di  -  venerdì 9 maggio 2008

SOTB TitleSaranno le musiche così tremendamente coinvolgenti, sarà lo stile inconfondibile di Roger Dean per le illustrazioni, il livello di difficoltà impressionante o la grafica da far strabuzzare gli occhi… o forse sarà tutto questo insieme. Sta di fatto che Shadow of the Beast ha rappresentato una pietra miliare per il mondo dei videogame, la cui gloria tutt’ora risplende nei ricordi di tanti ex videogiocatori ormai ultratrentenni.

Uscito nel 1989 in versione Amiga, il primo, storico, episodio di SOTB mette il giocatore al comando di Aarbron, un eroe dalle sembianze umanoidi (con un che di caprino tuttavia), che corre attraverso una serie di livelli in cerca della libertà dallo stato bestiale in cui è ridotto.

L’avventura, in tipico stile platform anni ’80, si svolge attraverso una intricata serie di scenari, popolati da creature dall’aspetto non solo pericoloso: perfino inquietante. In questo mondo, il nostro eroe si muove armato prevalentemente di buona volontà: la maggior parte dei nemici viene infatti eliminata a suon di cartonazzi e calci volanti, il che aggiunge difficoltà notevoli alla già non semplice mappa.

Le ambientazioni, la cui decorazione richiama da vicino le creature, le forme e i paesaggi incantati di Roger Dean, nella versione Amiga acquisiscono una straordinaria profondità, grazie a un numero di livelli di scrolling parallattico che in alcune aree arriva a dodici!

La spettacolare ricercatezza del comparto video – una sfida per chi sostiene che i videogiochi non siano classificabili come arte – è accompagnata perfettamente dalla colonna sonoda di David Whittaker, che corrobora quella ineffabile sensazione di angoscia che già gli scenari e le creature ispirano nel giocatore. Angoscia peraltro ben motivata: finire Shadow of the Beast è un’impresa per pochi, e anche accostarvisi con il trainer rischia di condurre a sonore batoste.

Le versioni successive di SOTB proseguono con un personaggio sempre più libero dalla schiavitù bestiale e sempre meglio equipaggiato, e continuano a contraddistinguersi per un livello di difficoltà improponibile e una grafica che fa pieno sfoggio delle potenzialità dell’Amiga.

Numerosi sono i porting della serie, che vanno dall’Atari Lynx al PC Engine della NEC fino allo Spectrum o all’ottima conversione per il pur limitato C64. Le due macchine in grado di eseguire il gioco in tutto il suo splendore – se si esclude il potente ma poco diffuso FM Towns – sono comunque l’Amiga e l’Atari ST, il primo significativamente meglio del secondo.

A quasi vent’anni di distanza dalla prima versione, rimane ancora impressionante il lavoro dei due poco più che ventenni ragazzi della Reflections. Alla mitica Psygnosis l’onore di aver distribuito anche questo capolavoro dell’arte videoludica. Un’arte che, anche nei tempi dell’ormai raggiunto fotorealismo, raramente evoca emozioni durature.

Anzi, forse è proprio la possibilità di raggiungere agevolmente livelli di realismo assoluto, a togliere spazio a quell’inventiva, quel linguaggio simbolico, che qualche anno fa era indispensabile per colmare la distanza fra realtà e simulazione.

I fanatici della serie non dovrebbero farsi sfuggire questo sito dedicato e questa ottima recensione.

16 Commenti »

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  • # 1
    ally
     scrive: 

    …non conoscevo questo titolo…il motore sembra lo stesso usato poi per quel capolavoro della Psygnosis chiamato Agony…

    …ciao…

  • # 2
    Paul
     scrive: 

    miii che ricordi…

  • # 3
    Cla
     scrive: 

    Fantastico… Io ricordo che riuscivo ad arrivare fin dentro il castello, pero’ poi li morivo. L’albero col sotterraneo era fattibile, ma il castello era terribile. Che faticacce!

    Ricordo anche la malinconica immagine di quando morivi!

  • # 4
    MCMXC
     scrive: 

    Un capolavoro ineguagliabile…

    I seguiti, musiche a parte, non mi hanno dato le stesse emozioni…c’e’ voluto l’arrivo di Wrath of the Demon della Readysoft per riprovare qualcosa di simile!

    Di Agony poi ricordo in particolare le schermate disegnate da Frank Sauer…qualcosa di mostruosamente favoloso!!!!!!!!!!

  • # 5
    Dustmybroom
     scrive: 

    Beh oggi si parla tanto di ‘spessore’ e Agony (per quanto meraviglioso a vedersi) non ne aveva affatto: era uno shoot’em up alla R-Type, con le dovute differenze contestuali :)

    Qui parliamo di un progetto stupendo, dove l’angoscia trasuda da ogni scelta dei programmatori..il personaggio stesso soffre della sua ‘bestialità’…calandosi nel buio riflette su come l’oscurità sia ‘più degna di lui’…all’inizio del secondo cerca di parlare coi selvaggi, che lo attaccano proprio per il suo aspetto….ricordo poi delle chicche meravigliose (la morte nel primo episodio ci regalava un assolo di chitarra elettrica digitalizzata incredibile…), la presentazione iniziale del secondo ritraeva la scena di un rapimento di un bambino da brividi…è proprio il secondo episodio secondo me ad avere il maggiore equilibrio tra storia e gioco, mentre il terzo è più puzzle-oriented, ma ugualmente coinvolgente…

    Non è solo grafica, non è solo sonoro.
    La trilogia di Beast è storia dei video-giochi.

