di  -  venerdì 4 novembre 2011

Ambienti di sviluppo MS nella prima metà degli anni 2000

Al Develop Network del 2001, Microsoft rilascia la beta di VisualStudio.Net (versione 7.0).

Si tratta di una vera e propria rivoluzione per il big di Redmond che, in buona sostanza, abbraccia l’esperienza di Java ed introduce un ambiente di sviluppo basato su managed code [codice gestito] supportato da un insieme di librerie decisamente ampia, che insieme aumentano esponenzialmente produttività e manutenibilità.

La scelta di Microsoft è avvalorata dall’enorme successo di Java e dalla potenza che i PC di fine anni ’90, che permette di rendere minimo l’overhead dovuto alla compilazione e al Garbage Collection.

In sostanza il codice non viene più compilato nel rispettivo set di istruzioni in linguaggio macchina, ma in un formato intermedio, equivalente del java bytecode, chiamato MIL (Microsoft Intermediate Language) o anche CIL (Common Intermediate Language) che, attraverso un compilatore Just-in-Time (Jit), viene compilato al volo nel linguaggio macchina della piattaforma specifica prima dell’esecuzione. Ciò ha permesso, negli anni, di veder girare applicazioni sviluppate in .Net anche su Mac e su Linux tramite implementazioni specifiche del CIL come ad esempio, rispettivamente, DotGNU e MONO.

La release ufficiale di VisualStudio.Net viene resa disponibile il 13 Febbraio 2002 e indicata successivamente anche come VisualSudio.NET 2002.

E’ lo stesso Bill Gates, nel ruolo di Chief Software Architect, a presentare VS.NET al VSLive! 2002 come: “the most comprehensive development tool of all time” [il più completo tool di sviluppo di tutti i tempi].

Sempre Gates, inoltre, mette l’accento sul futuro dei servizi web e sul grande lavoro che Microsoft farà a tal riguardo, negli anni a venire, per renderli sicuri e affidabili:

We think of all these services as reliable and trustworthy as phones or electricity are today. There will be a lot of hard work on the part of Microsoft here.” [Pensiamo a questi servizi –web service, ndr – come qualcosa di affidabile e sicuro, al pari di come lo sono oggi i telefoni e l’elettricità. Molto lavoro sarà fatto da Microsoft per raggiungere tale obiettivo.]

Visual Studio.Net Splash Screen

Come visto nella versione beta, VS.Net porta con se una vera e propria rivoluzione che inizia con il nuovissimo C# (1.0), con sintassi java-like, e indicato come linguaggio di riferimento per l’intero framework. VisualBasic si trasforma in VisualBasic.Net (VB 7), che oltre parte della sintassi e il nome, eredita ben poco da VB 6.

Visual Studio.NET C# (1.0)

Visual Studio.NET VB.Net (7.0)

Nasce anche Visual J# (1.0), erede di Visual J++, che utilizza una sintassi praticamente identica a quella di Java anche se è in grado di generare solo codice MIL e non bytecode. Visual C++.Net (7.0) resta l’unico linguaggio in grado di produrre sia codice nativo per l’architettura di riferimento che codice gestito tramite le estensioni Managed Extension.

Dal punto di vista dell’IDE, tutti i linguaggi utilizzano un unico ambiente condiviso (parzialmente scritto tramite il .NET Framework stesso) tramite il quale creare applicazioni Windows (Windows Forms, sotto insieme del .NET Framework), Web (ASP.NET e Web Services) e, con appositi add-in, App for Portable Device (.NET Compact Framework).  Da sottolineare che con VS.NET non è possibile sviluppare applicazioni per le versioni precedenti dei singoli linguaggi.

Visual Studio.NET Package

Nella versione beta è inizialmente disponibile la nuova versione di Visual Fox Pro (7.0), eliminata, invece, nella release finale. Nonostante ciò  Visual FoxPro verrà sviluppato attivamente fino al 2004 (versione 9.0) e solo nel 2007 il relativo team di sviluppo annuncerà che non verrà più rilasciato l’atteso Visual FoxPro 10 e che il supporto al prodotto terminerà il 1 Dicembre 2010 (1 Dicembre 2015 per l’Extended Support). Nonostante ciò, tutto quanto ruotava intorno a VFP 10 viene rilasciato su CODEPLEX come progetto Sedna.

