di  -  venerdì 25 marzo 2011

Rileggendo il post della settimana scorsa, dedicato ai 40anni del floppy disk, e i relativi commenti, mi sono tornati in mente una serie di utility sicuramente presenti nella cassetta degli attrezzi di chi utilizzava i computer nel periodo d’oro del DOS: gli One Pass Copier.

Si tratta, in sostanza, di programmi dedicati alla copia dei floppy, accomunati dal fatto che era possibile copiare un intero floppy in un’unica passata, leggendone completamente il contenuto dal floppy di origine e, successivamente, riversandolo sul floppy di destinazione.

Questo post è incentrato sui tool disponibili per piattaforma DOS, ma è doveroso citare che su altri sistemi “personal” come l’ATARI ST erano disponibili software simili con funzionalità assolutamente all’altezza, se non superiori, ai corrispettivi della piattaforma PC/DOS.

Atari FastCopy III

Per il periodo di riferimento (fine anni 80, primi anni ’90) queste utility erano una vera e propria manna dal cielo. Basti pensare che per copiare un floppy con il Diskcopy del dos occorrevano una serie di letture e scritture combinate, il che costringeva gli utenti con un solo lettore (maggioranza dei casi) a continui cambi dei dischi. Microsoft pose rimedio al problema solo con la versione 6.20 del Dos (1993), modificando il Diskcopy in modo che utilizzasse un’area sul disco rigido come spazio d’appoggio. Ad onor del vero Digital Research con il suo DR-DOS 6 (1991) forniva già questa funzionalità, anticipando come sempre Microsoft ed IBM sullo sviluppo dei sistemi DOS-like.

Gli One Pass Copier erano, però, decisamente più evoluti, essendo in grado di sfruttare la memoria espansa (EMS) , la memoria estesa (XMS), e, in ultimo, il disco e offrendo una comoda User Interface (text-based o addirittura grafica) basata su menù.

DCF, Disk Copy Fast 5.1

Pensate che uno di essi, VGACopy, includeva addirittura una screen saver ed un piccolo gioco!

Tutti, inoltre, offrivano funzionalità aggiuntive come: formattazione dei floppy con capacità superiori ai canonici 1.44Mb (tipicamente 1.6 / 1.78 Mb), possibilità di creare e gestire immagini dei floppy, scansione antivirus pre-processo di copia attraverso un tool esterno, possibilità di formattare il disco di destinazione prima dell’avvio della scrittura, ecc.

In fatto di velocità, il re incontrastato era HD-Copy, particolarmente apprezzato anche per la possibilità di formattare in modo affidabile i floppy con formati speciali e raggiungere così il limite di 1.72Mb sui floppy HD da 3.5” e di 1.48Mb su quelli da 5,25”. Questa scelta però comportava la necessità di utilizzare un programma TSR (Terminate and Stay Resident ) denominato FDREAD (fornito con il copiatore) per far leggere correttamente il floppy dal sistema DOS.

HD Copy

Anche VGACopy , il cui nome completo era VGACopy/386 denotando la necessità di sistemi 386 o superiori per poter essere eseguito, era in grado di gestire i formati fuori standard, anche se faceva la parte da leone nella creazione e gestione di vere e proprie collezioni di disk image attraverso il formato VCP basato su ARJ, con la possibilità di criptare l’immagine e gestirla tramite la GUI del programma stesso.

VGACopy/386 6.25: notare che girando su un sistema i486, il nome cambia in VGACopy/486.

Strada diversa, invece, quella intrapresa da tool come D2D o XDSKCPY, basati riga di comando e pensati per essere utilizzati in elaborazioni batch, particolarmente utili per la copia multipla dei dischi.

XDSKCPY 2.0

Con l’arrivo della nuova generazione di sistemi operativi, come OS/2 e Windows 9x/NT, questi tool persero molto della loro utilità, inizialmente per problemi di compatibilità dovuti all’uso diretto e non omologato della memoria e poi per il progressivo abbandono del floppy stesso.

Si conclude così questa breve parentesi dedicata al floppy disk, non prima però di aver ricordato i due tool più popolari per la formattazione: 2M e FDFORMAT. In particolare 2M era in grado di raggiungere il limite di 1.92MB di spazio sui floppy HD  e addirittura di 3.85Mb su quelli ED, ovviamente con supporti di ottima qualità e un TSR proprietario installato in memoria per la loro lettura.

