di  -  giovedì 10 febbraio 2011

Pubblichiamo un guest post di Antonio Barba

I fatti parlano chiaro: Nokia sta perdendo notevoli quote di mercato, mentre Apple avanza, Google galoppa e RIM rosicchia la fascia alta del mercato. Microsoft per il momento sta ancora scaldando le gomme.

Sto parlando chiaramente della diffusione dei rispettivi sistemi operativi in ambito mobile. In tutto questo non si sa che fine abbia fatto WebOS di Palm, ai tempi dominatore assoluto del mercato PDA con il famosissimo e apprezzato PalmOS. Probabilmente farà capolino su qualche stampante multifunzione HP (se n’è parlato qui).

Da un lato, questo fenomeno può trovare numerose spiegazioni tecniche, di marketing, economiche, che sono state più volte discusse e sono sotto gli occhi di tutti. Dall’altro lato ci sono delle ragioni meno visibili, ma altrettanto importanti, che contribuiscono notevolmente a ripartire i pesi su questa bilancia a 4 piatti.

Una di queste ragioni va ricercata nelle tanto discusse applicazioni, la seconda la troviamo nei tanto sottovalutati videogame.

Apple e Google offrono una partnership a basso costo (su base annua per Apple, una tantum per Google), con la quale è possibile sviluppare e pubblicare gratuitamente le proprie applicazioni e videogame.

La procedura standard di Nokia (descritta qui), fino a poco tempo fa, richiedeva la sottoscrizione di un Publisher ID, al costo di $200 l’anno, a cui si aggiunge una somma di circa $15 per le applicazioni che richiedono il certificato “Express Signed”, mentre le applicazioni che accedono a servizi avanzati del sistema operativo devono essere “Certified Signed” con un costo di circa $200.

A questo aggiungiamo che il Publisher ID può essere richiesto soltanto da aziende, e non da sviluppatori privati.

Va da se che lo smanettone non è incoraggiato a sviluppare per Symbian, soprattutto se ha in mente di pubblicare programmi e giochi gratuiti.
Da notare che i grossi numeri registrati dall’AppStore e dall’Android Market dipendono in larga parte da programmini molto semplici, realizzati da singoli individui, senza nessun controllo di qualità.

Recentemente, dopo l’introduzione del nuovo framework basato su piattaforma Qt, Nokia ha dato un taglio alle spese, garantendo una partnership al prezzo simbolico di 1 Euro, e offrendo gratuitamente la certificazione “Express Signed”. Restano tuttavia inalterate le procedure per quelle applicazioni che richiedono l’accesso a specifiche funzioni del sistema operativo, come programmi VoIP, VPN, Firewall, ecc… (vedi qui)

Tutto ciò è avvenuto quando ormai l’App Store vantava ormai più di 50.000 applicazioni e giochi gratuiti, e l’Ovi Store prendeva la polvere con i suoi pochi programmi a pagamento mentre di gratuito c’erano solo le demo.

Un’ulteriore spina nel fianco per gli sviluppatori di videogame, è il supporto problematico a dispositivi via via“meno potenti” di quelli della generazione precedente.
Ad esempio, una domanda che vorrei tanto fare ai nostri amici finlandesi: perché “togliere” l’accelerazione Hardware dalla fascia alta, dopo il boom che ebbe l’azzeccatissimo N95?

Fare un videogioco per N97 significa dover disegnare un numero di pixel 3 volte maggiore rispetto all’N95 (203.400 pixel, contro 76.800), ma con una CPU più veloce soltanto del 30% (ARM11 434 Mhz, contro ARM11 333MHz) e senza alcuna accelerazione 3D.

Un passo indietro notevole.

Chi oggi vuole sviluppare un videogame per dispositivi portatili, punta direttamente su Apple iOS per 3 motivi fondamentali:

  • Hardware 3D di serie su tutti i dispositivi
  • Procedure burocratiche più snelle ed economiche
  • Pubblico con una propensione alla spesa mediamente superiore rispetto all’utente Nokia (non esiste il concetto di fascia basse negli smartphone della mela)

Con Android, se guardiamo alla fascia alta dei dispositivi dotati di hardware 3D, la situazione è del tutto simile.

L’idea che mi sono fatto è che l’utente, attratto dalla grande disponibilità di titoli, molti dei quali gratuiti, spinge naturalmente in direzione Apple o Google.
Questo crea un circolo virtuoso per loro, e vizioso per Nokia.

In tutto questo Research In Motion si è ritagliata una nicchia di “smartphone per gente seria”, costruendo attorno al suo BlackBerry l’immagine del prodotto professionale, per chi lavora e non ha tempo di gingillarsi con i giochini. Sebbene l’immagine non rispecchi del tutto la realtà (molti uomini d’affari preferiscono altri prodotti più versatili), quella di RIM è una precisa, e vincente, scelta.

La casa di Espoo invece non si capisce dove voglia puntare: i terminali della serie E, che dovrebbero fare concorrenza ai BlackBerry, sono uguali (nome e tastiera a parte) a quelli della serie N, che dovrebbero concorrere con l’iPhone. Mille milioni di dispositivi diversi, che confondono l’acquirente con “troppa scelta”.

