di  -  venerdì 23 maggio 2008

nucleare

Nel 1987 oltre il 71% degli italiani disse no al nucleare, chiamati ad esprimersi tramite un referendum. Allora però, era trascorso circa un anno dai tragici fatti di Chernobyl, e l’onda emotiva travolse qualsiasi discussione razionale. Dunque fu solo una scelta dettata dalla compassione per le vittime dell’incidente russo, e dalla paura che si potesse verificare qualcosa di analogo qui in Italia, o fu anche un secco no ad una tecnologia e ai rischi che essa comporta?

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Scajola ha annunciato centrali nucleari di ultima generazione entro cinque anni. Ma cosa vorrà dire di ultima generazione? Vorrei vedere che venissero installate centrali obsolete! Cosa di cui, peraltro, non ci sarebbe neanche tanto da stupirsi, visto che è quello che è successo spesso, a causa dei tempi della burocrazia, con gli ospedali, ad esempio, ma anche con i termovalorizzatori, per rimanere in tema di attualità.

Uno degli argomenti che più spesso ho sentito utilizzare da chi sostiene il nucleare, è che non ha senso rinunciare alle centrali per timore di incidenti, quando, avendo quelle francesi a poche centinaia di chilometri di distanza, una eventuale esplosione lì, avrebbe gli stessi effetti. E d’altro canto, anche centrali molto più lontane, qualora si producesse una nube tossica, ci esporrebbe a forti rischi a seconda della direzione del vento che la trasporta.
Dunque l’Italia, pur correndo gli stessi rischi delle altre nazioni, non ha i benefici economici, ed è costretta ad acquistare energia proprio da quei Paesi che la producono grazie al nucleare.

Vero, però bisogna stare attenti a non cadere nella sindrome di cenerentola. Bisogna guardarsi, cioé dal desiderio di partecipare a tutti costi al gran ballo e di ricorrere alla bacchetta magica per arrivarci con il vestito buono. Perché rischiamo di dover scappare via sul più bello, quando rischiamo che la carrozza diventi una zucca.

Fuor di metafora, dopo venti anni si può, forse anche si deve, data la situazione energetica mondiale, riprendere il fascicolo del nucleare e riesaminarlo approfonditamente. E’ opportuno verificare quali progressi ha compiuto la tecnologia in questo lasso di tempo. Ma allo stesso tempo, bisognerebbe tenere presente che ciò che ha fatto la fortuna energetica di alcune nazioni da venti anni a questa parte, non è detto che lo faccia anche per i prossimi venti anni. Quando si fa un progetto per il futuro bisogna sapere cosa c’è alle spalle, ma si deve anche essere capaci di guardare avanti ed oltre l’orizzonte.

L’Italia ha due modi possibili per “superare” la concorrenza, per evitare di continuare a rincorrere:

  1. puntare sul nucleare, ma farlo con una rilevanza e modernità tecnologica tale da essere all’avanguardia; partire dall’esperienza di chi ha gestito il nucleare per due decenni per non commettere gli stessi errori ed innovare rispetto allo status quo.
  2. analizzare la questione della produzione energetica ad ampio spettro e dirsi: nei passati venti anni non siamo saliti sul treno del nucleare, ma oggi qual è il treno che ci porterà avanti per almeno altri venti anni? Qual è la tecnologia del futuro? Sarà sempre il nucleare, o le rinnovabili, ad esempio? E se fosse un altro il cavallo su cui puntare?

In sincerità, quello che mi fa più paura in questo momento, è una certa, comprensibile, fragilità emotiva diffusa. L’idea che il nucleare possa smuovere l’Italia dal coma economico in cui versa è facile che impedisca di ragionare seriamente e con il dovuto grado di approfondimento sull’argomento, liberi da preconcetti. Spero che ciò non accada.

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61 Commenti »

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  • # 1
    Sabbia
     scrive: 

    “In sincerità, quello che mi fa più paura in questo momento, è una certa, comprensibile, fragilità emotiva diffusa. L’idea che il nucleare possa smuovere l’Italia dal coma economico in cui versa è facile che impedisca di ragionare seriamente e con il dovuto grado di approfondimento sull’argomento, liberi da preconcetti. Spero che ciò non accada.”

    Ehi… ma stiamo parlando dell’italia, quella dei valori, dell’impero romano, del rinascimento, dei rifiuti campani!
    tranquillo non accadrà ciò che paventi, da noi non vale la legge di murphy…

    vale quella del panino imburrato:
    in qualunque modo cadrà e lo farà sicuramente dalla parte *giusta* e toccherà il terreno più idoneo – quando lo farà!!! cani et similia sono avvertiti di tenersi pronti.

    ah! già vedo un’italia meridionale invasa da cantieri proprio dove sono state interrate le autostrade, così non c’è neppure da farci la strada e tutto va per il meglio con un bellissimo ponte tra la penisola e la sicilia!
    mi stavo chiedendo dove potessero mandare i soldini delle nostre tasse.
    Dove fosse finita la proverbiale creatività italiana: stavo iniziando a disperare, ma un colpo di coda, un moto d’orgoglio ed ecco aprirsi nuovi orizzonti…
    =_=’

  • # 2
    Paganetor
     scrive: 

    sì può essere d’accordo o meno sul nucleare, ma c’è un referendum attraverso il quale gli italiani hanno detto “no”.

    Le decisioni dei referendum hanno una scadenza? si possono “scavlacare” con qualche inghippo? Nno bisognerebbe fare un nuovo referendum?

  • # 3
    narmo
     scrive: 

    Nel 1987 al referendum è stato deciso di non utilizzare più energia nucleare, scelta a mio avviso discutibile e dettata più dalla paura per una Chernobyl italiana che per altro.
    Sono passati 20 anni e direi che è il caso di riproporre la questione infatti come scritto nell’articolo l’italia condivide i rischi senza nessun beneficio.
    Non so a livello legale se il referendum dell’87 si possa invalidare ma se ne può fare un altro eventualmente.
    Io resto favorevole all’utilizzo dell’energia nucleare

  • # 4
    Markingegno (Autore del post)
     scrive: 

    @sabbia – ho riso amaro :)

    @paganetor – non si tratta di scavalcare il referendum, ma di “riesaminare il caso alla luce di nuovi fatti (e tecnologie)”.

    consentimi il paragone azzardato: se la Chiesa dopo tanti anni modifica le proprie posizioni sulla genesi, ammettendo che la versione scientifica non necessariamente confuta quella religiosa, beh, anche la volonta’ del popolo puo’ modificarsi nel tempo.

    Altro esempio meno azzardato: un referendum ha anche abolito i finanziamenti ai partiti per le campagne elettorali, ma sappiamo anche che tale determinazione e’ stata bellamente aggirata.
    ;)

  • # 5
    TheDarkAngel
     scrive: 

    quel referendum nemmeno andava fatto, gli italiani sono decisamente troppo ignoranti per prendere decisioni del genere finché il titolo di studio medio è la licenza media -.-” In ogni caso quel referendum aveva validità decennale

  • # 6
    Paganetor
     scrive: 

    ok, ma chi decide che gli italiani ritengono sufficientemente affidabili le nuove tecnologie?

  • # 7
    Paganetor
     scrive: 

    “In ogni caso quel referendum aveva validità decennale”

    a sì? non lo sapevo! quindi la questione non si pone!

