di  -  mercoledì 22 giugno 2011

Qualche settimana fa si è consumato quello che a mio avviso rappresenta il vero, inevitabile funerale del mitico Duke Nukem. Vero perché finché il gioco non era fuori, c’era margine per una speranza, per quanto flebile, che rappresentasse un degno erede del mitico Duke 3D. Inevitabile perché proprio quella lunghissima attesa aveva portato le aspettative a un livello tale da rendere estremamente improbabile il loro raggiungimento. C’è però un altro, più prosaico motivo.

Chi ha ereditato da 3D Realms il compito di sviluppare l’ormai fantomatico sequel di Duke, sapeva di avere una sola, ottima cartuccia da sparare: un gioco che milioni di persone avrebbero visto con benevolenza per l’effetto della nostalgia e dell’attesa e acquistato perlopiù indipendentemente dalle recensioni.

Se fu la ricerca della pietra filosofale videoludica a prolungare all’infinito i piani di sviluppo di 3D Realms fino ad esaurirne la reputazione, Gearbox è partita da una constatazione opposta: consegniamo il gioco in tempi celeri, la fama di Duke farà il resto.

In altre parole laddove 3D Realms – la cui incapacità non desidero assolutamente assolvere, beninteso – diresse sforzi enormi nella missione impossibile di sviluppare in provetta un miracolo videoludico, Gearbox ha monetizzato la potenza del franchise con un’operazione che, sono convinto, avrà economicamente senso.

Inevitabilmente il Duke che vediamo in DNF è non tanto la parodia di se stesso quanto la sua copia di bassa qualità. La personalità, lo stile, lo humor del primo duca stanno a quelle di DNF come un orologio di marca sta alla sua imitazione da 5€: si capisce al primo sguardo che chi l’ha realizzata pensava bastasse appiccicare un logo su una qualsiasi cipolla per fare un prodotto che la gente ha voglia di indossare.

Nel caso di DNF non è la stupidità degli utenti a giustificare le vendite, ma la nostalgia. È la speranza, prolungata ancora di qualche decina di Euro – un’inezia dopo 15 anni di attesa – di trovare in quel titolo qualcosa che riporti alla mente i fasti dei bei tempi passati. Inutile dire che l’unico, vero, inimitabile Duke rimane quello visto e conosciuto in Duke 3D, 15 anni or sono. Quello che ha vagato come un fantasma nella memoria di milioni di giocatori per tre lustri. Quello che, salvo improbabili sequel di DNF, da qualche giorno a questa parte, riposa finalmente in pace.

Sempre pronto, beninteso, a farsi riesumare con l’aiuto del fido DOSBox!

Vi saluto con una completa retrospettiva di Clint Basinger – curatore di un consigliatissimo canale retro-videoludico su Youtube – sui precedenti titoli della saga di Duke, giochi che sanno più di talento che di commercio.

22 Commenti »

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  • # 1
    mmestr
     scrive: 

    Per quale motivo il nuovo Duca non è assolutamente al pari di quello vecchio?

  • # 2
    Giacomo
     scrive: 

    a giro ci sono fior di engine 3D free e open; basterebbe che qualche volenteroso facesse un mod per uno di questi ed ecco servito Count Erasem (tanto per evitare problemi di copyright :D)

  • # 3
    Riuzasan
     scrive: 

    Il gioco di sicuro non è un granchè, ma alla fine è godibile.
    Il Duka strappa più di una risata e, in fondo, i ragazzi di gearbox si sono comunque impegnati a fondo per tirare fuori qualcosa di utilizzabile in 6 mesi: il progetto era stato consegnato con quell’out out “O lo finite entro metà anno o andate a farvi benedire”.

    Certo che pensando al vecchio DN … il duca piantava nuovi paletti sia nell’engine grafico che nella struttura degli FPS: un pò come BF3 farà tra qualche mese.
    Questo coso qui invece è un FPS sufficiente con un personaggio sopra le righe a tirare il carro.

  • # 4
    [D]
     scrive: 

    “Per quale motivo il nuovo Duca non è assolutamente al pari di quello vecchio?”

