di  -  mercoledì 23 aprile 2008

Amnesty InternationalAmnesty International, utilizza la rete per una nuova campagna di sensibilizzazione contro le torture durante gli interrogatori a presunti terroristi.

Unsubscribe-me si oppone agli human rights abuse in the “war on terror”, ossia gli abusi dei diritti umani nella guerra al terrore; quella guerra al terrore che ha permesso agli USA di adottare leggi “speciali” (Patriot Act) e di torturare barbaramente chi è solo sospettato di essere affiliato ad organizzazioni terroristiche.

Online (lo potete vedere alla fine di questo post) è stato inserito e promosso anche video pubblicitario a favore di Unsubscribe-me. Il filmato non dura molto ma è estremamente esplicativo e crudo, descrive una tortura che viene comunemente inflitta agli interrogati dagli uomini della CIA, mostra, come dichiara Amnesty stessa: “quello che la CIA non vuole far vedere”.

La tortura rappresentata è l’ormai famoso Waterboarding, una simulazione (non troppo simulata) di annegamento; tecnica largamente utilizzata dagli inquisitori spagnoli.

Bush, qualche giorno fa, aveva tranquillamente dichiarato di essere a conoscenza di queste pratiche, definendole normali tecniche di interrogatorio utilizzate con uomini di Al Qaeda, negando quindi quello che realmente sono: vere e proprie torture, una totale negazione dei diritti umani.

Malcom Nance, un esperto di tecniche di tortura, che ha addestrato centinaia di soldati americani a resistere ad interrogatori utilizzando il waterboarding, chiede la fine immediata di questa pratica barbara da parte di tutto il personale americano. “Waterbording è tortura, e io mi vergogno profondamente che il presidente Bush ne abbia autorizzato l’uso infangando così la reputazione degli Stati Uniti d’America”.

In molti hanno già aderito alla campagna, la comunità online si sta attivando e dal prossimo mese il cortometraggio verrà proiettato anche in 50 cinema inglesi.

11 Commenti »

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  • # 1
    davide
     scrive: 

    tutto giusto, ma gli appartenenti ad Al Qaeda e i terroristi in generale rispettano i diritti umani ?

  • # 2
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    Commento un po’ scontato caro Davide. Un mondo democratico deve essere in grado di rispondere democraticamente ad ogni tipo di violenza rispettando, come prima cosa, i diritti di ogni essere umano; che sia o non sia un terrorista di Al Qaeda.

  • # 3
    Paganetor
     scrive: 

    a me sembra scontato il contenuto di questa “notizia”: sono d’accordo sul fatto che i diritti umani vadano rispettati, ma chissà perchè ci si ricorda di farlo sempre e solo quando siamo “noi” a non rispettarli…

    non si sono mai viste manifestazioni contro Saddam quando era al potere in Iraq

    non si sono mai viste manifestazioni contro i Talebani

    non si sono mai viste manifestazioni contro la Cina (a parte gli ultimi mesi col discorso Tibet)

    non si sono mai viste manifestazioni contro la Russia e la “misteriosa” morte di parecchi giornalisti

    non si sono mai viste manifestazioni contro Ahmadinejiad

    insomma, i diritti umani sono – come dice il termine stesso – dei “diritti”, ma allora cerchiamo di farci sentire in tutte le occasioni nelle quali questi vengono calpestati ;-)

  • # 4
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    @Paganetor

    Amnesty International opera a 360 gradi anche e soprattutto contro regimi dittatoriali come quelli che hai elencato tu.

  • # 5
    Paganetor
     scrive: 

    d’accordo, ma perchè la notizia la dai solo quando si scagliano contro gli Usa ;)

    sia chiaro: non difendo certe cose, ma mi sembra evidente che lo spazio destinato a queste notizie (amnesty contro gli Usa che ledono i diritti umani) sia maggiore di altre (dittature che ledono i diritti umani).

    So che un cane che morde un uomo non fa notizia mentre un uomo che morde un cane sì, ma l’ideale sarebbe “bilanciare” le due cose ;-)

  • # 6
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    Perche’ la notizia ha sicuramente un impatto maggiore se, chi utilizza i metodi di tortura e’ il paese che per primo pretende di identificarsi globalmente come portavoce di liberta’ e democrazia.

  • # 7
    Paganetor
     scrive: 

    ah ok… mentre se le torture le fanno gli iracheni, gli iraniani, i talebani o altri allora ha scarso impatto sulla “massa” quindi non vale la pena darle…

  • # 8
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    Certo che vale la pena darle. Infatti si danno e, ripeto, Amnesty International si batte da anni per difendere i diritti umani proprio nel paesi soffocati dalle dittature; e l’America, proprio perche’ portabandiera di liberta’, deve per prima difendere questi valori e non ficcarseli sotto ai piedi mettendosi, di fatto, allo stesso livello di paesi dove non esiste alcun rispetto per l’essere umano.

  • # 9
    Paganetor
     scrive: 

    scusa, sto facendo confusione io: non critico Amnesty International, critico te che dai la notizia come se gli Usa calpestassero i diritti del mondo…

    non voglio “attaccarti”, la mia critica è intesa in senso tecnico del termine…. se avessi scritto il pezzo contestualizzando il caso degli Usa (e magari portando anche qualche altro esempio, ma lì sta a te decidere) sarebbe stato più completo ;-)

    se io scrivessi “La magistratura italiana mette in carcere la gente” tu cosa penseresti? che mettono in carcere chiunque? che mettono in carcere qualcuno? in base a cosa lo fanno?

  • # 10
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    Che gli Stati Uniti utilizzino metodi di tortura e’ un dato di fatto.
    Non e’ importante perche’ lo fanno e su chi lo fanno ma…che lo fanno.

  • # 11
    Den Lord Troll
     scrive: 

    studi recenti di non-ricordo-chi hanno messo la Russia davanti all’itaGlia in questa graduatoria, quindi è tutto un dire (prelato cattolico del SISMI crepa;)

    Servizio
    Intelligence
    Succursale-vaticana
    Mondo
    Internazionale

    bah…

    allora anche la 180 è un esempio di ‘tortura’…

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