di  -  martedì 6 maggio 2008

Correva l’anno 1997: Michael Dell, interpellato sul ritorno di Steve Jobs alla Apple, ebbe a dichiarare: “Cosa farei [se fossi in lui – ndr]? Chiuderei i battenti e restituirei i soldi agli investitori.” Il tempo sa talvolta essere crudele, specialmente con chi suole sbeffeggiare gli avversari.

Così, ad 11 anni di distanza, il valore di mercato di Apple ha raggiunto qualcosa di simile al quadruplo di quello di Dell. Con un prezzo per azione che ha di nuovo superato quota 180 dollari, ottimi risultati nell’ultimo trimestre e delle prospettive molto rosee per la prossima generazione di iPhone, il sole splende dalle parti di Cupertino.

L’attuale capitalizzazione di Apple è infatti prossima ai 160 miliardi di dollari, contro i circa 39 di Dell.

Al contrario di Apple, inoltre Dell si ritrova a fronteggiare un certo scetticismo da parte degli analisti: dopo gli scandali finanziari del 2007 e una generalizzata flessione delle vendite, l’azienda ha fatto fuori l’AD – funzione oggi riassunta dallo stesso Michael Dell – e il top management, annunciando contestualmente una riduzione del 10% del personale.

Già nel 2006 HP aveva riconquistato a Dell il trono di primo produttore al mondo di PC: da allora l’azienda ha cercato di modernizzare la propria offerta e riavvicinarsi alla clientela, con iniziative quali IdeaStorm per l’ascolto della clientela, che ha fra l’altro dato vita all’opzione Linux su alcuni sistemi.

Le difficoltà non sono ancora superate ma il risanamento è avviato. Penso tuttavia che la prossima volta Mickey Dell ci penserà due volte prima di fare lo sbruffone…

18 Commenti »

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  • # 1
    Fx
     scrive: 

    Alessio, per caso usi un mac?

  • # 2
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Uso Mac, PC e Linux. Come mai me lo chiedi?

  • # 3
    Fx
     scrive: 

    Perchè dici di non dover difendere nessuno, eppure fai una serie di osservazioni che sono classiche del mac user appassionato, tant’è che – dimmi se sbaglio – credo che prevalentemente (o per lo meno preferenzialmente) userai il mac.

    Micheal Dell ai tempi non disse una cosa poi così sbagliata, dopotutto Apple era alle cozze tant’è che se non ci fosse stato l’intervento di un certo Gates (si, quello regolarmente sbeffeggiato dal suo eterno secondo, quel Jobs di cui parli, e da tutto il mondo Apple) probabilmente oggi sarebbe un marchio pari a Commodore. Ed è anche difficile fare raffronti tra le due aziende quando quella che fattura di più rimane comunque la Dell mentre Apple fa computer ma anche (anzi, soprattutto) molte altre cose.

    Questi raffronti forzati dai quali emerge, per uno spettatore esterno a queste questioni, quella frustrazione repressa che è alla base del marketing Apple (demonizza il nemico e offri l’alternativa “santa”); cosa che obiettivamente fa un po’ ridere.

    La spiego in altri termini: è mai possibile che quando si parla di Apple arrivi sempre, prima o poi, la necessità di tirar fuori il confronto con altro? Non si può dire “wow, Apple in borsa vola” al posto che tirar fuori una frase di 11 anni fa, ai tempi peraltro anche condivisibile (e non so se detta con malizia… non penso che Micheal Dell si strofinasse le mani nel vedere un’azienda nemmeno concorrente morire, con tutto quel che ne consegue), per “vendicarsi” di quello che evidentemente è stato preso come un’offesa personale? Allo stesso modo, è mai possibile che quando si parla di os x si passa più tempo a dire quanto non vi piace windows di quanto vi piace os x?

    Take it easy…

  • # 4
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Caro FX, nella mia breve ma intensa carriera da blogger/giornalista, posso fregiarmi di aver ricevuto insulti da tutte le parti in campo: sacerdoti del free software, sostenitori accaniti di Windows, fanboy di apple.
    Questa posizione “privilegiata” mi consente di scorgere fra le righe dei tuoi consigli, la collocazione della tua parrocchia.

    Ti spiego: innanzitutto Dell non è Microsoft, ed è anzi la produttrice di PC che più di ogni altra negli ultimi tempi ha investito su linux. Questo rende il tuo intervento in primo luogo piuttosto estemporaneo.

    La notizia da me riportata, lungi dal rientrare nella logica Apple VS MS, è dunque una semplice curiosità, relativa a quella mitologia informatica di cui sono dichiaratamente appassionato.