    Perchè 15 anni senza il Duca, usando pensieri del Duca, sono come 15 anni senza farsi una mano credendo che l’attesa sarà ripagata poi ci si accorge che alla fine era solo una sega…

  • # 5
    Luke
     scrive: 

    Ma seriamente… ma chi comprerebbe DNF per vedere qualcosa di spettacolare? E’ un gioco basato su nome e stile di gioco antiquato. Comprando DNF non voglio un GTA, ne’ un Oblivion o un Fallout… voglio spegnere il cervello e stare di fronte al monitor del pc che spara parolacce (un po’ come vedere uomini e donne della de Filippi). Insomma, chi lo gioca, secondo me, non va alla ricerca dell’ultima meraviglia della tecnica, ma alla ricerca del vecchio gusto: è come chi si compra le sedie in legno per casa… ci sono anche quelle con cuscini (belle, ergonomiche, comode) se vogliamo risentire la sensazione del legno, invece, siamo pronti a ben piu’ di un compromesso….
    Cosi’ la vedo io.

  • # 6
    ChyXeN
     scrive: 

    Anch’io sono alquanto basito da una disamina che si ostina a non dare alcun merito DNF, senza però entrare mai nel merito di aspetti reali, tecnici o realizzativi che siano.
    Tra l’altro non si dettaglia neanche cosa ti saresti aspettato…

    Mah!

  • # 7
    avve
     scrive: 

    io la vedo diversamente: il franchise doveva sopravvivere per permettere di andare avanti.
    dnf ovviamente verrà acquistato soprattutto dai fan sfegatati, e poi, nell’inevitabile tragitto che il titolo affronterà verso la bancarella dei giochi budget, dai fan sempre meno convinti/più esigenti.
    Sarà un recupero di investimenti e consentirà alla casa di lavorare serenamente su di un nuovo capitolo, da zero. E’ su quello che andranno espressi giudizi, anche perché una trama volutamente superficiale, autoironica e disimpegnata si deve comunque accompagnare a un gioco con le contropalle in termini di giocabilità e di tecnica.
    Cosa che si poteva infatti dire di dn3d, che all’epoca dell’uscita stava ai vertici, spodestato solo qualche tempo dopo dal pesantissimo ma innovativo quake.

  • # 8
    jpage89
     scrive: 

    È soltanto uno dei tanti FPS, con una grafica addirittura sotto le aspettative.
    PS: per gli utenti linux esiste il progetto Eduke32, che porta il duca su linux senza passare per la DOSBox ;) (basta avere il file di mappa originale)

  • # 9
    ienasly
     scrive: 

    Io onestamento ho comperato il gioco e finito una settimana fa !

    La trama, le battute e lo stile non mi sono sembrati malvagi e rispecchiano il vecchio duca !

    Gli schermi e l’ambientazione sono carini e strappano molte risate !

    La grafica poteva essere migliore ma non è uno dei requisiti che ricercavo in questo gioco !

    La disamina fatta mi sembra un pò grossolana e ingiusta per un gioco che è stato completamento ridisegnato e rivisto senza sviluppare progetti che di anno in anno venivano rivisti.

    L’ambientazione mi sembra inoltre estesa per il tempo di sviluppo avuto e anche l’interattivita per risolvere alcuni “enigmi” è stata da me apprezzata.

    Ma avete finito il gioco prima di scrivere la critica ?

    Buona giornata.

  • # 10
    Nichel
     scrive: 

    Ancora non l’ho visto, ma a Duke Nukem sono legate serate interminabili di giocate in rete, con Alessio e altri due amici, birra, patatine, e rutto libero, fino alle 3 e passa di mattina, spesso massacrandoci virtualmente sullo stesso quadro fino allo sfinimento… che bei tempi!

  • # 11
    par
     scrive: 

    [D] scrive:
    “Per quale motivo il nuovo Duca non è assolutamente al pari di quello vecchio?”

    Perchè 15 anni senza il Duca, usando pensieri del Duca, sono come 15 anni senza farsi una mano credendo che l’attesa sarà ripagata poi ci si accorge che alla fine era solo una sega…a

    …sei un poeta maledetto lol sono daccordo comunque… il Duca è stato troppo trascurato in tutti questi anni, ed è un peccato perchè avrebbe potuto dare tantissime soddisfazioni con un pizzico di singolarità che non avrebbe eguagliato nessun altro fps.

