di  -  giovedì 6 ottobre 2011

Dietro la mia passione per il retrocomputing c’è un’irrazionale nostalgia, la nostalgia per un’epoca vissuta solo parzialmente e molto da lontano. Una nostalgia che punta dritto a quel fazzoletto di America che, negli anni ’70 e ’80, è stata la fabbrica dell’informatica moderna, la Silicon Valley.

In quest’America ancora lontana dal manifesto declino morale, culturale ed economico in cui naviga – in compagnia dell’intero occidente – una classe di grandi imprenditori ha costruito imperi economici letteralmente dal nulla. Fra costoro Steve Jobs ha rappresentato una figura di massimo rilievo, non tanto e non solo per la prima parentesi della sua tortuosa ascesa, quanto per il suo trionfale ritorno nell’industria.

L’Edmond Dantes della tecnologia è rientrato negli uffici di Cupertino animato non da sete di vendetta, ma dalla totale determinazione a fare di Apple un’azienda di successo. Quindici anni del suo regno (parola non casuale, visto il suo stile manageriale) l’hanno in effetti trasformata – indipendentemente da quel che succederà d’ora in avanti – in un capitolo della storia imprenditoriale USA, uno di quei pochi casi di successo (mi vengono in mente Ford, IBM, Microsoft) su cui si scriveranno ancora fiumi d’inchiostro che generazioni di nuovi aspiranti imprenditori leggeranno.

Malgrado la potenza evocativa di cotanto passato, la più importante qualità di Jobs è stata la capacità di lasciarselo alle spalle, di non fossilizzarsi nel ricordo, di tenere sempre la barra puntata sul futuro. La sua vita è stata un continuo affermare che siamo le mani che costruiscono l’avvenire, non i monumenti equestri al nostro passato, buoni solo per i bisogni dei piccioni.

Che questa filosofia di vita – unita a un innegabile talento – abbia portato in vetta un’azienda che opera a fini di profitto, e se vogliamo contribuisce ad alimentare un consumismo sempre più fuori tempo massimo, oggi come sempre è una considerazione fuori luogo. La lezione di Jobs, per chi sa coglierla, è molto più generale: mettere a fuoco le proprie priorità e fare tutto ciò che è in proprio potere per seguirle, nel poco tempo a nostra disposizione.

Remembering that I’ll be dead soon is the most important tool I’ve ever encountered to help me make the big choices in life. Because almost everything — all external expectations, all pride, all fear of embarrassment or failure — these things just fall away in the face of death, leaving only what is truly important. Remembering that you are going to die is the best way I know to avoid the trap of thinking you have something to lose. You are already naked. There is no reason not to follow your heart.

77 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Jacopo Cocchi - DioBrando
     scrive: 

    La parte che forse mi piace di più del suo discorso è “the only way to do great work is to love what you do”.

    Uno dei grandi insegnamenti è stato e rimarrà la passione che ha contraddistinto anche scelte dolorose della sua carriera e vita personale.

    Un altro principio in cui credo molto è la combinazione di casualità degli eventi ed il fatto però che in fondo “homo faber fortunae suae”.
    Pensiamo al percorso universitario di Jobs ed all’importanza che ha avuto per la sua formazione il corso di tipografia (mi pare fosse tipografia) per i suoi canoni estetici.
    Se non avesse imparato/apprezzato la bellezza delle forme semplici e puliti forse non avremmo mai visto computer Apple dall’iMac in poi (né iPhone ecc.) che hanno dettato i canoni industriali dalla fine degli anni ’90, copiati a più riprese dai competitor.

    Ci lascia ma i suoi insegnamenti rimarranno impressi nella storia.
    RIP

  • # 2
    [D]
     scrive: 

    Adesso che è finita la commemorazione poetica del tipo, scaviamo un po’ e capiamo come ha fatto a diventare una leggenda.
    Alleanza sanguinaria con la foxconn, con fior di dipendenti costretti a lavorare in condizioni disumane, senza protezioni per la salute, diritti inesistenti e tante, tante reti installate alle finestre onde evitare che il lancio dalla finestra si trasformasse in disciplina olimpica.
    Qualcuno potrà anche replicare “così fan tutti in Cina” ma non tutti i prodotti made in china vengono venduti al prezzo base di uno stipendio di una nazione del primo mondo e l’idea di fondo è che se si spende tanto per un prodotto è perchè parte di quei profitti siano d’aiuto anche a garantire una vita migliore agli operai laggiù, non solo a permettere al ceo di turno di arricchirsi senza fine.
    Prodotti realizzati il più delle volte con tecnologie scadenti e pericolose per gli utenti (ipod che esplodevano, magsafe che prendevano fuoco per risparmiare sulle guaine di protezione) ma che curiosamente passavano sempre i test di qualità (come il cemento alla sabbia di mare usato per costruire a l’Aquila) e ovviamente guai a lamentarsi: iDio saliva sul palco e sfotteva chi gli portava i soldi inventandosi pose assurde con le quali si era autorizzati a tenere il sacro oggetto del desiderio.
    Infine questa storia della malattia. Per anni ce l’ha menata che aveva il tumore al pancreas, ma mentre i veri malati di tumore crepavano nel giro di un paio di mesi, costui, in pieno disprezzo alla malattia (almeno fino a quel momento, altrui) è riuscito a menarla come una mazza facendo fare alle azioni della apple giochetti che neppure le montagne russe. Non a caso negli ambienti della finanza, da broker ed investitori, più che un genio era considerato un ro…in..lo e la SEC è andata perfino a pizzicarlo (tanto che guarda caso, dopo ha smesso).
    Alla fine come dice la vecchia fiaba di Esopo, a forza di gridare “Al Lupo Al Lupo”, il lupo è arrivato sul serio.

    Di sicuro non mancherà un personaggio così. Ci sono cose dove il rispetto è sacro e Steve Jobs le ha calpestate a più riprese.

  • # 3
    phabio76
     scrive: 

    @[D]
    non condivido una parola di ciò che hai scritto.
    Oltre che di cattivo gusto, mi pare evidente che non conosci la storia di Jobs.

    @Jacopo
    il corso al Reed College era di calligrafia…

  • # 4
    Giuliano Galea
     scrive: 

    @d: una buona occasione persa per non postare, patetico … soprattutto il riferimento alla malattia

  • # 5
    Amig4be
     scrive: 

    @[D]

    A dire il vero la commemorazione poetica era appena iniziata xD

  • # 6
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Non ho condiviso tante cose di Jobs, ma è sicuramente un personaggio che ci ha lasciato molto.

    Riposa in pace, Steve: sei stato un grande.

    @[D]: che Jobs non fosse un santo è cosa nota, ma in questo momento potevi risparmiarcelo il tuo commento avvelenato.

  • # 7
    Warfox
     scrive: 

    @D Brutta cosa l’invidia..

  • # 8
    Dario S.
     scrive: 

    Non ho mai condiviso molto la filosofia apple, ma ho sempre ammirato la forza delle idee di quest’uomo, che bisogna ammetterlo, ha creato un impero dal nulla e ha dimostrato, sopratutto negli ultimi anni, una lungimiranza invidiabile.

    @[D]: Siamo tutti in attesa della presentazione dei tuoi prodotti, che, ne siamo certi, faranno sembrare quelli di apple utili solo come fermacarte.

  • # 9
    ReaToMe
     scrive: 

    Senza Jobs il mondo oggi sarebbe diverso.
    Migliore? Peggiore? Non lo so.
    Certamente un visionario con la capacità di rendere i suoi pensieri realtà.
    Manca e mancherà per anni quella sua illuminata immaginazione.
    R.I.P.

    @[D]
    La madre degli idioti è sempre incinta e sempre più spesso partorisce…

  • # 10
    alex
     scrive: 

    hahaha, bellissima questa “La sua vita è stato un continuo affermare che siamo le mani che costruiscono l’avvenire, non i monumenti equestri al nostro passato, buoni solo per i bisogni dei piccioni.”

    praticamente l’inverso dell’Italia :D

    io l’ho sempre detto, la resurrezione dell’Italia passa per l’abolizione del latino ( e di tante fregnacce che fanno perdere tempo e competitività al Paese )

  • # 11
    [D]
     scrive: 

    A chi ha qualcosa qualcosa da contestare gli auguro di non avere mai un parente caro ammalato di cancro, perchè quel giorno, di fronte al dolore suo e dei suoi cari capirà cosa vuol dire la parola rispetto.

    Alle prime avvisaglie di malattia Steve Jobs doveva cedere il passo, essere discreto. Se qualcuno cercava di cavalcare la sua condizione per fare speculazioni in borsa doveva zittirlo sul nascere, invece s’è unito nel comportamento basso, dimostrando di essere senza morale. E’ curioso che si sottolinei la riservatezza che aveva per la sua vita privata ma non come perdeva occasione per diffondere qualche bollettino medico dove questo cancro mutava nome e forma a seconda di come si voleva pilotare il mercato in quel dato giorno.

    In ogni caso amorale lui ed ipocriti voi: avete fatto una bellissima coppia, fino al sopraggiungere della livella… Presto o tardi vi ricongiungerete e si spesa che quel giorno siate maturati.

  • # 12
    AppleEater
     scrive: 

    Penso sia venuto a mancare uno degli uomini più creativi e visionari della nostra epoca ed essendo un utente Mac da quasi due decadi ne sono sinceramente dispiaciuto.
    … ma volendo stemperare un poco l’atmosfera trista … quando si torna ai PowerPC??? :D

  • # 13
    [D]
     scrive: 

    **ma come NON PERDEVA OCCASIONE per diffondere qualche bollettino medico dove questo cancro mutava nome e forma a seconda di come si voleva pilotare il mercato in quel dato giorno

  • # 14
    [D]
     scrive: 

    @cdimauro

    “che Jobs non fosse un santo è cosa nota, ma in questo momento potevi risparmiarcelo il tuo commento avvelenato.”

    E’ più corretto ricordare i traguardi che ha raggiunto o come li ha raggiunti ?
    Se ciò che conta è solo raggiungere un dato obiettivo senza curarsi dei mezzi, non mi stupisco se il mondo intero è sull’orlo della rovina economica, sociale e politica.
    Ma tanto che lo vado a raccontare a gente (spero anche non te) che scandisce le proprie vite sulla base delle code che fa al apple store pur di accaparrarsi l’ultimo ninnolo ad obsolescenza programmata.

  • # 15
    Caimano
     scrive: 

    Come uomo mi dispiace molto per Jobs, era giovane e la malattia l’ha portato via troppo presto. Come personaggio direi che devo quotare “D” , per i suoi scopi non guardava in faccia a nessuno, era senza scrupoli.

  • # 16
    Jacopo Cocchi - DioBrando
     scrive: 

    grazie Phabio76 per la rettifica :)

  • # 17
    banryu
     scrive: 

    [OT]
    @[D]: per semplificare molto, credo che esistano due Steve Jobs: il vero Steve Jobs, l’essere umano, e lo Steve Jobs percepito.
    Per conoscere veramente il primo, l’unica opzione razionale e logica è, ovviamente, una conoscenza diretta della persona.
    Credo di non sbagliare se affermo che nessuno di coloro che posteranno commenti in questo articolo possa vantare questo tipo di conoscenza.