    Al contrario, la tua visione unidirezionale del problema, t’impedisce di ricordare che:
    1) i 100 milioni dati da MS ad Apple rappresentano una cifra irrisoria rispetto alle sole perdite dell’azienda, ammontanti circa a ventitre volte tanto nell’ultimo trimestre precedente al versamento;
    2) l’investimento fatto da Gates al tempo si è ripagato dal giorno dopo, con la rivalutazione istantanea delle azioni Apple; se MS avesse atteso fino ad oggi per vendere quelle azioni, avrebbe in mano un valore centuplicato; è stato dunque un buon investimento e non un atto filantropico;
    3) tra le contropartite strategiche del finanziamento, c’è anche la promozione della suite Office, da allora divenuta il punto di riferimento per l’utenza Apple, con conseguenti introiti derivanti da vendita di licenze.

    In effetti Gates, che insisti a ritenere – in una visione quasi fallo-centrica – l’oggetto dell’invidia di Jobs, è stato riportato dentro Apple da Jobs stesso, nel suo primo keynote dopo il rientro. Proprio Jobs, il quale ha capito che l’errore fondamentale di Apple era stato quello di eleggere MS a nemico numero uno. L’aveva e l’ha capito tanto bene da chiudere per prima cosa gli accordi di licensing dell’hardware, contro il parere di tutti gli analisti e commentatori, e da insistere sul concetto di piattaforma chiusa – idea che tra l’altro ultimamente sta pagando. Quindi prima di venirmi a sciorinare i soliti quattro luoghi comuni sulla frustrazione degli utenti Apple, assicurati di esserti informato come io mi sento in dovere di fare, prima di parlare.

    Altrettanto dovresti sapere che Apple ricava l’83% dei guadagni dalla vendita di hardware, il che la rende un’azienda non troppo diversa da Dell dopotutto.

    Ma il confronto con Dell non è altro che un dettaglio storico, che tra l’altro parla della condizione disperata in cui si trovava Apple al tempo, ma molto di più della ben nota tracotanza del fondatore e AD di Dell.

    Non ci sono dunque vendette o faide in corso, fra due aziende che tra l’altro in guerra non sono mai state (a differenza di quanto è accaduto fra Apple e Microsoft).
    Dopodiché è vero che sono sempre i piccoli a cercare il confronto, ma mi pare non sia proprio questo il caso: come ho scritto nel titolo, Dell vale un quarto di Apple (la quale a sua volta ha un market cap pari a poco più della metà di quello di MS).

    In conclusione, c’è una frase di De Andrè che riassume perfettamente l’errore in cui incappa chi, dispensando consigli a prima vista disinteressati, cerca di togliersi dei sassolini dalla scarpa – o di suonare il suo caro vecchio adagio.

    “Si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio”

  • # 5
    Baran
     scrive: 

    Alessio, noto che non hai ancora perso la voglia di rispondere a certi commenti sterili. Un po di invidia da uno che non scrive piu proprio per non leggere certe sciocchezze.

    I compliementi a Steve per aver trovato un ottima tecnica di mercato.

    In un mercato come questo da un giorno all’altro puoi passare dalle stelle alle stalle e viceversa.

    Un piccolo rimprovero a Dell, con i suoi ottimi prodotti, ancora non adotta una politica di rischio introducendo novita’ sostanziali. (Ottima l’idea di Ubuntu, ma pessimo marcketing attorno)

    Ah… tanto x evitare che FX abbia di nuovo da dire.
    No.. non ho un Mac
    Si.. ho solo portatili Dell.

  • # 6
    Manuele
     scrive: 

    Ciao Alessio, devo ringraziarti per avermi fatto conoscere qualche blog fa il libro sulla storia della Commodore.. lo sto leggendo e sinceramente lo credevo migliore, nel senso che lascia poco spazio alla nostalgia e al sano “funboy-ismo” mentre è molto più “storico-commerciale”…ma torniamo in topic..

    io non ho mai provato un mac, e non ho dati precisi alla mano, uso pero win e linux. A me sinceramente sembra che i prodotti Apple siano molto belli, ma normali dal punto di vista hardware e molto costosi. Io credo che il successo di Apple dipenda da questo e dal fatto che, non so come, ma quelli del marketing sono riusciti a rendere i clienti una sorta di tribù.. Tutto questo IMHO, Ciao!

  • # 7
    Fx
     scrive: 

    Baran, io invece non scrivo praticamente più per evitare di leggere commenti come il tuo, in cui si cataloga l’altrui pensiero quale “sciocchezza” evitando accuratamente di entrare nel merito. Unico appunto: una volta che ci si mette sul piedistallo sarebbe opportuno restarci, non scendere per dire che gli altri che non sono d’accordo con te dicono sciocchezze per poi risalire senza dire il perchè.