  • # 6
    Paolo
     scrive: 

    Un classico! Più che un gioco un esercizio di tecnica e stile, l’esempio lampante di come nel 1988 le capacità grafiche e sonore dell’Amiga fossero diverse spanne sopra gli altri Personal Computers (Pc e Mac non potevano reggere il confronto), per molti versi la Psygnosis è stata la migliore carta da visita del computer commodore creando le sue “killer applications”…Che bei ricordi e quanto sono vecchio!

  • # 7
    hexaae
     scrive: 

    L’occorrente per ascoltare le musiche dei giochi Amiga su Windows (Vista) nel migliore dei modi (purtroppo DeliPlayer per Win è/era pessimo):
    – XMPlay http://www.xmplay.com
    – plugin per XMPlay che gli consente di eseguire quasi tutti i formati delle musiche dei giochi Amiga, pari pari dal DeliTrackerII: http://dhost.info/pieknyman/dload/getfile.php?id=3
    – Le musiche da scaricare legalmente: http://www.exotica.org.uk/wiki/UnExoticA
    compresa Shadow of the Beast.

  • # 8
    hexaae
     scrive: 

    Prego il moderatore di correggere il link sopra al plugin con questo esatto: http://dhost.info/pieknyman/

  • # 9
    Silmarils: il genio videoludico d’oltralpe - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] per Amiga, Atari ST, Commodore 64, Mac e PC. Pur non tecnicamente avanzati come la saga di Shadow of the Beast, i titoli della software house d’oltralpe coinvolgevano con atmosfere sempre uniche, colonne […]

  • # 10
    Pocket Clouds
     scrive: 

    Ho un amore per quel gioco che se potessi essere io l’uomo bestia incazzoso, sterminerei tutto…
    Il primo me lo regalò mio padre con l’Amiga, faceva prte della collezione Arcade Action di 10 giochi.
    Appena uscito il terzo telefonai immediatamente a Queen Computers, dopo due settimane con di bava mi chiusi in camera e non mi vedettero per secoli… Avevo pure ritagliato il puzzle dei pesci trovato in una rivista per risolverlo prima di averlo…
    Al secondo non avevo mai giocato…

    A distanza di anni mi è tornata la nostalgia e tornai dal mio amico a cui avevo venduto il computer e me lo feci ridare!!
    Dopo aver cercato allo sfinimento su e-bay tutti gli episodi e pure le t-shirt trovai un ragazzo amighista che mi vendette tutto in blocco!!!!!

    Ora la mia collezione privata sta qua (buona visione!):
    http://flickr.com/photos/pocketclouds/407873507/in/set-72157594575908961/

  • # 11
    Speedball, brutalità cromata - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] attraverso una produzione coerente con canoni estetici riconoscibili. Fra questi ricordiamo Psygnosis, che ha portato nel mondo videoludico le forme aliene di Roger Dean o la Delphine, che ha fatto […]

  • # 12
    Muz
     scrive: 

    Che ricordi ragazzi!!
    Sudai 7 camice all’epoca x finirlo,poi col tempo imparai tutto a memoria e lo finivo a occhi chiusi!!
    I seguiti nn furono mai all’altezza!!
    Tuttora possiedo la copia originale che comprai all’epoca!!
    Imperdibile
    ciao ciao

  • # 13
    Dado
     scrive: 

    Vorrei segnalare i lavori in corso per questa versione PC windows che è ancora in fase embrionale:

    http://www.bertinettobartolomeodavide.it/beastpc

  • # 14
    Donagh
     scrive: 

    ricordo che dopo mesi sono riuscito a finirlo senza usare trucchi!!! (versione megadrive)
    dopo il castello ce un pezzo che sembra uno sparatutto dove si vola armati con un fucile…
    il pezzo dopo e’ un cimitero dove ce il mostro finale da colpire sul piedone ehheeheh
    il piu difficile e’ il castello gli altri due dopo si fanno in un attimo!!!!!

  • # 15
    Sentenced
     scrive: 

    Ricordo ancora la prima volta che il floppy disk di SOTB ha varcato la soglia del disk drive della mia Amiga 500. A quel tempo tutti i miei compagni di classe avevano il Commodore 64 e alla vista del primo livello le mascelle cadevano sistematicamente a terra.
    Era difficile e non giocabilissimo, ma era un capolavoro, e chi come me ha giocato con l’amiga sa bene che i più belli erano tutti difficili, ma il bello è che non si mollava la presa, mai! Ho perso il conto dei joystick che ho scassato..
    L’Amiga era davvero il massimo e mi ritengo davvero fortunato ad essere stato uno di quelli che hanno vissuto da “protagonista” quel magico periodo.
    Del secondo capitolo ricordo l’introduzione. Un vero e proprio capolavoro di grafica (peccato che non si potesse saltare!) e la chitarra elettrica sintetizzata del game over. Il gioco purtroppo non reggeva il confronto con il primo.
    Il Terzo fu un buon titolo che risollevò l’esito della serie, ma non ebbe lo stesso impatto del primo.

  • # 16
    jonny
     scrive: 

    La tua collezione Pocket ha dell’incredibile,
    Fantastico ciò che scrive DustyBoom…il personaggio si cala nelle tenebre perchè si ritiene al di sotto di esse…bellissimo commento.

    Io ho 34 anni, sono un podista e vi assicuro che nel mio lettore mp3 ho sia il tema che altre canzoni del primo shadow of the beast….tutte le volte che corro mi immedesimo in quell essere caprino e in quegli stupendi paesaggi che scorrono di sottofondo…..

    Non è semplicemente un gioco, non è solo arte …secondo me è davvero stato qualcosa di trascendentale

    linko una canzone remixata da DAXX da 1 mese circa:
    http://www.youtube.com/watch?v=R1t_XQJkCzg

    ciao a tutti

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