    Complimenti per il coraggio di aver pubblicato quello che hai pubblicato, che presumo sia il tuo libero pensiero circa l’altro Steve Jobs, l’immagine.

    Dando adosso (non importa se a torto o a ragione) a un “mostro sacro” (Steve Jobs è immagine tanto per te quanto per me quanto per gli altri utenti) non hai ovviamente colpito Steve Jobs in quanto tale, ma le proiezioni dell’io di tutti coloro che, per qualunque ragione, hanno un’affezione qualsiasi a quella immagine.

    Complimenti dicevo, perchè così facendo sai già di attirarti un sacco di ire (e, possibilmente insulti da persone che tu ovviamente non hai insultato), ma, nonostante tutto non rinunci a farlo per esprimere un tuo libero pensiero espresso in forma accettabile.

    Detto questo uno dovrebbe comunque tenere sempre presente il contesto. E visto il contesto di AppuntiDigitali va da se che la scomparsa di una figura come Steve Jobs rimanda automaticamente a tutte le cose che questa ha portato nel settore dell’informatica, e che la dedica di un articolo ha uno scopo commemorativo, innanzitutto, più che una disamina dei presunti effetti sociali negativi che questa figura avrebbe portato.

    Poi dare degli ipocriti agli altri e reagire con violenza verbale procurerà facilmente la pubblicazione di veementi e violente risposte, dunque se volevi, oltre che esprimere un tuo pensiero a 360° gradi anche solo contribuire in modo costruttivo e *non ovvio* all’articolo lo scopo è mancato.
    [fine OT]

  • # 18
    samslaves
     scrive: 

    @[D]

    Ti ci vedo in mezzo ad un corteo di protesta a gettare benzina sul fuoco e a spaccare vetrine di artigiani e commercianti. Magari con un bel casco che ti copre la faccia.

    Suvvia, se usi un mouse da 5-10 euro lo devi a lui. Il mouse Xerox costava, negli anni ’70, 3000 dollari.
    Steve puo’ preso idee da altri, ma le hanno tradotte in realta’ “consumabili”.

  • # 19
    _i !_i !_
     scrive: 

    @[D]
    non capisco come mai…c’è l’hai cosi tanto con Steve Jobs…posso dire solo una cosa che sia Napoleone, Giuglio Cesare, Bismark sono stati dei inovatori socio-politici per il tempo in cui hanno vissuto e di certo non sono stati…santi ma hanno ammazzato e fatto le guerre per arrivare a ciò che hanno voluto anche per Ghandi la stessa cosa molta gente è morta seguendo la sua ideologia…anche Steve è come questi…molta gente ci ha lavorato per lui…seguendo la sua ideologia…ed era quello che potteva offrire ai suoi dipendenti…parli di rispetto…rispetto verso chi se è riuscito a portarti tutto il mondo nell palmo della mano???

    Per me Steve Jobs e altri come lui tra cui anche Bill Gates hanno messo le basi dell passaggio dell pensiero umano in un nuovo lv.
    ormai il web e la tecnologia da consumer occupa quasi più della metà dell giorno della classe media e alta della società per svago, communicazione, lavoro, studio, shopping, e altre cose.
    e quindi questi signori ci hanno e ci stanno dando la possibilità di semplificarci la vità di levare la burocrazia della vità quotidiana…ma la contradistinzione di lui in confronto dei altri è il suo carisma ed abilità di essere un communicatore…quanti di voi hanno fatto caso al logo di Apple e a ciò che simboleggia…quanti di voi hanno fatto caso all significato dell sue parole nell discorso di Stanford…nell quale più che dire la sua vita è una lezione su come bisognia fare per non essere schiavi dell sistema…ecco per cosa ricorderò io Steve Jobs.

  • # 20
    michelangelog
     scrive: 

    @D
    il processo di consapevolezza dei diritti dei lavoratori deve venire dell’interno non può essere imposto da un esterno.
    Apple paga uno sviluppatore in usa quanto guadagna uno sviluppatore usa e un commesso dell’apple store in Italia quanto guadagna un commesso in Italia, apple non è la caritas è una società con degli azionisti che mettono la grana e vogliono vedere profitti, non è certo Jobs che decideva lo stipendio di ogni singolo dipendente, poi qua parli di un collaboratore, certo anche a me piacerebbe poter acquistare un prodotto costruito secondo i criteri di rispetto ambientale, di rispetto dei diritti del lavoratore, etc, ma non si può imputare a Jobs le condizioni dei lavoratori della foxcom.
    Quello era un partner a cui è stato detto quanto mi costa fare il prodotto X in quantità Y? Stop. è quello che fai con un partner non vai a entrare nel merito di come quello lo produce, inoltre immagino non sarà stato Jobs in persona a trattare questi accordi.
    Il sistema fa schifo? si molto, anche a me disturba pensare che per utilizzare un qualsiasi computer o prodotto tecnologico ci siano dietro operai cinesi trattati da schiavi, ma è il sistema che va rivisto.
    Ok Jobs ha fatto molto in campo informatico e poco in quello umanitario? Posso concordare infatti non sarebbe giusto paragonarlo diciamo a Gandi ma in un contesto tecnologico che abbia avuto una influenza pari a quella che ha avuto Michelangelo sull’arte questo si, concedicelo, solo questo il post chiedeva, ricordiamolo come merita nel suo ambiente, quelle delle nuove tecnologie.

  • # 21
    Andrea Del Bene
     scrive: 

    Per me Jobs è stato il più grande imprenditore della storia, più grande anche di Ford. Nella sua vita lavorativa è stato in grado di risorgere ben 2 volte (la prima con NeXt e la seconda rilanciando la Apple) ed ha trasformato il freddo business in uno show degno di una rockstar.

    Non sono mai stato un fan di Apple, non ho mai posseduto i suoi prodotti e la stessa Apple è sempre stata ostile al mondo opensource.
    Tuttavia anch’io non posso che rimpiangere una figura come Jobs e mi unisco al cordoglio mondiale.

  • # 22
    ginojap
     scrive: 

    Riguardo a “D”.
    Sinceramente ammiro in “D” il coraggio di dire quello che pensa senza preoccuparsi molto delle reazioni.
    A prescindere dal fatto se le sue riflessioni siano stupidaggini o pura verita’, e’ ovvio che farle proprio il giorno della morte di Steve Jobs non puo’ che suscitare reazioni negative.
    Non ho mai provato troppa simpatia per Jobs, ma sono abbastanza intelligente da capire che l’informazione e’ spesso manipolata e che in realta’ non e’ puoi cosi’ facile capire come sia nell’animo un personaggio noto a meno che di non viverci tutti i giorni a fianco.
    Per come sono fatto io posso dire solo che provo semplicemente un grande dispiacere perche’ Steve era una persona come tutti noi ed adesso non c’e’ piu’.
    In ogni caso vorrei solo che Steve ripossasse in pace. Mi piacerebbe che la vita di ognuno di noi fosse giudicata da un essere supremo, anche se non credo che esista.

  • # 23
    [D]
     scrive: 

    “Detto questo uno dovrebbe comunque tenere sempre presente il contesto. E visto il contesto di AppuntiDigitali va da se che la scomparsa di una figura come Steve Jobs rimanda automaticamente a tutte le cose che questa ha portato nel settore dell’informatica, e che la dedica di un articolo ha uno scopo commemorativo, innanzitutto, più che una disamina dei presunti effetti sociali negativi che questa figura avrebbe portato.”

    Il punto è che l’informatica per come la viviamo è risultato dell’operato di diversi tipi di uomini.
    Abbiamo i ricercatori come Faggin, abbiamo gli inventori come Wozniak, abbiamo gli uomini di mercato come Jobs ma abbiamo anche la gente che materialmente costruisce questi aggeggi come i cinesi in Foxconn e la gente che compra.
    Non si può parlare solo di quello che fa comodo altrimenti si svuota l’essenza stessa delle cose degli eventi che viviamo in quanto non ci sarà mai una crescita, un’evoluzione.
    Ricordando Jobs come un modello da imitare si sta dicendo a tutti gli altri imprenditori presenti e futuri che è giusto sfruttare la gente fino a portarla al suicidio (ma dai, c’è stata gente che è arrivata a concepire di essere più utile da morta che viva lanciandosi da quelle finestre), si sta dicendo che i profitti non si creano con la qualità ma l’esatto opposto, si sta dicendo che i clienti prima vanno svuotati ben benino dopo di che li si può sfottere quando vengono a lamentarsi che il loro ninnolo non funziona a dovere, si sta dicendo che non esiste limite all’immoralità che si può persino prendere in giro un malato terminale e tutto questo in nome di una banconota verde destinata a diventare carta straccia in quanto non esistono certezze sull’esistenza di una contropartita in oro in quel di Fort Knox.

    Togliamo (anzi togliete) per un momento lo sguardo dal ipad e guardate il mondo: sta andato a puttane grazie a gente come Jobs.
    Se vi licenziano perchè l’azienda decide di spostarsi in Cina è grazie a gente che riapplica nel proprio piccolo le lezioni di vita di SJ. Se questo è un grand’uomo da ricordare e rispettare, guardate bene casa vostra, memorizzatela bene perchè tra qualche tempo potreste dovervi rinunciare e finire sotto un ponte. Guardate i vostri figli e memorizzate bene i loro volti per ora felici: finiranno per diventare gli schiavi di domani senza uno straccio di diritti e tanto meno di futuro.

    @samslaves (meglio traducibile come samschiavo <– ti si addice proprio)

    Io invece ti vedo intervistato su youtube mentre alle 3 del mattino stendi il sacco a pelo davanti l'apple store perchè all'indomani vuoi essere il primo a fare high five a quell'altra banda di sfigati con il sorriso durbans che inaugura il negozio, anzi no il tempio.

    @_i !_i !_

    Io parlo di rispetto per i malati. Hai mai avuto un parente morto di cancro ? Hai una mezza idea di cosa vuol morire di cancro ? Non è che ti svegli un giorno dimagrito e finisce lì: soffri, spesso come un cane ed a volte il paragone non regge neppure. Morire tra atroci sofferenze, non in pace col mondo.
    Come ho già detto, se era veramente cancro, già nel 2004 SJ doveva ritirarsi e stigmatizzare ogni tentativo di speculazione in borsa sulle sue condizioni di salute, invece ha dato a più riprese dimostrazione del vuoto morale che lo ha sempre caratterizzato, un vuoto morale che è riuscito a trasmettere alla apple stessa che da adesso, precipiterà rapidamente nel baratro quanto rapidamente c'ha messo ad uscirne a suo tempo.

    Ti ricordo che la stessa SEC, la consob americana ha preteso di vederci chiaro in tutte queste manovre finanziarie casualmente sempre legate ai bollettini medici e parole che giravano intorno alla sua salute e guarda caso, appena sono andati a prenderlo per le orecchie, il tran tran è curiosamente calato dimostrando che il regista dell'intera operazione non era altri che SJ in persona.

