di  -  mercoledì 23 aprile 2008

fumaL’Italia è un Paese molto arretrato e pieno di tristi contraddizioni, cui ormai dovremmo esserci tutti abituati, ma che confesso, riescono ancora a stupirmi.

Ricordate il video che girava su YouTube di un professore fiorentino che fumava in classe? Ebbene, il professore è di nuovo in servizio a stipendio pieno mentre gli alunni che l’hanno ripreso sono stati sospesi.

Premesso che un professore di educazione fisica che fuma (anche solo a casa sua) è, in generale, deprecabile perché invia un messaggio nefasto ai suoi giovani. Dovrebbe educare alla cura e al rispetto verso il proprio corpo (il famoso “mens sana in corpore sano”), e non mostrare loro come cercare di farsi venire il cancro ai polmoni. È in ogni caso di inaudita gravità che un docente in servizio fumi in servizio, nell’aula nella quale dovrebbe fare lezione ai suoi alunni.

Dopo una breve sospensione il signore in questione, che mi rifiuto di qualificare docente, è di nuovo in servizio mentre i ragazzi che con il cellulare hanno ripreso il comportamento illecito e diseducativo sono stati sospesi, immagino per avere usato quelle “diavolerie elettroniche” durante l’orario di lezione.

Come possiamo parlare di innovazione, futuro, scienza, progresso e altri temi di sicuro valore, quando nelle nostre scuole ai giovani è insegnata l’ingiustizia? Come possiamo pretendere da loro rispetto per i più grandi e ossequio per i docenti, se questi sono i primi a mancare di rispetto e a dis-educare?

Io ho sempre pensato, ed eventi come questi non fanno che rafforzare la mia convinzione, che per cambiare davvero l’Italia e rilanciarla tra le grandi nazioni occorra non qualche legge e qualche riforma fatta in Parlamento, ma prima di tutto una rivoluzione culturale che segni una svolta etica e morale nella maggior parte dei cittadini.

Fino a quando situazioni come questa saranno accettate senza scandalo e la superficialità (mista ad illegalità) sarà considerata dalla maggioranza della popolazione come un dato di fatto imprescindibile, nessun passo avanti sarà fatto.

L’attuale Ministro dell’Istruzione, nel poco tempo avuto a disposizione, ha fatto esattamente il contrario di quello che avrebbe dovuto fare. Per risolvere il problema del bullismo e dei “docenti” che non insegnano, anziché cacciarli (assieme a certi “presidi”), ha proibito l’uso dei cellulari in classe, scomodi testimoni di una realtà squallida e spesso fuori controllo.

Mi auguro che il successore ad un così importante Dicastero trovi soluzioni ed idee migliori, del resto visto quanto fatto finora non ci vuole un gran genio per far meglio.

35 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    tecnicamente è corretto (è vietato fare riprese in classe)… certo che allora dovrebbero dare 6 mesi di galera al docente…

    secondo me, avrebbero dovuto riprendere (anche duramente, ma senza esagerare) i ragazzi e sospendere il docente…

    W l’Itaglia! :D

  • # 2
    Stefano
     scrive: 

    Sono perfettamente d’accordo con Paganetor, sicuramente i ragazzi andavano ripresi, anche pesantemente, perché l’uso di cellulari in classe è deprecabile, e filmare una persona senza consenso ancor peggio, ma di certo l’insegnamento educativo pesantemente fallato di questo signore va eliminato da tutte le scuole di ogni ordine e grado.

  • # 3
    Ilruz
     scrive: 

    Premetto che sono per la condanna del professore ad una multa pecuniaria, e non per l’arresto – non si manda in galera una persona per aver fumato in un luogo vietato.

