di  -  giovedì 7 aprile 2011

Il confronto tra i PC e le console è da sempre stato motivo di aspre battaglie nelle community dedicate ai videogames ed all’hardware.

Lo schieramento vicino al mondo delle console ne decanta la maggiore propensione al gioco vero e proprio (del resto nascono per quello), migliori controller, maggiore facilità d’uso ed un’offerta in termini di titoli spesso superiore grazie anche alle molte esclusive che si sono susseguite nel corso degli anni. Esiste anche un vantaggio in termini di costi, soprattutto nel lungo periodo: una console costa bene o male quanto una scheda video di fascia alta, che è solo una delle componenti alla base di un PC carrozzato per giocare, e la vita di una console è ben superiore a quella di qualsiasi configurazione hardware.

Ben diversa è la posizione di chi sostiene il gaming su PC, spingendo sulla possibilità di essere all’avanguardia dal punto di vista tecnologico grazie all’espandibilità che offrono i personal computer, così come sulla maggiore possibilità di configurazione degli aspetti grafici, una vera manna per tutti i cosiddetti power user che vanno alla ricerca di driver, patch, tweak e delle opzioni più nascoste nei file di configurazione al fine di abbattere un record dopo l’altro a suon di frame al secondo.

Chiaramente esistono altri aspetti che possono far favorire il mondo del PC come, ad esempio, l’inarrivabile, per le console, accoppiata mouse + tastiera per giocare ai FPS, ma ne esiste soprattutto uno che è legato alla pirateria: è molto semplice scaricare ISO e relativi crack su PC, rispetto alla controparte console, e questo è uno dei motivi che hanno spinto molte software house a concentrarsi più sulle varie XBox e Playstation.

Il risultato è stato che molti titoli sono usciti solo per console e molti altri, benché disponibili su PC, spesso sono risultati essere delle mere conversioni della versione console, il che ovviamente non è la soluzione ottimale per sfruttare le notevoli potenzialità dell’hardware su PC, e fa decadere uno dei principali vantaggi di questa piattaforma.

Ebbene, recentemente la PC Gaming Alliance, un consorzio formato tra gli altri da colossi del calibro di Intel, AMD e Dell, al fine di promuovere il gioco su personal computer, ha rilasciato una serie di dichiarazioni secondo le quali si ritiene che questa piattaforma per i videogame stia tornando in auge grazie ad una serie di operazioni commerciali come, ad esempio, la distribuzione dei titoli in formato digitale.

Secondo la PC Gaming Alliance non è corretto confrontare i PC con le console, perché tale confronto sarebbe paragonabile a confrontare la sola XBox 360 con la totalità delle altre piattaforme di gioco, PC compreso. Sempre il consorzio, inoltre, afferma che il grado di penetrazione dei personal computer nei mercati di tutto il mondo è notevolmente superiore a quello delle console e questo fa dei PC una piattaforma con disponibilità nettamente maggiore.

Personalmente concordo con la PC Gaming Alliance sugli inappropriati confronti spesso fatti tra PC e console, tuttavia non concordo con la visione del mercato dei PC in base alla quale, per farla breve, poiché esistono molti più PC che console nel mondo, allora i PC siano la piattaforma di gioco più diffusa e dalle maggiori potenzialità.

La realtà è che se togliamo da questo conteggio tutti i personal computer che per limitazioni hardware non possono far funzionare decentemente i videogiochi delle console di ultima generazione (soprattutto XBox 360 e PS3), resta ben poco. Se eliminiamo la quasi totalità dei sistemi dotati di grafica integrata o comunque di fascia bassa, cioè la maggioranza del mercato sia desktop che notebook, otterremo solo una ristrettissima fetta del mercato globale.

Può sicuramente essere vero che le nuove strategie commerciali e di distribuzione possano migliorare la situazione per quanto riguarda questa piattaforma, ma personalmente ritengo che negli ultimi anni il mercato dei videogiochi su PC sia stato letteralmente tenuto in vita da aziende come Microsoft, NVIDIA e AMD e dai loro programmi di sponsorizzazione atti a proteggere e sostenere il mercato di fascia alta dei loro prodotti: la scomparsa del gaming su PC non farebbe altro che sfavorire la diffusione non solo di Windows in ambiente domestico, ma anche di tutte le schede video e i processori di fascia medio-alta che trovano posto nei case dei videogiocatori più esigenti.

44 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Tony73
     scrive: 

    Ve la ricordate l’era d’oro dei PC? sono stati tutti gli anni ’90 e un paio degli anni ’00 (forse nemmeno uno a essere sinceri), cosa distinguevano quegli anni da questi? la risposta è terribilmente semplice: su console giravano solo giochi da console (i vari Street Fighter, ridge racer, Jrpg ecc. ecc.) e su PC solo giochi per PC… chi voleva giocare un avventura sapeva dove andare a parare, idem per gli fps e rpg occidentali..

