di  -  mercoledì 2 marzo 2011

Quando ancora il mondo informatico era frammentato in una miriade di piattaforme alternative, una scheda PC rappresentava una risorsa spesso inevitabile per resistere al dilagare del PC IBM compatibile, e cogliere il meglio o quasi dei due mondi – l’emulazione in software era ancora fortemente limitata dalla potenza elaborativa delle CPU dell’epoca.

Un po’ come il mitico Sidecar di Amiga 1000 o schede tipo l’ATonce di Vortex sempre per Amiga, o la Mac286 di AST per Mac, anche l’Archimedes di Acorn (di cui abbiamo parlato qui) disponeva di una vasta schiera di schede di espansione x86.

Schede che, come quelle disponibili per Amiga e Mac, disponevano di memoria dedicata (talvolta storage separato) e I/O condiviso: insomma un computer dentro al computer, con possibilità di scambio dati guest-host piuttosto limitata ma pur sempre più economico e pratico di un secondo computer.

Guardando questo elenco di accessori e componenti per la semisconosciuta (almeno in Italia) piattaforma RISC d’oltremanica, scopriamo infatti che era disponibile una vasta gamma di schede add-on x86, equipaggiate con diverse CPU Intel e compatibili (esistevano anche schede Z80 e 6502!!!), dal 5×86 di Cyrix o AMD fino ai classici DX4 100 o ai 486 SXL di Ti.

Visto l’impiego di hardware dedicato, il video qui sotto non ha dunque nulla di fantascientifico (a differenza del caso di Windows 7 che gira in OS/2), se non la curiosità di veder girare un vetusto OS dentro un OS altrettanto vetusto e per di più anche estinto.

Chicche che solo pochi palati riescono ad apprezzare…

19 Commenti »

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  • # 1
    Z80Fan
     scrive: 

    Secondo me, è più impressionante questo video rispetto a quello di Windows 7 “dentro” OS/2 …

  • # 2
    Antonio Barba (TheKaneB)
     scrive: 

    ahaha! voglio quel platform fighissimo che si vede a 1.30! :-D

  • # 3
    DavideGiB
     scrive: 

    Ahhhhh! i (mica tanto) bei tempi di quando ero giovine…
    ricordo quando, con riluttanza, son passato a Win 3.x con ancora un monitor a fosfori verdi da 12\.
    Non mi piaceva molto infatti usavo il più possibile la linea di comando poi ho cominciato a vederne gli aspetti positivi e mi sono adattato mettendo da parte le mie ritrosie.
    Il passaggio a Win95 è stato molto più piacevole (e a quel punto avevo un 14\ a colori) anche perchè aveva una guida in linea non ottima ma con la quale mi trovavo meglio di quel enorma mattone di guida per il 3.x (che dovrei avere ancora da qualche parte).
    Ciao a tutti.
    Davide.

  • # 4
    LucidPuppy
     scrive: 

    Il titolo è fuorviante, come quelli delle news di “Toms” italiano, che sia un segno di decadenza? Dal titolo sembrerebbe che Windows 3.11 possa girare in emulazione software con la sola potenza dell’Acorn Risc dell’epoca, cosa non vera visto che all’Archimedes serviva una (all’epoca costosa) scheda con una cpu x86 per raggiungere lo scopo. Se è per quello erano stati prodotti anche “box” ufficiali Commodore per l’Amiga 1000 che consentivano di “emulare” (?) un PC e che in realtà non emulavano niente essendo il “box” munito di 8088…
    Diventa invece interessantissimo quando un computer emula un altro totalmente in software usando le risorse hardware di serie (come A-Max, emulatore Mac sempre per Amiga, totalmente software anche se esisteva la versione hardware).
    Sempre secondo me, eh!

  • # 5
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Non sono d’accordo. Questo non è un titolo per attirare click ma che a mio avviso descrive, in modo accettabilmente approssimativo, il tema del pezzo. Tecnicamente Windows 3.1 gira dentro l’Archie, seppure grazie ad un hardware dedicato. Non potevo scrivere un titolo di due righe…
    Mi fa piacere comunque che la guardia dei lettori sia sempre alta :-)

  • # 6
    Pollo Scatenato
     scrive: 

    Il secondo miglior Windows di sempre! ;)

  • # 7
    Giovanni
     scrive: 

    E’ abbastanza evidente che un’emulazione software, al tempo, non era assolutamente proponibile. Nonostante questo, grazie all’uso delle stesse cpu c’erano emulatori Mac per Amiga (come hai detto) e soprattutto per ST, anche relativamente usabili.