    Alessio: non vedo cosa c’entri MS. La questione non è mai stata Apple vs MS, ma Apple vs resto del mondo, da sempre. apple ha i ppc? i ppc sono i processori più fighi del mondo. apple switcha a x86? eh, d’altronde si sapeva, gli x86 sono anni luce avanti. non puoi far girare i software per windows? e a chi servono? puoi fare girare i software per windows? eh, visto? siamo troppo avanti.

    per quanto concerne l’influenza di gates sul fallimento della apple, chiediti un po': come mai le azioni si sono rivalutate il giorno dopo? non leggo dove io abbia scritto che sia stato bastevole l’intervento economico in sè da parte di MS; sta di fatto che se non c’era MS ad innescare un circolo virtuoso apple se ne andava a gambe all’aria.

    e per inciso, quella dell’azione a scopo di lucro è un’interpretazione possibile del fatto; a mio avviso invece c’era una sorta di risarcimento del tiro mancino giocato da gates ai tempi, quando jobs prese delle idee da xerox e gates prese delle idee da jobs. la vedo anche dura per un’azienda come MS (che deve cioè rispondere ad un azionariato) fare un investimento con quel margine di rischio, se non a fronte di un intervento diretto da parte dello stesso gates.

    per quanto concerne l’83% del fatturato relativo a vendite hardware, seguento il tuo ragionamento possiamo tirare in ballo anche la nokia oppure la fiat; tuttavia penso che sia più opportuno confrontare patate con patate e non ortaggi con ortaggi: la dell vende (sostanzialmente) computer, apple vende (sostanzialmente, in ordine) ipod, computer e telefoni.

    e al di là di questo, ancora non ho sentito cenno alla questione che ho posto:
    un conto è la capitalizzazione in borsa, che si sa, non è poi così strettamente legata all’andamento dell’azienda (dopo la presentazione dell’iphone apple s’è bruciata il 30% del suo valore pur continuando a crescere come ha fatto in questi ultimi anni)
    un conto è quanto effettivamente l’azienda produce

    o facciamo il confronto su quanto viene prodotto, o altrimenti il raffronto rischia di rimanere più sterile, in quanto se ben ricordo c’è stato un periodo in cui la tiscali (di ben altre dimensioni rispetto ad adesso) valeva più della fiat… solo per evidenti sopravvalutazioni su quanto ci si aspettava poi potesse produrre.

    risolviamo tutto con la domanda: tu credi davvero che il valore di apple non sia gonfiato? ti aspetti che il giorno che apple dovesse interrompere il trend positivo il valore delle sue azioni in borsa rimarrebbe inalterato? ha senso fare raffronti su dei valori aleatori senza considerare quanto sono suscettibili di cambiamento? anche quando mi fai il raffronto con MS… beh, io so che MS vale bene o male quello anche a fronte di situazioni complesse (la risposta a vista del mercato, i problemi con brevetti e antitrust, eccetera); apple vale davvero mezza MS?

    oppure un’apple nel suo momento migliore di forma vale metà di MS con problemi? è sostanzialmente diverso, non credi?

  • # 8
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Fx
    Beh Microsoft l’hai tirata in ballo nella tua risposta. Comunque sia voglio segnalarti che qualche mese fa ho avuto una discussione con un lettore perché da parte mia sostenevo che il fanboyism generato dalla macchina del marketing di Apple è più tosto di qualunque altro che l’industria informatica conosca.

    Dove ovviamente dissento, è il voler accomunare qualunque voce si ritrovi a parlar bene di Apple – anche in rapporto ad altri player di mercato, perché no – al fanboyism. Mi pare un approccio un po’ qualunquistico e credo di averti già dato conto della ratio del mio articolo.

    Se non leggi dove tu abbia scritto che l’intervento di Gates fosse bastevole a salvare Apple, te lo ricordo io:

    “se non ci fosse stato l’intervento di un certo Gates (si, quello regolarmente sbeffeggiato dal suo eterno secondo, quel Jobs di cui parli, e da tutto il mondo Apple) probabilmente oggi sarebbe un marchio pari a Commodore”

    Le teorie romantiche del risarcimento per il danno fatto mi sembrano sinceramente molto campate in aria. È un approccio eccessivamente cavalleresco, visto e considerato il fatto che, oltre all’immediato guadagno di borsa, a MS Apple allora non faceva minimamente paura (eravamo in pieno boom di Windows 95), ma anzi forniva ulteriore spazio di espansione per la sua piattaforma office.