  • # 8
    Sabbia
     scrive: 

    @Paganetor: chi deciderà?
    non c’è dubbio, la nostra classe dirigente che si farà aiutare dai seguenti esperti: feynman, landau, Pauli, bohr – oddio sono tutti già morti… ma tanto sanno fare i miracoli quelli lassù, no? ( tanto per chiarire: non ho trovato un impegno dedicato alla ricerca, degno di quel nome, sia a dx che a sx)

    mentre per la parte di marketing e pr: cristina d’avena, la chiabotto come vallette e la carrà come presentatrice: CARRAMBA che SORPRESA!

    a parte le battute, temo molto il loro concetto di *ultima generazione*, perchè sono sicuro che non hanno nemmeno la vaga idea di cosa voglia dire una CN di ultima generazione, ma basta che vada bene per restare in testa ai sondaggi d’opinione – quello che mi fa paura è che la nostra democrazia in realtà sia una doxocrazia

  • # 9
    thejooo
     scrive: 

    io sono favorevolissimo, la tecnologia degli attuali reattori nucleari è di gran lunga più avanzata dei reattori dell’87 senza contare il fatto che il reattore di chernobyl era già antiquato (e soffriva di difetti gravi di costruzione tipo il guscio di sicurezza non costruito).

  • # 10
    AlexSwitch
     scrive: 

    Prima cosa, il referendum del 1987 era di tipo consultativo e non abrogativo, quindi non esiste un divieto assoluto ed “eterno” al nucleare in Italia.
    Seconda cosa, il nucleare i questi 21 anni trascorsi dalla catastrofe di Chernobyl, è cambiato anche e soprattutto nelle politiche di utilizzo. Se venti anni fa era considerato come una fonte alternativa di produzione energetica, rispetto ai combustibili fossili, oggi è diventato una fonte integrativa in un panorama di produzione energetica che prevede anche le fonti rinnovabili assieme a serie politiche di risparmio energetico.
    Terza cosa, la tecnologia nucleare sviluppata in occidente, al tempo dell’incidente, era intrinsecamente più sicura e mai si sarebbe potuta verificare una catastrofe di quelle dimensioni in una centrale italiana, francese, piuttosto che tedesca. Il reattore esploso a Chernobyl era costruito con tecnologie arcaiche, con grossi difetti di progettazione ( per esempio le pompe dell’acqua di refrigerazione erano mosse in solido con le turbine dei generatori ). A questo si deve aggiungere che durante la notte dell’esplosione, vennero condotti dei test che forzarono tutte le procedure di sicurezza in caso di sovraccarico termico del nocciolo, inibendo il corretto raffreddamento di questo, sotto la supervisione di personale che non era a conoscenza dei difetti strutturali del reattore e non era preparato a fronteggiare un problema di quella portata. Inevitabile una catastrofe di quella portata!!

  • # 11
    Marco
     scrive: 

    Sentite cosa dice uno come Rubbia riguardo al nucleare
    http://www.youtube.com/watch?v=51Mz4KO7Yv

    Sono daccordo che l’italia si deve dare una mossa ma secondo me il nucleare nn e’ la risposta piu’ efficace in termini di spesa/guadagno
    Poi e’ ovvio che nn e’ certo la sicurezza il problema, perche’ se esplode una centrale in francia o in europa le ripercussioni ci sarebbero anche in Italia.

  • # 12
    MiKeLezZ
     scrive: 

    Paesi come la Germania stanno investendo in modo pauroso sul fotovoltaico, tanto che da soli assorbono il 50% dell’installato mondiale.
    Hanno in progetto centrali da parecchi MW.

    La scienza è inoltre riuscita a produrre substrati di silicio da 1$ a W, ovvero con 1000$ si riuscirebbe a fare un pannello da 1kW, con ovvi vantaggi (ora costa 5 volte tanto).

    Noi che abbiamo la fortuna sfacciata di avere un lembo di terra a un Sud quasi Equatoriale (Sicilia), con terre sconfinate… pensiamo di costruire centrali nucleari (che al momento sono piene di problemi in tutto in mondo, soprattutto di manutenzione, ma questo non si dice).

    Centrali che fra l’altro si comincerebbe a costruire fra 5 anni e che saranno operative in non meno di 15.

    Quando ci chiamano paese del terzo mondo ce lo meritiamo a pieno.

    Ma il problema è che comunque questo sarà solo un progetto volto a rubare soldi agli italiani, come il ponte sullo stretto di Messina.

  • # 13
    Francesco Federico
     scrive: 

    A voler essere precisi gli Italiani non hanno detto né sì né no nel 1987, perchè un tale quesito non poteva porsi.

    Sono stati posti tre quesiti sul nucleare:

    1. Per abrogare la norma che consentiva al CIPE di decidere la localizzazione delle centrali laddove non lo facessero gli enti locali

    2. Per abrogare il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari e a carbone

    3. Per abrogare la norma che consentiva all’ENEL di costruire e gestire centrali nucleari all’estero

    Nessuno di questi referendum vieta, a livello normativo, di costruire centrali nucleari in Italia (che peraltro esistono ancora, dato che le avevamo). Tuttavia, come spesso accade in Italia, al referendum fu dato il segnale politico che l’Italia non voleve il nucleare e il tema non è stato più toccato da nessuna forza politica, è diventato un tabù.

    Io sono contro i tabù e aperto alla discussione, certo l’impressione come ben dice Markingegno è che si chiuda la stalla a buoi scappati, implementando il nucleare (se va bene iniziano oggi a lavorarci la prima centrale sara in funzione tra 15-20 anni) quando gli altri pensano a come disfarsene…

  • # 14
    amatesi
     scrive: 

    Questo paese ha sicuramente bisogno di una smossa, e garantirgli una fonte energetica importante come il nucleare IMHO di primaria importanza strategica, se non subito, almeno in futuro, per quando il petrolio sarà in minore quantità e sicuramente più costoso.
    Non possiamo continuare a stare in balìa di forze “maggiori” e pagare sempre: dobbiamo iniziare ad agire subito per salvaguardare il nostro futuro (che poi si tratti del nucleare o di fonte rinnovabile, che ben venga, l’importante che sia efficiente).
    E poi ci sono buoni ingegneri che non vedrebbero l’ora di lavorare nel proprio “settore”, IMHO un po bistrattati e riciclati in su e in giù (ho un amico “Ingegnere Nucleare” che lavorava in tutt’altro settore..).
    Inoltre abbiamo l’occasione unica di costruire centrali sicuramente all’avanguardia tecnologica.
    SI AL NUCLEARE !

  • # 15
    mirr0r
     scrive: 

    per rimanere in tema (nucleare vs energie rinnovabili)

    http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/ambiente/nucleare1/eolico-america/eolico-america.html

  • # 16
    Giulio
     scrive: 

    Io credo che nessuno pensi veramente al nucleare come una panacea di tutti i mali energetici italiani.

    Ciò detto, bisogna anche dire che come fonti rinnovabili ci siamo e, nello stesso tempo, non ci siamo, visto che produciamo il nostro 20% (di cui andiamo fieri) praticamente solo da idroelettrico (e quello oramai è più che pienamente sfruttato). Quindi un secco SI a solare, eolico e termico “da monnezza” è necessario.

    Nello stesso tempo, però, siccome bisogna aumentare di parecchio la produzione (e i pannelli solari sul tetto di casa non bastano, bisogna metterselo in testa), il nucleare può rappresentare una soluzione, almeno in parte. Mica nessuno ha detto puntare tutto sul nucleare, no? Però riequilibrare e variare la produzione è essenziale (oggi il 55% dell’elettricità è prodotta a gas, con costi molto molto alti).