 

Visual FoxPro 9

Tornando al .Net Framework, questa prima versione non convince del tutto gli sviluppatori, soprattutto per coloro che provengono dalla vecchia scuola dei prodotti di sviluppo Microsoft. In particolare a restare spiazzati sono soprattutto i Dev Visual Basic che, come detto, ritrovano ben poco del loro amato linguaggio nella nuova release, dovendosi confrontare, ad esempio, con concetti legati al mondo Object Oriented. Quello che invece riesce perfettamente è l’operazione di avvicinare l’ormai sterminata cerchia di sviluppatori Java, ricalcando, sostanzialmente, il relativo modus-operandi con in più un IDE decisamente evoluto e funzionale.

VS.NET non è, inoltre, immune da bug e problematiche varie, cosa che porta nel 2003 al rilascio di Everett alias VisualStudio.NET 2003 (di conseguenza VS.NET diventa VS.NET 2002), la cui un anteprima viene data lo stesso anno da Bill Gates durante la Microsoft Mobility Developer Conference 2003, con un particolare accento sul .Net Compact Framework.

Visual Studio.NET 2003 Package

Si  tratta effettivamente di un aggiornamento (7.1, anche se il formato dei file raggiunge la versione 8), che porta con se il .NET Framework 1.1 e l’upgrade alla versione 1.1 di C#. VB.NET raggiunge la versione 7.1 (2003) con il supporto al .NET Compact Framework per lo sviluppo di applicazioni mobile ed un migliorato wizard per l’import dalle versioni pre-dotNet.

Visual Basic.NET 2003

Visual C++ (7.1) diventa più conforme allo standard ANSI C++,  favorendo l’impiego di librerie molto diffuse come Loki, Boost e Blitzed, e il compilatore nativo viene migliorato nelle performance. Microsoft decide, al contempo, di rendere disponibile anche una versione free del compilatore nativo, includendola nel Visual C++ Toolkit 2003, precursore della serie Express che vedrà la luce con VS 2005.

Interessante l’aggiunta al supporto per ASP.NET Mobile Designer che consente di creare applicazioni web progettate per dispositivi portatili o altri dispositivi di piccole dimensioni.

VS 2003 viene rilasciato in ben 4 edizioni: Academic, Professional, Enterprise Developer, e Enterprise Architect che include anche una serie di feauture derivate da VISIO per la creazione dei diagrammi UML.

Nel prossimo capitolo della saga, VS.NET diventerà “adulto” e sarà affiancato da una nuova suite per i designer.

6 Commenti »

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  • # 1
    Fabrizio
     scrive: 

    Come sempre articolo molto interessante!

    Solo una piccola precisazione, l’abbreviazione corretta di Microsoft Intermediate Language mi sembra sia MSIL e non MIL.

    Ciao!

  • # 2
    Felice Pescatore (Autore del post) (Autore del post)
     scrive: 

    @Fabrizio… si si anche MSIL praticamente sinonimo di MIL… tnk

  • # 3
    Jacopo Cocchi - DioBrando
     scrive: 

    mmm MIL in effetti non mi suona corretto…
    e comunque MSIL è la notazione vecchia abbandonata sicuramente con la standardizzazione ECMA.
    Questo anche perché effettivamente il bytecode prodotto non è relativo ai soli linguaggi Microsoft, ma essendo .NET un’infrastruttura multilinguaggio (basta che ci sia il crosscompiler, CLI risulta correttamente più generico.

    Giusto un paio di precisazioni, bell’articolo Felice :)

    Ah tra l’altro tutti questi prodotti sono ancora presenti nei vari account MSDN.

  • # 4
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Solo un’altra sciocchezza: “managed code” anziché “management code”.

    Per il resto, ottimo articolo. Come ormai ci hai ben abituato. ;)

  • # 5
    Felice Pescatore (Autore del post) (Autore del post)
     scrive: 

    eh si… managed … ;-)

  • # 6
    banryu
     scrive: 

    Visual Studio.NET 2003… il mio primo IDE ai tempi in cui pastrugnavo con C++ ce l’ho ancora installato sulla mia macchina (WinXP, antico inside) :D

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