    "quanti di voi hanno fatto caso all significato dell sue parole nell discorso di Stanford…"

    Sembrava di leggere quegli episodi di topolino dove Zio Paperone si vantava di camminare 50 chilometri al giorno nel Klondike, pur di non spendere un cent per la corriera e comunque sia "think different" di qui, "think different" di là, ma alla fine a "stay hungry" ci sono rimasti i cinesi di foxconn mentre lui s'è guardato bene di pensare diversamente quando s'è trattato di far soldi.

    Alla fine tante belle parole ma i fatti sono sempre pronti a contraddirle.

  • # 24
    [D]
     scrive: 

    @michelangelog

    “il processo di consapevolezza dei diritti dei lavoratori deve venire dell’interno non può essere imposto da un esterno.”

    Infatti ! Se per un momento la si smettesse di leccare il sedere a SJ (o meglio i suoi soldi perchè se non ne avesse fatti tanti, non ci sarebbe stata nessuna discussione, nessun memoriale in tv ecc.ecc.) e si allargassero gli orizzonti, si scoprirebbe un universo di operai foxconn che organizzano quasi quotidianamente proteste per le condizioni di lavoro disumane. Tra quelli che si buttano dalle finestre e quelli che rimangono uccisi negli incendi dove si utilizzano sostanze pericolose e vietate per pulire gli schermi degli icosi (per fortuna che a noi ci vengono a dire che solo comprando la roba “falsa”, sotto costo, si rischia di venire a contatto con metalli contenenti nickel e vernici al piombo) ce ne sta parecchio da ridimensionare il mito di colui che un giorno s’è presentato laggiù e dispensando sorrisi affermò che era una “fabbrichetta niente male”.

    “ma non si può imputare a Jobs le condizioni dei lavoratori della foxcom.”

    Forse non sai che i dipendenti foxconn destinati agli icosi sono stati assunti con l’inganno che avrebbero avuto paghe migliori. Strano che proprio gli stessi dipendenti sono quelli che si mettono a volare dalle finestre.
    Non si può imputare a Jobs niente ? Sbagliato ! Jobs, poteva e doveva rimettere in riga foxconn minacciando di portare la produzione altrove a costo di tornare in Irlanda, tanto con quello che se li fa pagare i telefoni non ci rimetteva troppo.
    Ricorda che non stiamo parlando di lettori mp4 da 25 euro iva inclusa ma di roba che costa 20 volte più caro quando è in saldo.

    @ginojap

    Reazioni negative solo da parte degli ipocriti, da quelli che quando gli dici “Jobs” vedono i miliardi che ha fatto, non come li fa fatti (chissà, magari addirittura in qualche modo perfino sulla loro pelle senza che se ne accorgessero).

  • # 25
    Jimbetto
     scrive: 

    @ Ginojap

    Quindi se adesso qualcuno ti offendesse, dovrebbe essere ammirato per il coraggio avuto ?!?!
    Il coraggio è di chi si assume le responsabilità di quello che dice, non del primo bimbominkia che scrive sul WEB..
    Voglio vedere se persone come [D] avrebbero il coraggio di dire queste cose guardando in faccia amici/parenti di jobs che non la pensano così.

    @ D

    E’ evidente che anche tu non hai avuto parenti o cari malati di cancro… altrimenti non ti sarebbe
    venuto in mente di scrivere come prima cosa quello che hai scritto.
    Quindi se hai qualcosa contro Jobs sfogati pure, ma lascia perdere il falso moralismo… citando
    parole come “rispetto”… che tu non hai avuto affatto in questa occasione.
    Possiamo discutere all’infinito sullo sfruttamento che il capitalismo ha portato, ma non credo sia questo l’obiettivo dell’articolo…
    Tu ovviamente da buon moralista, non usi scarpe… non mangi… non usi automobili… non usi nessun bene che richiede lo sfruttamento di altre persone… vero ?
    Sai quanti Giapponesi si suicidano al giorno per il troppo stress !?!
    Sai che quelle persone sono le stesse che lavorano in fabbrica/uffici producendo i beni che anche persone come te consumano ?!

  • # 26
    ares17
     scrive: 

    Iniziamo subito con il distinguere la persona e l’imprenditore.
    Dell’imprenditore possiamo dire quello che vogliamo, ma per la miseria il suo lo sapeva e fin troppo bene.
    Per Apple, e non solo, è stato come un grande condottiero del passato capace di formare un gruppo intorno a lui capace di seguirlo ciecamente (e bisogna avere anche le palle sotto per prendersi le responsabilità di alcune scelte così rivoluzionarie che non è detto che siano vincenti).
    La gente comune amava i suoi prodotti, vuoi per le qualità intrinseche, per il design, per l’usabilità o per il semplice valore percepito.
    Il suo dovere anche morale era quello di far aumentare il valore della sua creatura, e nessuno può dire diversamente.
    Steve Job era un mix di comunicatore, dittatore, visionario e capitalista, che con tutte le sue luce ed ombre ha segnato un solco anche per gli anni a venire.

    Adesso parliamo dell’uomo Steve Job.
    Ops non abbiamo niente da dire….
    Ma meglio non dire nulla piuttosto che avventurarci in speculazioni campate in aria.
    Ricordiamoci soltando che se ci indignamo per una condanna a morte di un pluriomicida, allo stesso modo non possiamo rattristarci per la premutura scomparsa di quest’uomo.
    Come ogni uomo morto in età non avanzata ha lasciato a metà il normale evolversi dei suoi cari.
    Rispetto per loro, per il loro dolore e per il vuoto che si ritrovano.
    Lo stesso sentimento che si dovrebbe provare per una persona che conosciamo, o per uno sconusciuto balzato alla cronaca per una tragedia.
    Piuttosto ammiriamo la sua affezzione alla creatura Apple che ha curato e coccolato finchè ha potuto, invece di godersi i suoi ultimi giorni su una spiaggia tropicale.

  • # 27
    Daniele
     scrive: 

    Mi dispiace tanto perché la morte è sempre una cosa brutta, anche se non ho mai condiviso la sua mentalità da “furto per tecnologia obsoleta”.

    Sicuramente è stato un grande affarista, ma innovatore…proprio non credo.

  • # 28
    quelo76
     scrive: 

    foxconn è il più grande produttore di schede al mondo.
    ripeto, al MONDO.
    clienti?
    praticamente tutte le più grandi industrie al MONDO, ora da come qualcuno parla sembra che Foxconn sia Apple o Apple sia il suo unico cliente, peccato però che c’è una buona (altissima) probabilità che il pc, la tastiera da cui scrive sia stato fatto proprio da foxconn o da una sua consociata.
    per la serie: ipocrisia
    poi si parla di foxconn ma non credo che le altre siano aziende da rose e fiori…

    è stato detto bene prima, le cose in cina devono cambiare e cambieranno quando i cinesi si renderanno conto di cosa stanno subendo.

    per quanto riguarda la cosa secondo me più brutta è stata la non tanto velata critica sulla strumentalizzazione della sua malattia, chi sei tu per dire come uno si dovrebbe comportare dopo un cancro al pancreas diagnosticato 6 anni prima?
    io direi nessuno.
    c’è gente che si rinchiude nel proprio dolore e c’è gente che continua a lottare e a cercare di vivere il più possibile, qual è la più giusta? non c’è.
    i discorsi sulla borsa per quanto mi riguarda lasciano il tempo che trovano, apple è stata fino ad oggi un’azienda chje si è sempre basata sull’immagine di 1 solo uomo, va da se che chi investe in borsa ne tenga conto e ne venga influenzato.

    per quanto riguarda lo steve jobs “informatico” beh pochi cazzi apple, next, pixar, poi di nuovo apple. tanto di cappello.
    gg

  • # 29
    lostguardian
     scrive: 

    @D

    Ma non credi di esagerare un tantino? parto dal presupposto che tu sia un niente quanto me e quindi che ti basi su qualche articolo letto qua e la.
    Ne ho letto tanti anche io di articoli belli e brutti sulla apple e su jobs, due entità ben distinte tra l’altro. Come CEO spero tu possa comprendere il suo compito non era quello di seguire per filo e per segno tutte le attività dell’azienda, ne tanto meno era il personaggio che mette le firme su tutti i contratti a terzi.
    Dirigeva dall’alto migliaia e migliaia di persone, delegava migliaia di compiti ai “capi settore” e via di seguito.. come funziona in tutte le grandi aziende.
    quindi razionalmente leggendo i svariati articoli della rete so per certo la tua visione dell’uomo che hai tu è seriamente campata per aria.
    leggendoti poi ho notato che c’è l’hai a morte col fattore malattia, mi spiace se anche tu ti sei visto portare via un caro da un tumore al pancreas che sappiamo ormai tutti è uno dei più veloci e pericolosi in circolazione e la vita si riduce a dei mesi e non a degli anni…
    Lui l’ha portata avanti per anni, gliene posso fare una colpa? coi soldi si possono comprare le migliori cure mediche disponibili, e forse anche complice la fortuna è riuscito a campare più del previsto.
    Tu lo accusi di aver fatto speculazioni sulla sua malattia… e questo mi sembra un’accusa gravissima se priva di fondamento… o sostenuta da qualche articolo letto sul web… ed è di un così cattivo gusto che leggerla mi provoca i conati.

    E poi diciamocela tutta… noi ipocriti e tu? credi che le scarpe che indossi siano fabbricate da operai cinesi che prendono 1000 euro al mese? la tv che hai in casa? il tuo telefonino che sicuramente non è della apple immagino secondo te chi lo produce? etc etc etc….

    Credo, in casi come questi, che bisogna fermarsi a riflettere prima di parlare e lanciare accuse contro una persona e a chi in questo momento la sta commemorando… perché fino a prova contraria (e tu non ne hai uno straccio) jobs poteva essere un santo.

    pensaci su…

  • # 30
    Matador
     scrive: 

    Riconosco che l’uomo, diciamo l’inventore Jobs, fosse un grande uomo, uno dei miti dell’informatica come Gates e Wosniak. Ma da qui a farne un santo e ad equipararlo a Ghandi, trovo che sia completamente fuori luogo.

  • # 31
    phabio76
     scrive: 

    @tutti

    È questo quel che ci resta di Steve Jobs?
    Non mi aspettavo su AD una discussione di questa bassezza.
    Lui vi avrebbe rimproverato con una delle sue frasi:
    “Cos’è questa merda?”