    Quindi tutto sta a trovare un mix un po’ più favorevole a industrie, famiglie… paese. Meno gas, più rinnovabili, rientro nel nucleare. Questa è la soluzione più logica, a cui tanto le aziende (Enel ed Eni, anche se l’Enel spinge per una crescita anche del carbone), quanto lo stato hanno deciso di credere.

    Vi invito a leggere sul http://www.ilsole24ore.com gli articoli riguardanti l’accordo tra Enel e Sharp per il solare e l’accordo tra la Del Fungo Giera e la Russia per le tecnologie nucleari di nuova genrazione (di cui possediamo alcuni buoni brevetti).

  • # 17
    daf
     scrive: 

    sono immensamente più favorevole alle fonti rinnovabili che al nucleare, ma non avrei alcun preconcetto ad avallarlo A PATTO che mi si risponda a queste domande:

    – scorie: nessuna nazione che utilizza il nucleare da decadi ha risolto veramente il problema, il nostro genio italico come ci riuscirà ?

    – plutonio/uranio/ochiperloro non sono fonti rinnovabili, quali sono le previsioni di mercato per il futuro (e intendo futuro-futuro) di queste materie prime?

    – la prima pietra tra 5 anni, come minimo il primo watt prodotto dal nucleare tra 10 anni, e nel frattempo?

    grazie.

  • # 18
    ilruz
     scrive: 

    Il vero affare del nucleare sono i depositi di stoccaggio, centri di potere per i prossimi nmila anni – siamo un paese che non riesce a trattare la spazzatura tradizionale, figuriamoci una cosa che deve essere mantenuta “per bene” per tempi *biblici*.

    La prima centrale in italia produrra’ watt quando l’uranio ormai sara’ terminato.

    Qualcuno mi spiega perche’ non sarebbe possibile coprire di pannelli fotovoltaici i bordi delle tratte autostradali e ferroviarie?

    Io ho messo a casa mia 4mq di pannelli termici … e per sei mesi l’anno posso spegnere la caldaia. Ho speso un giorno per il montaggio e tre mesi di tempo per fare la documentazione!, che “nel mentre” e’ cambiata svariate volte, con differenze tra quanto richiesto dallo stato e quanto dalla regione e dal comune.

  • # 19
    Enrico
     scrive: 

    Giulio ci sono metodi molto meno nocivi di produrre energia dai rifiuti rispetto agli inceneritori.

    daf per costruire una centrale ce ne vogliono almemo 10 di anni, quindi fra 15 anni avremo una centrale se va tutto bene, e siccome non andrà tutto bene, perché se si possono far sorgere complicazioni a lavori finanziati dal pubbblico sorgono sempre, la prima cenrtale nucleare ce l’avremo a uranio esaurito.

    Nessuna centrale nucleare verrà mai accesa in Italia, nel frattempo però miliardi su miliardi finiranno in saccoccia agli appaltatori.

    Ilruz: “Qualcuno mi spiega perche’ non sarebbe possibile coprire di pannelli fotovoltaici i bordi delle tratte autostradali e ferroviarie?”

    Perché se li fregherebbero tutti :-D

    Il fotovoltaico è ottimo per la produzione di energia decentralizzata secondo me. Ovvero ognuno con i suoi pannelli sul tetto a farsi energia da solo. La potenza è sufficiente, i prezzi stanno per scendere. Ormai pannelli a film sottile (meno potenti ma molto economici rispetto a quelli con silicio policristallino) stanno raggiungendo una vita utile sufficiente a rendere l’investimento conveniente. Questi pannelli oltretutto richiedono poca energia per essere prodotti e si integrano perfettamente con il paesaggio urbano.

    Poi sono allo studio avanzato pannelli che usano meno silicio e superfici riflettenti per un maggior irradiamento, anche questi saranno economici, ma efficienti quasi quanto un pannello “tradizionale”.

  • # 20
    AlexSwitch
     scrive: 

    Hai presente di quanta superficie è necessaria per pareggiare la produzione di energia nucleare, con il fotovoltaico? E sulla manutenzione di superfici così ampie di pannelli? E, visto che la produzione di corrente fotovoltaica non è mai costante, come la mettiamo con la distribuzione…. Insomma il fotovoltaico, da solo, non è la soluzione al problema.

  • # 21
    sim
     scrive: 

    Come sempre, nell’87 compreso, l’italia si è dimostrata un popolo di dementi e di gente mentalmente povera.

    Si doveva proprio arrivare a questo punto perchè tornasse il nucleare in Italia?

    Fosse per me farei pagare l’energia elettrica al 50% in più a quelli che hanno votato contro il nucleare!!!
    L’unico contro del nucleare ormai sono le scorie, ma con le centrali di 4a generazione ormai si arrivare a efficienze altissime.

  • # 22
    Markingegno (Autore del post)
     scrive: 

    @sim – peccato che le centrali di 4a generazione siano ancora allo stato di progetti e che non si prevede che siano operativi prima del 2030
    http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_di_IV_generazione

  • # 23
    stebrex
     scrive: 

    Nessuno pensa che le rinnovabili siano la panacea, il rimedio di tutti i mali. E’ chiaro che non sono fonti costanti e che di notte ad esempio il solare non funziona, a meno di non avere batterie tampone ancora parecchio costose. Altrettanto chiaro però è che di notte il consumo di energia è inferiore, quindi il solare servirebbe a colmare proprio quel gap diurno che ci impone di importare energia dalla Francia, dalla Svizzera e dall’Austria a prezzi elevati.

    Inoltre è interessante notare che tutti i grandi paesi industriali (Germania, Spagna, Giappone, California,…) ora stanno puntando sulle rinnovabili, e quasi nessuno a occidente sul nucleare, bisognerebbe dunque domandarsi il motivo.

    In più dove mettere le scorie? Abbiamo una densità di popolazione tra le più alte in Europa, non siamo capaci di trovare dei depositi per i rifiuti, mi piacerebbe sapere come risolvere questo problema (che finora non è stato risolto da paesi democraticamente molto più maturi e con densità di popolazione per superficie molto più bassa – Stati Uniti).

    Da ultimo, essendo coscienti della stabilità e della coerenza di governo italiana, è quasi certo che si spenderebbero una montagna di soldi ora per arrivare ad un nulla di fatto, dato il tempo richiesto per avviare un programma nucleare. Per lo meno le rinnovabili per loro stessa natura sono sorgenti distribuite e molto più veloci da costruire, molto più adatte quindi alla realtà italiana.

  • # 24
    Clausewitz
     scrive: 

    Due considerazioni. La prima riguarda la sicurezza: il numero di morti bianche che abbiamo in Italia non mi lascia affatto tranquillo sulle misure di sicurezza in una centrale nucleare. Oggi in Italia c’è troppo superficialità e troppa trascuratezza nel rispettare regole e procedure. E la qualità, che dovrebbe essere assoluta in un impianto nucleare, è fatta proprio di regole e di procedure.
    Secondo aspetto: l’adozione del nucleare ci renderebbe in parte indipendenti dal petrolio, per renderci dipendenti…dall’uranio. E nel frattempo il prezzo dell’uranio è cresciuto e di parecchio: http://www.world-nuclear.org/info/inf22.html

  • # 25
    Alessamdro
     scrive: 

    cito:

    Fosse per me farei pagare l’energia elettrica al 50% in più a quelli che hanno votato contro il nucleare!!!
    L’unico contro del nucleare ormai sono le scorie, ma con le centrali di 4a generazione ormai si arrivare a efficienze altissime.

