di  -  martedì 8 marzo 2011

Benché in Italia non siamo abituati in molti contesti a beneficiare della concorrenza, in informatica si può affermare che la competizione tra le varie aziende nella fornitura di servizi e/o prodotti rappresenta uno dei più importanti motori di propulsione alla base della sua evoluzione. Ne sono esempi il mercato dei microprocessori e delle schede video, oppure, volendosi spostare sul fronte software, quello dei browser.

I browser in particolare ci hanno dimostrato come la mancanza di concorrenza abbia portato Internet Explorer 6 a restare in carica come riferimento dal 2001 al 2006, un’eternità in ambito informatico. Oggi, nel medesimo arco di tempo, la stessa Microsoft messa sotto pressione da Mozilla Firefox prima e Google Chrome dopo, ha presentato ben tre versioni del suo browser.

Una delle maggiori critiche che sono sempre state mosse ad Internet Explorer, è la scarsa aderenza agli standard, alla quale aggiungerei, in tempi più recenti, anche scarse prestazioni nella gestione dei siti web più complessi (quelli che fanno molto uso di Javascript per capirci).

Ciò che, tuttavia, sta accadendo è che l’azienda di Redmond sembra proprio essersi messa in testa di voler fare un buon lavoro nel mercato dei browser e se Internet Explorer 8 rappresentò già un indubbio passo in avanti sul piano dell’aderenza agli standard (in quanto pienamente compatibile con CSS 2.1, lo standard più recente disponibile in versione finale), Internet Explorer 9 rischia di far venire qualche mal di testa di troppo ai concorrenti e i primi effetti si sono già fatti vedere.

Mentre Microsoft sta attuando una notevole opera di divulgazione delle caratteristiche del suo, ormai quasi disponibile in versione finale, nuovo browser, Paul Rouget, technical evangelist di Mozilla, lo ha definito vecchio. Naturalmente questa affermazione non poteva che causare la risposta di Microsoft, che ha divulgato le caratteristiche che loro ritengono importanti per poter definire un browser moderno.

Il succo del discorso è che da un lato Mozilla accusa Microsoft di continuare a non supportare tutto ciò che racchiude il termine HTML5 in Internet Explorer 9, dall’altro Microsoft ribatte dicendo che non è importante la quantità di ciò che si implementa, ma il modo con cui lo si fa, citando funzionalità come l’accelerazione in hardware da parte della GPU, così come la compilazione multithreading in background del codice Javascript sfruttando i vari core di cui sono dotate oggi le CPU.

Il punto cardine della vicenda è che lo standard HTML5 è ben lungi dall’essere definito (si parla di luglio 2014) in ogni suo aspetto, e Microsoft ha deciso di supportare le specifiche di cui si compone tale standard solo ed esclusivamente quando queste saranno state completate e saranno forniti test ripetibili che ne dimostrino univocamente il funzionamento su qualsiasi browser.

Coerentemente con questa scelta, Microsoft ha sottoposto al W3C una suite di test che dimostra il funzionamento di un browser con una serie di specifiche dello standard HTML5 allo scopo di fornire uno strumento ufficiale in grado di verificare univocamente il supporto agli standard.

Allo stesso tempo Microsoft ha dimostrato di voler realmente portare una ventata di aria fresca nel modo in cui gestisce il suo browser sul piano della comunicazione, che del marketing, adottando e pubblicizzando iniziative in alcuni casi già note a chi segue la controparte Mozilla, come il blog del team di sviluppo di Internet Explorer e la simpatica pensata del “The Internet Explorer 6 countdown”.

Insomma, mentre Google con il suo Chrome continua la sua opera di incessante aggiornamento con nuove release che si susseguono a ritmo vertiginoso, alcune delle quali mostrano in anteprima idee (come la versione priva della URL box) al quale sta lavorando il colosso della ricerca sul web, a questa tornata ritengo personalmente che Mozilla sia un po’ in affanno con il suo Firefox 4.

Al contrario penso che Microsoft stia percorrendo la strada giusta sia sul piano della comunicazione, che dal punto di vista tecnico. Sono uno sviluppatore software e non basta dire che esistono gli standard W3C che devono essere rispettati, ma bisogna vedere come tali standard sono definiti e concordo pienamente con l’idea che una specifica, per poter essere adottata ed implementata, debba prima essere ben delineata in ogni suo aspetto affinché il comportamento sia il medesimo su qualsiasi browser.

E’ vero che Microsoft in passato ha fatto scelte scellerate con i suoi browser, tentando di imporsi come standard de facto, ma oggi le cose sono cambiate e penso che la direzione intrapresa sia quella giusta, l’unica in grado di garantire l’alta qualità di fruizione del web che tutti noi ci meritiamo.

70 Commenti »

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  • # 1
    Ale
     scrive: 

    Perché non si parla mai di Opera?

  • # 2
    Filippo
     scrive: 

    Se si parla di browser war, mi sembra riduttivo sbolognare Chrome e Firefox in due righe e non citare per nulla Safari e Opera. Ok che Explorer è ancora il browser dominante, ma dato il titolo del post mi aspettavo qualcosa di più sul tema.

  • # 3
    [D]
     scrive: 

    Sarei proprio curioso di sapere a chi dovrebbe fare bene questa guerra dei browser.
    Quando c’era IE ci si è battuti tanto contro gli standard di fatto e la chiusura del mercato, sembrava che ci fosse un bullo e tanti bravi ragazzi. Abbiamo avuto i ballot screen e adesso ? Scopriamo che in molti casi i bravi ragazzi di allora si sono trasformati in tanti piccoli bulli dove ognuno cerca di imporre il suo standard di fatto o meglio la propria visione, modifica personale a quello che avrebbe dovuto essere l’unico standard di riferimento.
    Un dittatore o tanti dittatori dove sta la differenza ? In teoria una persona comune non dovrebbe tenere installati 50 browser diversi in modo da avere sotto mano lo strumento perfetto per ogni flavour della rete.

  • # 4
    Cael
     scrive: 

    @Filippo

    Da utente soddisfattissimo di Opera, c’è anche da dire che insieme a Safari raggiungono appena il 6% del mercato, ovvero sono completamente insignificanti in termini di browser war.

  • # 5
    Cael
     scrive: 

    @[D]

    Il problema non è tanti dittatori o uno solo, ma l’esistenza di enti pachidermici come il W3C (qualcuno dice anche OGL, IEEE) che per ratificare uno standard ci mette una vita.

  • # 6
    Giacomo
     scrive: 

    Da utente occasionale di Opera penso che ne diventerei utente fisso se solo lo rendessero compatibile con le estensioni di Firefox.
    In fondo il motivo principale per cui io e penso molti altri continuiamo a usare Firefox è proprio per le estensioni.

  • # 7
    Cael
     scrive: 

    @Giacomo

    Se mi dici quale estensione ti serve…io non ne uso neanche una e non ho alcuna necessità al riguardo.

  • # 8
    Pollo Scatenato
     scrive: 

    “I browser in particolare ci hanno dimostrato come la mancanza di concorrenza abbia portato Internet Explorer 6 a restare in carica come riferimento dal 2001 al 2006″

    No.

