di  -  martedì 18 ottobre 2011

Sebbene la qualità di uno scienziato sia valutata in base ai suoi risultati scientifici, personalmente credo che sia altrettanto importante comunicare le proprie scoperte con il pubblico.

Spesso molti fisici vivono in una sorta di torre d’avorio in cui svolgono le proprie ricerche che considerano la cosa più importante del mondo e danno per scontato che il resto del mondo ne capisca l’importanza o, più semplicemente, non si interessano dell’opinione del pubblico. Per fortuna questo atteggiamento sta pian piano scomparendo, e sempre più fisici si impegnano per divulgare la conoscenza scientifica.

Esempi noti sono Stephen Hawkings, Brian Greene, Carl Sagan e molti altri. Tra questi, c’è la fisica teorica prof. Lisa Randall, dell’Università di Harvard Massachusets, che ha appena pubblicato il suo secondo libro, intitolato “Knock on heaven’s doors: how physics and scientific thinking illuminate the Universe and the Modern World“.

Questo libro è particolarmente interessante  in quanto la professoressa Randall non si limita semplicemente a raccontare aggiornamenti e speranze per l’LHC, ma dà la sua visione d’insieme sul significato di fare scienza. Come si capisce da una sua intervista sulla rivista Wired, la Randall vuole comunicare non una particolare scoperta o un particolare concetto fisico ma, più in generale, l’intero processo di fare scienza. Far capire che gli scienziati non sono dei geniacci che hanno una risposta a tutto, ma che devono seguire un metodo scientifico, talvolta frustrante, talvolta confuso, ma il risultato di secoli di sviluppo scientifico. Il libro, però, va ben oltre questo: si parla di religione, arte, il significato di probabilità e statistica nella scienza moderna.

Siccome non ho letto il libro (non ancora almeno), mi fermerò qui nella recensione. Quello invece di cui voglio parlare sono i rischi e benefici della divulgazione scientifica. Credo infatti che sia estremamente importante aprire la discussione scientifica con il pubblico, per diverse ragioni. Più volte mi sono trovata a dover rispondere a domande del tipo “Si, ok, ma a cosa serve?” o “Non sarebbe meglio spendere soldi facendo ricerca applicata?”.

Io credo che queste domande non sorgerebbero nemmeno se ci fosse una maggiore consapevolezza da parte della gente su quello che veramente viene fatto nei laboratori e nelle università. La conoscenza è qualcosa che migliora la vita di ciascuno di noi, e tutta la tecnologia, la finanza, il mercato, l’energia, tutta la nostra società è basata sulla natura dell’uomo e la sua comprensione del mondo che ci circonda. Talvolta le applicazioni non sono visibili nel breve termine, o non sono facilmente collegabili direttamente, ma fa parte della nostra evoluzione, ed è solo grazie alla scienza che l’uomo può far progredire la propria società.

Il problema è che talvolta aprire la discussione non è così facile. Prendiamo l’esempio dei neutrini più veloci della luce. Nel momento in cui la notizia ha raggiunto i giornali, però, ecco quello che è successo:

E così abbiamo cominciato a vedere titoloni sui giornali di tutto il mondo che spiegavano come tutte le leggi della fisica fossero state messe in discussione, come tutti fossero già belli e pronti a gettare la relatività di Einstein nelle immondizie. Questo secondo me tocca un po’ il punto più importante della differenza tra l’approccio scientifico e l’approccio dei media: è certamente possibile che la relatività di Einstein sia da reinterpretare alla luce di nuove osservazioni, o che le leggi della fisica debbano essere ripensate, ma questo non avviene semplicemente seguendo una banderuola di qui e di lì: bisogna avere pazienza, aspettare mesi, forse anni prima di avere un risultato che possa essere interpretato correttamente.

Così, l’analsi fatta da Opera sulla velocità dei neutrini è interessantissima ed è giusto prenderla seriamente, così come è stato un gesto coraggioso e giusto comunicare questi risultati al pubblico, però credo che la cosa sia sfuggita di mano alla collaborazione nel momento in cui il resto del mondo si aspettava una risposta nel giro di qualche settimana, e ancora adesso, dopo diverse settimane, vediamo quotidianamento commenti e articoli che interpretano o danno possibili spiegazioni su questa analisi. Purtroppo non è così che funziona la scienza.

Certo, è interessante leggere le opinioni di eminenti scienziati sull’argomento, ma la realtà è che per il momento rimangono quasi esclusivamente parole al vento finché non si riuscirà a validare o invalidare questo risultato con altri dati sperimentali. E questo accadrà solo tra molti mesi, o addirittura anni. La fisica non è un buon argomento di studio per chi non è paziente, ma è sicuramente un ottimo argomento per chi è molto curioso, perché non si dà mai nulla per scontato.

In conclusione, credo che sia importantissimo e che sia un dovere di ogni scienziato contribuire ad aumentare la consapevolezza del pubblico nei confronti della scienza, e che allo stesso tempo, sia importante per il pubblico capire qual è l’approccio scientifico. Questo perché, ne sono convinta, il metodo scientifico sarebbe veramente utile per migliorare la nostra società. Da questo punto di vista credo il libro di Lisa Randall si prospetta un ottimo contributo per costruire un ponte tra la fisica e il resto della società!

55 Commenti »

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  • # 1
    Co-No-Sciente
     scrive: 

    La scienza aumenta la conoscienza e contribuisce ad aumentare la coscienza della natura di ciò che ci circonda.

    Peccato che siamo circondati da orde di ingnoranti, retrogradi e arroganti stupidi senza criterio …. ma pure questo fa parte della coscienza di chi è a conoscienza della vera scienza!

  • # 2
    Paganetor
     scrive: 

    in qualità di giornalista con competenze tecniche, mi tocca dire che hai ragione!

  • # 3
    nemo
     scrive: 

    @Co-No-Sciente

    orde di ignoranti: tipo quelli che scrivono “conoscienza” due volte in due frasi?

    Comunque questo articolo poteva essere descritto meglio dal tittolo “Ancora sui neutrini più veloci della luce: mi levo un sassolino dalle scarpe”. Dato che il libro non lo hai ancora letto.

  • # 4
    Co-No-Sciente
     scrive: 

    @nemo

    Scusami o mio capitano scusami …. mi sono fatto trascinare da qualche licenza poetica e non ho pensato che potesse essere fraintesa come ignoranza… certo si srive conoscenza etcetera etcetera… ma mi piaceva il senso e l’assonanza con scienza… ecco perchè ho sbagliato … e se tu non hai capito il motivo… peccato … mi dispiace per il tuo poco senso dell’osservazione e umorismo e miopia …. ma accetto il tuo disappunto e lo prendo come uno spiritoso risvolto della medaglia…..

    Ciao e grazie della correzione!

  • # 5
    Fabio T.
     scrive: 

    OT
    sarebbe stato superlativo il titolo “la vita l’universo e tutto quanto” ma credo che si sarebbero stati problemi di copyright ;-)

  • # 6
    alexander
     scrive: 

    La divulgazione scientifica corretta dovrebbe essere indispensabilmente presente nella nostra vita quotidiana, gli ostacoli non solo sono la difficolta’ implicita della scienza ad essere ben compresa dai cosidetti “giornalisti scientifici”, ma anche la scarsa capacita’ comunicativa dei ricercatori stessi (comunicare bene e’ un arte) nonche’ il disinteressamento nel comunicare al volgo. Ma sopratutto, a metterci il carico da 10 su questa situazione e’ l’interesse commerciale che certi ricercatori hanno: leggendo per esempio il famoso “l’universo elegante” il lettore seza basi viene inevitabilmente subliminarmente portato a credere che le superstringhe siano molto piu’ che una mero insieme di congetture. Le diatribe, i differenti punti di vista dei ricercatori, si riflettono quindi inesorabilmente anche nella massa di pubblicazioni offerte al pubblico, il quale, alla fine, e’ facile rimanga disorientato tanto quanto ha cominciato ad interessarsi delle tematiche scientifiche proprio per cercare di soddisfare le proprie curiosita’.

  • # 7
    anfi
     scrive: 

    @co-no-sciente
    la tua ironia grammaticale era comprensibile ma è brutto il modo in cui ti poni nei confronti degli altri che è proprio il tema di avvicinamento di cui parla l’autrice dell’articolo. Peccato che dall’alto della tua coscienza sulla piena conoscIenza tu non sia in grado di rendere partecipi gli ignoranti di quanto sia affascinante e complesso il mondo della sperimentazione scientifica. Alza sempre di più quel muro mi raccomando.

  • # 8
    alexander
     scrive: 

    chiedo scusa per gli “orrori” ortografici e di sintassi, ho dovuto scrivere velocissimamente per mancanza di tempo.

  • # 9
    JoJo
     scrive: 

    La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto è… 42. Sì, ci ho pensato attentamente, è questa, 42.

