di  -  martedì 20 maggio 2008

Street View1Come già anticipato da Hardware Upgrade e da varie testate giornalistiche, l’Unione Europea ha deciso mettere in riga Google per quanto riguarda il futuro debutto di European Street View (entro breve).

I vari avvistamenti europei della macchina di Google, soprattutto in Italia, segnalano l’avvicinarsi del lancio di questa applicazione anche sul nostro continente.

Google Street View può essere allo stesso tempo sia uno strumento molto utile, sia un incubo orribile; per quelle persone prive di senso dell’orientamento, poter vedere nitidamente il luogo di destinazione ancor prima di uscire di casa sarà utilissimo. Per altri invece, la possibilità di essere fotografati per la strada in qualsiasi momento della giornata, rappresenta una minaccia.

La Comunità Europea ha deciso di schierarsi con il secondo gruppo e crede fermamente che Google Street View, così come è stato sviluppato e applicato negli Stati Uniti rappresenta una palese violazione delle leggi europee sulla privacy ed è per questo che l’Unione stessa ha deciso di “ricordare” a Google, la scorsa settimana, di rispettare le leggi locali sulla privacy in via preventiva. Ancor prima quindi che l’applicazione faccia il suo salto in Europa (il campo d’azione è ancora limitato al Nord America).

“Andare in giro a fare foto a strade non è di per se un problema, però fare fotografie ovunque e a chiunque potrebbe esserlo. Noi, nel nostro rapporto sui motori di ricerca, abbiamo mandato un messaggio molto forte a Google e ad altre compagnie che operano online, circa l’allineamento con le leggi europee sulla privacy”, dichiara il supervisor alla protezione dati della Comunità Europea Peter Hustinx, che inoltre aggiunge: “Street View è per ora disponibile solamente negli Stati Uniti, però ho capito che funzionerà diversamente una volta lanciato in Canada; perciò c’è la possibilità concreta di rendere il servizio adatto alle varie leggi sulla privacy”.

Il commento di Hustinx segue una dichiarazione fatta da Google qualche tempo fa in risposta alla commissione sulla privacy del Canada, dichiarazione con la quale il colosso di Mountain View sostiene che farà il possibile per rispettare le diverse leggi di ciascun paese.

Il problema fondamentale è la tendenza di Google Street View a fotografare spesso persone che camminano in luoghi pubblici, documentando così la loro presenza in determinate aree o in vicinanza di determinati palazzi. Alcuni considerano tutto questo come una gigantesca intrusione nella privacy personale, soprattutto se le persone (come spesso accade) posso essere riconosciute. Pensandoci bene, devono essere davvero poche le persone che vogliono essere fotografate dopo essersi adeguatamente equipaggiate in un sexy shop oppure, credo sia davvero difficile per un marito/fidanzato discolparsi per essere entrato in una vetrina del quartiere a luci rosse di Amsterdam. Lo stesso accade per le targhe delle macchine che possono essere tranquillamente lette (adesso non più).

Goolge si è sempre difesa dichiarando di seguire le leggi americane sugli spazi pubblici, le stesse che permettono ai giornalisti di pubblicare foto di persone in pubblico ed inoltre, fin dall’inizio, l’azienda ha offerto agli utenti “catturati” la possibilità di avere la propria faccia, o targa della macchina offuscata e resa così irriconoscibile.

Questo elemento delle “richieste personali”, non ha però soddisfatto gli avvocati americani che lavorano su casi di violazione della privacy, perciò Google ha da tempo deciso di trovare una soluzione drastica: un sistema di “riconoscimento volti” ha iniziato a lavorare sulle immagini di New York, offuscando tutte le targhe e tutti i volti, cosa che verrà allargata entro breve anche ad altre 40 città.

Nonostante questa misura adottata da Google, come molti blog internazionali sottolineano, il sistema automatico di riconoscimento volti non riconosce davvero tutte le facce presenti sulle fotografie, perciò alcune persone risultano ancora chiaramente riconoscibili e, inoltre, si vengono a creare delle situazioni davvero bizzarre come il cliccatissimo cavallo di New York al quale è stato cancellato il muso…poverino:

Steet View

Cavallo a New York: Link

 

Nonostante l’allarmismo globale, l’Unione Europea si dice sicura che Google, prima di rendere operativo il servizio qui da noi, farà di tutto per rispettare le leggi comunitarie sulla privacy: ”Il loro successo o il loro fallimento in Europa dipenderà solamente dalla loro capacità di rispettare le regole. Loro sono svegli e sono sicuro che non ignoreranno le nostre leggi”, conclude Hustinx.

6 Commenti »

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  • # 1
    unoqualsiasi
     scrive: 

    Anche i cavalli hanno diritto alla privacy!

  • # 2
    Cla
     scrive: 

    “Il problema fondamentale è la tendenza di Google Street View a fotografare spesso persone che camminano in luoghi pubblici, documentando così la loro presenza in determinate aree o in vicinanza di determinati palazzi”

    Boh… non capisco dove sia il problema.
    Chiunque avrebbe potuto vedere quelle persone.
    La posizione in un luogo pubblico non mi sembra un dato sensibile.

  • # 3
    Pio Alt
     scrive: 

    Siamo alle solite, si finisce sempre per esagerare.
    Io, se mi avessero fotografato quelli di Google, lo avrei aggiunto sul curriculum :-)
    Le immagini risultano assai rovinate dalla nuvola di riserbo intorno alle persone, piuttosto ci vorrebbe un soft che eliminasse le figure delle persone ricostruendo il fondo però, che togliesse anche le automobili in sosta o in circolazione, che lasciasse la città “pulita” per le opere di marketing. Non escludo che ci stiano già lavorando :-)
    .
    Penso che si dia troppa importanza alle pubblicazioni sul web, così come se ne dava troppa ai giornali nell’era prenettiana.
    Tutto sommato quante probabilità ci sono che qualcuno arrivi a vederci sulla rete? non maggiori che qualcuno ci abbia visto in foto sul giornale alla manifestazione contro tizio o caio e abbia ritagliato la foto…
    Anche le possibilità di ricerca di qualcosa non sono così immediate e banali come i giornalisti disinformati fanno credere con la frase tipica: “è su Internet” come se fosse attaccata su ogni muro, bisogna pur sempre che la si cerchi per trovarla e non è detto che la si trovi.

  • # 4
    Davide
     scrive: 

    “credo sia davvero difficile per un marito/fidanzato discolparsi per essere entrato in una vetrina del quartiere a luci rosse di Amsterdam”

    Onestamente? cacchi suoi :)
    ‘prometti di amarla e rispettarla finchè morte non vi separi?’

  • # 5
    Davide
     scrive: 

    Scusate per doppio post…ma non mi ha inserito un pezzo! (maledetti minori e maggiori!)

    “credo sia davvero difficile per un marito/fidanzato discolparsi per essere entrato in una vetrina del quartiere a luci rosse di Amsterdam”

    Onestamente? cacchi suoi :)
    ‘prometti di amarla e rispettarla finchè morte non vi separi?’
    *** cos’ha risposto il povero marito? ***

    non che le fidanzate non meritino rispetto, eh!

  • # 6
    Google Street View: vale la pena fare attenzione - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] terrorismo non è l’unico problema per Google Street View, c’è anche la privacy da tutelare, come aveva anticipato […]

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