    Mozilla e Opera, per non citare i browser minori, erano già presenti e gratuiti nel 2000, e hanno goduto per anni di una copertura mediatica battente e ininterrotta a senso unico nel criticare IE e esaltare i concorrenti.
    Nel 2004 Mozilla è diventato FireFox, e se possibile la campagna mediatica tutti contro Microsoft è diventata ancora più battente.
    Nel 2006 anche MS si è unita alla campagna anti-IE6 perchè il ritorno pubblicitario di IE6 era pessimo nell’ottica del miglioramento in sicurezza che MS stava disperatamente cercando.
    Negli anni successivi Safari è sbarcato su PC per unirsi alla festa “uccidiamo IE6″, e alla fine è arrivata Google con Chrome, sempre per rimanere sui maggiori.

    Ma nonostante gli sforzi di tutti, MS compresa, nonostante il ballot screen, gli aggiornamenti automatici, la preinstallazione di IE7 o superiori sulle nuove macchine ecc ecc c’è ancora gente che ha IE6…
    Non è la mancanza di concorrenza, è l’utOntaggine!

  • # 9
    Filippo
     scrive: 

    @Cael

    Sicuramente sono attori marginali, pero`, oltre ad avere portato nel corso degli anni soluzioni originali che poi sono state copiate dagli altri contendenti, ad esempio e` grazie a Opera che abbiamo avuto il ballot screen (poi se sia stata la soluzione migliore per la concorrenza non lo saprei dire). L’articolo piu` che parlare di browser war parla degli sviluppi di Explorer, sicuramente causati dai miglioramenti e dalle idee degli altri.

  • # 10
    Nat
     scrive: 

    Opera mi piace molto, ma l’estensione LastPass non funziona a dovere se confrontata con quella di firefox; probabilmente per colpa di lastpass, ma tant’e’. Non so se sia stato corretto il problema negli ultimi mesi, ma l’ultima volta che ho provato, la barra popup che consente l’autologin e l’autoinserimento dei campi non funzionava correttamente sulla maggior parte dei siti. Firefox in effetti arranca parecchio gia’ da un po’ di tempo, dopo i fasti di qualche anno fa sembra trovarsi in difficolta’ e i continui rimandi di firefox4 non aiutano anche a livello di immagine.
    Personalmente passerei ad Opera se solo lastpass funzionasse a dovere.

  • # 11
    goldorak
     scrive: 

    @ Ale : perche’ come in tutte le cose, se non fai pubblicita’ puoi avere il miglior prodotto al mondo, e nessuno (eccetto una piccolissima percentuale) gli presta attenzione.
    Alla fine sai che ti dico, che me ne frego se nessuno usa Opera. Opera lo uso io e mi trovo da dio, gli altri browser sono lontanissimi in termini di usabilita’ /configurabilita’ etc… rispetto a questo browser norvegese. Senza scomodare il fatto che TUTTI copiano da Opera. La quantita’ immensa di novita’ che ha introdotte e che poi si sono viste negli altri browser e’ pazzesca. E il fatto che sia closed source non lo rende da scartare proprio perche’ e’ cosi’ avanti agli altri.
    Inoltre Opera va alla grande nel mercato mobile e questo qualcosa vorra’ pur dire. E finche’ il loro business model funziona, e sviluppano un browser sul desktop che e’ cross platform (non solo linux, windows ma anche osx, e i vari bsd) e’ irrilevante se solo il 3% a livello mondiale (cifra sparata a caso) lo usa.

  • # 12
    goldorak
     scrive: 

    @ Pollo Scatenato : Opera nel 2000 non era gratuito. Cera una versione a pagamento, e la versione “free” introduceva banner pubblicitari. E solo dalla versione 7 o 8 (adesso non ricordo piu’) che hanno abandonato la versione con banner e reso totalmente free il browser sul desktop (mentre quello mobile ovviamente e’ sempre stato a pagamento).

    Opera per molti anni si e’ portata dietro lo stigma del browser che non era gratuito, senza contare gli integralisti che lo snobbavano soltanto perche’ era closed source. FireFox pur con tutte le sue estensioni e’ un pachiderma a confronto di Opera.
    Senza dimenticare che FireFox per arrivare a livello di funzionalita’ equivalente a quello di Opera ci devi installare decine di estensioni. Le quali posso creare problemi di instabilita’, vanno aggiornate se si aggiorna il browser, alcune estensioni si integrano male con borwser vedi il caso delle mouse gestures. Nessun browser ha una gestione cosi’ fluida e naturale delle mouse gestures come quella di Opera.

    Opera e’ un vero gioiello di browser a livello tecnico e di interfaccia utente. Glil sviluppatori del Panda Rosso dovrebbero prendere ispirazione invece di fare come quelli del progetto Gnome che piu’ vanno avanti piu’ tolgono funzionalita’ e per recuperarle bisogna pregare i santi affinche’ si trovi una estensione.
    E ridicola la situazione di FireFox.

  • # 13
    goldorak
     scrive: 

    Pollo Scatenato ha scritto :”Ma nonostante gli sforzi di tutti, MS compresa, nonostante il ballot screen, gli aggiornamenti automatici, la preinstallazione di IE7 o superiori sulle nuove macchine ecc ecc c’è ancora gente che ha IE6…
    Non è la mancanza di concorrenza, è l’utOntaggine!”

    Guarda qui : http://ie6countdown.com/ il nuovo sito della Microsoft dove tengono in tempo reale la percentuale di IE 6 nel mondo. Come vedi IE 6 negli usa ha il tra il 2-3% del mercato, in Europa si arriva ad un media del 5%. Direi che e’ gia’ trascurabile. Laddove invece va per la maggior e’ in asia, cina ad esempio il 35%. La ragione e’ ovvia (tranna la situazione Coreana che ha altri motivi idioti) tutti i pirati che stanno ancora su windows xp.

  • # 14
    blackshard
     scrive: 

    Bah, a me questo articolo più che una disamina sui browser disponibili in circolazione e sulla browser war passata e presente, è altra pubblicità spiattellata per ie9 che ha imboccato la giusta strada, che implementa cose belle, che ha a cuore la sicurezza… e gli altri? Gli altri non contano, quando si fa pubblicità.

    Google rilascia nuove versioni a “ritmo vertiginoso”, ma non si fa cenno alle novità di chrome. Mozilla con Firefox 4 è “in affanno”, ma anche qui nessun cenno alle novità. Opera e Safari del tutto assenti.

    Un articolo veramente di basso taglio, roba da blogger di superficie.

  • # 15
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Ci sono un paio di cose da precisare, andando a guardare la storia dell’informatica.

    La prima è che Microsoft ha rilasciato una nuova versione del suo browser poco prima o assieme a una nuova versione del suo s.o., e ciò spiega per quale motivo IE6 è durato così tanto prima di vedere IE7 e poi IE8.

    La seconda è che è stata la prima a implementare i CSS, anche quando ancora NON erano uno standard, o presentava della ambiguità (infatti per la versione 2 il W3C è stato costretto a rimetterci mano), e questo spiega il perché di certi “bug” di IE6 sui CSS.