    Mi pare che fra Dell ed Apple ci sia una relazione più diretta, ad oggi, di quella che insiste fra Apple e Nokia. Non è anzi azzardato ipotizzare che la crescita delle vendite di Mac, in controtendenza rispetto all’andamento del mercato PC, sia avvenuta anche a spese di Dell. La quale può giustificare un maggior numero di sistemi consegnati anche col fatto che occupa anche il segmento enterprise, dal quale Apple è assente.

    Detto questo, possiamo convenire sul fatto che il market cap sia un valore relativo, ma dopotutto non proprio irrilevante, in quanto ricalca grossomodo i rapporti di forza nella Silicon Valley.

    Non voglio fare l’analista a buon mercato ma, memore del botto della new economy, credo che in questo periodo molti player tecnologici siano fortemente sopravvalutati, in primis però quelli che sono ancorati al Web 2.0. I fondamentali di Apple nei comparti in cui opera (computer, telefoni, musica, player musicali, applicazioni, OS) sono piuttosto solidi, con un’incognita rispetto alla distribuzione video in cui resta ancora da scoprire il reale valore della piattaforma iTunes, con particolare riferimento all’HD.
    D’altro canto a Microsoft dopo la chiusura delle trattative con Yahoo, conviene sperare nell’esplosione della bolla Web 2.0, con annesso passaggio di alcuni cadaveri illustri. Il che comunque non risolverebbe il problema dell’arretratezza della sua posizione nell’ambito dell’advertising online e della ricerca web (ferma restando l’incognita Vista e Windows 7).
    Il market cap, che riflette anche la fiducia dei mercati nelle aziende, anche in quest’ottica non sembra un indicatore del tutto sballato.

    @ Manuele
    Guarda, io uso Windows dalla versione 3.1 e OS X dal 2005. Ciò premesso so che Apple non è esattamente a buon mercato, ma considera anche – come parziale attenuante – che non occupa il mercato con prodotti/equipaggiamenti di fascia bassa. Al di fuori delle promozioni dei centri commerciali, non è semplicissimo trovare prodotti del tutto analoghi ad Apple (a meno che non si voglia, per esempio, confrontare un Macbook da 13.3″ con un PC portatile da 15.4″). Mi dirai che quella del form factor è una furbata per mantenere punti di prezzo diversi e guadagnare di più, però se ti guardi intorno vedi che quei pochi PC del tutto analoghi non costano di meno. Marketing a parte, non sottovalutare il ruolo di OS X: il fatto stesso di non doversi più preoccupare di spyware, malware e virus (e riuscire a farlo senza l’UAC di Vista) rappresenta per molti un sollievo già sufficiente per giustificare l’esborso…

    Per quel che riguarda il libro, sulla nostalgia già su Internet trovi di tutto, comprese scansioni di riviste d’epoca!

    @ Baran
    Condivido pienamente il fatto che in questo mercato in due mosse passi da essere un genio a un cialtrone. Detto questo non c’è niente di male a dire che un’azienda fa bene quando effettivamente fa bene. L’importante è argomentare le proprie affermazioni (per questo spesso spendo più tempo nei commenti che negli articoli!) e non legarsi a preconcetti o impostazioni dogmatiche quando l’azienda fa str***ate…

  • # 9
    Fx
     scrive: 

    Alessio, sinceramente penso che questo sia il mio ultimo commento qui. Hai tutti i tratti somatici della razza a cui appartieni: il mac user. Te li enumero:

