di  -  venerdì 3 febbraio 2012

La maggior parte dei lettori di questa rubrica ricorda sicuramente il bug, o più correttamente il flaw, della prima versione del Pentium.

 

Siamo nel 1994 (ottobre), a oltre un anno dal lancio ufficiale del processore più noto della storia, e Thomas Nicely,  ricercatore del Lynchburg College, comunica al supporto tecnico Intel che “mentre eseguiva un’applicazione che faceva pesante impiego di calcoli sui numeri primi, uno dei suoi computer ha restituito un risultato errato”.

Nel giro di pochi giorni la scoperta diventa di pubblico dominio e diversi altri esperti confermano la notizia: il Pentium sbaglia i conti!

In realtà non si trattava di un fatto nuovo nel mondo dei microprocessori, ma era la prima volta che la questione diventava quasi da “gossip”, tanto che, il clamore suscitato, costringerà i produttori a rilasciare, da allora in avanti, sempre una flaw/bug list (più o meno rintracciabile) che evidenzi i vari problemi presenti nelle proprie CPU.

Ma cosa centra tutto questo con Nostradamus? Ebbene le quartine di Michel de Nostredame sono strutturate in modo tale da permettere di associarle, spesso con un po’ di fantasia, alle situazioni più eterogenee.

Nel nostro caso è Leo Sorge, scrittore di articoli e testi sull’elettronica di consumo dal 1976, a raccontarci della loro “applicazione” al mondo dei microprocessori. L’interpretazione è apparsa per la prima volta il 21 gennaio del 1995 sul newsgroup comp.sys.intel,alt.prophecies.nostradamus, e viene presentata da Sorge ne “I chip di Nostradamus” con una dialettica ed una fluidità tipica dello scrittore romano.

La quartina interessata recita:

[1] Aupres des portes et dedans deux cités

[2] Seront deux fleaux et onques n’aperceu vn tel,

[3] Faim dedans peste, de fer hors gens boutés,

[4] Crier secours au grand Dieu immortel.

ovvero:

[1] Prossimi ai cancelli e tra due cittadine

[2] Saranno due difetti (flaws) che nessuno anticipò [vn tel]

[3] Fame e peste all’interno [pest inside], dal ferro persone scacciate,

[4] implorano soccorso al gran Dio immortale.

 

[1] Near the gates and inside two cities

[2] Will be TWO FLAWS, and nobody noticed it [from] INTEL

[3] Hunger, pest inside, by steel people thrown out

[4] Cry for help to the great immortal God.

Analizziamola in dettaglio, partendo dal secondo verso:

[2] Saranno due difetti (flaws) che nessuno anticipò [vn tel]

Tre elementi rimandano direttamente al Pentium Bug. Il sostantivo centrale è proprio flaw, mentre l’espressione “un tel”, unica occorrenza presente nelle mille quartine, in francese si legge come “Intel”.

Sempre nel francese risorgimentale, la “u” e la “v” sono interscambiabili, anche se, in generale, si preferisce mantenere la coerenza nella scrittura all’interno della stessa frase. Cosa curiosa è che questo è l’unico scambio che Nostradamus si concede, come mai? Inoltre “V” è anche “cinque” in numeri romani, e quindi è assimilabile a “quinta generazione” a cui appartiene il Pentium!

Passiamo ora alla prima parte del 3 verso:

[3] Fame e peste all’interno [pest inside],….

“peste all’interno” diventa in inglese “pest inside”, che ricorda molto da vicino l’ormai famoso claim “Intel inside”.

Proseguendo con la parte restante della quartina:

[1] Prossimi ai cancelli e tra due cittadine

sempre in inglese,  “cancelli” diventa “Gates” e le “due cittadine”, ovvero city, diventano “centri di affari” alias “city borsistiche”. Sommando le due cose ecco che si ottiene Microsoft ed Intel, veri e propri centri del potere finanziario (e non solo) dell’informatica del 1994.