    Il fatto che adesso abbia deciso di implementare soltanto le funzionalità mature e consolidate di HTML 5 non può che essere accolto favorevolmente, ed è una strada che, anzi, dovrebbero seguire TUTTI i produttori di browser.

    Certo, fa un po’ sorridere vedere certa gente stracciarsi le vesti invocando l’aderenza agli standard, e fare lo stesso chiedendo l’implementazione “completa” di HTML 5 che, però, è ben lungi dall’essere tale (mancano ancora 3 anni, appunto), ma sappiamo che la coerenza mal si sposa col cieco fanatismo…

  • # 16
    Pollo Scatenato
     scrive: 

    Goldorak, Opera lo uso gratis dal 2000: prima gratis grazie ai banner e dopo grazie al search provider di Google (ma anche da prima ho usato a lungo le viarie trial).
    La sostanza è che come alternativa, senza chiedere un dollaro all’utente, Opera c’era già prima che MS rilasciasse la final di IE6.
    E Netscape diventato Mozilla diventato Firefox in quegli anni c’erano, così come tanti altri browser minori.
    E il battage mediatico tutto anti-IE c’era, non poco!

    Voglio solamente dire che veramente un sacco di gente è rimasta su IE6 perchè manco s’è posta il problema di cosa sia un browser, e di cosa nello specifico fosse IE6, a prescindere dalla facilità con cui avrebbe potuto migrare, dalla gratuità delle alternative, dal battage pubblicitario contro IE.

    La stragrande maggioranza di quelli che sono migrati alla release di IE7 e poi di IE8, lo hanno “scelto” semplicemente perchè non hanno capito un tubazzo quando gli è partito il Windows Update e hanno schiacciato a caso su Ok come sempre.

    Solo adesso per fortuna cominciamo a vedere a livello globale IE6 avere percentuali ridimensionate (ma ancora 10 volte più di tanti ottimi browser meno conosciuti che da 10-15 anni battagliano per emergere), ma ripeto, solo perchè da IE7 in avanti a mio avviso parecchia gente ha cliccato Ok come sempre per installare l’aggiornamento “del” browser senza manco porsi il problema.
    In sostanza, il problema, la cosa veramente preoccupante, è che nessuno è mai riuscito a convincere questi tardigradi in 10 anni a dedicare ad una cosa così importante quella fazione di cervello che in un millesimo di secondo inquadra il problema e decide senza appello di smetterla di fare come Tafazzi e mollare IE6.

  • # 17
    Notturnia
     scrive: 

    non vedo l’ora di vedere la versione definitiva di IE9 e installarla sui miei pc :-D

    più ne leggo e più mi piace.. compresa la gestione delle cpu multicore

  • # 18
    densuo
     scrive: 

    ie9-rc c’è x64 ma senza silverlight :( prima alpha per la v5 prevista H1 2011 (finalmente con tale plug-in) senza menzionare poi che di flash x64 c’è solo la square in preview da fine novembre :(
    Chrome e Opera ancora senza build x64 per Win. Almeno Mozilla con Minefield si è data da fare a differenza altrui.

    In ambito consumer x64 è essenziale, nel resto si sa ;)

  • # 19
    Raffaele
     scrive: 

    Oggi chrome si è aggiornato alla versione 10.

  • # 20
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    @blackshard
    E’ evidente che hai letto solo ciò che hai voluto leggere. Il punto messo in evidenza nell’articolo è l’aderenza agli standard ed il botta e risposta che c’è stato tra le accuse mosse da Mozilla di scarsa modernità, e la posizione di Microsoft al riguardo.
    Non era mio obiettivo quello di fare una carrellata di tutte le novità dei vari browser ed infatti non è stata fatta nemmeno per IE9.
    Se poi ti dà fastidio che si dica che Mozilla è in affanno con Firefox 4, beh è un altro paio di maniche, ma ti assicuro che facendo una rapida ricerca online vedrai che non è solo in questo articolo che troverai scritto qualcosa del genere.

  • # 21
    goldorak
     scrive: 

    @ Pollo scatenato : me li ricordo solo io i siti fatti per IE 6 ?
    Questo spiega perche’ molta gente restava su IE 6. Perche’ altrimenti con Firefox o Opera eri letteralmente tagliato fuori dal web. A che serve un browser alternativo se poi tutto il backend e’ sviluppato per un particolare browser e gli altri si impicchino pure ? L’errore di Microsoft e’ stato quello di fermare lo sviluppo di IE6 pensando che ormai il vantaggio bulgaro ottenuto le consentiva di risposarsi fino a windows Vista e con nuovo windows nuovo IE.
    Pensa che in Corea moltissimi banche si sono standardizzate (ma sbonk) su IE 6. Con la conseguenza che uno dei paesi in cui l’uso di IE 6 da parte del pubblico e’ piu’ alto in assoluto. Hai voglia ad usare Opera o Firefox per fare home banking o per accedere a qualsiasi servizio online quando il server ti risponde o IE o niente. Per fortuna che una situazione simile in europa non l’abbiamo avuta, altrimenti staremo messi come i Coreani.

  • # 22
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Cosa non ti è chiaro del fatto che, come dicevo, le nuove versioni di IE sono arrivate con le nuove versioni di Windows? Perché non vai a rivederti la cronologia precisa?

    Poi se certi siti sono stati scritti appositamente per IE6, la colpa è dei web programmer o di Microsoft?

  • # 23
    goldorak
     scrive: 

    Cesare di Mauro ha scritto : “Poi se certi siti sono stati scritti appositamente per IE6, la colpa è dei web programmer o di Microsoft?”

    Dico ma scherzi ? E evidente che il tuo famosissimo mercato libero non funziona quando un browser detiene oltre il 95% del mercato. Ti sei dimenticato di questo piccolo particolare.
    A Microsoft non e’ gliene mai fregato niente degli standard, eccetto nei casi in cui era lei a dettare LO standard, il che significava o fai come dico io o vai fuori dalle @@.
    Dicevo, Microsoft ha tentanto nel settore web di fare la stessa cosa che faceva con office. Ne piu’ ne meno. Perche’ credi che le aziende usino office ? Perche’ i loro impiegati si rivoletrebbero se usassero un altro software ? Certo che no, usano office perche’ office si integra perfettamente con il backend che e’ tutto microsoft. Outlook e’ un software mediocre e tuttavia lo si usa perche’ e’ l’unico che si integra perfettamente con te lo lascio indovinare Exchange.
    Vatti a rileggere la storia di Microsoft e del web. Un web aperto in cui Microsoft non credeva e che e’ stata letteralmente costretta ad abbracciare. Ma un abbraccio mortale perche’ sapeva benissmo che nel momento in cui le applicazioni si sarebbero spostate sul web (oggi diremo nel cloud, di cui tu sei un grande sostenitore) beh il povero monopolio windows/office avrebbe avuto i giorni contati. Ecco il motivo vero percui a fine anni 90 e nei primi anni duemila la maggior parte del web era “microsoft only”. Non citarmi Apache, che qui non si parla di server web ma di tutta l’infrastruttura e dei servizi che richiedevano appunto un sistema microsoft. Se il backend e’ controllato da Microsoft ecco che il front end la concorrenza non ha piu’ senso. Ed e’ il motivo per cui Microsoft sciolse il team di IE. Avevano il controllo del backend, cosa gliene fregava di una banda di hippies che sviluppavano un browser opensource o di Opera che come realta’ commericiale nel desktop non riusciva a competere ?

