di  -  lunedì 3 ottobre 2011

Con quest’ultimo post si conclude l’analisi dei consumi dei vari settori costituenti il Sistema Elettrico Nazionale, e quest’oggi parleremo dei consumi del Settore Domestico.

CONSUMI DOMESTICI E CONSUMI TOTALI

I consumi del settore domestico rappresentavano nel 2009 (anno in relazione al quale erano state valutate le percentuali dei vari settori in un precedente post) una quota pari al 23% del totale, quota rimasta grossomodo invariata negli ultimi dieci anni avendo oscillato tra il 21% ed il 23% in termini relativi.

I consumi del settore domestico vedono una quota definita “servizi generali edifici” scorporata, pertanto il totale dei consumi sottratto di questa quota rappresenta ogni altro consumo del settore, anche se non vengono fornite molte informazioni per comprendere esattamente cosa rientri nella quota indicati e cosa sia il resto.

L’andamento dei consumi complessivi nel periodo 2000 – 2010, con indicati anche i consumi dei “servizi generali edifici” è nel seguito rappresentata:

Dal grafico si può notare chiaramente come i consumi abbiano avuto una tendenza globale all’incremento, anche se con alcune oscillazioni, passando da poco più di 60.000 GWh/anno a poco meno di 70.000 GWh/anno, ovvero un aumento di circa il 15%.

L’andamento della quota relativa ai servizi generali edifici è di difficile lettura nello stesso grafico del consumo globale del settore domestico, pertanto una sua rappresentazione separata può essere utile al fine di meglio valutare il suo andamento:

Anche tale quota mostra un sostanziale incremento tra il 2000 ed il 2010, anche se caratterizzato principalmente da due incrementi consistenti localizzati a cavallo degli anni 2002 – 2003 e degli anni 2007 – 2008, anno quest’ultimo al termine del quale si è assistito ad un lieve calo e dalla successiva stabilizzazione del dato di consumo.

Dall’insieme di questi dati si può valutare come i consumi domestici, nonostante le crisi ed i costi sempre più elevati, rappresentino sempre una voce di difficile contenimento, anche se non si può escludere un effetto smorzante della crisi economica, effetto che se confermato avrebbe portato in sua assenza ad un consumo ulteriormente incrementato.

Tale dato è di difficile valutazione in quanto bisognerebbe incrociare i dati globali con quelli stagionali, in quanto le utenze elettriche domestiche sono rappresentate dagli elettrodomestici, e pertanto in funzione del consumo stagionale si disporrebbe di un dato utile per discriminare elettrodomestici quali i climatizzatori, utilizzati principalmente in estate, da elettrodomestici di uso costante (lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi ecc.).

Con questo post e con le considerazioni che invito tutti voi a fare nei commenti si conclude la trattazione dei consumi elettrici in relazione al Sistema Elettrico Nazionale, e la settimana prossima inizieremo a parlare di risparmio energetico (riferito all’energia elettrica) nei vari settori, pertanto vi rinnovo l’appuntamento alla prossima settimana, sempre su AppuntiDigitali, sempre con la rubrica Energia e Futuro.

14 Commenti »

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  • # 1
    Notturnia
     scrive: 

    ricordati anche che il comfort che la gente si attende oggi è maggiore di quello di un tempo..

    computer.. rasoi elettrici.. depilatori.. phon (una volta avevano 650W oggi 1.5 kW).. stufette elettriche per il bagno.. macchinette per il caffè.. robot da cucina.. condizionatori.. frigoriferi più grandi.. etc etc etc.. l’incoerenza della gente è evidente in quel grafico

    o la coerenza.. ci si abitua facilmente al benessere.. ed è difficile tornare indietro una volta apprezzato qualcosa.. sono il primo a dirlo.. compro apparecchiatture in classe A o superiore.. ma non smetto di dotarmi di comfort al fine di aumentare il mio tempo “libero” per fare altro.. o anche semplicemente oziare.. ho pure preso il Roomba per perdere meno tempo a pulire casa.. lui consuma.. e io intanto ronfo..

