di  -  mercoledì 30 aprile 2008

L’uomo invisibileSpesso in questo blog abbiamo dato notizie un po’ bizzarre, ma si che la scienza è anche questo e le invenzioni utili possono provenire anche da campi che all’inizio sembrano fantasiosi o poco meritevoli di attenzione.

Ogni tanto invece qualcuno fa un annuncio e noi tutti ci ritroviamo – semplicemente – ad esclamare “alla buon’ora! come mai soltanto adesso?”. È indubbiamente il caso di questa news che annuncia che il centro di ricerca Xerox di Palo Alto entro un paio d’anni introdurrà sul mercato stampanti con inchiostro che si cancella dopo un giorno.

Fogli speciali trattati con agenti chimici fotosensibili saranno in grado di far scomparire il testo stampato nel giro di 16 o 24 ore, rendendo di fatto riutilizzabile centinaia di volte ogni singolo foglio: si pensi ad esempio ai menu dei ristoranti, che in alcuni casi variano ogni giorno, o alle stampe temporanee di testi in bozza o mappe. Non sarebbe nemmeno più necessario cestinare le stampe sbagliate, perché le stampanti sarebbero addirittura in grado di cancellare istantaneamente l’inchiostro, senza aspettare il normale tempo di decadimento.

Più che al risparmio di alberi l’articolo è incentrato sul risparmio di energia che si realizza utilizzando questa soluzione: i calcoli non sono spiegati nel dettaglio, ma il senso è che comunque sia il saldo è positivo, anche nel caso in cui l’energia necessaria a produrre un foglio cancellabile sia superiore ai 204 mila joule indicati per la produzione di un foglio normale; il perché è chiaramente insito nel fatto che un foglio cancellabile ha una vita utile di gran lunga superiore.

Pensateci un attimo, secondo Xerox quasi il 25% dei documenti stampati nel mondo (15,2 milioni di milioni di pagine!) viene cestinato lo stesso giorno in cui è prodotto. Fate un raffronto con il vostro ufficio o casa vostra, il risparmio sarebbe elevatissimo.

9 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    che fine fa l’inchiostro? evapora? torna polvere? ce lo respiriamo?

  • # 2
    Ilruz
     scrive: 

    “Fogli speciali trattati con agenti chimici fotosensibili” – mi fa pensare che la produzione e lo smaltimento degli stessi sia simile a quello delle stampe fotografiche.

    La “carta-carta” puo’ essere anche riciclata, un foglio impregnato chimicamente forse non puo’ nemmeno essere bruciato.

    Magari mi sbaglio.

  • # 3
    Paganetor
     scrive: 

    ma quindi funziona come la carta termica dei fax e degli scontrini, con la sola differenza che queste stampate possono essere “cancellate” quando serve?

    e se un documento lo devo tenere quali accorgimenti devo avere per “mantenere” inalterata la qualità della stampa?

  • # 4
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    oppure viene assorbito dalla carta. E’ una delle 5 W che manca, ma non ve n’è traccia nemmeno sui siti PARC e Xerox :)

  • # 5
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    se un documento lo devi tenere lo stamperai semplicemente su un foglio normale. La sparizione è frutto della combinazione inchiostro+carta speciale

  • # 6
    » Inchiostro a tempo - Amigdala.info
     scrive: 

    […] Link: Era ora! stampe ecologiche con l’inchiostro “a tempo” […]

  • # 7
    Daniele
     scrive: 

    Io non vedo tanto il problema del riutilizzo dei fogli. Se li stampo solo fronte, poi quando non mi servono più utilizzo il retro per brutte copie a penna, e poi quando proprio non ho più spazio dove scrivere vanno a finire nella campana gialla della carta

  • # 8
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    riciclare un foglio ha un costo energetico. riciclarlo dopo averlo usato – mettiamo – 200 volte divide il costo energetico per 200.

  • # 9
    Maria Vittoria
     scrive: 

    Buongiorno,
    in biblioteca conservo alcuni quaderni calendario appartenuti a un mio antenato: l’inchiostro è scomparso e sono illeggibile ma dal confronto con altri testi coevi e provenienti dalla stessa fonte è evidente che venne usato di proposito un inchiostro temporaneo. Avete idea di quale sostanza sia stata usata?
    Cordialmente
    Maria Vittoria Cavina

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