    Oggi la concorrenza dei browsers e’ certo importante, ma e’ importante proprio in virtu’ del fatto che il backend del web non e’ piu’ dominata da Microsoft. Parlare di web browser ed ignorare il problema del backend e’ ingenuo.

    Per vedere il problema enorme del backend basta citare il caso Coreano. E sotto gli occhi di tutti.

  • # 24
    Marco
     scrive: 

    @goldorak

    Non a caso un vecchio motto di MS era : “We set the standard” ;-)

    Altra sfumatura, IE9 non girerà su XP per ovvii motivi che non vanno cercati solamente fra quelli elencati dal produttore. I browser concorrenti infatti implementano le tanto agognate caratteristiche anche sull’obsolescente OS.

  • # 25
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @goldorak: intanto non hai risposto alle domande, che rappresentano la chiave di lettura dell’argomento.

    E te ne aggiungo un’altra: era possibile sviluppare pagine web che supportassero PIU’ browser? Questa dovrebbe essere facile come risposta, vista la cronica presenza del forking dalle tue parti…

    Riguardo al backend, ha senso parlarne soltanto in ottica commerciale (quindi di strategia aziendale). Tecnicamente, ed è questo il discorso che si stava facendo, conta il frontend e gli standard, e su questa parte giocano un ruolo fondamentale gli sviluppatori, da cui la domanda precedente (a cui ovviamente non vuoi rispondere; come al solito).

  • # 26
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @Marco: è chiaro che Microsoft non ha più interesse a supportare XP, visto che parliamo di un s.o. di ben 10 anni fa, e ci sono due major version di Windows rilasciate nel frattempo.

    A XP mancano diverse funzionalità che ritroviamo già in Vista e 7, e cui fanno uso ormai diverse applicazioni, compreso IE9.

    Bisognerebbe portare queste funzionalità su XP, oppure emularle in altro modo, ma tutto ciò ovviamente richiede lavoro, che MS non vuol più sostenere.

    D’altra parte, ripeto, XP è un s.o. molto vecchio. Il 2000 è stato dismesso da poco, e il ’98SE da molto più tempo, sebbene fosse stato rilasciato poco più di 2 anni prima di XP…

  • # 27
    goldorak
     scrive: 

    @ Cesare di Mauro : Il fatto che IE9 funzioni solo su windows 7 si chiama MARKETING. La prova e’ che aziende come Mozilla o Opera Labs riescono non solo a produrre browser multi platform ma che hanno adirittura molte piu’ features di IE9.
    Ad esempio niente DX10 su XP, anche questa e’ una scelta di MARKETING.
    Vedi, come farebbe Microsoft a vendere Windows se la funzionalita’ fossero disponibile su sistemi operativi “vecchi”. Non potrebbe, ergo product segmentation. Le motivazioni tecniche sono al 90% fuffa, il vero motivo per cui IE9 non funziona su XP e’ che Microsoft vuole che la gente lo abbandoni e compri un nuovo windows.
    E come dicevo io prima, nuovo windows nuovo IE. La politica e’ stata sempre questa non vedo perche’ ti meravigli.

    Opera non ha almeno per il momento una accelerazione grafica in hardware, ma quando vedi che la sua implementazione software e’ competitiva con quella hardware di IE9 ce’ da restare gradevolmente sorpresi. Per gli utenti windows invece la questione diventa se l’accelerazione hardware fosse veramente necessaria o e’ solo un trucco per spingere le masse sul treno dell’upgrade. ^_^

  • # 28
    Pollo Scatenato
     scrive: 

    Dubito fortemente che il 95% degli utenti di internet globali di qualche anno fa, le percentuali bulgare che deteneva IE insomma, fossero tutti bancari coreani, o sysadmin con router programmabili solo tramite applet scritti per IE6, o giù di lì.
    E che nessuno di loro avesse mai pensato di usare IE per le uebapplicascìon scritte con i piedi e navigare invece con altri browser più sicuri, performanti ed usabili… dato che tra tutti i browser solo IE ha problemi a convivere con un’altra installazione di IE!
    Il fatto che le percentuali bulgare siano crollate quando gli utOnti hanno cominciato a trovarsi IE7 e successivi negli update automatici, o preinstallati sui nuovi sistemi MS, sta a indicare che la maggior parte degli internauti, PURTROPPO, al problema IE6, alla browser war insomma, non abbia prestato la benchè minima attenzione a parte forse leggere qualche titolo in qualche forum.
    Hanno usato quello che si sono trovati ingozzati nel sistema, non hanno mai veramente mostrato di saper scegliere… a parte i bancari coreani e i pirati che non hanno aggiornato per paura di trovarsi il sistema lockato, che paradossalmente si sono dimostrati i soggetti più sensibili e consapevoli della browser war (sia pure dalla parte sbagliata).

  • # 29
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Concordo. :)

    @goldorak: che sia una questione (non solo) di marketing è ovvio, e se rileggessi meglio i miei commenti, lo capiresti.

    Ma il marketing da solo, appunto, NON si può considerare. Si deve fare i conti con le spese, e quelle per portare tecnologia nuova su s.o. vecchi, come pure eventuali adattamenti delle applicazioni, hanno un certo costo.

    Costo che Microsoft ovviamente non vuol sostenere, proprio perché XP è un s.o. vecchio di 10 (DIECI) anni.

    Come nessuno sano di mente aggiornerebbe tutti i driver e le librerie (come OpenGL, OpenAL, OpenCL, ecc.,) per distro Linux dotate di kernel versione 1.0.

    Per il resto continui a non voler rispondere alle domande che ti ho posto, che vanno al nocciolo della discussione, e preferisci cambiare discorso spostandolo esclusivamente sul marketing. As usual. Chissà perché… O:-)

    Poi da soddisfattissimo utente di Opera da parecchi anni non mi puoi che trovare d’accordo, ma questo è, ancora una volta, un altro discorso. :P

  • # 30
    Marco
     scrive: 

    “Costo che Microsoft ovviamente non vuol sostenere, proprio perché XP è un s.o. vecchio di 10 (DIECI) anni.

    Come nessuno sano di mente aggiornerebbe tutti i driver e le librerie […] per distro Linux dotate di kernel versione 1.0.”

    Beh non è proprio così, visto che XP, per quanto già vecchio, era ancora regolarmente in vendita nel novembre 2010, ovvero poco più di 4 mesi fa.

  • # 31
    Cael
     scrive: 

    @Marco

    In vendita “particolare”. E chi lo acquistava sapeva bene di prendere un OS vecchio di 10 ed a fine vita.

  • # 32
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @Marco: vendere e aggiornare sono due cose diverse, però.

    Microsoft ha venduto Windows 3.11 embedded edition fino a ieri si può dire, ma mica l’ha aggiornato di conseguenza. ;)

  • # 33
    Marco
     scrive: 

    “E chi lo acquistava sapeva bene di prendere un OS vecchio di 10 ed a fine vita.”