    Non ho votato perchè ero troppo piccolo, ma se avessi visto la mia amica come si è ridotta grazie a quell’incidente…
    Comunque sono pronto a pagare il 50% in più, dove devo firmare? Però l’energia che si produrranno con metodi ai quali lavoro la paghi tu il 50% in più, ok?
    Non avete ancora capito che ci stanno creando l’esigenza, solo per avere l’alibi di spillarci soldi e ricreare un buco enorme nei conti dello stato? Che paghiamo tutti, tutti quellli che pagano le tasse intendo.
    Chi parla di centrali di 4° generazione è semplicemente un ignorante, quelle non saranno pronte prima del 2030, come tecnologia. Vorrei proprio sapere quali centrali di nuova generazione intendono. La terza? PBR? Bene!
    Sappiate però che non è come dicono su raimediaset che ce ne sono i giro centinaia. Sono poche, si contano sulle dita di una mano, quelle funzionanti (2 forse) e quelle in costruzione ADESSO non sono che 3 o 4 in tutto il mondo…
    Il preventivo di OGNI centrale nucleare finisce per raddoppiare, da 5B finisce per costare 10-12B€, e questo è successo per OGNI centrale ad oggi presente sulla faccia della terra (400 e rotti). Fatevi due conti.
    Inoltre, i finanziamenti sono pubblici, gli eventuali guadagni, privati. Se le vogliono costruire con i soldi privati, ben venga, ma non troverete UNA persona al mondo che scommette i propri soldi sul nucleare.
    A parte i mafiosi, ma quelli spenderanno i NOSTRI soldi.
    Capito questo ogni discussione è futile

  • # 26
    Ciny2
     scrive: 

    per l’autore di questo commento: http://www.appuntidigitali.it/1664/litalia-torna-al-nucleare-dopo-20-anni/#comment-4509

    Ma non ti vergoni a dire queste cose ? Cos’è ? Vorresti che le persone non dovrebbero prendere una decisione ? Ok, aboliamo anche le elezioni, tanto…

  • # 27
    sim
     scrive: 

    Stebrex….
    “Inoltre è interessante notare che tutti i grandi paesi industriali (Germania, Spagna, Giappone, California,…) ora stanno puntando sulle rinnovabili, e quasi nessuno a occidente sul nucleare, bisognerebbe dunque domandarsi il motivo.”

    Ehm forse perchè loro hanno già DECINE di centrali funzionanti?
    Cosa è tutta questa ipocrisia?
    Gli altri stati hanno nucleare, non rinnovabile e rinnovabile.
    E’ OVVIO che chi ha già questi tre tipi di energia si prodigherà ad accrescere quelle rinnovabili a capito delle non rinnovabili….
    … ma NESSUNO di questi stati ha intenzione di mollare la nucleare!
    E si vede dal fatto degli investimenti miliardari che in giappone e negli stati uniti stanno dando ai settori di R&D nucleare!

    POi
    AlessaMdro caro mio… fatti meno viaggi complottistici. L’ignoranza italiana, cittadini e politici, ci ha portato a stare 20 ANNI fermi con l’energia elettrica. A spendere e spandere soldi per carbone, impianti di filtraggio, combustibili e carissima energia aquistata all’estero.
    Anche se ci fossero grossissime spese che consentiranno ai miei figli di pagare meno quello che paghiamo noi, sono stra felice.
    Invece tra ambientalisti e complottisti siamo sempre destini a pagare pagare pagare mentre gli altri ci ridono in faccia.
    La parola d’ordine è portarci al passo degli altri: bene siamo indietro di 20 anni col nucleare… e cari mia, con le rinnovabili, ci campa una casa, un quartiere o un’isola…. non uno stato intero!

  • # 28
    Maueo
     scrive: 

    quel referendum nemmeno andava fatto, gli italiani sono decisamente troppo ignoranti per prendere decisioni del genere finché il titolo di studio medio è la licenza media -.-” In ogni caso quel referendum aveva validità decennale

    E tu che titolo di studio hai? Referendum a validità decennale? Ma dove l’hai letta una falsità del genere?

  • # 29
    daf
     scrive: 

    vorrei sottolineare come “parlare di nucleare” ancora una volta sposta l’attenzione dal vero problema, ovvero che non c’è mai stata e sembra non esserci neanche ora una POLITICA ENERGETICA che è cosa ben (totalmente?) diversa dal dire solo “scelgo il nucleare” oppure no.

    Nessuno (ripeto nessuno) stato al mondo basa il suo approvvigionamento energetico da una sola fonte, e il perchè mi sembra logico, quindi scegliere uno strumento come il nucleare non vuol dire assolutamente aver definito una politica energetica perchè (bene che va) si è scelto lo strumento per fornire il 15-20% di energia al paese per i prossimi 20 anni, tutto lì.

    Politica energetica (in italia) dovrebbe (dovrebbe…) voler dire che:
    – prima guardo bene come è fatto il mio paese (irraggiamento solare maggiore dove è, fonti geotermiche dove stanno, propensione all’eolico dove, pericolo sismico dov’è maggiore, densità abitativa idem, etc.)
    – metto sul tavolo lo stato dell’arte delle diverse tecnologie e soprattutto guardo alle prospettive future di sviluppo di ognuna (perchè un politico lungimirante (aka statista) questo dovrebbe fare)
    – insedio i diversi strumenti in funzione della propensione del territorio ad accoglierli (vedi il sole al SUD) e sopportarli (vedi zone sismiche per il nucleare)
    – tutto quello che mi manca lo importo

    illogico vero?

  • # 30
    Alessamdro
     scrive: 

    Caro sim
    non hai controbattutto neanche ad uno dei punti esposti da me.
    Sai quante al mondo sono le acciaierie che possono produrre caldaie per centrali nucleari (linea di produzione da 750t)?
    Sai quante centrali sono state costruite negli USA dagli anni 70 ad oggi? (prima di Chernobil) Sai darmi un perchè?
    Sai quante sono le centrali chiuse per manutenzione in Canada e da quanti anni? Sai Perchè? Sai dirmi quando riapriranno?
    Sai dirmi quanto costerà ai tuoi figli smantellare tonnellate di materiale radioattivo, non solo le scorie, ma TUTTA la centrale?

  • # 31
    Alessamdro
     scrive: 

    (visto che mi dai dell’ignorante almeno documentati e rispondi)
    Ing. Alessandro Pascali

  • # 32
    Enrico
     scrive: 

    In Inghilterra e negli USA non si costruiscono più centrali nucleari già da un po’. I rispettivi governi hanno anche aumentato le sovvenzioni, già prima esorbitanti, ma nessun privato vuole più investirci. Negli USA più del 50% del costo di costruzione di una centrale è pagato dallo stato, e una volta avviata la produzione di energia la sovvenzione è pari a 35 centesimi per kW prodotto, ovvero più del prezzo dell’energia al dettaglio.

    Nonostante questi aiuti immensi nessuno vi investe più.

    Qui si vuole costruire l’ennesima presa in giro a scapito dei contribuenti per produrre materia prima per i depositi di scorie: fonte di reddito perpetua per chi la possiede, che sarà mantenuta per l’eternità sempre a nostre spese.
    Ma sì! Lasciamoli fare!