    la crisi ha avuto un impatto relativo sui consumi.. anche perchè c’è stata l’occasione per molti (ma non per tutti) di aggiornare apparecchiature.. e spesso non è stato fatto comprando oggetti che consumassero di meno.. ma oggetti più grandi che consumano uguale o leggermente di più grazie all’etichetta classe A.

    molti hanno aggiornato la tv.. e ne hanno più di una adesso con la storia che consumano di meno.. etc..

    i consumi domestici sono cresciuti.. e lo faranno ancora.. anche grazie ai tetti fotovoltaici (che li non si vedono..) molti oggi consumano ancora di più perchè tanto lo fanno in casa.. etc.. il consumismo non è stato molto intaccato dalla crisi per quel che riguarda la propria casa.. anzi.. i prezzi bassi hanno allettato molti..

  • # 2
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Beh, se puoi autoprodurre energia senza impatto alcuno (tanto i pannelli te li ha già pagati lo stato, sostanzialmente), perché non si dovrebbe consumare?

    A parte questo, c’è anche da dire che lo sviluppo tecnologico ha portato anche a maggior efficienza / ottimizzazione per quanto riguarda il consumo degli elettrodomestici.

    Oggi ho 3 computer che, se li dovessi tenere accesi tutti, consumerebbero all’incirca quanto il vecchio PC che tengo in garage.

  • # 3
    Notturnia
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro

    “Beh, se puoi autoprodurre energia senza impatto alcuno perché non si dovrebbe consumare ?”

    il sunto è sbagliato..

    siccome chiedi lo scambio sul posto.. non è senza impatto alcuno.. anzi.. ha dei costi per la collettività notevoli.. e non è vero che fa “risparmiare” CO2 tanto quanto ti fanno credere poichè l’energia che cedi va restituita consumando metano la sera o quando il sole non collabora..

    non è proprio senza impatto.. anzi.. è già dimostrato per l’eolico e per il fv che il danno economico per l’intera collettività c’è già..

    a me non scoccerebbe avere i pannelli sul tetto.. purtroppo il condominio non li ha voluti.. ma non sono così disinformato da credere che siano ad impatto zero ;-)

    per il resto.. ben venga poter consumare (sprecare) di più pagando di meno.. tutto quello che migliroa la mia vita è ben accetto

  • # 4
    Alexander
     scrive: 

    Il grafico presentato, come ammette lo stesso autore del’articolo non vuol dire niente!

    I consumi domestici ora sono differenziati per fasce orarie e distribuiti al 30% del totale di giorno e al 70% del totale di notte grazie alla tariffa bioraria che favorisce l’uso degli elettrodomestici che assorbono di più dalle 19 alle 8 di mattina in modo tale che di giorno è possibile consumare meno usando solo elettrodomestici a basso consumo.

    Io per esempio accendendo lo scaldabagno per 2 ore circa 40 minuti dalle 7 e 1h 15 prima delle 8 …. mi garantisco un franco di consumi pari a 2Kwh di giorno che posso o non posso usare a piacimento in caso che mi serva più potenza senza sforare il 30% per ottenere la tariffa più bassa.

    Quindi il mio consumo annuo di giorno si attesta complessivamente attorno al 20-24% del consumo complessivo.

    PERCHé DICO QUESTO?

    Perché il grafico proposto indica un aumento dei consumi, mentre io con la bioraria ho avuto la sorpresa di un risparmio di corrente consumata … circa 100Kwh l’anno pur non modificando troppo la qualità della mia vita all’interno della mia abitazione.

    IO penso che l’aumento dei consumi in grafico nasconde spesso molte utenze denunciate come domestiche ma usate per “lavoro” e questo sarebbe facile da scoprire… guardando le percentuali assorbite tra il giorno e la notte!

