di  -  venerdì 16 settembre 2011

Nel primo articolo di questa serie abbiamo accennato a come Apple avesse già in mente di passare (o quanto meno supportare) la piattaforma X86 di Intel.

Una migrazione decisamente lunga se si pensa che dal 1996 occorrono ben 10 anni e la quinta versione di Mac OS X, ovvero “Tiger”, per avere un primo sistema stabile e pubblico per il chip maker di Santa Clara. La presentazione di Mac OS X 10.4 avviene, come di consueto, al WWDC, tenutosi il 28 giugno del 2004.

Il rilascio ufficiale arriva il 29 aprile del 2005, a quasi un anno di distanza, e inizialmente nella sola versione Power PC. Tra le nuove funzionalità spicca la rinnovata Dashboard, ora in grado di ospitare i Widget, e Spotlight il nuovo sistema di ricerca real-time, basato su una indicizzazione continuamente aggiornata dei file, delle cartelle e degli altri elementi dell’ambiente operativo.

Tiger porta in dote il nuovo linguaggio di scripting Automator (in realtà una versione grafica di AppleScript), pensato per automatizzare attività frequenti ed eseguirle con un semplice click. Novità anche sul versante web con un Safari arricchito del supporto agli RSS, della visualizzazione integrata dei PDF e di un nuovo sistema di organizzazione dei Bookmark.


Mac OS X Tiger

Il 10 Ottobre 2006 Apple rilascia Tiger 10.4.4, che oltre ad aggiornare le versioni precedenti, viene accompagnata dall’edizione per i sistemi Intel-based, del tutto identica a quella PowerPC, anche se manca della modalità Classic.

Ma Jobs guarda già avanti e si prepara alla nuova sfida con Microsoft che è ormai prossima al rilascio di Windows Vista (30 gennaio 2007). Così al WWDC del 2007 il GURU di Apple dichiara:

“Leopard è la migliore release di Mac OS X al momento, supera Tiger, e espanderà la leadership di Mac OS X come uno dei più evoluti sistemi operativi al mondo”

Ed effettivamente Leopard (10.5) porta Mac OS X ad un livello decisamente più alto del suo predecessore con oltre 300 nuove feautures, tra cui: un nuovo Desktop e una nuova Dock con un inedito sistema di organizzazione dei file chiamato Stacks, una versione aggiornata del Finder con Cover Flow e un sistema di condivisione dei file più intuitivo, Quick Look, per vedere il contenuto dei file in anteprima senza aprire una applicazione apposita, Time Machine, particolarissimo sistema cronologico di backup e restore, Spaces, iChat e Mail migliorati ed aggiornati.

Questa nuova release è disponibile per sistemi basati su architettura Power-Pc (ma non G3) e Intel-Based, a  32 e 64bit, e tutte le edizioni sono disponibili su un unico supporto.

Mac OS X Leopard

Il 29 Agosto del 2009 la migrazione si completa: Mac OS X 10.6 “Snow Leopard” supporta solo sistemi Intel Based e viene presentato come un “perfezionamento” (guai a parlare di aggiornamento!!!), dal momento che Apple si è concentrata ad ottimizzare completamente il sistema in ogni suo aspetto.

Proprio in tale ottica viene introdotto Grand Central Dispatch, che migliora l’utilizzo dei processori multi-core, così come il supporto alla tecnologia OpenCL (Open Computing Language) punta a sfruttare al massimo la potenza delle nuove schede video.

Finder viene completamente riscritto sfruttando il framework CoCoa (in precedenza utilizzava Carbon), e viene rilasciata anche la versione a 64bit, così come per Mail, iCal, Safari e iChat. Dal punto di vista multimediale si segnala il nuovo QuickTime X, in grado di utilizzare gli ultimi standard di compressione, la decodifica hardware coadiuvata dalle GPU e la possibilità di registrare sequenze video del desktop. Snow Leopard introduce, inoltre, il supporto a Microsoft Exchange Server 2007.

Jobs durante la presentazione di Snow Leopard

Con Mac OS X 10.6 si chiude questo terzo appuntamento. La prossima settimana concluderemo il nostro viaggio raccontando del “Ruggito del Leone” e delle future prospettive evolutive dei felini di casa Apple.

10 Commenti »

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  • # 1
    hdr
     scrive: 

    quale dovrebbero essere i recenti codec supportati da quicktime X di grazia? No perchè ogni secondo che passa non faccio che rimpiangere klite.