    1) riportare solo quel che fa comodo di quanto scritto dalla controparte. Io ho scritto: “non leggo dove io abbia scritto che sia stato bastevole l’intervento economico in sè da parte di MS”, tu hai riportato: “Se non leggi dove tu abbia scritto che l’intervento di Gates fosse bastevole a salvare Apple, te lo ricordo io”… quale aggravante della tua “svista” vi è che successivamente nel post ho anche spiegato meglio il concetto: l’intervento è stato bastevole perchè ha innescato un circolo virtuoso; non perchè bastevole economicamente (ergo: non conta se 100 milioni erano pochi, conta che non ci fosse stato apple ora sarebbe altrove). Allo stesso modo io ho tirato in ballo MS per quanto concerne l’episodio a cui fai riferimento nell’articolo (ovvero Dell che dice di vendere tutto); tu in risposta mi parli di apple vs MS, io ti chiedo che c’entra e mi dici che MS l’ho tirata in ballo io… per tanto così potevi parlarmi di vista vs os x, non c’entrava niente uguale.
    2) continui a vomitare congetture, guarda caso tutte a favore di apple. “non è escluso” “potrebbe essere” bla bla… si, certo, potrebbe anche essere che domani il sole si spenga, se parliamo di pura potenza. Il punto è che o si hanno dei numeri alla mano, che comunque vanno interpretati, o altrimenti congetture e approssimazioni sarebbe opportune lasciarle da parte, per lo meno nell’ottica di voler fare informazione. Apple s’è messa a macinare – piacca o non piaccia – da quando sui mac ci si può installare windows; tuttavia se andiamo a vedere le vendite nello storico è ancora lontana dal recuperare le percentuali che aveva un tempo. Sarà si e no un anno che vende mac con un tasso di crescita pari o superiore a quello di crescita del mercato pc nel suo complesso; prima era costantemente sotto. E comunque le cifre sono del tutto modeste, in termini di unità vendute: difficile credere che apple possa dare questo gran fastidio ma soprattutto veramente arduo credere che abbia dato più fastidio a dell rispetto ad HP o gli altri grandi produttori – anzi, difficile pensare che chi spende 199 euro + IVA per un desktop dell (e poco più per un notebook) switchi ad un mac che ben che vada costa più di 2 volte tanto; più facile che switchi chi compra da produttori più “costosi”.
    3) trovi il cavillo per cui “apple è meno costosa”: in questo caso poniamo come punto fermo i 13.3″, per cui se cerchi dei pc analoghi (e la mia domanda è: ma perchè mai dovrei cercare dei pc analoghi quando la stessa apple fa pagare molto di più i 15″? o sono cretino io a farlo, o è cretina apple a far pagare di più qualcosa che non ha più valore) allora apple è più conveniente. Al di là dell’errore macroscopico del fissare un parametro come fa comodo per ottenere il risultato voluto, vi è anche un altro aspetto: la completa ignoranza (nel senso di non conoscenza) dell’offerta della concorrenza. quella stessa dell che vale un quarto di apple offre un 13.3″ a meno della metà: 379 euro + IVA (vostro 1310). Aspetta, so già che cosa mi risponderai: ma non ha le stesse caratteristiche. Alchè io ti citerò quello da 499 euro, e tu mi dirai che non è bianco, non ha il logo della mela, non ha mac os x.
    4) senza rendertene conto, parti da presupposti evidentissimi. quando parli della mela, tutto bello (“i fondamentali comparti […] sono solidi”, “resta ancora da scoprire il reale valore della piattaforma iTunes”, dando già per scontato che la piattaforma itunes vale un casino, d’altronde è apple); quando parli di MS tutto di merda (“a Microsoft […] conviene sperare nell’esplosione della bolla Web 2.0″, “non risolverebbe il problema dell’arretratezza della sua posizione nell’ambito dell’advertising online e della ricerca web”, “ferma restando l’incognita Vista e Windows 7″). a tal proposito mi viene da chiedere: ma hai mai provato a invertire le parti? perchè a me sembrano estremamente solidi anche i comparti fondamentali di MS (e quando si parla di difficoltà, beh, basterebbe leggere qualche bilancio per capire che sono le solite enfatizzazioni contro il gigante cattivo più che qualcosa di concreto), mentre per quanto concerne il web 2.0 mi sembra messa decisamente peggio la stessa apple, la quale, a differenza di una MS che rincorre, non è nemmeno partita. Una bella analisi di apple e web 2.0 non la facciamo? Una bella analisi delle strategie di apple sul lungo termine no eh? Non è che magari apple piace tanto alla borsa perchè monetizza (come d’altro canto è risaputo) gli investimenti nel breve e medio termine, quando però per continuare a rimanere in sella in quel mercato devi anche pensare al lungo? Ora che ha fatto anche il telefono, dove troverà altri spazi? In prospettiva è messa così bene?

    potrei andare avanti, invece, come ho premesso, andrò indietro. Con i presupposti che ho anche enumerato non è possibile dialogare.

    Saluti e buon lavoro.

  • # 10
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    1) Veramente che se non ci fosse stato l’intervento di MS – circolo virtuoso incluso – Apple sarebbe altrove è una tua posizione apodittica, che per l’appunto non ti senti in dovere di sostanziare con nient’altro che col tuo buon senso. A te basta, a me no.
    2) A proposito di congetture e di “fare informazione”, dammi la tua fonte su questa frase: “Sarà si e no un anno che vende mac con un tasso di crescita pari o superiore a quello di crescita del mercato pc nel suo complesso; prima era costantemente sotto.” Tra l’altro, dove hai letto che non sono d’accordo sul fatto che la possibilità di usare windows abbia aiutato le vendite di Mac?
    3) Mi sa che non hai nemmeno letto quello che ho scritto sul prodotto da 13.3 e comunque non ho detto che è meno costosa, da nessuna parte. A proposito, fammi sapere dove un privato può acquistare un Dell da 13.3 pollici a 379+IVA. Io ho guardato qui ma non ho trovato niente di simile: http://www1.euro.dell.com/content/products/productdetails.aspx/xpsnb_m1330?c=it&cs=itdhs1&l=it&s=dhs&redirect=1
    4) A questo riguardo tieniti pure le tue certezze. Vai a raccontare in giro che iTunes è una merda, che Vista ha infiammato il mercato, che Live Search è il miglior motore di ricerca al mondo etc. Se poi, dopo aver finito di accusare me di fare affermazioni distorte e scorrette, volessi prenderti la briga di argomentare le tue, faciliteresti quel dialogo la cui mancanza continui a lamentare. Mi pareva tra l’altro che un paio di commenti fa fossi proprio tu a parlare di MS in crisi… Sul Web 2.0 non ho mai detto che Apple è messa bene – semplicemente potrebbe non essere un cavallo su cui continuare a puntare alla cieca – ma a giudicare dal tempo che ci hai messo a rispondere mi sa che non l’hai nemmeno letto.