    Ah si? E da cosa lo deduci?

  • # 34
    Marco
     scrive: 

    “vendere e aggiornare sono due cose diverse, però.”

    Era un esempio per dimostrare che il tuo paragone con linux era completamente fuori luogo ;-)

  • # 35
    goldorak
     scrive: 

    Cael ha scritto : “In vendita “particolare”. E chi lo acquistava sapeva bene di prendere un OS vecchio di 10 ed a fine vita.”

    Ma davvero ? Hai usato il metodo scientifico per giustificare questa tua affermazione, o l’hai tirata fuori dal cilindro magico ?
    Perche’ francamente la gente che compra netbooks (al mediaworld, al saturn, da pincopallino…) con xp installato mica e’ obbligata a sapere vita morte e miracoli delle politiche di supporto di Microsoft. Vede il prodotto in vendita e si aspetta che sia supportato.
    O fai parte anche tu di quelli che sostengono che un consumatore e’ sempre in torto a prescindere ?

  • # 36
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Perché? Mi sembra che goldorak pretendesse che Microsoft aggiornasse il vecchio XP, per cui ho citato Linux, per il quale non mi sembra che si verifichi la stessa cosa. :P

    @Marco: che XP sia vecchio lo si deduce dal fatto che la gente voleva Vista quando è uscito, e poi 7. Perché… beh, perché “è quello nuovo”, no? :D

  • # 37
    goldorak
     scrive: 

    @ Cesare di Mauro : io non pretendevo che Microsoft aggiornasse XP con DX11 o IE9. Ho solo detto il motivo per cui non l’ha fatto. Motivo che e’ di stampo prettamente markettaro o almeno largamente markettaro e non tecnico come invece sostenivi tu.

  • # 38
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    E’ lo stesso motivo per cui gli ultimi driver open source AMD non funzionano su Linux 1.0.. Eppure sono open source, no? Qualcuno li potrebbe prendere e riadattare alle vecchie API & ABI.

    Se non lo si fa il discorso è sempre lo stesso: pura convenienza.

    Perché non ha senso buttare soldi e/o risorse su un progetto vecchio, quando ne esistono già altri molto più nuovi e su cui si sta costruendo il futuro.

    Solo che tu lo chiami marketing, ma perché vorresti che Microsoft si affossasse con le sue mani con strategie prive di senso.

    Perché non chiedi ai mantainer di driver e librerie per Linux di supportare TUTTE le versioni del kernel, dalla 1.0? Così vedi un po’ cosa ti rispondono… E chiamalo pure marketing. :D

  • # 39
    Marco
     scrive: 

    “per cui ho citato Linux, per il quale non mi sembra che si verifichi la stessa cosa”

    …a parte il fatto che 4 mesi fa non c’era nessuno che vendeva sistemi con Linux 1.0.

  • # 40
    Marco
     scrive: 

    “Perché non chiedi ai mantainer di driver e librerie per Linux di supportare TUTTE le versioni del kernel, dalla 1.0?”

    Idem. Si parlava di un eventuale supporto (senza pretenderlo, ci mancherebbe!) per un prodotto in vendita fino a quattro mesi fa, non certo di IE9 per Windows 3.11 xD

  • # 41
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Beh, se consideri che la 3.11 embedded è stata venduta fino a al 2008, pur essendo un prodotto del 1993, l’esempio non era tanto campato per aria (Linux è del ’91).

    Comunque Microsoft avrebbe potuto supportare XP, è vero, ma ha deciso di abbandonare questo vecchio s.o..

    Giusto o sbagliato che sia, credo che ne abbia il diritto, dopo ben 10 anni.

    Tante volte le viene rimproverato di pensare troppo alla retrocompatibilità, e quando si decide a dare un taglio col passato, le viene rimproverato di non averlo fatto.

    A un certo punto, visto che viene messa al palo qualunque siano le sue scelte, tanto vale che pensi alle sue strategie, passando sopra le critiche, perché quelle non mancheranno mai. ;)

  • # 42
    Cael
     scrive: 

    @Marco

    Ti sfugge un piccolo dettaglio. Il cliente quando acquista qualcosa deve informarsi. Per giunta se acquisti a novembre 2010 un netbook con XP (e la cosa puzza parecchio, perchè qui è il commerciante che vuole togliersi le scorte rimanenti, dato che XP era acquistabile dagli OEM fino a novembre solo per i downgrade) quando da gennaio 2007 c’è in giro Vista e da Ottobre 2009 c’è 7 ovvero i sostituti, è evidente che stai facendo un pessimo affare. Per giunta il supporto sul software non è scritto da nessuna parte che la software house debba dartelo (leggere l’Eula, ma anche il più generico contratto di locazione a cui si rifanno i contratti software).

  • # 43
    Flare
     scrive: 

    Nel 2000/2001 non era che non ci fossero alternative, era che avevano un user share trascurabile: di fatto, praticamente c’era solo IE e per alcuni anni non ha avuto praticamente concorrenza.
    Da una parte è vero riguardo ai rilasci di IE in concomitanza con quelli di Windows e lo stesso XP è rimasto senza un successore per un periodo atipicamente lungo. Adesso però mi pare che IE9 esca con grande anticipo rispetto a Windows 8. Considerata l’atipica lunga permanenza di XP, nulla avrebbe vietato a MS di creare comunque una nuova versione nel frattempo, ma non l’ha fatto. Ancora nel 2003 dicevano:
    http://news.cnet.com/2100-1032_3-1011859.html
    “Legacy OSes have reached their zenith with the addition of IE 6 SP1, further improvements to IE will require enhancements to the underlying OS.”
    Ma in realtà sia IE7 che IE8 poi sono potuti girare su XP.

    In ogni caso, IE6 per un certo periodo nei primi anni 2000 è stato (quasi) l’unico browser usato.

    Ma in fondo nel 2000/2001 cosa c’era? Ricordo quel periodo con una certa frustrazione. Netscape era alla frutta, nei CD allegati alle riviste c’era di tutto, perfino Aracne, un browser per DOS e altre cose curiose, ma era difficile trovare qualcosa di realmente valido o maturo. Mozilla (non Firefox) era una suite pesante che non era ancora giunta alla versione 1.0. Opera a pagamento e anche l’interfaccia non aiutava.
    Opera 5 era la prima free (o meglio adware), aveva un’interfaccia migliorata, aveva le mouse gestures, lo zoom a tutta pagina, i tab, il download manager, il client email… e diverse di queste feature che gli altri hanno introdotto anni dopo, le aveva già da un pezzo. Leggera, velocissima. Si avvivava dalla sua cartella anche senza installazione. Continuo ad usarla da allora e anche io preferisco Opera, ma Opera 5, nonostante la sua ottima dote, aveva qualche problema coi siti “ottimizzati per IE”, aveva il banner (e l’ha tenuto per anni), poi non era preinstallata e non aveva la pubblicità del tam tam di Firefox (ancora oggi è poco conosciuta, ma non la citano neanche negli articoli :P)…

    Ci sono diversi motivi per cui Opera non si è diffusa come altri, nonostante tutto (tranne nell’est europeo e in Russia). A parte però che in Opera 11 non ce ne sono più molti tranne il fatto che è poco conosciuta, ed è fatta davvero bene, nella browser war non solo sono sempre stati agguerritissimi, ma spesso hanno anticipato gli altri, che fosse un’innovazione o i primi a passare l’acid test o battendo sul tempo gli altri nell’implementare qualcosa (es. WebM) e sono stati loro a proporre il famoso tag video di HTML5.