Nokia ha capito troppo tardi l’errore, e sta cercando di metterci una pezza con 4 diverse strategie:

  • Reintroducendo l’hardware 3D nell’attuale serie di dispositivi (generazione N8, per intenderci), per contrastare Apple sul campo videoludico
  • Cambiando il framework di sviluppo sul più moderno e flessibile Qt, per semplificare la vita degli sviluppatori
  • Aprendo le porte agli sviluppatori individuali, per poter fare la gara con Google e Apple a chi ha lo store più grosso
  • Alleandosi con Microsoft per fornire i servizi Office e Sharepoint, per insidiare il primato di RIM nel segmento Business

Ammesso che riescano a fare un miracolo a base di marketing e ipnosi in stile Jobsiano, riusciranno a rigirare la frittata a loro favore?

46 Commenti »

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  • # 1
    Gianluca Musumeci
     scrive: 

    Sono perfettamente d’accordo con lo scenario e le riflessioni espresse dall’autore dell’articolo.
    Io sono uno sviluppatore di applicazioni di fitness per iPhone (egoFITNESS ed egoFITNESShome) e ho ricevuto numerose richieste di conversione delle mie applicazioni su piattaforma Symbian e confesso che, per un certo periodo, ho pure preso in considerazione l’idea, documentandomi sulla piattaforma di sviluppo e sulle svariate possibilità a mia disposizione.
    Purtroppo, mi sono imbattuto in uno scenario desolante: una quantità infinità di hardware con caratteristiche diverse, capacità diverse da un cellulare all’altro (non potendo investire miliardi, dato che non sono la Microsoft o l’Electronic Arts, l’unica possibilità per garantire una compatibilità ampia è di sviluppare un’applicazione che funzioni bene a partire dalle piattaforme meno performanti, sfavorendo, di conseguenza, i cellulari più potenti), cellulari touch, cellulari con tastiera e compagnia bella. Non parliamo, poi, dell’infrastruttura burocratica creata da Nokia: in pratica una specie di “ufficio complicazioni affari semplici”. Per concludere, sono scappato dal mondo Nokia a gambe levate, e ora sto osservando con interesse l’ambiente Android.
    Anche come utente, fra parentesi, uso (solo per telefonare, perchè l’esperienza in rete di altri telefoni non touch, dopo l’iPhone, è quasi ridicola) un E71, ma molto presto lo sostituirò con un vero telefono smartphone più funzionale e poliedrico.
    La realtà è che Nokia ha voluto continuare ad investire su Symbian, quando questo sistema operativo già mostrava ampie lacune ancora prima che arrivassero Apple con iOS e Google con Android. Oggi Symbian è un sistema operativo anacronistico e credo che l’unica soluzione per Nokia sia di abbracciare la piattaforma Android (nutro meno fiducia in Windows Mobile 7), altrimenti, nel giro di un paio di anni, gli unici telefoni in cui Nokia potrà sperare di avere qualche margine di mercato saranno quelli da 30 euro dedicati a chi non vuole spendere.

  • # 2
    Paolo
     scrive: 

    No.

    1) Perchè sono in ritardo anche a livello hardware.

    2) Perchè non hanno ancora aperto ad Android.

  • # 3
    Bl@ster
     scrive: 

    Po-sto-ne.
    Riassume tutto ciò che avrei voluto dire.
    Complimenti.

  • # 4
    Nessuno
     scrive: 

    Nokia è rimasta indietro per quanto riguarda lo sviluppo delle applicazioni. Ha creduto di poter imbrigliare il mercato degli smartphone mettendo delle limitazioni e costrizioni sullo sviluppo del SW. Apple più furba lo ha messo sulla distribuzione scompigliando le carte in casa Nokia (e Motorola che pure adottava Symbian).

    La mia esperienza come sviluppatore su Symbian è durata pochissimo: per sviluppare una applicazione che aprisse una finestra e che tracciasse i movimenti del pennino (per prendere una firma digitale) mi ci è voluto un mese. Non c’era documentazione disponibile e quella poca che si trovava era spezzettata a seconda della versione di Symbian in uso, se quello Nokia o quello Motorola. Senza contare l’impossibilità di sapere a priori se a livello utente è possibile accedere alle funzionalità di rete come SMS o FTP, dato che a seconda di chi e di che versione si poteva o meno.
    Avessi trovato 1 esempio di come fare almeno.
    E non vi dico quale contorsione solo per aprire una finestra. Decisamente un qualcosa di obsoleto già 5 anni (o sono diventati 6?) fa, figuriamoci oggi.
    Mi ricordo che poco dopo aver fatto lo studio di fattibilità su un A1000 della Motorola, questa avesse poi deciso di abbandonare Symbian. E con ragione.
    Oggi non ha più senso parlare di Symbian con Android. Nokia non può (e credo lo sappia bene) competere con le professionalità (e la loro quantità) di Google in campo di sviluppo SW. Sarebbe una partita persa già se Android fosse chiuso tipo iOS. Ma Android è gratuito, open e ormai uno standard per lo sviluppo di applicazioni, per cui che senso ha andare a introdurre un concorrente che non ha speranze (ma che costerebbe troppo anche per Nokia)?
    O ci si fa un mercato a parte (vedi RIM o Apple) oppure l’unico che può contrastare Android è Windows Mobile che al momento non sembra proprio in grado di competere. Ma stiamo parlando di Microsoft non di una compagnia che fino a ieri faceva cellulari a basso costo semplificati al max per l’utonto mondiale. E quindi ha la potenzialità di fare qualcosa, anche se comunque la vedo male contro un sistema aperto (e gratuito) come Android.
    La verità è che il mercato è cambiato con il primo iPhone, e Nokia non se ne è accorta fino a ieri. Un po’ tardino direi.