    Se sei testimone di un crimine (piccolo o grande che sia), quella non e piu’ una “ripresa” ,ma si chiama “prova” o “testimonianza”. Il tutto pero’ diventa molto piu’ sottile e rischioso … se fai diventare il materiale pubblico!

    es:
    Se le telecamere di una banca fotografano un ladro … non accusano certo il direttore di violazione della privacy: ma se il direttore mette il video su youtube, le cose potrebbero prendere piega diversa – se poi si scopre che il ladro era un infiltrato della polizia, ci va per le piste chi ha fatto il filmato.

    es:
    se hai filmato una infedelta’ coniugale, il tutto va mostrato solo al giudice che si occupa della causa di divorzio – se pero’ ci fai i cartelloni e lo appendi per strada, una denuncia non te la leva nessuno.

    La differenza tra denuncia e sputtanamento e’ a volte molto labile: la prima e’ permessa, la seconda … no.

  • # 4
    Den Lord Troll
     scrive: 

    Un pseudo-paese che mantiene una legge scrausa come la 180 (i politici sarebbero i primi da rinchiudere assieme al resto della popolazione o quasi tutta perlomeno) e che si è appena fatto superare (non lo dico io ma delle organizzazioni che si occupano di fare studi al riguardo) dalla Russia riguardo il rispetto dei diritti umani verso i detenuti (credo, nn ricordo).

    Anti-italic per sempre.

  • # 5
    Jackari
     scrive: 

    non vorrei sbagliare ma mi pare che su youtube
    il prof. fosse accusato di fumare uno spinello e non
    una sigaretta, che è cosa ben più grave.oltre all’avere utilizzato i telefonini in classe i ragazzi rispondono per avere mentito al fine di “inguaiare” il prof. credo

  • # 6
    Squall
     scrive: 

    ve lo dico da studente…..i cellulari a squola gli usano molto di più i professori che addirittura rispondono al telefono mentre interrogano o spiegano….e giocano durante le verifiche…..ma tanto il regolamento vale solo per noi (in realtà anche per loro ma chi va mettersi contro sapendo che finirà male?)…

    …secondo me sono stati sospesi più che altro per aver messo il video su youtube….anche se ….. secondo me….se non lo avessero fatto questo qua avrebbe continuamente tranquillamente a fumare una droga in classe….perchè …. oggi come oggi….se filmi una cosa e la mostri solo a chi di competenza ti ridono in faccia e ti mandano a casa

  • # 7
    Squall
     scrive: 

    visto che mi ha fatto invio e non avevo finito…..ho la tastiera rotta (preme a caso e devo correggere a testo finito)….quella q su scuola non ci va…..

  • # 8
    Mefisto
     scrive: 

    mmmm allora mi sa che hai sbagliato anche il tuo nick… dovrebbe essere Scuall :P

  • # 9
    ardelo
     scrive: 

    Gli alunni sono stati sospesi solo per fare scena…In realtà nelle scuole non viene punito nessuno..tutti la scampano, prof e alunni…Si usano tranquillamente i cellulari…d’altronde anche ai prof il cellulare fa comodo in classe, e quindi di sicuro non mandano dal preside un ragazzo che lo sta usando in classe… Ma poi i problemi della scuola non sono questi…queste sono le conseguenze…perchè i ragazzi filmano i prof mentre fumano? Forse perchè i prof non stanno facendo il loro lavoro? E cosa ci stanno a fare questi prof nelle scuole pubbliche? Per non parlare di certi presidi..

  • # 10
    icaro
     scrive: 