    Oggi è tutto “globalizzato” quindi quelle ghettizzazioni non hanno piu senso, ma lo ha (eccome anche) lo sfuttamento del hardware, quindi; niente porting fatti col culo ma versioni “da PC” dello stesso eventuale gioco o ancora meglio roba del tutto originale PC only; lo vuoi? fatti un PC!

    Questo è l’unico modo per non prendere mazzate in faccia come stiamo prendendo da quasi 2 lustri.

  • # 2
    Alex
     scrive: 

    Crysis 2 ovvero un giocone con alle spalle milioni di dollari di investimento è la dimostrazione che non si può avere la moglie ubriaca e la botte piena. E’ stato sviluppato usando le DirectX 9 che rappresentano per PC, XBOX e PS3 il minimo comune denominatore per quanto riguarda le capacità grafiche. Non si può pretendere da una software house lo stesso gioco sviluppato sfruttando sempre fino all’osso l’hardware sottostante. Prendete uncharted 2 ad esempio, un ottimo gioco sviluppato solo e soltando per PS3…e meno male!

  • # 3
    Daniele
     scrive: 

    Sono contento di sentire ed effettivamente vedere che il gaming su Pc non è morto ma anzi a suo modo prospera. Questo è possibile senza dubbio grazie al digital delivering (grazie Steam!).

    Però come giustamente fa notare Tony73 vorrei che in futuro l’universo PC si staccasse da quello console. Non voglio porting schifosi di giochi da consolaccia, voglio titoli degni di un PC alla vecchia maniera, come appunto succedeva fino al 2002-2003.
    Che non mi portino Gears Of War e Gran Turismo su PC me ne importa ben poco, io voglio avere titoli come Half Life, Starcraft, Civilization, Baldur’s Gate…

  • # 4
    Dario S.
     scrive: 

    Mah guardate, la grande modularità del pc secondo me è anche il suo peggior difetto.
    E’ vero che su pc puoi avere una grafica da urlo, ma è anche vero che devi continuamente starci dietro ed aggiornarlo: una volta è la scheda video (che fra l’altro hanno raggiunto costi indegni), una volta cambi la memoria, l’altra cambi la cpu e/o la scheda madre… considerando che i videogiocatori di norma sono ragazzi che non hanno chissà quali capitali da investire, mi spiegate perchè dovrebbero preferire un pc a una console?
    Ultimamente poi star dietro al mercato pc è diventato troppo complicato: solo per capire quale scheda video prendere ti devi informare *parecchio*, ultimamente pure con le cpu si va verso la stessa strada… ma chi ce lo fa fare??

    Molto meglio una console, meno costi, meno “sbattimento”. E lo dico da giocatore assiduo su pc, che con una console si diverte molto di più :(

  • # 5
    Cipo
     scrive: 

    il bello delle console, “metti il disco e giochi”.

  • # 6
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Premesso che ritengo PC e console (ma anche arcade, portatili, smartphone, ecc.) diverse forme d’intrattenimento, soltanto io vedo una convergenza fra i due mondi? I PC diventano sempre più simili alle console, e le console più simili ai PC…

  • # 7
    Uebmaestro
     scrive: 

    @Dario

    Ma sono l’unico utente PC rimasto sulla terra che ne ricompra tutti i componenti ogni 5 anni e ricicla solo il lettore DVD e monitor?

  • # 8
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @Cipo: una volta! Adesso c’è l’installazione su hd… E l’aggiornamento del firmware…

  • # 9
    paul
     scrive: 

    @ Dario

    sui costi hai indubbiamente ragione. Ma sul resto dissento.
    Imho lo “sbaglio” che fanno molti è voler trovar un vincitore. Sono piattaforme diverse per gusti diversi.

    Per alcuni seguire le novità hardware è un hobby, per altri è una noia o un peso. Per alcuni il joypad è il miglior controller, per altri è una schifezza. Ad alcuni piace la mira automatica e quasi non possono farne a meno, per altri è una bestemmia (io sono uno di quelli che odia la mira automatica). Per alcuni la grafica da console è sufficiente, per altri è un compromesso inaccettabile. Per alcuni giocare a dettagli medi con un pc vecchio di 5 anni va benissimo, per altri se il gioco non è settato su ultra non vale la pena di giocarlo.
    Potrei andare avanti all’infinito con questi esempi.. ma la morale è sempre quella: ognuno ha i suoi gusti e cercare “un vincitore” tra pc e console è una assurdità :)

  • # 10
    Daniele
     scrive: 

    @Dario S
    Non spariamo cose a caso però…i prezzi delle schede video sono alle stelle???ma dove?ma hai provato a guardare in un qualsiasi negozio online quanto costa una 6850 o una gtx460?
    E sono schede molto più potenti di una X360 o Play 3! Oggi come oggi ci si può fare un PC da gioco con 400€ (CPU quad core, 4 GB di ram e 6850) che permette di giocare da dio in 720p e più (cosa che le console NON fanno) per anni, vista l’evoluzione attuale della grafica.