  • # 5
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ nessuno
    Sulla gratuità di Android, segnalo che Google ha una quindicina di cause aperte per violazione di brevetti. Non che sia un fan dei brevetti SW, anzi, ma aspetterei almeno i primi esiti di queste cause per definirlo gratuito.

  • # 6
    The 'D'
     scrive: 

    Gran post, complimenti!!

  • # 7
    Giuliano Galea
     scrive: 

    Complimenti, ottimo articolo che riassume in pieno la situazione attuale

  • # 8
    Lollo
     scrive: 

    Altro che Symbian, S40 series forever!
    Nokia per stare a galla deve (per il momento) spingere il più possibile sui telefoni low cost, quelli che hanno un target di utenza ben preciso, e che appena comprati puoi buttare il libretto di istruzioni, tanto sono facili da usare.
    Magari conditi da poche features peculiari, tipo la dual sim (è da mo’ che aspetto, insieme a tanti, l’annunciato C2-00 con dual sim, ma che aspetta Nokia? Mi toccherà comprarlo in India…)
    Altro futuro non vedo per ora. Android e iOs pigliatutto.

  • # 9
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Di Symbian/Nokia abbiamo parlato spesso su AD perché il settore mobile è il presente/futuro della tecnologia e comunicazione e giocoforza non si può non tenere in considerazione le strategie del primo vendor di cellulari al mondo.
    Sottolineo la parola primo ed aggiungo “ancora per poco”. A livello mondiale, Nokia ha perso un 10% secco in un anno quando viceversa le coreane, Apple, RIM continuano a crescere.
    Samsung ormai è a ridosso dei finlandesi ed ha intrapreso una strada precisa. Supporto ad Android e WP7.

    La crisi di Symbian è prima ancora la crisi a livello strategico e dirigenziale di Nokia. Ricordiamoci come non mille anni fa ma solo un paio, decisero di acquistare le quote e royalty da Sony, Samsung e gli altri player che utilizzavano Symbian/UIQ pagando denaro sonante, per poi fare una Foundation e tentare di fare breccia nel complesso ecosistema di sviluppatori Open Source, con i risultati che conosciamo.
    Poi c’è il lato HW. Molti, troppi modelli, poca innovazione, materiali tolta la serie E (business) di qualità discutibile, processori troppo scarsi per far girare interfacce touch (5230 ecc.).

    E non dimentichiamoci che se c’è un settore in cui non si fanno davvero prigionieri (per via dell’evoluzione rapida del mercato) è proprio quello mobile.
    Ericsson e Motorola hanno dominato la scena negli anni ’80/’90, sembravano dei colossi indiscutibili ed ora vediamo che ruolo rivestono.
    Nokia rischia la stessa fine.

    Un piccolo inciso su RIM. Posto che la figura del businessman sia piuttosto labile se identificata con gli strumenti tecnologici utilizzati, è altrettanto vero che, il BlackBerry non raccoglie consensi per gli strumenti “enterprise” in senso generico ma soprattutto per un motivo: BIS/BES.
    E’ la possibilità di ricevere la posta elettronica con il push&mail come se fosse un sms e con la stessa velocità (le notifiche Facebook spesso mi arrivano più rapidamente sul cellulare che sul computer), basta avere una connessione telefonica attiva (GSM, Edge, GPRS, quello che volete…).
    Immaginate un rappresentante il quale gira per il mondo a vendere i propri prodotti e deve sempre mantenersi in contatto.
    Impagabile.

    E solo RIM ha i suoi server sparsi per il mondo che offrono questo servizio. E’ l’edge competitivo su tutti gli altri. Finché ci sarà continueranno ad avere una grossa base di clienti.

  • # 10
    Antonio Barba (TheKaneB)
     scrive: 

    @Jacopo: sul push mail aggiungo che anche Motorola, con il MotoBlur (mi pare si chiami così il servizio) ha reso disponibile la stessa funzionalità sui propri smartphone Android (provato personalmente su un Motorola Flipout che ho provato per un paio di settimane).

    @Lollo: parli con uno che ancora rimpiange il caro vecchio Nokia 3310… Facile da usare, risposta istantanea alla pressione dei tasti, autonomia eccellente, segnale sempre presente anche in condizioni estreme, resistente a cadute, lanci in profondità, calci e rimbalzi contro muri di cemento, e soprattutto…. Snake II !!!

    Per quanto il mio lavoro mi costringa a rimanere a stretto contatto con gli smartphone, più li uso e più capisco che posso farne a meno.