  • # 33
    bateau78
     scrive: 

    Ragazzi VI PREGO cercate “Rubbia” su google e guardate la potenza dell’energia pulita. Pulita ma soprattutto GRATIS, perchè il sole è la centrale nucleare più grande nei paragi…perchè costruirne altre? Rubbia utilizza gli specchi per sfruttare il sole: a siracusa è già stato costruito il prototipo anni fa la “Centrale Archimede”, e in spagna le hanno costruite e le usano in grande scala. Niente silicio niente uranio solo: specchi, luce, sali fusi non inquinanti (in caso di fuoriuscita solidificano e non vanno da nessuna parte) e acqua naturalmente!
    Abbiamo le conoscenze per vivere in mondo pulito a emissioni 0, ma non le applichiamo a causa degli interessi economici di pochi. A mio parere questo periodo verrà ricordato nei libri di storia come un “medioevo” tecnologico, quando l’uomo poteva ma non faceva. Poveri noi.

  • # 34
    r3gm4st3r
     scrive: 

    ahahaha, mi viene da ridere…
    Caro “Ing. Alessandro Pascali” (ing in cosa se posso…), non ho capito cosa c’entrano altri stati/paesi e le loro centrali in manutenzione (chiuse…chiuso sto cazzo…una centrale nucleare non si chiude mai…anche dopo il suo periodo di vita rimane aperta, e la gente che lavora dentro c’è sempre…documentati un pochino…no :))
    Le centrali nucleari entrano in manutenzione per innumerevoli motivi, il 98% dei quali risulta essere volto ad evitare catastrofi come fusione del nocciolo ed altre cosucce del genrere, hai presente quei piccoli problemucci che porta la fissione nucleare…(che tu ingegnere, conoscerai meglio di me… :P)
    Per quanto riguarda lo smantellamento delle centrali, forse non sai che le nuove generazioni di centrali nucleari non hanno bisogno di grosse opere per essere smantellate, tant’è vero che esistono reattori costituiti da un unico blocco che possono addirittura essere sostituiti in blocco…(il che significa che basta levare il reattore e portarlo via ed il gioco è fatto, chiaramente non è semplice ed immediato come dirlo, ma non è come 30 anni fa…)
    (le due torri che vedi da fuori, sono solo torri di refrigerazione, non sono i reattori…ed il fumo che si vede uscire da queste torri è solo vapore acqueo…)
    Per quello che riguarda il discorso degli altri stati tirati in ballo, che stanno guardando alle fonti rinnovabili ditemene uno che attualmente non sfrutta energia nucleare…uno solo, non tanti…anche in iraq ci sono…le centrali nucleari sono ovunque…
    Incommentabile invece chi afferma di aver “paura” della proliferazione nucleare (in ambito bellico), se vuoi costruire una bomba atomica, probabilmente del plutonio lo trovi pure su ebay…ma daiii…per cortesia…
    (a parte il fatto che ora come ora non conviene…ora si punta sul batteriologico, od al massimo le bombe (H) all’idrogeno…oggi è da sfigati avere la bomba atomica…)
    Concludo dicendo che il nucleare da solo non è la soluzione, così come non lo è il solare, l’eolico, il geotermico, l’idroelettrico, il termoelettrico etc etc…
    Sono convinto che un mix di questi insieme sia una cosa buona (ed investire qualcosina ora sul nucleare, ora come ora non sarebbe male…chiaramente dando appalti di costruzione e gestione della centrale a gente competente…non al figlio del nipote del cugino di…)

    P.S. Forse non lo sapevate, ma enel è da anni impegnata nella costruzione/manutenzione/gestione di centrali nucleari di tipo VVER (ad acqua pressurizzata) in qualche sperduto luogo della slovacchia, o cmq dei paesi dell’est…questo tipo di reattori, giusto per la cronaca, ha 50 anni, ed ha un rendimento assai scarso…nonchè una pericolosità notevole…sono queste le cose che mi danno da pensare…xkè enel non s’è fatta i cazzi suoi in Italia…(che già ne ha da smazzarsi…)
    vabè…

    P.P.S. Il solare ha un costo troppo elevato rapportato al rendimento effettivo dei pannelli fotovoltaici attualmente in commercio…cmq sfruttarlo non è un’idea malvagia…vedi google…

    :D

  • # 35
    Alessamdro
     scrive: 

    Vedi r3gm4st3r, l’aver compiuto un percorso e l’essermi laureato in ingegneria mi ha insegnato a documentarmi e a studiare, prima di aprire bocca come certi presuntuosi e spocchiosi come te fanno spesso.
    Intanto ripeto che non hai controbattuto a domande lecite che ho posto, e alle quali basta poco per rispondere, dopo aver letto qualche rapporto sull’energia nucleare da fonti ufficiali, magari in inglese, che certamente non conosci.
    Chiuse significa “non operative”, vuol dire che non tirano fuori neanche un watt. Pur rimanendo pericolose, anzi, proprio perchè cedimenti nelle caldaie ne rendono impossibile lo sfruttamento.
    Bella cosa per un giocattolino da 10B (la b sta per miliardi, per chi non sa l’inglese) di euro.
    Menu presunzione e risate farebbero bene.

  • # 36
    mario
     scrive: 

    Per chi vuole leggere qualcosa con numeri e fatti:
    – il nucleare non è né economico, né sicuro né pulito:
    http://www.aspoitalia.net/index.php?option=com_content&task=view&id=209&Itemid=38

    – c’è troppo poco uranio (e non è rinnovabile…):
    http://petrolio.blogosfere.it/2006/08/centrali-nuclea.html

    – non conviene:
    http://crisis.blogosfere.it/2008/05/perche-il-nucleare-non-e-la-soluzione-i-nostri-2-cents.html

  • # 37
    sim
     scrive: 

    “(visto che mi dai dell’ignorante almeno documentati e rispondi)
    Ing. Alessandro Pascali”

    Belli i toni del “tu non sa chi sono io”. Ma vergognati per piacere…architetto!

    E si, informati meglio, non spreco neanche un minuto a cercarti su google! PS: belle le copia incollate che hai fatto da wikipedia -_-

  • # 38
    AlessioF
     scrive: 

    Quello che mi fa paura non è tanto la creazione di nuove centrali, di per se ottima, ma COME lo faranno e dove.

    Per ora l’enel ha acquistato delle centrali all’estero (polonia se non sbaglio) in cui la tecnologia RBMK di cernobyl in confronto è il non plus ultra.

    Se si facessero alcune centrali a reattori veloci sarebbero l’ideale visto che consumano pure le scorie delle altre centrali.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_veloce_autofertilizzante

  • # 39
    Alessamdro
     scrive: 

    Mah, va beh, non sprecare il tuo tempo allora, ma almeno non pretendere di avere ragione…
    Se non ti documenti sono azzi tuoi…
    Però rimani ignorante, è inutile prendersela…
    Ti do una mano, prova a guardare qui, che non è wikipedia, così sei contento.
    Ah, beh, è in inglese.
    http://www.greens-efa.org/cms/topics/dokbin/206/206749.the_world_nuclear_industry_status_report@en.pdf

    Eh, c’è chi è solo capace ad insultare…

  • # 40
    markingegno
     scrive: 

    Confronto di idee = bene
    Offese personali = male

    Vale sempre e per tutti, anche nei commenti su un blog ;)

  • # 41
    r3gm4st3r
     scrive: 

    @Alessamdro/”Ing. Alessandro Pascali”

    “Menu presunzione e risate farebbero bene.
    Ing. Alessandro Pascali docet”

    Classica mentalità da ingegnere, ha ragione solo lui!