    Informiamoci prima di parlare a caso.

  • # 11
    Thomas
     scrive: 

    @Cesare
    L’installazione su hd è opzionale, l’aggiornamento del fw dura pochi secondi e fa tutto da se, non devi cercare dipendenze o formattare un sistema pieno di malware.
    Sono stato un grande appassionato di giochi su pc fino a 10 anni fa, ora vuoi i pochi soldi, vuoi il poco tempo di sbattermi su configurazioni e aggiornamenti, prferisco dedicare il tempo al gioco e non alla sua preparazione…

  • # 12
    Dario S.
     scrive: 

    @Daniele:
    Come prima cosa ti faccio notare che io non sto aggredendo nessuno.
    In secondo luogo io mi riferivo alle schede top gamma, che rispetto ad una volta hanno incrementato tantissimo il prezzo relativo.
    E’ vero che si gioca tranquillamente con una scheda media, ma la *mia* percezione di gioco su pc è quella di avere il meglio… altrimenti mi basta la console. Effettivamente avrei dovuto specificarlo, scrivendo non ci ho pensato.
    Che poi una scheda media oggi permetta di giocare per anni è solo dovuto alla NON EVOLUZIONE della grafica, visto che *di fatto* il pc è fermo alle dx9, anche se ci sono in giro schede dx11. E questo è solo un demerito.

    Quando giocavo assiduamente su pc (più o meno ai tempi d’oro del pc, fra la fine degli anni ’90 e i primi post 2000) l’evoluzione della grafica era tale che ogni anno, al massimo due, dovevi cambiare ALMENO la scheda grafica, perchè quelle nuove erano molto più potenti ma sopratutto avevano un sacco di effetti e features che quelle “vecchie” non avevano (e sui giochi si notava tantissimo). E lo facevo volentieri perchè ero appassionatissimo.
    Adesso invece anche se compri una scheda dx11 non è che ti cambia la vita… tanto vale comprarsi una console.
    Poi per carità ognuno compra quel che gli pare.

  • # 13
    Cipo
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro

    io ho PC+Wii e sulla Wii è vero che a volte gli aggiornamenti fw escono, ma per il resto, “LA regola” resta vera :D

  • # 14
    Pluto
     scrive: 

    Mi hanno regalato da poco una XBox 360, non ho mai avuto prima d’ora una console. Però, di primo avviso mi è sembrata un po scomoda, nel senso di avere un oggetto da agganciare alla tv e che serve solo per giocare.
    Una icona da cliccarci sopra mi sembra più comodo.

  • # 15
    Dario S.
     scrive: 

    @Pluto:

    Mettila al posto del lettore dvd :D
    Poi se hai un muletto in casa e qualche video che vuoi vedere sulla tv, potresti pure configurare un server dlna e vederteli in streaming.
    Così, giusto per darti un paio di idee su come puoi farla diventare parecchio comoda ;)

  • # 16
    Marco
     scrive: 

    “soltanto io vedo una convergenza fra i due mondi?”

    E gli elementi lasciano anche supporre che fra non molto una buona fetta di mercato passerà sul cloud, magari con un client integrato direttamente nel televisore…

  • # 17
    Nat
     scrive: 

    Da pcista devo dire che vedo invece molto nera la vita del gaming pc, non si estinguera’ mai probabilmente, ma resta il fatto che la stragrande maggioranza di giochi pc sono porting di quelli console e questo significa che manca un serio interesse di fondo a sviluppare per questa piattaforma. Il porting ha come conseguenza il livellamento verso il basso del gioco dal punto di vista del pc: la potenzialita’ dell’hardware non viene mai sfruttata decentemente e la struttura del gioco spesso e’ adattata ai controlli e all’interfaccia console.

    Il digital delivery avrebbe potuto e potrebbe dare nuova vita al mondo pc, se venisse usata in modo corretto, proponendo prezzi competitivi, invece i prezzi sono esattamente gli stessi delle versioni scatolate recuperabili nei negozi nostrani, si salvano solo le offerte.
    Ormai il pc regge quasi esclusivamente sugli fps (neanche poi tanto) e gli strategici, che beneficiano seriamente dell’accoppiata mouse + tastiera. La colpa di questa situazione, a mio parere, e’ marginalmente della pirateria, ed in gran parte del fatto che su console possono tutti guadagnarci mooolto di +
    La stessa microsoft, che avrebbe in teoria tutti i vantaggi a mantere alta l’utenza pc, snobba sistematicamente questo mondo a favore di quello xbox, con intere serie di titoli mai sviluppate su pc, o posticipandone di molto il porting.