    Le uniche funzioni che “realmente” utilizzo e apprezzo sono l’agenda e le email, per questo motivo credo che presto prenderò anch’io un BlackBerry, perchè il mio Nokia serie E, per quanto completo nelle funzioni, fa di tutto ma in modo un po’ troppo grezzo per riuscire a soddisfarmi a 100%.

  • # 11
    Scolapasta
     scrive: 

    Quoto in pieno la “troppa scelta”.
    Perchè spesso si riduce a una non-scelta, quando le differenze tra un modello e l’altro non vanno a coprire reali esigenze dell’utenza (quindi non si tratta di scegliere tra due soluzioni, ma tra mille non-soluzioni), e vanno piuttosto solo ad aggiungere paletti agli utenti e agli sviluppatori frammentando la piattaforma.
    Mi ripeto, per dare all’utente una vasta scelta bisogna segmentare MOLTO bene i modelli sulle esigenze del mercato, allo stesso tempo cercando di ridurre al minimo la frammentazione della piattaforma, ossia garantendo uno sviluppo e una esperienza d’uso il più possibile compatibile ed omogenea.
    Noi-sappiamo-chi l’ha capito fin troppo bene, e non è stato il solo, altri come Nokia ci sono cascati in pieno con tutti e due i piedi peggio di Wile E. Coyote.

  • # 12
    zephyr83
     scrive: 

    bhe questa è un’ottima analisi e spiega veramente perché nokia ha perso terreno e perché ci sn meno applicazioni rispetto ad altre piattaforme! nn è symbian in se il problema ma le scelte suicide di un’azienda che è ancora convinta di essere a inizio 2000 e di nn avere concorrenza!!!
    Il nuovo N8 ha venduto ben 4 milioni di esemplari in 3 mesi e a me pare un ottimo risultato! Dimostra che c’è ancora interesse intorno a nokia e se un prodotto è valido si può ancora vendere :)
    Inoltre in questo 2009 ha pur sempre venduto ben 100 milioni di terminali e da SOLA vende tanti symbian quasi quanto tutti gli altri produttori cn android messi insieme (fino l’anno precedente di più).
    è vero che sta perdendo quote ma la situazione nn è così disperata e in fondo basterebbero pochi modelli azzeccati per risollevare l’animo! Però devono assolutametne cambiare politica riguardo lo sviluppo delle applicazioni e smettere di fare sciocchezze come vendere l’e7 a 629 euro che è uguale all’n8 ma cn tastiera e fotocamera peggiore senza autofocus! Sn cose di un’altra epoca, ora nn se le può più permettere.
    Vedo per questo meego molto bene, si potrà programmare anche cn altri linguaggi inoltre dietro c’è anche intel e sicuramente si cercherà di far diffondere il più possibile la piattaforma.

    Riguardo lo sviluppo di applicazioni su android e apple se nn sbaglio per entrambi bisogna pagare 100 dollari l’anno per stare sullo store inoltre cn apple sei obbligato ad avere un mac per programmare! certo programmare su nokia è decisamente più caro, ma nn è che gli altri siano gratuiti, soprattutto se chi vuole iniziare non ha un mac!

  • # 13
    Antonio Barba (TheKaneB)
     scrive: 

    @Scolapasta: io ho una mia teoria riguardo Nokia…
    Sicuramente quando progettano un nuovo modello fanno così:

    Direttore: “Come lo chiamiamo?”
    Ingegnere: “Testa serie E, croce serie N… se perdiamo la moneta serie C”
    D: “E’ uscito croce!”
    I: “Che numero? tiriamo 2 dadi”
    D: “9… 4…. N94″
    Donna delle pulizie: “Nooo… 4 portare male in Korea!”
    D: “Ah, giusto… N98?”
    I: “Si, ottima idea!”
    D: “Giro la ruota e compro una vocale… la U di UMTS”
    I: “Ce lo mettiamo il Wifi?”
    D: “No, però vai con il GPS”
    I: “Ok… pronto, ho dimenticato di mettere l’accelerometro”
    D: “Vabbè fa niente, ci sarà sicuramente un utente che cerca il telefono senza accelerometro”

    … c’è qualche dipendente di Nokia che possa confermare/smentire la mia ipotesi? :-D

  • # 14
    avve
     scrive: 

    l’analisi è ottimale e rappresenta bene come senza un cambio di atteggiamento e di burocrazia, difficilmente nokia riuscirà a resuscitare nel target degli smartphone.
    Anche con meego.

  • # 15
    Gabriele
     scrive: 

    @zephyr83
    “certo programmare su nokia è decisamente più caro”

    ehhhh? Io programmo per nokia ORA e non pago un centesimo. Il Qt creator è stupendo, le Qt VOLANO, sia su symbian che maemo e la facilità di programmazione è DISARMANTE. QML è una ganzata per le interfacce. Come tool di sviluppo non potevano davvero fare di meglio, credimi.

    Ora devono solo sistemare la benedetta interfaccia grafica su symbian e sistemare la partnership con microsoft per Office, business e search sono a posto. Hanno le mappe, hanno il location aware, hanno OVI store (4 milioni di download al giorno, meglio di android market), hanno finalmente il single-sign-on per i servizi online.

    Hanno il cash e il know how per sistemare le cose che mancano, hanno 10miliardi di dollari di liquidità e hanno generato GUADAGNI per un totale di quasi 1 altro miliardo di dollari quest’anno (alla faccia di chi dice che sono in perdita).