  • # 32
    aeternal
     scrive: 

    Per diverse cose sono d’accordo con [D]. Una cosa che non mi è andata giù è questa storia del “bisogna portargli rispetto perchè è morto di cancro”. E’ morto. Come moriremo tutti, dire una cosa simile è la peggiore delle strumentalizzazioni. Ci mettiamo addirittura a definire una gerarchia nella morte? Ogni morte va rispettata in egual modo, mica solo quella per malattia. Se bisogna portar rispetto alla sua morte, che si rispettino anche quelle della Foxconn e quella di chiunque altro. La gente muore, è inevitabile se non ve ne siete resi conto.
    Come pure non mi è andata giù questa sensazione che si ritrova in ogni forum in cui se ne parla, ci sono commenti che sfiorano l’idolatria più malsana e perversa che io abbia mai visto. Come ogni uomo Jobs ha dei pregi e dei difetti, volersi limitare esclusivamente ai pregi è fondamentalmente sbagliato. Generalmente questo ha come risultato un coro di “ma non è il momento”. Diamine, si che lo è! Capirei se stessimo parlando di un vostro familiare, di qualcuno che conoscevate bene voi. In quel caso sarebbe del tutto fuori luogo perchè di certo avreste tutte le ragioni per difenderlo in quanto sapete meglio di chiunque altro che genere di persona era. Ma Jobs non era né vostro padre né vostro fratello. Come sbagliato è accanirsi sui suoi difetti, ugualmente lo è accanirsi esclusivamente sui pregi. perchè tanto come noi non sappiamo come fosse realmente nella vita private, tanto meno voi che lo difendete a spada tratta. Ha passato gran parte della sua vita sotto i riflettori (difficile non esserlo in questi casi) e nessuno di noi lo ha conosciuto personalmente. Quindi è inevitabile che debba essere giudicato per quello che è stato al di fuori della sfera privata, quindi in questi casi non si può che giudicare l’operato.
    Oggi ne ho letti di commenti, e sembra l’apoteosi dell’omologazione emotiva. Perchè dovrei piangere? Perchè dovrebbe mancarmi? Concretamente, ha fatto qualcosa per me? La mia vita cambia oggi che non c’é più? Può darsi, non lo metto in dubbio, ma perchè dovremmo essere tutti d’accordo? [D] ha espresso il suo parere, in mezzo ai lamenti generali la sua voce contraria è stata messa ancor più in risalto. Personalmente sono dalla sua parte, non necessariamente sui contenuti, ma sul fatto che ha avuto le palle (scusate la parola) di dire quello che pensava argomentando. Si può non essere d’accordo, ma lui la pensa così, punto.

    Proprio ora sono finito in un articolo chiamato: http://www.businessinsider.com/10-unusual-things-i-didnt-know-about-steve-jobs-2011-2

    Leggete bene i punti 6 e 7. Non metto in dubbio che magari non siano vere le informazioni, in caso contrario sarebbe ancora più eclatante. Ma una cosa proprio che non sopporto è questo volerlo far apparire come la reincarnazione della bontà divina ad ogni costo. Non che sia obbligato a far beneficenza o chissà che, ma perchè voler giustificare le sue azioni? Excusatio non petita…

  • # 33
    Biforcuto
     scrive: 

    Che Jobs sia stato una persona senza scrupoli forse qualcuno lo scopre oggi, la gran parte di noi lo sa da lustri. La questione rimane tuttavia marginale. Non c’è grande imprenditore che si affermi a livello planetario senza avere un metro di pelo sullo stomaco, ma non mi pare siamo qui per dare valutazioni morali: stiamo ricordando il lavoro di una figura che in un modo o nell’altro ha lasciato un segno indelebile nell’industria.
    E poi, santo dio, viviamo in un paese dove a generali incompetenti e sanguinari sono intitolate vie e piazze. Se proprio non potete resistere, cercate una causa migliore per dar sfogo al Savonarola che è in voi.

  • # 34
    ginojap
     scrive: 

    @D Come ho scritto, io rispetto la morte di Jobs come quella di qualunque uomo (a patto che non sia stato un criminale). Non credo che l’intera vita di una persona si possa giudicare al momento della sua morte e forse non lo si puo’ fare cosi’ facilmente nemmeno dopo molti anni, quando tutte le verita’ affiorano.
    Al massimo posso giudicare alcuni singoli atti della sua vita ed esprimere la mia opinione positiva o negativa.
    Ovviamente non stimo e non stimero’ mai nessuno solo perche’ e’ diventato ricco. I soldi non c’entrano niente, anche se ormai in Italia si ha l’abitudine ad ammirare lo stronzo piu’ benestante perche’ la “furbizia italiota” e’ diventato un valore etico da difendere (ogni riferimento a politici con il rialzo sotto le scarpe sono puramente casuali).
    Dico solo che francamente credo che tu sia andato un po’ pesante, ma allo stesso tempo ammiro la tua assoluta mancanza di ipocrisia nella tua analisi. In accordo a quanto dice il dizionario, l’ipocrisia consiste nel simulare buoni sentimenti quando uno non li prova e tu non lo fai e per questo non sei un ipocrita, ma non e’ detto che chi provi genuinamente dispiacere per la morte di Jobs sia necessariamente un ipocrita.
    Da questo punto di vista forse i veri ipocriti sono tutti quelli che vogliono imporre che per forza un’altro debba avere buoni sentimenti nei confronti di Jobs.
    Secondo me ogni persona ha il sacrosanto diritto di amare o odiare chicchessia a patto che nessuna azione sia mai intrapresa al fine di fare del male.

    Jimbetto scrive:
    @ Ginojap

    Quindi se adesso qualcuno ti offendesse, dovrebbe essere ammirato per il coraggio avuto ?!?!
    Il coraggio è di chi si assume le responsabilità di quello che dice, non del primo bimbominkia che scrive sul WEB..
    Voglio vedere se persone come [D] avrebbero il coraggio di dire queste cose guardando in faccia amici/parenti di jobs che non la pensano così.
    ———————————————————
    Ma cosa c’entra scusa?
    Chi ha offeso chi?
    Qualcuno ha detto che gli piaceva Steve Jobs, qualche altro ha detto che non gli piaceva. Pur essendo genuinamente dispiaciuto per la perdita di Jobs, non posso che ammirare chi al coraggio di non mostrarsi ipocrita dicendo chiaramente quallo che pensa a patto che sia motivato. Nessuno e’ fatto allo stesso modo. C’e’ chi giustamente prova sentimenti di solidarieta’ anche per i morti causati dalla taccagneria della Apple (come quella di tante aziende) che per risparmiare sulla manodopera accetta che si sfruttino esseri umani e che ritiene Steve Jobs uno dei risponsabili di tale tragedia umana e chi invece, come me, pensa che l’intera vita di una persona non e’ facilmente giudicabile visto che ognuno di noi spesso entra in meccanismi cosi’ grandi che non sempre sono pienamente controllabili, ed in ogni caso il mio sentimento e’ prettamente umano di pieta’ per la tragedia della malattia di un uomo come un’altro.

  • # 35
    Jimbetto
     scrive: 

    @ Ginojap

    Mi riferivo al tuo apprezzamento dell’amico [D]…
    Cioe’ apprezzi uno che accusa jobs di aver strumentalizzato la sua malattia, di aver “favorito” in qualche modo i suicidi in foxconn, e tante altre cazzate che ha scritto…
    Lo ammiri solo perche’ è andato contro corrente…
    Paradossalmente quindi se adesso io dico qualsiasi cosa che sia controcorrente, tu avresti ammirazione anche per me ?!!

  • # 36
    [D]
     scrive: 

    @Jimbetto

    Proprio il contrario, ne ho avuti ben due di cui uno finito proprio male.
    Il cancro al pancreas, quello vero, uccide in due mesi tra atroci sofferenze non sei anni con tanto di pause programmate perchè ci sono i keynote e gli icosi da presentare al pubblico belante.

    @quelo76

    “foxconn è il più grande produttore di schede al mondo.
    ripeto, al MONDO.
    clienti?
    praticamente tutte le più grandi industrie al MONDO”

    Ma perchè solo i dipendenti di foxconn che producono per apple trovano così divertente lanciarsi dalle finestre ? Perchè solo loro si presentano con dita e volti rovinati per le inalazioni di prodotti nocivi ?
    Masochisti dagli occhi mandorla o qualcuno s’è accorto che risparmiando sulle mascherine e chissà che altro i profitti potevano aumentare ancora un po’ ?
    Apple non guadagnava abbastanza ? Tutto il mondo dell’elettronica di consumo tira avanti con percentuali di guadagno miserevoli e l’unica che può permettersi di tirare fuori ogni volta percentuali nell’ordine del 400/500% sente ancora il bisogno di fare incetta ?
    Praticamente stiamo parlando di una capitalista di fine ‘800 dove era normale mandare a morire i bambini in miniera. Bel mito, proprio da prendere ad esempio.

    @lostguardian

    “parto dal presupposto che tu sia un niente quanto me e quindi che ti basi su qualche articolo letto qua e la.”

    qualche articolo ?

    Se ne trovano a centinaia, basta solo aver voglia di cercare.

    “Dirigeva dall’alto migliaia e migliaia di persone, delegava migliaia di compiti ai “capi settore” e via di seguito.. come funziona in tutte le grandi aziende.”

    Innocentissimo quindi, un santo…

    “Lui l’ha portata avanti per anni, gliene posso fare una colpa?”

    Una persona normale scopre oggi di avere il famoso tumore e, se arriva a tanto, per il 6 di dicembre è sotto terra. Non ci arriva tranquillo ma nel giro di un amen letteralmente crolla e soffre le pene dell’inferno.

    Sto qua invece scopre il tumore e, tranquillo come se fosse niente, continua a mandare avanti la multinazionale, continua a fare spettacolo ai keynote, tutto così pacifico.
    Già lì qualcosa non quadra ma poi, come se non bastasse, ci si accorge che il valore delle azioni della apple non oscilla sulla base delle unità vendute, sulla loro qualità o comunque cose legate alla compagnia ma ai referti medici che il tipo rilascia di tanto in tanto, arrivando perfino ad interrompere miracolosamente la propria “malattia” quando si rende necessaria la sua presenza durante i keynote o quando s’è incontrato con Obama dove guarda caso non s’è fatto fotografare in volto perchè è sicuro, avremmo visto un uomo tutt’altro che deperito per colpa di un male incurabile.
    Secondo il nostro ordinamento penale tutto questo porta un nome e si chiama aggiotaggio.

    Se esiste un senso della decenza, SJ c’ha semplicemente sputato addosso.

    “credi che le scarpe che indossi siano fabbricate da operai cinesi che prendono 1000 euro al mese? la tv che hai in casa? il tuo telefonino che sicuramente non è della apple immagino secondo te chi lo produce? etc etc etc….”

    Le mie scarpe sicuramente saranno fatte da cinesi che non prendono mille euro al mese, ma io a mia volta non le pago 1000 euro pulendomi la coscienza con un ninnolo da sfoggiare in giro.
    La tv è una vecchia Mivar fatta in quel di Abbiategrasso, il telefonino prodotto in Europa etc etc etc…

    E comunque l’ho già detto cosa penso sulla questione ninnoli. A noi ci vengono a raccontare che se compriamo cinese sotto costo foraggiamo la mano d’opera illegale, lo sfruttamento, la mafia ecc. ecc. Quando vedono che non attacca ci tentano sulla salute che un prodotto sotto costo è necessariamente prodotto con roba inquinante, pericolosa, velenosa, addirittura esplosiva.

    Finalmente riescono a convincerci a spendere un’ira di dio per un iCoso che dovrebbe garantire migliori condizioni agli operai, dovrebbe essere fatto con materiali di qualità atossici e mentre c’è far accoppiare addirittura i panda e mentre scorri con il dito il touch screen cosa leggi ?