    A prescindere che il livello di qualunquismo di questo post sia enorme, a prescindere che la il fatto è avvenuto quantomeno un mese fa (ne ricordo un servizio in merito al “tg” Studio aperto”), a prescindere che anche per ammisione dell’autore stesso non si conoscono bene i contorni della vicenda (mi riferisco alla frase “…immagino per avere usato quelle “diavolerie elettroniche” durante l’orario di lezione….”) Ritengo perfettamente inutile spammare notizie del genere per la rete.
    A: Si dimostra solo di essere solo e soltanto dei criticatori sterili, nulla si dice di come contratare il fenomeno dell’abuso dei “media leggeri” da parte dei ragazzi e neppure come diseducare i giovani dall’uso delle sigarette
    B:Facile accusare quando non si sa nulla di concreto sulla vicenda, ma basti pensare che comunque entrambe le parti in causa hanno compiuto un gesto deprecabile, ma i ragazzi se ne stanno solo a casa per tre giorni (i tre giorni non comportano automaticamente il 7 in condotta e pertanto sono solo delle vacanze in pratica) mentre per il professore (per quanto deprecabile) avrebbe rischiato di perdere il lavoro con tutte le infauste conseguenze

    Pertanto ritengo davvero triste il fatto che si posti su appunti digitali, testata correlata a Hwupgrade e che comunque ritengo essere tra le più interessanti della scena italiana, articoli di tale calibro.
    Ho sentito farfe discorsi più inelligenti dagli ubriaconi sotto casa mia, o qunatomeno più divertenti

    “tutti bulicci col culo degli altri” ma voglio vedere se l’articolista non ha mai anche solo messo la macchina in doppia fila per predre il pane o compiuto qualche reato minore di tale entità!!!

  • # 11
    Pierluigi
     scrive: 

    Da gran fruitore di Forum il fatto che anche gli alunni siano stati “condannati” non è ingiustizia, ma è applicare le leggi (opinione supportata anche da una cugina avvocato, perchè in effetti basarsi su una trasmissione televisiva forse non è il massimo della serietà :)).
    Certo che la sospensione non è mai stata una punizione ne utile ne efficace da che abbia ricordi, anzi è sempre stata una buona scusa per non andare a scuola. Secondo me visto che forse un ragazzo non ha la più pallida idea di cosa sia possibile fare o meno per mostrare al mondo il comportamento certamente deprecabile del loro insegnante, avrei trovato più utile chiamare dei giornalisti veri o avvocati, comunque persone professioniste per chiarirgli quale sarebbe stato un comportamento serio. Ovviamente una punizione la meritavano ma magari gli avrei fatto fare dei lavori utili il pomeriggio tipo lavare le aule o cose così, ma sospenderli (visto che poi è stata tutta una classe) non ha senso.

  • # 12
    Giulio
     scrive: 

    Mah… certo è che se Vico (credo 500 anni fa o giù di lì) sosteneva che la scuola è futuro ee che dalla scuola si vede il futuro del paese… Oggi Vico impallidirebbe di sicuro!

    Una sQuola che promuove il 99% degli studenti, una sQuola dove i professori vengono picchiati dai genitori dei ragazzi e nessuno fa nulla, una sQuola dove i bulli hanno il potere e tutti gli altri (dal preside in giu) possono solo far finta di nulla per non passare guai…

    Beh per me questa non è scuola, è altro (evito volgarità). Bisognerebbe riportare un po’ di disciplina e di valori (il rispetto su tutti, degli insegnanti e degli alunni, dei bidelli e dei materiali)… E bisognerebbe pure rinnovare almeno metà del parco insegnanti e togliere tutti quei rimbambiti, mangiasoldi, ignoranti che ci sono (perché, ebbene si, la colpa non è certo solo degli alunni). Ah, dimenticavo: a quando una selezione meritocratica per gli insegnanti? (però non chiedetelo a nessuno che vi trovate i “bravi” dei sindacati a casa)

  • # 13
    Gennaro
     scrive: 

    Oddio sei proprio esagerato… un professore non ha mai fumato in classe quando eri a scuola tu?
    Ti rifiuti di chiamarlo docente ma che centra un professore che fuma con la sua capacità di insegnamento?
    Oooh ha fumato mettiamolo in croce… fatti un favore usa il tuo talento da scrittore per fare vero giornalismo non giornalismo da studio aperto!
    Giusta la sospensione degli studenti come la sospensione TEMPORANEA del prof! Come si da sempre una seconda possibilità agli alunni così bisogna darla ai prof!!!

