di  -  lunedì 26 maggio 2008

Courtesy of rhino.comDa qualche tempo a questa parte vado considerando che sui consumi energetici andrebbe fatto un serio esame di coscienza anche nel settore tecnologico. Vent’anni fa, quando l’economia ancora tirava e il petrolio sembrava ancora abbondante, un tipico PC richiedeva anche meno di 100w più il monitor. Oggi che il petrolio scarseggia e la crisi energetica incombe, gli alimentatori hi-end hanno passato il KW.

Paradossalmente, è l’esatto opposto del trend che sta seguendo una buona parte del settore automobilistico – anche se parliamo di ordini di grandezza sottomultipli. È certo che coi computer di oggi si fanno cose che vent’anni fa non si potevano nemmeno immaginare, ma sembra che la corsa alle prestazioni abbia posto sotto il proprio segno l’evoluzione dell’hardware – perlomeno sul fronte desktop – a scapito della priorità sul contenimento dei consumi.

Il risultato è che oggi, anche per gli impieghi più banali, non si può fare a meno di acquistare un processore dual core con almeno 1Gb di RAM, e i quad core sono ormai giunti a prezzi molto competitivi. Il tutto quando, non mi stanco di ripeterlo, dieci anni fa con un sistema quadriprocessore e la memoria che oggi serve per un desktop hi-end, si faceva girare un’azienda di 500 dipendenti.

Mi direte che il consumo di monitor, dopo l’avvento degli LCD, è diminuito drasticamente, ma è pur vero che qualche anno fa lo standard era 15″/17″ mentre oggi i pannelli 22″ occupano poco più che l’entry level, con prezzi su strada di circa € 200 e consumi non esattamente parchi.

Anche sul fronte software, il fatto che si si sia da sempre incentivata una corsa al rialzo dei requisiti di sistema, ha portato a moltiplicare a dismisura il numero di transistor su CPU, RAM, VRAM, GPU, chipset etc. che il PC medio contiene. Tutta roba che – oltre ad emettere un calore crescente – viene alimentata dalle stesse centrali che producono polveri sottili, scorie nucleari e via discorrendo, con un impatto sull’inquinamento perfettamente misurabile.

Ovviamente la miniaturizzazione ha contribuito al contenimento dei consumi, ma il dato complessivo è in netta crescita e non mostra segni di recessione. Qualche progresso fatto sulla riduzione dei materiali tossici impiegati nella realizzazione dei componenti e nel riciclaggio degli stessi, compensa solo in parte il problema dell’aumento dei consumi energetici, che impatta quotidianamente e pesantemente sull’ecosistema.

Mi pare questo un caso eclatante di predominio delle logiche che mirano a sostenere il ritmo dei cicli di rinnovamento su quelle di sostenibilità globale.

Nel settore automotive, ci sono produttori – Lexus in primis – che sono riusciti ad accostare il prestigio all’impiego di tecnologie ibride che riducono l’impatto ambientale. Sul fronte PC sembriamo viaggiare a grandi passi in direzione opposta, con la parziale eccezione dei portatili. Ci sarà mai spazio nel mercato informatico – prima che diventi inevitabile – per prodotti che diano la priorità alle performance ambientali?

13 Commenti »

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  • # 1
    Gas
     scrive: 

    Beh, non e’per fare il polemico, ma giusto 2 post fa si parla della Prius, probabilmente la macchina ibrida piu’ conosciuta, e sembra che non sia poi cosi’ ecologica come molti vorrebbero far credere…
    Poi adesso stanno uscendo sul mercato anche i vari eee-pc (anche in versione desktop), ci sono le epia.. insomma se uno vuole un pc che consuma poco lo trova.
    Basta cercare.

    -Gas-

  • # 2
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    In effetti parlavo del settore desktop:
    “sembra che la corsa alle prestazioni abbia posto sotto il proprio segno l’evoluzione dell’hardware – perlomeno sul fronte desktop – a scapito della priorità sul contenimento dei consumi”

    Volevo rimarcare il paradosso fra quad core, triple SLI e via discorrendo e crisi energetica…

  • # 3
    Marco
     scrive: 

    Prendere ad esempio il settore automotive come paradigma di sistema volto verso il risparmio energetico è un poco fuorviante.
    In un paese con infrastrutture stradali poco adatte vedo sempre più proliferare veicoli come i S.U.V che di certo non sono parchi quanto a consumi.
    Diffusione dei S.U.V che oggi in Italia assume il più delle volte a fenomeno di mero status symbol (poche volte l’acquisto di un S.U.V è correlato a vera necessità di spostamento su terreni accidentati ecc.).
    Una ventina di anni fa in Italia si diceva dei “S.U.V” visti negli U.S.A in telefilm, film, stampa che erano delle “americanate”, oggi nella “ricca” Italia proliferano all’inverosimile.
    Il green computing è “vecchio” come inizativa di almeno venti anni…già in epoca di 80486 e Pentium e dopo poche eccezioni come lo sventurato nucleo Prescott la tendenza è ora verso quello che definirei il power computing on demand.
    I veicoli a propulsione ibrida sono poco più che esercizi di stile con una diffusione che sarà molto lenta (tra i più non certo tra chi potrebbe già permettersi l’acquisto da subito).
    Grazie.