  • # 44
    Marco
     scrive: 

    “l’esempio non era tanto campato per aria (Linux è del ’91)”

    Sempre pensando che MS abbia tutto il diritto di fare ciò che vuole, l’esempio continua a non calzare, dato che nessuno, 4 mesi fa, vendeva o distribuiva Linux 1.0 ;-)

  • # 45
    Marco
     scrive: 

    “Ti sfugge un piccolo dettaglio.”

    Sfugge a te, mi pare. Infatti da nessuna parte ho detto che MS sia o debba sentirsi obbligata a supportare XP. Lo auspicavo solamente.

  • # 46
    Avada Kedavra
     scrive: 

    @Marco
    “dato che nessuno, 4 mesi fa, vendeva o distribuiva Linux 1.0″
    Linux è Open, chiunque può distribuire la versione che vuole quando vuole.
    Se nessuno (che io sappia) lo fa, è esattamente lo stesso motivo per cui nessuno fa il porting di parecchia roba interessante, sw e drivers, per kernel vecchi, a volte nemmeno per quelli non vecchissimi: convenienza e (dato che molti degli sviluppatori non sono pagati) interesse – è professionalmente più interessante sbattere la testa contro un kernel che mi darà presumibilmente da lavorare nei prox anni piuttosto per uno pronto ad uscire di scena (o già al museo).
    Far girare IE9 su XP probabilmente non sarebbe più difficile che far girare Gnome 3 su, che so, una Suse 9 o 10, o su una delle LTS di Ubuntu scadute l’anno scorso.
    Magari, dato che è Open qualche matto che prende l’iniziativa lo trovi, ma non sperare in un gran livello di supporto se hai qualche sfiga particolare, e soprattutto non trattenere il fiato aspettando che lo faccia!

  • # 47
    Marco
     scrive: 

    @Avada Kedavra

    “Se nessuno (che io sappia) lo fa, è esattamente lo stesso motivo”

    Nessuno lo fa da almeno un paio di lustri semplicemente perché non ha nessun senso, così come probabilmente aveva poco senso vendere XP 4 mesi fa.
    Anche il paragone con le LTS scadute non calza molto, visto che pur essendo LTS durano “solo” 3 anni, ma che sono anche facilmente aggiornabili alle ultime versioni, anche online.
    Detto questo, hai pienamente ragione, e io resto convinto che la scelta di MS sia almeno al 90% marketing.

  • # 48
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v1.0/ O:-)

    @Flare: cambiare idea non penso sia un crimine. Se prendiamo proprio Microsoft, fu lei a non credere al successo di internet, perché pensava che tutti si sarebbero connessi al suo “Microsoft Network”.
    Ha preso una bastonata enorme ed è tornata sui suoi passi.

    Un’altra bastonata è arrivata sul fronte della sicurezza. Fino ai tempi di XP una connessione a internet costava cara, per cui non erano molti a collegarsi e in ogni caso non si rimaneva connessi per molto tempo. La disponibilità di banda larga a costi ridotti ha stravolto, nel giro di pochi anni, il nostro modo di fruire dei computer, portando a galla il problema della sicurezza.

    Infatti la sicurezza è stato l’elemento centrale di IE7, perché per lei era in assoluto il problema più grosso da risolvere.

    Il secondo, quello dell’aggiornamento del render HTML, è stato l’elemento centrale di IE8.

    IE9 porterà in dote nuove funzionalità, visto che il terzo è quello dell’ammodernamento dello strumento utilizzato per navigare, che deve rendere l’operazione più comoda (qualunque cosa vogliamo attribuire a questo termine, che dai vari produttori di browser viene interpretato in modi diversi).

    Microsoft poteva realizzare tutto ciò con IE7? Certamente, aumentando il numero di impiegati, per poi licenziarli a lavoro finito. Perché se è vero che ha disposizione notevoli risorse, è anche vero che non può spostare a piacimento personale da un settore a un altro, o comunque ingaggiare gente che poi sarà costretta a licenziare perché non compatibili con la dimensione e gli scopi della sua struttura.

    In fin dei conti è una società a scopo di lucro che deve bilanciare e utilizzare al meglio le risorse che ha.

    Ma penso che nessuno qui quando legge Microsoft pensa a madre Teresa di Calcutta, no? E lo stesso, per quanto mi riguarda, vale per altre aziende.

    Per IE9 ha deciso di supportare soltanto i nuovi s.o., limitando i costi di sviluppo. Bene o male che sia, è una scelta di rottura col passato che personalmente apprezzo.

    Tra l’altro se romperà la tradizione di avere il nuovo browser col nuovo s.o. o qualche mese prima, sarà anche questo un forte segnale di cambiamento delle strategie di Microsoft in ottica di adeguamento e competizione col mercato, che cambia molto velocemente.

    Poi sulla bontà o meno delle sue soluzioni se ne potrà discutere, non v’è dubbio, ma qualche novità la porterà anche lei.

    Per essere chiari, se anche con l’accelerazione hardware la velocità di rendering non sarà superiore o comparabile a quella degli altri browser che lavorano in software, ha comunque posto il problema dello sgravio delle operazioni grafiche spostandole dalla CPU alla GPU, e questa mi sembra una Buona Cosa, visto che anche la concorrenza adesso ci sta pensando. ;)

  • # 49
    Marco
     scrive: 

    “http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v1.0/”

    http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/Historic/linux-0.01.tar.bz2

    Non capisco cosa volevi dire con quel link.

  • # 50
    Gurzo2007
     scrive: 

    @Marco

    che le ultime patch per quel vetusto kernel risalgono al lontano 1994, e quindi avvalora quando da lui detto prima

  • # 51
    Marco
     scrive: 

    “che le ultime patch per quel vetusto kernel risalgono al lontano 1994, e quindi avvalora quando da lui detto prima”

    Avvalora che cosa, scusa? Nessuno, a quel che ne so, vendeva o distribuiva Linux 1.0 quattro mesi fa. MS invece vendeva ancora XP.
    Inoltre le dinamiche di vendita/supporto/upgrade path sono completamente diverse.

  • # 52
    Cael
     scrive: 

    @Marco

    Ti è stato già detto che MS non ti deve un bel niente, legalmente non è tenuta nemmeno a dare supporto al software dal momento che viene ceduto in licenza e non venduto. Differenza che evidentemente non ti è ancora chiara e da cui discendono molte conseguenze.

  • # 53
    Marco
     scrive: 

    @Cael

    “Ti è stato già detto che MS non ti deve un bel niente”

    Evidentemente è a te che non è chiaro il fatto che io non ho mai detto che MS mi debba qualcosa. Ti faccio un riassunto dei miei post:

    Post 40:
    “Si parlava di un eventuale supporto (senza pretenderlo, ci mancherebbe!)”