  • # 10
    nemo
     scrive: 

    @Co-No-Sciente

    Vedo che ignori anche la metrica.

    L’assonanza coscenza-scienza basta e avanza senza dover aggiungere la i.

    La mia risposta è stata da “precisino” perchè mi ha infastidito il tuo tono da “illuminato” circondato da orde di ignoranti.

  • # 11
    Alex del viero
     scrive: 

    C’e’ sempre chi parla a vanvera e tanti giornalisti che voglian fare i titoloni anche sull’acqua calda.
    Che sta frenesia di molti di dire che la teoria della relatività è morta non la capisco.
    Alle fine potrebbe essere cosi la nuova teoria : niente puo andare piu veloce della luce tranne i neutrini! e festa finita :D

  • # 12
    fornost
     scrive: 

    Il problema è che il metodo scientifico è talmente controintuitivo che ci sono voluti millenni per concepirlo.

    Tutt’ora è tutt’altro che accettato, basti pensare come cure mediche rigettate dalla comunità scientifica trovino ampi consenso nella popolazione generale.

    Questo non perché il popolo sia bue, ma perché è proprio difficile concepire come funziona questo metodo… O una il passaggio ad una logica casuale invece che deterministica.

    A queste considerazioni aggiungiamo il fatto che ogni disciplina ed ogni settore all’interno delle diverse discipline hanno sviluppato un linguaggio che risulta completamente incomprensibile al lettore comune.

    Quindi diciamo che un ricercatore, per comunicare su una base di parità, necessita di una persona che abbia una discreta conoscenza epistemologica della disciplina e che ne possegga delle basi sufficienti del linguaggio specifico.

    Cosa che, ovviamente, il lettore comune non ha.

    E’ necessario, quindi, scendere ad una semplificazione che consenta la divulgazione delle proprie ricerche e delle proprie conclusioni.

    A questo punto, però, molto difficilmente il lettore “ingenuo” potrà sviluppare un pensiero critico rispetto alla metodologia, alle conclusioni, alle nuove domande che questa ricerca pone.

    Potrà essere, o meno, in accordo con le posizioni del ricercatore sulla base di proprie teorie ingenue, magari metafisiche e che comunque sfuggono ad una verifica empirica.

  • # 13
    Co-No-Sciente
     scrive: 

    @nemo

    Scusa o mio capitano… sono sicuro che tu sei dalla parte giusta del muro O No?… scusa se il mio dire ti ha arrecato turbamento e se ho leso la tua sensibilità di studioso. Spesso proprio all’Università durante il proprio percorso di conoscenza ci si trova spesso di fronte a muri ma spesso i muri siamo noi e la nostra ignoranza, poi una volta studiato, il muro prima si fa di vetro, poi di carta, e poi diventa una tenda e alla fine ci accoglie caldamente mettendoci però davanti alle fondamenta di altri muri, ma ormai siamo sicuri che quei muri sono solo dovuti a nostri approcci sbagliati con la scienza. Studiare, capire e rielaborare è un processo difficile, faticoso, incerto, ma alla fine diventa indispensabile e irrinunciabile… purtroppo è vero che più la scienza si evolve e più è difficile farla accettare a chi non riesce a fare lo sforzo per comprenderla e considerala ne più ne meno alla stessa stregua di un processo, ma si scompone e si contorce in questioni che non gli competono direttamente e si lascia trasportare dai sensazionalismi senza pensare che per esempio prima di Darwin nessuno avrebbe mai creduto che l’Uomo fosse una “particolare” razza di Scimmia e che il primo ominide fosse per giunta afficano e nero!

    Quindi
    Il “muro” costruito dalla scienza più che un muro è una gradonata, che a volte ha gli scalini forse troppo alti, ma che inizia sempre con una lieve pendenza, mentre le “orde” degli ignoranti, vista anche una leggera pendenza iniziano a percorrerla partendo con il pede sbagliato dei pregiudizi; arrivando poi davanti agli scalini cercano di scavalcarli costruendovi affianco torri piene zeppe di luoghi comuni e di pensiero fasullo fintamente scientifico e iniziano a minare il templio che la scienza cerca di erigere in nome dell’intera umanità e nella speranza di trovare la vera coscienza dell’essenza del “tutto” per poi offrirla a cascata e cercando di spianare la strada a chi ancora cerca di salire i ripidi scalinini della conoscenza umana etc. etc……

    Bhe come metafore direi che basta per oggi…. ;-)

  • # 14
    sidew
     scrive: 

    Leggento il titolo mi era venuto naturale pensare a 42 come la Risposta :)

  • # 15
    JoJo
     scrive: 

    @sidew

    Infatti io ho risposto 42! :-)

  • # 16
    imayoda
     scrive: 

    qualche bella sparata ogni tanto aiuta però a riscuotere più attenzione e finanziamenti suvvia.. il bello della ricerca.. son 30 anni che alcune malattie dovrebbero essere sconfitte sulla carta ma molti giaccion sotto terra aspettando ancora.

    http://www.donareblog.it/donareblog/images/asta_di_pezzi_unici_di_miuccia_prada_per_beneficenza_per_sostenere_san_raffaele.jpg

  • # 17
    Tarrion
     scrive: 

    @JoJo

    42! non è giusta, la risposta corretta è 42 (chi la capisce può partecipare all’estrazione di una Cuore d’Oro nuova fiammante)

  • # 18
    L
     scrive: 

    @Tarrion
    42! = 1405006117752879898543142606244511569936384000000000

  • # 19
    42
     scrive: 

    http://matrobriva.altervista.org/download/gbrainy/allgamesadvanced.pdf

    Game 1. Quale numero moltiplicato per 6 dà come risultato
    252?

    La risposta corretta è 42. È il risultato
    dell’operazione 252 / 6

  • # 20
    caffè
     scrive: 

    Nella Smorfia il numero 42 è il caffè

  • # 21
    Shin_Shishi
     scrive: 

    Allora 42 è per gli sfigati possessori di iFogn con la s , se volete fare i NERD il numero è 73 come dice l’illustrissimo genio del dottor Sheldon Cooper !

  • # 22
    Shin_Shishi
     scrive: 

    Post Scriptum :
    Nemo hai ragione
    co-no-sciente, capisco il tuo punto di vista ma, come si dice a Torino pisa pi curt (tradotto in italiano equivale a “non vantarti tanto”)

  • # 23
    Shin_Shishi
     scrive: 

    @ L, grazie per il fattoriale di 42 non lo sapevo.

  • # 24
    n0v0
     scrive: 

    Co-No-Sciente = troll

    era facile ;-)

  • # 25
    Sabrina
     scrive: 

    “Se all’interno di una istituzione che si considera scientifica si ignora o si stravolge il metodo scientifico (che però almeno in teoria tutti ammettono di dovere o volere seguire) ci sono anche delle cause insite nella struttura stessa della società scientifica, oltre alle cause legate a questioni di potere politico o di convenienza economica. La prima di queste cause è che il contesto sociale influisce sul modo in cui le idee hanno origine, e quindi le ipotesi scientifiche sono figlie del mondo in cui vengono alla luce, di una società che ha una sua determinata morale, una sua religione; persino gli indirizzi e le correnti artistiche e letterarie esercitano un’influenza sul mondo scientifico (risentendone a loro volta). Tutta la conoscenza entra in un gioco di relazioni complesse col contesto storico-sociale-culturale-artistico in cui viene elaborata: la conoscenza è determinata da tale contesto e a sua volta contribuisce al suo modificarsi. In funzione del periodo storico e dell’ambiente sociale in cui si trova ad operare lo scienziato, ci sono ipotesi e teorie più o meno facilmente accettabili dalla società da una parte e dalla comunità scientifica dall’altra. È quindi comprensibile che vengano privilegiate ipotesi più conformi a ideologie dominanti o interpretazioni che più rispecchiano il comune sentire di un certo periodo o di un determinato ambiente culturale.

    Per fare un esempio illuminante Freud iniziò il suo lavoro considerando vere le storie di abusi, violenze e molestie sessuali raccontate dalle sua pazienti, poi vedendo quanto fosse scomodo per la società borghese del suo tempo affrontare questa triste realtà, formulò un’ipotesi secondo la quale i racconti di quelle donne erano tutte “fantasie malate”.

    La seconda cosa che può portare allo stravolgimento del metodo scientifico (inteso qui nel suo senso più alto e ideale) è la struttura della comunità scientifica…” CONTINUA A LEGGERE QUI…

  • # 26
    Co-No-Sciente
     scrive: 

    @n0v0

    Su che basi lo dici…… io non ti consco… potresti essere tu il troll

    visto che dici quello che dici probabilmente per farmi passare male, mentre sei tu quello che dietro tira biechi tranelli per poi accusare e provocare con lo scopo di fare andare in OT chi come me leggittimamente gli risponde …….

