di  -  giovedì 24 aprile 2008

È notizia di qualche giorno fa che l’ultima versione della suite Office di Microsoft, che in teoria usa per default OOXML (riconoscibile per le estensioni .docx, .xlsx etc), genera file non conformi allo standard approvato (ISO/IEC 29500), quello per il quale la stessa MS ha lottato duramente e vinto a colpi di lobbying in sede di approvazione.

Il test di compatibilità, effettuato alcuni giorni fa da un esperto, riporta infatti un log di 17Mega, contenente più di 120.000 errori. Passato il momento dello sconcerto e quello dell’incontrollabile ilarità, vorrei proporvi alcuni spunti di riflessione:

– Com’è possibile che un formato di cui ad oggi non esistono incarnazioni funzionali e pienamente compatibili, sia stato ammesso più di un anno fa alla – poi fallita – procedura di approvazione ISO fast track?

– Quanta fretta ha ora Microsoft di rilasciare una patch che corregga il problema, dando vita al primo programma al mondo in grado di produrre documenti conformi allo standard da lei stessa promosso? E quando la patch uscirà, in quanti la installeranno tempestivamente? Non sarà che nel 2015 avremo ancora aziende che mettono in giro file non conformi?

– In che modo sarà possibile in futuro distinguere fra i file Office conformi – sempre che MS ripari l’errore – e quelli non conformi? Non succederà mica che per evitare problemi, converrà comunque acquistare MS Office invece di programmi di terze parti, in barba alla tanto sbandierata interoperabilità?

– Ma soprattutto, non sarà che l’ISO si è definitivamente giocata la faccia per correre dietro a Microsoft?

12 Commenti »

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  • # 1
    Negadrive
     scrive: 

    Che tristezza… La concorrenza positiva per l’utente finale è quella che si gioca sull’offerta di migliori caratteristiche.
    Giocare sull’incompatibilità è il vecchio trucco per tagliare fuori la concorrenza.

  • # 2
    Alessandro
     scrive: 

    Questo a chi pensava che Microsoft fosse accusata ingiustamente…

    Peste e corna!

  • # 3
    sirus
     scrive: 

    Secondo me il problema non sussiste. Dall’inizio del processo di standardizzazione OOXML è cambiato, non radicalmente, ma ha subito delle modifiche. Prima di apportare queste modifiche ad Office 2007 ed Office:Mac 2008 Microsoft ha voluto attendere che OOXML diventasse realmente uno standard. La patch arriverà e da quando verrà distribuita Microsoft non sarà più accusabile di produrre file non aderenti allo standard, sarà solo colpa dell’utente.
    Ad ogni modo non mi scandalizzerei più di tanto, ODF ha come principale sostenitore OpenOffice.org che non sempre genera file aderenti allo standard, non ho mai sentito del rumore in merito. ;)

  • # 4
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Sirius
    Non molto d’accordo. Innanzitutto bisogna vedere quando arriverà la patch. E comunque non è vero che dal momento del rilascio della patch in poi sarà colpa dell’utente!!!
    Posso capire che se non patchi il computer e ti becchi un virus sono ca**i tuoi, ma nel caso di uno standard dopotutto a un utente che gli frega di produrre documenti non standard? Credi che tutti gli utenti di office si pongano i problemi nei termini di “e se fra cinque anni avrò voglia di editare i miei file con un software di terze parti? e se fra tre anni microsoft decide di cessare la produzione di office o di interrompere la catena della retrocompatibilità per passare a OOXML 2.0?”
    È l’azienda a cui tocca prendersi le responsabilità che le competono, specialmente nel momento in cui pareva essersi convertita alla religione degli standards e dell’interoperabilità (alzi la mano chi ci ha creduto).
    Diversamente finirà che tutti si convinceranno che quella della standardizzazione è stata solo una mossa di marketing. E che dopotutto dell’interoperabilità, malgrado le tante chiacchiere, a MS continua a non fregargliene nulla. A qualcuno potrebbe persino venire in mente che tutta la situazione sia stata architettata in modo da incastrare gli utenti…

  • # 5
    sirus
     scrive: 

    Ma allora cosa dovrebbe fare Microsoft? Dal tuo discorso non sono riuscito a capirlo.
    Office 2007 ed Office:Mac 2008 sono stati rilasciati prima che OOXML fosse standardizzato, nel percorso di standardizzazione OOXML è stato modificato rispetto rispetto alla versione originale inclusa nei prodotti Microsoft, come potrebbero le suite attuali essere compatibili?!
    Serve giustamente una patch, ma più che rilasciarla Microsoft non può fare.