  • # 18
    evilripper
     scrive: 

    Gli unici che possono salvare il gaming per pc sono i produttori hardware, tuttavia io lo vedo come un settore nettamente in decadenza e ora siamo in piena agonia. Spero comunque di sbagliarmi anche perchè come avete già detto questo porterà un rallentamento dello sviluppo sia lato pc che os.
    Negli ultimi anni si stanno aprendo mercati diversi sia per l’hardware e il software.
    Io credo che i dispositivi mobili pian piano sostituiranno in tutto per tutto un pc desktop che diventera’ un pezzo da museo o usato unicamente in alcune situazioni, per la maggioranza degli utenti basterà collegare il proprio dispositivo a un pannello touch più grande senza manco più avere bisogno manco della tastiera e mouse! :D

  • # 19
    dema86
     scrive: 

    Dai ragazzi, sono un pcista incallito, che però per mancanza di fondi ha cominciato a fruire del mondo console quando mi è stata regalata la 360.
    Il pc è superiore dal punto di vista tecnico, e senza dubbio ti da una libertà di utilizzo senza paragoni.
    Il mondo console però è strutturato in modo da essere game-oriented, e per questo motivo purtroppo, è destinato a dominare la scena per quanto riguarda il gaming.
    I pregi del pc rispetto alle console sono due:
    1) Performance elevatissime e aggiornabilità massima
    2) Possibilità di utilizzo migliori (customizzabilità dei giochi e possibilità di fare altro col pc)
    Gli aspetti negativi sono:
    1) Costo di una piattaforma pc e del suo aggiornamento
    2) Pirateria (è oggettivamente più diffusa su pc che su console)
    3) Facilità d’uso (le console non saranno più metti il disco e gioca, ma restano più user-friendly)
    4) Eccessiva eterogenità dell’hardware con relativa scarsa ottimizzazione

    Alcuni tendono a dire che il pc per il gaming oramai non costa uno sproposito (vero) e ad utilizzarlo come motivo per sostenere che il pc dovrebbe tornare ad essere piattaforma dominante.
    Questi non capiscono una cosa fondamentale: se il pc torna ad essere piattaforma dominante le richieste hardware dei giochi, non essendo più ancorate alle vetuste console, tornerebbero a galoppare come negli anni d’oro.
    E negli anni ’90 ricordo benissimo di aver aggiornato l’hardware in modo massiccio ogni 6 – 12 mesi.

    Dobbiamo rassegnarci al fatto che il pc-piattaforma di gioco assoluta, com’era inteso negli anni ’90 è destinato a scomparire.

  • # 20
    Fabio
     scrive: 

    @Cipo La Wii è un caso a parte perchè normalmente la Nintendo(anche se con il 3ds ha toppato pure lei) per fortuna fa ancora le cose per bene e non rilascia giochi pieni di bug.

  • # 21
    Steve
     scrive: 

    @Uebmaestro
    Io cambio il PC ogni 5 anni circa. Ormai non ci gioco più (se non a qualche vecchia gloria quando ho un attacco di nostalgia, ma non si protrae a lungo), però anche quando ci giocavo lo cambiavo ogni 5 anni. Del resto, ero uno studente, dopo aver chiesto ai miei 2 500 000 lire per il computer, come potevo chiedere altri soldi per tenerlo sempre aggiornato?
    Dopo due o tra anni i giochi nuovi non andavano più, per cui mi accontentavo dei giochi più vecchi.

    Però io non tenevo l’unità ottica e il monitor: passando dal primo al secondo computer non mi sembrava il caso di tenere il lettore CD quando ormai (quadi) tutti i computer nuovi avevano il lettore DVD+masterizatore CD, passando dal secondo al terzo computer…beh, ho provato a tenere il masterizzatore DVD (sostituito al masterizzatore CD del secondo computer perchè non andava più) ma non sono riuscito a infilarlo nel portatile :D
    Per il monitor: cambiando computer ne approfittavo per prendere anche un monitor più grande (e per il portatile non serviva un altro monitor)

  • # 22
    Andrea Del Bene
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro

    E’ vero, pc e console stanno convergendo sempre più rapidamente, difficile su quale dei due mondi si sposterà maggiormente il mercato.
    Io vedo un pricipio di convergenza anche nel settore mobile, visto che qui sono nati gli “app store” e visto il progresso mostruoso del loro hardware (compreso 3d dedicato)

  • # 23
    zerothehero
     scrive: 

    Il futuro è convergenza: cellulari, tablet, consoles, pc.
    L’ideale per avere questa convergenza sarebbe quella di centralizzare il software, lasciando all’user la facoltà di passare in modo trasparente da una piattaforma all’altra. (tipo server- client, con esecuzione del programma sui mainframe).

  • # 24
    goldorak
     scrive: 

    Permettetemi di dire che questo articolo e’ un tantino “superficiale”.
    Per rispondere seriamente alla domanda se il gaming su pc e’ morto occorre analizzare i motivi veri che hanno spinto i publishers verso il mercato delle console. Parlare delle pirateria, o del hardware che va aggiornato continuamente o della varie “gaming alliance” etc… e’ solo “fumo negli occhi”.