    Bhe ritorno a ribadire che la Conoscenza senza “i” è spesso l’unica ancora di salvezza per non cadere nei tranelli… e per saper rispondere con coscienza che la scienza non è un gioco per poppanti come te, ma per persone che aspirano a seguire le proprie curiosità e acquisire sepre più “Virtude et Canoscenza” (cit. da Dante…)..

    Quindi chiamami pure troll.. io farò lo stesso con te… essendo IO cosciente di non esserlo affatto!

    Spesso si chiama e si addita al troll anche quando non si è capaci di argomentare in modo più civile con chi civilmente fa sue considerazioni che hanno pertinenza con il post… ammetto che ho agito di istinto nello scrivere ConoscIenza con la “i” ma non merito l’appellativo di Troll per questo…… PUNTO Chiuso!

    Non rispondo più a provocazioni simili… se non sono ben circostanziate da prove … OK?

    Troll a me? ma forse per il mio nik name? bhe se perquesto io sono Alessandro C. ! Quindi dici Troll? …. chi lo dice lo dice per se!

  • # 27
    Sabrina
     scrive: 

    CONTINUA A LEGGUERE QUI…

  • # 28
    Alessandro C.
     scrive: 

    @ Sabrina

    Accidenti che lunga disquisizione …. ma interessante!

    Quindi in sintesi la scienza è una disciplina da praticare in solitudine e da condividere con pochi che la capiscono, o meglio non sempre esiste una sintonia di pensiero fra chi usa la scienza per elevare la propria conoscenza e chi la usa solo per affermare un proprio potere avvallando teorie che sono spesso antiscentifiche.

    L’Idiosincrasia tra la scienza e la societa civile è causa di dibatiti e scontri che spesso portano alla mortificazione delle scoperte rivoluzionarie in nome di una consolidata, incompleta e inesatta credenza comune a tutti coloro che ignorano la verità dei dati sperimentali e si ostinano ad ignorarli pur di mantenere la propria posizione raggiunta sulla torre dell’Ignoranza dalla quale si cerca di far crollare il templio della conoscenza incima alla scalinata del rigoroso studio scientifico… che da Galileo in poi si è affermato sempre come l’unico degno di considerazione… peccato che Galileo fu costreddo ad abiurare… ma come disse Gesù … il Futuro è nel paradiso e in esso entrerano solo i Giusti……

    Bhe questi “Giusti” sono appunto tuutti quelli che cercano la Verità e che spesso quando la trovano sono stati derisi … ma ora forse esiste una maggiore sensibilità, anche se i fondi mancano e le gallerie per sparare i neutrini non esistono…….

    La verità, anche se scomoda, è l’unica ancora di salvezza… e anche la scienza obbedisce a questo assioma!

    Spesso i Muri, le bariere tra la Somma Scienza e il Volgare Cittadino sono ereti a difesa di entrambi, ma spesso anche se è il templio della scienza a vacillare … è anche vero che in virtù della forza della stessa verià che si racchiude intrinsecamente nelle sue espressioni rimane in piedi e con il passare del tempo si ripara si corregge e si fortifica, mentre la Torre dell’Incoscienza è sempre là a cercar di capire come mai non esiste modo di smontare e distorcere le scoperte scientifiche ad uso e consumo dell’incoscienza ed incoerenza umana…… eppure la storia è piena di pazzi e oscurantisti, ma anche loro hanno fatto la fine di tutti mentre le Idee Buone e La verità che portano in se riescono con il tempo a farsi strada anche presso la massa….. questa è la mia speranza per un futoro umano più cosciente di se e del mondo “Tutto” che lo circonda con armonia in coerenza con la conoscenza della scienza!

    Credo che (a parte l’intrinseca correttezza di un appropriato metodo scientifico) il senso del discorso sia più o meno questo… Infatti se la scienza à un difetto è che può essere falace, ma che in virtù del metodo scientifico si auto ripara e propone correzioni e ribaltamenti di sistemi e schemi che alla fine risultano errati, incompleti o addirittura mal posti a causa dell’inefficacia delle misure sperimentali e di parametri sfuggiti al controllo….
    E in quanto ai parametri che sfuggono al controllo possiamo dire per esempio che la fisica Newutoniana Valeva Universalmente Per tutto, ma con Einetin abbiamo scoperto che sono solo delle approssimazioni che decsrivono bene i fenomeni a bassa energia … ma spostandosi verso energie e velogità superiori troviamo linterazione tra la massa lo Spazio-Tempo e la velocità che essa assume a spese di una certa energia E=mC^2…….

    Bhe con questo credo di non esere stato OT O NO?

    Ciao !

  • # 29
    alexander
     scrive: 

    @Sabrina
    “La prima di queste cause è che il contesto sociale influisce sul modo in cui le idee hanno origine, e quindi le ipotesi scientifiche sono figlie del mondo in cui vengono alla luce, di una società che ha una sua determinata morale, una sua religione; persino gli indirizzi e le correnti artistiche e letterarie esercitano un’influenza sul mondo scientifico”

    ma neanche per idea, il metodo scientifico e’ appositamente strutturato per essere non influenzabile da dinamiche di questo tipo, e non e’ neppure corretto citare in causa Freud in quanto la psicanalisi non e’ scienza ma mera fede.

  • # 30
    Sabrina
     scrive: 

    @alexander

    dura eh, accettare una visione diversa?

    Sicuro che la mera fede non sia la Tua cieca fede nella scienza?

    baci
    Sabrina

  • # 31
    Sabrina
     scrive: 

    Metodo scientifico

    Se il sonno della ragione genera mostri, la sua veglia li rende invisibili e, in quanto tali, ancora più pericolosi. Se si studia sinceramente la storia di tutte le epoche, si evince chiaramente che, in un un modo o nell’altro, la stessa è stata in vari modi artefatta. E’, infatti, noto che da sempre imperatori, dittatori, re, sacerdoti, stati ‘definiti’ democratici hanno ucciso, torturato ed incarcerato ogni divulgatore di verità scomode al potere, pur di mantenere ufficialmente la “loro” verità ed i loro privilegi. La stessa cosa accade oggi nel mondo scientifico e medico, nonostante gli errori e gli scandali che si sono succeduti nel corso dei secoli spesso mortiferi, di cui queste persone si sono macchiate.
    La famosa “Pax Romana” di cui si vanta la storia, non era altro che uno schiavismo globale che anticipava ciò che sta di nuovo accadendo nei tempi moderni. Per controllare le masse, il governatore di turno distribuiva pane, organizzava feste e spettacolari giochi circensi. Il termine “panem et circenses” fu coniato appositamente come parola d’ordine del mantenimento del potere e dello ‘status quo’. Questi eventi servivano a far dimenticare al popolo la misera condizione in cui in realtà esso viveva.Oggi come ieri, i nostri governatori elargiscono sempre di più eventi festosi nazional-popolari, dalle serate sotto le stelle agli eventi pro-locali organizzati in ogni piccolo comune dell’italica penisola, per farci “dimenticare” le disgrazie in cui dobbiamo, volenti o nolenti, sopravvivere. Mentre le masse, ieri come oggi, vengono tenute nell’ignoranza ed addomesticate con giochi e rappresentazioni, uomini “illuminati” studiano al nostro posto nuove teorie scientifiche e nuove metodologie di cure mediche da applicare sulle masse ignoranti che, stupite da fuochi artificiali, non guardano oltre e più in su… verso le stelle.Cosa c’entra questo con il metodo di ricerca medica e scientifica?
    C’entra anche troppo in quanto, mentre siamo ipnotizzati dai “circenses”, abbiamo lasciato nelle mani di altri uomini la nostra salute ed il nostro sviluppo, accontentandoci delle briciole da cui dipendiamo per la nostra sopravvivenza.Ma cos’è’ il metodo scientifico così largamente propagandato quale unica e “pura” forma di verità e chi sono veramente gli scienziati? Questi “cervelloni” che ci donano ogni ben di dio per la nostra piacevole vita?
    Molto distanti dall’essere immacolati ricercatori, sono in genere “stipendiati” dallo Stato e, per la maggior parte, da “Enti e Fondazioni private” e loro, come la maggior parte dei comuni mortali, desiderano fare carrirera e guadagnare di più, mantenendo il loro posto di lavoro. Tutte le ricerche a cui si applicano vengono “ordinate” e devono necessariamente portare due risultati: arricchire chi li finanzia; arricchire loro, di riflesso. Se poi le ricerche da loro effettuate siano più o meni utili al miglioramento della vita del genere umano, questo è solo un aspetto secondario. Gli scienziati quindi sono, a tutti gli effetti, dei “sacerdoti” di una dottrina che non opera esclusivamente per il bene dell’umanità come, invece, ci fanno credere, bensì semplici “operai” al servizio di chi li finanzia con grassi assegni allo scopo di produrre un bene o servizio che dia non solo un profitto economico, ma anche di potere a chi lo ha ordinato.