    Io francamente mi meraviglierei se NON riuscissero a sistemarsi. Una cosa è certa, le percentuali di marketshare bulgare dei periodi di N95 & co non le vedranno più, questo è fisiologico visto tutti i player nel mercato. Ma riusciranno a creare il loro ecosistema, nokia è tutto fuorchè morta.

  • # 16
    floriano
     scrive: 

    può esser anche un problema di prezzi, i samsung per esempio costano meno dei nokia e in comune hanno dei nomi ancor più assurdi.

  • # 17
    zephyr83
     scrive: 

    @Gabriele

    Bhe ora è meno caro rispetto un tempo! ma per mettere l’applicazione su ovi store quanto ti costa?

  • # 18
    Antonio Barba (TheKaneB)
     scrive: 

    @zephyr83: come ho scritto nell’articolo, da pochi mesi la partnership ha un costo simbolico di 1 Euro, e puoi pubblicare applicazioni e giochi che richiedono la certificazione “Express Signed” gratuitamente.
    La mossa è abile ma ci hanno pensato tardi, secondo me.

    Per le applicazioni che utilizzano Capabilities avanzate bisogna seguire la vecchia trafila con i dovuti costi.

    @Gabriele: concordo sull’ottima scelta di abbracciare Qt per lo sviluppo. Il framework è ancora un po’ immaturo, ad esempio ci sono ancora alcuni bug noiosissimi che si manifestano debuggando il programma sul device tramite cavo USB, il mancato supporto dell’on-device debugging per host diversi da Windows e poi l’OpenGL che hanno introdotto soltanto a Novembre (cioè 3 mesi fa, vedi http://blog.qt.nokia.com/2010/11/09/qt-4-7-1-and-qt-mobility-1-1-0-released/ ).

    Insomma, le premesse fanno sperare bene, e il framework ha le potenzialità giuste. Inoltre è possibile che grazie a Qt ci sia uno switch di massa verso MeeGo, perchè con lo stesso Qt Creator bastano 2 click per ricompilare il programma per l’una o l’altra piattaforma. Chiaramente bisogna attenersi strettamente al framework Qt se si vuole sfruttare questa comodità. Se si accede ad API native ciò non è ovviamente possibile.

  • # 19
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    x Kane

    attenzione perché il Push&Mail ce l’hanno praticamente tutti, il discorso è che NESSUNO tranne RIM ha tutti quei server sparsi per il mondo che ti consentono di ricevere la posta ovunque ed in tempi da SMS.

    La vicenda Symbian è sintomatica proprio della confusione dirigenziale (non a caso CEO silurato da poco e chiamato un ex personaggio di spicco di Microsoft). Ma poi appunto si potrebbe andare avanti sempre sul software.
    Non ti schieri con Android perché non vuoi essere assimilato rispetto agli altri vendor e mantenere una tua “indipendenza” come RIM ecc., il problema è che spendi soldi per Symbian, ne fai una fondazione, cestini, passi a Maemo, poi con Intel pianifichi il merge che diventa Meego…tutto questo in 2 anni scarsi.
    Per usare un eufemismo, mi sembra che non abbiano le idee molto chiare sul loro futuro e posizionamento all’interno del mercato

  • # 20
    Antonio Barba (TheKaneB)
     scrive: 

    @Jacopo: MotoBlur funziona alla stessa maniera. I tempi di risposta sono praticamente istantanei, non esegue un polling periodico, ma il terminale viene attivamente contattato dal server di Motorola (credo tramite un SMS). Sicuramente quello di RIM funziona ancora meglio perchè hanno strutture migliori, su questo non ho dubbi, ma tecnicamente parlando fanno la stessa cosa.

  • # 21
    Gabriele
     scrive: 

    Per distribuirla senza lo store costa 0.
    Per fare un express signed ti costa 1 euro, e credimi l’express signed basta per il 90% delle applicazioni. L’applicazione che sviluppiamo noi cmq non è destinata a essere pubblicata sull’OVI store, visto che desideriamo farne una disrtribuzione controllata.

  • # 22
    zephyr83
     scrive: 

    @Antonio Barba (TheKaneB)

    Appunto per le applicazioni che utilizzano Capabilities è tutto come prima quindi la cosa è migliorata ma si può fare di meglio! Cn ios e android nn hai queste distinzioni!

  • # 23
    Gabriele
     scrive: 

    @Antonio Barba (TheKaneB)
    Si io sto sviluppando per Qt4.7 e mobility 1.1 con l’ultima release e funziona tutto alla grade sia su symbian^3 (n8) Sybmian^1 (n97 mini) e maemo (n900). Compilo LO STESSO CODICE e gira UGUALE su tutti e 3 i device senza cambiare una riga. Meglio di così non potevano proprio fare.

    Cmq ti consiglio di passare al Qt SDK 1.1 TP se non lo hai ancora fatto. Comprende tutto per tutti i sistemi (S^1, S^3 e Maemo/MeeGo) e hanno aggiunto il supporto al completamento automatico e on device debugging per QML. Una goduria.

    http://labs.qt.nokia.com/2011/01/20/qt-sdk-1-1-technology-preview-released/

  • # 24
    Gabriele
     scrive: 

    @zephyr83

    “Appunto per le applicazioni che utilizzano Capabilities è tutto come prima quindi la cosa è migliorata ma si può fare di meglio! Cn ios e android nn hai queste distinzioni!”