  • # 14
    gigi
     scrive: 

    chi di voi è insegnante qui in mezzo…
    la scuola è diventata uno zoo.. i ragazzini e le ragazzine passano le ore a mandare messaggini e giocare con i telefonini mentre tu cerchi di spiegare e insegnare qualcosa. non dimentichiamoci che l’insegnante si è fatto 30 giorni di sospensione, che vengono assorbiti o dalle sue ferie o dal mese passato senza ricevere stipendio. io personalmente non fumo e addito pesantemente chi lo fa in classe, ma i telefonini sono il male tecnologico degli studenti, dovrebbero essere tenuti in tasca nelle ore di lezione.
    basta con l’ipocrisia e il perbenismo, a scuola dovrebbe vigere la severità, oggi se sei severo (anche se è un parolone, diciamo se cerchi di fare al meglio il tuo lavoro) sei visto come un orco e rischi di ferire i poveri e fragilissimi animi dei ragazzi che vengono anche compiatiti dai genitori. i ragazzini che a scuola evitano di crescere, crescono per strada con le conseguenze che conosciamo. proprio ieri un ragazzino che ho invogliato a entrare in classe quando sono arrivato (mettendogli una mano sulla spalla e portandolo dentro) mi ha detto: “professò… togliete le mani da dosso”….. che dire…… forse che all’età sua mi sarei beccato un bello schiaffone dal mio insegnante….. non lo so…. ma forse lo ricordo per questo….

  • # 15
    gigi
     scrive: 

    volevo aggiungere che se io o mia sorella ci permettavamo di tornare a casa e dire a nostro padre che il professore ci aveva dato un ceffone o ci aveva tirato qualcosa appresso (il mio professore di francese era un prete e tirava i mocassini) prendavamo il resto delle botte da lui.

  • # 16
    Francesco Federico (Autore del post)
     scrive: 

    Rispondo un po’ a tutti senza citarvi tutti.

    Come detto nei primi commenti, quando si compie un illecito per denunciarne uno ancora più grave, il primo illecito non è più considerato tale. Si pensi a casi estremi come l’omicidio, giustificato e lecito in caso di guerra o legittima difesa.

    In questo caso il ragazzino col cellulare ha fatto giornalismo, perchè con il suo gesto ha mostrato all’Italia intera come si fa lezione in certe scuole (e visto che non è l’unico video, il dato è preoccupante).

    Il gesto del professore è stato gravissimo e mi meraviglio che ciò non sia considerato in questi termini. Il professore avrebbe dovuto perdere il posto, sarebbe stata la giusta grave conseguenza ad un gesto inaudito.

    Ai critici più accesi rispondo che sì, ho parcheggiato in seconda fila più volte, ma non ho mai fumato nei pressi di chi non fumava (anche all’aperto), figuriamoci se fumerei in classe. E no, nessuno dei miei professori (e non ho avuto certo i migliori) si è mai solo sognato di accendersi una sigaretta in aula.

    Per quanto riguarda la critica alla pertinenza dell’articolo con la testata, sottolineo che il nesso è dato dal fatto che la tecnologia pervasiva, in questo caso i cameraphone, consentono oggi di fare vero giornalismo a chiunque e mostrano al paese spezzoni di vita quotidiana che altrimenti non conosceremmo mai.

    Anche 10 anni fa succedevano le stesse cose che oggi vediamo su YouTube, ma nessuno lo sapeva e ai pochi che lo dicevano nessuno credeva. Oggi, grazie alla tecnologia, i ragazzi possono provare ciò che dicono.

    A quegli alunni lo Stato avrebbe dovuto porgere le proprie scuse, non sospenderli.