    Leggi che proprio quegli operai che dovevano ottenere dei vantaggi dal tuo acquisto, si gettano dalle finestre perchè sotto pagati e che l’assicurazione sulla vita che hanno stipulato è di proporzioni tali da giustificare il gesto (per la cronaca di parla di qualche migliaio di dollari quindi facendo i dovuti conti, il famoso super stipendio doveva essere da fame). Scorri qualche notizia e scopri che lo stabilimento dove preparano i vetri del tuo iCoso è andato a fuoco perchè si utilizzano sostanze infiammabili e tossiche senza nessuna forma di messa in sicurezza per gli operai (li vedi fotografati con visi e dita rovinati perchè guanti e mascherine costavano troppo). Ci pensi su e di colpo corri a disinfettarti le mani perchè temi che qualche residuo sia rimasto sullo schermo e giunto fino a te, utente super pagante.

    Recuperi il vecchio ipod rigorosamente non touch e ti esplode nei pantaloni perchè la batteria, come da tradizione apple post ritorno di jobs, è stata fatta al risparmio.

    Alla fine ti chiedi: ma perchè hai speso tutti quei soldi, quando con molto meno ottenevi lo stesso risultato nel bene e soprattutto nel male ? A già perchè fa figo avere qualcosa con la mela sopra, ti eleva: da miserabile a miserabile d’elite.

    @aeternal

    “Leggete bene i punti 6 e 7. Non metto in dubbio che magari non siano vere le informazioni, in caso contrario sarebbe ancora più eclatante. ”

    E’ come dice mia madre: merde non si diventa, ci si deve già nascere. Non è una cosa che si crea ma una cosa che si è già in partenza. Poi per carità, ci si perfeziona (vedi il zukko di feisbuk, un altro sul quale si potrebbero scriverne di aneddoti e sul quale qualcuno ha già tirato dei paralleli proprio con jobs) ma se non si ha già dentro quel qualcosa di marcio, eh no, non si va lontano in quel mondo.

  • # 37
    Riccardo
     scrive: 

    Indubbiamente Jobs va ricordato per quello che ha fatto, per le innovazioni che ha portato e soprattutto di aver messo l’utente al centro dell’informatica. Prima gli smartphone facevano pena come usabilità, solo gli smanettoni potevano capirci qualcosa (e io sono uno smanettone!). Se ci pensiamo erano PC in miniatura con tanto di tasto “Start” e il pennino che sostituiva il mouse! Dopo IPhone è tutto cambiato.
    Però giustamente oltre al povero Jobs che è morto vanno ricordati anche quegli operai della Foxconn…le vite umane si equivalgono tutte! Ricordiamocelo!

  • # 38
    Sergio
     scrive: 

    Grande ammirazione per l’appassionato di hi-Tech CONSUMER che era Jobs, perchè si poneva dal lato dell’utente. Grandissima ammirazione per l’uomo manager. ma detto questo non riesco a capire perchè lo definiate visionario, genio della tecnologia del futuro

    Non lo era di fatto, lo era nel marketing, nell’estetica del prodotto. Quello che ha fatto a mio avviso è stato soprattutto negli ultimi 15 anni creare una famiglia di prodotti diversi da loro, ma tutti uguali.
    Non ha mica inventato i tablet, non ha mica inventato lo smartphone, non ha mica inventato l’mp3. Quello che ha saputo fare a mio avviso è stato riuscire a inserire il suo enorme senso estetico ed ergonomico nelle cose, ma anche tanti altri ci sono riusciti. fra qualche anno ci sarà qualche altro oggetto da idolatrare… Io lo ricorderò sempre come uno degli inventori dell’Apple II…

  • # 39
    Jimbetto
     scrive: 

    [D]

    >Proprio il contrario, ne ho avuti ben due di cui uno finito proprio male.
    >Il cancro al pancreas, quello vero, uccide in due mesi tra atroci sofferenze non sei anni con tanto di >pause programmate perchè ci sono i keynote e gli icosi da presentare al pubblico belante.

    Quindi ? Questo ti da il diritto di stabilire in modo univoco come ci si deve comportare in caso di malattia…
    Magari il lavoro ha aiutato Jobs a stare meglio perche’ era anche la sua passione… non hai mai pensato a questo ?
    Sui tempi poi non capisco… secondo te doveva morire prima per dimostrare che era malato di brutto ?!
    Esiste anche un cancro al pancreas finto e quello vero ?
    Ti dispiace che non ha sofferto come te ?
    Continuo a non comprendere il tuo astio e la voglia di manifestarlo proprio il giorno della sua morte…

    Pubblico belante ?

    Adesso inizi ad offendere anche gli utenti Apple…

  • # 40
    ginojap
     scrive: 

    @Jimbetto

    No, se leggi bene il mio messaggio non lo ammiro perche’ e’ andato controcorrente ma perche’ non e’ un ipocrita. D crede che le morti di foxconn siano prettamente responsabilita’ di Jobs, io credo che in realta’ tutte le compagnie del mondo siano responsabili di tutte le morti causate dallo sfruttamento umano e di conseguenza TUTTI NOI siamo ugualmente responsabili al pari di Jobs visto che persistiamo ad acquistare prodotti pagandoli una miseria infischiandocene se la gente muore per produrli, e non si tratta solo di prodotti Apple, ma del 90% di cio’ che acquistiamo (dal cibo allo spazzolino per lavarsi i denti).

    http://www.youtube.com/watch?v=Ov4F2jlIrWw&feature=player_embedded

    Rispetto l’opinione di D anche non sono totalmente d’accordo. Ti sembra cosi’ strano?

    Come ho gia’ detto, ognuno ha il sacrosanto diritto di amare e odiare chi vuole a patto che non intraprenda mai nessuna azione al fine di fare del male al prossimo. Adoro ed ammiro le opinioni contrarie alle mie perche’ mi fanno riflettere di piu’. Strano anche questo?

  • # 41
    Giovanni
     scrive: 

    Si, anche secondo me certe pesante insinuazioni in occasione della morte di una persona sono piuttosto di cattivo gusto… e lo dico senza timore di apparire un ipocrita (e’ anche vero che per trascinare un cancro al pancreas per sei anni, patologia con mortalità del 100% in tempi di qualche mese dalla diagnosi, ci vogliono sicuramente sofferenze ema anche molti molti soldi).

    Mi infastidisce quasi ugualmente (e in tal caso le fastidiose affermazioni di @[D] possono essere un necessario contr’altare) anche l’eccesso con cui, da questa mattina, stanno facendo a gara tutti i media nell’elogio incondizionato alla persona… ovviamente dimostrando nella maggior parte dei casi una grave ignoranza, la totale mancanza di senso critico ed un tristissimo livello di condizionamento da parte delle mode e delle tendenze di mercato.
    Ma d’altra parte in molti diffidiamo del livello qualitativo di giornalisti che scrivono articoli ricopiando agenzie di stampa, direttori televisivi a caccia di scoop sulla base delle tendenze del momento… di blogger diciottenni affascinati nell’infanzia dalle prodezze di un lettore mp3 e che adesso compiangono l’amico “Steve” come un “Leonardo Da Vinci”.
    Alla TV sfruttano subito anche questo evento per celebrare ogni sua azione in maniera manipolata e sicuramente distorta (specie per chi ha vissuto da vicino il mondo dell’informatica nello stesso periodo, o quasi, di Jobs), interpretando come prodezza di un genio visionario ogni successo commerciale e tralasciando del tutto oppure citando rapidamente, magari giustificandolo, qualcuno dei tanti errori.

    Per me Jobs era soprattutto un grande illusionista, un vero e assoluto “marchettaro” (ed è giusto che in un mondo soffocato dal consumismo estremo una personalità simile venga celebrata come eroe dalla finanza). Ha uniformato un sacco di gente facendogli credere a tutti di pensare differente… un vero ‘grande fratello’ (notare il paragone) amichevole e apparentemente geniale o trasgressivo che faceva credere a tutti di essere liberi di fare quel che volevano, di essere tutti dei geni trasgressivi… a patto, ma solo per fare uno degli esempi possibili, di comprare la musica su iTune (con sospiro di sollievo delle case discografiche) arginando un dilagante peer-to-peer che da parecchi anni ormai, da Napster in avanti, continuava a risorgere in molteplici forme istituzionalmente “illegali”!…

  • # 42
    Jimbetto
     scrive: 

    @ ginojap

    Io invece disprezzo quelli che disprezzano gli altri a tutti i costi !
    E non sono affatto convinto che le morti di foxconn siano imputabili a Jobs !
    Sono convinto invece che molte delle cose negative scritte da Apple e Jobs siano pura e semplice invidia del successo meritato !
    Tutto qui !
    Anche a me da fastidio leggere tutti quelli che osannano Jobs… perche’ sicuramente non era un santo !
    Però dico….. avete avuto più di 30 anni per inveire contro jobs… potete continuare a farlo per il resto della vostra vita…
    Credo solo che sia opportuno avere un minimo di rispetto almeno oggi !
    Continua ad ammirare chi vuoi…. ma francamente non capisco, hai appena scritto che siamo tutti degli sfruttatori… [d] scrive che lo era anche Jobs… e quindi tu lo ammiri ?!?
    Mi chiedi se mi sembra strano ?!
    Ti rispondi di si… sono prevenuto… perche’ :

    – sono straconvinto che molti dei giudizi negativi per Jobs/Apple siano pura e semplice invidia e ignoranza !

    – Mi sembra una cosa normalissima ammirare le persone che hanno il coraggio di esprimere il loro pensiero anche se contrario, però l’ammirazione scende a zero quando il pensiero riguarda argomenti come l’accusa di aver causato la morte di altre persone.

    Io ti chiedo…. saresti in grado di dimostrare con fatti concreti che Jobs ha causato la morte dei lavoratori foxconn + di quanto abbiano fatto altri ?

    Quando avrai qualche dato alla mano, suggerisco a te e a [D] di riflettere anche questo nel giudicare la persona JOBS.

    – Se siete così sicuri di questo, avete mai provato a rivolgervi ad Amnesty o roba del genere ?
    no? Beh… allora siete peggio di Jobs ! :-D

    – Se un giorno un maiale sbranasse un vostro caro… quale sarebbe la vostra reazione se qualcuno affermasse in quel momento.. “Beh… noi uomini mangiamo animali da migliaia di anni !” :-)

    E’ sempre facile essere cinici e andare contro corrente con la pelle degli altri…
    E giusto per la cronaca, non ammiro e mi infastidisce anche tutto questo fan boyismo di media/forum/etc….
    Adesso improvvisamente Jobs è diventanti come Gandhi… mi sembra come la storia di Michael Jackson… prima della morte era un pedofilo psicopatico e dopo un genio sfruttato… patetico !
    Ne approfitto salutando tutti e augurando a tutti di non aver mai a che fare con nessun malattia o sofferenza di ogni tipo…
    Domani aprendo la pagina del giornale mi piacerebbe leggere di un cura definitiva per questo male BASTARDO… è questa la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo di Jobs…

  • # 43
    [D]
     scrive: 

    @Jimbetto

    “Quindi ? Questo ti da il diritto di stabilire in modo univoco come ci si deve comportare in caso di malattia…”

    Ognuno è libero di vivere la malattia come preferisce se la malattia glielo concede, ma un vero cancro al pancreas non gli avrebbe mai e poi mai concesso sei anni di assoluta e totale libertà

    “Magari il lavoro ha aiutato Jobs a stare meglio perche’ era anche la sua passione… non hai mai pensato a questo ?”