    Quanto è attendibile chi lavora sottoposto a questi condizionamenti?

    Non desidero qui elencare di nuovo tutte le sperimentazioni fatte sull’uomo nel corso degli ultimi 50 anni che ho elencato dettagliatamente nella mia prima serie di 10 articoli che potete leggere sia in Intermatrix sia su questo blog. Il metodo scientifico non è affatto sacro e le cifre parlano da sole: milioni di persone muoiono ogni anno di varie malattie, nonostante le campagne di vaccinazione, ogni giorno muoiono negli ospedali italiani 90 persone a causa di infezioni e di terapie anti-vita, decine di migliaia ogni anno si ammalano di leucemia e cancro a causa delle microonde elettromagnetiche, altre decine di migliaia vengono ricoverate negli ospedali con gravi infezioni respiratorie e cardiache a causa delle irrorazioni con le scie chimiche nei cieli del mondo intero, migliaia e migliaia ogni anno vengono ricoverate per reazioni allergiche e intossicazioni da farmaci ecc. ecc. Diciamo che è giunto il tempo di smettere di chiamare “metodo scientifico” quello che in realtà è solo ignoranza umana rivestita di mistificazioni accademiche e spesso volutamente devastanti per l’umanità.

    Ricordiamoci sempre che i nostri cinque sensi sono limitati solo a ciò che percepiamo e quindi ci fanno vedere le cose in maniera parziale, per non parlare degli indottrinamenti mentali a cui veniamo sottoposti fin dalla nostra culla, tutti sviluppati per farci credere che la scienza umana sia al di sopra di tutto, anche di quella Divina.

    Ma in realtà le cose non stanno affatto così!!!

    Cosa c’è in effetti di più irrazionale della razionalità? In nome di questa impostazione assolutamente integralista, molti si dibattono scontrandosi e dividendosi per i più banali motivi, cercando di discreditare altri con “prove” che provengono da altri umani con le loro razionalità basate su metodi parziali ed inesatti. Sulla base di questo, vediamo spesso in TV esperti del CICAP negare tutto ciò che non rientra nella loro “religione” scientista.

    Tempo fa abbiamo assistito ad una puntata di “Cominciamo Bene” su RaiTre (9 maggio 2005) in cui il Prof. Odifreddi ha attaccato frontalmente la religione, omologandola ai maghi ed alla superstizione, o anche ad una puntata delle “Iene” su Mediaset (5 maggio 2005) in cui una “povera” Margherita Hack esprime con orgoglio una fede incrollabile verso l’ateismo piu’ assoluto in nome del dio della scienza.

    Ma se si vuole fare una seria “ricerca scientifica” sincera e scevra da pregiudizi, il principio fondamentale dovrebbe essere proprio il prendere in considerazione tutte le possibili variabili di un fenomeno, qualunque esso sia, perchè non necessariamente è detto che quello che al nostro pensiero sembra più corretto sia veramente la cosa più giusta.

    Solamente quando l’uomo sarà libero dagli schemi mentali precostituiti dalla nascita e dai pregiudizi ignoranti delle vere realtà a cui la nostra mente è ancora ottusa, potrà scoprire nel prossimo futuro cose meravigliose che potranno cambiare in meglio la condizione dell’intera umanità, promuovendola così da semplice parassita del pianeta Terra ad una nuova specie veramente degna di vivere nell’universo con altri in pace e armonia per gli eoni degli eoni.

    articolo di:

    B O J S

    Bibliografia e approfondimenti:

    Metodo scientifico, ignoranza accademica e potere
    di Oliviero Mannucci”

    Baci
    Sabri.

  • # 32
    Alessandro C.
     scrive: 

    @ Alexander & Sabrina

    Parlare di Freud e parlare di fede o non fede nella scienza è una cosa che non ha senso.

    primo
    All’epoca di Freud fine 1800 prini 39 anni del 1900, si sapeva ben poco sui problemi mentali e comportamentali….

    Freud fu il primo a trovare una chiave di lettura per aprire la porta della coscienza ……. si sa pure che stimava l’uso della cocaina, ma si sa pure che all’epoca non esistevano psicofarmaci e quindi è comprensibile come potesse stimare le droghe.

    Naturalmente la Psicoanalisi ha molto da condividere con la Psichiatria che come si legge da
    https://secure.wikimedia.org/wikipedia/it/wiki/Carl_Gustav_Jung
    “La terapia psichiatrica prevede solitamente un trattamento farmacologico oppure psicoterapeutico (o, spesso, una combinazione di entrambi); nei casi più gravi si associano solitamente trattamenti supportivi e riabilitativi, anche di tipo sociale. Solitamente si svolge in contesti ambulatoriali, come nei CSM (Centri di Salute Mentale delle ASL), o anche privatamente.”

    Ma a differenza della sola PsicoAnalisi la Psichiatria è una scienza Medica riconosciuta dal sistema sanitario nazionale.

    Possiamo dire poi che imbottire le persone di farmaci non è prorio corretto…. ma questo è campo della deontologia professionale che chiede di trattare i pazient secondo Scienza e Coscienza!

    E ariecchice … Scienza Coscienza… et Canoscenza portano l’umanità a miglior Virtù rispetto all’insolenza dell’ottusa ignoranza e superstiziosa credenza…… potremo dire forse che Gustav Jung che fu critico con Freud … e lo stesso Jung si curò del paranormale e dei fenomeni definiti come tali … quindi chiamre Jung Scienziato risulta più difficile che con Freud… naturalmente oggi siam arrivati alla coscienza che la scienza Psichiatrica sia la via più corretta… ma ancora la via è lunga… forse ancora è il cervello un mistero insoluto più di ogni altro neutrino che va più veloce della luce…..

    Quindi forsa Scienza Avanti Tutta e mi raccomando Conserva il Metodo e elimina le teorie obsolete rimpiazzandole con nuovi assunti più aderenti ai nuovi modelli sempre più precisi ed accurati che ci danno conosenza e coscenza della nostra vera natura primordiale … qualunque essa sia … foss’anche dovessimo sparare un neutrino sun un neurone o viceversa… o cos’altro non so… l’unica barriera alla scienza è la disinformazione o il pressapochismo e la malafede di chi divulga i risultati e fa dichiarazioni senza alcun senso, solo per poter dire “Ci Sono Anche io!” ma alla fine si rende pure ridicolo … vedi Gelmini in primis … e tra l’altro, oltre alla denuncia della fantastica fatica, alla infinita pazienza e alla minuziosa perizia del metodo della ricerca scientifica, questa della cattiva informazione è una cosa che Eleonora dice con il suo post… O no?

  • # 33
    Alessandro C.
     scrive: 

    @ sabrina

    Ma questo “Oliviero Mannucci” chi è?

    Le sue argomentazioni non sono degne manco di essere riscritte o recitate!

    La scienza non esclude nulla a priori, manco Dio, ma fino a che non lo vede non può affermare che esiste… e se la scienza trovasse un Dio?… potrebbe essere un “d”io minore, figlio come noi di un evento cosmico che esula da un qualsiasi sua volontà.

    La Hack? non credo che Hack si esprima “con orgoglio una fede incrollabile verso l’ateismo piu’ assoluto in nome del dio della scienza.”
    Piuttosto dice: (cito a memoria le parole che mi ricordo di aver sentito dai suoi interventi…)
    – Visto che fino ad oggi, nessun astrofisico è riuscito a trovare tangibili prove dell’esistenza di Dio, non è possibile dire che esso esista. E’ per questo che la condizione mentale di un vero scienziato durante le proprie ricerche scientifiche, non può essere altro che ateo. In tal modo proprio la condizione di ricerca non si inquina da giudizi, pregiudizi e dogmi che potrebbero indurre in errore, ma sarà l’errore stesso a confermarci l’esistenza di ‘sto Dio che per adesso ne esiste prova solo nelle nostre deboli e fallaci sinapsi.
    ———–
    Un esempio su tutti di scienziato troppo innamorato di Dio?
    ———-Eccolo!
    https://secure.wikimedia.org/wikipedia/it/wiki/Antonino_Zichichi
    Antonino Zichichi e la cultura scientifica [modifica]

    Per il grande pubblico Zichichi è soprattutto un divulgatore di scienza, che riesce a portare l’attenzione dei media sul mondo scientifico anche grazie alle sue presenze televisive. Da alcuni critici e colleghi tuttavia è giudicato fazioso. La sua peculiarità all’interno della comunità scientifica riguarda anche il fatto che si dichiara apertamente credente e dichiara di perseguire un approccio alla scienza non in contrasto con la fede. Aspre critiche ha suscitato soprattutto il suo libro su Galileo, Galilei, Divin Uomo, che viene considerato da alcune recensioni essere un libro a tema perché nega l’esistenza di uno scontro tra scienza e Chiesa cattolica nella vicenda del processo a Galileo Galilei e la contrapposizione fra scienza e fede in generale.[7]