    E adesso spiegami, se puoi, tu che ti lamenti del dialogo, perché dovrei continuare a parlare con uno che non si prende nemmeno la briga di leggere quello che scrivo prima di lanciarsi in critiche personali.

    Le tue conclusioni, anche quelle che mi riguardano personalmente, sono in effetti fondate esclusivamente sulle tue certezze apodittiche e – posso dirlo? – questo è il tratto più tipico dei fanboy, o degli anti-tizio o caio, che poi è lo stesso. Tienitele pure, ma abbi la compiacenza di non venire qui a fare il maestro di obiettività.

    PS Abbiamo iniziato parlando di Dell ed Apple, sei finito a fare la difesa d’ufficio di Microsoft. Sarei io il fanboy? Mi sa che il consiglio che davi nel primo commento devi tenertelo da conto per te.

  • # 11
    mic
     scrive: 

    carina come notizia

    mi piace apple perche ha fatto dei computer che stilisticamente erano un passo avanti inoltre avere un hardware chiuso ha permesso un’ottimizzazione software che sarebbe impensabile con altri sistemi operativi.

    Cmq ricordatevi internet è libero e si può scrivere di tutto, nel rispetto degli altri naturalmente, ricordatevelo sempre.

  • # 12
    Fx
     scrive: 

    1) abbiamo due posizioni apodittiche, per la precisione. la prima:
    – gates compra 100 milioni di azioni, dal giorno dopo la nave che affonda inizia lentamente a riemergere; questa è una conseguenza
    la seconda:
    – gates compra 100 milioni di azioni, dal giorno dopo la nave che affonda inizia lentamente a riemergere; questa è una coincidenza

    per inciso affermando che “a te basta il tuo buon senso, a me no” potresti negare anche le affermazioni più evidenti. come potrei inequivocabilmente dimostrarti ad esempio che il sole scalda?

    in ogni caso, si, il mio buon senso dice quello, dice che il sole scalda, che se mi tiro un sasso su un piede mi faccio male, e altre cose di questo tipo.

    2) mai letto un bilancio apple / un comunicato stampa sui risultati trimestrali?

    3) hai detto che “se ti guardi intorno vedi che quei pochi PC del tutto analoghi non costano di meno”. già, costano meno quelli migliori, come quello che hai linkato.

    ho parlato di privati? in ogni caso se a qualcuno interessa mi faccia sapere, lo compro io con partita iva e glielo rivendo con regolare fattura.

    4) ahahha qui sei davvero fenomenale… ti quoto: “Vai a raccontare in giro che iTunes è una merda, che Vista ha infiammato il mercato, che Live Search è il miglior motore di ricerca al mondo etc.”. Ora torna indietro e leggi il mio post… ti critico perchè le tue parole trasudano partigianeria a tutto spiano e tu le interpreti, strumentalmente a tuo uso e consumo, come negazione assoluta di quanto hai affermato!

    tu dici: “resta ancora da scoprire il reale valore della piattaforma iTunes”
    io sottolineo che questa forma enfatica dà per scontato che itunes sia fortissimo
    tu mi rispondi: “eh, allora vai a raccontare in giro che itunes è una merda”

    ma ci sei o ci fai? nel mio periodo d’assenza m’ero scordato di questa altra peculiarità della tua razza, ovvero la scarsa capacità di comprendonio. scusa le parole dure, ma quando mi sento preso per il culo reagisco male. non è possibile avere una visione così apple-centrica, per cui esiste solo itunes. il ragionamento che fai vale molto di più per altre piattaforme, dato che itunes ha delle potenzialità inespresse ma, ricordiamocene, molte già espresse. dico itunes per dire, vedi anche gli altri punti.