    Marco71

  • # 4
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @Marco
    Non prendo ad esempio l’intero settore automotive, tuttavia ogni singolo produttore sta già – chi più chi meno – spingendo in quella direzione. Il motivo è semplice: entro il 2012 chi non sarà in grado di produrre veicoli con emissioni estremamente ridotte pagherà multe proporzionali. Gli acquirenti di veicoli inquinanti avranno a loro volta dei sovrapprezzi.
    Il fatto che l’industria informatica e in particolare il settore desktop consumer sia in netta controtendenza mi sembra piuttosto notevole in questo senso.

  • # 5
    redundant
     scrive: 

    a me fa’ piacere sapere che perlomeno AMD sta’ puntando a ridurre i consumi sulle sue piattaforme con i nuovi chipset, a sui se si accoppia un processore della serie BE o i nuovi “e” da’ consumi veramente ridotti per l’intero sistema, non sacrificando nulla, non come accade per intel, che per vedere un filmato si occupa gran parte della cpu per la decodifica, con relativi watt.

    spero di non scatenare niente, ho scritto questo solo per cercare di riassumere un po’ la situazione vista da utente interessato a risparmiare.

    saluti

  • # 6
    ardelo
     scrive: 

    Bè, secondo me non è in controtendenza…Alcune aziende cominciano a seguire i consigli di GreenPeace mi pare, e vedo già che gli imballaggi cominciano a diminuire…
    Comunque i PC che vedo negli uffici non si discostano molto dai 150 W di consumo mi pare…

    Inoltre ricordo che si stanno diffondendo moltissimo i portatili, che consumano moooolto meno..

  • # 7
    Guada
     scrive: 

    “Il tutto quando, non mi stanco di ripeterlo, dieci anni fa con un sistema quadriprocessore e la memoria che oggi serve per un desktop hi-end, si faceva girare un’azienda di 500 dipendenti.”

    si, è vero, ma che applicativi giravano? con che prestazioni? Se il sw fosse ottimizzato, parco, ecc non ci sarebbe bisogno di certe soluzioni hw… mi sbaglio? Ma costa MOLTO di meno produrre sw “meno ottimizzato” e comprare macchine più performanti, che non ottimizzare allo stremo sia sw che hw. In sostanza si verrebbe a creare lo stesso paradosso che con la Prius, ossia all’inizio spendi molto di più (office a millemila € versione base, hw proprietario come accadeva con mac, e costi esorbitanti come accade ancora oggi), e i risparmi si vedono quando in pratica devi cambiare tutto per aggiornarti… Di conseguenza, SECONDO ME, il gioco non vale certo la candela.
    Non fraintendetemi, è vero che il trend di adesso non va bene, ma non diciamo sempre su a mezzo mondo senza portare VALIDE alternative!!!

    (critica personale ad Alessio… per curiosità, da che pc stai postando sul blog? non penso da un 80486… e probabilmente neanche da un pc da meno di 100w… io sono estimatore di hw, quindi ho ovviamente processore dual core, 4gb di ram, svariati hd, ecc ma non critico mica il mondo perchè consumi meno….)

  • # 8
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Guada
    “si, è vero, ma che applicativi giravano? con che prestazioni? Se il sw fosse ottimizzato, parco, ecc non ci sarebbe bisogno di certe soluzioni hw… mi sbaglio?”

    Gli applicativi che giravano sui server nel 1998 erano ovviamente versioni molto semplificate, ma pur sempre funzionali, di quelle che girano oggi: groupware, file server, print server, applicazioni etc. Oggi le applicazioni sono più complesse ma siamo certe che a parità di ambito di applicazione abbiano prodotto incrementi di produttività proporzionali ai costi aggiuntivi che richiedono in termini di hardware, consumo etc.?

    “Ma costa MOLTO di meno produrre sw “meno ottimizzato” e comprare macchine più performanti, che non ottimizzare allo stremo sia sw che hw.”

    Se e quanto costi meno va valutato anche in termini del costo implicato dalle maggiori emissioni, il quale può essere quantificato piuttosto precisamente. Senz’altro conviene ai produttori di hardware, che ne traggono un’occasione per accelerare i cicli di rinnovamento delle piattaforme.