VGACopy in azione

28 Commenti »

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  • # 1
    Giulio85
     scrive: 

    Eh me lo ricordo bene VGA Copy, quanti floppy espansi :D.

  • # 2
    Cipo
     scrive: 

    arj… mi fa venire in mente le twilight :D

    un approfondimento mi piacerebbe, non ho mai trovato info a riguardo…

  • # 3
    wdasm32
     scrive: 

    grandi le twilight dovrei avere a casa ancora diverse versioni, arj a me fa venire in mente mk2 su 4 dischetti.

    indispensabile insieme a pkunzip.

    dunque il prossimo passo è msbackup e similari? (come la versione per win 3.11 che necessitava di un workaround per funzionare, non mi ricordo bene cosa bisognava fare)

  • # 4
    Massimo M
     scrive: 

    A me ha fatto venire in mente i salti mortali per gestire la memoria: i programmi TSR erano enormi e limitavano la memoria del programm. Ora che basta aggiungere un chip …
    Usavo QEMM (oppure era QMEM?)

  • # 5
    redlion
     scrive: 

    E qualcuno si ricorda di Xcopy Pro per amiga…. Mamma mia…
    Verissimo e qualche anno dopo i twilight gli akura, mi sembra si chiamassero così…
    Mamma mia, ma quanto sono vecchio???

  • # 6
    Notturnia
     scrive: 

    mamma mia quanti ne ho usati :-D

    cavolo.. si.. ci si sente vecchi.. sono passati quasi 20 anni.. anzi.. più..

  • # 7
    urza
     scrive: 

    qmem, credo.
    che nostalgia!

  • # 8
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    Il memory manager era QEMM

    DESQview e QEMM</

  • # 9
    Andrea Del Bene
     scrive: 

    @redlion

    Grande! Stavo giusto per citare il glorioso XCopy di Amiga! Che bei tempi :), erano anche molto curati esteticamente quei programmi.

    Ma quanto siamo vecchi :) :) ???

  • # 10
    arkanoid
     scrive: 

    @redlion

    Mi accontentavo di xcopy, che bello seguire le ciambelline apparire l’una dopo l’altra sperando che fossero tutte verdi!! :D

  • # 11
    darksax
     scrive: 

    Il trasloco di casa dopo 2 anni e’ finito!
    Il piccolo ha iniziato a camminare e quindi, gioiosamente, ha iniziato la naturale opera di demolizione dell’edificio!
    Ed io???
    Ho finalmente iniziato il mio trasloco informatico!!!!

    Sto travasando i miei 1000 e rotti floppy su NAS cosi anche l’ultimo tower con relativo lettore combo 3 1/2 e 5 1/4 verra’ pensionato!!! Per la verita’ verra’ traslato nell’ennesimo sistema itx posto fuori della portata della belva con relativa “gioia” della moglie… (un’altro computer!)
    Non vi dico la lacrimuccia nel vedere sorgenti scritti venti e piu’ anni fa e copie di utility che allora erano “l’indispensabile” valigetta degli attrezzi di ogni buon informatico…
    Che tristezza!!!
    sigh!

  • # 12
    FireLord
     scrive: 

    C’era il mitico FFit che prendeva i file di una cartella e li faceva stare nel minor numero di floppy !!

  • # 13
    th3m4trix
     scrive: 

    Fastcopy!!! Quante volte lo ho usato….mitico!!!!

  • # 14
    aeternal
     scrive: 

    Mi rendo conto soltanto ora che probabilmente sbagliavo. Credevo che le infezioni sui computer fossero storia piuttosto recente, ma da quel che si evince dal terzultimo screen sembrerebbe che non è affatto così. A meno che quel “virscan” avesse una funzionalità diversa da quella che immagino io. Davvero interessante, a sto punto non mi dispiacerebbe una panoramica più generale sul “come siano evoluti i virus informatici” dagli inizi ad oggi :)

  • # 15
    Andrea Pagani
     scrive: 

    Mamma mia, quanti floppy da 720 kb ho bucato col trapano per portarli a 1.4 Mega! :-D

  • # 16
    wdasm32
     scrive: 

    hahah te lo dico io grande november 13 (o 17 )che infettava il command.com!! che con grande magia bastava ricopiarlo dal disco del dos e tutto ripartiva!! oo yeah

  • # 17
    StefanoA
     scrive: 

    e quanti floppy che non funzionavano…

    francamente non rimpiango affatto quei tempi, almeno dal punto di vista informatico!