  • # 17
    ci
     scrive: 

    Per me hanno fatto benissimo a sospenderli. Basta con sti video idioti su youtube!!!!!!!!!!!!!!!!
    Se volevano denunciarlo andavano dai carabinieri, non da mr youtube. Ovviamente IMHO ;)

  • # 18
    Folgore101
     scrive: 

    @ Francesco Federico
    Posso condividere in parte i tuoi pensieri ma addirittura l’icenziare l’insegnate mi semgra esagerato. Mi sembra esagerato porgere le scuse anche agli alunni, che nella migliore delle ipotesi non sono santi. Ho una amica che fa l’insegnante in un istituto professionale e mi racconta le cose che fanno gli alunni, robe che ai miei tempi non ci si permetteva neanche di pensare.
    Quoto sia Giulio che gigi. Gli insegnanti sono li per INSEGNARE e se il docente è il primo a dare il cattivo esempio merita una punizione sicuramente più severa di chi lascia la macchina in doppia fila!

  • # 19
    Dustmybroom
     scrive: 

    Stavolta l’articolo è pessimo, Francesco.
    Non entro nel merito ma è di evidenza che se qualcuno mi viene perfino addosso con l’auto passando con il rosso, e dai rilevamenti viene appurato che io non portavo la cintura, mi viene comminata una ammenda anche per quella pagliuzza, senza nulla togliere alla trave dell’investitore.
    E’ una basilare questione tecnica.
    Non vanno messe a confronto (come discutibilmente hai fatto tu) le due fattispecie, che vanno assolutamente tenute distinte.
    Ognuna seguirà la sua strada, il tuo compito giornalistico dovrebbe essere quello di verificare che le cose abbiano seguito il loro corso, ma senza (te lo ripeto ancora una volta) creare un parallelismo tra la sanzione del prof e quella dei giovani, soggetti ad un potere disciplinare fondato su regolamenti, presuposti e sanzioni diverse.

    Per restare in termini scolastici, l’articolo merita un voto meno che mediocre. Forzato e inadeguato, per quanto nobile nei fini e nobilissimo nell’indignazione che sta alla base.

  • # 20
    Dustmybroom
     scrive: 

    Aggiungo solo che OVVIAMENTE il mio è un giudizio limitato all’aspetto tecnico dell’articolo. Conservo una grande stima per te e per quello che scrivi, solo che stavolta ti è salito il sangue agli occhi (ma quanto ti ha irritato questa storia??!) e dal pezzo si nota decisamente troppo.

    Se vuoi la mia, l’intera valutazione di rendimento (e annesso apparato sanzionatorio) delle pubbliche amministrazioni va rivisto pesantemente, perchè se una volta si partiva dal presupposto che gli studenti erano le teste calde e gli insegnanti gli uomini per bene, è sotto gli occhi di tutti che questa distinzione si è assottigliata nel tempo fino a mischiarsi o scambiarsi i ruoli.

  • # 21
    Francesco Federico (Autore del post)
     scrive: 

    Perdonami Dustmybroom ma l’esempio non è pertinente! Il non mettersi la cintura non è funzionale a denunciare un illecito più grave!

    In questo caso filmare il gesto del prof, compiendo una violazione, era condizione necessaria e sufficiente per denunciare all’esterno cosa accade all’interno. Non c’erano altri mezzi. Chi parla di denuncia ai Carabinieri evidentemente ha poco contatto con la realtà…

    L’applicazione cieca e meccanica della legge ripugna al Diritto Naturale e realizza ciò che già i romani chiamavano “summum ius, summa iniuria”. Ovvero, per applicare a tutti i costi la legge alla lettera, realizzi un’ingiustizia peggiore di quella che sarebbe il non applicarla.

    Ricordo infine che le scuse ai quei ragazzi sono dovute, anche se si comportano male (cosa peraltro tutta da dimostrare nello specifico), lo studio e la salute sono due diritti costituzionalmente garantiti che in questo caso sono stati negati. Continuo a meravigliarmi di come ciò non si sia colto, e ci sia un generale clima di “comprensione” per il prof e rigore per i ragazzi.