    I publishers negli ultimi anni, diciamo da quando la prima xbox fece l’ingresso del mercato hanno cercato di loro autonoma iniziativa il business model degli studios cinematografici. Il mercato pc e’ sempre stato per larga parte un mercato di tipo “high end”. Prima quando la facevano da padroni i simulatori e poi gli FPS. Il motore dello sviluppo dei giochi per pc e’sempre stato piu’ grafica piu’ grafica piu’ grafica, piu’ realismo. Finche’ era possibile progettare videogames (con determinati budget) che scalassero in termini grafici dal livello piu’ alto fino a quello medio/medio basso non cera alcun problema. Il gioco poteva essere venduto ad una larghissima fetta di consumatori. A un certo punto questa scalabilita’ e’ venuta meno o e’ diventata estramente difficile (Il CEO di Epic Games aveva citato questo come uno (non l’unico ovviamente) dei motivi che l’avevano spinto nel mondo delle console) di fatto mettendo i publishers AAA con le spalle al muro. Come dare il via allo sviluppo di un gioco AAA che costera’ forse decine di milioni di $ e che potra’ essere venduto nel migliore dei casi ad un pubblico alquanto ristretto ? Da questo circolo vizioso si esce soltanto in un modo e cioe’ sviluppando per un pubblico che ha lo stesso identico hardware. In questo modo la mancanza di scalabilita’ diventa irrilevante.
    Ecco il motivo per cui oggi si sviluppa primariamente su console i titoli AAA per poi farne un porting (scadente o anche peggio) su pc.

    Detto questo pero’ non bisogna dimenticare che esistono realta’ che sviluppano nativamente per pc, quelli che hanno fatto The Witcher oppure Stardock, oppure quelli che hanno fatto XIII Century oppure Egososft. Come fanno loro mentre gli altri publishers non ci riescono senza andare i rosso. Come disse platealmente il CEO di Stardock il segreto e’ sviluppo sostenibile. Sembra una cretinata ma e’ quanto di piu’ naturale ci sia. Il budget di un videogame dev’essere commisurato a quello che sara’ il tuo mercato di vendita (anche tenendo conto di fattori esterni come pirateria etc…).
    Solo cosi’ si riesce a sviluppare videogames (non da 4 soldi ma neanche da decine di milioni di $+ centinaio di milioni di $ per pubblicita’) per pc che non mandino in rosso e poi in fallimento le software house. Il tempo in cui si poteva fare un videogame come Crysis infinschiandosene delle conseguenze finanziarie e’ passato. Chi si ricorda per esempio che Falcon 4 fu sviluppato in 4 anni se non dippiu’ e costo’ 5 milioni di dollari di sviluppo ? E con questo usci’ altamente bacato decretando la morte di questo genere di simulazioni ? E parlo degli anni 90 eh mica altro ieri.

    Quindi tutto oro nel mondo delle console ? Niente pirateria, niente scrocconi ? No, perche’ non passa giorno che non si senta che tale studio e’ stato chiuso perche’ il software non vendeva. E parliamo di software house che sviluppano prettamente per console !!! L’industria dei videogames si e’ messa nella stessa identica situazione dell’industria cinematografica, con gli stessi problemi e gli stessi sintomi. Finche’ il modello e’ quello di Activision con COD o Microsoft con Halo l’industria e’ diretta verso un secondo crash, ancora peggio del primo. E non per motivi di qualita’ ma per incompetenza finanziaria. Con buona pace di chi vuole vedere lo spettro della pirateria sempre come deus ex machina.
    La pirateria ha fatto in questi 30 anni una solo vittima documentata, l’Amiga. Negli altri casi le cause vanno ricercate altrove come gia’ detto.

  • # 25
    Davide
     scrive: 

    Ho appena preso una gtx 580 al posto della 480!!!
    Altro che console…
    ciao

  • # 26
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @Thomas & Cipo: sulla PS3 l’installazione o è obbligatoria, o lo è praticamente. Sulla 360 non è obbligatoria, ma la fanno in tanti ormai, causa oggettiva comodità (tempi di caricamento minori e assenza del ronzio del lettore). L’unica in cui infili il DVD e giochi è rimasta la Wii (anche perché parliamo di un GameCube rispolverato da Nintendo), ma per il resto è allineata alle altre.

    Riguardo al firmware, l’unica differenza è il tempo per l’aggiornamento, ma… c’è, e spesso sei obbligato a farlo per poter giocare i titoli più nuovi.

    Vedi, il fatto è che io quando penso alle console penso a com’ero abituato al mio vecchio SuperNintendo: mettevo la cartuccia, accendevo, e.. giocavo immediatamente.

    Niente CD o DVD che col tempo potevano rovinarsi, niente rumore del lettore, niente tempi di caricamento, e niente aggiornamenti del firmware.

    Queste ERANO le console. Adesso, ripeto, si avvicinano sempre più al modello PC. E’ un dato di fatto.

    @Marco: lo penso anch’io. D’altra parte sai come la penso sul cloud. ;)

    @dema86: “4) Eccessiva eterogenità dell’hardware con relativa scarsa ottimizzazione”.