    Cento che no le hai. Con iOS e android non hai nemmeno a disposizione quelle capabilities, punto. Ne con android ne con iOS puoi accedere al fimware della baseband del telefono, formattare le pratizioni o ottenre accesso a basso livello (block level) del filesystem o accesso diretto ai dirver. Perchè di questo si parla, ed è BENE che applicazioni con queste caratteristiche e che sfruttano API di così basso livello debbano passare ad un vaglio più stretto.
    Il punto è che con symbian alla fine lo puoi fare. Con iOS e android proprio no.

  • # 25
    [D]
     scrive: 

    Qualcuno sul fronte iphone/android può dire invece come gira la questione intorno a flash e la possibilità di convertire i programmi ?
    Fino a poco tempo fa apple aveva detto ‘no’ poi ha cambiato idea e tutt’ora abbiamo adobe che vende la creative suite dotata proprio di attrezzo di conversione da flash (ma forse basta flash pro da solo) senza dimenticare runrev che ha messo in piedi una cosa veramente notevole anche se costosetta.
    Certo però che perdere symbian per far posto a certi affari discutibili fa male…

  • # 26
    zephyr83
     scrive: 

    @Gabriele

    cn android cos’è ce nn si può fare scusa?? cn i permessi di root hai accesso a tutto! Puoi realizzare un programma per controllare la frequenza del processore su nokia cn la certificazione Express Signed? Tra l’altro su android nn ci sn “limiti” riguardo voip e compagnia bella. Sn andato a vedere ste Capabilities
    http://wiki.forum.nokia.com/index.php/Capabilities_(Symbian_Signed)
    e fra quelle escluse dalla express signed mi ha colpito questa
    http://wiki.forum.nokia.com/index.php/Capabilities_(Symbian_Signed)/MultimediaDD_Capability
    “MultimediaDD (Device Driver) capability provides access to critical multimedia functions such as direct access to associated device drivers and priority access to multimedia APIs. This includes sound, camera, video”

    Mi pare strano che nn si possa accedere facilmente a camera e video! ho guardato anche le altre e sn tutte cose che cn android si possono fare! basta avere un terminale con i permessi di root!

  • # 27
    Cael
     scrive: 

    Intanto il Wall Street Journal ha dato per certa la comparsa di WP7 sui nokia di fascia alta (pare fonti interne), e non vedono buon futuro per Symbian e MeeGo

  • # 28
    pachiderma
     scrive: 

    Caro di Domizio, PalmOS non è stato acquisito per fare capolino
    in qualche stampante multifunzione di HP

    PalmOS è il nuovo SO di del nuovo Tablet di HP:

    http://www.saggiamente.com/blog/2011/02/10/hp-touchpad-un-tablet-uguale-che-potrebbe-fare-la-differenza/

  • # 29
    SorenStirner
     scrive: 

    Già… se Nokia gestirà MeeGo come ha gestito Symbian, byebye Qt :S

    Forse hanno capito che la parte software non la sanno fare, mentre sanno (o sapevano?) fare ottimo hardware.

    WP7 è una piattaforma cotta e mangiata, per Nokia basterà preparare una linea di terminali con hardware adeguato (specie coi paletti che mette MS sul fronte hardware a cominciare dal SoC, passando dalla risoluzione per arrivare ai tasti).

  • # 30
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    per altro, sempre sul tema della confusione, è rumor di oggi che Nokia potrebbe passare a WP7…

  • # 31
    Antonio Barba (TheKaneB)
     scrive: 

    @Gabriele: si uso quell’SDK. Il debugging on device funziona solo su Windows, non su Linux nè tantomento su Mac OS X. Su questi sistemi sei limitato al solo simulatore. Comunque si, la strada intrapresa è giustissima, speriamo che duri :-)

    @pachiderma: se ci sono inesattezze nell’articolo la colpa è mia, non di Alessio Di Domizio :-)
    La notizia che hai linkato non mi era nota al momento della stesura dell’articolo, grazie per l’aggiornamento!

  • # 32
    CountDown_0
     scrive: 

    Complimenti Antonio, davvero un bel post!
    Sono davvero curioso di sapere cosa annuncerà Elop: se si passerà davvero a WP7, e che cosa ne sarà di Symbian e Meego. Io, tra questi 2, quasi quasi scarterei il secondo, considerato che per ora è riuscito solo a far rallentare lo sviluppo di Maemo e a ridurre l’interesse verso Symbian. Ad ogni modo, 3 sistemi operativi mi sembrano troppi, e se scartano Symbian si ritrovano a dover partire da zero con entrambi (Wp7 e Meego).
    Boh? Vedremo…

  • # 33
    Shin_Shishi
     scrive: 

    Sinceramente Andr01d mi sembra decisamente più maturo di Wm7, meno costoso e, con maggior appeal, personalmente non avrei più nessuna remora a passare ad andr01d se la videochiamata fosse “istituzionalizzata” e non lasciata sviluppare da terze parti ma, sopratutto non una cosa “razz1sta” come su i0s… puoi videochiamare ed essere videochiamato solo da iF0n e solo su rete wi-fi (in Italia praticamente quasi solo a casa propria)

  • # 34
    arkanoid
     scrive: 

    Da ignorante in materia, ho scelto nokia solo per un motivo: il navigatore gratis con le mappe di ovunque.
    Se nokia puntasse anche solo su questa cosa a livello pubblicitario credo non farebbero una cosa sciocca, mentre non lo sa quasi nessuno che fornisce questo servizio (per me) più che utilissimo.

