di  -  venerdì 25 aprile 2008

cfssdTambu ha di recente ben evidenziato come il mercato dei dischi a stato solido (SSD) sia in difficoltà, nonostante i tanti entusiasmi alimentati da chi vorrebbe mandare presto in pensione il “vecchio” disco fisso.

In controtendenza a questo scetticismo mi ha colpito la proposta di Century, che ha prodotto un dispositivo SATA capace di alloggiare due schede di memoria Compact Flash, di fatto trasformando il dispositivo in una sorta di SSD.

Questo dispositivo supporta le schede CF più performanti e consente di “farsi” un SSD da 96GB a 500 euro circa, contro i circa 600 euro richiesti per un SSD da 64GB. Pare che anche le performance di questa accoppiata di schede siano ottime, senza invidiare nulla ai SSD tradizionali.

Confesso che anche io non vedo l’ora che si diffondano soluzioni senza parti meccaniche in movimento per lo storage di massa, ma devo dire che gli attuali SSD, oltre ad essere costosissimi, non hanno ancora saputo dare sicurezze agli utenti, rivelandosi spesso fallaci e con un ciclo di vita molto ridotto.

Certo è che il mondo mobile attende con grande ansia una tecnologia fisicamente più resistente. Consideriamo che oggi si vendono molti più portatili rispetto ad un tempo, complice l’abbassamento dei prezzi di questi ultimi, rendendo quindi molto allettante l’adozione di tecnologie SSD.

In questo campo, infatti, una soluzione SSD non porta solo maggiore resistenza agli urti (non avendo i delicati dischi e piatti), ma anche minore produzione di calore e, quindi, minori consumi energetici che, come noto, nel mobile sono molto importanti.

Staremo quindi a vedere come si evolveranno queste tecnologie, nell’attesa i più frettolosi possono optare per queste soluzioni alternative (la scheda SATA costa circa 150 euro) più economiche degli attuali SSD e, soprattutto, espandibili man mano che usciranno CF più capienti.

8 Commenti »

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  • # 1
    wisher
     scrive: 

    Non mi convince molto, se già c’è qualche problemino con gli SSD nati come SSD non posso che essere preplesso su questi SSD fai-da-te

  • # 2
    Pierluigi
     scrive: 

    Dovrebbero trovare un modo di catalogare le prestazioni delle compact flash come si fa con le ram (non con lo stesso metodo ovviamente), perchè altrimenti ne metto due di una marca e la soluzione magari è ottima, ne metto altre e penso di aver buttato 500 euro per niente.
    Possibile che non ci siano mai in queste nuove tecnologie fantascientifiche e dal costo esorbitante dei dati nudi e crudi da confrontare con i prodotti di oggi?

  • # 3
    Pierluigi
     scrive: 

    mi sono dimenticato di dire una cosa:
    “Tambu ha di recente ben evidenziato come il mercato dei dischi a stato solido (SSD) sia in difficoltà, nonostante i tanti entusiasmi alimentati da chi vorrebbe mandare presto in pensione il “vecchio” disco fisso.”
    E ci credo un HDD da 160GB costa 40 euro…

  • # 4
    Drizzt
     scrive: 

    Non vorrei che ci si facesse ingannare dalla press release di un’azienda. Dice che “ha prodotto un dispositivo SATA capace di alloggiare due schede di memoria Compact Flash”, ma se guardate su ebay di roba del genere ce n’e’ a tonnelate, ordinabili da Hong Kong a prezzi tra uno e due euro.
    Io ne uso diversi, il vantaggio principale e’ dato dalle dimensioni ridotte e dal fatto che non fanno rumore.

    Una cosa che nessuno sottolinea mai e’ che i dischi non sono sempre veloci e le CF non sono sempre lente; dipende tutto dalle dimensioni dei file. Mentre le CF mantengono ottime prestazioni anche per file molto piccoli (sotto i 200 k), i normali hard disk hanno prestazioni che precipitano tanto piu’ piccoli sono i file. Una cf da tre soldi, lentissima, sui file sotto i 64 k puo’ andare anche 10-20 volte piu veloce di un hard disk!

    Se qualcuno vuol cimentarsi, l’ideale e’ lo striping di piu’ CF 300x: 4 CF da 4 giga l’una sono 120 euro, 2 adattatori CF -> IDE (o Sata) sono 4 euro, un controller RAID viene da 30 a 150 euro…
    In 16 giga si puo’ tranquillamente installare il proprio videogioco preferito oppure avere l’OS che parte in pochissimi secondi :-)

  • # 5
    AlessioF
     scrive: 

    Esattamente come accennato sopra alla fine le CF hanno un interfaccia prossima a quella PATA, pertanto di adattatori IDE-CF ce ne sono da una vita. Solo che ora SATA è meglio e 2 CF è meglio di una. La realtà è che 2 CF in Raid è meglio di 1.

  • # 6
    mika480
     scrive: 

    Il problema e’ la durata…
    usateli una settimana per esempio con Emule….
    e li buttate….
    no..per ora resto al tradizionale!

  • # 7
    Drizzt
     scrive: 

    @AlessioF
    Su ebay di interfaccie CF->IDE in grado di ospitare due CF ne trovi un botto. Non ho mai controllato se ce ne sono anche SATA per due CF, in effetti.

    @mika480
    Commento inutile. Nessuna persona sana di mente spenderebbe 300 euro per un hard disk da 16 giga per metterci su Emule. O 500 euro per una ssd da 96 giga. Ma e’ proprio ridicola di base come idea, eh…

  • # 8
    Pierluigi
     scrive: 

    @Drizzt

    invece spenderli per avere un sistema operativo che si avvia qualche secondo prima invece lo è?
    Personalmente se devo spendere il doppio per un pc (più o meno perchè si trovano entry level a 500 euro circa) pretederei che la differenza di prestazioni sia davvero notevole, non che un’applicazione si avvii in 3 secondi piuttosto che in 5. Fossi un produttore di hard disk convenzionali dormirei sogni tranquilli. Spero di non fare la figura dell’amico Ballmer quando gli hanno chiesto cosa ne pensava dell’I-phone :). Parlo da utente normale, ovvio che se anche quei 2 secondi risparmiati vogliono dire milioni di entrate in meno ssd tutta la vita

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