    In altre parole stai dicendo che tutti gli altri malati di cancro non hanno delle passioni (o se le hanno devono essere ben poca cosa) altrimenti anche per loro si verificherebbe il miracolo di poter rimandare a iosa il giorno della dipartita.
    Ma tu guarda dopo la somatostatina e lo scorpione azzurro albanese/cubano abbiamo scoperto la cura definitiva per il cancro: le passioni e la voglia di lavorare. Chi muore necessariamente deve essere un pigro.

    “Pubblico belante ?”

    Sì belante perchè non è stato capace di capire queste cose evidentemente è buono solo a far compagnia a delle pecore.

    @ginojap

    “D crede che le morti di foxconn siano prettamente responsabilita’ di Jobs”

    Jobs è sempre stato famoso per essere un maniaco del controllo. Non era un ceo da poltrona ma uno di quelli che girava il mondo più volte al giorno per andare a controllare che tutto procedesse secondo i suoi desideri. Possibile che non avesse notato niente o semplicemente era la copia carbone del mercante di Venezia: un tizio losco al quale brillavano gli occhi non appena intravedeva una possibilità morale o meno di raggranellare altri soldi ? Quelle morti sono state causate da una dirigenza infedele che giocava sporco nei confronti di SJ e dell’immagine della Apple, intascando la differenza che riusciva a grattare o semplicemente nei meeting con il loro ceo assisteva allo spettacolo miserabile, di un avido, talmente avaro che non sprecava neanche mezza parola (salvo eventi storici studiati a tavolino come Stanford), come spesso si percepiva dalle risposte piccate che lasciava online di tanto in tanto ?
    Quando la gente comprava gli imac con lo schermo piatto e gli arrivavano con il vetro spaccato (a prop. bella immagine è riuscito a dare alla apple in tutti questi anni, da produttrice di qualità a quasi sottomarca di lusso, come le reebook fatte con la spazzatura), perchè qualcuno aveva risparmiato sulle spedizioni, infilando a forza più scatole di quante il container ne potesse contenere, era merito di un dirigente infedele o semplicemente un ordine dall’alto, dal deus ex che sbavava di fronte all’ennesima operazione di “ottimizzazione dei costi” ?

    @Giovanni

    “arginando un dilagante peer-to-peer che da parecchi anni ormai, da Napster in avanti, continuava a risorgere in molteplici forme istituzionalmente “illegali”!…”

    Anche quella è solo un’illusione. Adesso con la banda larga si fa prima a scaricare l’intera discografia e scandagliare con calma quello che si vuole tenere e poi c’è youtube più una miriade di programmi per rippare e convertire.

    Comunque sia la miglior interpretazione di un utente tipo apple ci viene proprio da un film della sua pixar, wall-e: “Provate il Blu: è il nuovo Rosso”.

  • # 44
    Biforcuto
     scrive: 

    Con i nostri figli che già lavorano (a barletta per esempio) ai costi e ai tempi imposti dalla concorrenza cinese IN ITALIA, la preoccupazione per la Foxconn come leva per attaccare Jobs se permettete mi pare un po’ strumentale. Tutti i morti sono uguali, ma non nascondiamoci dietro un dito per favore.
    E poi ditemi un po’, illustri analisti e fustigatori dei costumi, le morti della Foxconn hanno più a che vedere con le regole dell’economia globale (scritte e approvate fino a prova contraria dai politici che NOI abbiamo eletto) in generale e la volontà politica del governo cinese di mantenere un predominio nella manifattura in particolare, o con il singolo committente?

    Per il resto ognuno ha i problemi suoi, i suoi morti, i suoi accidenti e i suoi santissimi cazzi a cui badare. C’è però qualcuno che a un certo momento pensa di poter salire sul predellino e usarli per fare il Savonarola. Beh, questo ha a che fare più coi suoi rovesciamenti di bile che con quel di cui parla, anche perché solitamente dice sciocchezze e contrabbanda abissi di disinformata superficialità per cime di saggezza popolare. Per chi non l’avesse capito mi riferisco al sig. “d”, che se un po’ invidio, è solo per il tempo che ha da spendere a riempire i commenti delle sue banalità con la puntualità delle tasse, ogni qual volta ci sia da accendere una sterile polemica.

  • # 45
    Marco
     scrive: 

    @[D]
    Con tutto il rispetto per Steve e famiglia, e pur non condividendo una virgola della forma con la quale l’hai espresso, non posso esimermi dal condividerne il concetto.

    Di epitaffi e resoconti esageratamente buonisti (e per questo altamente disinformativi) ne è pieno il web, come peraltro tradizionalmente si addice ad una persona appena scomparsa.

    Quindi altresì apprezzo il tuo andare controcorrente (che, ironicamente, ben si accorda proprio con Jobs). A me Jobs piace ricordarlo così, come il suo migliore amico Wozniak lo ricorda a sua volta nelle prime pagine di un libro che lessi molti anni fa:

    http://www.apple1.fr/apple_confidential_p17_p18.pdf

  • # 46
    Jimbetto
     scrive: 

    @D
    “Ognuno è libero di vivere la malattia come preferisce se la malattia glielo concede, ma un vero cancro al pancreas non gli avrebbe mai e poi mai concesso sei anni di assoluta e totale libertà”

    Bah…
    Quindi ? Continuo a non capire perdonami… Jobs Non aveva un cancro al Pancreas ?!
    E’ morto per altre cause… spiegami… vorrei capire dove vuoi arrivare.
    Spiega al mondo intero la verità… Jobs doveva morire prima ? dopo ? Non aveva il cancro ?
    Doveva soffrire di + o di meno secondo te ? Non doveva utilizzare tutti i soldi che aveva per curarsi… cercare di vivere più a lungo… doveva soffrire come gli altri ?
    Ha mentito sul suo stato di salute per favorire azioni finanziare ? spiegami, sono curioso davvero.. non sono ironico… posta qualche dato concreto però, no links a impressioni o gente che ha sentito/pensa di o altri presunti esperti.

    “In altre parole stai dicendo che tutti gli altri malati di cancro non hanno delle passioni (o se le hanno devono essere ben poca cosa) altrimenti anche per loro si verificherebbe il miracolo di poter rimandare a iosa il giorno della dipartita.
Ma tu guarda dopo la somatostatina e lo scorpione azzurro albanese/cubano abbiamo scoperto la cura definitiva per il cancro: le passioni e la voglia di lavorare. Chi muore necessariamente deve essere un pigro.”

    Le altre parole te le stai inventando tu…
    Evita di farmi passare per un idiota che non comprende le condizioni di una persona malata, così automaticamente eviti anche di giocherellare a parole con argomenti seri come la sofferenza.
    Intendevo dire che tante persone preferiscono continuare a fare quello che gli piace fare… anche in caso di malattia e fino alla fine… spesso questo aiuta a non sentirsi malati…
    Se questo ti sembra strano… beh.. sei fortunato perche’ evidentemente hai conosciuto meno gente malata di quanta ne conosco io…

    “Sì belante perchè non è stato capace di capire queste cose evidentemente è buono solo a far compagnia a delle pecore.”

    Quali cose ? Che Jobs era un assassino ? Che i prodotti Apple non valgono un cazzo ?
    Dai tira fuori altri perle di saggezza… magari con qualche dato !

    “Jobs è sempre stato famoso per essere un maniaco del controllo. Non era un ceo da poltrona ma uno di quelli che girava il mondo più volte al giorno per andare a controllare che tutto procedesse secondo i suoi desideri.”

    Bene… vedo che lo conoscevi…

    “Possibile che non avesse notato niente o semplicemente era la copia carbone del mercante di Venezia: un tizio losco al quale brillavano gli occhi non appena intravedeva una possibilità morale o meno di raggranellare altri soldi ? Quelle morti sono state causate da una dirigenza infedele che giocava sporco nei confronti di SJ e dell’immagine della Apple, intascando la differenza che riusciva a grattare o semplicemente nei meeting con il loro ceo assisteva allo spettacolo miserabile, di un avido, talmente avaro che non sprecava neanche mezza parola (salvo eventi storici studiati a tavolino come Stanford), come spesso si percepiva dalle risposte piccate che lasciava online di tanto in tanto ?”

    Quindi ?! Sono milioni di anni che sfruttiamo quelli che muoiono in miniera… i cinesi che lavorano in condizione disumane per le nostre scarpe da 5 euro che paghiamo 250 euro !
    Ora il problema è Jobs…
    Non ti sembra il massimo dell’ipocrisia questo ?
    Non è che per caso la colpa è forse + della Foxconn che doveva impedire di far lavorare le persone in quelle condizioni ?
    O la colpa è di Apple, Sony, Intel, Nokia, Acer e di tutti gli altri clienti di Foxconn ?
    O forse la colpa non è di pochi che vendono ma DI TANTI( NOI ) CHE COMPRANO ?!
    Certo che l’evento Stanford è studiato…. ovvio… soltanto un pivello andrebbe a fare un discorso in queste occasioni senza prepararsi un discorso. Di discorsi in pubblico di VIP ne ho sentiti tantissimi… francamente quello di jobs mi è sembrato uno dei messaggi + efficaci e con meno ipocrisia.
    Alcune delle cose che dici poi descrivono semplicemente la qualità di ottimo comunicatore di Steve… che appunto sapeva dosare le parole e farsi capire… evitando di dire o scrivere un mucchio di stronzate inutili contrariamente a tante persone.

    
”Quando la gente comprava gli imac con lo schermo piatto e gli arrivavano con il vetro spaccato (a prop. bella immagine è riuscito a dare alla apple in tutti questi anni, da produttrice di qualità a quasi sottomarca di lusso, come le reebook fatte con la spazzatura), perchè qualcuno aveva risparmiato sulle spedizioni, infilando a forza più scatole di quante il container ne potesse contenere, era merito di un dirigente infedele o semplicemente un ordine dall’alto, dal deus ex che sbavava di fronte all’ennesima operazione di “ottimizzazione dei costi” ?”

    Ah.. ecco… l’ottimizzazione dei costi è il male… e l’ha inventato Jobs ovviamente ! :-D
    Pare che addirittura costringesse gli operai a remare per evitare di pagare il carburante delle navi… :-)
    Gli ipad 2 sono sono arrivati i america portati sulle spalle dei cinesi in bicicletta perche’ Jobs non ha voluto pagare il trasporto su nave !!!
    :-D

    Io ho comprato diverse cose da Apple store… tutto spedito puntualmente e senza danno… stesso discorso per Samsung, Nokia, acer… etc…
    L’ottimizzazione dei costi è una costante di tutte le aziende… Lasciami dire che la puntualità e precisione dell’apple store nella spedizione, rete di vendita e assistenza non e seconda a nessuno.
    Secondo i tuoi parametri allora la gente dovrebbe boicottare tutte le aziende, visto che tutte sbagliano… etc…

    “Anche quella è solo un’illusione. Adesso con la banda larga si fa prima a scaricare l’intera discografia e scandagliare con calma quello che si vuole tenere e poi c’è youtube più una miriade di programmi per rippare e convertire.”