    Nel suo saggio L’irresistibile fascino del tempo cita la regola del “Calendario Perfetto” nel tentativo di migliorare il Calendario Gregoriano togliendo tre giorni ogni 10 000 anni. I giorni dell’anno sono 365, più uno ogni quattro anni, meno tre ogni quattro secoli, e meno 3 ogni 10 000 anni. Antonino Zichichi sposa quindi l’idea di non considerare bisestili gli anni 4 000, 8 000 e 12 000 mentre nel Calendario Gregoriano lo dovrebbero essere.
    La battaglia contro l’astrologia e le superstizioni [modifica]

    Zichichi è anche autore e sostenitore di un’aspra critica alla teoria darwiniana dell’evoluzionismo, per quanto riguarda la specie umana e animale. Egli la ritiene priva di sufficienti prove scientifiche e di una solida base matematica, e più fondata su un atto di ‘fede’ nella non esistenza di Dio che nella scienza vera e propria. Zichichi afferma ad esempio che non esiste un’equazione matematica dell’evoluzione delle specie animali, e dunque la teoria evoluzionistica non sarebbe fondata sul metodo galileiano che si regge sulla matematica.[8] Inoltre, sostiene che anche da un punto di vista biologico e paleontologico la teoria evoluzionistica sia carente di prove, e abbondante di anelli mancanti e passaggi miracolosi.

    Zichichi non risparmia critiche anche ai creazionisti che non tengono conto della scienza, e propone una diversa visione della ricerca scientifica in questo campo. Egli infatti ritiene, come esplicita chiaramente nel suo libro Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo, che esistano prove dell’evoluzione delle specie viventi e anche dell’uomo, ma che queste non si possano ridurre a un semplice prodotto dell’evoluzione biologica né utilizzare per dimostrare l’evoluzione delle specie, teoria che ritiene in contrasto con l’osservazione scientifica.[9]

    La comunità scientifica però non è d’accordo.[10][11][12][13], sostenendo che la negazione dell’evoluzione della specie umana sia in contrasto con le numerose prove sperimentali provenienti da discipline scientifiche come la biologia molecolare, la paleontologia e la genetica.

    Zichichi sostiene che tutte le forme di vita presentano caratteristiche di ‘complessità irriducibile’, cioè elementi di complessità che devono venire all’esistenza contemporaneamente e in una forma immediatamente perfetta affinché l’organismo o una parte di esso possa esistere. Ciò lo porta ad affermare che non vi sia alcuna contraddizione fra le reali scoperte scientifiche e l’esistenza di un Creatore, o Disegno Intelligente.
    « Nata con un atto di Fede nel Creato, la Scienza non ha mai tradito il Suo Padre. Essa ha scoperto – nell’Immanente- nuove leggi, nuovi fenomeni, inaspettate regolarità, senza però mai scalfire, anche in minima parte, il Trascendente. »
    —————————————— che dire… al mondo c’è posto per tutti… peccato però che non tutti pur essendo ottimi divulgatori scientifici, possono essere veramente da considerarsi scienziati, ma scienziatoidi (vedi Zichichi)
    ————
    Per il resto, ricordate che la scienza non esclude mai niente a priori, ma lo fa a ragion veduta, quindi, quando un giorno salterà fuori una prova inconfutabile dell’esistenza di un elemento nuovo, nessuno lo nasconderà, ma anzi lo userà per correggere la visione del “tutto” e rinnovare la coscienza di una nuova conoscensa… pure quella di Dio… perchè no? …. per ora però nessuna prova scientifica è stata catalgata sotto il nome di Dio… o meglio il Bosone di Higgs è chiamato particella di Dio… ma pare che la proprietà del nome sia più la solita trovata giornalistica masmediatica e deformante che Eleonora sta cercando di portarci a conoscenza.

    Ora ho già detto “il tutto” …quindi Ciao a Tutti!

  • # 34
    Flare
     scrive: 

    Mitico Douglas Adams! :D
    Hai ragione, Eleonora, manca la consapevolezza e condivido la tua conclusione.
    Tra l’altro c’è anche un altro problema con l’approccio dei media: dando notizie “strabilianti”, ma distorte, come quando un asteroide si avvicina alla Terra, e poi si “smente” come se gli scienziati si fossero sbagliati, si crea anche sfiducia; mentre in realtà si parlava probabilità (minime, per quanto relativamente più “alte”) di un oggetto che era di livello 1 o 2 nella scala di Torino e richiedeva ulteriori osservazioni per stabilire l’orbita con più certezza.
    Io vedo che molta gente, oltre ad ignorare il metodo scientifico, cade regolarmente in sofismi e fallacie… quindi poi giudica a vanvera, prende per certezza una congettura senza controllare e così via; inoltre in varie cose ha una percezione errata (come nei pericoli). Una cosa improbabile non è impossibile. Viceversa una cosa molto probabile, non è una certezza. C’è anche un ragionamento in bianco e nero o per estremi. Naturalmente capita a tutti di sbagliarsi o di ignorare qualcosa, ma un conto e avere di base un certo tipo di approccio ed essere pronti a mettersi in discussione. Sono tutte cose che hanno conseguenze nel quotidiano (anche se molti non se ne rendono conto) e sono cose a cui IMHO la gente andrebbe educata già nella scuola dell’obbligo.

  • # 35
    arkanoid
     scrive: 

    “Io credo che queste domande non sorgerebbero nemmeno se ci fosse una maggiore consapevolezza da parte della gente su quello che veramente viene fatto nei laboratori e nelle università. La conoscenza è qualcosa che migliora la vita di ciascuno di noi, e tutta la tecnologia, la finanza, il mercato, l’energia, tutta la nostra società è basata sulla natura dell’uomo e la sua comprensione del mondo che ci circonda. Talvolta le applicazioni non sono visibili nel breve termine, o non sono facilmente collegabili direttamente, ma fa parte della nostra evoluzione, ed è solo grazie alla scienza che l’uomo può far progredire la propria società.”

    Io credo che questo invece sia proprio l’estremo opposto da cui difendersi. Ci sono di due estremi “se non studi una cosa che mi sembra utile butti il tempo” e quello che hai espresso che sono entrambi non utili nel mondo reale, a meno di non accettare che gli scienziati non mangino. E’ irritante dover sentire le stesse persone lamentarsi che non vengono pagate a sufficienza e poi chiedere che i soldi spesi per loro possano non portare a nulla senza che ci siano conseguenze.
    La scienza nel mondo reale DEVE passare per i risultati, una scienza senza risultati non è sostenibile. Ogni persona che ha un lavoro, se è una persona un minimo capace, fa ricerca nel proprio settore. I benefici di quella piccola ricerca (non fatta da un “ricercatore” ma da un lavoratore intelligente) spesso hanno ricadute piccole ma contribuiscono al miglioramento della conoscenza a piccoli passi. Difficilmente una persona di questa categoria curerà il cancro o avrà altre idee che sviluppate avranno una ricaduta generale, ma ciò non significa nulla. Non sono disposto ad accettare che una persona sia lasciata libera di giocare con le proprie idee a spese del pubblico per tutta la vita solo perchè è l’unica via per ottenere il progresso.

    Credo invece che una persona debba avere delle possibilità, dimostrando continuamente di meritarsele, e che dopo X anni e/o X investimenti spesi infruttuosamente, debba fare altro perchè non è all’altezza o perchè comunque ci sono altri che stanno attendendo la loro possibilità. Il ricercatore è un lavoro come un altro dove il risultato prima o poi ci deve essere, con tempi dilatati, ma ci deve essere.

  • # 36
    fornost
     scrive: 

    @ Sabrina

    Credo che gli articoli che citi soffrano di un errore di fondo che è quello di confondere un metodo, un’idea, con gli errori e gli orrori prodotti dalla sua non corretta applicazione.

    Il problema non è il metodo scientifico, ma la natura umana. E di quella, purtroppo e per fortuna, facciamo fatica a liberarci ;)

    Galileo ha affermato che “mille Demosteni e mille Aristoteli resterebbero a piede contro ogni mediocre ingegno che abbia auto ventura di apprendersi al vero”. Eppure troviamo le Università dei Baroni…

    Ma l’errore non è nel metodo scientifico, è nell’imperfezione umana della sua applicazione.

    Secondo lo stesso principio applicato dagli articoli che citi, la religione è sbagliata, perché ha provocato le crociate, le guerre sante e il terrorismo islamico…

    Se l’uomo, a volte si serve di giusti principi per commettere azioni sbagliate, la colpa non può essere fatta ricadere sui giusti principi…

  • # 37
    denlordtroll
     scrive: 

    cit. <>

    “Biologici, bah.”