  • # 12
    Bruno
     scrive: 

    Caro Alessio Domizio,davvero non capisco le motivazioni che stanno dietro ad un giudizio tanto ingiusto quanto superficiale, Duke Nukem Forever non è la copia di un bel niente, è lo stesso gioco che ha subito si molti cambiamenti negli anni ma ne ha conservato le idee, basti pensare che il trailer del 97 già prevedeva alcune ambientazioni come l’Anederson’s Mine o Las Vegas, non conterrà certo grandi innovazioni ma denota che non hai nemmeno provato la versione Pc impostata su qualità Ultra, ti saresti reso conto che neppure sotto l’aspetto tecnico non è poi cosi male se poi tu ci giochi con l’xbox360 su un vecchio tv in bianco e nero è un problema tuo…inoltre c’è una modalità multiplayer che nell’originale DNF non era stata prevista,lo spirito del Duca è di certo intatto grazie al mitico doppiatore St.John ma se tu lo giochi doppiato in italiano perchè di inglese non ci capisci una fava anche questo è un problema tuo.

  • # 13
    KoD
     scrive: 

    Eccoci a un altro flame.

    Concordo ma a priori. Il Duca è nel mio cuore e non lo voglio vedere piegato in un gioco diverso dal capolavoro in cui l’ho conosciuto.

    Sufficiente si lascia ad altri brand.

  • # 14
    ciccio
     scrive: 

    Io non capisco le lamentele su questo gioco, non sarà un capolavoro ma a mio avviso rispecchia fedelmente il duca(che io visti i miei 45 anni ho giocato),chi gioca a questo titolo deve dimenticarsi le dx11 12 13 14 ecc la grafica fotorealstica e menate del genere deve solo spegnere il cervello e divertirsi, come si faceva quando ancora i giochi facevano divertire e non si valutava il gioco per la sola grafica(cosa che nel forum di Hadware upgrade spesso accade) ma per il puro divertimento che quest’ultimo offriva.

  • # 15
    Flare
     scrive: 

    Non è all’altezza delle aspettative che aveva creato DN3D, che sul piano tecnico era avanti, mentre questo sembra un gioco di qualche anno fa. Per il resto è un FPS della vecchia scuola, ma concordo con chi dice che almeno ha mantenuto lo stile di Duke Nukem.

  • # 16
    asd
     scrive: 

    Ma Duke3D non era avanti graficamente, era il motore Build che vantava qualche tweak interessante come le distruzioni scriptate o lo pseudo 3D, ma nulla di che rispetto a Doom. A distanza di pochi mesi uscì Quake, e quello si che era avanti tecnologicamente.
    Duke3d era un gioco bello ma mostruosamente sopravvalutato, persino Blood dei Monolith o Redneck Rampage gli erano superiori come gameplay e realizzazione, ma Duke rimase impresso perché uno dei pochi giochi con un eroe dotato di personalità.
    DNF non è un gran gioco, ma non è nemmeno la porcata che molti hanno descritto: è un gioco discreto, con molti difetti e che richiede un minimo di pazienza per essere godibile, ma ceh di sicuro non meritava l’ondata di fango che gli si è riversata contro dalla critica americana.

  • # 17
    frankbartoli
     scrive: 

    Concordo con la maggioranza degli utenti che, guarda caso fa il mercato (non il redattore che troppo spesso ha gusti e da giudizii palesemente contrapposti e fuorvianti).
    Preso DNF non a prezzo pieno e giocato e strarigiocato. Mi ha divertito molto come solo portal 2 ha saputo fare quest’anno. Pretendere un seguito addirittura migliore del predecessore mi sembra fin troppo utopistico e un pò da stolti visto il travaglio avuto. Secondo me sono riusciti nell’impresa di non ridicolizzare il titolo. Poi vorrei far notare (ed è evidente scorrendo le grafiche e i bozzetti del progetto sbloccabili una volta finito il gioco) che DNF è 3dRealms in tutto e per tutto. Il gioco è stato praticamente completato un annetto fa circa, quando giravano i video rubati dai due tecnici 3drealms licenziati dove si vedono esattamente le stesse scene del gioco attuale (cercatelo su youtube ma ha girato anche sulle pagine di HWU), quindi Gearbox e taketwo non hanno fatto altro che chiudere e impacchettare il tutto (tra l’altro 3drealms è mostrata come sviluppatore dell’attuale gioco nell’intro). E aggiungerei… e meno male!
    Per il lettore indeciso dico solo di basarsi sulle critiche degli utenti (consiglio generale) perchè sono le più utili. Attualmente un giocatore ingenuo, leggendo le recensioni farebbe lo sbaglio di comprare fear 3 al posto di dnf e ciò non è affatto giusto!