    Giusto ! Meglio rubare che speronare il mercato cercando di convincere le case discografiche a vendere il singolo brano ad un prezzo basso…
    Ti rode che non trovi più gratis i files MP3 x caso ?! :-) Colpa di Jobs anche questa ? :-)

    “Comunque sia la miglior interpretazione di un utente tipo apple ci viene proprio da un film della sua pixar, wall-e: “Provate il Blu: è il nuovo Rosso”.”

    Ecco appunto… utente tipo Apple.. bla… bla… bla.. e si rientra nella banalità…
    Boh… forse ti senti diverso e più furbo degli altri perché non hai scelto Apple, però cerca anche di riflettere sul fatto che forse Jobs
    ha ingannato anche te, visto che parli di “utente tipo apple”… di persone belanti… come se fossero qualcosa di diverso, una categoria a parte… o forse sei tu la pecora belante che crede che ci sia un pastore Jobs ? :-D
    Il fanatismo esiste solo per Apple, oppure ci sono anche “utenti tipo” Sony, Nokia, Samsung, etc ?
    Pur condividendo con te l’allergia al perbenismo di molti.. A me francamente sembri il solito Apple hater che perde di obiettività quando si parla di tutto quello che riguarda Apple( includendo anche i sui clienti ).

  • # 47
    riuzasan
     scrive: 

    Cosa penso …

    http://www.pessimismoefastidio.com/?p=581

  • # 48
    PippoBau
     scrive: 

    D, Steve Jobs ha fatto quello che molti imprenditori occidentali ma non solo fanno / hanno fatto / farebbero / faranno.
    Ha ottenuto, come quantità e come qualità del retaggio che ci lascia, sia a livello di prodotti che di pensieri (gli uni e gli altri da accettare sempre con spirito critico), molto più di tanti altri imprenditori, per cui non mi sembra giusto nè santificarlo nè colpevolizzarlo.
    E’stato un grande.

  • # 49
    andres
     scrive: 

    Un personaggio con luci ed ombre, a suo modo sicuramente geniale.

    Ma soprattutto un uomo di marketing in un azienda di marketing, capace di far credere favole che poco o nulla hanno a che fare con la realtà, che pur si fonda su prodotti di buona qualità (peggiori o migliori della concorrenza, come tutti del resto) venduti a prezzi molto elevati.

    Non mi piace per niente l’aurea fideistica che ha voluto dare negli ultimi alla Apple, tantomeno le scelte rispetto al web.

  • # 50
    michelangelog
     scrive: 

    @biforcuto
    ti quoto in toto e ti stimo fratello

  • # 51
    erik_ilrosso
     scrive: 

    @d
    Apple ha prodotto uno unix facile,completo e di design; che se permetti non è poco. La vera grande innovazione è stata rendere degli oggetti di lavoro o di svago, moto molto belli.
    (oltre che semplici da usare)
    ti pare poco?
    nemmeno la apple ti costringesse a usare i suoi prodotti.
    Costano molto?
    Si, tantissimo (alle volte ai limiti del troppo, esempio due modelli fa di macmini, tipo quello da 799, oppure l’iphone 3gs 8giga venduto a 400 euri)
    Ma in un libero mercato un comprato è libero di decidere se per lui quel prodotto vale quella cifra; non mi pare mai alla apple abbiano fatto pubblicità ingannevole.
    Ti danno un prodotto di design, un sistema operativo degno, un buon set di applicazioni base (si ai tempi dei g3/g4 ti davano pure appleworks ora iwork se lo fanno pagare, tutto vero)
    e si fan pagare cari.
    E quindi? non ti piace, nun te lo compri.
    Ti piace? te lo compri.
    Credi che jobs abbia creato barriere diviso gli utenti etc?
    Non è vero, gli utenti apple tendono a fare comunella tanto quanto gli utenti linux (e tanto quanto gli utenti freebsd, haiku, tutte le minoranze devono fare comunella per sopravvivere)
    Se hai cellulari evoluti, i desktop di oggi, il mouse etc, lo devi anche alla apple e alle idee di Jobs .. nuove ? sue? copiate o meno? è chi riesce a metterle in pratica e renderle un fenomeno di costume che viene ricordato.
    per me Jobs non è da osannare ma nemmeno da criminalizzare i contributi al mondo dell’informatica sono stati notevoli. (per dirne una Sir Timothy John Berners-Lee ha progettato il primo server web su nextstep, il prodotto creato da Jobs e pochi altri, eran 15 ingegnieri in tutto, nextstep è diventato poi dopo il ritorno di Jobs ad apple osx, quindi per certi versi pure se adesso ti navighi tranquillo dovresti ringraziare Jobs)

  • # 52
    alexander
     scrive: 

    @[D]
    finalmente qualcuno con gli occhi aperti in un gregge sterminato di povere pecore

  • # 53
    Simon71
     scrive: 

    Signori, io ho lavorato per anni in pubblicità e più in generale nel mondo della comunicazione, a Milano. Le figure che si vedevano (e si vedono) circolare, fior fiori di creativi, direttori di testata, Ceo di Network radiofonici e quant’altro NON sono certo degli estremisti di destra…
    Ho conosciuto gente da 500.000 euro l’anno di stipendio che nel ’68 stava a “valle giulia”…Persone i cui principi etici, politici, e la propria “Weltanschauung” è rimasta immutata…Privatamente…
    Solo che sul lavoro diventavano come Mr.Hyde…Perfezionisti, maniacali, ognuno con i propri difetti, i propri vizi…Potevano essere tirannici, sgradevoli, degli autentici stronzi…Questo perché ognuno di loro seguiva un’ideale…O meglio, un’idea…Fosse il proprio concetto di “Pubblicità” o di “Taglio editoriale” non importa, ma esigevano tantissimo da loro stessi e dagli altri…
    Con loro avevi solo due possibilità: adeguarti o andartene…Perché per loro lavorare 15 ore al giorno, per seguire quelle idee era la VITA…

    Il fatto che la loro tenacia sia stata premiata e parallelamente guadagnassero in un mese (o in una settimana) quello che molti di noi guadagnano in un anno è puro corollario….

    Credetemi, molti di loro non sapevano nemmeno che farsene del denaro…E chi aveva famiglia, l’assegno lo passava direttamente alla moglie…
    Alcuni di loro non avevano nemmeno una macchina, non guidavano, e quando viaggiavano in Business Class per andare su qualche “set” di uno spot oltreoceano lo facevano in “Jeans, scarpe da tennis e maglietta”.
    Eppure erano capaci di licenziarti su due piedi senza nessun apparente motivo…Erano capaci di calpestare la tua dignità, la tua vita privata, e di farti sentire una nullità…
    Però poi seguivano assiduamente le campagne di Greenpeace e strillavano di orrore per le “foche monache”…Magari devolvevano qualche soldo ad associazioni umanitarie varie ed il giorno prima avevano messo una persona sul lastrico…

    Di Steve Jobs, signori ce ne sono tanti….Solo che bisogna distinguere il pubblico dal privato…Bisogna distinguere il manager (anche un creativo volente o nolente è un manager) dalla persona…

    Spesso privatamente erano uomini e donne sublimi, di intelligenza acuta e di grande empatia e sentimenti…Ma come varcavano la soglia dell’azienda che rappresentavano o per la quale erano responsabili in qualche modo e a qualche livello cambiavano…

    e più che assecondarli tu dovevi proprio entrare nella loro lunghezza d’onda, nei loro pensieri, nei loro “sogni”…

    Saluti

  • # 54
    CioniMario
     scrive: 

    @alexander

    Povera pecora tienitelo per te !

  • # 55
    bob
     scrive: 

    E Stallman, al solito, non riesce proprio a stare zitto…

  • # 56
    luca2
     scrive: 

    E’ morto, abbiate rispetto e lasciatelo riposare in pace.
    Vi state scannando come animali avendo la presunzione della verità nel giudicare una persona che non avete mai conosciuto personalmente. Alcuni commenti poi mi hanno fatto venire il vomito.
    Ha ragione biforcuto, tutti abbiamo i nostri cazzi, i nostri problemi e i nostri casini, ma non era questo l’argomento dell’articolo.

    ps ovviamente non sto parlando di quelli che hanno pacatamente espresso la loro opinione.

  • # 57
    erik_ilrosso
     scrive: 

    @alexander
    povera pecora lo dici a tua sorella.

  • # 60
    facendis
     scrive: 

    Simon71
    Ne ho conosciuti anche io tanti di questi di questi
    stron..zi.. come si dice? Il cuore a sinistra ed il portafoglio a destra? Si, vanno come dici tu in jeans scarpe da tennis ecc… ma solo per apparire giovani, moderni ed anticonvenzionali peccato che con il loro paio di scarpe da tennis ti ci potresti comprare un appartamento.
    Creativi…? Dio in confronto, secondo loro, era un principiante!
    Alla larga da questa gente!

  • # 62
    Giacomo
     scrive: 

    ho letto in rete che quando lavorava con Wozniak all’Atari mentì all’amico sul compenso che la compagnia diede ai due, tenendo per sé gran parte della cifra e dando le briciole all’amico..
    meno male che era amico :D

  • # 63
    erik_ilrosso
     scrive: 

    Un giorno ero allo zoo con un amico, all’improvviso è scappato un leone affamato noi abbiamo provato a sfuggirgli… ma era troppo veloce, quando stava quasi per prenderci ho capito come salvarmi.. ho fatto lo sgambetto al mio amico.
    Non si sa se l’aneddoto di Atari sia vero, pare che lo riporti anche wikipedia, non sappiamo quali fossero i loro rapporti e loro bisogni del tempo.
    Fatto sta che Wozniak ha avuto solo parole dolci nel commento sulla morte di Jobs, quindi se l’ha perdonato lui, non sta a noi giudicare.

  • # 64
    joe.vanni
     scrive: 

    @D
    Che colpa Steve Jobs ne aveva se il “sistema non funziona bene”? Lui era solo un imprenditore che
    si confrontava con le regole del mercato.

    È come una partita in cui sono permessi colpi bassi. La squadra che gioca come le signorine viene maltrattata e soccombe. Chi gioca deve battersi con le stesse regole degli altri se vuole restare in gioco.

    Le regole del mercato sono quelle , non le ha fatte Jobs, né toccava a lui provare a cambiarle. Tocca alla politica e alle istituzioni internazionali cambiarle. E in mancanza della politica possono intervenire solo le spinte dal basso.

    Su Steve Jobs bisogna dire che nel suo campo È STATO IL MIGLIORE perché nessun altro ha saputo unire insieme ESTETICA, TECNOLOGIA E FACILITÀ DI USO dei prodotti ed in questo ogni sua creazione mirava a raggiungere la perfezione.

    La sua missione è stata anche di rendere accessibile al GRANDE PUBBLICO, certi gioielli della tecnologia che potevano rimanere appannaggio di pochi. E questo anticipando i tempi, inventando nuovi prodotti o nuovi modi di usarli.