  • # 38
    Oliviero
     scrive: 

    Nonostante che il cosidetto ” metodo scientifico” basato sull’osservazione della “realtà”, quella percepibile a dei sensi umani limitatissimi, abbia prodotto degli errori madornali, basta guardare a quanti scienziati innovativi siano stati perseguitati per le loro nuove scoperte , si continua a chiamarlo metodo scientifico, quando di fatto non lo è. Le religioni non hanno prodotto le guerre, sono stati gli uomini a produrle per non essersi attenuti al messaggio originale, e questo è ben diverso.L’unico vero Scienziato è il Signore Supremo in tutte le sue molteplici forme. Ma per capire questo è necessario fare un atto di umiltà e seguire un processo di realizzazione spirituale che a molti scienziati non piace. E’ per questo che l’umanità non progredisce positivamente e velocemente come dovrebbe, perchè spesso chi crede di fare scienza, non sa di cosa è la vera scienza. Io la chiamo, da sempre, ignoranza accademica. Ma non è mettendo la testa sotto la sabbia che lo struzzo evita che il leone alla fine lo mangi.

    Oliviero Mannucci

  • # 39
    banryu
     scrive: 

    @Oliviero Manucci: I sensi umani sono limitati, la mente umana anche, e la scienza pure, non è che nella definizione di scienza e di metodo scientifico rientri l’onniscienza o l’onnipotenza.
    La cosa “figa” del metodo scientifico è che è, appunto, *un metodo* per analizzare in modo razionale e logico *parte* della realtà (quella sensibile, nel senso proprio del termine sensibile: che può essere percepito attraverso i sensi).

    Personalmente sarei curioso di sapere cosa intendi tu con l’espressione “progresso umano”. Cosa è per te, o cosa dovrebbe essere, il “progresso umano”? Intendo in relazione alla tua frase: “E’ per questo che l’umanità non progredisce positivamente e velocemente come dovrebbe…” progredisce verso?

  • # 40
    Oliviero
     scrive: 

    Dobbiamo andare verso lo Scienziato Supremo! La nostra natura è spirituale, il corpo è solo un mezzo che l’anima caduta dalla sua posizione spirituale per ignoranza e cupidigia utilizza per interagire con una dimensione che non gli appartiene e nella quale è caduto per colpa della sua arroganza. La vera realtà non è quella che percepiamo con i sensi materiali, ma quella percepibile con i sensi spirituali. Aggiungendo una sola dimensione alla nostra “realtà” quello che era basso diventa alto quello che era impossibile diventa possibile. Se l’uomo non lavora per progredire su questa strada non potrà mai avere una visione completa della realtà quella vera, perchè coperta dal velo dell’illusione.Mangiare, dormire, difendersi e riprodursi sono le attivtà tipiche dell’animale, noi che abbiamo la forma umana dobbiamo e possiamo fare di più. La invito a leggere il mio articolo nella sua forma originale ( quella cartacea) non in quella trovata su Intermatrix, che è stato modificato in alcuni punti da chi lo ha pubblicato sul blog. Se il “metodo scientifico” umano per lei è valido si figuri quello Divino quanto lo è di più. Spesso le più grandi scoperte sono state fatte da scienziati che non hanno seguito metodo scientifico umano, ma il proprio istinto, spesso supportato da conoscenze iniziatiche, si studi la vita dei più importanti scienziati della storia e scoprirà quanti aspetti di loro sono sconosciuti ai più. Le loro importanti scoperte sono state osteggiate dai baroni della scienza di allora, che in maniera molto irresponsabile, hanno anteposto i loro interessi a quelli dell’umanità. I veri scienziati, grandi cervelli che hanno saputo andare al di là delle credenze del loro tempo, quando hanno fatto le loro innovative scoperte sono stati spesso esposti a persecuzione o alla derisione dei loro “colleghi” ignoranti, alcuni sono stati addirittura esiliati o uccisi. Ora la scienza ipocrita presenta le scoperte di quei scienziati illuminati come il prodotto del metodo scientifico, non c’è peggiore ipocrisia di questa. Si vada a rileggere la storia delle varie scoperte scientifiche dalla metà del 1800 in poi in tutti i campi della scienza e si accorgerà di quello che hanno dovuto sopportare i veri padri della scienza. Planck a tal proposito diceva che le nuove scoperte scientifiche per affermarsi devono aspettare la scomparsa delle vecchie generazioni di scienziati. Questo perchè, anche applicando il ” metodo scientifico” non sapevano vedere al di la del proprio naso, della propria poltrona, della propria posizione, del loro stipendio, del proprio prestigio personale. E con questo carissima Banryu la saluto.

    Cieli sereni

    Oliviero Mannucci

  • # 41
    banryu
     scrive: 

    @Oliviero Manucci:
    Quoto e risposndo solo a questo pezzo, sul resto non mi dilungo perchè non ho tempo, e visti i contenuti, nemmeno voglia:

    “… La nostra natura è spirituale, il corpo è solo un mezzo che l’anima caduta dalla sua posizione spirituale per ignoranza e cupidigia utilizza per interagire con una dimensione che non gli appartiene e nella quale è caduto per colpa della sua arroganza…”

    Dissento, fortissimamente dissento e non condivido nel modo più assoluto con questa visione dualista (spirto/corpo) e mortificante del corpo.

    Cieli sereni, Oliviero.

  • # 42
    Oliviero
     scrive: 

    Puoi sicuramente dissentire, ma questo non cambia una virgola di quello che ti ho detto. Questo è quello che insegna il Signore Supremo, i saggi, le scritture e quello che puoi realizzare anche tu se avrai un giorno la volontà di applicare nella tua vita il processo spirituale che il Signore Supremo ci da per ritornare da lui. Ma ricordati, noi non vediamo neanche quello che c’è dietro la parete di casa nostra,chi siamo noi per dissentire su quello che dice la Persona Suprema. Non abbiamo minimamente la visione, perchè l’illusione ci fa scambaire quello che è temporaneo ed effimero per reale, e quello che è reale veramente ed eterno per effimero. L’energia Superiore ( quella spirituale) governa sempre l’energia inferiore ( quella materiale) e non viceversa. Quando saprai distinguere l’eternità del reale dalla temporaneità dell’illusorio allora il cammino per ritornare a casa inizierà anche per te, ma ti dovrai lasciare dietro di te tutti gli attaccamenti materiali che adesso ti impediscono di vedere. Cerca il Signore con tutto il tuo amore, e Lui si manifesterà anche a te. Ma sei tu che lo devi cercare, perchè sei sempre tu che ad un certo punto della tua esistenza eterna lo hai allontanato, è per questo che siamo caduti nel mondo materiale. Lavora su questo e vedrai quante cose meravigliose accadranno nella tua vita. Niente di quello che farai in questo senso andrà perduto, rimarrà patrimonio della tua anima per sempre e ti farà progredire verso la meta finale vita dopo vita, mentre quello che fai di materiale lo perderai appena lascerai questo corpo. Dissenti pure, ma non dimenticare questi insegnamenti Divini, un giorno, quando sarai pronta, la nebbia sparirà e ti apparirà tutto chiaro e allora capirai perchè ti ho voluto dire queste cose. Io le sto applicando alla mia vita da quasi 30 anni, e anche io all’inizio facevo fatica a capire quello che mi veniva detto e quello che leggevo nelle scritture, poi piano piano il mio cuore si è sempre più scrostato dagli attaccamenti( anartha) e ho cominciato a vedere la vita sotto una nuova luce. Io sto continuando il mio cammino, e spero che tanti altri possano salire sullo stesso treno in cui mi trovo. Più di questo non ti posso dire, il resto lo dovrai fare tu. Buona fortuna!

    Cieli sereni

    Oliviero Mannucci

  • # 43
    banryu
     scrive: 

    @Oliviero Manucci: dai un nome a dio, attribuiscigli un’immagine, cercalo con il tuo sforzo, e non farai altro che proiettare il tuo io. Una creazione della tua mente. dio non sta lì.

    P.S.: questo sì che è un off topic!

    Cieli sereni!

  • # 44
    fornost
     scrive: 

    Cito:
    <>

    E ribalto:
    <>.

    Ed esprimo un dubbio: sai vagamente cosa è il metodo scientifico?!?

  • # 45
    fornost
     scrive: 

    Scusate, doveva essere:
    Cito:
    ‘Nonostante che il cosidetto ” metodo scientifico” basato sull’osservazione della “realtà”, quella percepibile a dei sensi umani limitatissimi, abbia prodotto degli errori madornali, basta guardare a quanti scienziati innovativi siano stati perseguitati per le loro nuove scoperte , si continua a chiamarlo metodo scientifico, quando di fatto non lo è. Le religioni non hanno prodotto le guerre, sono stati gli uomini a produrle per non essersi attenuti al messaggio originale, e questo è ben diverso.’