    “critica personale ad Alessio…”

    Scrivo da un iBook o da un fisso equipaggiato con Athlon XP ma non critico certo gli utenti per una scelta che ormai è di fatto obbligata!
    Faccio riferimento all’orientamento dell’industria nel suo complesso, che segue una direzione tendenzialmente poco eco-sostenibile. L’incremento dell’assorbimento dei sistemi (mi sembra difficile consumare in media 150w quando gli alimentatori entry level sono ormai attestati sopra i 400, magari senza PFC, a cui va aggiunto il monitor) impatta direttamente sull’inquinamento atmosferico, sul bilancio energetico, e su tutti i costi derivati.
    Capisci bene che la valida alternativa è progettare componenti avendo il consumo energetico come priorità, il che diverrà prima o poi indispensabile. La domanda è: se ci muovessimo prima di arrivare al limite, quanto potremmo risparmiare in termini di ambiente e costi collegati?
    Tra l’altro mi pare che le bollette dell’ENEL le paghino gli utenti finali, non i produttori hardware!!!

  • # 9
    Guada
     scrive: 

    “Gli applicativi che giravano sui server nel 1998 erano ovviamente versioni molto semplificate, ma pur sempre funzionali, di quelle che girano oggi: groupware, file server, print server, applicazioni etc. Oggi le applicazioni sono più complesse ma siamo certe che a parità di ambito di applicazione abbiano prodotto incrementi di produttività proporzionali ai costi aggiuntivi che richiedono in termini di hardware, consumo etc.?”

    Secondo me assolutamente si, anche perchè altrimenti resterebbero tutti con hw e sw di 10 anni fa…. ma evidentemente spendere per upgrade va bene alle aziende, altrimenti non lo farebbero…. (infatti alcune aziende dove il pc si usa solo per mail e poco altro usano ancora sistemi di 10 anni fa… e a loro non conviene certo spendere per aggiornarsi, quel poco che fanno lo fanno bene e in maniera collaudata….)
    Personalmente mi trovo molto bene con Vista, e sono molto contento degli upgrade che ho fatto alla mia macchina per tenere ottimamente in nuovo SO Microsoft…

    “Se e quanto costi meno va valutato anche in termini del costo implicato dalle maggiori emissioni, il quale può essere quantificato piuttosto precisamente. Senz’altro conviene ai produttori di hardware, che ne traggono un’occasione per accelerare i cicli di rinnovamento delle piattaforme.”

    Parlo anche E SOPRATTUTTO dei produttori sw, l’hw è una diretta conseguenza…

    “L’incremento dell’assorbimento dei sistemi (mi sembra difficile consumare in media 150w quando gli alimentatori entry level sono ormai attestati sopra i 400, magari senza PFC, a cui va aggiunto il monitor) impatta direttamente sull’inquinamento atmosferico, sul bilancio energetico, e su tutti i costi derivati.”

    Consuma molto meno un moderno alimentatore da 500w con pfc attivo, che non fa un alimentatore da 200w di 10 anni fa, dove l’efficienza energetica era a dir poco imbarazzante….

    “Capisci bene che la valida alternativa è progettare componenti avendo il consumo energetico come priorità, il che diverrà prima o poi indispensabile. La domanda è: se ci muovessimo prima di arrivare al limite, quanto potremmo risparmiare in termini di ambiente e costi collegati?”

    Personalmente compro componenti in base alle prestazioni, e poi ai consumi (esempio automobilistico: meglio una macchina con 100cv che fa 10km/l o una con 200 che ne fa 9km/l? secondo me senza ombra di dubbio la seconda…)

    “Tra l’altro mi pare che le bollette dell’ENEL le paghino gli utenti finali, non i produttori hardware!!!”

    Ho visto che avendo un pc SEMPRE ACCESO, con alimentatore da 500w pfc attivo, mi cambia di POCHI € AL BIMESTRE (neanche una decina…).
    Il grande dispendio viene dalle altre comodità… guarda ad esempio quanto consuma un climatizzatore fisso medio, un tv lcd fullhd, un forno a microonde, una lavatrice (ok, le ultime due sono sicuramente prioritarie ad un pc, ma era per fare degli esempi…). capisci bene che tutto questo discorso salta, perchè non è certo qui che bisogna andare a lesinare, chiaro che tutto fa brodo, ma a me sembra andare a cercare il pelo nell’uovo….

  • # 10
    Michele
     scrive: 

    secondo me continuare a lamentarsi per il consumo dei pc qui in occidente, salvo poi ignorare che un bestione come la cina si sta preparando per la sua personale rivoluzione industriale, mi sembra per lo meno poco coerente. se in italia si risparmiasse su pc, auto etc, che cosa ne ricaverebbe l’ambiente? ben poco, in confronto a masse informi di co2 nox e altri che la cina produce su scala esponenziale rispetto a noi.

    richiedere invece basilari norme di ottimizzazione degli sprechi e sovvenzioni per i pannelli solari, e fare un serio programma per il nucleare è giusto, in modo che in futuro si sia meno dipendenti dal petrolio. sappiate che tra pochi anni si potrà usare il Torio al posto dell’Uranio, e questo elemento è comunissimo, più o meno come il piombo.