Ma non finisce qui:

[3] …., dal ferro persone scacciate,

[4] implorano soccorso al gran Dio immortale.

il ferro è l’ “hardware”, e l’associazione al Pentium è immediata visto che la CPU è vittima di un flaw, ovvero di un difetto fisico, mentre “Dio” è la “giustizia”, rappresentata dal fatto che Intel, nonostante abbia tentato di insabbiare la cosa (addirittura negando l’evidenza), alla fine ha dovuto ammettere il difetto e dirsi disponibile a sostituire il prodotto difettoso.

In realtà bisogna sottolineare che il clamore suscitato è stato più un vantaggio che uno svantaggio per la società di Santa Clara, rendendo di fatti il claim “Intel Inside”, il brand “Pentium” ed il marchio “Intel” stesso noti in ogni angolo del globo.

Per chi volesse approfondire la “profezia”, è possibile leggere il post ufficiale su http://www.storiainformatica.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=29&Itemid=183. Mentre vi consiglio assolutamente da leggere il già citato “I chip di Nostradamus” di Leo Sorge, ricco di aneddoti e di “falsi storici”.

Infine, per uno sguardo tecnico sul bug (flaw) vero è proprio, è consultabile la presentazione di Alan Edelman del MIT http://www.docstoc.com/docs/55232093/The-Intel-Pentium-Division-Flaw

19 Commenti »

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  • # 1
    iva
     scrive: 

    Un po’ forzata la cosa caro Felice… dove sta scritto che un bug e’ “piu’ correttamente un flaw”??

    Solo per far risaltare di piu’ la corrispondenza con il verso originale in francese?

    In quasi 10 anni di lavoro nel campo non ho mai sentito parlare nemmeno *una* volta di “flaw”!

  • # 2
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @iva, certo… ci vuole molta fantasia (come detto).
    Cmq. il discorso del flaw è assolutamente corretto, tanto per citare una fonte ti indico l’enciclopedia Britannica: http://www.britannica.com/EBchecked/topic/1663766/Pentium-flaw, o anche wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Pentium_FDIV_bug (terza riga).

    F.

  • # 3
    wsasm32
     scrive: 

    il bug del penzium!! confesso che la prima vota che il mio professore all’uni ha pronunciato questa parola anel lontano 2000 stavo morendo dalle risate…

  • # 4
    the solutor
     scrive: 

    Haha…

    Non so com’è ma sta cosa me l’ero completamente persa ai tempi

    Ne approfitto per un saluto a Leo. :)

  • # 5
    iva
     scrive: 

    Mhhh, di nuovo contesto il fatto che secondo te “flaw” e’ PIU’ corretto di “bug”, la prima fase nel tuo articolo.

    E per difendere la tua tesi sul “flaw” metti un link di un’articolo che si chiama “Pentium_FDIV_bug” :)

    Il problema e’ solo sul “piu’ corretto”, non sul fatto che a volte le due parole possano essere usate come sinonimi.

    Come ripeto non ho mai sentito utilizzare la suddetta parola al lavoro, facciamo che oggi la uso e vediamo le facce dei colleghi! :P

    In ogni caso niente di cosi’ importante.
    Di solito ti leggo con piacere… aspetto il prossimo articolo!

  • # 6
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @iva… ottimo, fammi sapere. Anche i miei colleghi sono rimasti attoniti ;-)

    PS: grazie per seguirmi!!!

  • # 7
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @Flaw vs Bug,
    posto questo ulteriore commento per approfondire la cosa: dalle ricerche che ho effettuato con “FLAW” tipicamente si indica un difetto di progettazione architetturale, mentre con “BUG” un errore dovuto allo sviluppo/implementazione.
    Nel caso del Pentium il problema era proprio legato ad un errore di progettazione (non di produzione).

    Come sempre è un piacere cercare di approfondire le vs. osservazioni, così da chiarire anche aspetti che sono sfuggiti negli articoli o altri che ho riportati in modo errato.

    F.

  • # 8
    phabio76
     scrive: 

    Ecco, questa non la sapevo proprio!
    Probabilmente all’epoca mi era sfuggita perchè ero troppo concentrato a overcloccare @75 MHz il bus della mobo… bei tempi.

