di  -  mercoledì 28 maggio 2008

liberate_your_documents.jpgSembra che Microsoft alla fine abbia gettato la spugna nell’ardua lotta, più che tra questa è i formati aperti, direi tra Microsoft e i propri utenti.

Nel Service Pack 2 che arriverà nel 2009 per la suite Microsoft Office 2007 sarà incluso il supporto all’Open Document Format, portato alla notorietà da Openoffice e adottato in breve tempo da pressoché tutta la concorrenza di MS Office, oltre che al noto PDF di Adobe e al XPS. Segno poi ulteriore di una nuova apertura sarà la possibilità da parte dell’utente di scegliere il formato file di default per il salvataggio dei documenti.

L’affermazione come standard, tra mille polemiche e addirittura indagini su sospetti episodi di corruzione, del formato OOXML non ha forse sortito l’effetto sperato. Mentre negli USA, gli enti governativi che hanno a cuore la portabilità e la longevità dei documenti esprimono preoccupazione per la situazione caotica della guerra dei formati, l’antitrust dell’Unione Europea continua ad osservare Microsoft con un cauto ottimismo. È noto che in realtà Office 2007 non è compatibile con il formato OOXML che la stessa Microsoft ha voluto, e questo fa destare dei legittimi sospetti.

Il supporto ai nuovi formati arriverà solo su Windows, gli utenti della mela dovranno aspettare ancora un anno in più, sempre che nel frattempo la novità introdotta per gli utenti di Office 2007 diano l’effetto sperato.

A me fa molto piacere che la Microsoft stia cambiando rotta scegliendo a piccoli passi la strada dell’apertura. Chi detiene la quasi totalità del mercato non può che fare il suo gioco da monopolista, sarebbe semplicemente un suicidio economico comportarsi altrimenti, ma se le cose stanno cambiando vuol dire che la comunità di utenti sta raggiungendo maturità e consapevolezza su determinati temi, anche molto importanti, come la condivisione e la conservazione dei dati nel tempo, che poi sono la nostra conoscenza e la nostra cultura. Fermo restando che carta e penna sono ancora lo “standard” più sicuro negli anni.

6 Commenti »

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  • # 1
    HomerJS
     scrive: 

    Non la chiamerei “resa”, semplicemente “adeguamento” ad uno standard de facto.
    Se non lo può distruggere lo deve integrare.
    Dopo tutto perchè deve avere il monopolio su tutto?
    Palmari, cellulari, pc, server, console… voleva pure musica, foto….
    The king of world….

  • # 2
    Fx
     scrive: 

    Mah, che MS volesse supportare PDF nativamente già in Office 2007 è cosa risaputa; strano che nell’articolo non se ne faccia cenno… anche perchè c’è stato molto clamore a riguardo: MS voleva implementare il formato PDF a fianco del suo XPS, ponendoli correttamente sullo stesso livello ma Adobe s’è opposta fermamente minacciando azioni legali (e se ben ricordo chiedendo a MS parecchie centinaia di milioni di $ per “accordarsi” preventivamente).

    Tra l’altro è interessante notare come in quell’occasione ci si rese conto che si dava per scontato ciò che non era, ovvero che il PDF fosse libero. In realtà era solamente un formato di cui erano liberamente disponibili le specifiche lasciato implementare liberamente qua e là da Adobe, ma non perchè effettivamente vi fosse la libertà di farlo. In altre parole Adobe in qualsiasi momento poteva staccare l’interruttore e fare guerre legali (che avrebbe vinto) con chiunque avesse implementato il PDF nel proprio software.

    E’ interessante notare cioè la leggerezza con cui si è universalmente adottato il PDF: non perchè questo offrisse garanzie effettive di chiamiamola legalità, bensì per l’alone di “open” che Adobe aveva lasciato che si creasse (e che poi è crollato nel momento in cui MS disse “lo metto in office 2007″). Insomma, un formato di cui Adobe deteneva dei diritti chiave era stato adottato non solo da amministrazioni, enti governativi, aziende ma anche da sistemi operativi come ad esempio os x, la cui integrazione con il PDF è forte.