  • # 11
    Guada
     scrive: 

    Sono d’accordo con Michele, solo che senza andare a guardare gli altri paesi, dico solo che anche in Italia abbiamo sprechi elevatissimi, e una politica energetica quantomani decadente, perchè non solo siamo dipendenti dal petrolio, ma anche dal gas russo e dalla energia elettrica francese (nucleare). In pratica siamo i messi peggio d’europa, e invece che lamentarsi della politica energetica, o pubblicizzare fonti di energia future (FUSIONE NUCLEARE) siamo qui a discutere di quanto consuma un pc… che tra l’altro solo noi facciamo, perchè i paesi che producono più hw (non taiwan che li fabbrica, ma chi li progetta…) non pensano a questo, perchè di energia elettrica ne hanno (ok, asus e gigabyte stanno promuovendo schede madri basate sul basso consumo in idle, ma secondo me è una goccia nell’oceano… per carità, iniziative molto apprezzabili, ma che non risolvono nulla…)

  • # 12
    Cristiano
     scrive: 

    Io credo che sia giusto “risparmiare” quanto più possibile. Io, per esempio, nel mio piccolo, per quanto possibile, ho cercato di comprare (un anno fa) un computer il più “risparmioso” possibile dal punto di vista dei consumi. Di certo chi parla di Epia non ha ben visto il costo, forse… perchè ad un certo punto c’è anche da vedere il quanto si risparmia con una soluzione estremamente più rispettosa dell’ambiente. Un computer basato sulle Epia viene a costare quanto un computer normale… ma le prestaziono sono DECISAMENTE inferiori. Ad esempio, su un’Epia, difficile far funzionare un Windows Vista…
    Riguardo alle automobili, ritengo dovrebbero iniziare a proporre più automobili già con GPL o metano, perchè gli spazi sarebbero decisamente meglio ottimizzati (basti vedere la Citroen C3 come esempio). Non sarebbe una soluzione definitiva, ma sarebbe un buon passaggio! Sia di economia verso le nostre tasche, sia per l’ambiente. Io ritengo che un’automobile serva per spostarsi da un punto A ad un punto B. In pochissimi casi è veramente necessaria un’automobile tipo SUV, Mercedes e simili. Intanto ti costano 4 volte (visione ottimistica) un’auto “normale” e consumano di più, ma manutenzione è più costosa. Per cosa? Per poter fare le stesse cose che puoi fare con un’auto da 15 mila euro e che ti permette di risparmiare il 50% rispetto alla benzina.

    E soprattutto, perchè dobbiamo puntare il dito contro alla Cina? Non ha senso secondo me, perchè noi non abbiamo potere su di loro, continueranno comunque a fare come vogliono. Stanno diventando sempre più una vera e propria potenza, non si interessano di quello che diciamo noi. Noi però possiamo fare la nostra parte, che è già molto! Perchè se ognuno la facesse, ci sarebbero molti meno problemi.

    Non pensate a ciò che non fanno gli altri, pensate a ciò che non fate voi! Voi potete decidere per voi stessi e quindi valutare bene tutte le possibilità, ma voi non potete decidere per gli altri, quindi è inutile dire “quello non è rispettoso dell’ambiente” (o meglio, si può dire, ma dev’essergli detto direttamente e aiutarlo a capire e cambiare, non glielo si può imporre).

  • # 13
    andrea
     scrive: 

    Io credo che ognuno di noi debba fare il suo sforzo…. io fino all’anno scorso, nel mio appartamento da single con adsl, tv plasma, elettrodomestici e pc desk sempre acceso, consumavo una media di 4.8 kw al giorno, spesso lasciavo le luci accese nelle stanze vuote etc…
    Poi mi sono detto , adesso faccio anche io la mia parte!
    Ho messo tutte lampada a basso consumo in casa, di quelle a luce calda che non si distinguono dalle normali a incandescenza. Il pc che uso come serverino casalingo e che per comodita’ era il mio desktop dual core, e’ diventato un notebook pentium m con il risparmio energetico attivo. Da 400W a 35W di consumo.
    Questo e altre piccole attenzioni (niente apparecchi in stand by) mi hanno permesso di passare a 3KW al giorno.
    Ormai il pc “grande” lo uso solo per compiti che richiedono tanta cpu. Per navigare, leggere la posta e quindi per il 90% delle mie esigenze, uso un eeepc 900 (che sto usando anche adesso). Piccolo pratico e con consumi estremamente limitati.

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