  • # 9
    biometallo
     scrive: 

    Nostradamus aveva predetto anche il flop dei nuovo Athlon FX?
    Ma sopratutto, dice qualcosa dei nuovi core Piledrive? ^_^

  • # 10
    spetro74
     scrive: 

    ““peste all’interno” diventa in inglese “pest inside”, che ricorda molto da vicino l’ormai famoso claim “Intel inside”.”

    A me tra l’altro se è per quello ricorda di più “Pentium Inside”, altro logo famoso (vedi ad esempio gli adesivi applicati ai PC).

  • # 11
    ominobianco
     scrive: 

    ma secondo voi con tutti i casini successi nell’ultimo secolo un vegente (mettendo che uno ci creda) va a parlare di un errore del pentium? gia ci si farebbe una bibbia con tutti i casini successi nell’ultimo anno….

    mah… certe notizie lasciano proprio il tempo che trovano…

  • # 12
    ufff
     scrive: 

    lo sapete che guardando al contrario una pubblicita di crema dimagrante e interpolandola con la quarta puntata di SuperFlash condotto da Mike Bongiorno nel 1982 e aggiungendo un secondo si e un secondo no di “te voglio bene assai” di Lucio Dalla alla fine si sente un discorso del Capo Dei Rettiliani che vogliono invadere la Terra?
    E’ tutto vero lo ha letto mia cugina su Donna Moderna!

  • # 13
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Nessuna persona sana di mente potrebbe prendere per vera una storia del genere.

    Una persona sana di mente si farebbe quattro risate di gusto su un articolo del genere, che spezza un po’ la monotonia dei soliti articoli tecnici, e ci fa ricordare che i programmatori, quando usano la tastiera, non producono esclusivamente codice.

    Poi ci sono i nostalgici che ricordano i bei tempi di quando uscì fuori questa storia del bug, e le prove fatte con la calcolatrice di Windows con annesse, grasse, risate…

  • # 14
    Felice Pescatore (Autore del Post) (Autore del post)
     scrive: 

    Infatti…. rilassiamoci un pò e facciamoci quattro risate.
    Se poi volete rimanere sempre seri (:-() leggettevi l’ottimo articolo di Cesare sul futuro delle Console da gioco.

  • # 15
    lighty
     scrive: 

    Felice, bell’articolo: è quello che ci vuole per cominciare con un sorriso la giornata.

    @ufff: LOL

  • # 16
    sisko212
     scrive: 

    All’epoca ricordo che mi sostituirono i miei tre Pentium 90 Mhz (!!!!) che usavo al lavoro con altrettanti di nuovi.
    Mi mandarono tanto di scatola e carnet del corriere del rientro dei vecchi… però ora mi sorge il dubbio… quelli vecchi bacati, che cavolo se ne facevano ??? li rivendevano a prezzo ridotto per i pc da videogames o quelli venduti nel terzo mondo ?

  • # 17
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @sisko212: una parte venne trasformata da Intel in gadget di vario tipo, tra cui un delizioso portachiavi ;-)

  • # 18
    paolo
     scrive: 

    Se parliamo di interpretaioni fantasiose vi dò la mia

    [1] Prossimi ai cancelli e tra due cittadine
    All’inizio dell’amrica(cancelli)e tra due cittadine (due grattacieli con più di 10000 persone dentro)

    [2] Saranno due difetti (flaws) che nessuno anticipò [vn tel]
    Saranno due difetti della società (terroristi) che nessuno anticipò (CIA)

    [3] Fame e peste all’interno [pest inside], dal ferro persone scacciate,

    Fame e peste all’interno (fuoco e fiamme!) dal ferro persone schiacciate (quando crollarono)

    [4] implorano soccorso al gran Dio immortale.
    Persone che pregarono per non schiattare….

    Ognuno ha la sua chiave di lettura….

  • # 19
    dave
     scrive: 

    avevo letto da qualche parte che con i vecchi intel ci fece dei portachiavi…

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