di  -  venerdì 23 marzo 2012

Ed eccoci arrivati all’ultimo post della serie dedicata ad Atari, post che risponde alla fatidica domanda: “che fine ha fatto Bushnell?”

Bushnell dopo Atari

Dopo aver lasciato Atari, Bushnell acquista la catena di pizzerie (si pizza!) Pizza Time Theaters, trasformandola in Chuck E. Cheese Theaters, pensata per far divertire gli americano mentre mangiano una gustosa pizza.

 

Nolan Bushnell e Chuck E. Cheese

Bushnell si dedica così alla sua grande passione legata al mondo dei parchi divertimento e, in particolare alla Disney:

 “Avrei sempre voluto lavorare per la Disney, ma mi sono visto rifiutare l’assunzione […] Chuck E. Cheese è il mio “omaggio” al genio di Walt”.

Chuck E. Cheese Theaters, purtroppo, si rileva un completo disastro ed entra in gestione controllata, grazie alla quale, però, riesce a salvarsi e tornare all’attivo. Chiaramente Bushnell è costretto ad abbandonare la società e fonda Androbot Inc, focalizzata sulla progettazione e realizzazione di robot, neanche a dirlo, per l’intrattenimento.

 

Bushnell e la famiglia Androbot

Anche Androbot finisce però in banca rotta e a Bushnell non resta altro che un esemplare di “Topo” (il robot prodotto dalla società) e una barca di debiti da ripianare di tasca propria, vendendo i propri averi. Lo spirito combattivo dell’ex CEO di Atari però, non perde il suo smalto, e lo porta in PlayNet/Arista, società che sviluppa un sistema touchscreen da “bar” per l’intrattenimento e l’accesso ad Internet. Nel 2000, forte dell’esperienza precedente, Bushnell dà vita a uWink. Inc, orientata alla realizzazione di soluzioni per l’intrattenimento all’interno dei locali.

Durante tutte queste esperienze, Bushnell abbraccia la teoria della “singolarità tecnologica” (the singularity), fortemente caldeggiata da Raymond Kurzweil, che profetizza l’estensione delle capacità umane e la virtuale immortalità attraverso una sorta di fusione del cervello umano con (nano)tecnologie.

Bushnell oggi

Il fondatore di Atari entra nella Consumer Electronics Association Hall of Fame” e nella “Video Game Hall of Fame” e nel 2010 “ritorna in Atari”, grazie al suo ingresso nell’esecutivo di Atari SA:

“The addition of Mr. Bushnell … comes at a time when Atari has increased its focus on its iconic brand and world-renowned game franchises while further expanding its business online…”

[L’ingresso di Mr. Bushnell … arriva in un momento in cui Atari ha deciso di aumentare l’attenzione per il suo marchio e l’intenzione di espandere il proprio business nel settore dei giochi online..]

Gli appassionati e i nostalgici sono oggi in attesa dell’annunciato (2008) film su Atari e su Bushnell, con Di Caprio proprio nel ruolo di quest’ultimo. Ad oggi, però, del film però ancora non si sa nulla e Paramount Pictures non ha sciolto neppure la riserva rispetto alla data di inizio delle riprese.

Si chiude qui il nostro viaggio alla scoperta di Atari e del suo fondatore, come sempre grazie per l’attenzione e gli interessanti commenti.

4 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Roberto
     scrive: 

    Ho avuto il 2600… :D

  • # 2
    The Solutor
     scrive: 

    Che soddisfazione, ai tempi, far fare al QL cose che facevano Atari 520ST ed Amiga…

    Certo che far capire ai ragazzini di oggi che l’atari 520 (un oggetto da fantascienza rispetto alla roba gia sul mercato) avesse a bordo la ram che sta in due SIM della TIM, o che il logo in formato PNG di HWU occupa più memoria di quanta la maggior parte degli home computer dell’epoca ne avessero per farci stare programmi e “sistema operativo” è impresa ardua, (anzi hardwa :D)

  • # 3
    supertigrotto
     scrive: 

    La mia quasi prima consolle fu il linx,comprato con i risparmi di una vita,poi seguii la atari con atari magazine,mi ricordo l’st book,il falcon,il tt,tutti buoni progetti ma io credo che atari sia affondata dall’incopetenza dei tramiel…..
    Mi piacerebbe sapere quanto costerebbe comprare il marchio…..

  • # 4
    supertigrotto
     scrive: 

    La mia quasi prima consolle fu il linx,comprato con i risparmi di una vita,poi seguii la atari con atari magazine,mi ricordo l’st book,il falcon,il tt,tutti buoni progetti ma io credo che atari sia affondata dall’incopetenza dei tramiel.
    Mi piacerebbe sapere quanto costerebbe comprare il marchio…..

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.