    Post 44:
    “Sempre pensando che MS abbia tutto il diritto di fare ciò che vuole”

    Post 45:
    “Infatti da nessuna parte ho detto che MS sia o debba sentirsi obbligata a supportare XP. Lo auspicavo solamente.”

    Non credo che siano poi tanto così difficili da comprendere.

  • # 54
    Cael
     scrive: 

    @Marco

    Però si continua ad insistere e volere tutte le feature dei nuovi OS su XP, dimenticando che oltre i vincoli tecnici, ci sono quelli economici. Quindi alla fine si continua a parlare di aria fritta.

    L’anomalia è stata avere XP in vendita fino al 2006, e 2010 per vie traverse, oltre ad un supporto fino al 2014 per la sicurezza. Supporto che ha un costo per l’azienda, e che nessuna software house al mondo fornisce per un periodo così lungo per un suo prodotto, anche quando ha costi di licenza enormi (qualcuno ha parlato di Autodesk?).

  • # 55
    Marco
     scrive: 

    @Cael
    Non si parlava di aria fritta, bensì si tentava di capire le reali motivazioni che hanno spinto MS a non rilasciare una versione di IE9 compatibile con XP.
    Frasi come “Però si continua ad insistere e volere tutte le feature dei nuovi OS” non sono derivate da mie affermazioni, ma dal frutto della tua fantasia. Basta che rileggi il thread per rendertene conto.

  • # 56
    Cael
     scrive: 

    @Marco

    Le motivazioni sono sempre le stesse, in queste circostanze

    Tecniche, e in questa discussione c’è chi ne sa decisamente più di me.
    Eeconomico/finanziarie: sviluppare novità per un prodotto che allo stato attuale non apporta benefici in azienda è completamente errato.
    Marketing: si usa il lancio di IE9 come ulteriore volano per spingere l’adozione di Windows7.

    E tutto ciò nasce dal fatto che XP ha raggiunto la fine del suo ciclo di vita, che è durato un’era geologica in ambito informatico (e di questo ringraziamo anche la concorrenza inesistente di OSX e Linux con prodotti inadeguati a contrastare il dominio MS in ambito OS).

    In ogni caso condivido la scelta di MS, che anzi reputo piuttosto conservativa nel voler continuare ad offrire supporto e retrocompatibilità estesa ad ogni nuova release dei suoi software.

  • # 57
    Marco
     scrive: 

    @Cael

    Concordo con la tua analisi e, come già detto e ripetuto, non biasimo certo MS per le scelte effettuate (visto la vetustà dell’SO in questione), anche se la retrocompatibilità estesa è sempre stata un loro punto di forza.

  • # 58
    goldorak
     scrive: 

    @ Cael : XP e’ rimasto cosi’ a lungo sul mercato per un motivo banalissimo. Microsoft rimiso a zero il pendolo durante lo sviluppo di Longhorn. La colpa di questo non e’ ne’ di Apple ne’ tantomeno di Linux. Microsoft ha cercato di rivoluzionare il mondo con Longhorn e quando si sono accorti che il progetto non andava da nessuna parte l’hanno cestinato e sono corsi ai ripari prendendo codice da Windows Server 2003 per fare quel aborto di Vista. E qui altri anni persi perche’ il pubblico Vista l’ha snobbato. Altra corsa ai ripari, qualche piccolo cambiamento estetico e voila’ Windows 7 al vostro servizio. Il povero XP poteva andare in pensione molto prima, ma grazie ai disguidi di Microsoft e secondariamente alla volonta’ di non cedere il mercato netbook a linux, l’XP ce lo siamo ritrovato in vendita fino all’altro ieri. Diamo a cesare quello che e’ di cesare.
    La colpa e’ al 100% di Microsoft se nel 2010 XP era ancora in vendita sui netbooks.

  • # 59
    Cael
     scrive: 

    @Goldorak

    Quindi quell’aborto di Linux in salsa Desktop e il furto Apple non hanno alcun peso nello strapotere di Ms nel mondo PC?

    Ma in quale pianeta vivi?

  • # 60
    goldorak
     scrive: 

    @ Cael : Eh si stava analizzando il motivo per cui XP era ancora in vendita fino all’altro ieri. Linux caro mio era una minaccia cosi’ presante sui netbooks che Microsoft e’ corsa ai ripari con XP. Regalandolo piuttosto che vedere una marea di netbooks con Linux sul mercato. Ti sei dimenticato del primo netbook della Asus che aveva linux installato ? Questo ha spaventato eccome Microsoft.
    La comunita’ open source non puo’ comprarsi le grazie degli oem a colpi di miliardi di $ (come recentemente ha invece fatto Microsoft con Nokia) visto che nessuno si filava quella merda di Windows Phone 7.
    E facile “competere” quando dai mazzette a destra e sinistra pur di avanzare sul mercato oppure per eliminare la concorrenza.

  • # 61
    Cael
     scrive: 

    Spaventata? Si, dal fatto che tutti acquistavano un netbook e gli mettevano una copia pirata di Windows, ergo, perchè non guadagnare continuando a venderlo?

    Sul discorso Nokia fai ridere. Android alle spalle ha Google, che avrebbe potuto tranquillamente investire, ma non l’ha fatto. Quindi si continua a parlare di aria fritta.

  • # 62
    Flare
     scrive: 

    @Cesare: scusa ma forse non ci siamo capiti e parliamo di due cose diverse. Ho esposto un fatto, senza giudicarlo (né tanto meno “criminalizzarlo” e il fatto che tu lo pensi e che a me meravigli, mi fa capire che non ci siamo intesi :D). Se ti interessa il mio parere, sapere cambiare idea, adattarsi, invece di fissarsi, lo ritengo generalmente positivo; poi bisogna vedere il caso specifico, perché (ovviamente) non si può semplicemente generalizzare e non tutte le scelte devono diventare acriticamente condivisibili (non dico che tu pensi questo, non fraintendermi), ma qui mi interessava altro.
    Il fatto di cui parlavo sopra non era “IE9 non c’è su XP come IE7 e 8″ (e personalmente me ne frega anche poco, visto che XP non lo uso e IE tanto meno), ma: “sebbene un nuovo IE uscisse all’incirca con una nuova release di Windows (come dicevi tu) e sebbene avessero dichiarato che un nuovo IE avrebbe richiesto significativi cambiamenti al SO (vedi link), in realtà IE7 e 8 hanno potuto girare tranquillamente anche su XP”. Ovvero non c’erano reali ostacoli tecnici ad un aggiornamento di IE6, tali da dovere attendere fino a fine 2006 (con Vista e IE7 per XP è uscito pochi giorno dopo, se non erro). Se proprio vuoi parlare di cambi di rotta, semmai al contrario il problema è che qua non c’è stato per lungo tempo, rigidi nella linea di attendere il nuovo SO e lasciando per anni un browser con tanti problemi, tra cui la sicurezza che citi, quando avrebbero potuto fare un’eccezione, considerato che la nuova release di Windows tardava e i problemi erano seri. Quindi quello che mi chiedo è: perché invece adesso con IE9 hanno cambiato idea (esce quando Windows 8 non è neanche all’orizzonte)? E perché questa volta hanno dovuto fare così tanta pubblicità? Cos’è cambiato? Un dato di fatto è che lo share di IE negli ultimi tempi si è ridotto tantissimo nonostante il preinstallato. Inoltre da parte di MS vediamo: pubblicizzare come non mai, fare migliorie significative, attacchi e critiche alla concorrenza (in particolare Google e il suo Chrome) e affrettare l’uscita. Mi sembra abbastanza probabile e ragionevole che MS senta una certa pressione. La prima browser war l’ha vinta grazie soprattutto ad avere preinstallato e IE gratis. Ora questo non è più sufficiente e la browser war che si è riaccesa negli ultimi anni richiede qualcosa di più e a me fa solo piacere, perché questi browser stanno diventando sempre meglio (un po’ meno se rischiano di gonfiarsi con troppe feature o per essere primi fanno uscire una release frettolosa).