    E’ inutile condividere fatti ed opinioni con te, visto che ti senti gesù cristo!(e questo ti rende ancora più ignorante di un bambino delle elementari, almeno lui non sa, ma non afferma di sapere…)

    Ti do un cosiglio spassionato, non pensare sempre che chi hai davanti (in questo caso, chi scrive su forum) sia un imbecille…ti eviterai sicuramente delle emerite figure di m…a nella vita di tutti i giorni… :D

    A mio avviso è più pericoloso dare in mano un BMW 330 ad un 18enne che avere una centrale nucleare sotto casa…
    Il pericoloso è relativo al contesto…
    Vabè, non mi aspetto che tu capisca…

    P.S. Io il toefl al politecnico l’ho passato, e qualcosina di inglese lo capisco…

    P.P.S. Non credere a tutte le cazzate che leggi su internet…
    Documentati da almeno 3 fonti diverse, e poi visto che in toria dovresti avere un cervello usalo per capire cosa realmente è successo…

    ;)

    Situazione del nucleare su territorio mondiale :

    Usa (104) Centrali nucleari
    Francia (59) Centrali nucleari
    Giappone (54) Centrali nucleari
    Regno Unito (33) Centrali nucleari
    Russia (30) Centrali nucleari
    Germania (19) Centrali nucleari
    Corea del Sud (19) Centrali nucleari
    India (14) Centrali nucleari
    Ucraina (13) Centrali nucleari
    altri paesi !(Italia) (83) Centrali nucleari

    Scusa, chi non investe più sul nucleare?
    Chi lo sfrutta già e produce più energia del necessario vendendola ai paesi vicini a 3 volte il costo di produzione, una parte di questi soldi andranno a finanziare le costruzioni di centrali elettriche innovative puntando su fonti rinnovabili…

    ah, altra cosa…ora vedrai il casino che verrà fuori quando aggiorneranno la centrale di Caorso…ammesso che la aggiornino…

  • # 42
    Alessamdro
     scrive: 

    Mah, veramente è a me che sono state rivolte accuse personali, così come tu stesso mi dai “dell’ingegnere”, come se fosse un’offesa…
    C’è chi ha chiamato architetto, e tu gesù cristo…

    da sim
    “Belli i toni del “tu non sa chi sono io”. Ma vergognati per piacere…architetto!”

    Vergognarmi… mahhhhh
    Quando la mia era solo volontà di avere risposte a domande poste lecitamente, tra le tante che si potrebbero fare per far capire che il nucleare non è la bacchetta magica…

    Smettiamola di demolire il ragionatore, suvvia, concentriamoci sul ragionamento…
    Quando mi porterai dei fatti su cui si può discutere, allora va bene, appunto, se ne discute pacificamente.
    Non dico di avere ragione, ma un’opinione supportata da fatti, che non ho mai detto essere assoluti, solo supportate da ricerche internazionali.

    Sono il primo a volere il confronto, ma non a insulti.

  • # 43
    Alessamdro
     scrive: 

    “Scusa, chi non investe più sul nucleare?”

    Beh, ad esempio negli USA si investe molto in ricerca per la 4 generazione, che non sarà pronta prima di molti anni (2025-2030, poi si inizia a costruire…)
    Per quanto riguarda nuove centrali finite, non una dagli anni settanta negli USA, anche se molte sono state iniziate, almeno nella loro fase preliminare, nonostante gli ingentissimi finanziamenti e agevolazioni.

    Per quanto riguarda la terza (che comprende più tipologie), beh, pochissime sono le centrali in costruzione.
    Se parliamo di epr, che è forse quella in cui l’italia vuole investire, sono in costruzione una in francia, e una simile è in costruzione in finlandia. Quindi saranno economicamente competitive? Nessuno lo sa. Si sa solo che in finlandia sono già in ritardo nella costruzione, e il preventivo è già aumentato di un 50%. Ripeto, sono cose normali, è sempre successo nella costruzione di centrali nucleari.

    “ah, altra cosa…ora vedrai il casino che verrà fuori quando aggiorneranno la centrale di Caorso…ammesso che la aggiornino…”

    Mah…

  • # 44
    giulioz
     scrive: 

    ..Giusto per chiarirmi le idee…a coloro i quali sono d’accordo con la reintroduzione del nucleare in Italia….sarete d’accordo anche quando la Centrale ve la costruiranno davanti casa? No xchè se la mentalità prevalente è quella che vedo in Campania felix…. la vedo dura x Centrali e relative scorie…anche xchè se oggi fanno la guerra e la immondizia è prodotta da loro stessi, figuriamoci quando qualcuno andrà in un Comune diverso da dove è ubicata la centrale, dicendogli di tenersi un po di scorie radioattive ‘trattate….dai non siamo capaci di trattare le problematiche legate ai rifiuti solidi urbani…;) adesso vado di fantasia ma dopo aver visto Arezzo.e Napoli; qui chiedo il parere vostro. immaginate la parete nord ovest dell’Etna (temperatura sempre intorno ai 500C°) condotte di acqua forzata in galleria che arrivano a trasformarsi in vapore e quindi in energia elettrica…su internet ho letto che l’Etna da solo produce una quantità di energia pari al 15% dell’intero fabbisogno nazionale xchè non esploriamo anche questa possibilità…piuttosto che spaccarci i maroni a spaccare atomi ;)
    ciao a tutti

  • # 45
    ST
     scrive: 

    Non credo proprio che l’Italia voglia puntare solo sul nucleare: il ritorno al nucleare serve solo per cercare di correggere alcune anomalie del settore elettrico italiano. La cosa migliore è un mix produttivo, quindi nucleare e anche fonti rinnovabili. Quindi inutile commentare: “il nucleare non ci serve, puntiamo sul solo/vento/…”: la soluzione è un MIX, serve investire in direzioni differenti, e escludere il nucleare è un errore (ovviamente non si devono escludere neanche le rinnovabili).
    Non è vero che non si costruiscono più centrali in occidente, si costruiscono eccome (soprattutto in Giappone ma anche in USA, EU e altri).
    Non è vero che il combustibile nucleare sta finendo: di uranio ce n’è ovunque, a concentrazioni diverse; al momento si estrae con una concentrazione dello 0,7% di U235 e lo si arricchisce fino a portarlo a concentrazioni del 3-5%. Se estraessimo uranio a concentrazioni inferiori, il costo del combustibile nucleare aumenterebbe; ma se il costo del combustibile nucleare aumentasse anche del 100%, il costo del kWh di energia elettrica da nucleare non cambierebbe molto visto che incide per il 20% (il costo dell’uranio incide solo per il 5%).
    Il prezzo dell’uranio ultimamente è aumentato, ma sicuramente meno di quello degli idrocarburi, e mi sembra anche normale che si aumentato: le altre materie prime energetiche aumentano, si può aumentare un po’ anche il prezzo dell’uranio: resterebbe comunque competitivo.
    Inoltre si può usare come “materia prima” nucleare anche l’U238, molto più diffuso in natura (è il 99,3% dell’uranio presente sulla terra, contro lo 0,7% dell’U235): il processo di fertilizzazione lo trasforma in Pu239, che è fissile come l’U235; questo processo avviene già in alcuni reattori dell’attuale generazione, è verrà migliorato in quelli della prossima generazione, già operanti in Russia, Francia, India e Giappone (quindi questi paesi hanno probabilmente costruito qualche centrale di recente, al contrario di quanto sostenuto da chi dice che da anni non si costruiscono più centrali nucleari).
    Le scorie nucleari che vengono prodotte oggi vengono lavorate e si riesce ad ottenere nuovo combustibile, al contempo riducendo la quantità (comunque esigua visto che da 1 kg di uranio si ottiene energia come da 10000 kg di petrolio). I reattori che si stanno in studio attualmente potranno utilizzare come materia prima direttamente le scorie degli attuali reattori, producendo scorie meno “problematiche”.
    Il costo di smaltimento delle scorie è già incluso nei costi di investimento: caso unico nella produzione di energia! Nessun altra tecnologia oggi utilizzata per la produzione di energia include tra i propri costi quelli causati dagli inquinanti prodotti (il sequestro della CO2 lo conterrà quando uscirà dallo stato sperimentale e verrà utilizzato industrialmente).
    Il problema dello smaltimento delle scorie c’è anche senza la produzione di energia da nucleare: medicina, ricerca, ecc. producono scorie radioattive: probabilmente il nucleare
    per la produzione di energia creerebbe economie di scala favorevoli per affrontare il problema.

