di  -  venerdì 17 giugno 2011

Chromebook, il computer portatile da poco in pre-order motorizzato Chrome OS, prometteva di far valere tutti i vantaggi e le sinergie del caro vecchio thin client. Fra questi, ovviamente, il prezzo, derivante da una dotazione hardware ridotta al minimo indispensabile per eseguire un OS web based:

  • Intel dual-core ATOM N570
  • 2 Gb DDR3
  • Scheda grafica Integrata
  • Monitor 12,1″
  • 16 Gb SSD

Davanti a simili caratteristiche HW un prezzo di € 399 per la versione WiFi (la cui utilità mi riesce difficile intuire) e € 449 per quella 3G mi lasciano piuttosto sbalordito. Dopo tutto questo casino attorno alla Windows tax, dopo tutti i tradeoff in termini di hardware ma anche di funzionalità – particolarmente offline – imposti dal prodotto, non era lecito aspettarsi qualcosa di simile alla metà di questi prezzi?

Mi auguro che Google e i suoi partner correggano decisamente il tiro sul Chromebook, a queste condizioni Microsoft può riposare su 7 guanciali, con buona pace di chi già cantava il deprofundis a Windows (si vedano i link postati in questo articolo).

24 Commenti »

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  • # 1
    compass
     scrive: 

    La dotazione HW non mi sembra molto diversa da quella di un qualsiasi netbook. Anzi: il monitor è anche un pochino più grande dei soliti 10″. Quindi, il prezzo è allineato.
    Tempo fa, quando uscirono alcuni portatili senza Windows, i loro prezzi non erano certo la metà degli altri portatili.
    Il “sovrapprezzo” di Windows su un sistema completo certamente non è di centinaia di euro!!!

  • # 2
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    In questo momento vedo portatili Samsung NC20 con display 12″ e XP Home a 240€… Se dai uno sguardo a qualche sito di price compare vedi che netbook atom da 12 spesso non arrivano a 300€.

  • # 3
    TheDarkAngel
     scrive: 

    A dire il vero il primo N570 da 12″ che trovo è l’asus 1215P dal costo di 360€, quindi quei prezzi _di listino_ mi sembrano tutto fuorché alti.

  • # 4
    JamesTrab
     scrive: 

    Se si dà un’occhiata alla recensione di Engadget ci si rende conto che il Chromebook della Samsung è un prodotto eccellente nella categoria.
    E sopratutto un articolo di poco fa dava come prezzo di assemblaggio 322$, e viene venduto a soli 100$ in più. ;)
    Non è un netbook di fascia economica e come tale costa tanto.
    Magari con i prossimi Acer, Asus e non so chi altro riusciranno a volare bassi con i prezzi.

    E comunque ha alcuni vantaggi come 9h di autonomia e boot in 8sec da non sottovalutare.

  • # 5
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Vorrei solo segnalare che i prezzi sono “street prices” nel senso che sono quelli riportati presso uno store online linkato al banner Google Chromebook che attualmente accetta pre-order di Chromebook Samsung.
    Dopodiché il modello Asus citato senza Windows costa circa 254 €. Con Windows 7 HP l’ho trovato a prezzi di circa 360€. 30 € in più di un prodotto che doveva liberarci dalla Windows Tax :-)

  • # 6
    phabio76
     scrive: 

    Potevano almeno metterci un’APU AMD (Zacate E-350) al posto di quella ciofeca di Atom… il prezzo “giusto” sarebbe € 199, in fondo non sono altro che netbook.

  • # 7
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Windows in versione OEM non costa molto. Se non ricordo male, a seconda della versione si va dai 10 (la Home) ai 60$ (Ultimate).

  • # 8
    alex
     scrive: 

    Il prezzo non penso inciderà molto sulle scelte del mercato. Attualmente google sta puntando alle aziende e agli enti statali e lo sta facendo tramite il leasing. In pratica paghi 28$ al mese e hai hardware, software, supporto, aggiornamenti e sostituzione dell’hardware ogni 3 anni.

    Il punto è che ci sono ragioni tecniche per scegliere chromeos, in primis la molto maggiore sicurezza rispetto a tutti i sistemi concorrenti.

    E’ evidente che i chromebook non raggiungeranno il mercato di massa prima di 3-4 anni, ma imho la cosa è voluta.

  • # 9
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ alex
    Ho i miei dubbi che Google abbia intenzione di attrezzarsi per offrire supporto a milioni di Chromebook aziendali. Comunque staremo a vedere, messa così ha senso, posto che si riesca a convincere aziende ed enti pubblici (quelli che se non vedono l’icona di IE sul desktop ti chiamano chiedendoti “mi installi internet?”) a fare il salto – e si riesca a controbilanciare la penetrazione di MS in questi ambiti.

  • # 10
    dubbioso
     scrive: 

    conviene comprarsi un netbook con windows ed eventualmente installarci chrome (per chi ne senta la necessita’) :)

  • # 11
    alex
     scrive: 

    @Alessio: penso che la G di google sia più attraente della E di explorer per quegli utenti ;)

    alla fin fine è il nome che fa la differenza

    prova a vendere linux e ti prenderanno a pesci in faccia, chiamalo android e mettici il marchio di google sopra e avranno orgasmi multipli….è assurdo ma purtroppo è questo il mondo in cui viviamo

  • # 12
    lol
     scrive: 

    Inutile parlare del prezzo quando manca altro.
    Senza un OS con cui poter fare qualcosa in più di leggere le email e vedere 2 siti che senso ha?
    Mi compro un ipad2.
    Sono castrato allo stesso modo ma agli occhi degli ignoranti risulto fashion!

