di  -  mercoledì 23 aprile 2008

Il potenziometro della Gibson RobotAnche se non siete musicisti Gibson è un nome che dovreste aver sentito almeno una volta nella vita; è una storica casa di produzione americana di chitarre, classe 1902 e provenienza Tennessee, che messo i suoi strumenti tra le mani di molti nomi famosi della storia della musica: Jimmy Page, B.B. King, Slash, Bob Marley, Paul McCartney, Keith Richards, solo per citarne alcuni.

Negli anni della tecnologia forsennata anche loro si lasciano andare a qualche eresia e sfornano una chitarra in grado di accordarsi da sé.

La Gibson Robot aggiunge un controllo al corpo della chitarra, un potenziometro a scatto che ha anche funzione di tasto, in grado di governare una centralina elettronica collegata a dei motorini elettrici nella paletta. A seconda dell’accordatura richiesta, le meccaniche ruotano e tendono in modo ottimale le corde. Rispetto a un normale accordatore i vantaggi sono tre:

  • si evita la “fatica” e la noia di accordare la chitarra. Fa tutto da sola.
  • si ha un preset di 7 accordature, sei delle quali possono essere variate e memorizzate.
  • non c’è bisogno di accordare una corda per volta, con una sola pennata ci si leva il pensiero

Tra i musicisti che hanno già abbracciato la “filosofia del robot” spiccano nomi di rilievo come Billy Corgan (Smashing Pumpkins), Steve Lukather (Toto) e Rudolf Shenker (Scorpions). Considerando il valore del cambio euro-dollaro, questa volta favorevole, potrebbe anche essere una buona idea investirci sopra: la robot Les Paul costa 2800 dollari, la robot SG 2300 (al cambio odierno rispettivamente circa 1750 e 1440 euro).

La considerazione che mi è venuta però è un’altra: questo secondo voi è un caso di tecnologia che aiuta o impigrisce? Siamo d’accordo che accordare una chitarra non sarà questa operazione noiosa che descrivo (magari perché invece accordare una batteria è parecchio più lungo e noioso, ne so qualcosa…), ma è pur sempre un’operazione che in passato ha portato a delle creatività nuove (nuove accordature, oppure suonare con una corda ribassata).

Intanto gustatevi il video, che è veramente impressionante!

4 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    letsmakealist
     scrive: 

    è vero che impigrisce un po’.
    però può essere utile in tutte le situazioni live, quando tra un pezzo e l’altro è necessario cambiare accordatura perchè è il brano che lo esige. finora ci si è sempre portati dietro più chitarre per ovviare al problema e risparmiare tempo, ora si può fare in un attimo e con un solo strumento.

  • # 2
    Pierluigi
     scrive: 

    Già, molto utile per non dover comprare più chitarre per avere accordature diverse. Tutto sommato non è molto diverso da accordare con l’aiuto di una accordatore elettronico. Sarà meglio, però, se rimarrà una feature per i modelli non da principianti in quanto per chi inizia è molto utile imparare ad accordarla ad orecchio perchè così si allena l’orecchio alle note.

  • # 3
    Giacinto
     scrive: 

    vecchissima… è uscita un bel po’ di tempo fa!! molto utile nei live!!

  • # 4
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    mi risulta uscita a dicembre 2007. Le chitarre non diventano vecchie velocemente come i PC, comunque si, non è una novità assoluta. Però mi piaceva farci una riflessione sopra :)

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.