    Come ho già scritto, il ritorno al nucleare non sarebbe a scapito delle energie rinnovabili, che possono aiutare a ridurre i consumi di idrocarburi e l’inquinamento – tra l’altro, anche le centrali nucleari non emettono CO2 nè altri inquinanti (considerando anche la costruzione e la lavorazione del combustibile si, ma questo vale anche per le rinnovabili).
    Non si tappezza l’Italia di pannelli fotovoltaici perchè costano un sacco rispetto a quello che producono: il costo del kWh prodotto è di 5-10 volte superiore rispetto agli idrocarburi. Questo perche l’energia solare è si tanta, ma è molto diluita: servono superfici molto ampie=>costi elevati.
    Non credo proprio che nei prossimi anni il costo dei pannelli fotovoltaici scenderà di molto: quelli che costano poco hanno rendimenti pessimi, quindi a un basso costo di investimento corrisponde una bassa produzione di energia (a meno che per prossimi anni si intenda prossimi decenni, allora magari…).

    Quindi:
    -il ritorno del nucleare no significa l’abbandono delle rinnovabili
    -la produzione di energia elettrica da nucleare non è destinata a scomparire
    -non è vero che non si pensa alle scorie
    -nè il nucleare nè la rinnovabili sono la panacea (come ha già scritto Giulio), serve un MIX produttivo, che permette anche di contenere i prezzi nel caso in cui il prezzo di una materia prima energetica impenni

    ps: io non mi opporrei se mi costruissero una centrale nucleare in my backyard.
    ps-2:spero che nessuno creda che tra 20 anni (anche 50) avremo abbandonato gli idrocarburi o il nucleare (grazie alle rinnovabili).

    Sicuramente avrò dimenticato qualcosa, ma sono già stato abbastanza prolisso.
    Ciao

  • # 46
    Sandman
     scrive: 

    sentite comunisti-ambientalisti secondo me invece sarebbe sbagliato privarsene, con una decina di centrali si potrebbe coprire il 25% del fabbisogno energetico e investendo sul solare magari con qualche centrale ideata da rubbia realizzata in spagna e un pò di pale eoliche (anche qui non capisco affatto quegli stupidi che dicono che abbiano un forte impatto ambientale ma ne han vista qualcuna davvero dal vivo?? meglio una pala che una centrale a olio combustibile!!) e sistemazione delle vecchie centrali idroelettriche per coprire in totale(nucleare+rinnovabili) un 50% del fabbisogno totale e così si ridurrebbe la dipendenza del petrolio a costi sostenibili!!

  • # 47
    Alessamdro
     scrive: 

    “sentite comunisti-ambientalisti”

    Altri insulti…
    Va beh…

  • # 48
    Domenico
     scrive: 

    Una soluzione a bassisimo inpatto c’è e si chiamano centrali di 4° generazione che tra l’altro non producono più rifuiti tossici. Io non capisco come si fa’ a parlare di enerigia rinnovabile (vedesi solare o eolica) che a parità di una centrale nucleare hanno una bassisima capacità di produzione e costi elevati.
    L’italia ha bisogno di una autonomia energetica visto che il graggio oggi a sfiorato i 150$ al barile.

  • # 49
    Markingegno (Autore del post)
     scrive: 

    @Domenico – ammesso che le centrali di 4a generazione siano questo miracolo della scienza e della tecnica, ti sei chiesto tra quanto tempo saranno effettivamente disponibili, visto che al momento sono solo in fase di studio e sviluppo?

  • # 50
    Guastafeste
     scrive: 

    Qui si parla solo di tecnologie o di soldi.
    Il nucleare e’ intrinsecamente pericoloso per diversi motivi, tra cui, non ultimo, l’errore umano.
    Gli incidenti avvenuti in passato (sia quelli noti che quelli debitamente nascosti al pubblico) hanno sempre avuto la medesima origine, l’errore umano.
    Noi viviamo in un Paese dove chi vuole fare ad es. il meccanico d’auto non ha altro da fare che improvvisarsi tale, aprire un’officina e combinare tutti i guai di cui e’ capace.
    I nostri dirigenti piu’ che guai non combinano.
    Non siamo capaci di gestire nemmeno la raccolta differenziata dei rifiuti…
    Una volta costruite le famose centrali nucleari (in che modo?!) a chi le daremo in mano?
    Ad altri improvvisatori (anche nell'”arte dell’arrangiarsi”), scalda poltrone, immanicati, statalodipendenti e demolitori di qualunque attivita’ industriale?!

    Intendiamoci, di italiani capaci ce ne sono, e molti anche, ma data la situazione hanno ben pensato di trasferirsi all’estero, dove hanno qualche possibilita’ in piu’ di utilizzare il proprio sapere in modo produttivo o di integrarlo dove possono essere sicuri di non dover avere solo a che fare con dei quacquaracqua’ con la poltrona ereditata.

  • # 51
    Boris
     scrive: 

    Personalmente sono a favore del nucleare, ma da un lato non lo ritengo la panacea di tutti i mali, dall’altro condivido i dubbi di Guastafeste. E poi, una volta che anche i combustibili nucleari saranno esauriti, saremo sicuri di avere energia a disposizione per mettere in sicurezza tali centrali?
    Boris

  • # 52
    L’ENEL investe su centrali nucleari vecchie e pericolose - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] è stato trattato più volte, suscitando l’interesse di molti lettori, e non sono mancate discussioni molto interessanti nate negli spazi per i commenti. Chi non capita qui per la prima volta già conosce la mia […]

  • # 53
    IBM vuole innovare la produzione di energia solare - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] La IBM non è la prima azienda che negli ultimi mesi ha dichiarato le proprie intenzioni di investire in risorse e know how a favore delle energie rinnovabili; è naturale che nessuno intenda investire oggi nella produzione di energia tramite combustibili fossili, inquinanti ed in via di esaurimento, ma a quanto pare nessuno sta pensando, fuori dall’Italia, di tornare al nucleare. […]

  • # 54
    Dane
     scrive: 

    ma io ho sentito parlare abbastanza bene di centrali nucleari al torio: si trova dovunque, non sarebbero tanto pericolose, costerebbero relativamente poco…..