  • # 13
    findus
     scrive: 

    @alex #8

    Riguardo la sicurezza, mi chiedo quanto tempo ci vorrà prima che esca fuori qualcosa per compromettere l’os. Tengo a precisare che parlo da ignorante ma non credo che ci vorrà molto prima che vengano fuori i primi exploit.
    Felice di sbagliarmi nel caso non dovesse andare così :)

  • # 14
    Giacomo
     scrive: 

    Il prezzo è assurdo.
    Perché non hanno portato avanti il concetto del Toshiba AC100?
    Un oggetto del genere, con quelle specifiche hardware e soprattutto quel prezzo (200€) era molto più in linea con un googl-ebook..

  • # 15
    Giulio Severini
     scrive: 

    Mi risulta cancellato il commento numero 15 che avevo postato in data 18 Giugno. Come mai?

    Giulio.

  • # 16
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Giulio
    Abbiamo avuto un crash nel weekend, non so come ma temo sia andato perso. Lo riposto:

    Non so voi ma io i netbook li trovo assolutamente inutili. Tanto più ora che si stanno affacciando soluzioni tablet di una certa potenza. I netbook, mia opinione, avrebbero voluto coprire la fascia – tablet riducendo le dimensioni dei notebook, lasciando inalterata la user experience (stesso OS dei desktop, quindi stessa interfaccia). Ma con quel processore ridicolo che hanno sempre montato – ne ho avuti alcuni tra le mani, lentissimi a fare ogni cosa – hanno fallito miseramente. Non dico che non abbiano avuto un certo successo commerciale, ma personalmente non conosco nemmeno una singola persona di quelle che se ne sono comprato uno che è rimasta soddisfatta del proprio acquisto. Nemmeno una. E ora Google se ne esce con un modello venduto a quel prezzo assolutamente fuori scala…
    Ridicolo.
    Semplicemente ridicolo.

  • # 17
    Giulio
     scrive: 

    Grazie Alessio :)

    Pensavo avesse violato qualche policy, involontariamente!

    Giulio.

  • # 18
    Giulio
     scrive: 

    @Alessio

    Mi sa che avete un pò di problemi con la piattaforma; ho appena postato un commento ma risulta non ricevuto e nemmeno rigettato causa captcha errato… Boh :)

    Cmq volevo ringraziarti, pensavo che il mio post avesse violato qualche policy!

    Giulio.

  • # 19
    XPDG
     scrive: 

    per me i netbook li dovrebbero fare con sotto un core 2 duo da 1,2 Ghz (1200Mhz). sarebbe il giusto compromesso fra prestazioni/prezzo e calore.
    La verità è che non sanno fare batterie adeguate, e allora per dare tanta autonomia (6-8 ore) con le 6 celle devono usare ancora dei processori bidone come gli atom.

  • # 20
    XPDG
     scrive: 

    al #16 +1 q8

  • # 21
    Marco
     scrive: 

    “Senza un OS con cui poter fare qualcosa in più di leggere le email e vedere 2 siti che senso ha?”

    Hai mai visto questo?

    https://chrome.google.com/webstore

    :-D

  • # 22
    lol
     scrive: 

    @marco
    purtroppo lo conosco dato che uso anche chrome. :(

  • # 23
    Antonio Barba
     scrive: 

    IMHO, lo smanettone può comprare un qualsiasi netbook (anche alla metà del costo) ed istallare Chrome per i fatti suoi (o Ubuntu o altra distribuzione Linux a sua scelta).
    L’utente inesperto se non vede Windows entra nel panico, quindi anche acquistando un Chromebook probabilmente dopo una settimana contatterà l’amico smanettone di fiducia per il canonico “formattone”.
    Il Chromebook non ha punti di forza e soprattutto non ha un target definito, secondo me, e quindi lo vedo destinato a scomparire o modificarsi profondamente con la prossima generazione.

    Vedremo cosa succederà…

  • # 24
    GIovanni
     scrive: 

    Io non ci vedo niente di così sorprendente anzi, in un certo senso mi sorprende il fatto che proprio tu, @DiDomizio, ti scandalizzi di fronte a questo modo di agire.
    Infatti, tu stesso, su queste pagine con post largamente condivisi anche da me, hai più volte evidenziato il “lato oscuro” dell’indiscusso e sicuramente temibile gigante commerciale Google.
    A fronte di una candida apparenza innocua e libertaria si cela un affamato gigante divoratore di informazioni e di quanto ancora sia libero da diritti di proprietà, per generare secondo innovative linee di sviluppo, i propri profitti (senza produrre nulla!).
    Talvolta capita che inceda in qualche “passo falso” per cui appare, sotto all’immacolato mantello, la subdola realtà che nasconde. E’ stato il caso dell’idea di farsi “curatore di tutti i libri del mondo”, in parte lo sono alcuni dei favolosi strumenti che mette a disposizione (Sketch, AdWords…) e sicuramente lo è anche questo (vano) tentativo di “rifilare” (a peso d’oro) qualche fondo di magazzino a consumatori inebetiti.
    Nulla di nuovo visto che i diretti concorrenti già lo fanno con ottimi ritorni grazie al “design” piuttosto che al branding o a qualche minima innovazione tecnologica da diffondere sul mercato.
    L’importante rimane l’affermazione del brand, in modo che le nuove generazioni associno “naturalmente” un nome con una determinata attività (fortunatamente non sempre riesce). Apple, maestro in tal senso, è riuscita a farlo per tanti aspetti (personal computer e grafica prima, portatili, tablet e cellulari più recentemente), Google vorrebbe applicare questa logica alla rete e sostenere l’equivalenza Internet=Google.
    Poi, fra dieci anni, quelli più “svegli” andranno a fondo nella questione e scopriranno che l’equivalenza non sussiste… ecco a cosa può servire la RetroInformatica!

    Ciao ciao

    PS: buon http://www.JurassicNews.com !

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