    Ci ha insegnato che dalle sconfitte ci si può risollevare e che i sogni si possono realizzare.

    Bisogna riconoscere che Steve Jobs, anche se ha fatto qualche errore, ha fatto tante cose buone e ha vissuto per un mondo migliore.

  • # 65
    Giacomo
     scrive: 

    @ erik
    andiamo, non era una questione di sopravvivenza fisica.. piuttosto penso che l’episodio potrebbe riferirsi a qualunque personaggio di successo; per arrivare lassù devi inevitabilmente essere pronto a passare sul cadavere dei parenti; è il successo a quei livelli che contemporaneamente chiede certi atti e che attira persone con quel tipo di personalità.

  • # 66
    ginojap
     scrive: 

    erik_ilrosso scrive:
    Un giorno ero allo zoo con un amico, all’improvviso è scappato un leone affamato noi abbiamo provato a sfuggirgli… ma era troppo veloce, quando stava quasi per prenderci ho capito come salvarmi.. ho fatto lo sgambetto al mio amico.
    Non si sa se l’aneddoto di Atari sia vero, pare che lo riporti anche wikipedia, non sappiamo quali fossero i loro rapporti e loro bisogni del tempo.
    Fatto sta che Wozniak ha avuto solo parole dolci nel commento sulla morte di Jobs, quindi se l’ha perdonato lui, non sta a noi giudicare.
    ———————

    Quoto il tuo post, soprattutto la parte finale.
    Come ho scritto, non biasimo chi critica Steve Jobs per certe sue operazioni, e’ legittimissimo, si vive in una democrazia e le critiche piu’ dure, se non seguite da azioni violente, servono solo a riflettere, soprattutto quando non si e’ d’accordo.

    Di fronte pero’ alla morte, secondo me, bisogna andare un po’ piu’ con i piedi di piombo. A meno che uno non sia stato un efferato criminale che per tutta la sua esistenza ( o gran parte di essa) ha commesso atti violenti, prima di giudicare la sua vita bisogna ricordarsi che e’ giusto anche essere garantisti, nel senso che e’ meglio far passare un po’ di anni prima di giudicare. Quando tutte le verita’ saranno affiorate allora si potra’ dire che non ci saranno piu’ ragionevoli dubbi per schiaffare chicchessia in qualche girone dantesco (ammesso che si abbia voglia e tempo per farlo).

    Il momento subito la morte di una persona e’ quello piu’ delicato perche’ e’ quello della celebrazione pubblica della sua vita prima di dargli l’ultimo saluto. A giudicare in fretta si rischia di sbagliare e distruggere per sempre questo momento. Si puo’ rifare un funerale se lo si rovina ingiustamente?
    Il processo alla vita di Steve e’ appena cominciato, e se persino i piu’ grandi criminali hanno diritto al tempo per potersi difendere o essere difesi, non giusto che sia cosi’ anche in questo caso?

  • # 67
    Raffaele
     scrive: 

    E’ impossibile arrivare a quei livelli senza sporcarsi le mani e calpestare a volte l’etica.
    Non è colpa sua. Semplicemente il mondo va così.Putroppo.

  • # 68
    Paolo Martini
     scrive: 

    @raffaele: facile, troppo facile giustificazione, arrivare a “quei livelli” non è un obbligo (non uso neppure il termine prescrizione medica stante la libertà di scelta della terapia).
    Steve Jobs rappresenta il tipico self made man americano, che dal nulla diventa milionario, personaggio che inoltre gode di una immagine molto postitiva (“visionario”) capace di offuscare la realtà:
    Steve Jobs è un grande imprenditore proprio perchè dal nulla ha creato una azienda capace di essere tra le prime multinazionali mondiali, capace di “vendere” non solo un prodotto ma anche l’idea che il prodotto “rende migliore” il suo utilizzatore.
    Si può condividere o meno la grandezza del personaggio, se ne possono condividere o meno le idee di imprenditore ma quello che non sopporto proprio è il trasformarlo nei peana giornalistici e nelle parole anche dei politici di sinistra in una figura religiosa, in un profeta del futuro o in un nuovo Messia.
    Per concludere, trovo Steve Jobs da ammirare ed imitare perchè è un grandissimo imprenditore senza bisogno di mescolare altri aspetti che nulla hanno a che vedere con il fare impresa.

  • # 69
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Paolo
    Che è poi un po’ la differenza fra la stima e l’idolatria…

  • # 70
    Paolo
     scrive: 

    Sono finito a leggere i commenti di questo articolo e devo dire di essere davvero disgustato. C’è gente che presuntuosamente o per una sfortunata esperienza stabilisce che il cancro al pancreas debba provocare la morte in pochi mesi… Evidentemente si tratta di qualche luminare della scienza perché invece per quanto ne so io (che forse un po’ ne so visto che studio medicina) il cancro non è mai UNA SOLA malattia, ma ci sono vari cancri, anche dello stesso organo: steve jobs stesso ammise che il carcinoma che lo aveva colpito era una forma estremamente rara e relativamente benigna, pertanto prima di sputare veleno informatevi. Poi si parla della foxconn, e anche qui, sembra che la colpa di tutto il sistema capitalistico sia tutta di Jobs: vi ricordo che il mondo funziona così da secoli, se non millenni; nello stesso universo dell’industria informatica se alla acer (per dirne una) non fanno un mucchio di soldi non è di certo perché pagano di più i cinesi… TUTTE le aziende di informatica, sfruttano i cinesi, e alla Cina questo è servito per crescere ed attirare gli investimenti, altrimenti il loro governo avrebbe imposto condizioni migliori per i lavoratori (o credete che la superpotenza cinese non sia in grado di contrattare da pari con un’azienda come la Apple?). Infine non è ipocrisia mostrare rispetto per la vita umana ed astenersi dal formulare commenti avvelenati a poche ore dalla morte di qualcuno, anche se non ne apprezzate l’operato o se nessuno di noi lo conosceva personalmente, e come è ricordato sopra questo vale per tutti; per alcuni sembra che sia invece motivo di vanto “avere le palle” di dare contro uno morto da poco pur di manifestare la propria opinione: ci sono molti modi di farlo, quello che ho letto io non è il più maturo di certo. Nessuno ha proposto di fare Steve Jobs santo, semplicemente milioni e milioni di persone in tutto il mondo ritengono opportuno salutare con rammarico una delle menti più geniali della nostra epoca, perché la vita lui l’ha davvero cambiata a tutti noi, lingue biforcute comprese. RIP, Steve

  • # 71
    Altrove
     scrive: 

    Mamma mia, che quantità terrificante di idiozie.

    Volete o no capirlo che Jobs era semplicemente il solito imprenditore a caccia di denaro? Ne’ nel bene ne’ nel male, è il semplice rincorritore di soldi che ha trovato un filone che lo ha ripagato copiosamente di quello che ha fatto.
    Ne’ santo, ne’ demonio, un semplice capitalista (nel senso vero del capitale) americano che ha sfruttato il momento fortunato con capacità e tenacia.

    E’ morto, e lasciatelo morto. Ne verranno altri che offuscheranno la usa memoria, perchè tanto l’uomo crea sempre i propri santi miti nuovi e dimentica i vecchi.

  • # 72
    samslaves
     scrive: 

    @D
    meglio traducibile come samschiavo <– ti si addice proprio

    Ok. Ho capito che sei un bimbominkia ;) C'e' una S finale. Torna a scuola (scusa: sQuola).

  • # 73
    Silicio
     scrive: 

    Alla fine quello che a noi importa è la storia dell’informatica, giusto? E questa storia passa anche attraverso le carognate di Bill Gates e Steve Jobs.
    http://www.youtube.com/watch?v=lEyrivrjAuU
    Probabilmente non meritano di essere osannati, ma non si può non riconoscere il contributo che, nel bene e nel male, entrambi hanno apportato. Con la scomparsa di Steve Jobs, un importante capitolo di questa storia si chiude definitivamente. Come sosteneva anche lui, la morte toglie il vecchio per fare spazio al nuovo. Forse non era destino che le cose continuassero a proseguire nella direzione che lui voleva. E quindi torniamo al quesito iniziale: anche la sua morte influirà sulla storia dell’informatica. Quella ancora da scrivere.

  • # 74
    NemesisQ3A
     scrive: 

    Tante parole al vento.. se vi fermaste a riflettere un momento non guardereste tanto agli ultimi 15 anni imprenditoriali di Jobs, ma bensì ad un giovane di poco più di 20 anni che in un periodo di rivoluzione intellettuale come gli Stati Uniti degli anni ’70 disse “Hei, un computer in casa.. e perchè no?” Uomini come lui e Gates, senza entrare nel merito delle ragioni che li hanno spinti individualmente, hanno dato il via alla rivoluzione informatica di massa, hanno intuito l’incredibile potenziale che un personal computer potesse avere (e in quegli anni un computer era tutt’altro che “personal”, chiedere a IBM o i mega colossi informatici dell’epoca). Di certo nessuno di noi ha gli strumenti per criticare o santificare l’essere umano, ma almeno chi si ritiene un appassionato di informatica dovrebbe riconoscere a Steve Jobs il semplice fatto di aver creduto che l’informatica non fosse cosa da studiosi cervelloni ma che fosse per tutti.
    Saluti

  • # 75
    voodoonet
     scrive: 

    Mi domandavo: Se Steve Jobs fosse nato da una famiglia povera nel 1972 in un ghetto ad ostia tipo, Piazza Gasparri oppure a Napoli, ma oggi chi sarebbe diventato?

    E’ semplicemente morta un’altra persona. Una che tutti noi potremmo essere, chi peggio e sicuramente chi meglio. Parlate di lui come avesse rivoluzionato il mondo senza pensare alle tante altre persone che hanno pensato ed inventato, nel suo interno della Apple o esterno che sia. Chi di noi ha mai pensato spesso ad una tecnologia , cellulare computer , marketing, diverso da quello esistente ?, certo di idee tante ma con quali soldi? Ma tu non puoi perché sei li con tante capacita cerebrali ma senza un cents (non vale per tutti ovviamente). Ecco come tanti di noi. Cosa vi credete che Bill Gates abbia rivoluzionato il mondo? No! È stato solo un megafortubato nato nel momento giusto nel posto giusto e con tanto, tanto culo fortunato e guarda caso nella stessa zona c’era Steve Jobs! ops ma guarda caso erano pure amici! accidenti ma quel giorno è cascata una meteora con 2 luminari!!.
    Ma andate a cagare, ed aprite gli occhi che piangere al luminare fortumilionario!

  • # 76
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ 75
    1) Bill Gates è nato a Seattle, Steve Jobs a San Francisco
    2) Se pensi che l’unica differenza fra te e Bill Gates o Steve Jobs risieda nel “culo” o nel “trovarsi nel posto giusto al momento giusto” il problema è solo tuo, vai e fai e poi raccontaci
    3) Usa un linguaggio corretto o i prossimi commenti saranno moderati

  • # 77
    Giulio Severini
     scrive: 

    C’è gente che viene ricordata per la Relatività e gente che viene ricordata per il vaccino. Steve Jobs verrà ricordato per un telefonino.

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.