  • # 22
    Francesco Federico (Autore del post)
     scrive: 

    Ho letto solo ora la postilla. Ti ringrazio per la stima e ti confermo che l’accaduto mi ha fatto “imbestialire”.

    Ho pure atteso 24 ore per scrivere il pezzo, la prossima volta ne aspetterò 48 :-)

    I toni saranno forse un po’ accesi, ma resto convinto delle mie affermazioni.

  • # 23
    Domenico
     scrive: 

    Ma a che scuola è andata (o va tuttora) certa gente che posta qui?
    Certo che nessun professore della mia scuola si sognava mai di fumare in classe e non ha mai dato voti “politici” come i sedicenti “docenti che hanno avuto loro!
    Se un undividuo del genere rischia il posto è per due motivi: uno perchè non può insegnare neanche educazione civica dato il comporatamento che tiene; l’altro è perchè alla faccia della precedente deontologia mostrata mentre fuma non insegna e quindi si fotte lo stipendio! Ma certo i suoi difensori (e vedo che ce ne sono) non hanno loro stessi nessuna idea del perchè si viene pagati per fare il proprio lavoro, anzi sostengono che tali comportamenti facciano parte dei diritti inviolabili di ogni stipendiato iscritto a un sindacato…

  • # 24
    Paolo Bacciottini
     scrive: 

    ecialmente quella pubblica, non è autorevole né credibile. Riflettevo sui filmati di youtube, quelli che hanno poi determinato l’applicazione delle nuove sanzioni per chi riprende filmati a scuola e li immette in rete e mi chiedevo: “se gli studenti si fossero limitati a perpetuare le molestie e violenze a compagni e docenti senza pubblicarle su youtube che sarebbe successo? E non posso non rispondermi che non sarebbe successo nulla e si sarebbero perpetuati all’infinito questi fatti aberranti per ogni società civile. I presidi sapevano o non sapevano? Male sia nel primo caso che nel secondo. Perché per cosa sono profumatamente pagati? E allora, incredibile, devo ringraziare gli studenti di youtube. Questo anche se, giustamente, poi ci vanno di mezzo e vengono puniti. Il discorso per il docente che non si attiene a semplici regole di comportamento è, prima di tutto, una questione di educazione civica. Anche qui in Italia siamo indietro a partire da chi ci rappresenta anche nelle massime istituzioni.

  • # 25
    Paolo Bacciottini
     scrive: 

    E’ un discorso complesso e difficile. Io sono un insegnante e devo riconoscere che la scuola italiana e, purtroppo, specialmente quella pubblica, non è autorevole né credibile. Riflettevo sui filmati di youtube, quelli che hanno poi determinato l’applicazione delle nuove sanzioni per chi riprende filmati a scuola e li immette in rete e mi chiedevo: se gli studenti si fossero limitati a perpetuare le molestie e violenze a compagni e docenti senza pubblicarle su youtube che sarebbe successo? E non posso non rispondermi che non sarebbe successo nulla e si sarebbero perpetuati all’infinito questi fatti aberranti per ogni società civile. I presidi sapevano o non sapevano? Male sia nel primo caso che nel secondo. Perché per cosa sono profumatamente pagati? E allora, incredibile, devo ringraziare gli studenti di youtube. Questo anche se, giustamente, poi ci vanno di mezzo e vengono puniti. Il discorso per il docente che non si attiene a semplici regole di comportamento è, prima di tutto, una questione di educazione civica. Anche qui in Italia siamo indietro a partire da chi ci rappresenta anche nelle massime istituzioni.