  • # 2
    pepo154
     scrive: 

    L’immagine pubblicata di Tiger in realtà è quella di Jaguar se ho visto bene.

  • # 3
    Aedus
     scrive: 

    Mi pare che la data di rilascio della versione di tiger per intel (nell’articolo si dice ottobre 2006) non possa essere esatta.
    I primi di giugno del 2006 ho comprato un macbook nero (intel core duo) e quindi una versione intel doveva esistere già da allora. A ottobre ricordo che era già uscita la seconda generazione del macbook, con processori Core2…

  • # 4
    Aedus
     scrive: 

    Forse il redattore ha aggiunto mentalmente uno zero alla data esatta… 10.4.4 è stato rilasciato il 10 gennaio 2006 (fonte wikipedia)….

  • # 5
    Nica
     scrive: 

    @hdr: in effetti a parte qualche sommario supporto ad incapsulamenti strani di codec già supportati in precedenza non c’è niente di nuovo

    comunque, codec packs stile klite ci sono, Perian e Xiph sono ben funzionanti ed insieme assai completi. installano i component per quicktime e si integrano coi codec di sistema, non è diverso da quanto fanno klite e simili

  • # 6
    hdr
     scrive: 

    @Nica
    no. Installando perian si estende si la compatibilità di quicktime con molti codec non supportati, ma sia manca di molte possibilità di configurazione sia, soprattutto, contiene dei bug che ne impediscono in alcune situazioni l’utilizzo quotidiano. Citando quello che me lo ha fatto cestinare, perian richiede che un mkv venga prima bufferizzato tutto e poi riprodotto. Tradotto, nel caso in cui tu volessi vederti il tuo bel film a 1080p mkv da 10 giga che hai su un supporto in rete (altro pc, io tanto per ho un server su cui “tengo”i film) aprendolo con quicktime+perian PRIMA se lo deve scaricare tutto in locale e poi te lo fa vedere. E 10 giga via wireless stai li mezzora prima di vederti il film…
    E aimè MPlayer Extended non è all’altezza delle alternative windows. Sinceramente mi aspettavo più supporto in questo senso per sistemi spacciati per rivolti al multimediale.

  • # 7
    manublade
     scrive: 

    Caro hdr… il problema sei tu!

    Devi usare solo i codec che dice mamma Apple, altrimenti ti mettono nella lista dei cattivi ragazzi!

    O usi i loro “standard” o sono protuberanze non dolci!

    Lo dico ovviamente con molta ironia e preoccupazione, da utente Apple quale sono.

    Ma per fortuna che c’è MPlayer Extended (pur con i suoi limiti), con Quicktime vedere un qualsiasi video via rete (wireless nel mio caso) è un incubo!!!

  • # 8
    Nica
     scrive: 

    @hdr: pardon, credevo semplicemente non fossi a conoscenza di quei programmi
    ignoravo la questione che i mkv non possono essere letti in streaming con perian^^
    in effetti ho tutto incapsulato mp4

    comunnque il discorso che manublade fa con sarcarsmo non è del tutto un’iperbole, a modo suo è vero
    non sto abbandonando macos dopo quasi venti anni solo per quello chiaramente, ma è legittimo che per più di una persona queste limitazioni siano inutilmente stupide.
    hai tutto in mp4/h.264? benvenuto a bordo!
    hai tutto in qualche strano formato? mmm… buona fortuna.

  • # 9
    the_m
     scrive: 

    Visto il comportamento di Apple non appena è riuscita a sfornare un prodotto che ha raggiunto una discreta quota di mercato (iPhone), tutta la stima che avevo di lei come concorrente di M$ è svanita.

    Non voglio immaginare come saremmo messi ora se il 90% del mercato desktop pc l’avesse Apple anzichè m$. (in effetti non ci vuole molto ad immaginarlo: basta guardare cos’hanno fatto su iOS…)

    Per il bene del portafogli e della libertà di tutti, spero solo che i mac non superino mai quel 10% (più o meno) di market share che hanno ora.

  • # 10
    Altrove
     scrive: 

    Beh …… Non è che Apple si comporti diversamente fra PC e iPhone.

    I guai sono di chi li compra, e tanti saluti.

    Per questo chi difende a spada tratta apple non può essere che un fanboy.

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