    Non è esatto. E’ più corretto dire che il vasto parco hardware richiede maggiori risorse per l’ottimizzazione. Ma l’ottimizzazione c’è: non è che è ridotta al lumicino.

    @Andrea Del Bene: è quel che penso anch’io.

  • # 27
    Giulio
     scrive: 

    Purtroppo io credo che il problema sia quello che le consolle, ormai, fanno da attrattore per il mercato dei videogiochi. Intendo dire che una software pensa prima a sviluppare per consolle e poi per pc. Questo comporta che, tecnologicamente, il settore dei videogiochi rimanga fossilizzato per tutto il ciclo di vita delle consolle che, mediamente, è di cinque anni. Ecco perchè nonostante si stia alle Ditecx11 ancora oggi i videogiochi siano sviluppati su Directx9: perchè il ciclo di vita delle consolle, che a suo tempo furono sviluppate per le DX9, non è ancora finito.

    Giulio.

  • # 28
    Andrea2001
     scrive: 

    Mi fa sorridere che si discuta se il gaming su PC è morto quando è proprio il PC stesso ad essere moribondo. I desktop ormai cedono il passo ai portatili e i portatili cedono il passo ai tablet…

    Ma chi si compra più un desktop? le aziende per risparmiare e qualche privato smanettone! Anch’io negli anni ’90 mi assemblavo i computer ma i tempi sono cambiati… facciamocene una ragione!

  • # 29
    Fog76
     scrive: 

    @Andrea2001
    “I desktop ormai cedono il passo ai portatili”

    I portatili sono PC…

    “i portatili cedono il passo ai tablet”

    Di questo non ne sono sicuro, anche io sono attratto dai tablet, ma ancora non ne vedo un reale utilizzo. E non parlo per sentito dire: ogni giorno tratto con centinaia di clienti distribuiti a macchia di leopardo in tutta Italia e nessuno di loro mi ha fatto nessuna richiesta di software, soluzioni IT o anche semplici suggerimenti o chiarimenti su un tablet. E non parlo solo di utenze aziendali, ma anche privati per le loro case. Sento di tutto, richieste per Windows (99,9999%), Linux, figuratevi 1 o 2 perfino Unix, ma per ora nessuna che riguardi i tablet…

    Per quanto riguarda il confronto PC vs console, penso che sia cambiato il tipo di utenza. Chi giocava su PC generalmente CONOSCEVA a fondo la propria macchina e la sapeva configurare come dio comanda. Chi utilizza le console preferisce un approccio più “comodo” (e meno stimolante).

    Naturalmente tutto secondo me…

    Ciao :)

  • # 30
    mark'
     scrive: 

    @andrea2001
    il desktop se lo prende chi non considera l’informatica un mercato puramente consumistico, cosa che il binomio notebook / tablet sta causando. sarà forse il 10% degli utilizzatori? beh io credo che sia lo stesso 10% che prima della massificazione di internet già era nel mondo dell’informatica e probabilmente continuerà ad acquistare / assemblare desktop finchè saranno disponibili.

  • # 31
    phabio76
     scrive: 

    Ciao,
    il commento #24 di goldorak dice tutto (più del post).
    Oltre ai numeri, al mercato, alle piattaforme standardizzate, al modello di business… ormai l’era gaming su pc è definitivamente tramontata: dopo aver ricevuto l’eredità degli home computer, quando nei primi anni ’90 Amiga ha ceduto il testimone, su PC si giocava ad Alone in the Dark, Indicar Racing, Doom, Civilization, ecc, mentre sulle console non ci si discostava molto da SuperMario, Sonic, e affini. Il PC, più che il mercato, guidava lo sviluppo, innovava concettualmente. E questa spinta è durata per quasi un decennio in simbiosi con lo sviluppo hardware, a colpi di Mhz e acceleratori 3D.
    È finita, punto.

  • # 32
    Tony73
     scrive: 

    Bhè.. i commenti Goldrak e phabio76 mi sembrano un tantino pessimistici.. erano altri tempi quelli, adesso siamo in un periodo (che puo’ durare anni) in ci il mercato tende evidentemente da una parte… lo faceva anche nel ’83, poi si è visto che fine fecero le console ;)

  • # 33
    geggino
     scrive: 

    Il mio parere non è verità assoluta, ma solo uno che con i pc ci vive dagli anni ’80 e da sempre ritengo che le console siano il miglior mezzo per giocare. Il videogame è uno degli usi del pc, ma è anche quello in cui a parte qualche piccola perla (vedi Amiga), il computer riesce meno.

  • # 34
    Dezio
     scrive: 

    Il gaming/netgaming da pc è morto circa 10 anni fa, con la morte di games come Quake 3, Unreal Tournament, Half Life etc. tutto il resto sono solo parole al vento

  • # 35
    lakar
     scrive: 

    @Andrea2001

    Mi fa sorridere che si discuta se il gaming su PC è morto quando è proprio il PC stesso ad essere moribondo. I desktop ormai cedono il passo ai portatili e i portatili cedono il passo ai tablet…

    Ma chi si compra più un desktop? le aziende per risparmiare e qualche privato smanettone! Anch’io negli anni ’90 mi assemblavo i computer ma i tempi sono cambiati… facciamocene una ragione!