    Secondo me puntare sulle centrali nucleari “classiche”, o anche di nuova generazione non è proprio una geniata….gli americani se non sbaglio non costruiscono più centrali atomiche da decenni. Qualche motivo ci sarà.

    L’opinione pubblica in italia si “compromette” facilmente: basta fare un po’ di propaganda progressista e il popolo si gasa.
    Idem per le vie traverse: puntare sul solare è giusto, ma non sul solare che sopravvive esclusivamente grazie a contributi pubblici e che è costoso/inquinante da produrre (relativamente ai benefici che si ottengono).

  • # 55
    Fausto
     scrive: 

    Dane:
    “Idem per le vie traverse: puntare sul solare è giusto, ma non sul solare che sopravvive esclusivamente grazie a contributi pubblici e che è costoso/inquinante da produrre (relativamente ai benefici che si ottengono).”

    Non serve aspettare tanto….fine anno il petrolio andrà a 200 $ poi si rifanno i conti! Per allora gli incentivi non serviranno più!
    Se l’andamento rimane tale per i prossimi 5 anni, in 10 anni, esclusi anche gli incentivi, l’impianto FV si ripaga da solo e senza alcun pericolo per la salute umana. Il tutto senza una bella centrale nucleare che vorrebbero fare a 5 Km da casa mia e senza che questa deturpi uno dei migliori lungomare d’italia!. Domanda: ma te ci andresti in vacanza in un bel litorale (di cui una parte è riserva biogenetica da anni) con alle spalle una bella centrale nucleare le cui acque di raffreddamento arrivino proprio dove vorresti fare il bagno te? Secondo: le scorie le metteresti in un luogo chiamato Italia che è stato definito totalmente sismico?
    Da me si trova una delle 5 spiagge del mondo dove la sabbia suona, unica in Europa. Le altre 4 spiaggie sono 2 in Brasile e 2 in Australia. Ti informo che il buongoverno ha stabilito l’area prospicente a questa spiaggia (3 Km in linea d’area) è idonea ad ospitare una centrale nucleare!

  • # 56
    Bellaz
     scrive: 

    Beh, può non far piacere ritrattare l’argomento nucleare e voler puntare tutto sul solare, ma quando si parla di energia elettrica non si parla solo di mandare avanti la lampadina di casa, la lavatrice etc.. Qui sembra che l’energia elettrica sia un qualche cosa “in più ” che serve solamente ai consumi domestici. Dico, quando finirà il petrolio e diminuirà il gas disponibile, come pensate di mandare avanti tutte le acciaierie, le industrie metalmeccaniche chimiche etc? avete presente solo loro quanto consumano? con il solare ? Vogliamo coprire metà Italia? E se anche si riuscisse nell’impresa, con la fine del petrolio, come pensate di potervi spostare? con le macchine? Azz! ma vanno a petrolio! e solo loro utilizzano il 50% dell’ energia importata!E le materie plastiche? senza il petrolio si devono produrre da altre fonti come il carbone o la legna, dove credete di poter ricavare tutta questa energia?
    E inoltre; l’illuminazione pubblica , i problemi di distribuzione di una rete fortemente decentralizzata , il fatto che solo dopo 100 anni la produzione MONDIALE di pannelli solari riuscirebbe a coprire la potenza installata ( molto differente dalla potenza prodotta che sarebbe molto meno).

    Con questo non voglio dire che si deve rinunciare al solare, è un’ottima fonte per l’uso domestico o per aree dove non è richiesto un assorbimento elevato, ma in luoghi (come le industrie) che necessitano di tanta potenza STABILE NEL TEMPO, le garanzie del solare non bastano. Cmq state tranquilli, la prima pietra della prima centrale atomica non si vedrà di certo tra 5 anni, la burrocrazia italiana è troppo lenta.

  • # 57
    Ale
     scrive: 

    E’ ancora peggio di così… non è nemmeno questione di fare la fortuna di uno stato nei prossimi 20 anni, ma nei 20 anni dopo ai prossimi 20, visto che ci vorranno come minimo 20 anni per rendere operative le nuove centrali e altrettanti per ripagare la spesa. E anche supponendo che le nuove centrali siano di 4a generazione, efficienti e con poche scorie, chi diamine è la persona sana di mente che pensa che tra 40 anni il nucleare sarà ancora l’energia di punta?

    Certo che finché la classe dirigente rimane quella che è e si continua a dire no a qualsiasi cosa che non sia carbone o petrolio…

  • # 58
    massimo
     scrive: 

    a mio avviso sia nel futuro immediato che in quello prossimo il nucleare sarà d’importanza vitale.
    provate a leggere il libro “l’illusione del solare”, tra le tante sparate sono presenti dati verificati sullo stato dell’arte delle tecnologie nucleari e soprattutto è presente il numero di nuove centrali costruite dopo cernobyl; inoltre non va dimenticato che un ulteriore pregio di queste centrali è la possibilità di aggiornarne le tecnologie con spese “trascurabili”. naturalmente ci sono sempre i rischi intrinsechi già detti ma IMHO sono comunque presenti anche per le centrali francesi e svizzere perciò tanto vale godere anche dei benefici oltre che fronteggiare i pericoli

  • # 59
    Belsatam
     scrive: 

    se il nucleare non e’ la risposta allora ci tocchera’ ammazzare tutti gli arabi per mantenere il petrolio ad un prezzo decente per i prossimi 50 anni.

    Io sono d’accordo.

  • # 60
    paolo
     scrive: 

    Se dovessimo produrre con tecnologie solari il 10% del fabbisogno italiano di energia elettrica sarebbe necessario un investimento superiore a 240 miliardi di Euro per impianti che occuperebbero più di 200 chilometri quadrati di superficie che avrebbero una durata compresa tra 20 e 30 anni. Se dovessimo produrre lo stesso quantitativo di energia con impianti nucleari sarebbe sufficiente un investimento inferiore a 10 miliardi di Euro, una superficie inferiore ad un chilometro quadrato e l’impianto avrebbe una durata compresa tra i 40 ed i 60 anni. E tralasciamo il confronto con l’energia eolica perchè i risultati sono imbarazzanti. Se fossimo quindi in un paese normale non ci sarebbe motivo di discussione. In Italia, invece, buona parte dell’opinione pubblica è ancora convinta che il solare possa rappresentare l’energia del futuro.

  • # 61
    ST
     scrive: 

    @guastafeste:
    riguardo all’errore umano: hai idea di quanti sistemi di sicurezza ci siano in una centrale nucleare? Ormai ci sono anche sistemi di sicurezza passivi. Se per errore umano intendi andare a smontare manualmente non uno (non basterebbe, c’è ridondanza) ma svariati sistemi di sicurezza, allora ti do ragione. Ma non mi sembra una possibilità concreta.

    @fausto:
    il Giappone non è zona sismica? E non ci sono centrali nucleari?
    Il prezzo del petrolio deve così crescere prima ce gli impianti FV possano ripagarsi da soli…ma a quel punto nessuno potrebbe permetterselo economicamente, e neanche il FV (prova a moltiplicare la tua bolletta dell’elettricità per 5 o per 10…la consumeresti ancora a qui prezzi?).
    Comunque io non la costruirei di fianco a una bella spiaggia

    @Ale: il nucleare non è l’energia di punta

    @post 53:
    Nel mondo le centrali nucleari le costruiscono ancora, dire che solo in Italia si pensa di costruirle è mentire.

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