    E ribalto:
    Nonostante che la cosiddetta “religione”, basata su interpretazioni, spesso di parte, di scritture antiche, abbia prodotto errori madornali, basta guardare a quanti religiosi innovativi siano stati perseguitati per le loro dottrine di fede, si continua a chiamarla religione, quando di fatto non la è. Il metodo scientifico non ha prodotto guerre, sono stati gli uomini a produrle per non essersi attenuti al messaggio originale e questo è ben diverso.

    Ed esprimo un dubbio, sai vagamente cosa è il metodo scientifico?

  • # 46
    Oliviero
     scrive: 

    Come volevasi dimostrare. Quello che avete appena fatto e detto conferma quello che ho scritto sopra. Non si specula su quello che il Signore ci dice. Il sistema Vedico è indenne dalle interpretazioni dell’uomo in quanto segue un triplice sistema di sicurezza della trasmissione della conoscenza della parola Divina che viene denominato: Guru – Sastra e Sadhu. Quello che dice il guru, deve essere confermato dagli sastra ( le scritture) e i sadhu ( i saggi ), quello che dicono gli sastra deve essere confermato dal guru e dai saggi, quello che dicono i saggi deve essere confermato dal guru e dagli sastra. Non appena qualcuno di questi tre elementi devia dal messaggio originale ci sono altri due elementi ai quali riferirsi. Ma che ne sapete voi di queste cose?! Che ne sa la “scienza” atea umana di quello che dice il Signore? E’ in questo modo che si va all’inferno! Dovete fare un lungo lavoro su voi stessi, allora forse un giorno capirete!

    Cieli sereni

    Oliviero Mannucci

  • # 47
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Ma piantala con questa storia. Vieni a parlare di metafisica in un articolo di fisica: direi che già questo qualifica il tuo commento come del tutto inopportuno e fuori luogo.

    Poi roba come “la scienza atea” fa ridere. Come se non esistessero scienziati credenti (uno a caso: Zichichi. Sigh!) che svolgono ugualmente il loro lavoro.

    Il resto non merita nemmeno di essere preso in considerazione (eh, sì, sono proprio un ateo cattivone anticlericale e antireligioso in generale).

  • # 48
    Oliviero
     scrive: 

    Il tuo commento è inopportuno, io ho parlato infatti della “scienza atea” in quanto vi sono degli scienziati che le cose che io dico le seguono eccome, lo so molto bene questo, ma non è il tuo caro Zichichi. Esiste un Istituto che si occupa di dimostrare la veridicità della scienza vedica e quindi Divina e si chiama Bhaktivedanta Institute al quale aderiscono diversi importanti scienziati. Mi dispiace che ancora tu non abbia capito che la scienza è una sola e non si può dividere, la scienza vera è quella Divina, non quella umana, visti gli innumerevoli errori prodotti in passato in nome di una razionalità esasperata che per questo diventa spesso un irrazionale modo di pensare che può produrre effetti devastanti nella società. Se vuoi capire veramente qualcosa di questo dovresti lavorare per alcuni decenni su te stesso come ho fatto io, seguendo certi principi e facendo certe pratiche yoga. Ma dalla risposta che hai dato si evince chiaramente tutta la scarsa conoscenza in materia, questo conferma ancora una volta quello che ho sopra scritto. Se non sei in grado di abbandonarti al Signore, l’illusione continuerà a coprire ai tuoi occhi la Verità, anche io un tempo ragionavo come te, poi facendo un duro lavoro su me stesso ho scoperto una nuova realtà bisogna solo abbandonarsi al Supremo Scienziato. Ma mi rendo conto che per te in questo momento è ” arabo”, non ti biasimo, un giorno ti ricorderai di quanto ti ho detto è ti renderai conto quanto sia stato inopportuno il tuo intervento. E con questo saluto cordialmente tutte le persone di questo forum.

    Cieli sereni

    Oliviero Mannucci

  • # 49
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Sono contentissimo non soltanto di avere scarse conoscenze, ma di essere proprio ignorante fortemente sull’argomento “fuffa” di cui vai sperticando lodi.

    D’altra parte uno che afferma che i veda sono indenni dall’interpretazione dell’uomo, e per questo mi cita la triplice alleanza di “guru”, “scritture”, e “saggi”, che sono rispettivamente un uomo, un prodotto degli uomini, e altri uomini, ha già dimostrato dimostrato da sé l’assurdità delle pretese che accampa, avendo fatto ricorso alla tipica forma di “omologazione” della “verità” tramite la “autoreferenzialità” che appartiene, appunto, alle religioni (che pretendono di dimostrare tutto, ma solo rinchiudendo i neuroni nel recinto che hanno artificiosamente costruito ad arte per sfuggire alla logica e alla ragione).

    Roba diametralmente opposta alla metodologia scientifica citata più volte, e con buona ragione, in queste pagine.

    Come già scritto, i tuoi discorsi sulla metafisica sono del tutto alieni agli scopi di una rubrica come questa, che non tratta di fuffa, se ancora non te ne fossi accorto.

    Pertanto le tue prediche vai a farle nei blog o forum che trattano di fuffologia, cortesemente, smettendo una buona volta di inquinare questo con le tue panzane off-topic.

  • # 50
    Oliviero
     scrive: 

    Carissimo Sig. Di Mauro, mi perdoni ma lei si è appena contraddetto. La conoscenza quella vera, non arriva da un uomo ( questo avviene solo nella scienza), ma arriva da Dio la Persona Suprema che può trasmettere la Vera Conoscenza all’uomo attraverso vari mezzi, tra cui anche l’incontro personale e attraverso le scritture da lui stesse redatte quando è disceso sulla Terra. I saggi che invece ricevono la conoscenza diretta dal Signore Supremo diventano dei ripetitori di tale conoscenza e vanno a formare la catena disciplica della conoscenza di maestri autorizzati a trasmetterla. I dicepoli che a loro volta riceveranno questa conoscenza la praticandola diventano a loro volta maestri e così via. La conoscenza trasmessa da maestro a discepolo è tuttaltro che “fuffa” visto che sono informazioni che se praticate portano alla realizzazione spirituale. E questo è constatabile, tangibile, però bisogna impegnarsi nel praticarla, non è una cosa a buon mercato, mi creda! Come avrà potuto vedere il Bakhtivedanta Istitute è formato da scienziati, alcuni sono addirittura dei premi Nobel, se la conoscenza che hanno ricevuto dalle scritture Vediche sarebbe solo “fuffa” non penso che personaggi di tale levatura perderebbero del tempo in questo modo. Il mio intervento su questo forum è stato causato dal fatto che qualcuno ha espresso una critica su una versione di un mio articolo, che non è neanche quella originale tra l’altro ed era teso a chiarire che prima di criticare qualcuno per quello che scrive, bisognerebbe innanzitutto leggere l’articolo originale, ma soprattutto approfondire il percorso di chi l’ha scritto e avere almeno le conoscenze fondamentali per avventurasi in un dibattito del genere. L’auto referenzialità che lei attribuisce alle religioni ( che sono ben differenti da una scienza spirituale se non riportano il messaggio autentico del Signore) è proprio una caratteristica della scienza umana, che spesso non vede al di là del proprio naso. Si vada a vedere quante nefandezze hanno dovuto sopportare i veri scienziati,da quelli mediocri, perchè hanno avuto la genialità di fare nuove e importanti scoperte, che spesso non sono state originate solo dalla “ricerca scientifica” ma anche da una “conoscenza esoterica” personale che molti importanti scienziati possedevano (e che spesso la massa ignora), perchè non si accontentavano di vedere le cose solo come gli insegnamenti accademici gli imponevano di vedere. La metafisica, come la chiama lei è molto più vicina alla fisica di quanto lei immagina. Lo sa perchè sono così sicuro di quello che dico, perchè al contrario di lei, quello che dico si basa sull’esperienza e non su una cultura scientifica preconfenzionata assolutista alla quale i cervelli si devono omololgare, pena l’allontanamento dal mondo scientifico, dai convegni, dalle pubblicazioni. E con questo caro Di Mauro la saluto molto cordialmente per l’ultima volta, in quanto ho molte altre cose alle quali devo dedicarmi nel mio cammino verso la realizzazione spirituale. Mi scusi tanto, se ho provato a dirle delle cose tanto lontane dal suo modo di pensare, non era mio intento scolnvolgere tutte le sue tante certezze scientifiche, che in passato tanti credevano di avere e che poi spesso si sono rivelate errate. Il primo dottore che propose di cucire le ferite, fu preso in giro dai suoi colleghi con nome di “sartina” per tutta la vita. Il primo dottore che disse che bisognava disinfettare le mani quando si passava da un paziente ad un altro per evitare la trasmissione d’infezioni, fu tacciato di offendere la scienza, il Cassegrain,professore che inventò l’omonima configurazione ottica utilizzata in molti telescopi professionali, fu denigrato da Newton ( quanto si sbagliava!) e via dicendo. Si vada a vedere chi ha veramente fatto la vera scienza e si renderà conto meglio di quello che le sto dicendo.

