ormai da parecchi anni sono ormai standard nei processori moderni. E idem per le librerie 3D, in cui hanno buttato tempo per le Wapz3D, quando potevano concentrare le già poche risorse direttamente su Gallium.

    Dunque il mio giudizio sull’operato di Hyperion non può che essere assolutamente negativo.

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