di  -  martedì 25 gennaio 2011

Come forse saprete alcune cose sono stanno cambiando in casa Canonical. Fino alla versione 10.10 Ubuntu è stata fermamente ancorata al progetto Gnome limitandosi a smussarne qualche aspetto, personalizzarne alcune componenti, e proporre software alternativi a quelli forniti di default dell’ambiente desktop (penso a firefox al posto di epiphany). Con l’avvicinamento della terza versione e con i suoi cambiamenti radicali Canonical ha però deciso di divergere dalla linea del progetto gnome. Non si tratta ovviamente di un abbandono delle tecnologie che da anni sono alla base del desktop Ubuntu ma del tentativo di progettare una user experience “in casa”. Il tassello centrale è rappresentato dalla nuova desktop shell Unity.
Chi segue le vicende della distro Sudafricana sa che Unity non è una vera e propria novità; la sua prima apparizione risale infatti alla versione 10.10 netbook edition.

Quello che è cambiata è la tecnologia alla base. Il nuovo window manager/compositor di gnome 3 mutter non è stato considerato abbastanza maturo per garantire un’esperienza soddisfacente sulla grande varietà di hardware che ubuntu è abituata a coprire. Si è deciso quindi di utilizzare come compositor il collaudato compiz (che è stato al centro di una recente riscrittura in c++).

Richiedendo compiz accelerazione hardware opengl, sarà comunque possibile utilizzare il classico ambiente gnome 2 per tutta quella gamma di hardware non in grado di far girare la nuova shell Unity.

A questo punto vi starete chiedendo cosa ha a che fare tutto questo con le Qt. Alcuni sviluppatori Canonical hanno iniziato a sviluppare una versione della shell Unity che non richiede accelerazione hardware basata proprio sul framework Nokia. Il software non sarà incluso nella nuova versione di Ubuntu ma il suo sviluppo così rapido e la reattività dell’implementazione anche su hardware non molto dotato hanno in qualche modo mostrato quello che Qt è in grado di poter fare.

Ubuntu è sempre stata una distribuzione GTK centrica ma le cose potrebbero cambiare. Dal suo blog Mark Shuttleworth ha annunciato che con il primo major upgrade di ubuntu Natty le Qt entreranno a far parte del CD di installazione. Il lavoro ovviamente non si limiterà alla mera inclusione ma anche all’integrazione del framework nel sistema. Un primo passo sarà la scrittura di binding Qt per l’accesso al sistema di configurazione dconf. Ci sono state come al solito alcune polemiche strettamente tecniche sul “come” cercare di armonizzare i due toolkit ma secondo me la vera notizia è la volontà di farlo.

Qt è una piattaforma in crescita, basta guardare i changelog per rendersene conto, e rappresenta una delle eccellenze nell’ambito del software libero. Relegarla all’installazione opzionale o alla sorella minore Kubuntu non è più possibile, sopratutto considerando che sarà la base di sviluppo per Meego spinta dai giganti Nokia e Intel.

Considerazioni di mercato a parte, quelle che considero molto positive sono le implicazioni pratiche per gli sviluppatori. A differenza di chi crede che ci sia un’unica via “giusta” di fare le cose applicando a priori scelte che dovrebbero essere fatte da chi il codice lo scrive, in questo caso si cerca di garantire la possibilità di sviluppare su e per ubuntu in maniera indipendente da preferenze ed esigenze tecniche o personali.

20 Commenti »

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  • # 1
    floriano
     scrive: 

    ce ne hanno messo di tempo per accorgersene :D

  • # 2
    erik_ilrosso
     scrive: 

    A me lascia perplesso doversi tenere caricati due runtime per una funzionalità che trovo poco utile.
    Alla fine gimp, firefox, thunderbird, pan, chrome usano gtk quindi avere un ambiente (sia gnome che xfce) che usano le gtk è un bonus che te le trovi già caricate…. una vera kill application per le qt non esiste quindi alla fine… specie sui netbook dove la ram scarseggia caricare 2 runtime per nulla è tempo e ram buttata via.
    Non voglio sembrare contro le qt, anzi tecnicamente sono 10 anni avanti alle gtk ma all’atto pratico con kde4 in perenne beta poco stabile, arora ancora incompleto, koffice allo sbaraglio si rivelano poco utili lato utente.