  • # 26
    bask
     scrive: 

    complimenti per un pezzo che nulla ha a che fare con la tecnologia (se nn in maniera decisamente forzata), con ogni forma di giornalismo (giudizi così personali su una cosa di cui tutti conoscono solo una parte della faccenda), e con il comune buon senso.

    in particolare:
    1 A CASA uno può fumare quante sigarette vuole, ci son medici che fumano perché non può farlo un prof di educazione fisica?
    2 il tipo è stato sospeso, ha pagato quello che doveva pagare..in italia accade ben di peggio in termini di TOTALE impunità
    3 gira su youtube e vedi che filmati fanno normalmente gli studenti in classe…ECCO perché son proibiti..mica per chissà quale forma di censura.

    potrei aggiungere altro ma ho già perso abbastanza tempo a legger stà roba.

  • # 27
    Wing_Zero
     scrive: 

    Quoto totalmente bask. Non ha senso sto pezzo.
    Non sospendere i ragazzi sarebbe equivalso a legittimare le riprese in classe, violando ogni tipo di privacy.
    Il professore, ha pagato quello che doveva pagare. Ed i ragazzi anche.
    Fine della storia.
    Se non volevano essere sospesi i ragazzi non dovevano mettere il filmato su youtube.

    Per favore…se non sapete cosa scrivere evitare di scrivere.

  • # 28
    Boris
     scrive: 

    Finché non avremo un sistema di scuole private e senza quella cosa abominevole chiamata “valore legale del titolo di studio” le cose continueranno ad andare di male in peggio

  • # 29
    Blog, Twitter e Wiki per imparare ad imparare: una best practice tutta italiana - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] varie volte scritto di come l’istruzione in Italia, in ogni ordine e grado, sia decadente ed incapace di formare i […]

  • # 30
    Gennaro
     scrive: 

    Ma a che scuola è andata (o va tuttora) certa gente che posta qui?
    Certo che nessun professore della mia scuola si sognava mai di fumare in classe e non ha mai dato voti “politici” come i sedicenti “docenti che hanno avuto loro!
    Se un undividuo del genere rischia il posto è per due motivi: uno perchè non può insegnare neanche educazione civica dato il comporatamento che tiene; l’altro è perchè alla faccia della precedente deontologia mostrata mentre fuma non insegna e quindi si fotte lo stipendio! Ma certo i suoi difensori (e vedo che ce ne sono) non hanno loro stessi nessuna idea del perchè si viene pagati per fare il proprio lavoro, anzi sostengono che tali comportamenti facciano parte dei diritti inviolabili di ogni stipendiato iscritto a un sindacato…

    di Domenico – Postato Giovedì 24 Aprile 2008 alle ore 11:41

    Guarda se la mettiamo così anche il nostro premier dovrebbe perdere il posto!…

  • # 31
    Silma
     scrive: 

    “non si manda in galera una persona per aver fumato in un luogo vietato.”

    “Se un undividuo del genere rischia il posto è per due motivi: uno perchè non può insegnare neanche educazione civica dato il comporatamento che tiene; l’altro è perchè alla faccia della precedente deontologia mostrata mentre fuma non insegna e quindi si fotte lo stipendio!”

    “il tipo è stato sospeso, ha pagato quello che doveva pagare..in italia accade ben di peggio in termini di TOTALE impunità”

    “Ti rifiuti di chiamarlo docente ma che centra un professore che fuma con la sua capacità di insegnamento?”

    Finchè c’è gente che la pensa in questo modo, in italia (e che pur NON SAPENDO scrivere in italiano difende i professori che fumano), è ovvio che il paese va in merda…
    Una breve sospensione, la giusta punizione ad un professore per aver fumato in classe? Non avete mai sentito parlare di “responsabilità sociale”? Quell’uomo ha infranto in una volta sola diverse leggi, scritte e non scritte, e ha compiuto diversi crimini: ha propagato il duplice messaggio “si può fumare” e “si può infrangere la legge” ai ragazzi su cui possiede (in quanto docente) autorità, ha contravvenuto al divieto di fumo in luoghi chiusi e pubblici, ha danneggiato la salute dei suoi studenti fumando in loro presenza ed esponendoli così al fumo passivo. E chi viene colpevolizzato in tutto questo? Gli studenti che riprendono il fatto e lo espongono, il che a casa mia si chiama “testimonianza” e “prova schiacciante”? Ma scherziamo?