  • # 6
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Ma infatti questo discorso non può essere affrontato senza rimettere in campo tutte le contraddizioni insite nella standardizzazione del formato OOXML. È impensabile standardizzare un formato che esiste solo sulla carta, particolarmente se si parla di procedura fast track! Alla fine è ISO a rimetterci la faccia, standardizzando formati la cui esistenza è puramente teorica e suscitando una pletora di contraddizioni di cui solo MS trarrà vantaggio, nei termini del perpetrarsi della sua politica di “lock in” degli utenti Office.
    Come dicevo qualche settimana fa, la morale della favola è che tutto cambia perché nulla si muova.
    Il dettaglio quasi grottesco della non compatibilità rappresenta solo una conseguenza di un quadro più ampio, prevedibile e previsto da più parti.

  • # 7
    NovaReview» News » Microsoft Office incompatibile con il suo formato OOXML!
     scrive: 

    […] Appunti Digitali, Griffin Brown Weblog. sociallist_f801c0e8_url = […]

  • # 8
    DioBrando
     scrive: 

    Francamente io non ci vedo tutto questo scandalo.
    Jl formato OOXML ha subito notevoli modifiche in questo ultimo periodo tali da dover rendere in ogni caso necessaria la modifica alla suite Office per garantirne la compatibilità.
    Ma Office 2007 era in cantiere da prima ancora che solo si parlasse di formati di documenti basati su XML e sarebbe stato stupido supportare OOXML quando di fatto ancora era un formato in itinere o aspettarne la standardizzazione mentre il mercato sì richiedeva il rilascio di un nuovo Office che non si vedeva dal 2003.

    E non vedo nemmeno in sè la ragione di scandalizzarsi: ci sono formati o protocolli che diventano standard prima che siano adottati (perchè decisi dall’alto e poi implementati) così come ce ne sono di quelli che seguono il procedimento inverso ovvero vengono prima adottati e poi “certificati”, sempre che arrivino a quella fase e non restino semplicemente standard de facto.
    Quindi dov’è il problema?

    Tutti questi discorsi naturalmente varrebbero per chiunque e qualunque formato standardizzato per cui esulano dal fatto recente su ISO e OOXML, che sì merita riflessioni.
    Sull’incompatibilità invece non ci trovo niente di interessante, a meno che non si voglia fare per forza polemica o collegarla al fatto di cui sopra.
    Ma sarebbe senza senso.

  • # 9
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Scusa mi fai qualche altro esempio di formato di file approvato come standard ISO prima che esistesse un prodotto che lo supporta? E soprattutto qualche altro esempio di proposta di standard ammessa alla procedura fast track senza essere stata implementata?
    Ti cito le parole di Groklaw:

    “All you folks who voted for it need to tell us why you accepted it before it was done. Because what this means is that OOXML was just approved as an ISO standard, on the allegation that it was necessary for interoperability with Microsoft documents, and it turns out it doesn’t even do that.

    “It also means no one can interoperate successfully with Microsoft Office 2007 except Microsoft. Neato. Back to Go. Do not collect $200. Isn’t the Fast Track supposed to be for already *implemented* standards?”

    Un’altra domanda: la standardizzazione ISO di OOXML è il frutto della crescente domanda da parte di pubbliche amministrazioni mondiali, di standard aperti. Microsoft vi ha fatto ricorso altrimenti il suo Office 2007 sarebbe stato scartato dalle gare d’appalto. Adesso che il formato è standard, Office 2007 comunque non lo supporta. Cosa succederà ora?

    Per concludere, torniamo alla radice del problema: se c’era già ODF, che bisogno c’era di OOXML?

  • # 10
    PiloPilo
     scrive: 

    La manovra è chiara, mi sarei stupito del contrario. La politica di MS dopo anni di misfatti è cristallina, per chi vuol vedere! Il monopolio di fatto della sua suite con cosa reggerebbe se i documenti da essa creati fossero veramente in standard. All’utente medio dei precedenti formati proprietari Office (.doc, .xls, ecc.), standard di fatto, non gli è ne mai fregato niente,come del resto non gli frega niente del disatteso standard OOXML attuale. Questo Microsoft lo sa ed è perciò che lo ha disatteso, creando così un suo standard (proprietario) ancora una volta, ma si badi bene, camuffato da standard ISO ufficiale. Open Office non ha disatteso lo standard ODL. Correttezza, serietà? Vedete un po voi. Microsoft l’ha messa in quel posto a milioni di utenti per anni, e continua a farlo, imperterrita. Mi chiedo ma quando succederà che l’utenza aprirà gli occhi?

  • # 11
    Microsoft include ODF e PDF nel prossimo SP di office 2007. È una resa? - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Europea continua ad osservare Microsoft con un cauto ottimismo. È noto che in realtà Office 2007 non è compatibile con il formato OOXML che la stessa Microsoft ha voluto, e questo fa destare dei legittimi […]

  • # 12
    I formati “proprietari”: dalla contingenza alla forca - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] colpa del “solito” formato “proprietario” che s’è inventata la software house di turno? Difficile crederlo considerato che quel xpti.dat proviene direttamente da […]

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