    Il Sidecar, ma soprattutto le schede successive per Amiga, tra cui anche con 386, potevano essere effettivamente utilizzate per lavoro (anche se costavano quanto un pc). Inoltre permettevano di far funzionare il pc nelle finestre del wb in multitask (cosa praticamente fighissima!).

    Penso di aver visto le prime emulazioni software 100% di PC con win con i PPC nei Mac

    Ciao

  • # 8
    Marco
     scrive: 

    “E’ abbastanza evidente che un’emulazione software, al tempo, non era assolutamente proponibile.”

    Beh, io ricordo di aver usato parecchio un emulatore che si chiamava Ibem, finanche su un A500 con un solo MB di RAM, e limitatamente ad applicazioni MS-DOS. Il suddetto su un A2000 con 030@25 girava piuttosto dignitosamente (e grossomodo dovremmo essere sulle prestazioni di un ARM3).

  • # 9
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Idem. IBeM è stato il mio primo emulatore.

    A ruota seguì il PC-Task, di cui esisteva anche la versione ottimizzata 68020+ che era abbastanza veloce, anche se veniva utilizzato essenzialmente per il DOS (Windows 3.x girava, ma in modalità 8086, appunto).

  • # 10
    Giovanni
     scrive: 

    Cero, non intendevo dire che non esistesse emulazione software, solo che era scarsamente utilizzabile anche con macchine che avevano le stesse cpu. Le soluzioni hardware invece potevano essere utilizzate realmente con prestazioni analoghe a quelle del computer originale. Con una bridgeboard avevi un pc in una finsetra a fianco delle altre applicazioni Amiga, utilizzavi i dischi e usavi correntemente e senza complicazione alcuna del software professionale… con un emulatore software potevi giocherellare per fare qualche confronto oppure, forse, trasferire dei files.

    Sinceramente non ne ho mai avuta una casa ma ne ho potute usare parecchie (al tempo avevo il negozio di fiducia in cui trascorrere qualche pomeriggio a smanettare con le novità) e mi ricordo abbastanza bene i vari esperimenti: benchmark, pctools, norton… poi lotus e, al tempo il vero campione assoluto di prova pc-compatibilità e prestazioni, flight simulator!!!

    Però in effetti, adesso che rivedo meglio, si sta parlando di un Archimedes A5000: perciò di un modello piuttosto dotato in cui il confronto proposto con l’A3000 è decisamente calzante. Io invece mi riferivo, erroneamente, ad un periodo di quasi cinque anni precedente. D’altra parte, appunto, sui PPC si faceva un’emulazione software utilizzabile per so e applicazioni importanti verso la metà degli anni ’90.

    Ciao

  • # 11
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Ti assicuro che sul mio (rimpianto) Amiga 2000 col 68000 a 7Mhz ricorrevo a IBeM prima e PC-Task poi non per giocherellare o trasferire qualche file, ma per lavorare in Turbo Pascal e assembly 8086, perché all’ITIS all’epoca si utilizzavano questi linguaggi e non avevo altro modo che usarli tramite emulazione.

    Tra l’altro per me è stato molto stimolante, perché quando arrivò il Turbo Pascal 4 con la sua CUI dotata di spettacolari finestre, nel realizzarne un clone con lo stesso linguaggio mi affidai, però, all’assembly per tutta la parte a basso livello. Per cui mentre col TP 4 si vedeva a occhio il ridisegno dello schermo, con le mie routine era tutto di gran lunga più veloce. :D

  • # 12
    Giovanni
     scrive: 

    Si che ci credo. Anzi, tra le attività che ho citato avrei potuto sicuramente aggiungere quella di utilizzare degli editor di testo: specie se poco evoluti come quello delle prime versioni di TP! Se poi per la compilazione ti adatti ai tempi necessari, non avendo altro a disposizione e magari nemmeno tanto codice da compilare; tra l’altro proprio i prodotti borland avevano l’innovativa qualità di fare tutto in memoria in modo da aumentare enormemente la velocità di compilazione.
    Come ho detto io mi sono riferito, erroneamente, ad un periodo precedente agli anni Novanta e non credo che si potessero utilizzare applicazioni un po’ più impegnative come, ad esempio, un foglio elettronico come 123 o addirittura dBase che faceva ampio uso dei dischi.
    In ogni caso, poiché sto andando “a memoria”, potrei sbagliarmi anche su questo ma ho la possibilità di verificare sul campo, avendo ancora il mio A2000 perfettamente operativo, dovrei divertirmi per riuscire a recuperare una copia di PCtask!