    Non solo avrebbero dovuto licenziare l’uomo e interdirlo per sempre dall’insegnamento, ma anche dargli anni di galera e una consistente multa pecuniaria. Farne un esempio, così che ad altri docenti di scarsa qualità non venga in mente di comportarsi alla stessa maniera.

    Mi sento di fare i complimenti a Francesco Federico per l’articolo. Bravo!

  • # 32
    nika
     scrive: 

    Eh si è vero i professori nn possono fumare in classe..ma nn potete capire nella mia klasse quanti pro fumano..ma noi nn ci facciamo neanke + caso xk fumiamo anke noi…XD

  • # 33
    Anna
     scrive: 

    I professori non fanno ke pensare ,pensare e pensare…pensano a : 1)A farci studiare 2)A gridare 3)A fumare , dove noi possiamo vedere come ha fatto il prof di Firenze … mia madre dice sempre ke il fumo passivo,danneggia la salute della persona ke lo fuma e della persona ke gli sta vicino… ma la peggior cosa e ke ki gli sta vicino ,alla persona ke fuma,si danneggia + lui inece della persona ke fuma… ma una cosa c’è x risolvere questo problema è smettere di fumare …
    Anna

  • # 34
    lalla
     scrive: 

    Resto basita dal livello. Che è l’indice del livello culturale del paese. Diventato rozzo e volgare. Sono un’insegnante. Finita su youtube e messa alla berlina. Eppure faccio il mio dovere con grande competenza da oltre venti anni. Eppure ho un bagaglio di studi mai interrotti. Eppure ero anche sempre benvoluta dai miei ragazzi. Sempre più soli a navigare nel mare del demenziale (e dico demenziale per non dire peggio). Perché lo hanno fatto? Non lo sanno neppure loro, dicono. Per divertirsi un po’, per ammazzare il tempo, perché la prof. è alla fine sempre una prof., per imitazione, per contagio, per sentirsi qualcuno… Io sono una LAVORATRICE, che faccio anche un lavoro delicato. Oltre alla laurea con il massimo dei voti, ho diverse specializzazioni universitarie e collaboro a diverse riviste scientifiche. E sono stata messa alla berlina e ridicolizzata su youtube. A fronte della reazione di scuola e del mio avvocato, non dico la reazione dei genitori… Quasi quasi fosse colpa mia che non mi sono resa conto… Come se l’insegnante fosse poco più che un cameriere. E devo dire che nella mia lunga carriera in cui ho girato scuole su scuole, ho visto quasi solo colleghi più che rispettabili, messi a dura prova continuamente nella loro professionalità da situazioni sempre più di frontiera, in una società che frana da tutte le parti.

  • # 35
    Michele
     scrive: 

    Per me (che sono uno studente) i ragazzi hanno fatto benissimo a filmare il professore. Un insegnante che fuma spinelli in classe mette a rischio la vita non solo sua, che tanto meglio se prende il cancro, ma anche quella dei suoi alunni, quindi oltre a essere illegale farlo in ambienti aperti, poi ti raccomando a farlo in generale , al lavoro, senza fare il proprio lavoro e soprattutto in presenza di minori, che oltre alle malattie prendono anche le brutte abitudini e il brutto esempio. Ma tanto in Italia comanda la mafia, di cui il 90% dei professori fa parte, poiché gli unici che passano i test pubblici sono loro e i poveri ragazzi che vengono spremuti come dei limoni tutti i giorni non contano niente, non possono neanche rivendicare i loro diritti. Quanto è ingiusta la scuola in Italia!

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