    Questa tua affermazione è un po’ esagerata. Se non si ha bisogno di mobilità un desktop è ancora la scelta migliore. A parità di prezzo hai un hardware migliore, maggiore espandibilità, maggior facilità di aggiornamento, schermi e tastiere più grandi e quindi più comodi, maggior scelta di componenti (es. schede grafiche o HD). Perché dovrei comprare un notebook se non ho bisogno di mobilità?

  • # 36
    Andrea2001
     scrive: 

    @Iakar

    cerco di spiegarmi meglio. E’ un dato di mercato che i consumer, quelli che da cui ci sia aspetta che giochino con il PC, comprino sempre più portatili. Perché? occupano meno spazio, sono più silenziosi, possono essere usati sul tavolo e sul divano, sono più belli, costano ormai relativamente poco….

    Quindi se un tempo anche il generico consumatore aveva un desktop a casa che con qualche centinaio di euro in più poteva diventare anche una macchina da gaming adesso abbiamo portatili per loro natura poco adatti al gaming. Il desktop in ambito consumer resta solo nelle mani di una nicchia di smanettoni.

    Siamo sicuri che siano una base installata sufficiente per sviluppare giochi che costano ormai decine di milioni? forse no… e infatti le grandi produzioni lasciano il PC.

    A loro volta i portatili subiscono i netbook e i tablet con le quali in ambito domestico un utente può spesso fare meglio l’80% delle attività che fa con il portatile.

    Insomma il mondo del PC con monitor e case sta tramontando con buona pace di chi, come me, ha passato anni a montarsi il proprio PC.

  • # 37
    lakar
     scrive: 

    @Andrea2001
    Hai ragione che oggigiorno si comprano più portatili rispetto a qualche anno fa ma che il mondo dei PC desktop stia tramontando o morendo è IMHO un’affermazione eccessiva. In diminuzione sì ma morente proprio no. Come è eccessivo dire che il desktop nel consumer è solo nelle mani di smanettoni o di chi se lo assembla. Nei grandi magazzini è pieno di pc desktop già assemblati anche di marca che a parità di prezzo di un portatile offre molto di più come hw ma soprattutto come migliori schermo, tastiera e audio. Senza contare che molti portatili sono usati su un tavolo perché usati in divano sulle gambe alla lunga sono scomodi per peso e calore prodotto.
    Poi hai ragione che forse non sono abbastanza per indurre le aziende a produrci giochi ma non li ritengo confinati solo a smanettoni.

  • # 38
    aldo
     scrive: 

    XBOX 360 e PS sono dei pc da gioco senza tastiera e mouse

  • # 39
    Jonathan
     scrive: 

    È la microsoft il più grande ostacolo per i videogiocatori su pc.
    Ogni volta che esce un nuovo windows abbiamo bisogno di programmi a destra e manca solo per usare decentemente il pc.
    Ad esempio per ordinare le cartelle per dimensione, per roteare le foto senza che perdano qualità, per sapere cosa succede sul pc, per mettere a posto il registro di windows, ecc ecc. Ci vuole una scienza. E SIAMO STUFI!! (molti probabilmente si adattano, poi cambiano pc quando tutto si impalla)

    Ogni volta, o quasi, che esce un nuovo windows, viene cancellata un era di videogiochi. La gente dopo un po’ si stufa di reinstallare, usare emulatori, cercare aiuto online, per giocare con gli stessi giochi a cui giocava prima.

    Con windows 95 (non è nostalgia, solo una constatazione) ci è stato il boom di videogiochi, ad esempio giochi di guerre stellari, simulatori di combattimento aereo, sparatutto, civilizations & co, ecc. Una parte di questi generi è finita nel dimenticatoio col passaggio a nuovo sistema windows 2000, poi xp. e ora con windows 7 di nuovo.

    Alcuni generi sono rimasti e si sono evoluti, altri no.

    Bisognerebbe poter fatturare a microsoft le ore di lavoro perse a livello mondiale, ogni volta che esce un SO che non funziona. Farebbero meno SO ma meglio. Sistemi che potevano evitare: win 98, win 2000, win vista, win 7. (win 7 lo manda giù chi accidentalmente aveva vista, gli altri no)

    Senza di questi probabilmente avremmo sequel di giochi e generi che sono spariti, sarebbe stato più facile sviluppare giochi per pc, poichè le case avrebbero avuto più tempo per sfruttare tutte le potenzialità e lavoare a fondo. Ora invece si fa un gioco che si sa già durerà poco, le espansioni bisogna farle in fretta, prima che esce un nuovo SO.

    E per quanto riguarda i portatili, sono i produttori a dover produrre cio’ che il mercato desidera ad un prezzo attrattivo. Se il consumatore vuole il laptop per giocare a un prezzo conveniente che lo si faccia.

