di  -  sabato 13 ottobre 2007

Schede PerforateEppure si sente dire che la PA si stia sensibilizzando da tempo al problema dell’informatizzazione.
Si sente dire che in quel tal comune o in quella tal ASL sono partiti esperimenti informatico/elettronici con nomi a volte buffe tipo “la cyber-cartella medica” o “il medico virtuale che visita via PC”.

E non è finita !! Si legge sui giornali di quel tal ente che si vuole lanciare nell’open source, che vuole adottare nuovi sistemi operativi più o meno gratuiti, il tutto per snellire le procedure ed abbassare l’impatto costi per la comunità.

Ah, quante se ne sentono.

Poi succede che arriva una circolare dell’ Agenzia delle Entrare ed una pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che parla della rimessa in auge di una procedura di trasmissione dati verso tale ente che era stata dismessa qualche anno fa.

Chi come il sottoscritto sta collaborando in un qualche ufficio EDP sa di cosa sto parlando, visto che la scadenza ultima è fissata per il prossimo lunedì 15 ottobre: trattasi della trasmissione dell’ Elenco Clienti e Fornitori per l’anno 2006.

Fin qui tutto bene; è cosa normale tirare fuori dal sistema informativo aziendale un elenco con Partita Iva, Totale Imponibile e Totale Imposta. Una cosa easy, un filetto in Excel con 3 colonne di una semplicità disarmante.

Poi si comincia a leggere l’allegato per la trasmissione, che avviene tramite un software modernissimo (credo scritto in LOGO) preparato da Sogei, ovvero , come recita il sito, “Il partner ICT dell’Amministrazione finanziaria”; in pratica una società monumentale che si occupa dell’informatizzazione di buona parte dell’Amministrazione Pubblica; una sciocchezzuola che, credo a buon ragione, costerà all Stato un tantinelo di milioni di euro l’anno.

L’allegato in questione è INCREDIBILE. Si parla di trasformare tre dati semplici semplici in un’astruso formato mistro tra campi posizionali e non, caratteri di controllo, centiania di spazi usati come “filler” e con tutta una serie di regole e regolette scritte su una diecina di pagine in corpo 4.

Ufficio complicazioni affari semplici ? OVVIO che sì !

Siamo nel 2007, e non dico che la cosa poteva avvenire tramite un formato di una società commerciale come mamma Microsoft, e non dico nemmeno che si poteva usare una trasmissione con un formato XML semplice semplice… non sia mai !!!
Ma non so… Un bel file di testo separato da virgole ? Da punti e virgola ? Da tabulatori ? Da faccine ?
Almeno una cosa anni ’80, toh.. non una cosa da PaleoInformatica degli anni ’70: Quei Bei Tempi Andati delle Schede Perforate.

Il risultato ? 20 minuti per estrarre i dati, 10 per consolidarli, e 3 giorni per comprendere, creare un programma di trasformazione, generare un primo risultato e inviarlo ad un entre preposto (di solito uno studio commercialista) per la convalida che con comodo ti manda gli eventuali errori.

Alla faccia dell’informatizzazione e, sopratutto, dell’alleggerimento dei costi della Pubblica Amministrazione.

P.S.
Io dal tunnel ne sono uscito. Per tutti quelli come me che ne sono ancora dentro… beh… in bocca a lupo.

5 Commenti »

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  • # 1
    Libru » Paleoinformatica
     scrive: 

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  • # 2
    nicola
     scrive: 

    Lavoro come infermiere in una asl del veneto ed il sistema informatico, la sicurezza dei dati (in questo caso molto sensibili) è stata affidata ad una ditta esterna che usa programmi propri e l’asl non ne ha controllo alcuno, se non chiamare ogni volta i loro “esperti” ogni volta che c’è un problema.
    L’ufficio CED non lavora praticamente più, eppure c’erano ottimi programmatori che avevano creato programmi per la gestione di esami labopratorio, ordini economato e farmacia, buoni snelli (qualcuno open source) e “aggratis”. Ora si paga una ditta esterna………
    Però non rinnoverranno le licenze Office e useranno OpenOffice …tranne che nei computer dei primari….

  • # 3
    korn
     scrive: 

    è la solita cosa all’italiana, sono anni che lavoro in tribunale come sistemista, posso dire che ad oggi il programma di gestione dei processi penali gira sotto dos… il ministero spende milioni di euro in appalti per l’assistenza informatica dove ditte mandano ragazzi allo sbaraglio senza esperienza con contratti precari, e chissà quanto spende per le connessioni internet che vanno peggio di una 56k e ce ne sarebbero tante altre da raccontarne, ho visto qualcosisa anche nella sanità, pc con win98… alla faccia della sicurezza e dei miliardi di euro per quella che dicono essere la seconda sanità mondiale…

  • # 4
    Nervo
     scrive: 

    Il linguaggio LOGO! Avevo fatto un corso alle medie su C=64 con il Logo (in inglese, ché in italiano riesce ad essere ancora più obbrobrioso! :))
    Quanta nostalgia…;’-)

  • # 5
    gabriele
     scrive: 

    purtoppo c’è di (MOLTO) peggio…

    ho avuto modo di analizzare la struttura del database del Catasto (sempre sviluppato dalla SOGEI)…

    i dati non sono minimamente normalizzati e quel che è peggio non sembrano esserci filtri all’immissione, per cui sono possibili strafalcioni del tipo “3 proprietari al 50%” (visto personalmente…), per non parlare del caricamento dati iniziale (quello con cui il cartaceo fu trasformato in digitale) fatto da una società estera (credo albanese..) col risultato che la ditta “fratelli Rossi s.n.c.” si trova fra le persone fisiche, anzichè tra quelle giuridiche…

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