    Cordiali saluti

    Oliviero Mannucci

  • # 51
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    La scienza ha commesso parecchi errori, ma fa parte della sua natura: non si parlerebbe di teorie altrimenti, ma di teoremi. C’è sempre spazio per migliorare le nostre conoscenze e sviluppare modelli migliori per la realtà (fisica; la metafisica, al solito, è meglio lasciarla nel campo dell’immaginario, dov’è giusto che stia) che ci circonda.

    Non prenda, però, a pretesto singoli episodi fra loro scollegati per costruirvi sopra una teoria vuota e priva di utilità, perché la logica “grida vendetta” al cospetto della ragione.

    Riguardo alla presunta mia contraddizione sarebbe interessante una sua analisi chiara e incontrovertibile a tal proposito, perché da quel che ha scritto nulla fa propendere verso la sua affermazione.

    Infine, e direi che sia proprio il caso di finirla una buona volta, ricorre ancora all’autoreferenzialità quando parla di “vera” conoscenza, “verità”, ma soprattutto di scritture arrivate dall’alto dei cieli da dei benevoli e finite in mani umane altrettanto sante e degne di fiducia (sic!) di cui, però, le ricordo essere piena la storia dell’uomo.

    E di cui ovviamente non esiste alcuna dimostrazione oggettiva e incontrovertibile, altrimenti saremmo tutti credenti (mi scusi la banalità dell’affermazione), mentre fortunatamente il buon senso e la ragione avanzano inesorabili e impietosi mettendo ogni giorno sempre più in difficoltà fuffa e fuffologi che purtroppo attanagliano l’umanità da quando esiste.

    D’altra parte è sempre stata una via molto comoda per non spaccarsi la schiena come tutti ed essere, invece, ampiamente rifocillati e riveriti dagli allocchi che purtroppo v’hanno abboccato.

    E non sarà certo qualche scienziato che piega la ragione alla spiritualità a cambiare le carte in tavola e i meriti della scienza. Men che meno a “sintetizzare” scienza e spirito come l’istituto di cui parla (ma troverà nel CICAP gente molto interessata allo scopo: c’è perfino un generoso premio in palio da anni, che “stranamente” nessuno degli spiritologi/fuffulogi in circolazione ha mai ritirato).

    Una rondine, si sa, non fa primavera…

    Mi faccia sapere, e chiudo, quando prenderà atto che in questa rubrica si parla di fisica e non di fuffa, smettendola di inquinare gli articoli con commenti del tutto fuori luogo che, invece, sono sicuro non avrà difficoltà a piazzare in questo grande calderone che è internet dove trovano legittimamente posto anche gli scarti della mente umana.

    Grazie.

  • # 52
    Oliviero Mannucci
     scrive: 

    Un proverbio indiano dice: Se vuoi svegliare uno che dorme sicuramente lo svegli! Se vuoi svegliare chi fa finta di dormire, non ci sono speranze! Il processo per arrivare alla Verità ci è stato dato, ma siccome comporta fatica, sacrificio e sottomissione ai principi divini, l’anima individuale caduta dalla sua posizione spirituale in questo mondo materiale non ne vuole sapere di sottomettersi a questo processo perchè troppo invischiata nell’illusione materiale che non gli fa più distinguere l’eternità del reale dalla temporaneità dell’illusorio. La vera ” fuffa” è proprio l’illusione materiale, che viene scambiata dalle anime confuse, per qualcosa di oggettivo. Come in un sogno, se uno vien inseguito da un cane, uno scappa, perchè pensa che il pericolo è reale. Poi quando si sveglia si accorge che era tutta un illusione. Per quanto riguarda il CICAP, non fa testo. Conosco dei fuorisciti da questa associazione, che mi hanno raccontato dei metodi d’indottrinamento usati sui loro aderenti, che sono tesi ad escludere a priori qualsiasi fenomeno al di fuori della capacità umana di percezione. Ricordo come il Cicap sia stato più volte smentito dai scienziati stessi ( vedere su Google: Sindone e Cicap). Il premio messo in palio dal Cicap, mai ritirato, non è una cosa di cui dovreste vantarvi. Ho assistito agli esperimenti dal Cicap fatti su persone dotate di varie capacità extrasensoriali, il modo usato per inficiare le dimostrazioni di queste persone sono assai discutibili. Inoltre, anche questa volta sbagliate, misurate il mondo in base al pozzo in cui vivete, e pensate che tutti debbano per forza essere interesati ai soldi come siete interessati voi. IO HO VISTO COSE E CONOSCO COSE CHE NON VOGLIO CONDIVIDERE PER SOLDI MA SOLO PER L’AMORE E LA COMPASSIONE CHE PROVO PER TUTTE LE ENTITA’ VIVENTI COPERTE DALL’ILLUSIONE. NON SONO IO CHE DEVO DIMOSTRARE QUALCOSA A QUALCUNO, MA SIETE VOI CHE DOVETE FARE UN GROSSO LAVORO SU VOI STESSI E ALLORA CAPIRETE POI QUANTO COPERTI DALL’ILLUSIONE SIETE. L’ILLUSIONE E’ COSI’ POTENTE, FA CREDERE A CHI NON SA DI SAPERE, E A CHI SA CERCA DI FARLO CADERE DALLA SUA POSIZIONE SPIRITUALE. UN GIORNO CAPIRETE QUANTO VI HO DETTO E VI ACCORGERETE DI QUANTO TEMPO AVETE PERSO AD INSEGUIRE MIRAGGI. TEMPO CHE AVRESTE POTUTO IMPIEGARE PER AVANZARE SULLA VIA DEL RITORNO A CASA! GESU’ DICEVA: AVREI TANTE ALTRE COSE DA DIRVI, DI CUI NON POTRESTE SOPPORTARNE IL PESO. LAVOARATE SUL VOSTRO CUORE, TOGLIETE LE INCROSTAZIONI DELL’ILLUSIONE MATERIALE E SE VERAMENTE CERCATE LA VERITA’ LA TROVERETE. QUESTA E’ LA VERA SCIENZA, LA SCIENZA DELLA REALIZZAZIONE SPIRITUALE!

    Tanti saluti

    Oliviero

  • # 53
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Hai impiegato più di un anno per rispondere. Alla buon’ora!

    E per fortuna che sono gli altri che “dormono”. :D

    Beh, se dobbiamo continuare a leggere queste favolette, permettici di continuare a “dormire”, specialmente se devi farlo in maniera così altezzosa. Per la serie:

    http://www.youtube.com/watch?v=zmdFI-xnFL8

    Riguardo alla Sindone hai ragione, ma una rondine non fa primavera. Un errore può capitare. Se puoi dimostrare che in tutti gli altri casi vale lo stesso… fallo pure.

  • # 54
    Oliviero Mannucci
     scrive: 

    Carissimo! Inutile continuare. La vita ti spiegherà meglio di me quanto tu sia in errore. Eccome parlare ad un essere che vive su un muro a due dimensioni cercando di spiegargli che esiste anche la terza, la quarta etc. Fino a che non inizierai a lavorare su te stesso in questo senso sarà difficile che tu possa comprendere cosa ti ho detto veramente. Per quanto riguarda il discorso dell’altezzosità, è proprio il problema che hanno gli scienziati, che credono di sapere tutto e non sanno niente o quasi, sopratutto certi scienziati materialisti che non vedono al di la del proprio naso e hanno l’arroganza e la presunzione di insegnare agli altri quello che non sanno neanche per loro. Devi lavorare molto su te stesso, ricordati queste parole. Un giorno capirai che il mio è stato solo un messaggio di amore. Anche il Signore quando è venuto in tutte le sue forme veniva percepito in maniera diversa a seconda delle persone che aveva di fronte. I devoti lo vedevano come la personificazione dell’amore in persona, i ladri e i malfattori invece, come colui che veniva per punirlo, i miscredenti come qualcuno da eliminare etc. etc. La percezione di un messaggio è dunque relativa, e nonostante che io mi sia comportatoi senza nessuna altezzosità tu l’ahi percepita in questo modo perchè il proimo ad essere altezzoso sei proprio tu.

    Tanti saluti

    Oliviero Mannucci

    PS: In una anno avevo sperato che avessi capito qualcosa di più, ma ho capito che ti ci vuole molto più tempo, pazienza, è giusto così, ognuno ha i suoi tempi, ci risentiamo tra dieci anni e vediamo se questa volta avrai fatto qualche passo avanti significativo!

  • # 55
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Fra 10 anni non sarà cambiato niente se tu o qualcuno dei tuoi simili non provvederete a fornire la dimostrazione oggettiva e incontrovertibile delle vostre tesi.

    Perché, come dovresti ben sapere, l’onore della prova spetta a chi propone una tesi.

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