    In ogni caso, con tutto il rispetto per le tue capacità di programmatore e senza alcuna ironia, dovresti convenire che gli esercizi di scuola, per quanto impegnativi, rientrano nell’ambito delle “sperimentazioni” a cui mi riferivo. Per onestà intellettuale dovresti almeno riconoscere che IBeM non avrebbe potuto essere la soluzione ideale come piattaforma per lo sviluppo di software. Non fosse altro, magari, per l’affidabilità! :)

    Ciao

  • # 13
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Sai come succede in questi casi: l’appetito vien mangiando. Gli esercizi scolastici andavano fatti, e non portavano via molto tempo, ma un programmatore che si rispetti non sta fermo, e sperimenta.

    Così col tempo mi sono scritto un po’ di unit per chiamare direttamente il BIOS, l’MS-DOS, per gestire il mouse, per la CUI (che riproduceva il look & feal del TP 4.0, con tanto di editor integrato), TSR, ecc. Stavo persino lavorando a un sistema per gestire la memoria virtuale per le mie applicazioni. O:-)

    In definitiva ho scritto migliaia di righe di codice in TP e assembly, ma per fortuna i compilatori Borland erano dei fulmini (non a caso si chiamavano Turbo :D), come giustamente ricordavi, ed erano anche estremamente produttivi, per cui pur lavorando in “slow motion” con gli emulatori x86 su Amiga, riuscivo ad andare avanti lo stesso.

  • # 14
    Antonio Barba (TheKaneB)
     scrive: 

    @Cesare: sai se gira PCTask su un A600 “liscio”? (1MB di chipram e tanti saluti)

  • # 15
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Io lo usavo sul mio 2000, che era messo anche peggio (512KB chip + 512K di “slowmem”). ;)

  • # 16
    Antonio Barba (TheKaneB)
     scrive: 

    nice :-) quindi sul A600 andrà discretamente e sul 1200 liscio (che devo ristrutturare, ho qui solo una scheda madre e basta) anche meglio :)

  • # 17
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Senza dubbio, perché con 1MB di chipram hai uno spazio contiguo di memoria, per cui puoi emulare un PC 8086/XT col massimo della memoria (640KB usando la CGA, e 768KB con la MDA/Hercules).

    Col 1200 va ancora meglio, perché PC-Task ha una versione ottimizzata per 68020+ (e ti assicuro, avendo sviluppato un emulatore 80186 per Amiga 68020+, che le differenze col 68000 liscio sono notevoli). ;)

  • # 18
    Giovanni
     scrive: 

    Su Amiga con CPU 68060 anche windows 3.1 non gira poi cosi’ male.
    Certo si vede un po’ il ridisegno dello schermo ma la velocita’ e’ accettabile.
    Le applicazioni DOS, invece, girano come un veloce 486

  • # 19
    Andrea
     scrive: 

    Leggo ora questo articolo a distanza di un anno.
    Ci sono diverse inesattezze sia nell’articolo che nei commenti.
    Rispondo a Lucidpuppy.
    Ora l’archimedes era in grado di emulare via software un sistema operativo ms-dos e pure windows.
    Con le macchine equipaggiate di scheda Arm3 riuscivano pure a far girare windows 3.X.
    In realta’ far girare win3.X non aveva nessun senso in quanto Win faceva letteramente pena in confronto al Risc-Os.
    La velocita’ non era in tempo reale, sopratutto per i limiti di memoria.
    Le applicazioni ms-dos giravano ed era questo lo scopo principale del pc-emulator.Consentire a clienti ancora legati al dos di poter usare le loro applicazioni.
    Questo succedeva verso la fine degli anni 80 con la serie A310-A410.
    Poi sono nate le schede hardware per chi voleva di piu’.
    L’Acorn A5000 del video usa una scheda emulatrice AlephOne.
    Con l’avvento del Risc-PC sono nate le schede dedicate da montare sul secondo slot accanto alla cpu principale.Si poteva usare win in multitask con il sistema principale.
    Poi sono nati altri software che consentivano una sorta di iterazione tra sistema operativo guest e sistema principale a modo di wine per linux.
    Il vantaggio dell’Archimedes rispetto ai suoi competitors dell’epoca era la velocita’ e molti abili programmatori usavano l’assembler per creare programmi la cui velocita’ (Artworks,Sibelius per es.) faceva impallidire qualsiasi competitor dell’epoca.
    Una macchina brillante e su molti aspetti all’avanguardia.
    Nota per l’autore il Risc-Os non e’ estinto ma ancora vivo.
    Volendo lo puoi usare su Beagleboard, Pandaboard, Rapsberry ,ecc.

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