  • # 35
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    partnership mobile ufficiale tra Nokia e MS. WP7 sarà presto una realtà
    http://www.microsoft.com/presspass/press/2011/feb11/02-11partnership.mspx

  • # 36
    zephyr83
     scrive: 

    Addio alle QT! :'(

  • # 37
    Giovanni
     scrive: 

    Non capisco quale possa essere la sorpresa!?!

    Avete detto Voi che il CEO è un ex pezzo grosso di MS che dovrebbe riabilitare le sorti del più grande produttore di telefonini del mondo perché gli si è invertita la tendenza di mercato. Mi sembra un annuncio talmente scontato!

    E’ ovvio che spara sul suo predecessore, ma credo anche che parta con solide basi e abbia ancora molte cartucce da sparare, in fondo Nokia ha invertito la tendenza non è nemmeno in perdita a quanto pare! Ce ne vorrà prima che chiuda. In ogni caso la forte differenziazione dei modelli è una semplice strategia di marketing e crea una confusione percepibile soprattutto a chi ha una certa conoscenza tecnica (come voi che scrivete qui e che, infatti, ve ne lamentate). Per l’utente medio invece si crea un’immagine di offerta vasta e rispondente alle più minime esigenze 8anche se nella realtà, come avete notato, non è vero). Inoltre, come per le sigarette, permette di riprendere anche quella parte di clienti che cambiano spesso prodotto 8cosa che si verifica frequentemente in questo settore). Bisogna vedere anche se tale varietà è comune a tutto il mondo oppure se differenziano le offerte a seconda dei paesi ecc…
    Per la gestione aziendale non è certo un grosso problema gestire 2, 5, 10 o 50 modelli: mica lo fa una sola persona a mano! E poi viene sempre valutato secondo costi/benefici.

    Ciao

    PS: Io ho solo letto i post, ma sono molto estraneo all’argomento: ho il mio Nokia \E\ per telefonare (al limite giocare a Bubble Bobble se ho tempo da perdere). Comunque ho fatto qualche piccola App in java, ma per divertimento usando Eclipse… mi sembrano abbastanza incasinati, si!

  • # 38
    Nessuno
     scrive: 

    Sulla gratuità di Android, segnalo che Google ha una quindicina di cause aperte per violazione di brevetti.

    Scusa ma cosa c’entra il fatto che abbia pendenze giudiziarie aperte con il fatto che sia gratuito? Al max sarà ritenuto illegale, ma non credo che da oggi a domani Google potrà dire ai distributori \Volete Android per i vostri dispositivi? Pagate x dollari per ogni dispositivo\.
    E’ e rimarrà gratuito. Da notare che Google non è stupida e il gruppo che sviluppa Android non è propriamente suo, quindi ammesso e non concesso che Android perda le cause il problema ricadrà su tutti i partner del consorzio Android, non solo su Google.
    La questione è che qualunque altro SO che vuole entrare nel mercato deve confrontarsi con questa cosa della gratuità di Android che viene consegnato bello pronto e finito e possiede il \potere\ dell’open source che attira sviluppatori di app come api al miele.

  • # 39
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ 38
    Le cause intentate contro google e le aziende che adottano Android sono finalizzate esattamente a ottenere royalties da chi adotta quell’OS. Ora quelle royalty se le può sobbarcare google, trasformando ogni telefono venduto in una perdita secca, o può caricarle sul partner sotto forma di prezzo di licenza.

  • # 40
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    x Giovanni

    <<Non capisco quale possa essere la sorpresa!?!

    sorpresa?

    <<Avete detto Voi che il CEO è un ex pezzo grosso di MS che dovrebbe riabilitare le sorti del più grande produttore di telefonini del mondo perché gli si è invertita la tendenza di mercato. Mi sembra un annuncio talmente scontato!

    Veramente qui non ha scritto nessuno che dovrebbe riabilitare ecc.
    Ovviamente se è stato silurato il precedente e chiamato questa persona, ci si aspetta che lo faccia, altrimenti sarebbero rimasti nello stato precedente.
    Ma se in un anno o poco più avevi il 20% di vantaggio sul secondo competitor ed ora quel competitor ti ha raggiunto, beh ci sarà qualcosa da rivedere nella strategia commerciale.
    O almeno così suppongo io.

    Sulla varietà dei modelli, ti do ragione sulla percezione che ha un utente medio ed un "power user", ma tutti quanti vogliono la stessa affidabilità e durata del supporto.
    Se tot cellulare me lo fai rimanere due mesi sul mercato perché l'hai rimpiazzato con un altro non ci fai un figurone (come nel caso di HTC per esempio).
    Considera poi che dal lato produttivo/marketing, più sono le linee di produzione e più costi generi.