    Bisognerebbe fabbricare i pc portatili come le console. O come la apple fa i suoi computer. Con un SO proprio indipendente da microsoft, sul quale puoi sempre caricarci il windows di turno e usare quello. Ma il concetto sta anche nel sviluppare scheda madre, scheda video, in un unica unità, combinata con ram e hdd espandibili.
    Possibile che con una console l’hardware della stessa capacità sia così più conveniente? Un motivo c’è.

  • # 40
    nico249
     scrive: 

    Ho avuto diversi pc e diverse console, tenendomi sempre aggiornato. La prima, una PSX (derivata da uno SNES con CD-ROM), l’ho presa negli ormai lontani anni novanta perché, già allora, ero stufo di aggiornare continuamente il pc. La comprai assieme a Resident Evil 2, che mi piacque molto più di Alone in the dark. Final Fantasy, Dino Crisis, Vagrant Story, Chrono Trigger, Metal Gear Solid: i titoli si sprecano; gli anni novanta erano gli anni d’oro del game design giapponese e non era una semplice faccenda di potenza di calcolo, detto per inciso la PSX ne aveva poca. Chi sviluppava per la playstation aveva le idee, già allora su pc si trovavano solo fps, rts, e porting mal fatti di giochi per console. Negli ultimi quindici anni le cose non sono cambiate più di tanto. Anche se il game design giapponese è in crisi (ma non così in crisi, pensando a Demon’s Souls) sono ancora le console ad avere la libreria di titoli migliore. Qualcuno dirà che una volta c’erano le avventure punta e clicca, ma per favore… ho giocato entrambi gli Uncharted e non ho alcuna nostalgia della Lucas Art.

    La verità è che la concezione giapponese di console, nata negli anni 80 con il NES si è giustamente affermata e ormai, pur evolutasi, domina il mercato. In effetti fallisce chi propone magari prodotti hardware validissimi, ma concepiti in Nord America. Dal mercato delle console sono usciti in successione Atari, Commodore, Sega (dopo essersi alleata con Microsoft…)

    La mia modestissima opinione è che una parte dell’utenza occidentale sia tuttora ancorata all’idea di home computer, una trovata di marketing traducibile in: console con la tastiera. Cui è seguita l’idea di computer da ufficio da gioco, che è un po’ una contraddizione di termini, e, se posso dirlo, un prendersi in giro da soli. Alla quale non crede più nemmeno la Microsoft che da anni, dopo aver accoltellato alla schiena la SEGA, produce console.

  • # 41
    Max
     scrive: 

    Salve,
    ma… quest’articolo è ancora attuale? Lo chiedo perchè sotto la chiusura dell’anno, tirando le somme, non so quanto la situazione sia così rosea. Ho preso alla mano il foglio della “lista della spesa” dei giochi che dovevano uscire per PC, fatta alla fine del 2010, e mi sono accorto che: gran parte di questi giochi sono slittati verso fine anno, una parte è slittata all’anno successivo, una parte non ha ancora una data di uscita ed una sensibile fetta ha registrato la chiusura del progetto per piattaforma PC (quello che più è stato difficile da accettare è stato Ghost Recon Future Soldier). Ora chiedo.. siamo sicuri che il gaming su pc è tutt’altro che morto? Hanno tolto i supporti alla LAN, devi registrarti e giocare on-line con latenze alte, talvolta sono richiesti pad xbox compatibile… insomma, fino a 2 anni fa erano impensabili. Ora però arriva il bello: parlamo di quanti porting da console si sono visti nel 2011? I problemi di FPS di Rage? I dichiarati di Carmack?
    Crysis 2 è uscito per PC con: grafica in directX 9, autoaim, e con i settaggi della grafica bloccata. E questo sarebbe un gioco per PC? Forse quest’articolo necessita di un buon aggiornamento..fatto da una persona che ha vissuto il vero periodo del gaming per PC (UT2004 ad esempio, era ancora gaming per PC). Buona Giornata

  • # 42
    barbone
     scrive: 

    mi sono comperato l’xbox e sono pc gamer dal 1991, ho deciso di vendere l’xbox e i giochi chi mi sono comperato e tornare al pc

  • # 43
    Daniel
     scrive: 

    Io con 300 euro mi sono comprato una xbox360 quasi 5 anni fa, e tutt’oggi posso giocare a qualsiasi titolo appena esce e senza il minimo sbattone… con il pc 300 euro ci compravo una scheda video di fascia medio-bassa…

  • # 44
    Daniel
     scrive: 

    @lakar guarda che per pc fissi, si intende pc fissi nel vero senso della parola…

    Sai quali sono i maggiori pc venduti al momento? Gli All-In-One… preassemblati, design ricercato, occupano poco spazio perchè integrati nel monitor, silenziosi, zero cavi a parte l’alimentazione…

    … peccato che non vadano bene il gaming dato che hanno hardware da portatile.

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.