  • # 18
    phabio76
     scrive: 

    Xcopy era probabilmente il “software” più utilizzato su Amiga, per alcuni l’unico software che non fosse un videogioco… e in retrospettiva è un po’ triste.

  • # 19
    Nexol
     scrive: 

    TSR… memoria espansa e memoria estesa… VGACopy… floppy da 720kb bucati col trapano per portarli a 1.4MB… le Twilight… virus e simili che si propagavano tramite floppy… ve lo ricordate Cookie Bear? Prendeva il controllo del pc e ad ogni tasto premuto continuava a chiedere un biscottino (“give me a cookie”)… oddio, era 20 anni fa, all’Università si programmava in Pascal con il mitico Turbo Pascal della Borland, e mai avrei immaginato una cosa chiamata Internet, il Web 2.0, Python, Java, Haskell , telefoni cellulari, computer portatili, tablet… 20 anni, ma ne è valsa la pena! :-D

  • # 20
    Uebmaestro
     scrive: 

    Scusate l’OT, ma il prossimo che dice “quanto siamo vecchi” lo vado a trovare a casa con una mazza chiodata :-)
    Non siamo ‘vecchi’, stiamo solo continuando a crescere.

    In più, noi siamo la memoria storica, quindi è nostro dovere *ricordare*, non *rimpiangere*.
    Così come chi, prima di noi, lavorava con le schede perforate…

    Ciao a tutti i “vecchi” :-)

  • # 21
    Giovanni
     scrive: 

    ricordo: COPYIIPC.exe per clonare dischetti protetti “bootabili” come Sierra Falcon F16… http://www.jurassicnews.com per RetroComputer intelligente!

  • # 22
    Tony73
     scrive: 

    Io vado ancora piu a ritroso di voi… piu che i copiatori di Amiga/PC MS-DOS a me fa piu piacere ricordare i TURBO TAPE del C-64 e le varie decine di cacciavitate all’azimuth del datassette per far girare i giochi….. ah come sono vecchio! LOL ^_^

  • # 23
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Soltanto una nota sulla parte finale dell’articolo. Il maggior spazio a disposizione tramite particolari formattazioni del disco non richiedeva di per sé supporti di qualità migliore (questo era necessario, invece, per chi perforava i dischi DD per “farli diventare” HD).

    Infatti la formattazione speciale serviva soltanto per impiegare utilmente lo spazio di “gap” presente fra i settori, in modo da conservare dati, appunto.

    Purtroppo chi realizzò i primi formati dei dischi abbondò molto con lo spazio di gap, che con questi programmini poteva, invece, essere messo a disposizione per i dati.

    Un disco DD poteva, infatti, contenere senza problemi 12 settori da 512 byte, lasciando comunque abbastanza gap (con un mio particolare formato avevo 12 settori da 512 byte e uno da 128, lasciando al minimo lo spazio per il gap).

  • # 24
    Mark0
     scrive: 

    DHO!
    Memorie di quasi 20 anni fa ormai:
    http://mark0.net/soft-twin-e.html

    Twin, un coso che avevo fatto “per scommessa” per duplicare floppy protetti con una variante artigianale del laser hole: fori fatti più o meno a caso con uno spillo bollente! :)

  • # 25
    asdone
     scrive: 

    Scopro solo ora grazie a voi che era possibile perforare i floppy da 720kb per farli diventare 1.44mb, a saperlo prima adesso avrei tutti i floppy bucati :)

    Io non ho mai avuto le Twilight ma ne sentivo parlare con tono mistico, quando finalmente le ho viste (seppur da lontano) mi avevano dato l’impressione di essere una collezione di warez, erano già su cd. A voi risulta così?

  • # 26
    lakar
     scrive: 

    Anch’io ricordo con piacere tutti i floppy da 720 che ho bucato per formattarli a 1,44!!! Un divertimento che le memorie usb ci hanno tolto!

    Complimenti per l’articolo come su quello precedente sui floppy.
    Ora mi aspetto un’articolo sulle cassette a nastro usati dai commodore 64-128 e simili con cui iniziai la mia avventura informatica. :-)

  • # 27
    pincopallo
     scrive: 

    per la serie “Amarcord” :)

    guardatevi questo video:

    http://www.youtube.com/watch?v=1mvVYCfBUw8

  • # 28
    pincopallo
     scrive: 

    o meglio ancora questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=TCDtnQiZlSc&feature=related

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