    P.s. per chi scrive. Mi sembra un comportamento molto da prepotente pensare che chi compra dnf lo fa solo per nostalgia (salvato in corner per quanto riguarda la stupidità). Mi chiedo con che coraggio si può pretendere di giudicare chi non si conosce e a maggior ragione milioni di persone le più diverse tra loro possibili…

  • # 18
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ 17
    Lungi da me tacciare le persone di stupidità! Nel mio ragionamento tentavo solo di ricostruire il senso economico dell’operazione DNF, e quindi di individuare la ratio che ha indotto uno sviluppatore e un publisher ad acquisire i diritti del franchise.

    In quanto alla nostalgia mi limito ad osservare, ma è solo la mia opinione, che difficilmente il gioco, tecnicamente mediocre e non certo all’altezza della concorrenza dal punto di vista del gameplay, avrebbe avuto la benché minima risonanza senza Duke come protagonista.

  • # 19
    Nightingale
     scrive: 

    Premetto che non ho giocato un singolo frame di Duke Nukem Forever; e non l’ho fatto semplicemente perché non ho avuto tempo per farlo.

    Ho il timore che ad alimentare la nostra sete di un nuovo Duca, di un successore all’altezza del vecchio Duke3D, vi sia la nostaglia: la voglia di tornare indietro, a quei pomeriggi per molti di noi diversi. A quelle sensazioni. Rifare ciò che non possiamo più fare.

    Lo dico da trentenne; non siamo certo vecchi, grazie al cielo, ma non ci bastano più certe cose per emozionarci. Ne abbiamo viste abbastanza. L’evolversi della grafica 3D, delle strutture di gioco fino ad arrivare all’attuale stallo, del gioco online.

    Diciamolo; le innovazioni di oggi ci lasciano sempre un po’ perplessi. Kinect: mah, ste robe da casual (beh, pero’ Kinect è casual dai!). I nuovi capitoli di saghe famose: mah, non è pVo come il vecchio a cui giocavo io. Avventure grafiche: mah, il punta e clicca era meglio di gran lunga. E così via. E’ la strada che porterà a farci dare una mano dal nipote per fare una telefonata o pagare la bolletta col cellulare. :P

    Sto esagerando. Ma… quando mi riferisco alla nostaglia, sono del tutto serio purtroppo.

  • # 20
    sbaffo
     scrive: 

    anch’io sto aspettando di avere tempo per giocarlo, ma mi sembra che non sia stato interpretato nella giusta maniera: esagerando un po’, è come se un critico cinemetografico si lamentase di un film di Bruce Lee perchè non è in HD o non ha una gran trama, oppure di un western perchè sono tutti uguali. Certi prodotti devono essere così, non cercherò mai spessore psicologico in un film di Van Damme. E’ come vedere un film di Tarantino, deve essere grezzo. Certo se uno si aspetta Wim Wenders resterà deluso, ma vuol dire che non ha capito il genere.
    Secondo me ci vuole un approccio corretto, come chi compra Bulletstorm o Serious Sam si aspetta un gioco old school senza le coperture alla GoW o l’AI super, ma si diverte lo stesso (ho appena rigiocato Painkiller :D).
    Comunque tra poco lo prenderò, ma aspetterò che escano le patch per giocarlo.

  • # 21
    Sirvan
     scrive: 

    “Ma Duke3D non era avanti graficamente, era il motore Build che vantava qualche tweak interessante come le distruzioni scriptate o lo pseudo 3D, ma nulla di che rispetto a Doom.”
    Beh il Build è stato cmq costruito sul motore di Doom 2.

    “Duke3d era un gioco bello ma mostruosamente sopravvalutato, persino Blood dei Monolith o Redneck Rampage ”
    Guarda che Blood e Redneck Rampage usavano entrambi il Build di Duke3D. Come anche quel gioco del ninja che affettava i nemici :)
    Hanno migliorato di poco il Build.

    E comunque: Hail to the King, Baby!

  • # 22
    frankbartoli
     scrive: 

    ti riferisci a daikatana.

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