di  -  lunedì 5 settembre 2011

Ripubblichiamo questo contributo dopo che, a causa di un problema tecnico, era uscito stamane incompleto. Ci scusiamo per il disagio.

Prosegue anche quest’oggi la nostra analisi sui consumi dei vari settori che compongono l’utenza elettrica nazionale, e dopo avere ampiamente discusso di consumi del Settore Industriale (1, 2, 3) andiamo a parlare del Settore Terziario.

IL SETTORE TERZIARIO – COMPOSIZIONE

Analogamente al settore industriale, anche il settore terziario si suddivide in varie sottocategorie che verranno dapprima analizzate in base agli ultimi dati annuali disponibili, ma poiché il settore industriale è stato analizzato al 2009 e successivamente integrato al 2010, in questo caso l’analisi riguarderà l’ultimo biennio (2009 – 2010) per poi successivamente esaminare un periodo più lungo (2000 – 2010) per meglio inquadrare i consumi di tale settore .

Il settore terziario si suddivide in due categorie – Servizi vendibili e Servizi non vendibili, ciascuna delle quali si suddivide ulteriormente in:

  • Servizi vendibili
    • Trasporti
    • Comunicazioni
    • Commercio
    • Alberghi, Ristoranti e bar
    • Credito ed assicurazioni
    • Altri servizi vendibili 
  • Servizi non vendibili
    • Pubblica amministrazione
    • Illuminazione pubblica
    • Altri servizi non vendibili
Nell’anno 2009 i consumi del settore terziario sono stati 94.835 GWh così suddivisi:
  • Servizi vendibili – 74.768 GWh
    • Trasporti –  10.535 GWh
    • Comunicazioni – 4.364 GWh
    • Commercio – 24.004 GWh
    • Alberghi, Ristoranti e bar – 12.361 GWh
    • Credito ed assicurazioni – 2.683 GWh
    • Altri servizi vendibili – 20.821 GWh

  • Servizi non vendibili – 20.066 GWh
    • Pubblica amministrazione – 4.533 GWh
    • Illuminazione pubblica – 6.317 GWh
    • Altri servizi non vendibili – 9.216 GWh

Mentre nell’anno 2010 i consumi del settore terziario sono stati 96.284 GWh (incremento dell’1,5% rispetto al 2009):

  • Servizi vendibili – 75.797 GWh
    • Trasporti – 10.666 GWh
    • Comunicazioni – 4.226 GWh
    • Commercio – 24.083 GWh
    • Alberghi, Ristoranti e bar – 12.430 GWh
    • Credito ed assicurazioni – 2.615 GWh
    • Altri servizi vendibili – 21.776 GWh

  • Servizi non vendibili – 20.488 GWh
    • Pubblica amministrazione – 4.609 GWh
    • Illuminazione pubblica – 6.366 GWh
    • Altri servizi non vendibili – 9.513 GWh

Analogamente a quanto avvenuto nel settore industriale, anche per il settore terziario si è assistito ad una ripresa, seppure contenuta, dei consumi con incrementi su tutte le voci che compongono questo settore ad eccezione delle voci Comunicazioni e Credito ed assicurazioni, le quali evidenziano valori inferiori rispetto all’anno precedente.

Particolarmente interessanti sono i dati relativi ai trasporti ed al commercio, il primo indice facilmente riconducibile principalmente al trasporto ferroviario elettrificato mentre il secondo evidenzia come i consumi di energia per il commercio siano tutt’altro che contenuti e difficilmente contenibili, salvo autoproduzioni.

Un altro dato molto interessante è quello relativo al consumo per l’illuminazione pubblica, frazione abbastanza contenuta del totale del settore (e questo ad indicare come influisca poco anche in uno scenario di risparmio energetico, benché influisca in maniera sicuramente più sensibile sulla voce spese economiche delle amministrazioni locali).

Sullo scenario della variazione delle percentuali delle varie voci del settore terziario non si notano sostanziali variazioni tra il 2009 ed il 2010, così come invariata rimane la ripartizione tra servizi vendibili e servizi non vendibili:

Anche per oggi è tutto, vi rinnovo l’appuntamento alla prossima settimana, sempre su AppuntiDigitali, sempre con la rubrica Energia e Futuro.


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