    lo ripeto ancora, contesto da una parte l’ENFASI per cui ci si sbrodola all’infinito sui prodotti della mela e dall’altra la sistematica OMISSIONE delle ombre che, come in ogni azienda, vi sono; e contesto fortemente l’approccio esattamente opposto nei confronti della MS verso la quale vi è una palese sindrome di inferiorità – personalmente, laddove sono sicuro di una cosa non mi sento in dovere di fare raffronti continui, anzi.

    in conclusione: chi non legge chi? oddio, magari leggi, però leggi quello che vuoi tu, manca la fase di elaborazione, seppur rileggendo più volte il tutto (sia i miei che i tuoi post) risulti piuttosto chiaro.

    ad esempio, dov’è che avrei fatto la difesa d’ufficio a MS? chi è che ha tirato in ballo per primo la questione apple vs MS qui?

    su…

  • # 13
    DioBrando
     scrive: 

    “@ Fx
    Beh Microsoft l’hai tirata in ballo nella tua risposta. Comunque sia voglio segnalarti che qualche mese fa ho avuto una discussione con un lettore perché da parte mia sostenevo che il fanboyism generato dalla macchina del marketing di Apple è più tosto di qualunque altro che l’industria informatica conosca.”

    Credo ti riferissi a me, Alessio. Diciamo un po’ semplicistico metterla in questi termini ma ci sta, anzi credo di doverti ancora una risposta (o almeno non mi ricordo…di solito i botta e risposta finiscono col trasformarsi in papiri e finisce che me mi dimentico di scrivere :D)

    Tu ora fanboy Apple dopo quello scambio di battute?
    Sinceramente mi fa un po’ sorridere come appellativo :)

  • # 14
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ FX
    Ma non avevi detto che non rispondevi più? Comunque, mio caro, i tuoi toni da camallo dimostrano che sei nient’altro che un provocatore. Le tue conclusioni le avevi tratte già dal primo commento: l’autore dell’articolo fa parte della “razza” dei fanboy apple, ne possiede tutti i “tratti somatici” e via blaterando. Allora sai che ti dico? Hai ragione tu. Vai con Dio, e se rivedi un mio articolo che trasuda “scarsa capacità di comprendonio”, evita pure di commentarlo: ho già fatto tesoro delle tue perle di saggezza informatica.

    PS Io le press release della Apple, tutte, le leggo per mestiere. In tema di posizioni apodittiche, mi permetto di avere qualche dubbio sul fatto che tu legga il bilancio Apple.

    @ DioBrando
    Poi ti spiego meglio: comunque dipende dai giorni della settimana. :-D

  • # 15
    Fx
     scrive: 

    Le press release di apple le leggi esattamente come leggi i miei post, ti entrano da una parte e ti escono dall’altra. Vuoi qualche numero?

    Mac venduti (unità):
    1998: 2763000
    1999: 3448000
    2000: 4558000
    2001: 3087000
    2002: 3101000
    2003: 3012000
    2004: 3290000
    2005: 4534000
    2006: 5303000
    2007: 7051000

    PC venduti (unità):
    1998: 97300000
    1999: 116175000
    2000: 134160000
    2001: 124826000
    2002: 128902000
    2003: 147702000
    2004: 173450000
    2005: 192233000
    2006: 239211000
    2007: 271180000

    Market share dei Mac:
    1998: 2.84%
    1999: 2.97%
    2000: 3.34%
    2001: 2.47%
    2002: 2.41%
    2003: 2.04%
    2004: 1.90%
    2005: 2.36%
    2006: 2.22%
    2007: 2.60%

    Scusa se avevo dato per scontato che tu, che di mestiere leggi le press release apple, conoscessi questi dati (quando ho detto: “tuttavia se andiamo a vedere le vendite nello storico è ancora lontana dal recuperare le percentuali che aveva un tempo. Sarà si e no un anno che vende mac con un tasso di crescita pari o superiore a quello di crescita del mercato pc nel suo complesso; prima era costantemente sotto.”).

    Tra l’altro ho omesso di prendere gli anni ancora precedenti in cui apple aveva un market share ben più consistente.

    Comunque è interessante notare come ti sei appigliato a tutto l’appigliabile (“Ma non avevi detto che non rispondevi più?”, un po’ infantile, comunque: mentivo) per evitare accuratamente di rispondermi nel merito, mi accusi di aver posizioni apodittiche, e poi quello che non argomenta – e basta leggere quanto scritto – sei palesemente tu.

    A questo punto vorrei davvero sentirti darmi torto circa le percentuali di market share oppure ripetere la frase “mi permetto di avere qualche dubbio sul fatto che tu legga il bilancio Apple”… non che tu abbia tutti i torti, non lo leggo tutto, ma i numeretti relativi alle vendite dei mac indovina un po’ dove li ho presi?

  • # 16
    ninjabionico
     scrive: 

    Ciao a tutti.