  • # 3
    n0v0
     scrive: 

    tutto si potrà dire di Shuttleworth, tranne che non sia pragmatico. Se qualcosa (gli) sembra utile, lo infila in Ubuntu.

    “Ubuntu is not a democracy”, aveva detto, e in effetti è così. Io dico che è la strada giusta, a patto di non deragliare in una teocrazia stile apple. Aspettiamo il narvalo con tutte le sue novità

  • # 4
    dani
     scrive: 

    finalmente hanno capito che le GTK fanno schifo.
    Sarebbe ora di eliminarle dalle distribuzioni e non di farle convivere. Linux dovrebbe usare solamente QT come toolkit grafico.

  • # 5
    goldorak
     scrive: 

    Qt o Gtk sono irrilevanti se le scelte fatte a monte sul tipo di UI si rivelano disastrose per un sistema desktop. Visto come stanno procedendo le cose, la scelta di un toolkit grafico e’ proprio l’ultimo dei problemi a cui dovrebbe pensare Ubuntu. Ce la faranno a capire che non si puo’ gestire lo schermo di un pc desktop come fosse quello di un telefonino touchscreen ? O che non ha senso copiare pedissequamente l’interfaccia grafica di os x ?
    E assurdo pensare che gnome e kde diventano sempre meno “produttivi” di vecchie interfacce quali Window Maker o Enlightenment.

    Via le taskbar, sono un anacronismo informatico. Solo perche’ windows e os x continuano ad usarle non significa che sia la soluzione migliore.

  • # 6
    caffeine666
     scrive: 

    ottima scelta… finalmente potranno parlare di vera portabilita’, e potranno iniziare a parlare di evoluzione.

    chrome in gtk… solo la parte grafica, e semplicemente perchè quando nacque il progetto chromium, le qt avevano una licenza incompatibile con la bsd di chrome… non per altro… ma comunque tutta la parte “motore” è parte integrante delle qt…

    kde è stabile da tempo ormai, un annetto circa…da piu’ o meno 4.3/4.4 in poi…

    comunque, il punto, è che se ubuntu, con tutto il suo bacino, inizia a premere sulle qt, finalmente la rivoluzione ci potra’ essere davvero… non dimentichiamo che a nokia interessano un casino le qt…meego in primis… ma in generale, le qt sono estremamente portabili e adattabili (anche symbian le usa… anche il vecchio windows mobile erano abbastanz compatibili etc), e bene o male si riesce a farle funzionare su qualsiasi sistema…

    le qt tecnicamente sono molto avanti alle gtk… e prima o poi si deve fare st’aggiornamento.

    le qt hanno avuto un difficile passato a causa della licenza… ma con l’ingresso di nokia (e con essa di intel, quindi ottimizzazione), e l’apertura maggiore, ci sono tutti gli interessi per svilupparle fortemente…

  • # 7
    Emanuele Rampichini (Autore del post)
     scrive: 

    finalmente hanno capito che le GTK fanno schifo.
    Sarebbe ora di eliminarle dalle distribuzioni e non di farle convivere. Linux dovrebbe usare solamente QT come toolkit grafico.

    Evitiamo commenti del genere che oltre ad essere estremamente superficiali non aggiungono niente alla discussione grazie.