    Per il resto mi torna tutto anche se ormai il passaggio dalle lampadine ad incandescenza a quelle a risparmio energetico dovrebbe aver ridotto i consumi ed invece vedo che solo nel 2007 vi è stato un piccolo decremento … ma davvero molto modesto … e questo mi fa pensare che in Italia vi sia molto LAVORO fatto IN CASA.

    Il FUTURO dovrebbe essere nel massimizzare L’EFFICIENZA e nel Minimizzare il Consumo creando un virtuoso autoincentivo a produrre elettrodomestici più efficienti e meno potenti, a ottimizzare i consumi in relazione ad esempio alla reale disponibilità di risorse energetiche e alla loro sostenibilità nel tempo…. ecc ecc…

    Comunque va bhe da questo articolino di poche righe non possiamo pretendere troppe cose …. l’unica cosa che stupisce è che i consumi domestici aumentano, nonostante che ormai lampade Frigoriferi televisioni ecc.. consumino almeno al meno il 30% in meno di quelli dei precedente generazione…

    Insomma l’analisi è incompleta… ma pone in essere molte domande.
    – Tutti parlano di ambiente e di risparmio energetico e poi, a casa propria, fanno come se questo non fosse anche una loro responsabilità.
    – Magari i consumi sono aumentati a causa dell’aumento delle persone anziane che stando di più in casa consumano di più, pur non volendo!
    – Forse sono semplicemente aumentate le persone che usano contratti domestici per la loro attività lavorativa privata.
    – Forse chi sa se magari sono i contatori a imbrogliare sulle letture…
    – Potrebbe essere che siano i condizionatori, ma io non credo, perché io in casa ho due split con un Dual in terrazza e a regime consuma si e no 0,3-0,5Kw e in 5 anni che lo uso, nel primo anno ho consumato circa 700Kwh in più, non ho mai avuto aumenti di consumi, anzi ogni anno con l’esperienza e una migliore ottimizzazione dei tempi e modi di accensione degli elettrodomestici, risparmio sempre qualcosa.

    Quindi due sono le cose:
    – o gli Italiani sono dei veri sperperoni, magari inconsapevoli o ancor peggio sono dei veri pazzi ed irresponsabili indegni di abitare in un paese civile.
    – oppure è l’analisi dei consumi domestici a nasconde altri consumi e altre situazioni come ad esempio l’aumento della popolazione o degli appartamenti affittati e subaffittati a stranieri che vivono anche in 10 in appartamenti di 4-5 stanze… e che naturalmente consumano di più che di una famiglia di 3-4 persone…

    Ma guarda quante cose si possono estrapolare da questa piccola analisi posta là con un banale “copia ed incolla” senza alcuna pretesa di essere esaustiva, ma che non rispecchia neanche la realtà che la circonda… facendo passare per consumi domestici magari quello che non è affatto domestico o senza porre attenzione agli orari di prelievo per discriminare i veri consumi domestici da atri consumi spacciati dagli utenti per tali, ma che forse non lo sono… ma questo è forse chiedere troppo da un semplice ed elementare articolino da liceale come questo… naturalmente apprezzo l’umiltà e l’onesta correttezza intellettuale dell’autore nel precisare che tale tabella andrebbe necessariamente affinata con consumi stagionali, ma come ho cercato di spiegare io … forse il grafico denuncia l’andamento di una o più questioni sociali che vanno al di là del’eletrodoestico e arrivano forse vicine all’uso di contratti domentici per attività protuttive vere e proprie fatte totalmente al nero…
    Se questo non è segno della crisi… allora cosa è?????

    VA bhe vediano e speriamo che il prossimo articolo sul risparmio enegetico sia più utile ed illuminane di questa sterile e falsata tabella!

    Cuiao e Buon Risparmio energetico A Tutti!