    Premetto che poco dopo metà mi sono scocciato di leggere per poi riprendere agli ultimi 3 commenti (che sono più corti).

    Aggiungo inoltre che non uso Mac, non possiedo Ipod ne tanto meno Iphone, anche se non mi dispiacerebbe averne uno.

    È la prima volta che lascio un commento qui, spero non sia l’ultima.

    La mia modesta opinione è che l’articolo non mi è sembrato fazioso, ma un piccolo spunto, una curiosa riflessione, su un piccolo fatto storico che dimostra come le cose non vanno sempre come supponiamo e che le parti un giorno potrebbero capovolgersi.

    Ora, l’approccio usato da Fx (“Alessio, per caso usi un mac?”) mi sembra proprio di chi vuol tastare il terreno prima di sganciare una bomba, dove tutto è permeato di pregiudizio e viene spacciato per verità assoluta, con tanto di numeri al seguito.

    Ora una domanda mi sorge spontanea…
    … ma per creare flame in nome di Guerre Sante per mamma Microsoft contro Apple o chicchessia, vieni almeno pagato?

    Tra i vari autori di commenti, proprio tu Fx, mi sembri il più fazioso, prevenuto, saccente, arrogante, presuntuoso. (potrei continuare ma mi fermo qui)

    Visto che probabilmente tutta la lettura che ho fatto fino adesso non mi è servita a niente, spero almeno che interromperai la tua inutile battaglia (che non credo altri vorranno leggere) e concederai spazio a chi vuole rilasciare commenti diversi più in argomento con la news.

    Scusatemi dell’intervento, forse troppo lungo, ma mi sembrava corretto spezzare una lancia a favore di Alessio, anche se non ho mai avuto il piacere di conoscerlo.

    Nicola

  • # 17
    Fx
     scrive: 

    Il mio approccio è stato quello di chi sapeva già dove andava a parare, perchè era ovvio che l’autore di un articolo del genere fosse schierato. Un non mac-user mai si sarebbe sognato di menarla a Micheal Dell per una frase detta mille anni fa.

    Sarebbe una “curiosità” se non fossero che le “curiosità” di questo tipo sono tutte a senso unico, e sono tutte volte in una direzione, ovvero far pubblicità a favore di Apple.

    Per quanto concerne i miei toni, ti dò ragione, sono arrogante e saccente, però ho anche l’umiltà di argomentare e di tirar fuori qualche numero. la mia domanda è quindi: se dò per scontate conoscenze che mi aspetto siano risapute da parte di chi fa questo di mestiere, e se mi irrito se queste non solo non vengono riconosciute ma contestate, in cosa sbaglio? nel fatto che non tratto Alessio come uno dei soliti evangelisti mac che non approfondisce e trae il suo sapere dai vari macity e compania varia?

    ma al di là dei toni, guarda la sostanza. il tono può essere indisponente, ma fino a prova contraria laddove ho tirato fuori numeri la ragione l’avevo io, e Alessio non ha più risposto. Chissà come mai.

  • # 18
    DioBrando
     scrive: 

    A mio modesto parere si questiona su una non-questione.
    Il titolo era provocatorio e se vogliamo fuorviante, ma è una non-notizia, una curiosità se vogliamo (può piacere o no, ma quello è), tra i cmq tanti articoli seri o seriosi che si vedono in giro.
    Anzi a dirla tutta se ne vedono di ben peggio e spesso mascherati sì come informazione quando l’intento è invece di screditare una persona o un marchio non gradito all’articolista.

    Per quanto non sia stato granchè d’accordo sulle cose che Alessio di Domizio ha scritto su queste colonne (e basta prendere qualche articolo passato per scoprirlo) definirlo per questa pagina, dopo che ha criticato il processo di fidelizzazione di Apple stessa, la chiusura dei suoi prodotti e quant’altro, mi sembra piuttosto grossolano.
    E in ogni caso l’abito non fa il monaco, tanto quanto un articolo non esaurisce nè definisce la soggettività del giornalista o opinionista.

    Di solito chi fa queste operazioni è invece quel che io chiamo, reverse-fanboy, un fanboy al contrario, che disprezza (magari anche a ragion veduta, ma non sempre) un marchio e cerca un appiglio per poterlo criticare o per poter scatenare flame.
    Non che sia questo il caso di Fx (o almeno non sempre diciamo così, dopo aver letto qualcosa su HWUpgrade :)) a cui cmq non mancano le competenze, anzi.
    Personalmente trovo però fastidiose sia le prese di posizione pro domo sua senza cognizione, tanto quelle che ci vedono sempre del marcio.

    E mi auspicherei che almeno qui se ne facesse a meno, visto che le grandi community, per motivi statistici, ne sono pervase.

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