    Dopo quella mossa, ovviamente Adobe fu costretta a far diventare il PDF davvero un open standard, cosa che è successa relativamente da poco; secondo me la lezione che se ne può trarre è che lo stereotipo “buoni e cattivi” ove MS è cattiva e tutto il resto è buono è semplicemente lo stereotipo di chi non ha l’intelligenza di andare oltre all’1+1 = 2, perchè alla fine così facendo si era consegnato in mano ad Adobe il destino di tutti i nostri documenti senza manco rendersene conto. Si perde troppo tempo a criticare MS, anche quando non ne ha colpa (per l’appunto, nell’articolo sembra che in passato fosse stata MS avversa all’implementazione del PDF), e si guarda molto ma molto poco alle porcate altrui. Va bene criticare “con attenzione” MS, data la posizione che ha, ma da qui a far passare il messaggio che gli altri per contrapposizione sono santi, beh, ne passa…

  • # 3
    AlessioF
     scrive: 

    adesso voglio il plugin per O2k e successivi.
    Per il pdf non c’è problema uso pdf creator ma per il odf serve il plugin.

  • # 4
    Cesare
     scrive: 

    Basta con questa storia del monopolista: è falsa, e ha sfufato.

  • # 5
    PiloPilo
     scrive: 

    Affermare che sia falso che MS abbia agito e agisca tuttora da monopolista mi sembra un tantino assurdo. Caro Cesare ma dove vivi? Che ti abbia stufato sentirne parlare sono problemi tuoi ma che sia falso, no!
    Sei uno di quelli che ha ricomprato Office per almeno quattro volte? Io con gli stessi soldi mi sono comprato almeno due portatili.
    E aggiungo anche un altra considerazione, perché rimango “basito” quando leggo che addirittura si vuol far passare MS per “buona” o almeno “cattiva” come altre.
    “E’ interessante notare cioè la leggerezza con cui si è universalmente adottato il PDF”. Perchè la leggerezza con sui si è universalmente adottato il formato .doc O .xls? non è la stessa cosa, se non peggio. In fondo le specifiche del formato PDF sono pubbliche, quelle di Microsoft non mi risulta lo siano. E quelli che stanno credendo che con OOXML sono perfettamente in standard e invece non lo sono.
    E’ invece interessante notare come dopo l’ennesima presa per i fondelli, dopo l’ennesima scorrettezza nel non rispettare la compatibilità del formato OOXML, da lei stessa voluto, gli affezionati MS continuino a difenderla. Sono cose da non credere! Ma contenti voi.

  • # 6
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Cesare si riferisce alla nozione di monopolio e la sua osservazione è corretta.
    E’ falso perché è sbagliato definire la posizione di Microsoft monopolistica. Superficialmente, in buona fede o in mala fede, la si sovrappone con il concetto di posizione dominante (e nel caso di “abuso” della stessa); se si intende Microsoft come vendor di Windows allora sì sono monopolisti come lo è Apple con MacOSX, Sun con Solaris, Novell con SuSe ecc. ecc. Ma dato che si intende il mercato di riferimento dei sistemi operativi non lo sono, idem dicasi per la suite Office.

    Altro appunto sui formati sui quali sbagli. Le specifiche, del formato .doc (non mi ricordo esattamente quale versione ma almeno una senz’altro) sono pubbliche altrimenti la compatibilità da parte di Open Office&co. non sarebbe stata possibile se non tramite un lavoro di reverese engineering (e qui sorgono questioni di natura legale).
    Quel che fa nascere il problema, una delle critiche che ha investito il formato OOXML (e sui quali non si è lesinato nemmeno su AD) è che le specifiche sì sono pubbliche ma non lo è l’implementazione da parte degli strumenti MS.
    Questo significa che possono sorgere dei problemi di interoperabilità, come ne sono sorti e sorgono tutt’ora quando vado a scrivere una pagina di word usando per esempio delle macro.

    Quindi come vedi non si tratta di essere affezionati, pro o contro Microsoft (o un x marchio) si tratta di saper usare il linguaggio tecnico (economico-giuridico) adeguato e discernere i fatti dalle considerazioni parziali.

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