    E nonostante la scelta fosse ampia, di fatto, per quanto riguarda la fascia alta, sono 2 anni che ormai Nokia è un vendor marginale perché i vari N97 e affini non raccolgono successi come i predecessori.

  • # 41
    Giovanni
     scrive: 

    @Cocchi
    Io mi riferivo alla scelta di WP anziché Android oppure Meego ecc… e anche all’utilizzo di QT. Per quanto deprimente, poco condivisibile o sbagliato che possiate ritenerlo nei commenti (e che condivido). Quello che mi sorprende è aver supposto (o sperato) che il personaggio prendesse strade diverse: in fondo rappresenta la “scalata” di MS a Nokia… dall’interno, senza acquisto in borsa, è un altro metodo. Approfittando della situazione critica del più grande produttore mondiale, MS si è posta aivertici per trovare spazio alla sua piattaforma (buona o cattiva che sia, è il suo prodotto!).
    Sono cinico da questo punto di vista, ma è vero che certe azioni hanno ripercussioni drammaticamente reali: 1800 (milleottocento) licenziamenti!

    E’ vero che + prodotti = + costi, ma ho detto che le scelte sono determinate dal costi/benefici. In pratica sono sicuro che Noklia sarebbe in grado di produrre un unico terminale comprensivo di tutte le funzionalità, ma non lo fa deliberatamente perché è ritiene più vantaggioso mantenere una forte differenziazione. Aldilà delle nostre percezioni individuali e delle nostre opinioni, loro hanno in mano i numeri su cui decidere queste cose e sicuramente lo fanno. E’ anche vero che le tendenze di mercato cambiano e che anche i manager sbagliano strategie e possono essere sconfitti dalla concorrenza (per fortuna non sono italiani!).

    Ciao

  • # 42
    collione
     scrive: 

    però vorrei far notare a tutti che il ceo di nokia è un noto liquidatore, passato per varie aziende ( macromedia tra queste ) che poi hanno chiuso i battenti

    non vorrei che fosse lì per condurre un fallimento controllato :D

  • # 43
    Giovanni
     scrive: 

    Ah… uno di quelli che fa il lavoro sporco… anzi sporchissimo, se hai nominato Macromedia bisogna ricordare che i suoi ottimi prodotti di largo successo sono stati tutti inglobati dalla voracissima Adobe (tranne al concorrente storico di Illustrator: Freehand)! Ecco un bel caso di invadenza industriale che risale ben al 1982 (grazie a Postscript)… nulla di personale contro Adobe, ma certi ingordigie le vedo sempre di cattivo occhio, per principio e per un pessimo carattere che mi ritrovo!.. Ho scritto qualcosa proprio a proposito di Adobe e il DTP, su questi argomenti!

    Chissà allora che in un futuro Nokia non diventi Microsoft… questa si che sarebbe un’entrata alla grande nel mondo “mobile”… alla faccia di Apple! Eh, cosa possono i soldi!!!

    Ciao ciao

  • # 44
    Tony
     scrive: 

    Volete sapere perchè Nokia ha scelto Windows ?
    Pensate sia stata veramente una questione di migliore tecnologia ?
    Bhè… leggete questa e capirete tutto:

    http://www.gizmodo.it/2011/02/16/il-ceo-di-nokia-possiede-174-000-azioni-di-microsoft-e-nessuna-di-nokia.html

  • # 45
    zephyr83
     scrive: 

    Pensa che la causa principale sia questa
    http://www.ictbusiness.it/cont/news/microsoft-paghera-miliardi-per-l-accordo-con-nokia/26130/1.html

    “Nokia ha confermato che la scelta di utilizzare Window Phone 7 sui suoi smartphone è stata condizionata dall’offerta miliardaria di Microsoft. Stephen Elop, AD del colosso finlandese, è stato costretto ad ammettere che il benefit economico promesso da Microsoft è notevole. Si parla di miliardi di dollari, anche se il numero esatto non è stato specificato.”

  • # 46
    lakar
     scrive: 

    “Sto parlando chiaramente della diffusione dei rispettivi sistemi operativi in ambito mobile. In tutto questo non si sa che fine abbia fatto WebOS di Palm, ai tempi dominatore assoluto del mercato PDA con il famosissimo e apprezzato PalmOS.”

    WebOS verrà utilizzato sui nuovi smartphone HP presentati pochi giorni fa.

    PalmOS sì che dominava il mercato. Nell’anno 2000 il 70% dei palmari al mondo (con hw palm o hw di altri a cui palm licenziava l’os) montava il sistema operativo Palm OS! Tra suoi licenziatari c’erano nomi come Acer, Sony e altri. Ed è ovvio che gli smartphone di oggi sono figli dei palmari di ieri. L’sdk era gratuito e non bisognava pagare nulla per sviluppare e infatti ben presto arrivarono decine di migliaia di applicazioni.
    Purtroppo Palm negli ultimi anni è stata gestita da CEO incapaci di cui gli incompetenti Ed Colligan e Jon Rubenstein sono gli ultimi due tristi esempi.

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