  • # 8
    goldorak
     scrive: 

    @ dani : dimentico sempre che gli integralisti non sono soltanto gli user di sistemi apple. Le Qt non sono la panacea di tutti i mali di linux. Basta prendere in mano koffice e sopratutto kwriter per rendersi conto dei problemi giganteschi non risolti che le Qt si portano dietro. Non sono piccoli difetti, ma enormi difetti che pregiudicano l’uso di intere applicazioni (in questo caso un supporto tipografico di merda con la M). E la Nokia cosa fa ? Invece di fare bug fixing se ne frega perche’ tanto la versione Qt indirizzata al desktop e’ irrilevante per loro.

    Io devo essere un caso anomalo, ma non mi faccio alcun problema ad usare applicazioni qt sotto gnome, o tcl/tk o wxwidgets.
    E chi se ne frega se il look and feel cambia.

    L’ultima cosa di cui ha bisogno linux sono integralisti della UI che obbligano tutti gli altri ad usare tale toolkit oppure essere ostracizzati. Se volete stare in una gabbia dorata ma prendetevi un mac e buona notte.

  • # 9
    collione
     scrive: 

    ma scusate perchè vi sembra così strano? il mondo là fuori ( quello delle software house di medio/grosso calibro ) sta usando qt per creare software multipiattaforma ( ebbene si, le software house credono che il software dev’essere multipiattaforma e stanno facendo di tutto per rendere più software possibile multipiattaforma )

    non supportare qt significa rendere difficile la vita agli utenti ubuntu che vogliono usare applicazioni di un certo livello su linux….skype usa qt, adobe usa qt, autodesk usa qt, google usa qt….è logico che qt proprio non si può ignorare

    da lì la decisione di unire il mondo gtk e quello qt in modo che le applicazioni qt siano perfettamente integrate in ubuntu

    se poi si parla di caratteristiche e di confronto tra qt e gtk, beh, imho qt vince su molti fronti, da quello dell’usabilità fino al completezza….qt in questi anni si è evoluto velocemente e profondamente e i risultati li vedono tutti quelli che programmano sotto linux

    gtk 3 colmerà il gap? forse, ma è ancora presto per dirlo

  • # 10
    Steve
     scrive: 

    [quote]
    Via le taskbar, sono un anacronismo informatico. Solo perche’ windows e os x continuano ad usarle non significa che sia la soluzione migliore.
    [/quote]

    Come passeresti da un programma all’altro?

  • # 11
    Andrea Del Bene
     scrive: 

    Sono felice che quelli di Ubuntu continuino a sperimentare e a migliorarsi. Mi auguro solo che l’adozione di queste nuove soluzioni non avvenga a scapito della stabilità del prodotto.
    Gnome e GTK potranno essere vecchie e/o insoddisfacenti ma bisogna ammettere che con esse Ubuntu ha raggiunto un livello di stabilità eccellente.

    Purtroppo non conosco bene nessuno di questi tool grafici quindi mi affido al buon senso di Canonical.

  • # 12
    Emanuele Rampichini (Autore del post)
     scrive: 

    Io devo essere un caso anomalo, ma non mi faccio alcun problema ad usare applicazioni qt sotto gnome, o tcl/tk o wxwidgets.
    E chi se ne frega se il look and feel cambia.

    Non sei affatto un caso anomalo. Non sono certo uno che schifa un software solo perché è bruttino o magari ha problemini di usabilità. Se ha una caratteristica che mi serve vedo di farmelo piacere. È altrettanto vero che avere una certa uniformità nell’utilizzo è spesso (non sempre attenzione) un pregio.

  • # 13
    shodan
     scrive: 

    Notizia molto interessante: sarà curioso vedere cosa ne uscirà fuori. Tuttavia il parco applicazioni che usa le GTK è molto grande e comprende nomi di una certa rilevanza (GIMP, Firefox, ecc.) e dubito che gli sviluppatori di tali applicazioni faranno a gara per convertire in QT.

    Comunque, da un punto di vista tecnico, le GTK sono piuttosto pesanti (sicuramente più delle QT3, non saprei rispetto alle QT4).
    Anzi, tutto lo stack grafico sul quale si basano è molto corposo.