  • # 5
    Notturnia
     scrive: 

    Mi permetto di dissentire su quasi tutto il discorso di Alexander.. lavorando nel settore so bene che il rapporto giorno notte di un domestico non si avvicina neanche lontanamente al 30/70 come media.. se raggiunge il 45/55 siamo a buon punto.. e ho molti casi in mano visto che i clienti mi fanno gestire anche i consumi domestici e per una grossa ditta abbiamo gestito anche le 300 abitazioni dei dipendenti..

    in merito ad eventuali fessi che usano una fornitura domestica per lavorarci devo dire che in tal caso hanno capito poco visto i costi e l’impossibilità di scaricare la fornitura.. a meno che non parliamo degli uffici in casa.. cosa che si fa da molto tempo.. i consumi sono aumentati perchè le apparecchiature sono aumentate.. perchè le lavastoviglie e i condizionatori sono ovunque.. e perchè al posto dei 20″ oggi in salotto ci sono i 42″..

    etc..

    non prendiamo il caso personale e trasformiamolo nella norma..

    p.s. uno dual split che consuma 500W sarebbe carino da vedere..

    in merito al fatto che siano i contatori elettronici ad imbrogliare credo che si rasenti la paranoia.. ma val la pena di dire che a differenza di quelli elettromeccanici di prima quelli elettronici non permettono più alla gente di imbrogliare.. ne sono starati come quelli di prima.. ora l’errore tollerato dell’1% è reale.. prima l’errore era spesso a vantaggio del cliente.. cosa appurata in oltre 35 anni di lavoro da colleghi vari..

    e mi fermo perchè.. è meglio :D

  • # 6
    Simone Serra (Autore del post)
     scrive: 

    @ Alexander

    L’autore da nessuna parte dice che il grafico non vuole dire niente, ma invece parla di difficoltà di valutazione, cosa ben diversa…

    Per il resto del tuo intervento fai della tua esperienza personale un caso generale, quando invece difficilmente la tua situazione può essere rappresentativa, ma non mi dilungo in motivazioni perché Notturnia ha già dato un quadro sicuramente indicativo… un unico appunto sulla conclusione alla quale arrivi relativa al “lavoro domestico”… parti dalla convinzione che per via degli interventi su lampade ed elettrodomestici più efficienti debba assolutamente esserci un risparmio energetico, ma dato che così non è avvenuto motivi il tutto con “il lavoro a casa” o con il discorso su anziani ed extracomunitari, ma se rifletti sui numeri che dovrebbero essere necessari per ottenere questi consumi (oltre che la tempistica) capiresti bene che le cose non possono essere dovute principalmente ad essi… magari la spiegazione sta altrove… avrei apprezzato un commento meno arrogante, tale post non è un “copia incolla” né un articolino da liceale, bensì una parte di una serie molto ampia di analisi del sistema elettrico nazionale, e direi che questa ultima parte, sicuramente semplice e breve rispetto a molti altri miei post, ha fornito qualche buon spunto di discussione

  • # 7
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @Notturnia: come avevo già scritto, la mia affermazione riguardava la produzione di energia e il relativo consumo a condizione che non ci fosse altro impatto.

    Se, da quel che hai scritto, ciò non risulta possibile, è chiaro che viene a cadere la condizione su cui si poggia la affermazione.

    Sic et simpliciter. ;)

  • # 8
    Notturnia
     scrive: 

    @Cesare

    capito :D

    cmq il problema è solo che chi ha i tetti fv non opera in isola.. se lo facesse sarebbe ad impatto zero per la collettività (a parte i costi derivanti dai bonus gse e lo smaltimenti e produzione dei pannelli)

    invece tutti si appoggiano alla rete per poter avere la stabilizzazione in frequenza e per poter scambiare l’eccedenza e avere la “riserva di potenza” quando manca il sole..

    pensa solo che una volta questa riserva di potenza andava pagata.. come è giusto.. mentre per un fv si fa finta di niente..

    cmq.. scusate l’OT

  • # 9
    temp
     scrive: 

    @notturnia

    scusa ma secondo te chi è in scambio sul posto l’energia che assorbe dalla rete non la paga?

    chi è in scambio sul posto cede energia al GSE ( che la paga una miseria pari al valore minimo tra il valore attribuito all’energia immessa e quello pagato al gestore per l’acquisto dell’energia) per acquistarla quando non produce ( al prezzo normale del fornitore)

  • # 10
    joe.vanni
     scrive: 

    @ Simone Serra
    Complimenti per la trattazione, che ci ha dato modo di capire le tendenze effettive dei consumi elettrici dei vari settori, e che prima lasciava adito a qualunque interpretazione personale in un senso o nell’altro.