  • # 63
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    C’è di certo un fraintendimento perché ti assicuro che non avevo alcuna intenzione di puntarti l’indice perché avresti criminalizzato Microsoft (o chiunque altro; io non faccio distinzioni), cosa peraltro perfettamente legittima perché penso che la libertà di espressione sia un valore molto importante, e avere delle idee diverse non è, ancora una volta, un crimine. ;)

    Riguardo al link che hai fornito, gli ostacoli tecnici sarebbero legati al famigerato Palladium, che poi non ha visto la luce con Vista (e nemmeno con 7). Penso sia questo il motivo per cui alla fine IE7 e 8 girano anche su XP, ma dalle poche informazioni in merito questa è l’idea che al momento mi sono fatto.

    Telegraficamente su questi:
    – a prescindere dai tempi di rilascio di Vista, IE7 ha richiesto comunque una profonda riscrittura coi tempi che ciò può comportare (vedi discorso precedente sulle risorse);
    – Windows 8 non tarderà molto, perché è previsto già per il prossimo anno.

    E concordo sul resto. :)

    @goldorak: non mi sembra che Windows Phone 7 sia “una merda”. Magari lo è per te, perché sei prevenuto, ma dalle recensioni che ho letto finora, a parte alcune mancanze “di primo pelo”, i giudizi mi sembrano lusinghieri.

    Per il resto concordo con Cael.

  • # 64
    goldorak
     scrive: 

    @ Cesare di Mauro : i dati parlano chiaro. Nessuno sta comprando Windows Phone 7. Secondo te sono tutti lobotomizzati da Apple e Google ? ^_^

  • # 65
    Cael
     scrive: 

    2 milioni di terminali in tre mesi non mi sembra nessuno.

  • # 66
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Già. E poi, vorrei capire come si passa dal concetto “è una merda” a un altro completamente diverso che è “nessuno lo compra”…

    goldorak, il tuo grosso problema è la tua antipatia (odio?) per Microsoft (e/o le corporazioni?), che non ti permette il sangue freddo necessario a un professionista quando fa delle valutazioni.

    Basta parlare di argomenti per te sensibili che perdi il lume della ragione, diventando un facile bersaglio di critiche, visto che salti di palo in frasca cercando continuamente di spostare la discussione verso altri argomenti in una spasmodica ricerca di appigli per spalare letame su quelli che vedi come “nemici” (della fede?) precostituiti.

    Tante volte fai delle sparate salvo poi evitare accuratamente di risponde alle critiche che ovviamente scaturiscono.

    Spero che prima o poi te ne renderai conto…

  • # 67
    goldorak
     scrive: 

    @ Cael : la cifra di due milioni si riferisce ai terminali DISTRIBUITI non venduti ai consumatori. Piccola ma fondamentale differenza. E poi santo dio, stiamo parlando di una azienda che nl mercato mobile ha fallito tutte le volte, win mobile, zune, kin e adesso WP7. Quest’ultimo non riesce a decollare nonstante moltissime aziende di CE lo producano. Toglietevi le fette di salame dagli occhi signori miei perche’ qui manco una mazzetta da 1 miliardo di $ li potra’ salvare.

    @ Cesare di Mauro : io non odio Microsoft. Penso che sia a livello di ricera una delle aziende piu’ all’avanguardia in assoluto.
    Ma Microsoft Research e’ diversa da Microsoft che vende le schiffezze come il kin, come il play for sure che dopo qualche mese e’ stato abbandonato o come lo zune. Un prodotto largamente piu’ all’avanguardia dell’ipod ma anche questo lasciato morire senza alcuna motivazione.
    Microsoft sa’ fare bene soltanto una cosa, tools di sviluppo che altri useranno per sviluppare soluzioni. Tutto il resto, le paranoie di farsi una piattaforma chiusa alla Apple sono solo tragedie greche. E per le quali continuano a pagare un prezzo salato. Ma tranquillo, se vuoi vedere la Microsoft attraverso gli occhiali rosa accomodati pure.

  • # 68
    Cael
     scrive: 

    @Goldorak

    Fortuna che ci sei te come analista…

    Se avessero seguito il tuo modo di ragionare, la divisione xbox dopo la prima versione sarebbe stata chiusa. Ok, ora risponderai che è grazie ai soldi che è rimasta aperta, vero, ma senza soldi oggi non si fa nulla, men che meno nei mercati iper competitivi dell’IT. E i risultati si sono visti con x360.

    WP7, con l’arrivo di Nokia, decollerà, e non è un caso che i primi a temerlo siano quelli di Google, unico vero rivale. iPhone ormai è vicino ad aver saturato la sua quota di mercato potenziale a meno che non tireranno fuori la versione Nano.

    P.S.

    Tu sei contro Microsoft a prescindere, e non è una novità

  • # 69
    goldorak
     scrive: 

    @ Cael : Blah Blah Blah. Microsoft e’ tenuta a galla da due cose :
    – la divisione server
    – office.
    Tutto il resto e’ in negativo o con ritmi di crescita vicina allo zero. Questo non e’ un buono stato di salute per una azienda che cerca di diversificarsi. Ed il progetto Xbox che ormai ha 10 anni sulle spalle e’ costata alla Microsoft miliardi e miliardi di $ a fondo perduto, e ci vorranno decenni prima che riescano a rientrare dell’investimento fatto. Non parliamo poi di andare in attivo.

    Una azienda sana fa due cose :

    – tanta ricerca e sviluppo
    – non vende sotto costo i suoi prodotti

    Microsoft fa moltissima R&D ma all’atto pratico non si vede niente, se non soluzioni strampalate. Per la seconda, tutto il settore entertainment vende sottocosto le console, e non vanno in fallimento solo perche’ altre divisioni si fanno carico delle perdite.
    Appunto le divisioni server e office (le uniche due divisioni profittevoli di Microsoft).

  • # 70
    Cael
     scrive: 

    Goldorak, dopo quest’ultima sparata è evidente che non hai lontanamente idea di cosa stai parlando. Vai a leggerti l’ultima trimestrale MS, fatti una cultura in merito, e poi torna qui a scrivere.

    E soprattutto allarga i tuoi orizzonti.

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