    Qui ho fatto qualche benchmark, se a qualcuno interessa…
    http://www.ilsistemista.net/index.php/linux-a-unix/7-gtk2-and-general-linux-graphics-performance-analysis.html

    Ciao.

  • # 14
    Alex
     scrive: 

    Io penso che la notizia piu’ succulenta sia l’eliminazione dell xserver! Di X11 ho i manuali originale del 1988 se non sbaglio…
    Il fatto che venga aggiunto anche il supporto a QT mi pare favorevole all’espansione.

  • # 15
    shodan
     scrive: 

    @ Alex
    In realtà, come discusso ampiamente sull’articolo riguardo a wayland, il server X oggi non rappresenta un collo di bottiglia significativo.

    Se guardi i benchmark riportati sopra, vedrai che anche in condizione di forte carico grafico, il server X usa circa il 4% della CPU, mentre le GTK usano oltre il 40-60% del tempo CPU.

    Ecco perchè sono molto interessato a una loro eventuale sostituzione con le QT (anche se le GTK 3.0, in teoria, dovrebbero essere più snelle).

    Ciao.

  • # 16
    Giulio85
     scrive: 

    KDE è un mattone in confronto a Gnome, non so se questo dipenda dalle Qt (che comunque a livello di API sono ben fatte) e se consideriamo Xfce o Lxde nessuno dei due precedenti può competere.

  • # 17
    Fabio
     scrive: 

    @erik_ilrosso
    una vera killer app qt non esiste? ma se gran parte dei programmi in gnome sono stati creati per avere la controparte gtk di programmi qt?!?

    un esempio? K3b, brasero non è neanche l’ombra di k3b,
    kget e gget?
    koffice e gnome-office? gnome office è nata nel 2003 e nel 2003 c’era già la rc di koffice 1.3
    kde stesso è nato prima di gnome e gnome è stato fatto per contrastare kde, e tutto questo al di là di questioni religiose…

    cito un commento di persone che usano kde:
    http://pollycoke.org/2010/10/27/kde-ha-bisogno-di-dettagli-come-questo/#comment-31882

  • # 18
    floc
     scrive: 

    l’assenza di interesse per qt era uno dei motivi x i quali schifavo ubuntu… uno di meno, gliene do atto :) le qt sono ovviamente il miglior framework grafico in circolazione, era sciocco non sfruttarlo

    a quando un firefox compilato con qt? non se ne puo’ piu’ di averlo una schifezza :|

  • # 19
    dtm
     scrive: 

    dal lato pratico ho risolto la diatriba ambiente gtk o qt installando xubuntu e il mitico pacchetto qt4-qtconfig: esteticamente è tutto omogeneo (sia stile che font delle apps) e il consumo di ram è comunque contenuto (poco meno di 400 mega all’avvio non è malvagio, e difficilmente durante l’uso arrivo ad 800).
    qt è una scelta necessaria, come altri han già detto: k3b, vlc, skype, blablabla.
    le suite ufficio tipo koffice le trovo terribili, l’unica soddisfacente è libreoffice.

  • # 20
    Giove
     scrive: 

    L’apertura a Qt mi pare assolutamente necessario per il supporto ad applicazioni di terze parti. Qt è una libreria molto diffusa, non supportarla sarebbe un problema.

    Un ambiente uniforme per l’utente medio è anche questo assolutamente necessario. E’ chiaro che chi è un minimo preparato convive con vari ambienti senza problemi, ma questo riguarda solo una piccola parte degli utenti. A me basta un terminale e un editor e sono felice, però bisogna guardare in faccia alla realtà. E dirò di più, una volta creato un ambiente uniforme bisogna che le persone imparino e si abituino ad usarlo…e questo non è banale. E’ triste dirlo, ma a volte basta un bottoncino o una icona diversa a creare panico ;) Devo dire che Apple ha fatto un buon lavoro in questo senso, ma costruendo un sistema chiuso e costoso…Sono curioso di vedere come Ubuntu se la caverà…

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