    @ Notturnia
    La gente ama la Tv, e sempre di più ama usare Internet con computer che spesso scaldano come delle stufette.

    In ogni caso rimango dell’idea che il futuro di questi grafici dipenderá da due fattori: innovazione – che è sempre più veloce- e la crisi che morde sempre di più.
    Ci aggiungerei un terzo, le leggi e il regime di tassazione dell’energia.

    Ad esempio -ricollegandomi al discorso dei pannelli fotovoltaici- il conto energia dá il massimo contributo a chi autoconsuma tutta la energia prodotta (regime di scambio), per cui molti installano fotovoltaico e a ruota il condizionatore-pompa di calore. Tra due anni in cui è prevista una tariffa incentivante omnicomprensiva alla tedesca, indipendente dal consumo, la gente sarà più invogliata a consumare di meno, (la corrente che non consumo me la pagano bene..)

  • # 11
    joe.vanni
     scrive: 

    @ Temp
    Il conto energia prevede due tipi di tariffe in favore di chi produce:

    1-La tariffa incentivante che viene pagata dal GSE, fissata in funzione del tipo di impianto (taglia, tecnologia, locazione, utenza)

    2-Il rimborso della corrente prodotta da parte dell’Enel, in questo caso le tariffe variano. Il massimo quando autoconsumo senza immettere in rete, circa un terzo in meno me lo pagano se faccio un consumo differito dalla produzione –dato che immetto la corrente in rete. Infine la parte di corrente che non autoconsumo me la pagano pochissimo.

    Tutto questo casino -Notturnia lo sa bene- perché per l’Enel è problematico gestire carichi irregolari immessi in rete, mentre al contrario conviene che la corrente prodotta sia immediatamente consumata specialmente nelle ore di punta, per ridurre i picchi; e dunque viene scoraggiata la produzione per la vendita

  • # 12
    joe.vanni
     scrive: 

    UNA PRIMIZIA
    Oggi escono i primi dati sperimentali dell’ E-cat di Sergio Rossi
    http://www.nyteknik.se/incoming/article3284962.ece/BINARY/Test+of+E-cat+October+6+(pdf)

    Da quel che emerge come funzionamento guardando solo input e output di energia –senza indagare su ciò che avviene all’interno- il funzionamento è simile ad una pompa di calore che richiede una piccola corrente elettrica -100W- per il sostentamento, che produce calore ma con un COP = 30 !!!!

    Se sarà ulteriormente confermato è davvero un breakthrough, una pietra miliare.

    Credo che ci sia prossimamente della materia per Simone e per la Presani

    Ci sarebbero buone prospettive per Enel e pessime per Italgas.. e i consumi elettrici potrebbero aumentare leggermente

  • # 13
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Aspetto delucidazioni, perché non c’ho capito molto. :|

  • # 14
    joe.vanni
     scrive: 

    Riguardo a cosa ti riferisci ? Al Fotovoltaico o all’E-cat?

    Comunque riguardo all E-cat di Andrea Rossi (non Sergio..) per momento è ancora giusto essere PRUDENTI, in quanto il test è solo durato 3 ore. Quando durerà qualche giorno o più senza intoppi potremo far festa..

    Confesso che lo seguo con molto interesse perché–se funziona- potrebbe incidere molto anche sul settore di lavoro di molti, oltre che su tante altre cose.

    Sul fotovoltaico non voglio dire i soliti luoghi comuni. È assistito, come tante altre cose, ma il problema è se si tratta di una cosa che merita sovvenzioni, perché ha una utilità per la colletività, oppure se si tratta di un carrozzone senza fondo o un settore che non ha bisogno di sovvenzioni.

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